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Il primo acuto dei padroni di casa corre al 6’ con Crisci Nicolino che scodella al centro dove l’altro Crisci Marco ci prova di testa ma il portiere fa ottima guardia. Tre minuti dopo Micallo dal limite su punizione sfiora il palo. Un minuto dopo, gli ospiti al primo affondo vanno a rete. Catapano serve sul primo palo Di Biase che lasciato solo trafigge Iaccarino senza patemi. Dopo un momento di sbandamento i sanniti si rendono nuovamente pericolosi al 18’. Nuzzo dalla linea del fondo mette al centro, il portiere respinge Crisci Marco scoordinato conclude a lato. Il Parete al 21’ ci prova dalla distanza con D’Angelo la conclusione è abbondantemente alta. L’opportunità più clamorosa per passare in vantaggio arriva al 34’: Caliano in area sfodera un tiro a botta sicura, l’estremo difensore ci mette i guanti salvando in calcio d’angolo. Nel secondo tempo gli albigesi entrano più grintosi e decisi per cercare di ribaltare una gara inizia con il piede sbagliato. Buono al 6’ da fuori di prima intenzione sfiora la traversa. I biancoazzurri raggiungono il meritato pareggio al 13’ con il bomber Caliano. Micallo in accelerazione serve Crisci Nicolino sulla fascia, il laterale sannita mette un cross al bacio al centro, la difesa ospite si perde Caliano che colpisce di testa. Ancora l’attaccante dell’Alba al 22’ su punizione impegna Riccardi che respinge in corner. L’Alba inizia a prendere campo con la difesa del Parete costretta a fare i salti mortali. Capitan Micallo al 34’ mette una palla filtrante che taglia in due la difesa. Crisci Nicolino arriva all’appuntamento ma la sua conclusione viene respinta dalla difesa. Nell’ultimo minuto di recupero Battimelli serve sul versante opposto Crisci Nicolino che cerca di beffare il Parete senza riuscirci. info@albasannio.it
LIBERTAS STABIA-REAL BOSCHESE 2-1 Libertas Stabia: Graziano 6, Loreto 6, Esposito 6.5, Scarica 6.5, Minichini 7, Labaro 6.5, Di Ruocco F. 7, Tufano 7, Scarano 5.5 (35’st Paragallo s.v.), Di Ruocco V. 7, Lauro 7 (20’st Balzano 6). A disposizione: D’Amora, Scala, Di Maio, Langellotti, Fontanella. All. Pasquale Matarese 7. Real Boschese: Ingenito 6.5, Monaco 5.5, Aprea C. 5.5, D’Aniello 5.5, Manzi 5, Cesarano 5.5 (1’st Ferrigno 6.5), Postiglione 5 (19’st Tito 6), Avino 5.5, Inserra 4.5 (25’st Granato 5.5), Raiola Gia. 5, Severino 6. A disposizione: Raiola Giu., Liguori, Nughes, Aprea A. . All. Michele Amato 6. Arbitro: Cristina Lambiase di Salerno 5.5. Assistenti: Fabio Vietri 6 e Lorenzo Barbuto 6 di Salerno. Marcatori: 40’pt Lauro (LB), 8’st Di Ruocco F. (LB), 35’st Severino (R). Ammoniti: Graziano (LB), Esposito (LB), Minichini (LB), Aprea C. (R), Postiglione (R), Avino (R). Corner: 6 a 0 in favore della Libertas Stabia. Recupero: 1’pt; 4’st. Spettatori: 500 circa.Una Libertas preda dei propri lezio sismi si complica incredibilmente la vita e rischia di pareggiare una partita dominata in lungo e in largo e che solo l’imprecisione degli avanti stabiesi ha fatto sì che rimanesse in bilico sino al triplice fischio dell’arbitro Lambiase di Salerno. L’undici di Matarese sa che per confermarsi leader del girone A non può permettersi alcun passo falso contro la non certo irresistibile Real Boschese e al secondo minuto di gioco sfiora il gol lampo con Francesco Di Ruocco, che tutto solo si lascia chiudere lo specchio da un attento Ingenito. I padroni di casa detengono il comando delle operazioni per tutto il primo tempo ma per cercare di penetrare tra le strette maglie della difesa a sei ordinata da mister Amato si deve attendere il 27’ quando Scarano, favorito da una carambola, calcia incredibilmente alto da pochi metri. Al 36’ l’attaccante conferma di non essere in giornata facendosi respingere dal portiere ospite un ghiotto assist servitogli all’altezza dell’area piccola dal più giovane dei fratelli Di Ruocco, Francesco. Si deve attendere così il 40’ per veder passare la Libertas: il solito Lauro si avventa su una respinta poco