Grazie ad una doppietta di Passarella e ad una prestazione collettiva di carattere la Battipagliese sfata il tabù Serino conquistando, per la prima volta da quando milita in Eccellenza, l’intera posta in palio sul difficile campo irpino. Più forte della sfortuna (due traverse e Tranfa infortunato sul finire del primo tempo) e di un arbitraggio poco convincente, la formazione di Santosuosso si è imposta con grinta facendo prevalere la maggiore sete di risultato rispetto all’avversario. Che non potesse contare sull’assistenza della sorte, l’undici bianconero l’ha capito già al 2’ quando Tranfa, liberato in area da una splendida sponda di Guariglia, ha colpito in pieno la traversa con un destro al volo. Il predominio territoriale delle zebrette, interrotto solo da una girata alta di Stellato (7’), non produce grosse occasioni, ma dà i suoi frutti al 26’ con Passarella che sblocca il risultato con una giocata di pregevole fattura. Il classe 89’ bianconero, sulla sponda di Guariglia, addomestica il pallone, manda a vuoto un avversario con una finta e poi dal limite dell’area di rigore non lascia scampo a Carandente con un preciso esterno sinistro che s’insacca a fil di palo. La replica del Serino è in una punizione di Ranieri che si spegne di poco a lato (33’). La Battipagliese gestisce il vantaggio e prova a rendersi pericoloso su palla inattiva come al 35’ quando Montando per poco non sorprende Carandente con un’insidiosa punizione. Prima dell’intervallo ci prova Pecora con una girata di testa su cross di Santonicola, ma Vetrone è attento e blocca in tuffo. L’attaccante del Serino ha miglior fortuna al 10’ della ripresa quando pareggia i conti una punizione che non lascia scampo all’estremo difensore bianconero. La gara sale d’intensità sotto il profilo agonistico e s’incattivisce con il passare dei minuti anche a causa della scarsa decisione disciplinare del direttore di gara. Prima vengono allontananti dalla panchina il direttore sportivo del Serino e il massaggiatore della Battipagliese, poi viene risparmiata la sanzione a Persichino che era venuto a contatto con Montano a palla lontana. In campo regna la confusione, ma la formazione di Santosuosso prova comunque a riportarsi in vantaggio. L’undici zebrato deve, però, di nuovo fare i conti con i legni con l’incrocio dei pali che respinge la punizione di Montano al quarto d’ora. A metà frazione ancora nervosismo con Tulimieri e Pecora che vengono a contatto, entrambi ammoniti, ma il centrocampista bianconero va sotto la doccia perché in doppia. La parità numerica viene ristabilita qualche minuto più tardi quando il direttore di gara espelle Bonifacio per fallo da tergo su De Stefano. La Battipagliese cerca con generosità ed insistenza il gol della vittoria e viene premiata al 29’ quando Passarella, approfittando di un calcio d’angolo battuto in fretta da De Stefano e di un preciso cross di Montano insacca di piatto all’altezza del secondo palo. Le zebrette sfruttano ancora i calci da fermo per rendersi pericolose e al 32’ bussano di nuovo alla porta di Carandente con una punizione di De Stefano controllata a terra dal numero uno irpino. I bianconeri resistono nel finale al tentativo di forcing del Serino che produce solo un’occasione al 38’ con Pecora che sul lancio di Buonocore taglia bene da sinistra, supera anche Vetrone, ma in precarie condizioni di equilibrio manda alto.
Interviste
E’ soddisfatto il tecnico della Battipagliese Pasquale Santosuosso per la vittoria conseguita in casa del Serino. “Abbiamo vinto una gara difficile, su un campo insidioso, contro un avversario molto ostico e credo che l’abbiamo fatto con merito anche considerando le due traverse colpite e le difficoltà che abbiamo superato” spiega l’allenatore bianconero che poi aggiunge: “Eravamo messi bene in campo e non era semplice riorganizzarsi, dopo aver subito il pareggio, per riportarsi in vantaggio pur giocando in dieci. E’ una vittoria che ci voleva, arrivata nel modo e contro l’avversario giusto”. “La sostituzione di Alfano? Dopo l’espulsione serviva un calciatore che potesse fare reparto da solo e Guariglia aveva caratteristiche più adatte” motiva Santosuosso che poi conclude: “Oggi abbiamo sfatato un tabù di squadra e personale considerando che né io né la Battipagliese avevamo mai vinto a Serino, speriamo sia un buon segno”. UFFICIO STAMPA A.S.D. BATTIPAGLIESE
