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Partita intensa tra Striano e Pianura al “Mulitiello”. Biancoazzurri ospiti in formazione rimaneggiata causa le assenze di Troise e Supino cui si aggiungeva, in extremis, quella di Spanò. Amato allora schierava De Blasio in attacco al fianco di Montaperto con Savarese ala sinistra e Coppola alle sue spalle. De Vivo affidava, invece, le sue speranze offensive alla verve di Siano con Corrado ad organizzare il gioco. Avvio di gara scoppiettante: al 6’ Agata su punizione pizzica la traversa. Passano due minuti e Marzano imbecca Montaperto in contropiede, stop e tiro con respinta del portiere sulla quale si avventa Savarese ma D’Alessandro blocca sicuro. Al 10’ Montaperto restituisce il favore a Marzano il cui pallonetto è però impreciso. Pianura show fino al 12’ quando Marzano pesca De Blasio alle spalle dei difensori, tocco vincente a scavalcare il portiere ed è uno a zero. Reagisce lo Striano con un azione di Siano che imbecca Amodio ma Cozzolino para. Il portiere pianurese si ripete al 15’ con una risposta di piede davvero miracolosa su botta mancina di La Pietra. Al 30’ l’episodio che potrebbe cambiare la partita: fallo killer di Ronga su Savarese (che di lì a poco dovrà uscire). L’arbitro non espelle il difensore di casa e nella rissa successiva manda sotto la doccia Agata per una reazione a difesa del suo compagno infortunato. Pianura in dieci e salvato dall’imprecisione di Amodio al 37’ prima che il neo entrato Barba al 43’ sfiori il gol su punizione di Savarese. De Vivo ad inizio ripresa inserisce Iazzetta per Squitieri. Al 15’ cross di Amodio, Coppola devia di testa e rischia l’autogol. Si rivede il Pianura al 26’ con una punizione di Manzi che non centra lo specchio della porta. Al 35’ viene espulso Angrisani per una pedata in faccia a Palumbo. Nel recupero Marzano di sinistro fallisce il raddoppio su assist di Manzi. Il Pianura di ferro espugna Striano.
Intervista del presidente Cafasso
Felicissimo a fine gara il presidente biancoazzurro Lino Cafasso: "Questa è la squadra che avrei voluto vedere lo scorso anno nei play off. Dal punto di vista caratteriale la squadra ha offerto una risposta molto confortante. All'inizio sembrava una partita scoppiettante con molte azioni gol da parte nosta e qualche incursione dello Striano, poi l'episodio dell'espulsione di Agata ci ha costretto in dieci. Sinceramente - continua Cafasso - ci aspettavamo un provvedimento diverso dopo il fallaccio subito da Savarese. Evidenentemente, gli arbitri interregionali sono meno preparati di quelli campani al clima rovente dei nostri campi. Tornando alla partita - chiosa Cafasso - mi fa piacere sottolineare che la nostra difesa, finalmente molto impegnata, ha fornito una prestazione ottima che mi fa ben sperare per il futuro. A differenza dello scorso anno, potremo fare affidamente su un reparto arretrato di assoluto valore". Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio
