ECCELLENZA GIRONE A

 

LIBERTAS STABIA-RITA ERCOLANO 2-4

Libertas Stabia: Graziano 6, Bisogni 5, Esposito S. 6 (31’st Balzano s.v.), Labaro 6 (22’st Montesanto 5), Paragallo 5, Avolio 6, Di Ruocco F. 6.5, Tufano 6.5, Scarano 5.5 (9’st Bovino 6), Di Ruocco V. 7, Lauro 7.5. A disposizione: Petrazzuolo, Langellotti, Scarica, Agnello. All. Pasquale Matarese 6.

Rita Ercolano: Sannino 6, Vitiello 6 (22’st Aiello 5.5), Chietti 6, Fraterno 5 (1’st Petrozzi 5), Nutolo 5.5, Sannazzaro 5.5, Novellino 8 (31’st Gambino s.v.), Bevo 6, Romano 6, Velotti 5, Raffone 6. A disposizione: Fiele, Di Donato, Mariniello, Carrano. All. Francesco Ulivi 6.

Arbitro: Abategiovanni Domenico di Frattamaggiore 4.

Assistenti: Della Vecchia Paolo 5 e Antonio Genovese 5.5 di Salerno.

Marcatori: 1’pt e 36’pt Lauro (LB), 5’pt su rig, 12’pt su rig e 27’pt su rig Novellino (RE), 41’st Raffone (RE).

Ammoniti: Labaro (LB), Scarano (LB), Avolio (LB), Vitiello (RE), Nutolo (RE).

Espulsi: Bisogni (LB) al 13’pt, Paragallo (LB) al 27’pt, Montesanto (LB) al 27’st.

Corner: 13 a 2 in favore della Libertas Stabia.

Recupero: 4’pt; 5’st.

Spettatori: 300 circa.

Note: Al 16’pt allontanato G. Ussorio (LB) dalla panchina per proteste.

 

Clamoroso al “Menti”, la Rita Ercolano supera 4 a 2 i padroni di casa grazie a 3 rigori e 3 espulsioni decretati contro la Libertas da un signor Abategiovanni apparso tragicomico sin dal calcio di inizio. Una sconfitta pesante quella dei tigrotti, che, nonostante in doppia inferiorità numerica avrebbero meritato quantomeno il pari, si vedono ufficialmente tagliati fuori dalla corsa al primo posto occupato dall’Atletico Nola, distante ben otto punti a sette gare dal termine. Eppure la gara era iniziata sotto i migliori auspici per i gialloblù di Pasquale Matarese: siamo infatti al 1’ di gioco quando Lauro, sugli sviluppi di un azione d’angolo, è libero di insaccare da pochi passi la rete del vantaggio. Sembra dover essere l’inizio di una goleada, ma al 5’ il direttore di gara decreta un calcio di rigore quanto mai dubbio a favore degli ospiti per un fallo di mani Avolio, il quale ha però il braccio attaccato al corpo. Con Sansone assente, sul dischetto si presenta il diciannovenne Novellino, il quale calcia centralmente e supera Graziano. Decisione dubbia, ma in fondo il calcio è anche questo, avranno pensato gli spettatori del “Menti” prima che al 12’ il signor Abategiovanni non compisse il secondo capolavoro di giornata espellendo Bisogni per un inesistente fallo da ultimo uomo e fischiando il secondo penalty per l’Ercolano, nuovamente realizzato da Novellino con una bordata centrale. E’ finita? Per nulla. Al 16’ il fischietto di Frattamaggiore allontana un dirigente locale dalla panchina per proteste, e al 26’, non avvedendosi di un’iniziale posizione di offside, concede il terzo tentativo dagli undici metri, stavolta per un fallo netto di Paragallo, poi espulso, su Novellino. Il copione è il solito e così l’attaccante granata infila Graziano angolando stavolta la conclusione. La doppia inferiorità numerica non taglia però le gambe ad una Libertas vogliosa di dimostrare quanto vale e al 36’, quando Lauro incorna alle spalle di Sannino un cross di Labaro, le speranze di rimonta sembrano tutt’altro che riposte. L’Ercolano si chiude e per poco al 40’ lo stesso attaccante stabiese non perviene al pari al termine di una bella azione personale. Tripletta che Lauro sfiora anche al 9’ della ripresa, con la palla che lambisce il palo alla destra di un immobile Sannino. Proprio quando il forcing dei tigrotti si fa più insistito, l’arbitro decide di chiudere i giochi espellendo il neo entrato Montesanto per l’aver utilizzato un’espressione volgare lontana in realtà anni luce della blasfemia. In undici contro otto ci pensa poi Raffone a mandare in archivio il match siglando il poker ercolanese al 41’ con una conclusione dalla distanza che sorprende Graziano. Gioacchino Roberto Di Maio.

