Portieri
La programmazione stagionale dei portieri dilettanti
di Claudio Rapacioli
n collaborazione
con allenatore.net
A differenza dei professionisti, dove il tempo a
disposizione per gli allenamenti e' moltissimo, per i dilettanti il tempo per
stare sul campo è sempre poco, e l'orario, solitamente serale, in cui
normalmente gli allenamenti vengono svolti non invoglia certo agli straordinari.
Anche se con le dovute proporzioni, gli obiettivi degli allenamenti sono gli
stessi, questo comporta di dover cercare di concentrare nelle poche sedute a
disposizione tanti contenuti sia tecnici che atletici.
Anche per il portiere dilettante, ritengo, che per
proporre un allenamento redditizio dobbiamo iniziare ad analizzare tutte le
componenti tecniche, atletiche e psicologiche della sua prestazione in "gara".
Le componenti atletiche peculiari della prestazione
del portiere sono FORZA e VELOCITA', che come noto sono strettamente connesse
tra loro. Queste possono essere allenate a "secco" cioè senza palla oppure con
il pallone abbinando così esercitazioni tecniche.
E' molto importante nell'organizzazione di un
allenamento per portieri il tempo di esecuzione di ogni singola esercitazione ed
il recupero concesso. Infatti il tempo globale di intervento attivo di un
portiere in una partita viene ridotto a 4-5 minuti e il tempo di ogni singolo
intervento e' di pochi secondi. Perciò le esercitazioni proposte non dovranno
superare come tempo di esecuzione i 10 secondi e comunque le 6-8 ripetizioni. Se
si e' vicino alla gara e meglio scendere a 4-5 secondi come tempo di esecuzione
e al massimo a 2-3 ripetizioni.
Il sistema energetico maggiormente utilizzato da un
portiere durante la sua prestazione e' ANAEROBICO - ALATTACIDO, il quale
permette tensioni muscolari massime per tempi brevissimi (max 10-12 secondi) e
prevede un tempo per il recupero totale di circa 2-3 minuti.
Le fibre muscolari più utilizzate dal portiere sono
quelle veloci (bianche), che difficilmente possono essere incrementate, se non
con la trasformazione di quelle neutre, ma e' al contrario facile, proponendo
allenamenti errati trasformare queste fibre in lente (rosse) peggiorando così la
prestazione del portiere. E' comunque possibile ottenere sensibili miglioramenti
sulla velocità migliorando le coordinazione esecutiva dei gesti tecnici
Questo ci porta a dire che le esercitazioni proposte
in un allenamento per portieri devono essere brevi, eseguite con la massima
velocità ed intensità, prevedendo nel contempo adeguati tempi di recupero, anche
il recupero è allenamento !!!! Il portiere non deve mai andare in "lattacido" se
non in qualche allenamento "organico", che può essere proposto di tanto in
tanto, e che comunque non preveda esercitazioni acrobatiche, così da evitare
cadute incontrollate dovute alla stanchezza, che potrebbero procurare inutili
traumi.
Tutto questo ci fa capire quanto sia importante
differenziare la preparazione atletica e tecnica tra il portiere e la squadra, a
differenza di quello che invece avveniva fino a qualche anno fa, dove il
portiere era sempre costretto ad eseguire lunghe ed inutili corse, al termine
delle quali veniva mandato in porta e "bombardato" con serie infinite di tiri.
Una ulteriore importante componente nella
prestazione di un portiere e' la situazione psicologica. Molto spesso la
concentrazione viene sviata, da vari motivi, personali, lavorativi, famigliari
ecc. In questo caso il preparatore deve cercare di aiutare il proprio portiere a
ritrovare la giusta serenità e attenzione nello svolgimento degli allenamenti,
attraverso un dialogo continuo che sta alla base di un buon rapporto tra
portiere e preparatore.