Con una doppietta di Daniel Passerella la Battipagliese sfata il tabù Serino e si rilancia nella zona alta della classifica. Gli uomini di Santosuosso, al termine di una gara spigolosa sfuggita più volte di mano all’incerto Panarese di Lecce, si sono aggiudicati l’intera posta in palio mettendo in evidenza un forte spirito di gruppo. Al 2’ la Battipagliese potrebbe già passare in vantaggio. Triangolazione tra Guariglia e Tranfa sul filo dell’off side con quest’ultimo che scheggia la parte alta della traversa. La replica del Serino è affidata ad un tiro da fuori area di Stellato che termina di poco alto. Al 27’ il primo gol di Passerella che dal limite dell’area tira fuori dal cilindro un gran tiro di sinistro che si spegne in fondo al sacco alla destra di Carandente. A quel punto il Serino non ci sta e si getta in avanti a capofitto sfiorando il pareggio con una punizione di Ranieri, che fa la barba al palo, ed un colpo di testa di Pecora, neutralizzato a terra da Vetrone. Alla ripresa delle ostilità, però, l’ex attaccante dell’Agropoli, Pecora, si riscatta: punizione dal limite e palla all’incrocio dove Vetrone non può arrivare. La gara, a questo punto, diventa incandescente e, dopo una punizione di Montano che si stampa all’incrocio di Carandente, gli animi si riscaldano un po’ troppo. A farne le spese per prima è Tulimieri che, al 20esimo, rimedia il secondo giallo. L’illusione del Serino, tuttavia, dura meno di cinque minuti: Bonifacio interviene su Guariglia in scivolata e Panarese di Lecce, tra le vibranti proteste del pubblico di casa, gli sventola il rosso sotto il naso. Passano quattro minuti e le zebrette trovano il gol della vittoria. Angolo dalla sinistra di Montano che pesca un liberissimo Passerella. L’attaccante bianconero, a porta praticamente vuota, deposita in rete da due passi. Il finale vede il Serino all’arrembaggio divorarsi il pareggio con Pecora che spara alto prima del triplice fischio che manda in visibilio la tifoseria bianconera. www.serinocalcio.it
Vis Nocera-Agropoli 1-0 Vis Nocera: Montalbano, Ferrara (dal 16' Melchiorre), Albano, Stanzione A. D'Amico C., Meriano, Napodano (dal 71' Scarpa), Casale (dal 63' Grimaudo), Lentini, D'Amico F., Stanzione R. A disposizione: Caso, Baia, Caso M., Stanzione P. Allenatore Montalbano Agropoli: Di Martino, Romano, Moccia, Memoli, Trifone, Calabrese, Balzamo (dal 33' Costantino), Cerrato, Apicella (dal 70' Luongo), Carbone (dall'85' Russomanno). A disposizione: Caputo, Di Cunzolo, Sebastiano, Malandrino. Allenatore: Turco Arbitro: Celentano di Torre Annunziata Rete: 85' Grimaudo Ammoniti: Memoli, Mariano, Trifone. Espulso: Moccia per fallo da ultimo uomo Note: presenti circa cento spettatori di cui una ventina di AgropoliL'Agropoli esce sconfitta 1 a 0 dal Comunale di Nocera Superiore e perde l'occasione di rimanere agganciata alle prime della classe. Delfini sfortunati e costretti a fronteggiare sia i padroni di casa che l'arbitro autore di alcune discutibili decisioni. La prima mezz'ora infatti è proprio l'Agropoli la squadra che tiene meglio il campo, brava ad impostare il gioco e a limitare gli avversari. L'occasione da gol più nitida arriva dopo appena 10' con un colpo di testa di Balzamo su cross perfetto di Apicella che viene bloccato dal portiere rosso-nero. Al 28' l'episodio che cambia il match: Stanzione R. lanciato a rete viene fermato irregolarmente da Moccia. L'arbitro decreta il fallo e sanziona il terzino agropolese con il cartellino rosso ritenendolo ultimo uomo. Peccato che il signor Celentano di Torre Annunziata non prenda lo stesso provvedimento nella seconda frazione di gioco per un fallo simili ai danni di Apicella. In 10 l'Agropoli inizia ad avere delle difficoltà e la Vis Nocera timidamente comincia a farsi avanti. Mister Turco corre ai ripari e riorganizza la squadra inserendo Costantino, un difensore, al posto di Balzamo lasciando il solo Apicella in avanti. I padroni di casa intanto tentano di rendersi pericolosi ma nonostante l'uomo in meno l'Agropoli riesce a difendersi in maniera ordinata. Nella seconda frazione di gara il ritmo si fa più intenso, ma almeno per la prima mezz'ora le squadre creano poco. Col trascorrere dei minuti i delfini sembrano volersi accontentare del pareggio vista anche l'inferiorità numerica che si fa sentire, ma è l'85' quando Grimaudo, subentrato al 63' a Casale, prende palla sull'out sinistro e indovina un tiro-cross che va proprio nell'angolino dove Di Martino non può arrivare. E' la rete dell'1 a 0. Mancano cinque minuti, entra anche Russomanno per Carbone ma non c'è tempo per recuperare. Finisce 1 a 0 con i padroni di casa che esultano e l'Agropoli che recrimina per il punto perso. Mercoledì si torna in campo per il recupero della prima giornata. Al Guariglia di Agropoli i delfini ospitano lo Striano. Ernesto Rocco
