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Promozione Girone A
Tebor 2000-Saviano 0-1
Si scrive Asc Saviano si legge MIRACOLO. I lupi infatti al termine di una stagione a dir poco rocambolesca, ribaltano ogni pronostico ed ottengono la tanta agognata salvezza. L'ultimo ostacolo sul cammino dei ragazzi di mister Rainone si chiamava Tebor 2000 ed i neroverdi con una prestazione ineccepibile hanno sbancato Teverola con il terzo uno a zero consecutivo. Eroe della partita è ancora una volta un savianese doc ed infatti dopo l'acuto di domenica scorsa di Marco Vecchione oggi ci ha pensato il classe 88 Caliendo che al termine di una grande azione sull'out destro gira in rete un ottimo cross. In precedenza i lupi erano stati molto pericolosi con Vecchione che in due circostanze aveva impegnato il portiere di casa molto bravo nelle due occasioni. Dopo il goal i lupi chiudevano ogni varco grazie ad una linea difensiva impeccabile con Falco a destra Piccolo e Migliucci centrali e Basile a sinistra a comporre un quartetto magnifico di sicuro tra i migliori della categoria. Ottimo anche l'apporto della diga di centrocampo composta da capitan Marino e Tufano abili a non far ragionare la mediana di casa e a rifornire l'ottimo Esposito, davvero stoico nel tenere palla facendo salire la squadra. Da segnalare inoltre i sette polmoni di Allocca bravo a spingere come un forsennato sull'out insieme al sempre decisivo Vecchione. Nella ripresa entrava a dare il suo apporto anche Del Giudice che faceva rifiatare il folletto allocca e con ordine ed intelligenza tattica teneva molto bene la posizione.Al fischio finale l'urlo liberatorio della squadra sotto la curva neroverde davvero entusiasta per questo autentico miracolo. I nomi di questi ragazzi infatti d'ora in poi abbandonano la stretta cronaca sportiva per attestarsi nel dorato mondo della leggenda. Nessuno scommetteva più un centesimo sui lupi dopo l'abbandono dello sponsor, la squadra sembrava allo sbando e proprio contro il Tebor all'andata si toccò il punto più basso con un secco tre a zero al termine di una settimana fatta di colpi di scena e dolorosi addio. Tuttavia la dirigenza neroverde con in testa Franco De Crescenzo ed Andrea Bonaiuto, grazie al prezioso aiuto di Ottavio Benvoluto non si è lasciata travolgere dallo tsunami ed anzi ha costruito una squadra con valori morali ed umani molto superiori rispetto a quelli precedenti e grazie alla felicissima scelta di mettere sulla panchina di Rainone il miracolo è stato completato. Proprio mister Rainone è il grande artefice di questa salvezza. Infatti senza alcun tornaconto economico il savianese doc si è seduto sulla panchina e con la calma e l'eleganza che lo contraddistinguono ha raggiunto il massimo obiettivo.In effetti grazie alla sua grande conoscenza calcistica è riuscito ad inculcare ai ragazzi il proprio credo e nonostante la tempesta è rimasto ben saldo nello spogliatoio, imponendosi con la forza delle idee piuttosto che con la forza della voce. In un mondo del calcio sempre più arido con il dio denaro come unico credo il suo esempio unito a quello dei ragazzi rappresenta davvero una gemma stupenda di cui la Saviano calcistica potrà in eterno vantarsi. Raffaele Volpe
Promozione Girone B
C. PISCINOLA-SAN GIORGIO 1-2 C. PISCINOLA: Dirozzi 6 (1’st Conte 6), Pellini 7, Polizio 6,5, Nacci 7, Barbato 6,5, Palmitessa 6,5, Fiorillo 6,5, Di Palma D. 7, Basile 6,5 (1’st Lista 6,5), Laniero 7, Andreotti 6,5 (1’st Lista 6,5). In Panchina: Pini, Pasquale, Pingue, Sobillo. Allenatore, Campana 6,5 SAN GIORGIO: Borriello 6,5, Piro 7, Tomeo 6,5, Caccia 7,5, Di Palma 7,5, Imperato 7, Vitiello 7,5 (30’st Mollo 6,5), Izzo 7, Punzo 7,5 (37’st Pellecchia 6,5), Guadagnuolo 6,5 (45’st Labaro sv), Villino 7,5. In panchina: Barra, Franco, Di Martino, Reale. Allenatore, Sarnataro 7. ARBITRO: Di Ruberto di Nocera Inferiore 6,5; assistenti, Salvati e Germano di Salerno RETI: 11’pt Vitiello, 14’st Villino, 24’st Lista