 

STASIA SOCCER-INTERNAPOLI  2-2

STASIA: Ciccarelli, Esposito, Parlati, Musella(69 Madonna), Piccolo, Caliendo, Chiricolo(87 Orefice), Castaldo, Nucci, Di Costanzo, Marrazzo(54 Smimma). A disp: Manno, Cassano, Porcini, Boemio. All Astarita

INTERNAPOLI: Rastiello, Leone, Cristilli, De Michele, Biancolino, Signore, Frenna(61 Cozzolino), Volpe(46 Esposito R.), Zaccaro(49 Ferraro), Siciliano, Liccardi. A disp: Vaccaro, Cucciardi, Izzo, Cammisa. All Sorrentino

ARBITRO: Peruzzi di Perugia

RETI: 6 Nucci (rig), 12 Zaccaro(rig.), 37 Nucci, 81 Siciliano (rig.)

AMMONITI: Rastiello, Frenna, Siciliano, Di Costanzo. Espulso Caliendo al 76 per doppia ammonizione

 

Finisce con un pareggio e tante reti la partita tra Stasia ed Internapoli. La gara regala subito grandi emozioni, e la prima rete arriva dopo sei minuti: Signore stende Nucci, per larbitro è rigore che lo stesso attaccante realizza battendo Rastiello. Altri sei giri di lancette, ed ecco il pareggio degli ospiti, anchesso su rigore. È Liccardi ad andare giù in area, permettendo a Zaccaro di siglare l1-1 dal dischetto. Il match sale di ritmo, anche se le occasioni non sono tantissime. Ci prova Parlati dalla distanza, ma la sua conclusione è centrale. Il tempo passa e, arrivati al 37, ecco il nuovo vantaggio dello Stasia. Lancio dalle retrovie di Di Costanzo, Nucci infila la difesa e batte un indeciso Rastiello. Lultima emozione della prima frazione è un colpo di testa di Zaccaro che termina a lato. La ripresa si apre con i cambi di Mister Sorrentino che avanza il baricentro e prova a spronare i suoi. Lo Stasia prova ad affondare in contropiede e sfiora la rete in più occasioni. La più ghiotta è al 54 quando un destro di Castaldo viene respinto con i pugni da Rastiello. Gli ospiti cercano la reazione ma Esposito prima e Cristilli poi non inquadrano la porta. Alla mezzora i padroni di casa restano in dieci: Caliendo colpisce un avversario da dietro e si becca la seconda ammonizione, lasciando i suoi in inferiorià numerica. E, dopo cinque minuti, ecco la rete del pareggio. Esposito si beve Di Costanzo che lo stende, costringendo larbitro a fischiare il terzo rigore. Siciliano non sbaglia e fissa il risultato sul pareggio. A tempo scaduto però, è lo Stasia a sfiorare il colpo grosso: contropiede avviato da Nucci, Madonna serve Di Costanzo che, tutto solo batte a colpo sicuro ma si vede ribattere la conclusione sulla linea da De Michele. È lultima emozione che non cambia il risultato finale. Paolo Paladino

 

CTL CAMPANIA-GLADIATOR  3-1

CTL CAMPANIA: Marino 6,5, Pellini 7, D’Alterio 6,5, Gatta 6,5, Palmitessa 6,5 (45’ st Barbato sv), Adaldo 7, Cerullo 6 (17’ st Bifaro 7), Di Palma 6, De Luca C. 6 (12’ st Di Biase 7,5), Olivieri 6,5. In panchina Conte, Fiorillo, Ferrara, Altomare. All. Campana 7.

