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Una Libertas cinica all’inverosimile capitalizza al massimo l’unico tiro in porta indirizzato verso la porta di Manzella nell’arco dell’intero match e fa suoi i tre punti contro un Giugliano pressoché perfetto. Al triplice fischio finale per gli uomini di mister Pianese resta solo l’enorme rammarico per aver perso un incontro che avrebbero ampiamente meritato di pareggiare, se non, con un pizzico di precisione in più, addirittura di vincere. Il primo tempo va via senza grosse emozioni, con l’undici di Matarese imbrigliato nella trappola tattica architettata dal tecnico ospite, con i fratelli Di Ruocco puntualmente fermati dal raddoppio di marcatura non appena in possesso del pallone. L’unica vera occasione capita così al Giugliano, che al 21’ si vede respingere in corner da un prodigioso Graziano una conclusione a botta sicura di Coppola. Al 31’ i padroni di casa si fanno vedere per la prima volta dalle parti dell’estremo difensore partenopeo, ma il tiro di Scarano, sugli sviluppi di un calcio di punizione, termina a lato. Nonostante la scarsa vena creativa dei suoi, nella ripresa Matarese ripresenta in campo la stessa formazione vista nel primo tempo e all’8’ il corso del match gli dà ragione: Scarano recupera palla dopo che un corner di uno spento Vincenzo Di Ruocco è stato respinto dalla difesa ospite e in rovesciata scodella in mezzo per Balzano, il quale, partito in posizione dubbia, infila Manzella con un preciso diagonale sul secondo palo. La rete subita non demoralizza l’undici di Pianese, che al 18’ si rende nuovamente pericoloso con un colpo di testa di Falco bloccato in due tempi dal portiere stabiese. Trascorrono nove minuti ed a provarci è Coppola, il cui tiro da posizione defilata termina però sull’esterno della rete. L’assenza di una prima punta nell’organico napoletano si fa sentire, sicché, nonostante un forcing insistito, ad andare vicina al gol è ancora una volta la Libertas, con Fontanella che sfrutta una sponda aerea di Scarano, ma calcia a lato da posizione invitante. Al 40’ la palla buona per chiudere i conti capita però a Vincenzo Di Ruocco, il quale, partito in contropiede, conferma la propria giornata no insistendo in un dribbling di troppo anziché servire uno Scarano liberissimo al centro dell’area ospite, gettando così alle ortiche il possibile raddoppio. Nei minuti di recupero l’ultimo brivido lo procura così uno sciagurato rinvio di Graziano, che scivolando invita alla conclusione Ventrone, che, infastidito, gli calcia incredibilmente tra le mani dalla trequarti campo. Gioacchino Roberto Di Maio
Real Boschese-Virtus VollaUna gara avvincente e partita alla grande per ciò che concerne la compagine vollese che sfiora il vantaggio in più di un’occasione contro un’agguerrita Real Boschese, viene sospesa al 39’ della prima frazione di gioco per impraticabilità di campo. Nunzia D’Aniello
CTL CAMPANIA-INTERNAPOLI 1-1
CTL CAMPANIA: Marino, Monaco, D’Alterio, Gatta, Barbato, Pellini, Cerullo, Landieri (41’ st Tassari), Infante (33’ st Ferrante), Bifaro, Fiorillo. In panchina Conte, Meo, Altomare, Ferrara, Lopresti. All. Campana.
INTERNAPOLI: Rastiello, Cozzolino (8’ st De Luca), Cristilli, De Michele, Biancolino, Izzo, Frenna, Volpe, Zaccaro, Siciliano (28’ st Pariggiano), Liccardi. In panchina Vaccaro, Leone, Capasso, De Rosa, Cammisa. All. Sorrentino.