felice di Ingenito su tiro di Vincenzo Di Ruocco, e dopo aver steccato la prima conclusione, realizza la rete dell’1-0, che chiude di fatto la prima frazione di gara. La ripresa si apre a sorpresa con un’ottima chance per gli ospiti, col neo-entrato Ferrigno che al 4’ non inquadra lo specchio della porta a pochi metri da Graziano. Trascorrono appena quattro minuti ed i fratelli Di Ruocco confezionano la rete del raddoppio: Vincenzo, sino a quel momento non eccelso, disorienta con un gioco di gambe i difensori avversari e serve in profondità Francesco, il quale fulmina il proprio marcatore e stavolta fa suo il duello col portiere boschese. Gli ospiti non accennano reazione alcuna, sicché la Libertas, anziché cercare di chiudere definitivamente i giochi, commette l’errore di lasciarsi andare a giocate leziose che producono solo una punizione di Di Ruocco ed una conclusione di Labaro, ambedue ben sventate in corner da Ingenito. Si arriva così al 35’, quando cioè Tito va via sulla fascia sinistra e crossa al centro un pallone che Graziano riesce solo a sfiorare, con Severino che non può esimersi dal trasformare in rete la più semplice delle occasioni. Chi si aspetterebbe il classico assalto finale degli ospiti con gli stabiesi chiusi nella propria area sbaglia, tant’è che al 43’ sono proprio i gialloblù a creare l’ultimo pericolo della gara, sfiorando la terza marcatura con Balzano, la cui conclusione si spegne però a lato. Gioacchino Roberto Di Maio.
REAL POSEIDON-SERINO 3-0 Real Poseidon: Mazza A., Di Stefano, Parisi, Perna, Gaeta (57' Buonocore), De Rosa, Mazza P., Santamaria (69' Maresca), Altieri (60' Arpaia), Petrillo, Piccirillo. A disp.: Diana, Pappalardo, Ariete, Merola. All.: Taglianetti. Serino: Carandente, Marrazzo, Santonicola, Boemio, Bosco (62' Gargiulo), Pirozzi, Buonocore (78' Magurno), Di Costanzo, Stellato, Pecora, Persichino (84' Venezia). A disp.: Verrone, di Poto, Musardo, Pagnozzi. All.: Gargiulo Arbitro: Asquino di Venosa Assistenti: Cascone e Elefante di Castellamare di Stabia Reti: 34' rig. e 91' Piccirillo, 82' rig. De Rosa. Note: Ammoniti: Mazza, Di Stefano, Pirozzi, Gargiulo, Pecora. Rec.: 1' pt + 3' st. Spett.: 150 circa.Un Serino sciupone deve arrendersi al Real Poseidon, vittorioso alla fine per tre reti a zero. L'eccessivo passivo non deve trarre in inganno in quanto il Serino per lunghi tratti della gara ha dominato il match e soltanto le polveri bagnati degli attaccanti irpini non ha permesso alla formazione di mister Gargiulo di espugnare il "Vecchio" di Paestum. Il primo acuto è dei padroni di casa all'8min. con Petrillo che su punizione coglie in pieno la traversa. La risposta del Serino non si fa attendere, è Stellato ad avere la palla buona si presenta solo davanti al portiere ma Mazza devia in angolo. Ancora Stellato ad andare in velocità ma è ancora Mazza ad opporsi in due tempi. Ma a passare sono i padroni di casa a passare, conclusione da fuori di Petrillo, palla che sbatte sul braccio di Pirozzi, per il direttore di gara e calcio di rigore. Dal dischetto Piccirillo mette in rete. Sul finire del tempo è sui piedi di Pecora la palla del pari, ma la punta spedisce fuori. Ripresa ancora con il Serino all'attacco. Stellato viene servito, da un tacco smarcante di Di Costanzo, al centro dell'area di rigore ma da buona posizione calcia incredibilmente alto. Rispondono i padroni di casa con un azione di Perna che arriva al limite dell'area e calcio sul secondo palo ma la palla termina di poco a lato. Al 20esimo, il Serino recrimna per un calcio di rigore non concesso. Stellato servito in contropiede entra in area, Buonocore da dietro lo trattiene, la punta cade ma al tempo stesso riesce nella caduta a calciare debolmente permettendo a Mazza di parare a terra. Il direttore di gara così deciso nella concessione del penalty ai padroni di casa, non fa altrettanto in questa situazione. Arbitro che ritorna deciso dopo la mezz'ora quando assegna un nuovo penalty ai padroni di casa. Dal dischetto si porta De Rosa che spiazza Carandente e chiude i giochi. Nei minuti di recuperi il Real Poseidon arrotonda il punteggio con un tiro di Piccirillo deviato da Carandente nella propria porta. www.serinocalcio.it