PIANIFICAZIONE DEL LAVORO ANNUALE
La continuità e' una delle doti più importanti per
un portiere, perciò per fare sostenere al nostro atleta una annata sempre a buon
livello si deve eseguire una programmazione sia tecnica che atletica, che gli
permetta di mantenersi sempre in un buon stato di forma, programmando i carichi
di lavoro ogni volta proposti.
Per una buona pianificazione del lavoro ritengo
importante suddividere la stagione un quattro parti o macrocicli:
1)- Preparazione
2)- Girone di andata
3)- Pausa Natalizia
4)- Girone di ritorno
1) - PREPARAZIONE
Nelle categorie dilettantistiche la durata di questo
periodo e' di circa 1 mese. Normalmente si incomincia nella prima settimana,
appena dopo ferragosto. Questa viene svolta con allenamenti giornalieri e deve
essere dedicata ad una messa in moto generale. Solamente per questo periodo il
portiere, nello svolgimento del lavoro atletico, può essere aggregato alla
squadra che normalmente effettua lavori "aerobici". Solo verso la fine della
settimana si incomincia ed eseguire qualche lavoro di approccio alla forza. Come
lavoro specifico il portiere deve riprendere confidenza con l'attrezzo e con il
terreno, per questo ritengo utile inserire lavori di destrezza con la palla sia
con le mani che con i piedi, che contengano anche della mobilità articolare ed
esercitazioni di adattamento a terra.
Con la seconda settimana si inizia ad introdurre
maggiormente un lavoro atletico basato sull'alternanza tra le varie sedute delle
componenti forza e velocità. Le esercitazioni tecniche che nella prima settimana
venivano svolte blandamente incominciano ad essere proposte con ritmi esecutivi
più alti, e toccheranno tutti i fondamentali.
Dalla terza settimana si lavora molto più
tecnicamente, magari introducendo esercitazioni tecniche che contengano una
buona componente atletica, per poi passare all'ultima settimana che precede
l'inizio dei campionati con un lavoro tecnico basato maggiormente sulla rapidità
e sulla reattività.
2) - GIRONE DI ANDATA
Gli allenamenti settimanali sono solitamente 2,
anche se l'ottimale sarebbe effettuarne 3, così da permettere una maggiore
razionalizzazione e completezza del lavoro proposto.
Nel caso gli allenamenti fossero 3, il primo della
settimana potrebbe essere magari di gruppo per tutti i portieri della società, e
potrebbe essere basato prevalentemente sulla componente atletica. Il secondo
avrebbe una componente maggiormente tecnica, mentre il terzo di rifinitura
potrebbe avere una composizione mista.
Se invece gli allenamenti sono 2 bisogna abbinare le
componenti tecniche e atletiche (forza) nel primo allenamento settimanale,
mentre il secondo sarebbe basato su una componente atletica (velocità) e
tecnica.
PRIMO ALLENAMENTO (DELLA SETTIMANA COMPOSTA DA 3
SEDUTE)
(Tempo di esecuzione circa 90-120 minuti)
Si inizia con commento della prestazione, analisi
degli errori e delle varie situazioni di gioco presentatesi nella gara
precedente.
L'allenamento comincia con una corsa lenta
rigenerativa di circa 10 min.
Lavoro atletico preferibilmente a "secco" con
carichi differenziati nel caso siano presenti anche portieri delle giovanili,
comunque non inferiori ai giovanissimi del 2° anno.
Si utilizzano metodi a carico naturale o qualche
macchina o sovraccarico, che comunque deve essere preceduto da un buon
riscaldamento che preveda esercitazioni di mobilizzazione e stretching.
Inizialmente si allena la "parte bassa" (gambe) e
successivamente quella "alta" (braccia, pettorali, dorsali ecc.)
Tutti gli esercizi sono seguiti da esercizi di
trasformazione e risensibilizzazione sia per la tecnica di piede che per quella
specifica del portiere.
Si conclude la parte atletica con esercizi di
scarico della colonna vertebrale, esercizi per la muscolatura addominale e
dorsale.
Alla scopo di variare gli allenamenti possono essere
talvolta inseriti circuiti che prevedano l'alternanza nella sollecitazione delle
3 parti del corpo dal allenare.