ARBITRO: Pasqua di L’Aquila
NOTE: partita giocata sotto una pioggia incessante, terreno di gioco in precarie condizioni. Ammoniti: Cerullo, Fiorillo, Cristilli e Frenna. Spettatori 150 circa. Recupero 2+2
Nonostante il diluvio Ctl Campania e Internapoli danno vita a un derby spettacolare Il carattere e il cuore dei ‘guerrieri’ agguantano il vantaggio iniziale degli ospiti: bellissima la partita del ‘Dietro la Vigna’ che si conclude con un giusto 1-1 che rispecchia quanto visto su un campo ai limiti della praticabilità. Pronti via e l’Internapoli si rende subito pericoloso: dopo 22 secondi Zaccaro arriva tutto solo in area del Campania – oggi in maglia rossa – ma il suo destro finisce alto. I padroni di casa replicano al 3’ con Bifaro, che ben imbeccato da Landieri si presenta sull’out sinistro a tu per tu con Rastiello: l’estremo difensore dell’Internapoli è prodigioso nel respingere il tiro del ‘funambolo’ biancazzurro. Il match è pieno di capovolgimenti, l’Internapoli fa capire di essere venuto a Piscinola per fare bottino pieno per non perdere terreno dalla capolista Libertas Stabia, vittoriosa nell’anticipo. All’8’ Frenna crossa basso dalla destra, irrompe Zaccaro che di prima intenzione calcia alto dal centro dell’area. Due minuti dopo, su azione di calcio d’angolo Frenna colpisce di testa indisturbato ma la sfera termina sopra la traversa. Il Campania risponde colpo su colpo: incursione sulla sinistra di Bifaro al minuto 19 e palla al centro per Infante che manca per un pelo l’impatto col pallone. Al 34’ bravo Rastiello che anticipa in uscita Bifaro. L’Internapoli spinge e poco prima della chiusura di tempo trova la rete del vantaggio: al 40’ Zaccaro se ne va in contropiede, forse si aggiusta la palla con un braccio e infila Marino per l’1-0 ospite tra le proteste del pubblico di casa. Il Campania non si scompone e al rientro in campo mostra, nonostante il diluvio, la giusta cattiveria agonistica e il carattere da ‘guerrieri’. Mister Campana sposta Bifaro dietro le punte, una mossa che si rivelerà decisiva. All’8, i biancazzurri trovano il meritato gol del pari. Punizione dalla destra battuta da Gatta, oggi capitano, sponda per la testa di Bifaro che trafigge Rastiello. L’1-1 è il giusto premio alla pressione dei padroni di casa. Pressione che continua per tutta la ripresa, l’Internapoli cala preoccupandosi, ora, di portare a casa almeno un punto. Al 32’ bella girata di testa di Cerullo alta di poco. Le squadre accusano la stanchezza e l’aver disputato l’intera gara sotto una pioggia incessante Al triplice fischio finale è 1-1: il derby finisce con un giusto pareggio e un punto per parte.
Fair play e complimenti reciproci nel post gara tra le due società, che hanno dato vita al ‘Dietro la Vigna’ a una battaglia calcistica leale e spettacolare. “Abbiamo giocato su un terreno difficile – spiega l’allenatore dei ‘guerrieri’ Rosario Campana – e loro hanno interpretato la gara in modo propositivo. Il carattere – che resta l’arma principale di questa squadra – è venuto fuori. Il punto conquistato è importante e meritatissimo. Sono soddisfatto”. In settimana – la seconda consecutiva – mister Campana ha avuto a disposizione una rosa a ranghi ridotti per via di infortuni e influenza, che ha penalizzato il lavoro di preparazione alla gara: ma il trainer biancazzurro non si piange addosso: “Tutte le squadre – sottolinea l’allenatore – in un momento della stagione possono avere alcuni giocatori fuori”. In conclusione le congratulazioni a Bifaro e all’Internapoli: “Diego è un giocatore importante e si è ben comportato contro una difesa forte ed esperta, molto difficile da scardinare anche per l’ottima organizzazione tattica. Faccio i complimenti all’Internapoli e al suo allenatore sperando che possano giocarsi fino all’ultimo le chance di promozione”. Complimenti ricambiati anche dall’allenatore dei collinari Sorrentino: “Il Campania è una squadra compatta e solida. Qui sarà difficile per tutti. Alla luce di quanto visto in campo credo che il pari sia un risultato giusto”. Achille Talarico