G. FERRINI BENEVENTO-BAIA 2006 0-0 G.Ferrini: Dell’Elba, Di Sorbo, Sicignano (84’ Iarusso), Conti, Grasso, Capossela, Ferretta (68’ D’Abbiero), Panella, Di Gennaro, Clemente, Parentato (76’ Milano). A disp.: Guerra, Noviello, Faiella, Sorda. All.: Vetrone. Baia 2006: Senatore, Della Monica, Izzo, Viscido, Iaccarino, Arnese, Naddeo (74’ Marino V.), Piemonte, De Rosa (10’ Accardo), De Sio (68’ Cestaro), Di Benedetto. A disp.: Gigantino, Di Giacomo, Pisapia, Calvello. All.: Basile. Arbitro: Pascarosa di Avellino Note: Espulso: 56’ Izzo. Ammoniti: Parentato, Viscido, Arnese, Cestaro. NOLA-VIRTUS VOLLA 2-1Nella quinta giornata di campionato un buon Nola batte un’ostica e organizzata Virtus Volla in una gara intensa di emozioni e lottata col “coltello fra i denti” fino all’ultimo minuto di gioco. Buona è stata la condizione fisica e la manovra di gioco che fin dai primi minuti i bianconeri hanno mostrato e che già al 7’ del primo tempo ha portato la compagine bruniana in vantaggio: Tucci brucia letteralmente un avversario, arriva sul fondo e pennella un assist al bacio per l’accorrente Guardabascio che deve solo appoggiare in rete. A questo punto i bianconeri controllano la partita con un buon possesso palla accompagnato anche da belle triangolazioni sottolineate soprattutto dal reparto offensivo che così dimostra l’intesa ormai consolidata. Nella ripresa i bianconeri cercano il raddoppio prima con Lepre e poi con Carotenuto ma sfortunate sono le conclusione. Al 80’ arriva il raddoppio con il bomber Gurdabascio che con l’insolita veste di tiratore di punizioni azzecca dal limite il calcio piazzato centrando così il suo quinto sigillo personale. Timida è la reazione degli ospiti che con un ottimo Aliyen cercano di accorciare le distanze in un paio di occasioni. Distanze che vengono accorciate all’ 85’ grazie ad una disattenzione della retroguardia bianconera che viene sorpresa dall’immediata battuta di un calcio di punizione che lancia Aliyen tutto solo davanti la porta che sigla così la rete del 2-1. Gli ospiti galvanizzati dal gol si riversano in avanti cercando l’ insperato pareggio ma buona è la guardia sottolineata dalla retroguardia del Nola che riesce a limitare gli avversari fino al triplice fischio finale del direttore di gara dopo più di sette minuti di extra-time. ANTONIO LAURINO
Finisce due ad uno per il Nola. Una gara alquanto equilibrata quella di scena allo "Sporting Club" di Nola fra i locali e la Virtus Volla che gioca e si fa ammirare. Ma andiamo per gradi. Scese in campo entrambe le formazioni determinate e convinte, le prime battute saranno dei padroni di casa che al 6' provano ad impensierire Parlato con Lepre ma l'estremo difensore ospite respinge. Un minuto più tardi ed arriva il vantaggio: rimpallo favorevole di Tucci al centro per Guardabascio che sotto porta di piatto batte l'incolpevole Parlato. La reazione del Volla arriva al 25' con Buonanno che riceve palla da Aliyev, tiro Velardo blocca. Al 41' ancora Guardabascio si rende protagonista, recupera palla e tergiversa per l'accorrente Lepre ma finisce per inviare fuori. Sullo scadere dei primi 45' ancora un ottimo Aliyev supera il proprio avversario e mette al centro per Fiumarelli, tiro alto. Si và al riposo sull' uno a zero. Nella ripresa la partita viene gestita magistralmente da entrambe le formazioni che non si fanno poi tanto male almeno sino al 30', minuto in cui Guardabascio mette a segno la doppietta personale. Cinque minuti più tardi ed il Volla accorcia le distanze con Aliyev: punizione fuori area di Loreto, Aliyev si invola sulla palla e schiaccia a rete per il 2-1. La gara sembra riaprirsi, il Volla ci crede e và alla conquista del pareggio ma Velardo si oppone. Gli ultimi tocchi sono quelli del giovane Parlato che salva la propria porta da Pastore.