NOTE: Terreno di gioco in discrete condizioni, spettatori 250 circa con larga rappresentanza ospite. Ammoniti, Di Palma, Imperato e Vitiello tutti del San Giorgio. Durata partita, pt 46’, st 49Il San Giorgio espugna il Dietro la Vigna di Piscinola, vanifica il rush finale del Sant’Anastasia in gita sull’isola di Procida dove conquista una inutile e prevedibile vittoria e, dopo un solo anno di purgatorio nella cadetteria regionale, riconquista l’Eccellenza persa lo scorso anno nello spareggio play out contro il Lacco Ameno. La squadra di Sarnataro si aggiudica il girone B di Promozione, il più equilibrato ed incerto dei quattro, con un ruolino di marcia che ha visto la formazione granata in testa al raggruppamento sin dalla prima giornata e con uno score finale di 72 punti, un punteggio di tutto rispetto. Mai promozione è stata più meritata come quella della formazione sangiorgese composta da numerosi giovanissimi di belle prospettive miscelati con un manipolo di pochi “senatori” che hanno conferito sicurezza e carisma all’intero gruppo. Ecco il vero segreto del San Giorgio: il gruppo, che grazie alle sapienti mani del giovane Savio Sarnataro, alla sua prima vera esperienza di mister, è stata la mossa vincente della squadra nella quale mai si è visto un muso lungo, perché assiduo frequentatore della panchina né per una uscita anticipata dal terreno di gioco. La 30^ e ultima fatica dei sangiorgesi è stata una partita vera che lo sportivissimo pubblico di Piscinola ha applaudito in modo scrosciante al fischio finale. Passano 11 minuti e la capolista si porta in vantaggio con Vitiello: Imperato di testa porge a Izzo che apre per Punzo, assist per Vitiello sulla destra, controllo della sfera del biondo numero 7 e preciso diagonale rasoterra che si insacca alla destra di Pirozzi. Sbloccato il risultato, il San Giorgio continua a premere alla ricerca del gol della sicurezza. Al 25’ progressione di Izzo sulla destra, cross in area per Punzo, stacco di testa del centravanti e parata a terra del portiere. Al 27’ i padroni di casa provano a sorprendere l’attento Borriello con Fiorillo che dalla distanza mira al bersaglio, la palla sorvola la traversa. Al 37’ Caccia su punizione pesca Imperato in buona posizione in area, la torsione di testa della “pantera” si perde di poco a lato. Al 40’ Nacci dalla bandierina impegna Borriello in una plastica presa aerea. Al 42’ ancora il capitano napoletano su punizione dalla lunga distanza, Borriello blocca con sicurezza. La ripresa si apre con gli ospiti decisi ad archiviare il risultato e con esso il campionato. Al 2’ Punzo, in piena area e dalla breve distanza, conclude a colpo sicuro, un difensore devia provvidenzialmente in angolo. Un minuto dopo, rapida azione di contropiede, Landieri conclude con un forte diagonale dalla sinistra, la palla sfiora di poco il secondo palo. Al 13’ ci prova il nuovo entrato Lista, Borriello non si fa sorprendere. Al 14’ il San Giorgio piazza il colpo della momentanea sicurezza. Percussione di Guadagnuolo sul lato sinistra dell’area, Punzo raccoglie il rimpallo della sfera e conclude a rete, la difesa libera alla meglio ma, il delizioso Villino raccoglie e scaraventa in fondo alla rete. Al 24’ inaspettatamente la squadra di Campana riapre la partita e rimette tutto in discussione. Scognamiglio si distende sulla destra, arriva sul fondo e crossa per Lista appostato davanti a Borriello, schiacciata decisa e palla oltre la linea bianca. I ragazzi in maglia bianca intravedono la possibilità di decidere le sorti del girone, premono sul pedale vogliosi di dare un dispiacere agli ospiti. Al 32’ ci vanno vicinissimo con una punizione di Nacci che scavalca la barriera e si infrange all’incrocio dei pali alla destra di Borriello. Al 38’ è ancora una punizione del capitano di Campagna a mettere Borriello in guardia. Negli ultimi minuti, gli uomini di Sarnataro badano a controllare il prezioso vantaggio e si aggiudicano partita e campionato.