Un Pianura cinico espugna il campo di Striano, gara brutta quella tra la compagine giallorosa ed i partenopei del Pianura, caratterizzata anche dal mediocre arbitraggio del direttore di gara, che per designazione CAI è venuto addirittura da fuori regione, infatti il Sig. De Rubeis di Aquila è incappato indubbiamente in una giornata no, infatti in seguito al suo modo di arbitrare, a dir poco molto mediocre ha fatto rischiare di aizzare gli animi e di far degenerare la gara, per entrambi le tifoserie, squadre che come è noto e risaputo sono legate da un gemellaggio di vecchia data, alla fine di questa gara lo Striano subisce la terza sconfitta immeritata ai danni di un Pianura, che al di la della rete poche volte è giunto nei pressi della porta difesa da D’Alessandro. Gara condotta ad alti ritmi per gran parte del primo tempo con occasioni da entrambi gli schieramenti. Ma veniamo alla cronaca, lo Striano parte subito forte all’attacco, ed al 1’ minuto si rende pericoloso al centro dell’area con un contropiede di Siano, sul quale il difensore centrale in elevazione tocca la palla con la mano, i giallorossi invocano un rigore sacrosanto, ma l’arbitro non fischia la massima punizione, al 7’ min. è Montaperto che sulla linea del fuorigioco salta Ronga e si invola solo davanti a D’Alessandro ma il tiro e di facile presa per l’estremo difensore, al 11’ arriva la rete del vantaggio degli ospiti, autore e De Blasio, che di contropiede salta la retroguardia giallorosa, e si invola in area solo davanti a D’Alessandro, con un tiro a pallonetto mette la palla nel sacco. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere ed al 12’ dopo appena un minuto e Amodio ad avere l’occasione per pareggiare le sorti, tiro forte dalla dx ma Cozzolino miracolosamente salva in angolo, passano pochi minuti ed è ancora lo Striano a farsi pericoloso, altra occasione da rete sfumata dai padroni di casa, con La Pietra che ben servito da sx da Altomare tira forte in piena area, ma è ancora una volta Cozzolino a dire no ai giallorossi. Al 30’ gli animi si accendono, e su un azione di contropiede, un intervento di Ronga in fase difensiva, viene atterrato Savarese, nella confusione Manzi si butta a terra simulando un fallo inesistente, l’arbitro e i segnalinee non capiscono più nulla e su segnalazione del segnalinee, viene espulso Agata che niente aveva fatto per meritare l’espulsione, sul prosieguo dell’azione è da segnalare il comportamento scorretto ed irriguardoso di Montaperto che viene ripreso mentre insulta con gesti di cattivo gusto il pubblico correttissimo dei locali, ma inverosimilmente, tale gesto non viene nemmeno punito anche se visto dal segnalinee e dall’arbitro, riprende il gioco, ed al 36’ è ancora il giovane under ad avere una ghiotta occasione per pareggiare, ma sull’uscita del portiere clamorosamente mette alto sulla traversa. Prima del fischio della fine del primo tempo lo Striano spinge ancora in avanti, ed è ancora La Pietra ad avere sui piedi la palla per la rete, ma puntualmente la mette di poco fuori. Nella ripresa il secondo tempo non fornisce tantissime occasioni infatti la gara si svolge molto a centrocampo, le occasioni più importanti passano ancora tra i piedi di Amodio e di Iazzetta che ha rimpiazzato il giovane Altomare, il primo si libera di un avversario al limite dell’area e tira ma la palla fa la barba al palo, davvero sfortunato oggi il giovane Amodio (classe ’89 ex Nocerina), prima della fine c’e da segnalare ancora due azioni di rilievo, la prima con Ferrucci, che con un tiro da fuori area sfiora di poco il palo, e la seconda con Siano che imbeccato da Iazzetta di testa la mette centrale, sulla traettoria Cozzolino neutralizza ancora una volta. Nel finale c’e da segnalare le espulsioni, scandalose di Siano ed Angrisani, ma come innazi detto oggi l’arbitro era in giornata no.