AGROPOLI-R. POSEIDON 1-0 Agropoli: Di Martino 8, Romano 6,5, Moccia 4, Carbone 7, Costantino 7, Calabrese 7, Balzamo 6,5 (dal 73’ Di Cunzolo 6), Anastasio 7, Apicella 7,5 (dal 79’ Russomanno 6), Luongo 6 (dal 65’ Lauteri 6,5), Rega 6,5. A disposizione: Caputo, Lambiase, Malandrino, Di Napoli. Allenatore Turco 7 R.Poseidon: Mazza A. 6, Di Stefano 6, Parisi 6, Maresca G. 6,5, Avallone M. 6, De Rosa 6, Mazza P. 6 (dal 72’ Ariete 6,5), Maiorino 6,5 (dal 72’ Gaeta 6), Arpaia 6, Petrillo 6, Piccirillo 5,5. A disposizione: Diana, Avallone D., Buonocore, Maresca A., Avigliano. Allenatore: Taglianetti 5,5 Arbitro: Chiavaroli di Pescara. Assistenti: Barone e Oliviero di Ercolano Rete: 54’ Apicella Note: campo in cattive condizioni. Presenti circa 200 spettatori di cui una ventina di Paestum. Ammoniti: Romano, De Rosa, Costantino, Calabrese. Espulso: Moccia
L’Agropoli torna a sorridere battendo nel derby per una rete a zero la Real Poseidon di mister Taglianetti. Primo tempo noioso, le due squadre si studiano ma vanno raramente alla conclusione. Il possesso palla è favorevole agli ospiti ma sono i delfini che nelle uniche incursioni in area avversaria si rendono più pericolosi. Vanno vicino al gol prima Balzamo che tenta un tiro dal limite dell’area piccola che termina fuori e poi Rega con un tiro dalla ¾ che termina alto. Nel mezzo l’ingenua espulsione di Moccia che al 35’ tenta una gomitata su Maresca a pallone lontano. Per il signor Chiavaroli di Pescara non ci sono dubbi: rosso diretto e Agropoli costretta a rimanere per un’ora con un uomo in meno. Nella ripresa la Real da subito l’impressione di poter segnare sfruttando due clamorose disattenzioni di Costantino che regala degli assist prima a Maiorino e poi ad Arpaia. Ma in entrambe le occasioni il portiere dei delfini Di Martino compie degli autentici miracoli andando a respingere la sfera in corner. Al 54’ poi arriva la reazione dell’Agropoli: tiro di Luongo dal limite sulla cui respinta si avventa Apicella che calcia alla spalle del portiere avversario. E’ il gol dell’1 a 0 con il centroavanti che corre a festeggiare sotto la tribuna dei tifosi dell’Agropoli . Dopo il gol la partita rallenta nuovamente il ritmo con la Real Poseidon che non riesce quasi mai a rendersi pericolosa e l’Agropoli che gestisce al meglio il risultato portando a casa tre punti fondamentali per rilanciarsi in campionato. Ernesto Rocco
CAMPAGNA-BATTIPAGLIESE 1-1 Campagna: Lamberti, Granito, Vitale, Farace, Bisogno, Agresta, Cirillo (18’ s.t. Izzo), Falcone, Silva, Mangrella (38’ s.t. Marantino), Busillo (45’ s.t. Maiorano). A disp: Cerasale, Cafaro, Carbone, Concilio. All. Maiorano Battipagliese: Coscia, Landolfi, Montano, Noce G. (37’ s.t. Passarella), Fortunato, Aversano, Maresca, Somma, Noce R. (20’ s.t. Guariglia), Cuozzo, Joung. A disp: Vetrone, Polverino, Lardo, Di Stefano, Pastore. All. Santosuosso Arbitro: Mainardi di Cosenza Marcatori: 19’ s.t. Silva, 46’ s.t. Montano Note: Ammoniti: Busillo, Cirillo, Izzo. Angoli 6 a 2 in favore della Battipagliese. Recuperi 1’ p.t, 4’ s.t. Spett. 