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Promozione Girone A
Sono le 17,45 di un afoso pomeriggio primaverile. La gara tra due contendenti per la salvezza langue a causa del sole cocente e della paura che frena le gambe e la mente dei ventidue in campo. Il Saviano alla disperata ricerca della vittoria sembra aver trovato nel portiere ospite un ostacolo insormontabile. Ed in effetti le tre parate nell'arco di pochi minuti su Vecchione hanno dell'incredibile e si annunciano come il segnale più chiaro del fatto che il Dio del pallone ha decretato che i lupi devono retrocedere. Mentre questo pensiero incupisce la mente dei numerosi tifosi neroverdi, dopo l'ennesimo prodigio del portiere casertano su tiro di un giocatore savianese, il pallone rimane sospeso in aria. Come un premio che aspetta solo di essere raccolto dal più meritevole. Li davanti si trova Marco Vecchione,savianese purosangue classe 89.Il ragazzo si avventa con la rabbia di chi sa di non poter sbagliare più e di testa trafigge il portiere ospite entrando a pieno titolo nella leggenda neroverde. Da quel momento in poi i tifosi neroverdi, i ragazzi in campo i dirigenti ed il mister sembrano risvegliarsi da un incubo che dura oramai nove mesi. La voglia di festeggiare contagia tutti. Pasquale Fiore, più che massaggiatore, figlio di Saviano, scoppia in un pianto irrefrenabile. Mister Rainone riesce ad essere più forte ma i suoi occhi luccicano innanzi allo giubilo dei suoi ragazzi e della sua gente. Tutti sono rapiti da una gioia, così forte, da far dimenticare il dato più importante. LA SALVEZZA NON è ANCORA RAGGIUNTA. Mancano infatti ancora 90, temibili ed interminabili minuti contro il colosso Tebor 2000. Ma la festa è giustificata perchè l'impresa compiuta dai ragazzi ha davvero del miracoloso. Il Saviano sedotto e abbandonato è stato più volte sull'orlo del baratro. Giusto un girone fa nella cittadina campeggiavano manifesti nei quali si annunciava la morte del sodalizio caro al Comm. Morelli dopo quasi un cinquantennio di vita agonistica. Il campionato era oramai compromesso si poteva tutt'al più pensare di continuarlo solo per onore di firma. Accompagnando il vessillo neroverde verso un'amara retrocessione. Invece grazie ai sacrifici di personaggi mai troppo apprezzati come il DS Franco De Crescenzo, il segretario Ottavio Benvoluto il mister dei miracoli Rainone ed un gruppo di fantastici guerrieri capitanati da Enzo Marino il Saviano avrà la possibilità di giocarsi la salvezza all'ultima giornata. Per qualcuno può sembrare poco. Per chi ha vissuto l'inferno invece rappresenta un traguardo davvero importante. Ed ora tutti a Teverola per scrivere l'ultima pagina, quella più importante, di questa già esaltante epopea. Raffaele Volpe
Promozione Girone B
SAN GIORGIO-POMPEIANA 2-1 SAN GIORGIO: Borriello 6, Mollo 6,5, Tomeo 6, Franco 6,5, Di Palma 7, Imperato 7, Villino 7,5, Labaro 6 (34’st Reale sv), Punzo 7, Guadagnuolo 6,5 (1’st Izzo 6), Pellecchia 7 (38’st Vitiello sv). In panchina: Barra, Piro, Castaldo, Di Martino. Allenatore, Sarnataro 6,5. POMPEIANA: Uliano 6, Savino 6, Infante 6, Salerno 6, De Felice 6, Napoletano 6,5, Carotenuto 6 (37’st De Pascale sv), Minauda 6,5, Balzano 6, Concilio 6,5, Conte 7. In panchina: Gesuero, Ponticelli, Amita, Vitiello, Verdolino. Allenatore, Nocera 6 ARBITRO: Fiorentino di Nocera Inferiore 6,5; assistenti, Greco e Fiorillo di Salerno RETI: 19’pt Guadagnuolo, 36’pt Villino, 37’pt Conte. NOTE: Terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 500 circa. Ammoniti: Mollo (S), Imperato (S), Savino (P), Salerno (P), Balzano (P) e Concilio (P). Durata partita: pt 47’, st 48’.Incredibile prestazione della Pompeiana che sfodera sul terreno del Paudice la più bella prestazione della stagione mettendo in campo grinta, agonismo e determinazione che vanno al di là di ogni immaginazione. Elogio alla sportività della squadra mariana ma un grazie, come una casa, ai ragazzi di Sarnataro che con la vittoria contro la squadra di Nocera staccano il ticket per la finalissima di domenica prossima al “Dietro la Vigna “ di Piscinola dove si giocano le fatiche di un intero campionato sempre condotto in testa dalla prima giornata. Non era facile imporsi a tutti i costi avendo di fronte una formazione con “motivazioni” al di la dell’importanza della gara. Incitati dal folto pubblico presente sulle tribune che ha approfittato delle porte aperte al Paudice per il saluto finale, Di Palma e compagni prendono subito in mano il pallino del gioco e si proiettano dalle parti di Uliano. Nel giro di sette minuti dal fischio di inizio, prima Punzo manca la deviazione a rete per un soffio e successivamente l’indomito Imperato, servito dallo spumeggiante Villino sulla destra, mette il diagonale di poco a lato del secondo palo. Il pressing dei padroni di casa raccoglie il premio del vantaggio al 19’ con il motivato Guadagnuolo. Il sempre combattivo Punzo spizzica un cross dalle retrovie per Villino sul lato minore dell’area, assist per Guadagnuolo al centro e secco fendente