Luigi Davino: "E' stata una bella gara, abbiamo giocato per gli interi 90' e ad i miei ragazzi non posso recriminare nulla. A testimonianza di ciò anche i complimenti dei nostri avversari, al momento quello che ci manca sono i tre punti ed un po' di fortuna che giri un pò dalle nostre parti". Nunzia D’Aniello
Agropoli-Solfora 0-2 Agropoli: Di Martino, Malandrino, Costantino (dal 46' Balzamo), Memoli (dal 22' Anastasio), Calabrese, Trifone, Russomanno, Cerrato (dall'78' Luongo), Apicella, Rega, Moccia. A disposizione: Caputo, Romano, Lambiase, Di Cunzolo. Allenatore: Turco Solofra: Caruccio, Sorrentino C., Pisaturo, Sorrentino S., Bordon, D'Ascoli, Pavarese, D'Anna (dall'86' Di Cristo), Nardi, Cannalonga, Izzo (dall'78' Farina). A disposizione: Melissa, Cotone, Gioiello, Sorrentino F., Bambacaro. Allenatore: Oliva Arbitro: Paone di Ecolano Reti: 35'pt, 41' st Cannalonga Note: presenti circa 800 spettatoriTerza sconfitta consecutiva per l'Agropoli che perde tra le mura amiche contro il Solofra in un match deciso dagli episodi. Le due squadre si sono infatti equivalse e il risultato di 2 a 0 è certamente eccessivo per i delfini che non hanno demeritato in quanto a gioco espresso ma anche in questa gara l'unica cosa che è mancata è stata il gol. Il Solofra ha l'unico pregio invece, di annoverare tra le sue file Domenico Cannalonga, agropolese doc ed ex col dente avvelenato. Il centravanti giallo-blu segna due gol fotocopia, uno al 35' quando, dopo essersi liberato del proprio marcatore con un perfetto movimento riceve palla e si presenta a tu per tu con Di Martino superandolo e all'86' con una rete fotocopia: passaggio smarcante al limite dell'aria e tiro angolato che sbatte prima sul palo alla sinistra dell'estremo difensore bianco-azzurro e poi supera la linea di porta. In entrambi i casi Cannalonga esulta con particolare foga lanciando messaggi di disappunto prima verso la panchina dell'Agropoli (in occasione del primo gol) e poi (dopo la seconda marcatura) nei confronti del pubblico agropolese. Il messaggio è chiaro: Cannalonga è critico verso chi non ha pensato al suo ingaggio per la costruzione della rosa dei delfini, e al pubblico agropolese che, quando giocava con la casacca della propria città, lo ha in più occasioni contestato. Episodi di Cannalonga a parte, tante sono state le occasioni da rete delle due formazioni. Dopo un primo quarto d'ora di studio le due squadre infatti riescono più volte a rendersi pericolose. Inizia il Solofra con un tiro di Bordon dal limite al 14' che termina di poco alto. Risponde l'Agropoli un minuto dopo con un cross di Moccia dalla sinistra per Apicella che da posizione favorevole, di testa, spedisce la palla alta. Trascorre un altro minuto e Cannalonga fa le prove del gol: la punta giallo-blu approfitta di un errore di Costantino e Trifone al limite dell'area per calciare, ma la sua conclusione è debole e Di Martino para. Venti minuti dopo segnerà invece il gol del vantaggio ospite. Nella seconda frazione di gara mister Turco manda in campo un altro attaccante: Balzamo al posto di Costantino. L'Agropoli sembra avere la forza di trovare il pareggio ma la sfortuna e l'arbitro si accaniscono con i delfini. Al 4' Rega si esibisce in una serpentina tra due avversari entra in aria e tira in porta ma Caruccio para. Il Solofra risponde con i tentativi di D'Anna e Cannalonga. Al 20' è invece