Per terminare l'allenamento se il numero dei
portieri presenti lo permette si disputa una partitella a porte piccole ( es. 3
vs 3) che può anche essere anche a tema. Così da terminare il lavoro di
trasformazione e migliorare la tecnica di piede.
Nelle settimane di scarico vengono inserite
esercitazioni tecniche per mani e piedi, dando comunque maggiore spazio alla
tecnica di controllo, guida, calcio e rilancio della palla.
PRIMO ALLENAMENTO (DELLA SETTIMANA COMPOSTA DA 2
SEDUTE)
(Tempo di esecuzione circa 60 minuti + lavoro con la
squadra)
Si lavora sulla tecnica abbinata alla forza
utilizzando esercitazioni mirate agli obiettivi del mese che abbiano però una
alta componente atletica. I tempi di recupero sono completi e le esercitazioni
non superano il numero consigliato. Dopo un riscaldamento che può prevedere
anche una corsa lenta di 5-10 minuti, esercizi di mobilizzazione e stretching,
un lavoro tecnico specifico (mani), si passa alle esercitazioni tecniche
specifiche agli obiettivi prefissi, successivamente si ricostruiscono situazioni
di gioco dove il portiere deve applicare le tecniche esercitate precedentemente.
Al termine si aggrega alla squadra per disputare la partita o per esercitazioni
di cross e tiro.
SECONDO ALLENAMENTO (DELLA SETTIMANA COMPOSTA DA 3
SEDUTE)
(Tempo di esecuzione circa 60 minuti + lavoro con la
squadra)
Si lavora prevalentemente su una componente tecnica
con esercitazioni mirate agli obiettivi del mese. I tempi di recupero sono
completi e le esercitazioni non superano il numero consigliato. Dopo un
riscaldamento tecnico specifico (mani), si passa ad esercitazioni tecniche
specifiche agli obiettivi prefissi, successivamente si ricostruiscono situazioni
di gioco dove il portiere deve applicare le tecniche esercitate precedentemente.
Al termine si aggrega alla squadra per disputare la partita o per esercitazioni
di cross e tiro.
TERZO ALLENAMENTO (DELLA SETTIMANA COMPOSTA DA 3
SEDUTE) O SECONDO ALLENAMENTO (DELLA SETTIMANA COMPOSTA DA 2 SEDUTE)
(Tempo di esecuzione circa 30-40 minuti + lavoro con
la squadra)
Lavoro tecnico di rifinitura basato prevalentemente
sulla velocità e sulla reattività.
Dopo un riscaldamento tecnico con i piedi, e con le
mani si fanno eseguire esercitazioni che prevedano pochi interventi max 3 ma
effettuati con la massima rapidità. Vengono adottati esercizi di psicocinetica,
velocità reazione, differenziazione muscolare, capacità di abbinamento e
velocità di scelta. Al termine del lavoro si aggregano alla squadra per un
lavoro di situazione, tattica, tiri in porta o partita. Al termine se e'
possibile ritorneranno con il preparatore dei portieri per eseguire 15 min. di
lavoro sulle palle alte.
3) - PAUSA NATALIZIA
Nella settimana che precede il Natale viene
effettuato un lavoro di richiamo della forza con 3-4 sedute con carico alto.
Nella settimana successiva che precede l'inizio del
nuovo anno si esegue un lavoro tecnico simile alla terza settimana di
preparazione. Mentre nella prima settimana del nuovo anno il lavoro è simile
alla quarta settimana di preparazione.
4) - GIRONE DI RITORNO
Il lavoro rispecchia quello svolto nel macrociclo
del girone di andata. Si svolgono sempre 2 o 3 allenamenti nei medesimi giorni
della settimana. L'organizzazione di massima e i contenuti tecnici non subiscono
variazioni.
I carichi di forza vanno sempre più a diminuire con
l'avvento dei mesi più caldi (da metà marzo in poi).
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