G.S. STRIANO-G. FERRINI BENEVENTO 0-3 G.S. STRIANO: Mennella 6, Lauria 6,5, Ambrosio 6,5, Ferrucci 6,5, Squitieri 6, Guardabascio 6 (23’ st. La Marca 5,5), Altomare 6,5, Zanfardino 7, Di Meola 5,5, Di Martino 6, Caracciolo 5 (11’ st. Odierna 6), a disposizione: La Rocca, La Marca, Ebole, Odierna, Gallo, Prisco, Chirullo. Allenatore: Sig. DE Vivo Francesco 6 G. FERRINI B.: Dell’Erba 6,5, i Sorbo 6, Sicignano 6, Conti 6, Grasso 6,5, Capossela 6, Ferretta 6, Panella 6, Di Gennaro 6,5, Clemente 7 (45’ st. Milano 6), Parentato 7, a disposizione: Guerra, Milano, Faiella, La Russo, D’Abbiero, Noviello, Sorda. Allenatore: Sig. Vetrone 6,5 ARBITRO: Sig. D’Arco di Salerno 5. RETI: 44’ p.t. – 40’ st. Clemente, 14’ st. Parentato. Note: Spettatori 150 ca. – di cui 90 da Striano, ed un sparuto numero di ospiti, Terreno con manto erboso in buone condizioni in un pomeriggio soleggiato. Ammoniti: Squitieri e Di Martino (Str) Ferretta (Fer).Continua la crisi in casa Striano, gli uomini di De Vivo lontani dalle mura amiche del Mulitiello, non riescono ad acciuffare punti neanche contro un G. Ferrini, che si è dimostrato molto piu’ cinico e concreto in fase offensiva dei giallorossi, ma non spettacolare, anche se il risultato finale è anche troppo pesante , rispetto alla mole di gioco prodotta dai partenopei, potrebbe indurre perfino in errore chi legge, passiamo alla cronaca della partita, 2’ min. cross di Altomare per Di Meola che solo davanti a Dell’Erba di testa si mangia un gol già fatto, passano due minuti ed è Di Martino che ci prova con uno dei suoi tiri a parabola dal limite, ma il portiere bravo la mette in angolo, al 20’ min. capolavoro di Altomare che si libera di due uomini al limite dell’area, entra in area e serve l’accorrente Caracciolo che miracolosamente di testa colpisce il palo basso e sulla ribattuta ci mette una pezza Dell’Erba, al 28’ min. Di Martino ci riprova con uno dei suoi tiri dal limite ed il portiere ancora una volta neutralizza in angolo, al 40’ si fa vedere il Ferrini dalle parti di Mennella, con Di Gennaro che ci prova dal limite, ma la palla si perde alta sulla traversa, al 41’ min. Parentato impegna seriamente mennella, che bravo la mette in angolo.Al 44’ arriva la doccia fredda per lo Striano, l’azione in attacco è scaturita da uno scambio perfetto al centrocampo, tiro-cross che parte dai piedi di Di Gennaro, palla che taglia tutta l’area e Clemente solo e lesto a metterla in rete, ed è 0-1.Nella ripresa il ritmo del gioco è sempre alto, gli uomini di De Vivo cercano in tutti i modi di riportare il risultato in parità, le occasioni piu’ ghiotte capitano sempre dai piedi di Di Martino, che ci prova anche al 7’ min. sempre dal limite, ma il giovane Dell’Erba è ben posizionato e neutralizza in angolo, al 14’ con un azione perfetta, scambio a triangolo della manovra di attacco del Ferrini e Parentato tutto solo su assist di Clemente cala il bis allo Striano, a questo punto non è molto difficile per gli uomini di Vetrone tenere la gara sotto controllo, senza essere più oramai impensieriti dagli avversari, al 36’ ancora un occasione ghiotta per il Ferrini che con Parentato solo davanti a Mennella si lascia ipnotizzare e la mette fuori.Al 40’ c’è ancora gloria per Clemente che abile a rubare palla a centrocampo su un ingenuità di Ferrucci, se ne va tutto solo si libera di Mennella e segna il definitivo 0-3.Il morale naturalmente negli spogliatoi per i locali non è dei migliori, lo Striano raccoglie l’ennesima sconfitta, mentre il Ferrini porta a casa tre punti d’oro che sono importantissimi in chiave salvezza, e negli spogliatoi ospiti c’e naturalmente tanta euforia per la vittoria che nessuno aveva pronosticato.Intanto la società G.S. Striano, attualmente presieduta dal Sig. Gatti Francesco (figura storica del calcio Strianese), ha nominato commissario il Sig. Odierna Generoso, al quale tocca il compito arduo di ristabilire l’assetto societario, anche con l’entrata di nuove figure dell’imprenditoria Strianese, dopo la burrascosa guerra a suon di articoli, delle due france che si erano create all’interno della società, al quale abbiamo chiesto se era possibile sapere in anteprima qualche news, l’imprenditore ci ha risposto che la carica è arrivata da poche ore e si sta organizzando per riportare per primo tranquillità, all’interno dell’ambiente e poi organizzare una riunione con tutti i soci per l’inizio della settimana prossima, probabilmente per martedi prossimo, in vista della prossima gara che vede i giallorossi giocare la partita di recupero mercoledi contro l’Agropoli. L’Addetto Stampa Antonio Del Giudice