400 circa di cui 150 da BattipagliaUn gol di Montano nel recupero evita alla Battipagliese la seconda sconfitta stagione e consente ai bianconeri di rimediare almeno un punto in casa del Campagna. Priva di quattro titolari, la formazione del tecnico Santosuosso deve accontentarsi del pareggio al termine di una gara combattuta ed equilibrata. Discretamente bene le zebrette nel primo tempo, meglio i padroni di casa nella ripresa. L’intraprendenza e la dinamicità della Battipagliese creano problemi ai granata soprattutto in avvio. Somma e Renato Noce combinano bene sull’asse mancino, ma manca la finalizzazione. Ne è esempio uno splendido cross di Somma al 10’ sul quale Cuozzo arriva con un attimo di ritardo. A metà frazione Joung prova a concretizzare il predominio territoriale, ma il suo sinistro appena dentro l’area di rigore è fuori misura. Il Campagna si limita a difendere, riuscendovi con ordine nella seconda metà del tempo. La Battipagliese preme, ma non trova varchi e si affida quindi alle conclusioni da fuori. Alla mezzora Somma angola troppo dal limite. Nel finale, invece, non gli è sufficiente la potenza per sorprendere Lamberti dalla lunga distanza. Nel secondo tempo si capovolge l’inerzia dell’incontro. I padroni di casa partono bene, prendono coraggio e si fanno pericolosi al 5’ con Silva che, approfittando di una disattenzione di Aversano, costringe Coscia al miracolo sul suo sinistro a botta sicura. L’estremo difensore zebrato un minuto più tardi neutralizza un insidioso rasoterra di Busillo. La Battipagliese non sembra più quella propositiva e veloce della prima frazione. I tentativi di Maresca (10’) e Fortunato (12’) non sortiscono esiti positivi e denotano difficoltà nella finalizzazione della manovra. Il Campagna approfitta del calo dei bianconeri e passa: Silva raccoglie una respinta corta e da posizione ravvicinata trafigge Coscia. Nell’immediato le zebrette accusano il colpo. Con grinta e determinazione reagiscono intorno alla mezzora sfiorando il pari prima con una spaccata di Guariglia su verticalizzazione di Somma (30’), poi con un diagonale di Somma (33’), infine con un colpo di testa di Joung. Il gol è cosa fatta nel primo minuto di recupero quando Montano raccoglie una respinta corta della difesa di casa e di contro balzo batte Lamberti realizzando un gran gol. UFFICIO STAMPA A.S.D. BATTIPAGLIESE
ATLETICO NOLA-SAVOIA non disputata per assenza ospiti
Tanto rammarico e delusione: ecco questo è stato il sentimento che al termine dei quarantacinque muniti attesi come da regolamento accomunava tutti gli addetti ai lavori. Si perché poteva essere una partita da definire “di altri tempi” combattuta tra due società blasonate ed importanti come il Nola ed il Savoia, squadre con una storia di tutto rispetto alle spalle, ma invece non è stata altro che l’ennesima prova di un calcio ormai malato e senza valori. Alla fine il Savoia non si presente alla gara contro il Nola e per la seconda volta consecutiva perde la partita a tavolino per il risultato di 3-0, rischiando così davvero la radiazione dal campionato. Il primo a parlare è il trainer bianconero Tudisco che esordisce dicendo:” In queste categorie non è ammissibile una situazione del genere perché credo che sia assurdo che una squadra già alla nona giornata di campionato rinunci ad una campionato così importante e difficile come quello dell’Eccellenza in cui le società investono parecchi soldi e risorse”. Sulla questione, invece, che riguarda le diretti concorrenti Libertas Stabia e Internapoli mister Tudisco risponde . ”Ribadisco il concetto: noi non facciamo la corsa su nessuno ma solo su noi stessi, dobbiamo guardare quello che sappiamo fare, la nostra forza siamo noi stessi e se saremmo più bravi degli altri allora li guarderemo tutti dal’alto altrimenti dovremmo solo battere le mani a chi sarà stato più bravo di noi” Prima di sostenere un leggero allenamento a parlare è anche il bomber Pino Guardabascio che oltre a parlare di questa mancata partita si