GIUGLIANO: Mazza 7,5, Di Gioacchino 6, Avolio A. 6,5, Catapano 5,5, Bosco 5,5 (36’ st Chiaiese), Pirozzi 5,5, Antignani 5,5, Avolio D. 6, Spanò 6, Palma 5, Falco 5 (17’ st Zecchetella 6). In panchina Palumbo, Liberti, Chianese, Caiazza, Chiaiese, Miraglia

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina

MARCATORI: 45’ pt rig. Olivieri, 4’ st Avolio D., 17’ st e 48’ st Di Biase

NOTE: spettatori 200 circa con rappresentanza ospite; ammoniti Marino, Palmitessa, Cerullo, Di Palma, Fiorillo, Catapano, Pirozzi, Antignani. Al 31’ st allontanato l’allenatore del Ctl Campania Campana per proteste

 

Riscatto servito. Il Ctl Campania vince una difficile partita, maschia e  nervosa contro un Giugliano ben messo in campo ma raramente pericoloso. Due intuizioni di mister Campana, che inserisce nella ripresa Bifaro e Di Biase – decisiva la sua doppietta – cambiano il corso del match e regalano i tre punti ai ‘guerrieri’ che si rilanciano dopo il ko di Ercolano. Insufficiente la terna arbitrale. ‘Tigrotti’ in serie positiva che tengono bene il campo nella prima parte della gara, bloccando la manovra biancazzurra. Nervosismo in campo per l’alta posta in palio, Spanò salta schiaffeggiando Palmitessa, l’arbitro giudica l’intervento una normale azione di gioco. Primo tiro in porta al 28’: Pellini crossa, zuccata debole di Ciro De Luca. Un giro di lancette e Marino respinge coi pugni la punizione dalla trequarti di Di Gioacchino. Il Campania preme e nell’ultima parte del primo tempo insiste in avanti, mettendo alle corde gli ospiti. Al 32’ clamorosa occasione per i ‘guerrieri’: Olivieri salta un avversario e serve Ciro De Luca il cui tiro di prima battuta viene parato miracolosamente da un eccellente Mazza che devia in angolo. Al 40’ è ancora Ciro De Luca ad avere un’altra grossa chance per il vantaggio: dopo azione di contropiede si trova a tu per tu con l’estremo difensore gialloblù che resta in piedi e intercetta il tentativo di pallonetto del centravanti, con Olivieri che non trova il tempo giusto per ribadire in rete la respinta del portiere. Allo scadere della prima frazione il meritato vantaggio dei guerrieri: sugli sviluppi di una punizione Pirozzi trattiene Olivieri e Robilotta decreta il rigore trasformato dallo stesso Olivieri per il più classico gol dell’ex. Quattro minuti dall’inizio della ripresa e arriva il pari del Giugliano: punizione calciata da Palma, la sfera termina sui piedi di Domenico Avolio il cui tiro si insacca alle spalle di un incolpevole Marino dopo una serie di deviazioni. Il Campania reagisce subito e cerca con insistenza il nuovo vantaggio. All’11 azione personale di Pellini che entra in area e fa partire un tiro-cross rasoterra: Ciro De Luca manca la zampata. Subito dopo la mossa vincente di Campana: fuori la punta ex Turris e dentro Di Biase. L’attaccante entra subito in partita e sblocca il suo digiuno di reti: ben imbeccato da Salvatore De Luca trafigge da centroarea Mazza regalando il 2-1 ai ‘guerrieri’ e siglando la sua prima marcatura in maglia biancazzurra. Bifaro rileva Cerullo e tiene in costante pericolo la retroguardia gialloblù. Al 28’ contropiede del Campania, la palla viene toccata prima da un difensore ospite e carambola sui piedi di Di Biase che fa secco per la terza volta (seconda personale) Mazza. Il Giugliano protesta per un possibile fuorigioco, l’arbitro prima convalida, poi ci ripensa  e annulla il gol dopo l’intervento del suo assistente. Tre minuti dopo Campana viene allontanato anzitempo dalla panchina mentre dà indicazioni ai suoi giocatori. Gli animi si surriscaldano, fioccano i ‘gialli’. Il Giugliano prova il forcing, ma la manovra è sterile e non crea mai pericoli a Marino. E’ il Campania, invece, a sfiorare il terzo gol prima con Gatta (punizione di poco alta), poi con Bifaro, che approfitta del rinvio sbagliato di Mazza per dribblare Di Gioacchino e tirare, ma l’estremo difensore dei tigrotti recupera la posizione e si riscatta parando a terra, e infine con Salvatore De Luca che spara a fil di palo. Al terzo minuto di recupero la rete, bellissima, che chiude il match: segna ancora Gerardo Di Biase - doppietta – che raccoglie l’assist di Bifaro e a volo batte Mazza con un tiro prodigioso. Al triplice fischio finale è 3-1 per il Ctl Campania che raccoglie tre punti per una vittoria meritata.