Abbiamo incontrato il trainer dello STRIANO, al quale abbiamo chiesto quali sono stati i motivi di questo sconfitta nella prima gara dei giallorossi: De Vivo: Quella di oggi è stata una gara interpretata benissimo dai miei ragazzi, ai quali non rimprovero niente, tranne agli attaccanti che hanno sprecato moltissime occasioni limpide da rete, e contro questa compagine non ti puoi permettere di sbagliare tante occasioni, perché è una squadra di persone esperte, e molto cinica,che lotta per la vittoria del torneo, si è vero abbiamo espresso per gran parte della partita del bel gioco, ed abbiamo creato molte azioni pericolose, pero senza concretizzare, e solo questo non basta, nel calcio serve fare i goal ed è il risultato finale quello che conta, ed alla fine anche se abbiamo espresso un buon calcio questo non basta, questo risultato ci sta molto stretto, specialmente perche venivamo già da due sconfitte, inoltre oltre agli errori che hanno commesso i nostri in fase offensiva ci si è messa pure la condotta mediocre della terna arbitrale che ha condizionato sicuramente il risultato finale non soloquando ha fermato il gioco senza nessun motivo quando eravamo nell’area del Pianura, ma anche nell’ooccasione delle due espulsioni inesistenti a mio avviso, ma comunque siamo fiduciosi, ed ottimisti infondo noi abbiamo un solo obbiettivo, e continueremo a giocarcela con tutte le nostre forze per ottenere la salvezza.
Amato: Sapevamo che avremmo incontrato una squadra molto insidiosa, ho avuto modo di vedere lo Striano sia contro l’Alba Durazzano che contro il Nola, e penso che questa compagine abbia dimostrato di essere una buona matricola in entrambi le occasioni, ma per gli obbiettivi che ci siamo riproposti insieme alla società, oggi era una gara molto importante e fare punti per mantenere la testa della classifica, altrettanto, abbiamo avuto l’occasione per segnare la rete del 1-0 nelle prime fasi di gioco del primo tempo, dopo di che siamo stati bravi a mantenere il risultato per l’intera gara, anche se non è stato per niente facile, perché lo Striano dal canto suo non è stato a guardare ed in più occasioni Cozzolino è stato bravo a neutralizzare, per quanto riguarda il campionato noi viviamo alla giornata e ogni gara viene interpretata con la massima concentrazione, ho visto una ottima prestazione dei miei ragazzi e una giusta concentrazione, alla fine penso che la vittoria è stata meritata. Addetto Stampa G.S. Striano: Antonio Del Giudice
Dopo la sconfitta di Coppa, l’Internapoli cade anche in campionato. La Carditese fa sua la partita con grande cinismo, segnando due reti in dieci minuti dopo aver resistito agli assalti degli ospiti. La partita si gioca su un buon ritmo sin dal primo minuto, con i padroni di casa che cercano di rompere il ghiaccio con tre tentativi: Palma e Genarelli i protagonisti, con quest’ultimo che costringe Marino alla deviazione in angolo. Passato lo spavento, l’Internapoli viene fuori e si porta in avanti. D’Angelo e Niola provano a prendersi l’attacco sulle spalle e supportare De Falco al meglio, ma le conclusioni del terzetto non portano brividi all’attento De Martino. D’Angelo ci prova ancora due volte prima dello scadere, senza però inquadrare lo specchio. Nella ripresa sono gli ospiti a partire forte. In quindici minuti ben cinque palle gol: al 47’ Frenna tira alto, cinque minuti dopo Niola pecca nella mira così come fa D’Angelo in tre occasioni consecutive, l’ultima su punizione al 59’. La Carditese contiene e riesce, al 70’, a trovare il vantaggio: il neo entrato Carbone va via sulla destra e Milvatti è bravo a raccogliere il suo cross basso anticipando la difesa e mettendo alle spalle di Marino. Dieci minuti, ed arriva il raddoppio. E’ ancora Milvatti ad inserirsi tra le maglie dell’Internapoli, sfruttando un lungo lancio della difesa per siglare la seconda rete personale. Gli ultimi di gara sono confusi, con l’Internapoli che cerca il colpo della disperazione e la squadra di casa che si copre per difendere il doppio vantaggio e portare a casa tre punti preziosi. S.S.D.INTERNAPOLI CAMALDOLI