Anastasio a provare la conclusione dal limite ma la palla finisce alta. Dieci minuti dopo arriva il gol: Rega calcia una punizione che si infrange sulla traversa, sul pallone si piomba Russomanno che di testa insacca ma per il signor Paone di Ercolano la rete è da annullare per un fuorigioco a dir poco dubbio. E' il momento migliore dei delfini che quando tentano di trovare la rete del pareggio subiscono invece quella del raddoppio ancora con Cannalonga. E' il 41' il tempo per recuperare non c'è e al triplice fischio non resta che rammaricarsi per una partita sfortunata sulla quale ha inciso il direttore di gara come già a Nocera ma soprattutto tanta sfortuna in fase realizzativa. Ernesto Rocco
“Solo due settimane fa – afferma il ds Carullo – eravamo macchinosi e a corto di preparazione. Con l’enorme e proficuo lavoro che il tecnico Pasquale Oliva e Enzo Battista stanno portando avanti, i risultati iniziano ad arrivare. Gran parte della vittoria odierna è merito loro”.
Infine, è ancora il presidente Grimaldi a ritornare sulle spinose questioni societarie: “Ripeto ancora che sia io, sia il direttore sportivo, siamo pienamente disponibili a fare un passo indietro rispetto a chi voglia portare un contributo o voglia assumere il comando della società. Il vociare e il far baccano lontano dal campo di alcuni personaggi che ruotano intorno al Solofra non porterà mai a nulla di buono. Si facciano avanti in maniera seria e propositiva”. acsolofra comunicato stampa
BATTIPAGLIESE-FELICE SCANDONE 1-0 Battipagliese: Vetrone, Landolfi, Montano (24’ s.t. Polverino), Aversano, De Stefano A., Coppola, Lardo, Rodio, Guariglia, Tulimieri (1’ s.t. Noce R.), Alfano (41’ s.t. Noce G.). A disp: Tedesco, Passarella, Cuozzo, Fortunato. All. Santosuosso Felice Scandone: Carbone, Riccardi (44’ s.t. Della Porta), Padolino, Paritto, Bosco, Musto, Falivena, Volpicelli (35’ s.t. Maione), De Stefano F., Masullo, Calamaio (22’ s.t. De Feo). A disp: Potito, Di Donato, Rafaniello, Fontanella. All. Specchio Arbitro: Sannino di Napoli (Assistenti Boccia di Napoli e Cirillo di T.d.g.) Marcatori: 38’ s.t. Noce R. Note: Espulsi: 9’ s.t. De Stefano A. per doppia ammonizione. Ammoniti: Volpicelli, Carbone, Bosco, Masullo, Riccardi, Calamaio. Angoli 10 a 2 in favore della Battipagliese. Recuperi 1’ p.t. – 5’ s.t. Spett. 500 circa
La Battipagliese bagna con una vittoria il ritorno al Pastena, in campionato, dopo quasi un anno di esilio forzato ed indotto. Più complicato del previsto, però, il compito dei bianconeri che al cospetto del fanalino di coda Felice Scadone, pur avendo costruito diverse occasioni, sono riusciti a passare solo nel finale grazie ad un tiro di Renato Noce. Il predominio territoriale delle zebrette frutta una discreta opportunità già all’ottavo, ma Alfano, su cross di Montano dalla sinistra, colpisce male mandando alto da posizione favorevole. La squadra di Santosuosso prova allora con i calci piazzati, ma la punizione di De Stefano al quarto d’ora e il colpo di testa di Coppola su azione d’angolo escono di un nulla al lato. L’occasione buona per i padroni di casa sembra arrivare al 20’ quando Landolfi, su sponda di Guariglia, verticalizza per Alfano che dal limite dell’area di rigore piccola angola troppo il diagonale. Cinque minuti più tardi la Battipagliese reclama, probabilmente a ragione, un calcio di rigore per un evidente tocco di mano di Bosco