 

E’ stato l’artefice del successo del Campania: due sostituzioni che hanno cambiato la storia della partita. Mister Campana si gode il successo dei suoi guerrieri che riscattano l’opaca prova di Ercolano: “Le sostituzioni hanno inciso sul risultato – ammette il tecnico biancazzurro – ho inserito Bifaro perché immaginavo che loro si sbilanciassero per arrivare al pareggio. Il Giugliano ha iniziato col piglio giusto, molto aggressivo: un’ottima squadra, al momento con una classifica forse non adeguata a carisma e blasone. Mi dispiace per l’espulsione, ma stavo dando solo indicazioni ai miei giocatori”. Finalmente si è sbloccato: il più felice in casa Campania è il bomber ritrovato Gerardo Di Biase, autore di una doppietta decisiva per la vittoria sui ‘tigrotti’: “Aspettavo il gol da tanto tempo – sottolinea il centravanti ex Parete – per fortuna che è arrivato: ringrazio i miei compagni di squadra, il mister e la società”. Achille Talarico

 

Atletico Nola-Arzanese  1-1
Atletico Nola: Veneziano 6, Sparano 6, Di Petrillo 5.5, Manzo 5.5 (27’st Caputo 6), Tessitore 6, Imparato 6.5, Tucci 6.5 (33’st Pastore s.v.), Colurcio 6.5, Guardabascio 6, Carotenuto 6, Agata 6.5. A disposizione: Velardo, Caliendo, Santaniello, De Luca, Cittadino. All. Francesco Tudisco 6.
Arzanese: Giannelli 5.5, Gagliardi 5.5 (1’st Castellano 5.5), Coppola 5.5, Gelotto 6 (20’st Aruta 5.5), Polverino 6.5, D’Oriano 6, Flaminio 6 (40’st Testone s.v.), Pandolfi 6, Grezio 5.5, Dentice 6.5, Canditone 5.5. A disposizione: De Martino, Stellato, Attore, Neboso. All. Francesco Troise 6.
Arbitro: Marcello Rossi di Novara 6.
Assistenti: Roberto 6 e Barbuto 6 di Salerno.
Marcatori: 29’st Dentice (A), 36’st Imparato (N).
Ammoniti: Manzo (N), Caputo (N), Tessitore (N), Aruta (A), Polverino (A), Pandolfi (A), Grezio (A).
Corner: 4 a 4.
Recupero: 5’pt; 5’st.
Note: Gara disputata a porte chiuse sul campo neutro del “Solaro” di Ercolano.

 

Termina senza né vincitori né vinti il big-match della 23ma giornata tra Atletico Nola ed Arzanese. Una gara dai due volti quella disputata sul neutro del “Solaro”, che ha miscelato un primo tempo avulso alle emozioni ad una ripresa scoppiettante, caratterizzata da diverse occasioni, nonché dalle due reti che hanno determinato l’1-1 finale. Nessuna defezione di rilievo nell’undici di mister Tudisco, mentre Troise è costretto a sostituire lo squalificato Sandomenico con un Canditone tutt’altro che irresistibile. La prima frazione di gara va via senza grossi sussulti, con le due formazioni che tengono bene il campo e si studiano senza scoprirsi particolarmente. L’unico brivido lo crea dopo appena 5 minuti Tucci, che approfitta di uno svarione di Coppola ma calcia incredibilmente a lato a tu per tu con Giannelli. Nell’intervallo Tudisco ricorda ai suoi uomini che sono la capolista e la conclusione dai 25 metri a fil di palo di Agata dopo neanche 1 minuto di gioco fa da preludio ad una ripresa di tutt’altro stampo. Alla distanza infatti i bianconeri iniziano a macinare occasioni grazie ad un Tucci che semina il panico lungo la fascia destra. Proprio dai suoi piedi all’11’ parte un traversone che Guardabascio non sfrutta a dovere calciando la sfera oltre la traversa. In campo c’è solo il Nola e la riprova giunge al 14’, quando la buona sorte premia gli ospiti spedendo il pallone due volte sul palo interno, prima in occasione di una pregevole staffilata del solito Guardabascio dalla destra e poi al termine di una devastante azione personale di Colurcio, il quale salta tre uomini prima di maledire il legno la cui respinta termina tra le braccia di Giannelli. Si sa che ad arricchire il calcio di magia è anche quella crudele legge che puntualmente vede passare in vantaggio chi merita meno e così al 29’ è proprio l’undici di Troise a trovare la rete al primo tentativo diretto verso la porta di Veneziano: Dentice si inventa un capolavoro da annuario del calcio e, dopo aver ricevuto palla da Polverino, salta prima un avversario con un sombrero e poi infila il portiere nolano con una splendida conclusione al volo. L’Atletico non ci sta e al 36’ trova il pari grazie al solito regalo degli azzurri: su calcio d’angolo Giannelli esce a vuoto ed Imparato, completamente libero, ringrazia insaccando di testa. E’ l’ultima emozione di un incontro che poi si trascina stancamente sino al triplice fischio finale. Gioacchino Roberto Di Maio.