Portici-Virtus Volla 0-1 Portici: Eliseo 7 D’Aponte 6,5 Gambardella 6 (65’ Carrano 5,5) Volpe 5 Lepre 6,5 Curcio 5 Castiglia 6,5 (83’ Cardone 6,5) Avolio 5,5 Liccardi 5,5 Prisco 6,5 (79’ Scarpato ng) Palumbo 6 All. Franchini Panchina: Esposito, Rizzo, Capocelli, Guerra Virtus Volla: Davino 6,5 Amoroso 6,5 (69’ Infante 6) Autiero 6 Rivetti 6 Borrelli 7 Troise 6,5 Russo 6 (76’ De Martino ng) Capuano 6 Altomonte 5 Bottone 5,5 (87’ Pinci ng) Chietti 6,5 All. Citarelli Panchina: Campolongo, Parritto, D’Ambrosio, Maddaloni Arbitro: Pierro di Nola 6 Marcatore: 80’ Bottone Note: ammoniti D’Aponte, Gambardella, Liccardi, Borrelli, Troise, Chietti, Infante. Espulsi Altomonte e Curcio al 75’ per reciproche scorrettezze e Volpe al 78’ per doppia ammonizione. Spettatori 350 circa di cui un ottantina provenienti da Volla.Una Virtus Volla dai due volti espugna Portici col minimo scarto, bissa la vittoria in trasferta di Orta di Atella e si issa a quota sette punti in classifica, a ridosso del vertice. La gara di Portici è stata molto tirata e combattuta come dimostrano le tre espulsioni (giuste) e le tante ammonizioni di un arbitro che ha dimostrato di avere il cartellino facile. Citarelli si affida inizialmente al suo schieramento tipo, già riproposto nelle prime due gare di campionato, mentre dall’altra parte Franchini si cautela lasciando in panchina Carrano ed infoltendo il centrocampo, affidandosi all’unica punta Liccardi. I padroni di casa sono subito pericolosi al 1’ con una punizione di Volpe dai venti metri che coglie il palo esterno. La Virtus nel primo tempo è contratta e, col baricentro troppo spostato all’indietro, non riesce a fare gioco. Sulle fasce Russo e Chietti tendono ad accentrarsi e così la manovra non ha sfoghi sugli esterni. Al 24’ proprio Chietti dalla sinistra crossa in area, ma Eliseo interviene in tuffo ad anticipare Altomonte e Bottone. Il Portici manovra bene ma è poco incisivo in zona gol con Liccardi che non riesce a tener palla e favorire l’inserimento dei compagni. L’ultima palla gol di un primo tempo non esaltante ce l’ha proprio Liccardi che al 41’, servito in area da Prisco, si fa ribattere il tiro. Citarelli negli spogliatoi si fa sentire e nella ripresa si vede subito che la musica è cambiata con la Virtus che alza il baricentro e che è maggiormente aggressiva. Al 56’ Altomonte viene servito bene in area da Russo ma solo davanti al portiere si fa parare il diagonale. Tre minuti dopo ci prova ancora Russo in rovesciata su angolo di Bottone ma manda alto anticipando un compagno meglio piazzato. Ancora i ragazzi di Citarelli pericolosi al 62’ con Capuano che ben servito da Bottone, lascia partire una bordata sulla quale è bravo Eliseo a sventare in tuffo. Il Portici non ci sta e risponde con un colpo di testa del solito Liccardi su cross di D’Aponte ma l’attaccante da buona posizione non impatta bene col pallone e manda a lato. A questo punto i due allenatori si giocano il tutto per tutto: prima Franchini inserisce la punta Carrano e toglie il difensore Gambardella, spostando