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Scialbo pareggio a reti inviolate tra Serino ed Ippogrifo, un punto che fa molto più comodo agli ospiti che non ai padroni di casa, ancora a secco di successi tra le mura amiche. Partono bene i padroni di casa, Stellato imbeccato in area da Bonifacio si fa anticipare dal diretto avversario, e successivamente Cozzolino ci prova con una conclusione da fuori area. Lo stesso calciatore a creare l’occasione migliore per i suoi. Stellato guadagna punizione al limite dell’area, sulla palla si porta Cozzolino. Conclusione forte rasoterra con la palla che termina di pochissimo a lato. Ancora Serino con Stellato che a pochi metri dalla rete non trova l'attimo giusto per il tocco vincente permettendo a D'Urso di mettere in angolo. Poi è la volta di Pecora servito in area controlla di testa, ma anzichè tentare la conclusione serve Stellato, capisce tutto D'Urso che libera. Il tempo si chiude con una conclusione di Esposito che in diagonale manda la palla di poco a lato. Tutti nella seconda frazione di gioco si attendevano la rete del vantaggio serinese ed invece a venir fuori è l'Ippogrifo che nel giro di cinque minuti colleziona tre azioni pericolose. Prima è il neo entrato Squitieri che di testa impegna Carandente a terra. Poi è D’Urso che sugli sviluppi di calcio d’angolo manda la palla a lato. Brivido dopo poco. Bosco serve indietro Carandente, il numero uno irpino non controlla bene la sfera e riesce in extremis a mettere fuori sull’accorrente Squitieri. Il Serino non riesce a reagire, ma specialmente non riesce a concludere nello specchio della porta. Gli ospiti creano ancora un occasione, Marotta dalla sinistra cross in area, su di tutti svetta di testa Loffredo ma non inquadra la porta. www.serinocalcio.it
Virtus Volla-Gladiator 2-1 Virtus Volla: Parlato 7, Russo 7, Loreto 6.5, Borelli 6.5, Del Franco 6.5, Sbrescia 6 (45’ st Lastra), Orefice 6.5, Pesacane 7 (39’ st Del Giudice), Buonanno 6.5 (15’st Liccardi), Di Tuccio 7(44’ st Volpicelli), Aliyev 7. A disp.: Palumbo, Cozzolino, Scarpitella, Fiumarelli. All. Davino 6,5 Gladiator: Martucci 6.5, Ferrara 6, Paracolli 6 (22’ st Gioielli 5.5), Basso 5.5, Caiazza 6, Zampanelli 6, Astuti 6 (15’ st Climaco 6), De Luca 5.5, Altomonte 6.5, Vigliotti 6, Lepre 6. A disp.: Posillipo, Vardaro, Pascarella, Motta, Gloria. All. Mazziotti 5. Arbitro: Campitiello di Nocera Inferiore Reti: 9’ pt Di Tuccio, 43’ pt Aliyev (V); rig. 2’ st Altomonte Note: spettatori 200 circa. Ammoniti Borrelli, Orefice (V); Ferrara, basso (G)Terzo risultato positivo per la compagine vollese che non sbaglia fra le mura amiche e mette in cassaforte altri tre punti. Un bottino importante per la Virtus Volla che piano piano sembra rinascere. Ma andiamo per gradi. Scese in campo entrambe le formazioni determinate e convinte, dopo qualche minuto di studio saranno i locali a prendere in mano le redini del gioco, mentre il Gladiator tende a rincorrerli. Si giunge al 9’ minuto in cui il capitano Di Tuccio sblocca il risultato mettendo a segno la sua seconda rete di stagione: Aliyev recupera palla e si invola in area sulla propria fascia intravede Di Tuccio sul versante opposto, cross precisissimo per il numero dieci che insacca di prima intenzione alla destra del portiere. Sterile la reazione della formazione di mister Mazziotti. Il Volla insiste e corre all’attacco. Ci prova Aliyev al 16’ ma un difensore toglie la palla sulla linea. Poi è la volta ancora di Di Tuccio su punizione ma manda alto sopra la traversa. Al 28’ ancora Di Tuccio, palla che finisce di poco a lato. Sullo scadere dei primi quarantacinque arriva la seconda rete dei padroni di casa: Aliyev, su azione in ripartenza, riceve palla ed insacca alla destra del portiere: 2-0. Al rientro dagli spogliatoi il Gladiator è fulmineo. Due minuti di gioco ed ecco l’occasione fortuita degli ospiti che grazie ad un fallo di mani in area di Borrelli, conquistano il penalty. Sul dischetto è pronto l’ex vollese Altomonte che non manca il 2-1. Partita riaperta, il Gladiator spinge sull’acceleratore ma il Vollainnalza il muro e dice no.