 

Partita blindata fino allo spasmo, questo è il colpo d’occhio del “Solaro”, campo neutro teatro del match-clou della 23ª giornata di campionato. L’Arzanese parte scortata dalla polizia, mentre il Nola arriva dopo i biancocelesti, nessun contatto tra dirigenti e calciatori prima dell’incontro. Servizio d’ordine del Comitato impeccabile, forze dell’ordine dentro e fuori l’impianto vesuviano a vigilare dopo gli incidenti post-coppa e le minacce giunte dalla città dei gigli. Gara che inizia con molto tatticismo, squadre attente a non scoprirsi, l’Arzanese cerca la manovra, il Nola riparte con i lanci lunghi. Al 5’ Agata lancia Guardabascio sulla destra, Coppola sbaglia l’intervento, Giannelli gli chiude la porta, la palla si spegne sul fondo. Un giro di lancette e Grezioreplica, conclusione alta sulla traversa di veneziano, oggi all’esordio. Al 18’ contatto in area tra Grezio e Imparato, qualche parola di troppa, manata dell’attaccante biancoceleste che viene ammonito. Al 20’ sempre Guardabascio sfugge a Coppola che lo tocca con la punta, defilato sulla destra, ammonito l’ex Pianura. Al 28’ azione per il Nola, cross di Agata, Imparato impatta in area di testa, palla che fa la barba al palo, Giannelli sulla traiettoria. Al 33’ Arzanese che grida al rigore, Grezio di testa serve in area Dentice che al momento del tiro viene strattonato da Imparato, conclusione con la punta tra le mani di Veneziano. Al 38’ Flaminio ruba palla dalla propria trequarti, lancio per Dentice che scende sulla sinistra, dribbling a rientrare, traversone sul secondo palo dove Canditone non ci arriva per un soffio. Inizio di ripresa di marca bianconera. 1’ Agata dal limite manda sulla traversa. 12’ Tucci scende sulla destra, in mezzo trova Guardabascio che ha il tempo di girarsi, ma la conclusione si spara alto. Intorno al quarto d’ora Nola vicino al vantaggio, prima il numero nove su servizio dello stesso Tucci, poi Colurcio servito centralmente da Carotenuto, centrano il palo della porta biancoceleste. Momento difficile per gli uomini di Troise che soffrono sulle fasce le incursioni avversarie. 27’ Flaminio, uno dei migliori dei suoi, serve Dentice la conclusione si spegne tra le braccia del portiere bianconero. Due minuti dopo capolavoro balistico del numero dieci dell’Arzanese, punizione battuta da Polverino dalla sua metacampo, Dentice ci arriva di testa, recupera il rimbalzo, sombrero ai danni di due avversari, è solo davanti a veneziano, sforbiciata al volo che si insacca sotto la traversa. Arzanese in vantaggio ad un quarto d’ora dalla fine. Il Nola non ci sta e attacca con tutti i suoi uomini, più con la forza dei singoli che con una manovra ordinata. Riesce a collezionare tre angoli consecutivi, prima di battere il terzo Giannelli si accascia a terra, forse colpito da un lieve malore, Agata si scaglia contro di lui in maniera nervosa. Dalla bandierina Imparato insacca di testa al minuto 36 con il portiere dell’Arzanese che non accenna nemmeno l’uscita. Festa dello stesso Imparato che mima un gesto poco ortodosso mentre raggiunge il settore dove si trovano i dirigenti nolani.Gara che si chiude qui con il Nola che cerca il colpo decisivo, l’Arzanese porta a casa un pareggio importante. Il Nola non ha ancora ammazzato il campionato con le distanze invariate in classifica, calendario più favorevole alla squadra di Tudisco, mentre il tecnico biancoceleste non demorde come è stato per tutta la gara ad incitare e guidare i suoi ragazzi. www.arzanosport.com

ECCELLENZA GIRONE B

 