Castiglia a sinistra. Poi Citarelli inserisce Infante in avanti a fianco di Bottone ed Altomonte, togliendo il difensore Amoroso. Dopo due sfortunati tentativi su calci piazzati di Chietti e Bottone, al 75’ le squadre rimangono in dieci per le espulsioni di Altomonte e Curcio, che durante la battuta di un corner si danno qualche colpo di troppo. La Virtus continua a fare gioco ed il Portici cala fisicamente, così al 78’ Volpe compie un intervento scomposto su un centrocampista avversario e poiché è già ammonito viene mandato fuori. A quel punto i ragazzi di Citarelli sentono che è il momento buono per colpire ed infatti all’ 80’ arriva il gol: punizione di Troise che serve Chietti in area di rigore, il centrocampista da destra mette una docile palla in mezzo per Bottone che in mischia realizza di testa. I padroni di casa non ne hanno più, la Virtus sfiora il raddoppio con Bottone che al momento di tirare cincischia troppo ma l’ultimo brivido lo regala il vivace neo entrato Cardone che dalla distanza esalta le doti acrobatiche di Davino al 93’. Per la Virtus tre punti fondamentali, ottenuti con la solidità delle grandi squadre, in vista anche di un calendario piuttosto abbordabile. Il Portici invece, nonostante qualche problema in attacco, ha dimostrato di essere una compagine che non dovrebbe soffrire molto per raggiungere una tranquilla salvezza. Mariano Chianese
E anche questa è fatta. Il Volla, dopo una settimana intensa a causa dell’incontro infrasettimanale di Coppa Italia con il Sant’Anastasia dove rimanda il discorso qualificazione alla tornata di rientro, si aggiudica la vittoria espugnando il Portici. Un primo tempo a corto di grandi emozioni lascia poi ampio spazio alla ripresa. Ma andiamo per gradi. Nei primi 45’ entrambe le squadre sembrano decise a non strafare. Ci si osserva e ci si studia tanto da lasciare i due estremi difensori completamente a digiuno. Unica azione degna di merito si registra al 25’ quando Chietti con un traversone dalla sinistra impegna Elifeo che respinge con i pugni. Russo raccoglie e ribatte di testa ma il suo tiro sporco viene rinviato da un attenta difesa. I locali non reagiscono né intimoriscono Davino che tranquillo tranquillo se ne va al riposo. Nella ripresa le trame del gioco non cambiano poi di molto, almeno per quanto concerne i primi minuti. Il Volla tenta ma non troppo mentre i padroni di casa fanno il proprio gioco a centro campo. Al 12’ il gol mancato da Altomonte, che va ad imbattersi in area col portiere, lascia ben sperare i tifosi. Pochi minuti più tardi ed anche Capuano tenta la rete ma nulla da fare Elisseo smanaccia in calcio d’angolo vietando ancora una volta il ricercatissimo vantaggio. Al 19’ unica azione gol dei locali: dalla destra D’Aponte impegna Liccardi che di testa impensierisce Davino. Palla che finisce fuori. I ragazzi di mister Citarelli riprendono in mano la gara. Al 26’ altro gol mancato di Chietti che si fa deviare in angolo una proficua punizione. La gara comincia a scaldarsi. Il Volla vuole assolutamente portare a casa la vittoria ma perde un suo uomo. Espulsi al 30’ Curcio ed Altomonte per divergenze in area di rigore. Tre minuti più tardi e Volpe, un altro uomo dei locali, viene fatto fuori dal Sig. Pierro. Il Volla approfitta della sua superiorità numerica ed al 35’ mette finalmente a segno il vantaggio. Autore del gol è il bomber Bottone che raccogliendo l’ottimo traversone di Chietti proveniente dalla destra batte Eliseo sul secondo palo. Al 49’ ottimo salvataggio di Davino che devia in angolo un tiro di Caldore.