Luigi Davino: Sono contento e soddisfatto della prestazione dell’intera squadra. Oggi raccogliamo il nostro terzo risultato positivo e ne andiamo fieri. Certo abbiamo commesso un’ingenuità concedendo loro la possibilità di accorciare le distanze, ma quel che contava erano i tre punti. Ciò ci rende felici ma sappiamo che la strada verso la salvezza è ancora lunga.
Mister Di Napoli (squalificato 3 mesi): E’ stata un’ottima gara. Finalmenet raccogliamo i frutti di tutto il lavoro svolto sin qui. Un primo tempo ottimale, nella ripresa forse abbiamo concesso troppo. Nunzia D’Aniello
INTERNAPOLI-STASIA SOCCER 4-0 INTERNAPOLI: Rastiello, Cozzolino, Cristilli, De Michele(79‘ De Rosa), Biancolino, Signore, Frenna(82‘ De Luca), Volpe, Zaccaro, Siciliano, Liccardi(83‘ Esposito). A disp: Vaccaro, Leone, Pariggiano, Cammisa. All Sorrentino STASIA: Ciccarelli, Di Michele(65‘ Conte), Piccolo, Musella(86‘ Smimma), Pezzullo, Castaldo, Maddaluno(72‘ De Simone), Parlati, Scippa, Di Costanzo, Nucci. A disp: Manzi, Schiavone, Marrazzo, Di Fenza. All Castellano ARBITRO: Iorio di Torre Annunziata RETI: 39’ e 64’ Siciliano, 73’ Volpe, 78’ Liccardi AMMONITI: De Michele, Biancolino, Musella, ScippaPartita senza storia quella tra Internapoli e Stasia Soccer. I collinari continuano a vivere il loro momento positivo confermando l’imbattibilità e la seconda posizione con una prestazione straordinaria. Si parte subito al 5’ con un colpo di testa di Liccardi imbeccato da Siciliano che sfiora il palo. Lo stesso Siciliano ci prova poco dopo mancando la mira. La reazione ospita arriva solo al 28’ quando Nucci non approfitta di una distrazione difensiva calciando tra le braccia di Rastiello. Al minuto 39’, arriva il vantaggio dei padroni di casa. Lancio dalle retrovie di Rastiello, testa di Frenna per Cozzolino che con un cross basso serve su un piatto d’oro la palla a Siciliano che da due passi non fallisce. Inizia così il monologo dei biancocelesti che nella ripresa attaccano con continuità. Ci prova Cristilli, oggi superbo, ma il suo sinistro finisce alto. Poi Liccardi di testa sfiora il palo, ed infine Siciliano centra la traversa su punizione con Ciccarelli immobile. È solo il preludio del raddoppio che arriva al 64’: splendido lancio di Volpe, Pezzullo lascia ingenuamente scorrere il pallone e Siciliano non deve far altro che superare Ciccarelli e depositare in rete. Lo Stasia scompare e subisce la terza rete: il destro di Volpe da fuori area centra l’angolino e fa esplodere di gioia il Kennedy. La squadra di Sorrentino però non si ferma, macina gioco e occasioni e trova anche il poker al 78’: Zaccaro dribbla due avversari servendo Liccardi che finalmente può esultare per una rete che premia una partita fatta di sacrificio. L’ultima emozione arriva all’84’ con Esposito che, appena entrato, manca per pochi centimetri la porta.