ARZANESE-STASIA 6-1 Arzanese: De Martino 6.5, Gagliardi 7, Di Vincenzo 6.5 (18’ st Canditone 7), Gelotto 8, Fiorillo 7, D’Oriano 7, Polverino 7, Pandolfi 8, Grezio 9 (30’ st Testone 6), Dentice 7.5, Sandomenico 7.5 (31’ st De Rosa 7). All. Troise 8. A dip.: Giannelli, Cardamone, Aruta, Grande. Stasia Soccer: Eliseo 5, Iorio 5 (1’ st Castaldo 5.5), Aprea 5, Musella 6, Maturo 4, Parlati 5, Capparella 5, Colurcio 5 (30’ st Di Fenza 5), Scippa 5, Di Costanzo 6, De Simone 5.5 (1’ st Nucci 6). All. Castellano 5. A disp.: Manzi, Conte, De Michele, Piccolo Arbitro. Fiorentino di Nocera Inferiore 7 Reti. 8’pt, 33’pt, 29’ st Grezio, 28’pt Pandolfi, 21’ st Dentice, 40’ st Musella (S), 43’ st Canditone Note. Spettatori presenti 500. Giornata soleggiata. Ammoniti Fiorillo, Gelotto per l’Arzanese. Scippa e Nucci per lo Stasia. Angoli. 4-3 per lo Stasia. Recuperi. 2’ pt, 4’ stIncredibile vittoria per l’Arzanese. Il tennistico risultato inflitto al malcapitato Stasia la dice lunga sull’andamento della gara. Sei reti divise per tempo, Grezio che firma la sua prima tripletta in campionato, Pandolfi ci mette lo zampino ancora da fermo beffando Eliseo, Dentice onnipresente sulle azioni d’attacco. Canditone realizza la prima rete con la maglia dell’Arzanese. Da contorno la cornice del “De Rosa”, ben 500 presenze sugli spalti, tifo incessante per tutto l’incontro. Inizia la gara, De Martino e Gagliardi preferiti a Giannelli e Canditone, queste le novità di Troise, Castellano fa sedere Nucci in panchina reduce da un infortunio rimediato mercoledì in coppa. Subito i biancocelesti in avanti. Al 7’ Gelotto sfonda sulla destra, palla respinta fuori, Polverino alza sulla traversa. 8’ Arzanese passa in vantaggio: Di Vincenzo si sovrappone, riceve il suggerimento di Sandomenico, cross in mezzo per la testa di Grezio, palla in rete nell’angolo opposto. Gli uomini di Troise continuano indemoniati a spingere. Al 22’ De Simone recupera palla cercando l’affondo in mezzo, azione personale, De Martino è sicuro. L’Arzanese raddoppia al 28’: Grezio si procura una punizione presso la lunetta, batte Pandolfi sorprendendo tutti, Eliseo fa il passo verso il palo coperto dalla barriera, palla dall’altra parte per il gol numero tre in campionato del centrocampista biancoceleste. Cinque minuti ed è tris dell’Arzanese. Dentice lancia di prima intenzione Grezio che supera il suo diretto avversario, sinistro rasoterra che infila il portiere vesuviano in appena 33’ di gioco. Il ritmo di gara è senza soste, l’Arzanese si produce in attacco alla ricerca costante della rete. Nel finale di tempo lo Stasia potrebbe accorciare lo svantaggio, ma De Simone spreca sottomisura un calcio d’angolo. Ripresa di marca biancoceleste, al 1’ Gagliardi, ottima la sua prestazione con la maglia da titolare, combina con Sandomenico, entrato in area batte di destro, la palla si stampa sotto la traversa rimbalzando davanti alla linea, Polverino si scaglia sulla palla ma è anticipato recriminando un fallo. All’8’ stasiani pericolosi, Capparella entra in area di forza, a tu per tu con De Martino, ottima direzione di gara di Fiorentino che ravveda un fallo. Al 9’ Arzanese pericolosa: Polverino dalla sinistra lancia Grezio in area, sponda di testa per Dentice che spedisce alto. Capparella per gli ospiti si mette in evidenza al 9’, De Martino toglie con la mano la palla nell’angolino basso alla sua sinistra. Nel giro di sessanta secondi Dentice manca il poker, al 12’ spedisce alto, poi dopo un liscio di Maturo, sbaglia sottomisura. Al 21’ il poker è servito. Questa volta Dentice non sbaglia, anzi realizza un gol capolavoro, Grezio gli suggerisce il passaggio, stop e destro di prima che s’insacca nel sette della porta del malcapitato Eliseo, il minuto è il 21’. Sandomenico cerca gloria, al 28’ il destro a giro sibila il palo lontano. Al 29’ sono cinque. Polverino dalla sinistra serve un pallone in mezzo, Dentice cicca, Grezio insacca realizzando la sua personale tripletta. Lo Stasia trova il gol della bandiera al 40’. Dall’angolo Polverino devia in mezzo, Musella deposita sottomisura la palla. Nemmeno il tempo annotare, Canditone subentrato a Di Vincenzo nella ripresa porta a sei le reti per l’Arzanese. 43’ De Rosa, anche lui under, scodella al centro, il difensore arzanese è lesto a bucare la rete avversaria. Finisce con il pubblico in visibilio per un risultato eclatante alla quarta giornata. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
Commenti dagli spogliatoi
L’Arzanese gioca a tennis, vince e convince, ma il suo tecnico trova ancora qualcosa che non va: “Sono contento solo del risultato, per il resto abbiamo fatto uno-due passi indietro per quanto concerne il gioco. Ci sono stati troppi cali di concentrazione, soprattutto nel secondo tempo, ancora una volta abbiamo preso un gol che non dovevamo prendere”.