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Dagli spogliatoi del San Giorgio esplode l’euforia per la vittoria finale, il primo a parlare è il presidente Dessy: “Una vittoria sofferta sulla stessa falsariga di tutto il torneo, a dimostrazione tuttavia che tutte le squadre hanno giocato contro di noi non regalandoci nulla. Non è stato facile vincere questo torneo tanto è vero che siamo l’unica squadra ad aver vinto all’ultima gara proprio perché è stato un campionato tiratissimo ricco di pathos. Il mio obiettivo comunque era vincere e così è stato. Può sembrare strano ma già dalla prima di campionato quando abiamo trovato il goal dopo tre minuti, ho avuto il sentore che questa sarebbe stata l’annata giusta. Il futuro? Per ora godiamoci la festa, dopo valuteremo quali condizioni ci sono e poi valuteremo se vale la pena proseguire. In particolar modo mi riferisco al campo: si è sempre parlato di farlo in sintetico mentre ora la cosa ha avuto una frenata. È chiaro che per fare l’eccellenza dovremmo attrezzarci e non possiamo prescindere da un campo all’altezza.” Filosofico il commento del team manager Punzo: “L’ultima emozione è il coronamento di un sogno che era quasi certezza. Dopo Terzigno ci abbiamo sempre creduto. Onore agli avversari che ci hanno sempre creduto che ci riproveranno l’anno prossimo perché noi siamo troppo forti”. Si toglie qualche sassolino dalla scarpa mister Sarnataro: “è la vittoria solo nostra, in quanto nessuno ha mai speso una parola in favore nostro. Noi sulla carta non eravamo i più forti ma in campo non va la carta ma l’impegno, la preparazione delle gare, il gruppo. Noi non siamo stati forse i più forti ma sicuramente i più bravi. Merito di questo splendido gruppo che nonostante la giovane età ha ottenuto un risultato importante. Noi abbiamo sopperito al gap con le altre con l’organizzazione. Vincere da calciatori è bello ma da allenatore c’è più gusto ed io sono l’unico a San Giorgio ad aver vinto su entrambi i fronti. Ringrazio tutti, dal presidente al prof. Di Sarno e Gianni Punzo, fino ai magazzinieri ed ai custodi. ” Raggiante anche capitan Di Palma: “Una gioia indescrivibile, sono nove anni che sono qui, ho deciso di restare anche in promozione ed alla fine ho avuto ragione. Un grande gruppo che ha lottato per tutte le 30 gare a differenza di chi come il Massa Lubrense ha pensato solo a vincere gli scontri diretti. Dedico la vittoria alla mia ragazza in primis ed a chi, nonostante sia di San Giorgio, ci ha remato contro”. Guadagnuolo infine ha una dedica speciale: “Dedico la vittoria a mio fratello Ciro che sta attraversando un momento difficile”.