Mister Citarelli: “Una vittoria meritata ma voglio di più. E’ stata una partita molto equilibrata. Avevo chiesto controllo nei primi 45’ e più grinta nella ripresa. I ragazzi mi hanno seguito alla grande mettendo a frutto poi il vantaggio con un grande cross di Chietti. Contento, soddisfatto ma c’è ancora molto da lavorare. Dobbiamo sviluppare meglio le situazioni di gioco e questo potrà realizzarsi solo quando ci sarà più intesa fra i vari reparti. Siamo una squadra ex novo e come tante altre abbiamo ancora bisogno di amalgamarci per bene. Li voglio più cattivi e più cinici sotto rete”! Ufficio stampa Nunzia D’Aniello
ALBA-REAL ORTESE 3-2 ALBA: Formisano 6, Cocciardo 6,5, Ayari 7, De Michele 7, Schettino 6,5 (54’ Scarica 6,5), Battimelli 6,5, De Girolamo 6 (88’ Schiavone 6) , Strazzullo 7, Guardabascio 7, Rosi 7 (64’ Caputo), Marcucci. A disp.: Siano, Rogazzo, Costabile, Carlino. All.:Ciaramella Real Ortese: Gianllaurito 7, Caruso 6 (66’ Borzacchelli 6,5), Di Maio 5, Gallo 6, Di Pasquale 6, Postillo 6, Tegame 6, D’Abbronzio 6,5 (82 ‘ Frezza sv) Andro 7 (60 Fiorillo sv), Insigne 6,5 Attimonelli 6,5. A disp.: D’Ambrosio, Cristiano, Gaudino, Vitale. All.: Del Prete Arbitro: Bianchi di Formia 6 Assistenti: Sbrescia e Sergio di Castellamare di Stabia Reti: 5’, 65’ (Rig) Guardabscio, 28’ Andro, Rosi 47’ (Rig.), 87’ Borzacchelli Ammoniti: Battimelli, De Girolamo, Strazzullo (A), Giallaurito, Caruso, Di Maio Espulsi: Di Maio al 57’ per doppia ammonizione Angoli 3-3 Recupero 2’ 1° tempo; 2’ 2° tempo Note: si è giocato al “Razzano” di Cervino davanti a 500 spettatori di cui 50 ospiti. Giornata calda e soleggiataAncora una volta l’Alba fa suo l’intero bottino tra le mura amiche e questo tra coppa e campionato è già successo 5 volte. Il Razzano si dimostra inaccessibile anche alla matricola Real Ortese che dopo la sconfitta di sette giorni fa contro la Virus Volla, sperava di avere sorte migliore in quel di Cervino. L’Alba vista oggi però era una squadra molto determinata che ha cercato subito la vittoria e già al 5’ è passata in vantaggio grazie al suo miglior realizzatore Guardabascio ( quinta rete in campionato) che sfruttava un veloce contropiede per battere Giallaurito in uscita. La gara saliva di tono attorno alla mezz’ora quando Rosi falliva calcio di rigore respinto sul palo dal portiere avversario e sul capovolgimento di fronte Andro al 28’ ristabiliva la parità con un tiro dal limite. Nella ripresa il capitano Rosi subito si riscattava realizzando il secondo calcio di rigore concesso dal direttore di gara per atterramento di Guardabascio. La gara era in mano ai padroni di casa che sfioravano la rete in varie occasioni. Dopo un rigore non dato al 51’ sempre per fallo su Guardabascio, il signor Bianchi di Formia decretava al 65’ il terzo calcio di rigore della gara per un fallo di mani di Caruso. Questa volta la realizzazione era di Guardabscio che infilava la palla nell’angolo basso e portava a 5 le sue reti in questo campionato raggiungendo in classifica marcatori Montaperto. Nel finale l’Alba tirava le redini in barca e la squadra di Del Prete ne approfittava per realizzare la seconda rete grazie a Borzacchelli che deviava in rete un cross dalla sinora di Attimonelli. L’Alba resta aggagianta al Pianura in testa alla classifica e si appresta disputare due gare le prossime due gare contro At. Nola e Pianura che potranno dire meglio quanto vale la formazione del patron Crisci. Gianfranco D’Abruzzo
