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Schema Base.
Difensore centrale.
Giocatore centrale dotato di buona visione di gioco, in
grado di appoggiare la palla con buona precisione e
velocità, deve essere bravo in fase difensiva negli
scivolamenti e nelle chiusure in orizzontale e capace di
difendere sull'attaccante che avanza palla al piede.
Terzino o difensore esterno.
Affianca il centrale nella costruzione della manovra sapendo
allargarsi per ricevere e sapendo avanzare con la palla
quando ciò è tatticamente fruttifero. In fase difensiva deve
saper difendere sull'uomo e deve essere pronto a scalare in
orizzontale.
Centrocampista centrale.
Giocatore in possesso di buona corsa e di buone doti
tecnico-tattiche. Si trasforma nel quarto difensore qualora
la palla scenda sul lato del campo opposto a quello da
costui coperto. Deve essere in grado di crossare magari dopo
aver sfruttato le proprie capacità di inserimento senza
palla o l'abilità tecnica nel dribbling.
Centrocampista esterno.
Giocatore in possesso di buona corsa e di buone doti
tecnico-tattiche. Si trasforma nel quarto difensore qualora
la palla scenda sul lato del campo opposto a quello da
costui coperto. Deve essere in grado di crossare magari dopo
aver sfruttato le proprie capacità di inserimento senza
palla o l'abilità tecnica nel dribbling.
Ala o punta esterna.
La punta esterna deve essere in grado in fase difensiva di
coprire la fascia di competenza raddoppiando, quando le
esigenze tattiche lo richiedano, il compagno vicino. In fase
offensiva la punta esterna è un giocatore abile nel
dribbling, nel cross, nel servire assist in profondità con
la punta centrale, nel combinare coi compagni proponendosi
per combinazioni o sponde. |
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Fase difensiva.
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Scivolamenti. In
fase difensiva, quando lo scopo primario è la conquista
della palla e in conseguenza a ciò si cerca di organizzare
la squadra in modo da avere superiorità numerica nei pressi
della palla, è importante che avvengano prestabiliti
movimenti di integrazione fra i componenti dei vari reparti.
Il modulo 3-4-3 che prevede nel reparto avanzato l'impiego
di due ali (7 e 11) ed un centravanti (9) è quello
rappresentato nella figura soprastante. In fase difensiva
questo 3-4-3 di partenza si trasforma in un 4-4-2 con
scivolamenti sul lato debole dell'ala (che si integra col
reparto centrale) e dell'esterno (che si integra col reparto
difensivo). E' da considerare però che le eventuali
integrazioni o scivolamenti dipendono anche dal modulo con
cui l'avversario affranta la gara per cui puo' accadere che
il 3-4-3 vada a trasformarsi in fase difensiva in un 5-4-1
quando ambedue gli esterni vengano ad integrarsi col reparto
difensivo e quando le ali si integrano col reparto di
centrocampo.
Forzature in fase difensiva. E' importante far
giocare l'avversario dove gli è meno congeniale. Per cui
conoscendo il modulo, come solitamente amano sviluppare
l'azione e quali sono i giocatori chiave si può provare a
"costringerli" a giocare dove e come gli è meno naturale. In
questa sessione mi propongo di costringere gli avversari a
sviluppare il proprio gioco sull'esterno dove è più semplice
andare ad operare eventuali raddoppi di marcatura. I tre
giocatori del reparto offensivo (ovvero le due ali ed il
centravanti) si posizioneranno in modo da indurre la manovra
avversaria a svilupparsi esternamente. Con palla centrale le
due ali stringono verso l'interno del campo in modo da
formare un triangolo avente come vertice avanzato il
centravanti che attaccherà la palla con lo scopo di
costringere appunto l'avversario a giocare sull'esterno. Il
posizionamento delle ali che stringono verso l'interno ha la
stessa ragione ovvero invitare l'avversario a giocare
esternamente e riuscire ad intercettare un eventuale
passaggio verso l'interno. Dopo che gli avversari hanno
spostato palla esternamente inizia il lavoro dell'ala. L'ala
va attaccare il possessore di palla nel caso che gli
avversari optino per un passaggio tra centrale ed esterno
del reparto difensivo.
Raddoppi in fase difensiva. L'ala va invece al
raddoppio insieme all'esterno di centrocampo quando la palla
viene spostata esternamente da centrale ad esterno di
centrocampo avversario. Quindi prendendo come riferimento la
numerazione esposta in alto le due ali (7 e 11) vanno a
raddoppiare gli esterni di centrocampo (10 e 4). Se invece
l'azione avversaria parte con il lancio lungo il centrocampo
accorcia sulla difesa ed avvengono i seguenti raddoppi a
seconda di dove arriva la palla. Con palla centrale i due
giocatori impegnati nel raddoppio sono i due centrali di
centrocampo (8 e 6) mentre con palla esterna sono appunto
gli esterni (10 e 4) ad andare al raddoppio sulla palla. Le
coppie che si vengono a formare sono quindi: 6 con 3 e 8 con
2 nel caso di palla centrale e 10 con 3, 4 con 2 nel caso di
palla esterna.
Anticipi. Mentre il raddoppio è l'arma importante per
andare a recuperare palla nel caso di possesso, l'anticipo è
invece l'arma fondamentale par andare a recuperar palla
durante la trasmissione della stessa tra due giocatori. Il
3-4-3 può prevedere i seguenti posizionamenti in anticipo:
l'ala (11) attacca la palla e l'esterno (10) si posiziona in
anticipo con il terzino (3) in copertura e scivolamenti
all'indietro sul lato debole dell'ala lontana (7) che si
integra con il centrocampo e dell'esterno (4) che si integra
con la difesa. Ancora quando la palla e' posizionata
sull'esterno ed esce ad attaccarla un centrocampista (10) il
terzino (3) cerca l'anticipo con il centrocampista centrale
(8) che stringe verso il centro e con il difensore centrale
(6) pronto a dare copertura al terzino. Sul lato debole
avvengono gli scivolamenti visti in precedenza.