Soddisfatto per la prova dei suoi il tecnico del Piscinola Campana: “I miei hanno giocato una buona gara, d’altronde non vedo perché non avremmo dovuto onorare l’ultima gara del torneo, chiaramente però loro avevano più motivazioni di noi considerato che si giocavano la vittoria finale e ciò all’inizio ci ha un po’ condizionato. In avvio infatti temevamo un po’ il San Giorgio poi però siamo venuti fuori bene. I tre cambi insieme? Ho cercato di svegliare la squadra dal torpore. Comunque voglio fare i miei complimenti al San Giorgio che ha meritato la vittoria del torneo anche se noi abbiamo dimostrato di non essere inferiori meritando anche il pari. Come giudico la nostra stagione? Sicuramente positiva considerando che siamo una squadra composta da molti elementi giovani e poi sono certo che se avessimo avuto una punta di peso da quindici goal a stagione forse questo match sarebbe stato uno spareggio promozione”. Giacomo Nino Di Sarno
Isola di Procida-A.C. Sant’Anastasia 1-3 ISOLA DI PROCIDA: Aiello, Califano, Volino, Moggio (29’st Parascandalo), Pedalino, Iuliano (7’st Costagliola), Cibelli, Sabia V., Oratore, Intartaglia, D’Isanto (22’st Castigliola) A disp. Scotto di Fasano, Sabia S., Buono, Schiano di Colella All. Lubrano SANT’ANASTASIA: Marciano, Schiavone, Scippa, Leone, Aliperta, Castaldo, Smimma (31’st Esposito), Di Costanzo, Nucci, Raffone (33’st Coppeto), Astarita (37’ Di Benedetto) A disp. Romano, Natale, Ottaiano, Parlati All. Santaniello ARBITRO: Pallino di Avellino RETI: 6’ Nucci (r), 20’ Astarita, 37’ Intartaglia (r), 24’st Leone NOTE: Ammoniti Moggio, Intartaglia e D’Isanto; Marciano. Recuperi 1’ e 3’. Spettatori 150 circa.Finisce fra rabbia e delusione il campionato del Sant’Anastasia; non sono bastati 70 punti, il secondo miglior attacco e la miglior difesa per superare un San Giorgio che si aggiudica la promozione. In campo a Procida, pur sapendo che le loro sorti dipendevano soprattutto dalla partita di Piscinola, gli anastasiani hanno messo cuore e grinta fino all’ultimo minuto, raggiungendo già al 6’ il vantaggio: Califano atterra in area Nucci lanciato a rete, l’arbitro assegna senza indugi il rigore che lo stesso Nucci trasforma con freddezza. Il Procida risponde con una conclusione di Moggio deviata in corner ed una punizione di Intartaglia bloccata da Marciano. I biancoblu si rendono pericolosi con una punizione di capitan Di Costanzo su cui Aiello esce di pugni e con un pallonetto di Nucci che Califano salva sulla linea. Al 20’ arriva il raddoppio per gli ospiti con Di Costanzo che pesca dalla bandierina Astarita che di testa insacca sotto l’incrocio dei pali. Il ritmo in campo cala, mentre da Piscinola arriva la notizia del vantaggio sangiorgese. I vesuviani continuano a macinare gol con Nucci che manda alto e con Raffone che sfiora il palo. Sono invece i biancorossi a siglare la rete: Oratore viene steso da Marciano guadagnando il penalty che Intartaglia trasforma di potenza. Sull’altro fronte Leone batte una punizione forte e tesa, Aiello con un gran volo devia in angolo. Anche nella ripresa il Sant’Anastasia gioca sempre con un orecchio teso all’altra partita, senza però sottovalutare la gara e gli avversari di turno. Si fa vedere in attacco, infatti, con un tiro di Nucci sul fondo; una conclusione al volo di Leone ed una punizione di Astarita che Aiello blocca a terra. Al 24’ però il giovane portiere procidano deve arrendersi alla straordinaria precisione balistica di Leone che insacca su calcio piazzato da 30 mt. Il Procida non vuol sfigurare davanti ai suoi tifosi e cerca di accorciare le distanze con un rasoterra di Moggio su cui Aliperta mette una pezza ed un paio di conclusioni di Intartaglia di poco fuori dallo specchio. Si continua a giocare ad un buon ritmo sino al 48’, ma l’attenzione è tutta per il risultato proveniente dal “Dietro la Vigna” che sancisce l’inutile vittoria dell’undici anastasiano.
INTERVISTE
Tanta delusione al termine della gara procidana nel clan biancoblu, approdato sull’isola con una cinquantina di tifosi al seguito. Un campionato giocato alla grande non ha portato alla fine la tanto sospirata promozione. Tutta l’amarezza nelle parole del mister anastasiano: “Abbiamo giocato un campionato da protagonisti, facendo vedere bel gioco ed ottimi elementi, ma alla fine non abbiamo conquistato l’Eccellenza. La mia squadra ha fatto un notevole bottino di punti, frutto di 21 vittorie, 7 pareggi e 2 sole sconfitte; abbiamo segnato 58 gol (miglior attacco dopo il Massalubrense), subendone solo 19 (miglior difesa); abbiamo in Nucci il capocannoniere del torneo con 25 gol e nonostante tutto questo non possiamo brindare alla vittoria del campionato. Non ho nulla da recriminare ai miei ragazzi, si sono impegnati e hanno dato il massimo sino alla fine. Posso solo dire che la differenza fra noi ed il San Giorgio è stata una grossa dose di fortuna che in gran parte della stagione è stata il 12° uomo in campo per i granata”. Sul futuro del Sant’ Anastasia mister Santaniello non ha dubbi: “È il primo anno che alleno questa squadra, ma ho sposato fin da subito il progetto Sant’ Anastasia, una società sana che vuole fare dei giovani il suo punto di forza, siano essi dirigenti o giocatori; saprà far bene anche in avvenire”.