sofferma su quella che è la situazione che la squadra bianconera sta vivendo:” Dopo una partenza al piccolo trotto ci siamo messi sulla strada giusta che speriamo manterremo per il resto del campionato. Per vincere il campionato non ci vogliono solo giocatori bravi ma ci vuole un bon gruppo compatto ed unito”. “ Mi sarebbe piaciuto giocare la gara con il Savoia , una squadra così importante e blasonata, ma credo che la crisi del Savoia sia l’esempio di come il calcio si stia ammalando lentamente”. Intanto la squadra di mister Tudisco ha sostenuto un allenamento incentrato per lo più sul lavoro atletico in vista della partita di domenica prossima che vedrà i bianconeri affrontar l’Ercolanese. La squadra scesa in campo per il Nola è stata: Velardo, Sparano, Di Petrillo, Zurolo, Tessitore, Imparato,Tucci, Della Marca, Guardabascio, Carotenuto, Agata. A Disp: Romagnini, Santaniello, Caccavale, Perna, Del Giudice, Lepre, Pastore. All: Tudisco. ANTONIO LAURINO
G.S. STRIANO-ASD REAL IRPINIA 2-1 G.S. STRIANO: Mennella 6, Lauria 7, Ambrosio 6.5, Ferrucci 6.5, Corrado 6.5, Forghieri 6, Gallo 6, Squitieri 6.5, Di Meola 5 (26’ st. Chirullo 6), Di Martino 7 (45’st. Odierna sv.), Prisco 5,5, a disposizione: Del Gaudio, Ebole, Chirullo, Urna, Odierna, Iemmino. All: Sig. DE Vivo Francesco 6,5 ASD REAL IRPINIA: Esposito G. 6, Grimaldi 4, Coscia 5,5, Esposito S. 4,5, Crisai 5,5, Panciulo 5, Avallone 5, Amato 6, Giarletta 5, Letizia 5,5, Scaramella 6 (25’ st. Capriolo 5), a disposizione: Spinello, Donadio, Lione, Perillo, Capriolo, Garaffa, De Falco. All: Sig. Ansalone Vincenzo 5,5 ARBITRO: Sig. Gravino di Caserta 5,5. RETI: 6’ st. Esposito S.(rig.), 7’ st. Prisco, 20’ st. Di Martino. Ammoniti: Di Meola e Di Martino (Str) Esposito (Irp.) Note: Spettatori nessuno – Partita giocata sul neutro di Cimitile a porte chiuse, terreno in pessime condizioni condizionato dalla pioggia incessante.Grande prova di cuore e risultato positivo di due a uno per lo Striano, ai danni degli Irpini (illusi da Esposito), che prima pareggiano e poi ribaltano andando in vantaggio, la momentanea rete di svantaggio subito, con un dubbio calcio di rigore concesso troppo generosamente dal direttore di gara.Risultato finale giusto, che premia lo Striano alla luce degli avvenimenti accaduti, in quanto i giallorossi, in termini di gioco nel secondo tempo hanno prodotti qualcosa in piu’ su un campo ai limiti della praticabilità.Gara nella prima frazione che è stata condizionata dal cattivo tempo, infatti una forte pioggia è caduta per quasi tutto l’arco del primo tempo, i giocatori non hanno avuto la possibilità di offrire grandi emozioni, tranne un paio di occasioni una per parte, per i partenopei, la prima già al 2’ ad opera di Di Martino che con una esecuzione magistrale, di un calcio di punizione dal limite lascia il timbro del pallone sulla traversa, per gli irpini ci prova invece Giarletta con un stop e tiro a volo all’interno dell’area, ma Mennella è bravo a neutralizzare la palla.Nella ripresa il ritmo del gioco sale, al 6’ calcio di rigore per il Real Irpinia, fallo iniziato fuori area e finisce a terra Letizia, l’arbitro prima esita ma poi concede la massima punizione siglata poi da Esposito, neanche un giro di lancette e sulla battuta dal cerchio di centrocampo con una perfetta azione d’attacco il giovane Prisco riporta subito la situazione in parità 1-1, si ricomincia di nuovo, soltanto che i più motivati sono in campo i locali dello Striano, anche se in termini di agonismo gli irpini lasciano intravedere qualche intervento più maschio durante la seconda fase.Al 15’ Di Martino, che nei calci da fermo è risaputo è il maestro, ci prova di nuovo e lascia partire una parabola molto