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Virtus
Volla-Arzanese 1-0
Virtus Volla: Davino, Capuano,
Amoroso, Biancolino, Borrelli, Pinci (Infante 30’ st), Russo, Marchiello,
Altomonte, Bottone (D’Ambrosio 33’ st), Autiero (Parritto 25’ st). A disp.:
Campolongo, , Incarnato, Maiello, Zottolo. All. Citarelli
Arzanese: Fernandez, Palomba, Di Vincenzo, Piccolo,
Malgieri, Nutolo, Aruta (Sandomenico 33’ st), Ventura, Piscopo (Cifani 30’ st),
De Blasio, Gaveglia (Orecchio 37’ st). A disp.: Mignano, Caiazza, Piccolo D.,
Carbone. All.: Sicuranza
Arbitro: Salerno di Torre Annunziata
Reti: Bottone 31’ st.
I campioni non si smentiscono e mettono a segno anche la
nona giornata di ritorno del campionato. Dopo le grandi gesta contro la
Battipagliese e la meritatissima Coppa portata a casa, il team Citarelliano non
perde di vista il da farsi ed annienta un’ottima Arzanese al 31’ della ripresa
grazie ad un destro infallibile del bomber Bottone. Vittoria di misura quindi
per il Citarelli –bis che seppur dovendo fare a meno di alcune pedine importanti
quali il capitano Ciccio Troise ed il Jolly di difesa Antonio Prisco entrambi
fuori dal campo per infortunio, nonché del rigorista De Martino e del centro
campista Pandolfi alle prese con una giornata di squalifica, riesce, grazie ad
una rosa forse non ampissima ma comunque complementare e soprattutto molto
compatta, a mettere a segno una gara che dopo il grande risultato ottenuto poco
più che qualche giorno fa, davvero difficilissima. Scesi in campo acclamati e
festeggiati dal proprio pubblico, gli uomini, che hanno fatto la storia
iscrivendo Volla fra le pagine del calcio campano, sembrano subire, almeno per
ciò che concerne i primi venti minuti di gioco, lo scotto della faticosissima
impresa infrasettimanale ma alla mezz’ora la musica cambia: Bottone recupera
palla e tergiversa per Russo che manda in corridoio Marchiello che finisce per
tirare di poco a lato. Al 36’ è Pinci a tentare la sorte ma Fernandez lo blocca
abbracciando la palla. Nel frattempo anche l’Arzanese si lascia intravedere
dalle parti di Davino ma ilpararigore per eccellenza non sembra impensierirsi
più di tanto. Siamo sullo scadere quando Altomonte potrebbe risolvere la gara ma
finisce per inviare di poco alto sulla traversa. Nella ripresa il Volla appare
molto più carico e determinato a concludere la gara quanto prima nonostante il
tener testa degli ospiti che quasi sembrerebbero smentire la classifica. Ci
prova Autiero a soli 3’ dal fischio d’inizio ma la palla finisce di poco alta.
Al 6’ l’Arzanese và a sfidare il maturo portiere Davino con Aruta ma l’estremo
difensore è pronto a smorzare gli animi. Al 19’ il bomber Bottone su punizione
punta la porta ma la palla deviata in una mischia in area da uno dei difensori
finisce fuori. Una decina di minuti più tardi e nuovamente Bottone su punizione
dal limite dell’area inquadra lo specchio della porta ma Fernandez smanaccia in
angolo. Al 31’ l’instancabile Bottone è pronto per la ben terza punizione
consecutiva. La palla finisce ad Autiero che tergiversa per Russo quest’ultimo
riaccentra in area, palla sui piedi di Bottone che insacca nell’angolo basso
alla sinistra del portiere. Da qui alla fine il pallino del gioco passa di piede
in piede e soprattutto da squadra a squadra. Ma alla fine i campioni si
riconfermano tali arricchendo nuovamente il proprio bottino anche in campionato.
Mister Citarelli: “Non era facile riuscire a
mantenere oggi la determinazione e la concentrazione ed invece nonostante la
stanchezza i miei uomini hanno dato a tutti prova di caparbietà, grinta ma
soprattutto di onerosità nei confronti di un campionato che ci vuole terzi in
classifica un’ attimo dietro le grandi del girone. Sono contento di questa
prestazione. Certo nella prima mezz’ora dei primi 45’ non siamo andati benissimo
ma poi per fortuna tutto è andato per il meglio. Quell che volevamo erano i tre
punti e li abbiamo meritatamente ottenuti”!