La posizione in classifica esalta i tifosi che già sognano con eventuali rinforzi che potrebbero arrivare tra qualche mese: “Non ne so niente, risponde Troise, questi sono gli uomini che la società mi ha messo a disposizione e io con questi vado avanti. Gli unici nuovi che potrebbero debuttare sono gli under del settore giovanile, logicamente se la società intende rafforzare la rosa le porte sono aperte”.
E proprio dai giovani vengono le note più liete: Gagliardi, Canditone, Sandomenico, Di Vincenzo: “Questo è un fatto positivo perchè ci consentono di allargare la rosa e far riposare quelli più affaticati – poi il tecnico scherza- ma perchè voi Sandomenico e Di Vincenzo me li chiamate giovani, per come stanno in campo il debuttante sembro io”.
Tra i protagonisti ancora una volta Pandolfi, micidiale la sua punizione: ”Siamo una grande squadra fatta da persone serie, Testone, Aruta e gli altri della panchina in altre squadre sarebbero titolari inamovibili, qui vanno in panchina senza creare problemi, il nostro buon momento è anche merito loro che si fanno trovare sempre pronti”.
Aveva l’arduo compito di sostituire l’uomo più importante della passata stagione, Falcone, Pandonfi non lo sta facendo rimpiangere: “Falcone è un grande, un calciatore che ho sempre stimato, sono contento di questo inizio di campionato, ma non è solo merito mio, il nostro centrocampo è un’orchestra, non ci sono solisti, dobbiamo tutti suonare nei tempi giusti e in questo momento lo stiamo facendo”.
Prima di incontrare la stampa mister Castellano deve superare un lungo faccia a faccia con il presidente e alcuni dirigenti: ”E’ stata una brutta batosta, l’Arzanese si è dimostrata una grande squadra , noi non siamo stati il solito Stasia. Dobbiamo risolvere alcuni problemi tra cui quello di sfoltire la rosa, siamo in ventotto e ogni domenica almeno dieci vanno in tribuna, d’accordo con la società abbiamo scelto di sfoltirla, anche per limitare le spese”. Armando Silvestro www.arzanosport.com
Virtus Volla-Internapoli 0-1 Virtus Volla: Parlato 6, Russo 6, Loreto 6, Del Franco 6, Borrelli 6, D’Alessandro 6 (36’ st Nazzaro 6), Orefice 6, Liccardi C. 6, Aliyev 6 (1’ st Crocifoglio 5.5), Di Tuccio 6 (43’ st Fiumarelli sv), Buonanno 6 (12’ st Crocifoglio 6). A disp.: Palumbo, Scarpitella, Pesacane, Del Giudice. All. Di Napoli 6 Internapoli: Rastiello 6, De Luca 5.5, Cristilli 5.5, De Michele 5.5, Biancolino 6, Izzo 6, Esposito 5.5(10’ st Liccardi M.5.5), Volpe 6, Zaccaro 6, Siciliano 6 ( 40’ st Criscuoli sv)), Frenna 6. A disp.: Stompanato, Signore, Capasso, Pariggiano, Mariniello. All.: Sorrentino Arbitro: Abate Giovanni di Frattamaggiore Reti: 30’ st Liccardi M. Note: spettatori 200 circa. Ammoniti Russo, Del Franco, Orefice, Liccardi C. (V); Volpe, Siciliano, Frenna (I). Terreno di gioco in discrete condizioni.Un Volla che corre e macina gioca ma che alla fine non riesce a concludere in rete la sua tanta mole di lavoro. Si potrebbe sintetizzare così la partita tenutasi al “Paudice” di San Giorgio a Cremano contro l’Internapoli. Una gara corretta ed alquanto equilibrata con pochi veri sussulti sia da un lato che dall’altro, anche s enon si può negare una certa superiorità dei locali soprattutto nelle prima frazione di gioco. Ma andiamo per gradi. Scese in campo entrambe le compagini determinate e convinte, la prima azione degna di nota è quella registratasi all’8’ a favore dei ragazzi di mister Sorrentino: punizione dalla tre quarti di Frenna che punta la porta, Parlato smanaccia in angolo. La risposta del Volla arriva un minuto più tardi: Orefice recupera palla e tenta il tiro ma finisce per sorvolare di poco la traversa. Qualche minuto più tardi e sono ancora i locali a tenere testa con Buonanno che si invola in area, prova a superare il portiere, ma quest’ultimo in uscita lo blocca. Ci sarebbero gli estremi per un penalty ma l’arbitro fa continuare. I ragazzi di mister Di Napoli non si lasciano influenzare e proseguono la propria corsa chiamando più di una volta in causa l’estremo difensore ospite. Si andrà avanti così per gli interi 45’ con il Volla che preme sull’acceleratore e l’Internapoli che lo lascia stancare. L’ultima