su cross di Montano. Col passare dei minuti la difesa degli ospiti prende le giuste contromisure e i bianconeri incontrano maggiori difficoltà a rendersi pericolosi. Nel finale, però, il gol sembra davvero cosa fatta: Rodio ruba palla sulla trequarti e serve splendidamente l’accorrente Lardo il cui tentativo di pallonetto su Carbone in uscita si spegne di un soffio sul fondo. Prima del duplice fischio la Felice Scandone si affaccia dalle parti di Vetrone con un rasoterra di Francesco De Stefano controllato senza difficoltà dall’estremo difensore zebrato. Nella ripresa la Battipagliese, che sostituisce Tulimieri con Renato Noce, sembra tornare in campo con maggiore cattiveria agonistica e nel giro di un minuto sfiora il gol due volte. Al 2’ Guariglia, smarcato in profondità da Alfano, vede il suo diagonale deviato con la punta del piede da Carbone, sul corner successivo Landolfi manda di poco a lato. A frenare la verve delle zebrette arriva l’espulsione di Antonio De Stefano che, già ammonito, nel tentativo di battere velocemente un calcio di punizione spinge un avversario rimediando il secondo giallo. Santosuosso inserisce Polverino e nel tentativo di dare maggiore consistenza e velocità alla manovra offensiva rimodella l’assetto in un 3-3-3, ma la Battipagliese fa solo collezione di tiri dalla bandierina. E’, invece, la Felice Scandone, approfittando dell’uomo in più e degli spazi, a creare qualche grattacapo in contropiede. La caparbietà delle zebrette, ostinate nel cercare la vittoria anche in dieci, viene, però, premiata. E’ il 38° quando Renato Noce, raccogliendo una respinta corta della difesa ospite, batte Carbone con un preciso sinistro dal limite che s’insacca a fil di palo per la gioia liberatoria del pubblico di casa. Non succede più nulla fino al novantesimo con la Battipagliese che torna alla vittoria salendo a quota 10 in classifica.
Interviste
“Abbiamo attaccato costantemente, abbiamo sempre comandato le operazioni anche in inferiorità numerica e per questo motivo credo ampiamente meritata la vittoria. Avessimo sbloccato il risultato nel primo tempo quando abbiamo avuto un paio di occasioni buone, la partita si sarebbe incanalata sicuramente su binari più tranquilli, invece si è complicata dopo l’espulsione di De Stefano, ma siamo stati bravi a crederci sempre” commenta così Pasquale Santosuosso il successo conseguito ai danni della Felice Scandone. UFFICIO STAMPA A.S.D. BATTIPAGLIESE
CAMPANIA-ARZANESE 1-0INTERVISTE
Costagliola e Troise in coro: "Complimenti agli
avversari per la vittoria, solo un episodio ci ha condannato"*
D. S. Costagliola "Innanzitutto voglio fare i
complimenti al Campania per la vittoria, bisogna dare merito agli avversari per
i tre punti conquistati. La sconfitta, però, non pregiudica niente di ciò di
buono che abbiamo costruito fino ad oggi. La squadra ha lottato tutta la gara
per portare a casa un risultato positivo. Il palo colpito da Dentice e
l'occasione finalizzata da Testone e ben parata da Marino ne testimoniano la
bontà dell'impegno profuso quest'oggi".
Mister Troise "Una prodezza di Cerrato ci penalizza
dal punto di vista solo del risultato.Faccio i complimenti al Campania per la
gara disputata ma mi devo congratulare anche con i miei ragazzi che quest'oggi
si sono impegnati tantissimo per portare via un risultato positivo da Piscinola".
Chrystian Calvelli
www.arzanosport.com