Modulo 3 - 4 - 3

Massimo Lucchesi

 

Schema Base. Difensore centrale
Giocatore centrale dotato di buona visione di gioco, in grado di appoggiare la palla con buona precisione e velocità, deve essere bravo in fase difensiva negli scivolamenti e nelle chiusure in orizzontale e capace di difendere sull'attaccante che avanza palla al piede. 
Terzino o difensore esterno.
Affianca il centrale nella costruzione della manovra sapendo allargarsi per ricevere e sapendo avanzare con la palla quando ciò è tatticamente fruttifero. In fase difensiva deve saper difendere sull'uomo e deve essere pronto a scalare in orizzontale.
Centrocampista centrale.
Giocatore in possesso di buona corsa e di buone doti tecnico-tattiche. Si trasforma nel quarto difensore qualora la palla scenda sul lato del campo opposto a quello da costui coperto. Deve essere in grado di crossare magari dopo aver sfruttato le proprie capacità di inserimento senza palla o l'abilità tecnica nel dribbling.
Centrocampista esterno.
Giocatore in possesso di buona corsa e di buone doti tecnico-tattiche. Si trasforma nel quarto difensore qualora la palla scenda sul lato del campo opposto a quello da costui coperto. Deve essere in grado di crossare magari dopo aver sfruttato le proprie capacità di inserimento senza palla o l'abilità tecnica nel dribbling.
Ala o punta esterna.
La punta esterna deve essere in grado in fase difensiva di coprire la fascia di competenza raddoppiando, quando le esigenze tattiche lo richiedano, il compagno vicino. In fase offensiva la punta esterna è un giocatore abile nel dribbling, nel cross, nel servire assist in profondità con la punta centrale, nel combinare coi compagni proponendosi per combinazioni o sponde. 