Fallo tattico. Non credo di sbagliarmi quando
definisco i falli tattici come supporti fondamentali in fase
difensiva. I falli tattici sono uno strumento di notevole
rilevanza ad esempio nel basket e non vedo perchè nel calcio
non debba essere sfruttata la possibilità di interrompere
l'azione avversaria quando le condizioni di campo ci vedono
in difficoltà. E' chiaro che una buona organizzazione
difensiva deve prevedere raddoppi sulla palla ed anticipi
sugli appoggi avversari vicini ma accanto a tutto ciò è
importante anche preventivare di dover ricorrere ad
eventuali falli tattici quando la situazione lo richiede.
Vediamo adesso in linea generale quando i giocatori del
modulo 3-4-3 potrebbero aver bisogno di ricorrere al fallo
tattico. Abbiamo visto in precedenza che quando e come si
cerca di forzare la palla sull'esterno per poi cercare
l'anticipo. Bene se l'anticipo non riesce è previsto
l'intervento del giocatore in copertura che in nessun modo
deve essere recuperato per cui se ciò avviene il ricorso al
fallo tattico diventa elemento imprescindibile. Vediamo di
immaginare la seguente situazione: l'esterno di sinistra
(10) va in pressione sull'esterno avversario; a seguito di
ciò il terzino (3) va ad impedire la trasmissione
all'avversario diretto che ha tagliato sulla fascia,
posizionandosi in anticipo; se però il giocatore avversario
riesce a ricevere alle spalle del ns. difensore ecco che il
giocatore in copertura (6) deve intervenire avendo lo scopo
di fermare, tramite un intervento pulito sulla palla o
tramite un'ostruzione fallosa, il gioco avversario.
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Fase offensiva
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Costruzione.
Vediamo adesso in maniera pratica quali sono i rombi che ci
permette di "disegnare" il modulo 3-4-3:
Rombi aventi come vertice arretrato il difensore centrale:
5-4-8-2 ; 5-9-11-7 ; 5-9-6-8 : 5-8-6-2 ; 5-10-6-3 ; 5-6-3-8
Rombi aventi come vertice arretrato il terzino: 2-7-8-4 ;
2-9-7-8
Rombi aventi come vertice arretrati il centrocampista
centrale: 8-9-11-7 ; 8-11-9-6
Rombi aventi come vertice arretrato il centrocampista
esterno: 4-9-7-8 ; 4-11-9-7
Vediamo adesso un esempio su come costruire una azione di
attacco. Consideriamo la palla in possesso del difensore
centrale (5) il quale gioca sull'esterno (4) con un
passaggio obliquo, l'esterno scarica sul terzino (2) [fino
ad adesso abbiamo fatto correre la palla all'interno del
rombo 5-4-8-2 da ora in avanti faremo lavorare i giocatori
del rombo 2-7-8-4]
Rifinitura.
Sponda.
centravanti x ala: il centravanti riceve un passaggio da
terzino o centrocampista esterno e va a rifinire per l'ala
che si inserisce.
centravanti x centrocampista centrale: il centrocampista
centrale in inserimento verticale sfrutta la sponda del
centravanti che ha ricevuto un passaggio arretrato venendo
incontro.
ala x centrocampista centrale o esterno: l'ala riceve un
passaggio diagonale dall'ala opposta o dal centrocampista
opposto e va a rifinire per il centrocampista centrale che
si inserisce verticalmente o per quello esterno che effettua
un taglio obliquo dalla fascia verso il centro.
ala x centroavanti: l'ala riceve un passaggio come quello
precedentemente descritto e cerca la punta centrale che va
in profondità.
Taglio.
ala x centravanti: l'ala riceve un passaggio diagonale da
dietro, e conduce palla dalla fascia verso il centro
aspettando il momento giusto per servire la punta centrale
che attacca la profondità.
ala x ala opposta: la preparazione della rifinitura è
identica alla precedente con la differenza che ad attaccare
la profondità è l'ala opposta tramite un taglio diagonale.
centrocampista esterno x centravanti: il centrocampista
esterno riceve lo scarico dell'ala vicina e va ad effettuare
l'assist per il centravanti che taglia in profondità.
centrocampista centrale x ala opposta: il centrocampista
riceve lo scarico dell'ala o del centravanti e va a cercare
l'ala opposta che va ad attaccare la profondità.
Sovrapposizione: centrocampista esterno - ala: la
palla è in possesso dell'ala e l'esterno di centrocampo si
sovrappone esternamente. La palla può essere trasmessa
direttamente dall'ala all'esterno in inserimento o
altrimenti quando l'ala ha le spalle rivolte alla porta
questi può scaricare sul centrocampista centrale che a sua
volta va a cercare l'esterno in inserimento.
Combinazione.
dai e vai fra ala e centroavanti.
dai e vai fra centrocampista centrale e centroavanti.
dai e vai fra centrocampista esterno e ala.
velo dell'ala che viene incontro per ricevere il passaggio
dal centrocampista opposto e lascia passare la palla per
favorire lo smarcamento dell'esterno.
velo del centroavanti per l'ala (il quale può a sua volta
chiudere il triangolo con la punta centrale) |
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