G.S.D. STRIANO-BAIA 2006  0-0
G.S. STRIANO: La Rocca 6, Lauria 6.5, Ambrosio 6, Forghieri 6,0, Corrado 6, Villacaro 6.5, Moccia 5.5 (16’ st. Prisco 6), Squitieri 6.5 (35’ st. Zanfardino sv.), Puca 5.5 (33’ st. Koffi sv.),  Altomare 6,5, Caracciolo 6,  a disposizione: Mennella, Balzano, Ebole, Odierna. Allenatore:  Sig. DE Vivo Francesco 5.5 
BAIA 2006: Senatore 6.5, Mauro 6, Iaccarino 5.5, Pisapia 5.5, Trezza 6, Arnese 6, Alfieri 5.5 (15’ st. Naddeo 5), Ferrara 6, Marino G. 6 (35’ st. Gagliardi), Marino V. 5.5, Della Corte 5.5, A disp. Ippolito, Della Monica, Di Giacomo, Tesone, Tulimieri. Allenatore:  Sig. Borriello  6
ARBITRO: Sig. Donadoni di Torre del reco 6,0
Ammoniti: Lauria, Villacaro e Altomare (Str) Arnese (Bai).
NOTE: Partita giocata al Mulitiello di Striano, Terreno in buone condizioni in un pomeriggio primaverile.

L’imperativo categorico per entrambe le squadre era non prenderle. Obiettivo raggiunto. Non un punto rosicchiato ma sicuramente due punti persi per i giallorossi, ed a fine gara il risultato di pari a reti inviolate, non sta bene ne allo Striano e ne al Baia 2006.Mister De Vivo, dopo il pareggio della settimana scorsa con il S. Giorgio, si affida di nuovo a Puca e Caracciolo. La gara sembra decollare subito: ma lo Striano non riesce ad infierire ed a capitalizzare le molteplici occasioni capitategli, infatti già all’8’ minuto si procede ad annotare una conclusione degna di nota e questa porta la firma di Altomare, il quale dal limite ci prova ma Senatore c’è. Al 9’ Squitieri ci prova dalla distanza ma la palla finisce di poco alta, al 15’ Puca serve l’accorrente Caracciolo questi tira dal limite ma la palla e di poco a lato, al 16’ ghiotta occasione per Altomare che incorna di testa su tiro dal lato di Lauria, ma Senatore devia bene in angolo, al 17’ Puca non aggangia la palla di testa in piena area, al 23’ Marino G. ci prova dal limite ma La Rocca, neutralizza facilmente, al 34’ Puca divora la rete, su cross di Altomare dall’altezza del dischetto tira alto sulla traversa, allo scadere del primo tempo Caracciolo ci prova dal limite ma Senatore neutralizza. Anche nella ripresa gli uomini di De Vivo, in effetti non si dimostrano abbastanza cinici, tanto quanto basta per ribadire in rete tutte le ghiotte occasioni capitate, nel primo tempo e nella ripresa, sottorete e non sfruttate.I partenopei non riescono ad offendere ed a segnare la rete che serve per i tre punti, vista che la situazione è alquanto precaria per la classifica.  Continua lo stesso copione e revaivol delle occasioni sfumate, della prima frazione di gioco, al 10’ cross di Moccia per Corrado che non riesce a concludere a rete e tira alto sulla traversa, al 17’ Altomare scende sulla fascia si libera di due avversari, entra in area e serve Caracciolo, che divora la rete solo davanti al portiere si lascia ipnotizzare e fa l’impossibile mettendo laq palla a lato, al 20’ calcio d’angolo per la testa di Puca che tira defilato nell’angolino, ed anche in questa occasione Senatore ci mette  una pezza, facendo un vero miracolo che vale tre punti, al 29’ Arnese ci prova dal limite ma la palla è alta sulla traversa, al 39’ Koffi, appena entrato stop e tira in area avversaria, ma la palla finisce sulla traversa, e con questa ultima occasione che finiscono le ostilità e le squadre guadagnano gli spogliatoi. Antonio Del Giudice

CAMPAGNA-FELICE SCANDONE  2-1

Campagna: Lamberti, Concilio, Capozza, Farace, D’Andrea (58’ Marantino), Granito, Cirillo, Maiorano A., Silva, Mangrella, Fusillo. A disp.: Cerasale, Senatore, Paldino, Vitale, Masillo, Cafaro. All.: Maiorano.

F.Scandone: Russo, De Turris, Riccardi, Saggese, Bosco, Rafaniello, De Feo (62’ Gregory), Masullo (71’ Fontanella), De Stefano, Calamaio, Pescatore   (79’ Ruocco). A disp.: Di Paolo, Padolino, Sorrentino, Capuano. All.: Giovino.