azione di questa prima tranche di gioco è quella sviluppatasi al 38’ con il capitano locale che manda alto sopra la traversa. Si và al riposo sullo zero a zero. Al rientro dagli spogliatoi sono gli ospiti a darsi da fare cercando di chiudere il Volla nella propria metà campo, la difesa locale erge il proprio muro e riesce a tenere sino al 30’ minuto in cui la squadra dei Camaldoli passa in vantaggio su un probabile fuori gioco non segnalato dal guardalinee: cross di Siciliano palal che finisce fuori Biancolino recupera e tergiversa per Liccardi che insacca alle spalle del giovanissimo Parlato. La panchina vollese prpova a protestare ma il direttore di gara non vuol sentir ragioni. La gara si innervosisce tanto che mister Di Napoli ed il Presidente Lorenzo Urbano vengono invitati ad abbandonare la panchina. Il Volla non demorde e prova incessantemente a pareggiare i conti. Siamo al 36’ quando su punizione Di Tuccio mette sulla testa di Del Franco un ottima palla ma Ratiello si oppone nuovamente abbracciando la sfera. L’ ultima azione è ancora quella del Volla: dalla bandierina Fiumarelli, Liccardi C. di testa, palla che sorvola la traversa.
Mister Di Napoli: “Ancora una volta paghiamo forse l’inesperienza, la giovane età e la poca cattiveria sotto rete. Sotto il profilo tecnico e tattico abbiamo fatto credo una buona partita ma quello che conta è il risultato e noi siamo ancora lì con un solo punto, ma siamo fiduciosi, prima o poi la fortuna girerà”!. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello
E’ una rete di Liccardi nella ripresa a far volare l’Internapoli nella sfida contro il Volla sul neutro di San Giorgio. In una partita condizionata dal caldo e dal campo, le due squadre non regalano tantissime emozioni, nonostante il ritmo sia buono per gli interi novanta minuti. Gli ospiti provano a partire forte, ma la punizione di Siciliano dopo otto minuti viene respinta in angolo dall’attento Parlato. Passano pochi minuti e la ghiotta occasione capita sui piedi di Buonanno che non sfrutta uno svarione della difesa e si fa anticipare da Rastiello in uscita. La reazione del Volla è flebile, nonostante la squadra di casa rischi poco. Volpe da una parte e Di Tuccio dall’altra, chiudono con conclusioni fuori misura il primo tempo. La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione. Sono ancora gli ospiti a sfiorare il vantaggio in apertura, ma il colpo di testa di Izzo viene salvato sulla riga di porta dalla retroguardia vollese. Ci provano anche Volpe e Zaccaro, senza però inquadrare lo specchio della porta. Il contropiede del Volla non porta conclusioni, lasciando la difesa collinare respirare in più occasioni. Arrivati alla mezzora, ecco che la partita cambia. Perfetto il lancio di De Michele, bravo Zaccaro a calciare ma bravissimo Parlato a rispondere in angolo. Sul successivo corner la difesa vollese prova a liberare l’area, Siciliano ruba palla e serve Biancolino, sul cross del quale l’accorrente Liccardi da due passi non sbaglia. È la rete che fa scoppiare la gioia degli ospiti ed il nervosismo dei padroni di casa verso il guardalinee per un presunto fuorigioco di Biancolino, autore dell’assist vincente. Nonostante la generale correttezza in campo, il tabellino segna sette ammoniti e nessun’altra occasione, se non un disperato diagonale di Liccardi C. che termina alto. Nella lotta alla salvezza, l’Internapoli vola a dieci punti, il Volla resta ad un misero punto. Paolo Paladino
Un Nola dalla doppia faccia batte una solida ed organizzata Alba Sannio in una partita giocata tra le fatiche della Coppa Italia e le assenza di Agata,Imparato e Romagnini dovute alle squalifiche rimediate nelle ultime due gare. Partita che nella prima frazione di gioco non regale importanti emozioni, con entrambi le compagini che danno vita per lo più ad un gioco di fioretto attendendo il rispettivo avversario nella propria metà campo. Bianconeri che non riescono a concretizzare più di tanto a causa anche di un modulo adottato per la prima volta, mentre i sanniti forti di questo “handicap” degli avversari provano a colpire in più di un’occasione. Solo nel finale di tempo i bianconeri si rendono