L'Arzanese conquista i primi tre punti in campionato ai danni del Nola, che si è dimostrata una buona squadra che dirà la sua in campionato. Gli uomini di Fabiano hanno capitalizzato le poche occasioni da rete che hanno avuto, staccandosi così dall'ultimo posto in classifica. La partita inizia subito con un'occasione per il Nola, al 6' assist di Pastore per Guarini che prova la conclusione, ma il numero uno di casa devia in angolo. La risposta dell'Arzanese arriva al 18', dagli sviluppi di un corner, Ventura prova il tiro a botta sicura, ma la palla rimpalla sulle gambe di un suo compagno. Al 32' il Nola con Piccolo prova direttamente su calcio piazzato, ma la sua conclusione è centrale e termina tra le braccia di Napolitano. Al 38' Aruta dal versante destro, approfittando di uno svarione difensivo bianconero, calcia quasi indisturbato, ma colpisce il legno. Sarà l'azione più pericolosa nella prima frazione di gioco. Ventura prova da fermo due minuti dopo, col piede mancino, parabola a giro, palla fuori a lato sul palo coperto dalla barriera. Nel recupero ammonito Piscopo per simulazione in area di rigore nolana. Nella ripresa il Nola cerca subito la via della rete al 2', colpo di testa di Pastore che termina oltre la traversa. Al 4' Arzanese in vantaggio: punizione dal versante destro per i bianco-celesti, la palla calciata da Ferrante colpisce la barriera, rocambola sui piedi di Ventura che, con un preciso rasoterra batte un incolpevole Della Corte. Il Nola si riversa in attacco alla ricerca del pari, Allocca al 62' esegue un tentativo in avvitamento, la sfera termina fuori. Al 70' Vaccaro colpisce di testa, la palla è facile presa del portiere. Napoletano che nel giro di quattro minuti, compie due interventi prodigiosi che assicurano la vittoria alla sua squadra. All’ 83' precisa punizione di Guarini, Napolitano respinge con i pugni in angolo. Quattro minuti dopo si supera respingendo in tuffo un gran tiro di Della Marca dal limite dell'area. Nel recupero un colpo di testa di Pastore su lungo lancio di Della Corte finisce alto. Finisce l’incontro tra la soddisfazione dei tifosi arzanesi, per i tre punti, tifosi encomiabili che hanno sostenuto la squadra fino all’ultimo, potendo riabbracciare Stefano, uno di loro che ritorna allo stadio, allontanatosi per problemi di salute.
Soddisfazione negli spogliatoi, con Matrisciano, ds dell’Arzanese, che elogia i suoi a fa i complimenti agli avversari. ”Abbiamo ottenuto tre punti importanti che ci permettono di lasciare l’ultimo posto in classifica, credo che la mano di Fabiano si stia vedendo, e già domenica scorsa si è vista tutta un’altra squadra in campo. Complimenti al Nola, che ha giocato bene e che dirà la sua in chiave play-off.” Molto amareggiato Franco Villa, tecnico del Nola, ex dal passato glorioso ad Arzano. “Purtroppo oggi abbiamo incontrato due persone davanti alla nostra strada, e mi riferisco al direttore di gara, che non ci ha concesso un rigore netto, e Napolitano, che è stato eccezionale compiendo parate decisive. Ai miei ragazzi non rimprovero niente, hanno dato il massimo in campo, contro una squadra di categoria, che ha fatto tesoro della rete realizzata”. Il presidente del Nola, Gianfranco Visone, commenta l’incontro soffermandosi sull’aspetto psicologico.”La prestazione del Nola non è stata all’altezza sul piano del carattere, non c’è stata la reazione allo svantaggio, quella vista domenica al gol subito. Noi ci giocheremo gara dopo gara, in quanto il campionato è livellato, nonostante ci siano squadre molto più attrezzate, il Nola deve migliorarsi per lottare per qualcosa di importante.” Visone si esprime anche sugli avversari. “L’Arzanese non merita certo l’ultimo posto in classifica, una squadra importante per la sua storia, con il carattere messo in campo oggi, darà fastidio a tutte le big d’Eccellenza”. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
Prima vittoria in campionato per l’Agropoli che supera di misura in
casa il Montella. La formazione cilentana ha dovuto soffrire per trovare
la rete del vantaggio, giusto premio alla caparbietà ed alla generosità
mostrata in campo dagli uomini guidati in panchina dall’allenatoe in
seconda Gennaro Volpe.