Arbitro: Mansi di Nocera 

Reti: 55’ De Stefano (F), 57’ rig. Mangrella, 80’ Busillo.

Note: Ammoniti: Mangrella, Maiorano, Concilio, Masullo, Bosco, Rafaniello, Saggese. Espulso: 91’ Mangrella. Rec 1’ pt + 4’ st.

 

EBOLITANA 1925--REAL IRPINIA  2-0

EBOLITANA: Calamusa, Marano, De Novellis, Mollo, Pecora (78’ Sileno), Esposito, Stanzione (70’ Chierchia), Di Maio, Santaniello, Citro, Liccardi. A disp: Panariello, Vicino, Gabini, Concilio, Carelli. All.: Cammarota.

Real irpinia: Trapani, Liguori (46’ Alfano), Capriolo, Granozzi, Scala, Panciulo (74’ Paciello), Esposito, Avallone (88’ Napoletano), Cirillo, Scaramella, Fortino. A disp.: D’Arienzo, Garaffa, Greco, Errico. All.: Pironti.

Arbitro: Iorio di Torre Annunziata

Reti: 24’ Liccardi, 53’ Di Maio, 86’ Esposito (R), 89’ Granozzi (R), 94’ Mollo

 

REAL POSEIDON-CASTEL SAN GIORGIO 0-2

R.Poseidon: Mazza, Cavaliere (46’ Ariete), Parisi, Boemio, Di Poto, De Rosa, Perna, Belmonte (46’ Piccirillo), Arpaia (59’ Maiorino), Gorrasi, Altieri. All. Taglianetti (in panchina Alessio).

C.S.Giorgio: Carotenuto, Bisogno, Cafaggi (54’ Armenante), Di Paolo, Franza, Zambrano, Lambiase, Benigno, Forino, Ferullo (51’ Giacinto), Vernaglia (67’ Fortino). All.: Cerminara.

Arbitro: Lupoli di Frattamaggiore

Reti: 25’ Vernaglia, 82’ Lambiase

Note: Espulso: 39’ Boemio. Ammoniti De Rosa, Perna, Piccirillo, Di Paolo, Lambiase, Giacinto.

 

IPPOGRIFO SARNESE-SERINO 2-3

Ippogrifo: Peluso, D’urso, Cappabianca (46’ Parisi), Mele, Caraviello, Manda (70’ Inserra), Guida (50’ Imparato), Foti, Squitieri, Marotta, Nappi. A Disp.: Polverino, Vitagliano, Ariodante, Schiavi. All.: Rosolino.

Serino: Carandente, Santonicola, Kadam (68’ Venezia), Salomone, Bosco, Marrone, Buonocore (63’ De Blasio), Stellato, Grieco, Di Costanzo. A Disp.: Maffeo, Parmigiano, Nocera, De Stefano, Naddeo. All.: Gargiulo.

Arbitro: Ascione di Napoli

Reti: 9’ e 27’ Grieco, 42’ Di Costanzo, 47’ rig. D’Urso (I), 60’ Imparato (I)

Note: Ammoniti: Marotta, Nappi, De Blasio. Espulso: 86’ De Blasio. Rec.: 2’ pt + 10’ st. Spett.: 150 circa. www.serinocalcio.it

 

AGROPOLI-BATTIPAGLIESE  0-1
Agropoli: Caputo, Malandrino, Moccia, Carbone, Anastasio, Calabrese, Balzamo, Guerrera (21’ s.t. Russomanno), Apicella, Rega, Luongo (24’ s.t. Lauteri). A disp: Di Martino, Gaeta, Mazzariello, Crisci, Lardo. All. Turco (squalificato, in panchina Balzano)
Battipagliese: Coscia, Noce G., Landolfi (32’ s.t. Aversano), Ruocco, Carullo, Coppola, Passarella, Rodio, Guariglia (43’ p.t. Genovese), Pepe (20’ s.t. Cuozzo), Noce R. A disp: Cirillo, Lambiase, Pastore, Pisacane. All. Santosuosso
Arbitro: Giva di Pisa (Assistenti Guastadisegni e Testa di Torre Annunziata)
Marcatori: 27’ s.t. Coppola su rigore
Note: Espulso Lauteri 48’ s.t. per fallo da tergo. Ammoniti: Rodio, Noce G., Balzamo, Apicella. Angoli 2 a 1 in favore della Battipagliese. Recuperi 1’ p.t., 4’ s.t. Spett. 800 circa di cui oltre 400 da Battipaglia