insidiosa, su calcio di punizione dal limite, ma il portiere Esposito miracolosamente si salva deviando in out, al 18’ Di Meola approfittando di uno svarione della difesa bianco verde, si libera bene ed entra in area, ma arrivato solo davanti al portiere si lascia ipnotizzare e miracolosamente la mette fuori, al 20’ Di Martino ci prova ancora suo di punizione, e la terza è quella buona, palla che assume la solita parabola e si insacca nell’angolino alla destra di esposito che nulla può, risultato ribaltato sul 2-1, prima della fine capitano solo altre due occasioni degne di cronaca, la prima è ad opera di Letizia che su calcio da fermo al 34’ impegna Mennella che è abile a neutralizzare, la seconda invece allo scadere al 45’ è di Corrado che ci prova con il cuore, su calcio di punizione esecuzione perfetta e palla che si infrance sul palo nell’angolino basso ed è gioia negata per il bravo centrocampista giallorosso, dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara il Sig. Gravino manda le squadre negli spogliatoi. Antonio Del Giudice
PARETE-ARZANESE 1-2 Parete: Riccardi 6, Griffo 6.5 (47’ st Di Biase Ger. sv), Cocciardo 6, Baratto 6, D’Angelo C. 6.5, Catapano 7.5, Diana 6, Scamardella 6, Cangiano 6.5, D’Angelo M. 6.5 (25’ st st Barone 6) Gadaleda 6 (34’ st Di Biase Giov. sv). A disp. Tesone, Riccio, Formato, Salomone. All. Scamardella 6.5S. Agrippino ha fatto il miracolo nel giorno dei festeggiamenti in suo onore! Sotto di una rete l'Arzanese rimonta nell'ultimo quarto d'ora acciuffando in extremis una vittoria di grande importanza, tutta grinta la partita degli uomini di Troise che non hanno mai mollato nonostante lo svantaggio. Campo al limite della praticabilità, la pioggia non ha quasi mai smesso di cadere sul terreno del "Don Basco", rendendolo proibitivo per i giocatori. La squadra di Troise parte con un inedito 4-3-3. Giannelli rileva De Martino tra i pali, Canditone al posto di Di Vincenzo, De Rosa e Flaminio ai lati di Pandolfi sulla mediana, Gelotto è out, Polverino staziona a sinistra, Attore a supporto di Grezio. L'Arzanese parte aggressiva, il campo si farà sempre più pesante, Pandolfi impegna Riccardi al 19' su punizione. Il Parete ribatte colpo su colpo, e prima trova un Giannelli super a chiudere su Catapano due primi dopo, poi alla mezz'ora sblocca il risultato con D'Angelo C. che infila la porta di piatto in area. i padroni di casa continuano a mostrare le unghie, l'Arzanese sembra arrancare. La ripresa vede i biancocelesti alla ricerca del pareggio, la squadra di Scamardella chiude bene gli spazi giocando di rimessa, cercando il colpo del kappao sorretta dal pubblico amico. L'episodio chiave scocca al 24', seconda ammonizione per Cocciardo, l'Arzanese insiste in avanti, e al 29' pareggia. Grezio subisce una spinta in area, penalty decretato dal sig. corrado, contestatissimo da quel momento in avanti. Lo stesso Grezio realizza spiazzando Riccardi ristabilendo la parità. l'Arzanese ci crede e cerca la vittoria con la superiorità numerica, anche in campo con la doppia ammonizione di Grezio, ma quando la gara sembra avviata al pari ecco che al 42’ su angolo di Flaminio, incornata vincente di Polverino che fa esplodere di gioia panchina e sostenitori arzanesi, avversari neri contro il direttore di gara per alcune scelte a loro dire scandalose. Finale scoppiettante anche nell'over-time, casertani ormai inferociti in campo e fuori, dimostrano poca sportiva, anche nei confronti della carta stampata, clima teso che non permette il rilascio delle interviste, un giornalista lascia anzitempo gli spogliatoi dopo un'aggressione verbale, ciò non fa bene al calcio. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