La Battipagliese vince con merito lo scontro diretto con la Real Ebolitana. I bianconeri s’impongono sul neutro di Pagani grazie ad un gol di Paolo De Rosa sugli sviluppi di un calcio d’angolo in avvio di gara. La squadra di mister Liquidato, che nel primo tempo ha sprecato diverse occasioni per raddoppiare, ha sofferto ad inizio ripresa ma ha saputo difendersi con ordine dal ritorno degli avversari. Nel silenzio del “Torre” dopo l’iniziale fase di studio sono proprio i bianconeri a prendere in mano le redini del gioco e a rendersi pericolosi con un calcio di punizione di Mallardo che termina di poco alto sopra la traversa (8’). Al 12’ il gol partita: angolo di Ambruoso e stacco vincete di De Rosa sul secondo palo con palla che s’insacca all’incrocio. La Battipagliese è padrona del campo e un minuto dopo sfiora il 2 a 0 con un contropiede condotto dal tandem Vicidomini- Chariello con conclusione di quest’ultimo deviata in angolo da Pompeo. La replica della Real è tutta in una mischia scaturita da un calcio di punizione di Trotta con Altieri che calica a lato da posizione favorevole. E’ una parentesi in mezzo al monologo zebrato che continua al 26’ quando, ancora con una veloce ripartenza, Chiariello serve Mallardo il cui tiro termine di poco alto sopra la traversa deviato da un difensore. Prima di andare al riposo Battipagliese ancora pericolosa con un tiro-cross del bomber di Quarto che attraversa tutta l’area di rigore. Il secondo tempo si apre con la Real Ebolitana in avanti. Al 5ì lancia imbecca Maiorino che, in sospetta posizione di fuorigioco, colpisce la traversa con un sinistro al volo. Due minuti dopo Corcione è costretto prima ad intervenire al limite della propria area di rigore poi a commettere fallo nella trequarti su Lemba. Al 10’ il cross di Mairino è bucato da Piccirillo. Al 17’ una velenosa punizione di Trotta trova la pronta respinta dell’estremo difensore bianconero. Il forcing degli eburini finisce qua perché la Battipagliese ritorna in cattedra e al 18’ si vede negare un evidente calcio di rigore per fallo di Pompeo su Chiariello, abile ad anticipare il portiere bianco-azzurro su un retropassaggio involontario di Trezza. Al 26’ Mallardo preferisce far tutto da solo in un rapido contropiede ma viene anticipato dall’uscita di Pompeo. Nel finale la Battipagliese si difende senza soffrire più di tanto. L’ultima occasione costruita dalla Real Ebolitana è su un calcio d’angolo di Petrillo, ma Corcione blocca sicuro il colpo di testa di Del Nunzio.
Interviste
“E’ stata una vittoria tanto importante quanto sofferta” commenta soddisfatto il presidente della Battipagliese Carmine Pagano che poi aggiunge: “E’ un successo che ci riempie di gioia e che ci mantine in testa alla classifica ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché il campionato mè ancora lungo”. Ampiamente soddisfatto anche mister Stefano Liquidato che dice: “Sono contento perché la squadra ha dimostrato tutto il suo valore in una partita delicata che si giocava a porte chiuse. Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo anche se purtroppo non siamo stati cinici a chiudere la partita. Pareggiare sarebbe stata una beffa, fermo restando che la Rel ha giocato bene, perché la gara l’abbiamo fatta noi”. Fabiano Sole
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