Fase difensiva. 
Scivolamenti. In fase difensiva, quando lo scopo primario è la conquista della palla e in conseguenza a ciò si cerca di organizzare la squadra in modo da avere superiorità numerica nei pressi della palla, è importante che avvengano prestabiliti movimenti di integrazione fra i componenti dei vari reparti. Il modulo 3-4-3 che prevede nel reparto avanzato l'impiego di due ali (7 e 11) ed un centravanti (9) è quello rappresentato nella figura soprastante. In fase difensiva questo 3-4-3 di partenza si trasforma in un 4-4-2 con scivolamenti sul lato debole dell'ala (che si integra col reparto centrale) e dell'esterno (che si integra col reparto difensivo). E' da considerare però che le eventuali integrazioni o scivolamenti dipendono anche dal modulo con cui l'avversario affranta la gara per cui puo' accadere che il 3-4-3 vada a trasformarsi in fase difensiva in un 5-4-1 quando ambedue gli esterni vengano ad integrarsi col reparto difensivo e quando le ali si integrano col reparto di centrocampo. 
Forzature in fase difensiva. E' importante far giocare l'avversario dove gli è meno congeniale. Per cui conoscendo il modulo, come solitamente amano sviluppare l'azione e quali sono i giocatori chiave si può provare a "costringerli" a giocare dove e come gli è meno naturale. In questa sessione mi propongo di costringere gli avversari a sviluppare il proprio gioco sull'esterno dove è più semplice andare ad operare eventuali raddoppi di marcatura. I tre giocatori del reparto offensivo (ovvero le due ali ed il centravanti) si posizioneranno in modo da indurre la manovra avversaria a svilupparsi esternamente. Con palla centrale le due ali stringono verso l'interno del campo in modo da formare un triangolo avente come vertice avanzato il centravanti che attaccherà la palla con lo scopo di costringere appunto l'avversario a giocare sull'esterno. Il posizionamento delle ali che stringono verso l'interno ha la stessa ragione ovvero invitare l'avversario a giocare esternamente e riuscire ad intercettare un eventuale passaggio verso l'interno. Dopo che gli avversari hanno spostato palla esternamente inizia il lavoro dell'ala. L'ala va attaccare il possessore di palla nel caso che gli avversari optino per un passaggio tra centrale ed esterno del reparto difensivo.
Raddoppi in fase difensiva. L'ala va invece al raddoppio insieme all'esterno di centrocampo quando la palla viene spostata esternamente da centrale ad esterno di centrocampo avversario. Quindi prendendo come riferimento la numerazione esposta in alto le due ali (7 e 11) vanno a raddoppiare gli esterni di centrocampo (10 e 4). Se invece l'azione avversaria parte con il lancio lungo il centrocampo accorcia sulla difesa ed avvengono i seguenti raddoppi a seconda di dove arriva la palla. Con palla centrale i due giocatori impegnati nel raddoppio sono i due centrali di centrocampo (8 e 6) mentre con palla esterna sono appunto gli esterni (10 e 4) ad andare al raddoppio sulla palla. Le coppie che si vengono a formare sono quindi: 6 con 3 e 8 con 2 nel caso di palla centrale e 10 con 3, 4 con 2 nel caso di palla esterna.
Anticipi. Mentre il raddoppio è l'arma importante per andare a recuperare palla nel caso di possesso, l'anticipo è invece l'arma fondamentale par andare a recuperar palla durante la trasmissione della stessa tra due giocatori. Il 3-4-3 può prevedere i seguenti posizionamenti in anticipo: l'ala (11) attacca la palla e l'esterno (10) si posiziona in anticipo con il terzino (3) in copertura e scivolamenti all'indietro sul lato debole dell'ala lontana (7) che si integra con il centrocampo e dell'esterno (4) che si integra con la difesa. Ancora quando la palla e' posizionata sull'esterno ed esce ad attaccarla un centrocampista (10) il terzino (3) cerca l'anticipo con il centrocampista centrale (8) che stringe verso il centro e con il difensore centrale (6) pronto a dare copertura al terzino. Sul lato debole avvengono gli scivolamenti visti in precedenza. 
Fallo tattico. Non credo di sbagliarmi quando definisco i falli tattici come supporti fondamentali in fase difensiva. I falli tattici sono uno strumento di notevole rilevanza ad esempio nel basket e non vedo perchè nel calcio non debba essere sfruttata la possibilità di interrompere l'azione avversaria quando le condizioni di campo ci vedono in difficoltà. E' chiaro che una buona organizzazione difensiva deve prevedere raddoppi sulla palla ed anticipi sugli appoggi avversari vicini ma accanto a tutto ciò è importante anche preventivare di dover ricorrere ad eventuali falli tattici quando la situazione lo richiede. Vediamo adesso in linea generale quando i giocatori del modulo 3-4-3 potrebbero aver bisogno di ricorrere al fallo tattico. Abbiamo visto in precedenza che quando e come si cerca di forzare la palla sull'esterno per poi cercare l'anticipo. Bene se l'anticipo non riesce è previsto l'intervento del giocatore in copertura che in nessun modo deve essere recuperato per cui se ciò avviene il ricorso al fallo tattico diventa elemento imprescindibile. Vediamo di immaginare la seguente situazione: l'esterno di sinistra (10) va in pressione sull'esterno avversario; a seguito di ciò il terzino (3) va ad impedire la trasmissione all'avversario diretto che ha tagliato sulla fascia, posizionandosi in anticipo; se però il giocatore avversario riesce a ricevere alle spalle del ns. difensore ecco che il giocatore in copertura (6) deve intervenire avendo lo scopo di fermare, tramite un intervento pulito sulla palla o tramite un'ostruzione fallosa, il gioco avversario. 
Fase offensiva
  Costruzione. Vediamo adesso in maniera pratica quali sono i rombi che ci permette di "disegnare" il modulo 3-4-3: 
Rombi aventi come vertice arretrato il difensore centrale: 5-4-8-2 ; 5-9-11-7 ; 5-9-6-8 : 5-8-6-2 ; 5-10-6-3 ; 5-6-3-8 
Rombi aventi come vertice arretrato il terzino: 2-7-8-4 ; 2-9-7-8 
Rombi aventi come vertice arretrati il centrocampista centrale: 8-9-11-7 ; 8-11-9-6 
Rombi aventi come vertice arretrato il centrocampista esterno: 4-9-7-8 ; 4-11-9-7 
Vediamo adesso un esempio su come costruire una azione di attacco. Consideriamo la palla in possesso del difensore centrale (5) il quale gioca sull'esterno (4) con un passaggio obliquo, l'esterno scarica sul terzino (2) [fino ad adesso abbiamo fatto correre la palla all'interno del rombo 5-4-8-2 da ora in avanti faremo lavorare i giocatori del rombo 2-7-8-4]
Rifinitura. 
Sponda.  
centravanti x ala: il centravanti riceve un passaggio da terzino o centrocampista esterno e va a rifinire per l'ala che si inserisce. 
centravanti x centrocampista centrale: il centrocampista centrale in inserimento verticale sfrutta la sponda del centravanti che ha ricevuto un passaggio arretrato venendo incontro. 
ala x centrocampista centrale o esterno: l'ala riceve un passaggio diagonale dall'ala opposta o dal centrocampista opposto e va a rifinire per il centrocampista centrale che si inserisce verticalmente o per quello esterno che effettua un taglio obliquo dalla fascia verso il centro. 
ala x centroavanti: l'ala riceve un passaggio come quello precedentemente descritto e cerca la punta centrale che va in profondità. 
Taglio
ala x centravanti: l'ala riceve un passaggio diagonale da dietro, e conduce palla dalla fascia verso il centro aspettando il momento giusto per servire la punta centrale che attacca la profondità. 
ala x ala opposta: la preparazione della rifinitura è identica alla precedente con la differenza che ad attaccare la profondità è l'ala opposta tramite un taglio diagonale. 
centrocampista esterno x centravanti: il centrocampista esterno riceve lo scarico dell'ala vicina e va ad effettuare l'assist per il centravanti che taglia in profondità. 
centrocampista centrale x ala opposta: il centrocampista riceve lo scarico dell'ala o del centravanti e va a cercare l'ala opposta che va ad attaccare la profondità. 
Sovrapposizione: centrocampista esterno - ala: la palla è in possesso dell'ala e l'esterno di centrocampo si sovrappone esternamente. La palla può essere trasmessa direttamente dall'ala all'esterno in inserimento o altrimenti quando l'ala ha le spalle rivolte alla porta questi può scaricare sul centrocampista centrale che a sua volta va a cercare l'esterno in inserimento.
Combinazione.
dai e vai fra ala e centroavanti. 
dai e vai fra centrocampista centrale e centroavanti. 
dai e vai fra centrocampista esterno e ala. 
velo dell'ala che viene incontro per ricevere il passaggio dal centrocampista opposto e lascia passare la palla per favorire lo smarcamento dell'esterno. 
velo del centroavanti per l'ala (il quale può a sua volta chiudere il triangolo con la punta centrale)

 

Fonte. Dal libro"dall'analisi tattica del gioco del calcio agli schemi difensivi ed offensivi del 3-4-3."

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