QUARTI DI FINALE DI COPPA ITALIA DI SERIE D

RITORNO

Savoia-Vibonese 1-1 (1-0)
Savoia: Afeltra, Borriello, Baylon, Martino, Ottobre, Iorio, Vitagliano, Ianniello, Monaco, Sileno (4’st Ingenito), Di Bonito. A disp: Merola, Bagnara, Cerrato, Baratto, Temponi, Laurino. All: Chiappini.
Vibonese: Graci, Pettinato, Cornacchione, Cataldo, Simoni, Daniele, Melillo (39’st Campo), Cordiano, Serri, Roganti (21’st Tiscione), Basilico (37’pt Spader). A disp: Lovera, Riso, Ndoum, Taverniti. All: Geretto.
Arbitro: Lacioppa di Pescara
Marcatori: 21’ pt Monaco (rig), 38’st Spader.
Ammoniti: Iorio (S), Monaco (S), Cornacchine (V), Basilico (V). Espulso al 29’ pt Baylon (S).
Note: giornata freddo, spettatori poco meno di mille. Contestazione nel piazzale dello stadio nei confronti dell’arbitro
Angoli: 8-3 per il Savoia.
Recuperi: 2’ pt, 3’ st.
 

Un Savoia sterile, inconcludente saluta la competizione tricolore fallendo il primo obiettivo stagionale. Non era facile ribaltare lo 0-3 dell’andata, si sapeva, ma in campo i valori tecnici potevano far pendere la bilancia in favore dei biancoscudati. Formazioni diverse rispetto alla gara di Vibo. Nel Savoia questi i volti nuovi: tra i pali Afeltra, sugli esterni Borriello e Baylon, in avanti Di Bonito, nella Vibonese Cornacchione, Daniele, Serri e Basilico. Inizio soporifero, lo schieramento iniziale di Chiappini agevola i piani di Geretto. Monaco, unica vera punta, alle sue spalle il trio Vitagliano, Sileno, Di Bonito con compiti più difensivi che offensivi. Al 19’ i calabresi su errore di Vitagliano con Serri si rendono pericolosi ma la conclusione è alta. Dopo un minuto l’episodio che illude la tifoseria torrese, sempre presente sugli spalti ad incoraggiare i propri beniamini. Monaco viene messo giù in piena area di rigore da Simoni. Per l’arbitro non ci sono dubbi, è rigore. Dal dischetto lo stesso Monaco realizza. Al 26’ su cross di Daniele dalla sinistra dello schieramento biancoscudato, Iorio rischia un clamoroso autogol. Per fortuna Afeltra vola a bloccare in bello stile. Al 29’ l’episodio chiave del match. Baylon in un’azione d’attacco colpisce Pettinato in un contrasto. Per l’arbitro Lacioppa è fallo intenzionale, da espulsione. Incredulità generale. L’impresa diventa ancora più improba. Il Savoia non riesce ad esprimere un gioco degno di tal nome e la Vibonese sfiora il pareggio allo scadere dei due minuti di recupero concessi. Roganti lavora un buon pallone sulla sinistra, evita Borriello e crossa al centro. Serri non colpisce ma alle sue spalle c’è Melillo, ex di turno, che incredibilmente appoggia fuori bersaglio a due metri da Afeltra.
Nella ripresa si aspetta il migliore Savoia, per l’agognata rimonta. Savoia che non c’è. Chiappini inserisce Ingenito per lo spento Sileno in avvio di ripresa (5’) ma i risultati non si vedono. La squadra è impacciata, sfilacciata, quasi smarrita. La prima conclusione porta la firma dell’ex stabiese, in giravolta (23’) ma Graci para facilmente. Si grida al gol al 28’ quando Monaco in acrobazia devia in rete un assist di Ianniello. Incredibilmente l’arbitro annulla per fuori gioco. Sulla linea di porta c’era un difensore rossoblu…
E la frittata è servita al 38’. Spader, con un guizzo in area, trafigge l’incolpevole Afeltra. L’esultanza dei calabresi è comprensibile. L’accesso alle semifinali è conquistato. Dopo la corazzata Gallipoli i ragazzi di Geretto hanno eliminato anche la “corazzata”, se così si può definire, Savoia. 1-1, questo il risultato finale. I bianchi a capo chino (nella foto la delusione di Monaco) e sotto una bordata di fischi lasciano il campo già pensando al match di domenica contro la capolista Real Marcianise.  In palio l’altro obiettivo stagionale…
(giuseppe lucibelli)