Sconfitta per 4 a 3 dell' Asd Monte di Procida contro lo Stasia Soccer in trasferta. Una sconfitta che brucia ai montesi, perchè la gara è stata fortemente condizionata dalla conduzione arbitrale che ha fischiato in maniera ignorante in tutta la durata del match. La cronaca racconta comunque di una partita giocata su di un campo ai limiti della praticabilità sotto una pioggia battente che senza dubbio alcuno ha condizionato tutta la partita. Nonostante tutto i montesi partono bene mettendo i brividi allo Stasia già ad inizio match quando De Gennaro ci prova con una conclusione dal limite dell'area al 7' mandando alto da posizione centrale. All' 11' è Di Vicino a segnare per l'uno a zero ospite sugli sviluppi di azione d'angolo, quando è lesto a ribadire in rete dopo una corta respinta in area piccola. I montesi legittimano il vantaggio con una supremazia territoriale e tattica su di un campo dove è onestamente difficile fare calcio. Resistono fino alla mezz'ora quando la pioggia diventa molto forte e quando dopo un'azione invischiata il centrocampista Parlato tira con scarsissima visibilità e beffa Merolla per il gol del pareggio. Gli ospiti però non demordono e mostrano una grinta fuori dal comune e reagiscono al pareggio prima riconquistando il pallino a centrocampo e poi firmando l' 1 a 2 con De Gennaro che mette dentro di testa con caparbietà da dentro area schiacciando alle spalle del portiere Ciccarelli. Nel secondo tempo sale in cattedra la direzione arbitrale, che fino alla prima frazione era sembrata imparziale e corretta. Il direttore di gara comincia a vedere falli dubbi sui giocatori di casa e non si permette quasi mai di ammonire per scorrettezze molto pericolose in campo. I padroni di casa prendono coraggio e cosi acciuffano pareggio e sorpasso in 5 minuti. Al 61' pareggiano con Nucci su un rigore assegnato fuori area ( le strisce del campo erano quasi invisibili causa pioggia, ma era evidente che il fallo fosse lontano dagli 11 metri). Al 65' è addirittura 3 a 2 con Di Costanzo che è lesto a battere Merolla in diagonale. I Montesi provano ancora una volta a reagire e ci riescono centrando il pari con una punizione gioiello di De Luca al 70' che si spegne nel sette di Ciccarelli lasciandolo senza scampo alcuno. Nel finale l'arbitro si scatena e non fischia qualche fuorigioco evidente per lo Stasia, uno dei quali produce il gol di Nucci in contropiede per il 4 a 3 finale al 78'. In zona Cesarini l'arbitro completa l'opera e rovina il match annullando un gol per fuori gioco all' Asd Monte di Procida che sarebbe valso il 4 a 4, quando Paudice scavalca il portiere con un pallonetto e Volpe tocca in area per ribadire dentro. Una partita nella quale si sarebbe potuto giocare meglio anche senza direttore di gara, e che dipinge negativamente la categoria arbitrale di queste categorie.
Il post partita contro Stasia lascia parecchi strascichi in casa montese, soprattutto per l'arbitraggio del signor Palermo Vincenzo. Ecco alcune dichiarazioni del patron Marasco: “ Un arbitraggio del genere è scandaloso e ci danneggia in ogni modo e maniera. Troppi episodi dubbi nell'arco del match e al di fuori. Prima della partita il nostro allenatore è stato messo fuori per un 'errata d'interpretazione burocratica. Poi poco prima della partita alcuni dirigenti sono rimasti fuori dalla tribuna e non hanno potuto seguire il match, e durante la partita ci hanno fischiato contro un rigore inesistente e falli contro non bilanciati dall'altra parte. Alla fine come se non bastasse ci hanno annullato il gol del 4 a 4 per un fuorigioco anche li ad “ interpretazione”. Tutto ciò assurdo, ne sono rammaricato perchè credevo nella buona fede della classe arbitrale.” Mauro Scotto