 

Con un cuore immenso, con la consueta grinta e generosità, sfruttando l’episodio favorevole, malgrado cinque assenze pesanti, la Battipagliese passa sul difficilissimo campo dell’Agropoli mantenendo la vetta solitaria della classifica. Decisivo il rigore trasformato da Coppola a metà ripresa, a coronamento di una prestazione di grande quantità e contenimento impostata da Santosuosso ed interpretata con intelligenza tattica dai suoi uomini. La cronaca. La Battipagliese, priva degli squalificati Montano, Somma, Tranfa, Fortunato e del febbricitante Maresca, è ben messa in campo ed inaridisce le fonti del gioco avversario. Per ritmo e personalità, l’avvio di gara dei bianconeri lascia ben sperare i tanti tifosi al seguito, ma la manovra manca della necessaria profondità. Col passare dei minuti l’Agropoli prende le misure e comincia ad esercitare un leggero quanto infruttuoso predominio territoriale. La gara, veloce e combattuta, è giocata su ritmi medi, ma non regala emozioni né occasioni se non nel finale del primo tempo. Dopo un velleitario tentativo di Balzamo dalla distanza, al 41’ sono le zebrette ad avere la palla buona per sbloccare il risultato: Rodio verticalizza per Passarella il cui diagonale è smorzato da Caputo, Guariglia a porta vuota prova il tacco da due passi, ma incredibilmente manca il tap-in rimanendo anche infortunato nella circostanza. Per la Battipagliese, oltre al danno del gol mancato anche la beffa dell’ennesima defezione con mister Santosuosso che getta nella mischia l’under Genovese. Prima di andare al riposo, ci prova Luongo con un colpo di testa che non crea problemi a Coscia. La ripresa si apre con l’Agropoli subito pericoloso: dopo tre minuti Apicella, su cross di Rega dalla sinistra, con una spettacolare rovesciata esalta i riflessi di uno straordinario Coscia che riesce a deviare. La Battipagliese, da par suo, continua ad adottare un atteggiamento guardingo cercando di sfruttare le situazioni di palla inattiva per insidiare la porta di Caputo. Al 20’ su angolo di Renato Noce, Landolfi stacca di testa con Rodio che, in spaccata, manca il tap-in di un soffio. Al 26° la svolta: approfittando di un errato disimpegno di Calabrese, Landolfi ruba palla in area e viene strattonato nettamente da Malandrino con l’arbitro che assegna il penalty. Dal dischetto, Coppola calcia forte e centrale facendo esplodere di gioia gli oltre 400 supporters di fede zebrata. L’Agropoli nel tentativo di raddrizzare le sorti del match si riversa in avanti, lasciando spazi invitanti per le ripartenze della Battipagliese. Al 32’ Genovese, servito da Renato Noce, si allunga troppo il pallone favorendo l’uscita di Caputo. I padroni di casa, invece, pur esercitando un costante possesso palla non trovano varchi e vanno al tiro pericolosamente solo in una circostanza: al 41’ Balzamo, favorito da una serie di rimpalli, si presenta a tu per tu con Coscia che lo ipnotizza respingendogli la conclusione ravvicinata. Nel finale, dopo un contropiede sprecato da Rodio, comunque tra i migliori in campo, c’è tempo solo per l’espulsione di Lauteri, per una brutta entrata su Ruocco, e per la festa di calciatori e tifosi bianconeri.    

 

Interviste

 

Usa l’ironia mister Santosuosso per spiegare la sofferenza che ha accompagnato la preziosa vittoria delle zebrette sull’Agropoli: “Sono senza voce, qualche volta rischio di rimanerci secco sulla panchina, poi almeno gli spogliatoi mi dovranno intitolare…”. Scherzi a parte, l’allenatore bianconero analizza il match elogiando la propria squadra: “Abbiamo ottenuto tre punti pesanti affrontando in condizioni di assoluta emergenza un ottimo avversario che siamo riusciti a non far giocare con un pressing costante. I ragazzi hanno dato veramente l’anima giocando con il massimo della concentrazione e della determinazione”. “Credo che abbiamo impostato la gara nel modo giusto, impostandola sul contenimento per poi sfruttare gli episodi. Siamo stati bravi a farlo e a conquistare questa vittoria importantissima”. L’occasione di Guariglia? “Mi sono arrabbiato perché secondo me poteva fare gol in maniera più semplice”. UFFICIO STAMPA A.S.D. BATTIPAGLIESE