pericolosi prima con Della Marca dalla distanza e poi con Tessitore che di testa colpisce la parte bassa del palo. Partita più frizzante nel secondo tempo che vede i padroni di casa più pericolosi nel reparto offensivo grazie anche al neo-entrato Calabrese che mette in difficoltà gli avversari. Al 65’ la svolta: in area di rigore Noviello ferma un colpo ti testa con il braccio che provoca il conseguente penalty. Rigore trasformato dal’ex di turno Guardabascio. La fatica si fa sentire con il trascorrere dei minuti. La partita si caratterizza da continui falli che spezzano la trama di gioco, e proprio sugli sviluppi di uno di questo che i sanniti potrebbero trovare il pareggio ma stupenda e la risposta del giovane Velardo che con un balzo felino mette in angolo e permette al Nola di mettere in cassaforte la prima vittoria in campionato. ANTONIO LAURINO
Primo sussulto ospite al 5’con Caliano che su punizione impegna Velardo. Risponde il Nola con Tucci che si porta a spasso la difesa albigese ma il passaggio smarcante per Carotenuto non è dei migliori. L’Alba attacca in continuazione provandoci anche dalla distanza come capita al 13’ con Palma, buona la risposta del portiere. I biancoazzurri al 17’ potrebbero partire in contropiede con Nicolino Crisci che non viene servito correttamente da Palma. Ancora Palma al 21’ conclude debolmente a lato. Un minuto dopo Palma serve dalla sinistra Caliano che viene fermato da Di Petrillo al momento di battere a rete. L’opportunità più clamorosa del primo tempo per l’Alba di poter passare in vantaggio corre al 31’. Crisci sulla destra penetra in area di rigore, supera un uomo e appoggia al centro per l’accorrente Caliano che a botta sicura spreca a lato. Il Nola rabbrividito cerca di portarsi in vantaggio al 34’ su punizione dalla destra. Carotenuto mette al centro ma Iaccarino compie un doppio intervento prima su Caccavale e poi su Tucci. I brugniani al 37’ con Della Marca per poco non colpiscono da fuori. Nel finale di primo tempo al 41’ Micallo da fuori mette in seria difficoltà il portiere che si rifugia in angolo. I padroni di casa al 45’ su azione d’angolo sfiorano la traversa con Tessitore. Un minuto dopo ancora dalla bandierina la palla attraversa tutta l’area con nessun giocatore del Nola pronto a deviarla in porta. Nel secondo tempo dopo Tudisco effettua la prima sostituzione inserendo Calabrese al posto dello spento Del Giudice. L’ex centrocampista dell’Alba si rende subito protagonista scodellando al centro per Tucci che spedisce sull’esterno della rete. L’Alba da qui in poi incomincia a calare a centrocampo con la difesa costretta a fare i salti mortali. Il Nola al 20’ colpisce su palla inattiva, Noviello appena entrato e al debutto con la casacca albigese tocca con la sfera con le mani, il direttore di gara a due passi concede il calcio di rigore e ammonisce il giocatore. Dagli undici metri si presenta Guardabascio che firma il vantaggio senza patemi. I sanniti non ci stanno e cercano di portare a casa almeno un punto. Battimelli al 24’ serve in area Caliano che viene steso dalla difesa, l’arbitro non è dello stesso parere ammonendo l’attaccante per simulazione. Montoro appena entrato al 36’ conclude nelle braccia di Velardo. Un minuto dopo Guardabascio lanciato sul filo del fuorigioco serve sul palo opposto Pastore che conclude amaramente a lato. Nel finale di gara, al 41’ Carotenuto spreca davanti a Iaccarino la palla del ko. Nell’ultimo minuto di recupero dei cinque concessi dal direttore di gara Zurolo viene espulso per atterramento ai danni di Crisci M. Alla battuta della punizione si presenta Montoro che disegna una traiettoria diretta nel sette ma l’estremo difensore Velardo respinge il tiro regalando il primo successo in campionato al Nola. Stefan Ionut Di Nuzzo