Giugliano-Ctl Campania 1-0Il Nola non si ferma piu', da una grande prova di forza e maturita' battendo per 1-0 la corazzata Arzanese e mettendo in fila la quinta vittoria consecutiva in campionato. Primo tempo giocato,dal punto di vista tattico, alla perfezione dai bianconeri che non lasciano sapazi agli avversari spegnendo sul nascere qualsiasi tentativo di gol messo su dagli uomini di Troise. Dopo diverse occasini sprecate al 28' arriva il gol che decidera' la partita: Zurolo al limite d'area inventa un grande passaggio smarcante per il bomber Guardabascio che da posizione decentrata calcia a colpo sicuro, il tiro viene parato da De Martino che pero' nulla puo' sulla pronta ribattutta di Carotenuto in sforbiciata. Nella seconda frazione di gioco i padroni di casa tentano una timida reazione che non e' altro che una serie di tiri da fuori area ed un paio di cross pericolosi magistralmente controllati dalla retroguardia bianconera. Il Nola con questa vittoria mantiene il passo del duo di testa Libertas Stabia ed Internapoli anch'esse uscite vittoriose dalle rispettive gare contro Ercolanese e Stasia. ANTONIO LAURINO
BATTIPAGLIESE-AGROPOLI 1-0 Battipagliese: Vetrone, Landolfi, Montano (27’ s.t. Noce R.), Aversano, De Stefano (18’ s.t. Alfano), Coppola, Tulimieri (33’ s.t. Passarella), Somma, Guariglia, Cuozzo, Joung. All. Santosuosso Agropoli: Di Martino, Romano, Moccia, Carbone, Costantino (43’ s.t. Di Cunzolo), Calabrese, Balzamo, Anastasio, Apicella, Rega, Luongo (33’ s.t. Trifone). A disp: Caputo, Lambiase, Malandrino, Sebastuano, Lauteri. All. Turco Arbitro: Romano di Cagliari (Assistenti Muto di Torre Annunziata e Morello di Torre del Greco) Marcatore: 40’ s.t. Landolfi. Note: Ammoniti: De Stefano, Coppola, Landolfi, Somma, Cuozzo, Anastasio, Luongo. Angoli 6 a 2 in favore della Battipagliese. Recuperi 2’ p.t., 5’ s.t. Spett. 500 circaUna Battipagliese cinica e concreta conquista la quarta vittoria consecutiva mantenendosi ad un solo punto dalla vetta della classifica. Ai bianconeri, non particolarmente brillanti sotto il profilo del gioco, bastano il solito acuto (di Landolfi) su calcio piazzato e uno straordinario Vetrone per conquistare tre punti preziosi. Nel complesso, infatti, l’Agropoli avrebbe meritato qualcosa in più al termine di una gara dai due volti. Ad un primo tempo molto blando è seguita una ripresa più avvincente che ha premiato la determinazione della Battipagliese capace di cogliere anche tre legni. Nei primi quarantacinque minuti le due squadre si fronteggiano per lo più a centrocampo. Rari gli spunti di interesse, praticamente nulle le emozioni. Al 10’ Balzamo si prova dalla distanza, ma il suo destro si spegne abbondantemente a lato. Dieci più tardi primo squillo della Battipagliese con De Stefano che, dal limite, chiama Di Martino alla presa. Con le due squadre ben messe in campo, il compito delle difese è risultato agevolato dalla lentezza nell’impostazione della manovra. Al 34’ l’Agropoli va pericolosamente al tiro con Rega che manca il bersaglio al termine di una bella azione corale. Nella ripresa la musica cambia. Dopo trenta secondi Somma prova a sorprendere Di Martino con un tiro-cross che si stampa sulla traversa. Due minuti più tardi è, invece, la formazione ospite a sfiorare i vantaggio con Apicella che serve in corridoio Carbone ipnotizzato da un superlativo Vetrone. Al 5’ ancora un legno fortuito sulla strada della Battipagliese con Cuozzo che coglie la parte superiore della traversale con un insidioso cross. La formazione di Santosuosso avanza il baricentro e gioca meglio: all’8’ Somma ci prova dal limite, ma Di Martino blocca. Cinque minuti dopo Coppola manda di poco a lato un calcio di punizione da posizione favorevole. Con l’Agropoli che chiude bene i varchi, le zebrette faticano a dare fluidità al gioco sfruttando i calci piazzati per apportare pericoli alla porta avversaria. Al 22’ una punizione tagliata da Montano è smanacciata in angolo dall’estremo cilentano. Al 28’ Alfano manda alto dopo una sponda di Guariglia. Col passare dei minuti si allenta la leggera pressione che i bianconeri provano ad esercitare e i delfini ne approfittano per sfiorare il colpaccio. Alla mezzora è ancora determinante Vetrone con un’uscita tempestiva su Luongo ad evitare il vantaggio dei bianco-azzurri. La Battipagliese, da par suo, continua a lasciare segni sui legni come al 34’ quando direttamente dalla bandierina Renato Noce colpisce il palo esterno. La mira del centrocampista zebrato sul successivo corner è migliore e consente a Landolfi di battere Di Martino con un imperioso e preciso stacco di testa. Sbloccato il risultato gli uomini di Santosuosso soffrono nel finale il ritorno degli avversari che con un paio di mischie su calcio di punizione creano qualche apprensione a Vetrone. L’estremo difensore bianconero è decisivo al 50’ nel respingere con straordinari riflessi un colpo di testa di Calabrese su punizione di Rega.