che si spegne alle spalle di Uliano. Gli ospiti tentano la reazione da subito e al 25’ con Balzano, in diagonale dalla sinistra, concludono sulla faccia laterale della porta dell’attento Borriello. La capolista si riversa in attacco con Villino in giornata di grazia: cross dalla destra per la testa di Punzo che serve una bella palla all’accorrente Pellecchia, il teso diagonale del numero 11 fa la barba al montante di Uliano. Al 30’ Salerno punta Borriello, il portiere granata non si fa sorprendere con una facile presa a terra. Al 36’ giunge il raddoppio per il San Giorgio e tutto sempre procedere in discesa. Il sempre puntuale Punzo fa ponte di testa per Villino sulla destra, secco diagonale di destro che si insacca sul secondo palo alle spalle di Uliano. In vantaggio di due reti, la partita sembra archiviata pei i granata. Ma non è così. La lancetta non completa un giro di orologio e tutto viene rimesso in discussione. Conte, il migliore dei suoi, si impossessa della sfera a centro campo e dai venti metri fa partire un bolide che si arresta in fondo la rete di Borriello gelando la tribuna del Paudice. Con il risultato rimesso in discussione, incomincia a serpeggiare una evidente e comprensibile preoccupazione nelle fila dei granata. Non è facile portare in porto una partita quando bisogna vincere a tutti i costi e quando anche un pareggio può mandare alle ortiche un intero campionato a 90’ minuti dalla termine. Il tempo si chiude con un affondo di Villino che conclude con un diagonale dalla destra che si perde al lato. I primi dieci minuti della ripresa confermano che la trasferta degli ospiti ha una preciso obiettivo: fermare la capolista. Nel giro dei primi dieci minuti, prima con Conte e poi con Minauda, su calcio piazzato, gli uomini di Nocera insidiano la porta di Borriello che non si fa trovare impreparato. I padroni di casa rispondono con Pellecchia che conclude con un diagonale di poco a lato. Il San Giorgio bada a controllare il prezioso risultato con Izzo subentrato ad inizio di ripresa a Guadagnuolo (diffidato) e con le forze fresche di Reale prima e di Vitiello poi e porta a casa la vittoria indispensabile per presentarsi a Piscinola per il rush finale. Giacomo Nino Di Sarno
A.C. Sant’Anastasia-Resina 1998 3-1 SANT’ANASTASIA: Marciano, Schiavone (1’st Esposito), Scippa, Leone, Aliperta, Smimma (26’st Breglia), Aprea, Di Costanzo, Nucci (2’st Di Benedetto), Raffone, Astarita A disp. Romano, Coppeto, Natale, Ottaiano All. Santaniello RESINA: Varriale, Condemi, Acunzo (2’st Capuano), Romano L., Romano V., Pietropaolo, Semelli, Cipiglio, Chiariello, Marcianò, Falanga All. Pignatiello ARBITRO: D’Arco di Salerno RETI: 4’ e 9’ Astarita, 10’ Nucci, 13’ Romano L. (r) NOTE: Ammoniti Falanga e Condemi. Al 2’ Nucci sbaglia un rigore. Recuperi 1’ e 2’. Bella giornata di sole, campo in buone condizioni. Spettatori 300 circa.Dopo 2 anni di partite a porte chiuse, il “De Cicco” riapre finalmente i battenti per l’ultima gara casalinga del Sant’Anastasia: ingresso gratuito, quindi, e tante famiglie con bambini a popolare gli spalti biancoblu. In campo il Sant’Anastasia scende deciso a chiudere subito la pratica contro un Resina in formazione d’emergenza. Le emozioni della gara si concentrano, infatti, tutte nei primi 15’. Passano neppure due giri di lancette dal fischio d’inizio e Nucci viene atterrato in area procurandosi un rigore che lui stesso si incarica di battere, ma angola troppo il tiro mandando a fil di palo. I locali, però, si rifanno subito con Astarita pronto a girare in rete un cross di Raffone. Al 9’ il bomber anastasiano raddoppia, stavolta di testa imbeccato alla perfezione da Nucci. Il gioco riprende e gli attaccanti anastasiani si scambiano il favore: Astarita serve Nucci, che dribbla l’avversario e con un preciso diagonale supera Varriale. Al 13’ il Resina accorcia le distanze su rigore, concesso per l’atterramento di Chiariello e trasformato da Romano L. Poco dopo gli ospiti provano a rendersi di nuovo pericolosi con Chiariello, ma Marciano riesce in tuffo a deviare. Al 22’ su una conclusione di Raffone, Varriale ribatte sicuro, Astarita raccoglie e scarica in rete sotto la traversa, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Le occasioni per i biancoblu si sprecano, mentre il Resina risponde con una progressione di Pietropaolo conclusasi con un diagonale sul fondo. Nella ripresa gli anastasiani mantengono basso il ritmo partita, i granata guadagnano campo ma non arrivano mai ad impensierire Marciano, ben protetto dalla sua difesa, dove il giovane Esposito prende il posto del febbricitante Schiavone. È sempre il Sant’Anastasia a rendersi pericoloso con Raffone, Di Benedetto ed Aprea che però non trovano la porta. Complice anche il gran caldo, così, la partita si trascina lenta fino al triplice fischio finale: l’inseguimento del Sant’Anastasia continua, il campionato si deciderà nell’ultima giornata. ADD. STAMPA Antonella Scippa
Promozione Girone C
Promozione Girone D
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