ASD REAL BOSCHESE-CTL CAMPANIA 2-0 ASD REAL BOSCHESE: Ingenito, Nughes, Monaco, D’Aniello, Napolitano, Aprea C., De Pascale (12’ st Fiasco), Avino, Inserra (28’ st Granato), Raiola (32’ st Aprea A.), Severino. A disposizione Moretto, Popolo, Celoro, Manzi. All. Amato. CTL CAMPANIA: Marino, Monaco, D’Alterio (31’ st Altomare), Landieri (43’ pt Ferrante), Pellini, Palmitessa, Tassari (8’ st De Luca), Di Palma, Infante, Bifaro, Cerrato. A disposizione Conte, Fiorillo, Maraolo, Barbato. All. Campana. Arbitro: Cardone di Agropoli. Marcatori: 18’ pt rig. Inserra, 26’ pt Severino. Note: gara giocata allo stadio ‘Paudice’ di San Giorgio a Cremano. Ammoniti De Pascale e Palmitessa. Espulso Napolitano per doppia ammonizione. Spettatori 50 circa.Prima sconfitta stagionale per il Ctl Campania. Allo stadio ‘Paudice’ di San Giorgio a Cremano i ‘guerrieri’ perdono 2-0 contro la Real Boschese, rinvigorita dal cambio di allenatore con Amato che in settimana ha preso il posto di Izzo. Ma il risultato non rispecchia quanto visto durante la gara diretta dal confusionario signor Cardone, con i biancazzurri partenopei che recriminano per le molte palle gol sciupate e con i vesuviani, invece che hanno sfruttato nel migliore dei modi le uniche due volte in cui si sono affacciati in area vesuviana. E’ il Campania che prova a fare la partita sin dalle prime battute: al 3’ Tassari mette in mezzo dalla destra, palla raccolta da Bifaro, ma la difesa biancazzurra – oggi in maglia rossa – si salva in angolo. Sul corner seguente lo stesso Bifaro tergiversa e l’azione sfuma. Al 9’ si fa vedere la Boschese in una delle rare incursioni dalle parti di Marino: cross insidioso di Raiola, l’estremo difensore dei guerrieri smanaccia in tuffo. Al minuto 16 ghiotta occasione sprecata dagli ospiti: rinvio di Marino, la palla arriva a Cerrato che si libera e a tu per tu con Ingenito spara a colpo sicuro: traversa piena e tante recriminazioni per la rete mancata di un pelo. Sul capovolgimento di fronte la legge del calcio colpisce ancora: gol sbagliato gol subito. Azione confusa in area del Campania, Severino prova a incunearsi tra le maglie della difesa e viene toccato all’altezza del dischetto da Pellini. Per Cardone è rigore: lo trasforma Inserra per il vantaggio Boschese. Il Campania non ci sta e reagisce con veemenza: prima ci prova Di Palma – minuto 23 – con D’Aniello che respinge in affanno davanti a Ingenito, poi è Infante che in spaccata manda fuori da favorevolissima posizione ben imbeccato dalla destra da Cerrato. E anche in questo caso la regola del chi sbaglia paga dazio si verifica puntuale: al 26’ uno due Inserra-Raiola sull’out sinistro, quest’ultimo la mette bassa al centro, sul primo palo non interviene nessuno, con la sfera che finisce sul piede di Severino che insacca. E’ la rete del 2-0. Il Campania ce la mette tutta per accorciare le distanze: al 31’ Di Palma serve Infante che perde l’attimo per tirare, due minuti dopo la girata di Cerrato viene bloccata a terra da Ingenito. Il match si fa spigoloso, l’arbitro fischia tutto – o quasi, non visto un mani area vesuviana - in pratica non si gioca quasi più. Campana inserisce Ferrante per Landieri provando a rinforzare la manovra d’attacco. La ripresa inizia così come era finita la prima frazione: gioco spezzettato e continue perdite di tempo. Al 18’ il tiro di Infante da buona posizione viene deviato in angolo dalla difesa. La Boschese si chiude e spazza tutti i palloni: al 24’ Bifaro trova il corridoio giusto per Cerrato che però ‘ciabatta’. Il pallino del gioco è sempre nelle mani del Campania, ma l’attacco dei ‘guerrieri’ non trova lo spiraglio giusto per riaprire la gara, che termina a sorpresa con la vittoria dei padroni di casa della Real Boschese che trovano i primi 3 – insperati – punti in campionato. Il Campania, invece, recrimina per le tante occasioni sciupate.
E’ amareggiato mister Campana al termine della gara con la Real Boschese, che segna la prima sconfitta dei ‘guerrieri’ in Eccellenza: “Mi assumo tutta la responsabilità della sconfitta – spiega l’allenatore – anche se devo ammettere che soprattutto nel primo tempo abbiamo giocato con maggiore intensità non sfruttando le tante occasioni che abbiamo creato. Sotto porta siamo stati poco lucidi e poco bravi: loro, invece, nelle uniche due occasioni che si sono affacciati dalle nostre parti hanno fatto gol. Questo è il calcio, fatto di imprevedibilità. Noi siamo stati incapaci di mostrare in campo quello che abbiamo preparato in settimana”. Achille Talarico
ERCOLANESE-GLADIATOR 2-1