Alle parole del tecnico fanno eco quelle del dg Raia: “Il Sant’Anastasia non ha mai fatto mistero di voler puntare molto sui giovani e la stessa scelta del tecnico fu fatta ad inizio stagione perché sapevamo che mister Santaniello avrebbe creato un grande gruppo, valorizzando i nostri ragazzi. Non dimentichiamoci, infatti, del grosso contributo che hanno dato i nostri under lungo tutto l’arco del campionato; al mister i complimenti per averli fatti crescere sul piano calcistico ed umano. Per quanto riguarda il futuro noi non ci fermiamo, la società vuole mirare in alto e magari potremo ritrovarci in Eccellenza anche senza la promozione diretta. Adesso comunque cercheremo di smaltire in fretta la grande delusione di oggi, puntando le forze e le attenzioni sulla nostra Juniores che martedì sarà impegnata nei Quarti dei play off regionali, un’ottima vetrina per i nostri talentuosi ragazzi”. ADD. STAMPA Antonella Scippa
Promozione Girone C
Promozione Girone D
BARATTA BATTIPAGLIA-VIETRI BAIA 2006 0-2 BARATTA BATTIPAGLIA: Trapani, Ruggiero, Leo, Moscariello, Gaeta, Noce, Rossomando (dal 20’s.t. Aulito), De Rosa, Falciani, Ciotti, Barbera (dal 5’s.t. Simeone). A disposizione: Lambiase, Santoro, Saracco, Sorrentino, Chiarielli. Allenatore: Danese VIETRI BAIA 2006: Biasucci, Buono, Izzo, Collina, Percole, Vastola (dal 1’s.t. Stanzione), Di Benedetto, Marrazzo, Orabona (dal 30’s.t. Stanzione), De Sio, Rossigno. A disposizione: Caracciolo, Flauto, Stanzione, Iaccarino. Allenatore: Vastola ARBITRO: Signor Bibiano Luigi di Ercolano ASSISTENTI: Signor Crispino Paolo di Napoli e Signor Ciannarella Ruggiero di Napoli RETI: 40’s.t. Marrazzo, 43’s.t. Stanzione NOTE: Ammoniti: Rossomando e Ruggiero. Espulsi: nessuno. Spettatori: 200 circaNonostante le motivazioni fossero scarsissime, non ha lesinato impegno il Baratta Battipaglia nell’ultima partita di campionato al “Sant’Anna” contro il Vietri Baia. Il risultato, però, non ha sorriso ai bianconeri che sono stati beffati nel giro di due minuti da due lampi della compagine ospite con Marrazzo (al 40’ palla dentro di De Sio, Marrazzo elude il fuorigioco e si porta a tu per tu con Trapani e lo supera con un rasoterra imparabile) e Stanzione (al 43’ Gaeta sbaglia un facile intervento di disimpegno, ne approfitta il neo entrato Stanzione che da limite prova la conclusione di sinistro ad incrociare su cui nulla può l’estremo difensore di casa). Nella prima frazione di gioco, però, c’è solo il Baratta Battipaglia in campo che conta ben quattro palle gol sciupate: due con bomber Barbera (poi uscito dal campo per infortunio) che si fa ipnotizzare da Biasucci in uscita, due con Moscariello su punizione ma anche qui è bravissimo il piplet del Vietri Baia. La beffa per il Baratta, poi, giunge nel finale come raccontato poc’anzi. Da sottolineare anche in questa ultima partita di campionato la politica del Baratta legata alla presenza dei giovani nel campo: ieri al Sant’Anna ce n’erano ben sei undicesimi di giovani con la casacca bianconera. Andrea Laganà
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