Interviste
E’ soddisfatto del risultato, non altrettanto della prestazione mister Santosuosso che commenta la vittoria sull’Agropoli dicendo: “E’ stata una vittoria di sciabola, importante anche se non possiamo giocare 5 contro 11. Escludendo i tre difensori e il portiere, il resto del gruppo si è espresso al di sotto delle proprie potenzialità. Nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa in più e siamo stati premiati”. Relativamente alla situazione di classifica l’allenatore zebrato dice: “Nelle due giornate precedenti abbiamo recuperato quattro punti, ma oggi abbiamo rischiato di sciupare un’occasione che non potevamo assolutamente permetterci perché avrebbe raffreddato il nostro entusiasmo”. UFFICIO STAMPA A.S.D. BATTIPAGLIESE
Sfida tra nobili decadute quella che va in scena al “Pastena” tra la Battipagliese e l’Agropoli. In campo ci sono squadre che hanno disputato diversi campionati di serie D e, nel caso della Battipagliese anche la serie C. Ma i libri di storia si chiudono alle 14.30 quando il direttore di gara, il sig. Romano di Cagliari fischi il calcio d’inizio. L’Agropoli parte subito bene mostrando un ottimo gioco ed entusiasmando i circa 100 spettatori venuti dalla cittadina cilentana. Soffrono invece, e tanto, gli ultras bianco-neri che vedono i delfini in continuo possesso palla e la loro squadra incapace di impensierire la retroguardia avversaria. Per chi vedeva per la prima volta le due formazioni era impensabile immaginare che la Battipagliese era in piena zona play off mentre l’Agropoli alla soglia della zona retrocessione. Ma c’è una ragione per cui i bianco-azzurri sono così in basso nella classifica del girone B dell’Eccellenza e il motivo è subito spiegato: i delfini creano tanto, mostrano un gran gioco ma sono incapaci di gonfiare la rete. In un primo tempo perfetto, l’occasione più lucida l’ha Rega al termine di un’azione corale, ma il calciatore napoletano spedisce la palla fuori dopo essersi lanciato a tu per tu con il portiere. Nella seconda frazione di gara si segnalano almeno altre 4 occasioni limpide. Carbone è il più impreciso fallendo al 2’ e al 9’ su invito di Apicella che lo metteva da solo avanti al portiere, due facili occasioni da gol. Ma se Carbone può avere a scusante quella di non essere un centravanti, diverso discorso va fatto per Luongo che al 30’ della ripresa viene lanciato da Balzamo e da solo avanti alla porta sbaglia tutto calciando fuori. Troppi errori per i delfini mentre la Battipagliese in affanno si vedere solo sui calci piazzati. E proprio da un calcio piazzato, a cinque minuti dal termine arriva la marcatura delle zebrette. Palla a centro da corner e Landolfi (che fino ad allora si era fatto notare solo per le tante palle perse regalate agli avversari) in mischia beffa Di Martino. Probabilmente dopo la marcatura il calciatore residente ad Agropoli sbatte la testa sul terreno e al suo risveglio sogna di aver segnato in una finale di Champions League perché corre come un dannato sotto la tribuna dei tifosi battipagliesi ed esulta in maniera a dir poco esagerata. L’Agropoli subisce un altro gol nel finale e viene beffata ancora una volta da un ex. Dopo Cannalonga è il turno di Landolfi. Entrambi hanno in comune l’esultanza eccessiva dopo la marcatura certamente non giustificata. Se poi qualcuno si chiede perché questi giocatori non vestono la casacca dell’Agropoli, la risposta è semplice. Sia chiaro, i calciatori devono segnare anche contro la loro ex squadra e anche contro la compagine del loro paese, ma farlo in maniera così esagerata è a dir poco ridicolo e segno di disamore per la propria terra e per una società che li ha comunque sempre trattati con i guanti. Dunque a Landolfi un imbocca a lupo per la sua carriera da calciatore lontano da Agropoli. I delfini hanno altri problemi da risolvere, ora si è in piena zona play out e mercoledì si riprende con i turni infrasettimanali. Al Guariglia per la gara di Coppa Italia arriva la Vis Nocera. Ernesto Rocco