Marco Bottone: “Torno al gol dopo ben quattro
giornate. Giornate in cui ho dato tutto me stesso per la mia squadra. Non era
una gara facile oggi. Qualcuno visto il grande entusiasmo della Coppa ci aveva
già dati per spacciati ed invece siamo ancora qui e combatteremo sino alla fine
sia in campionato sia in Coppa”. Ufficio stampa Nunzia
D’Aniello
Una Virtus cinica quanto basta stende l’Arzanese con il minimo sforzo, che in campo aveva prodotto le occasioni migliori di una gara noiosa che scorreva verso il pareggio. La formazione di casa ancora in clima festivo dopo la conquista della Coppa Italia, rinunciava a Troise, Pandolfi e De Martino. Sicuranza schierava l’undici vincente di domenica, lasciando Cifani in panchina, cercando di sfruttare la velocità con la coppia De Blasio-Piscopo. La gara inizia subito con ventura che costringe Davino a deviare in angolo una punizione insidiosa, dopo soli 4’. Un minuto dopo Piscopo prova a girarsi dal limite, tiro forte che non va lontano dal palo di Davino. Al 14’ inizia il duello personale di De Blasio, trovando sempre pronto il portiere avversario, che è graziato dal palo colpito su calcio da fermo defilato sulla sinistra. Ilo Volla si affaccia dalle parti dell’Arzanese con affondi sulle fasce, e proprio Russo dal fondo mette in mezzo per Marchiello che in area spara alto. Ancora De Blasio si vede negare la gioia del gol al 17’, sempre su punizione dal limite, la parte alta della traversa grazia ancora i vesuviani. Sempre di rimessa un minuto dopo, Altomonte gira in mezzo per Russo che calcia forte sfiorando il palo. Ancora l’estremo difensore di casa deve superarsi al 19’ deviando in angolo un diagonale di Aruta. Un traversone insidioso di Pinci al 35’ non trova nessuno in mezzo all’area arzanese, Fernandez blocca la sfera. Al 41’ ultimo sussulto di un primo tempo dove la squadra di Sicuranza ha avuto sfortuna e portiere avversario davanti, ecco cha la Virtus cerca il contropiede, lanciato in area Altomonte sbaglia l’ultimo passaggio in mezzo per Bottone tutto solo. Ripresa con l’Arzanese al tiro, 1’ Piscopo si gira dal vertice sinistro dell’area, pallone che non trova l’incrocio lontano. Risposta dei padroni di casa, al 3’Autiero in area torva la palla ma non al coordinazione alzando sulla porta. Il numero dieci bianco celeste al 5’ costringe ad un intervento difficile Davino che si rifugia in angolo, conclusione forte e tesa sul palo vicino. Il Volla prova a fare la gara chiudendo l’Arzaense nella sua metacampo che gioca di rimessa. Al 17’ padroni di casa pericolosi: Bottone mette in mezzo una punizione corta, sponda di testa di Marchiello, in mezzo Russo tira al volo, il corpo di un difensore respinge la palla che finisce dalle parti di Altomonte che prova la rovesciata ma Malgieri lo contrasta efficacemente. Al 23’ Arzaense pericolosa sempre con De Blasio che dal limite recupera sul portatore di palla, diagonale di sinistro Davino si allunga parando la conclusione senza trattenere, Piscopo si avventa sulla palla, ma ancora Davino recupera in extremis. Bottone inizia a svegliarsi, scaldando le mani all’inoperoso portiere ospite, che toglie dalla porta una punizione pericolosa, con la palla che scavalca la barriera. Al 31’ il vantaggio per la squadra di Citarelli. Spiovente dalla sinistra in area Bottone conclude una prima volta, Di Vincenzo gli si oppone, ancora l’attaccante di casa che calcia in rete realizzando l’1 a 0. Sicuranza le prova tutte mettendo in campo quattro attaccanti, ma la difesa del Volla è insuperabile oggi. Al 42' De Blasio ancora al tiro dal limite, Biancolino sulla traiettoria viene colpito al capo opponendosi alla conclusione a rete. Vittoria di misura davanti al proprio pubblico che festeggia la conquista della coppa, Arzanese che si morde le mani per i legni e le parate di Davino super anche di giorno.
Commenti dagli spogliatoi.
Sicuranza tecnico dell’Arzanese. “Penso che oggi la mia squadra abbia giocato alla pari del Volla, creando diverse occasioni da rete, con due pali e Davino sempre pronto. Purtroppo i nostri avversari annoverano in campo giocatori che fanno la differenza, mentre noi usciamo sconfitti. Sono rammaricato per il risultato che non premia il lavoro dei ragazzi, ma ho visto una squadra viva fino all’ultimo e questo mi conforta molto”.
Matrisciano direttore sportivo dell’Arzanese. “Una grande gara dell’Arzanese, una grossa ingenuità nostra sulla loro rete – inizia Matrisciano – reti così non sene vedono tante con rimpalli a favore. Comunque credo che il Volla se non avesse avuto un grande Davino, ora staremo a parlare di una bella vittoria a nostro favore. Tutto ciò mi conforta per il futuro anche se noi avevamo bisogno di punti”. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
INTERNAPOLI-NOLA 1-2MINUTO PER MINUTO
Un pessimo e scandaloso arbitraggio ed un Nola cinico e voglioso di riscatto, danno ai collinari la prima delusione casalinga del campionato. Cade in casa per la prima volta in questa stagione l’Internapoli di Mister Monti, privo di ben sette elementi. Eppure la gara era iniziata nel verso giusto per la squadra di casa che al 10’ si portava in vantaggio con Liccardi, abile a colpire in contropiede su lancio di Sorrentino. I biancocelesti tengono bene al campo, ma al 23’ arriva la doccia fredda: il direttore di gara fischia un fallo di mano in area più che dubbio: Delle Vedove dal dischetto non sbaglia e pareggia il conto indovinando l’angolo basso. La rete dà fiducia ai vesuviani che guadagnano metri e si rendono pericolosi con Tufano al 37’sul quale Giannelli è attento e devia in angolo. Al 41’ però arriva la rete del vanatggio: angolo di Delle Vedove, il giovane portiere collinare esce male e Lepre da due passi non sbaglia. Nella ripresa il gioco è tutt’altro che piacevole. Gli ospiti difendono bene e chiudono gli spazi, mentre per l’Internapoli le mosse non sembrano dare la giusta reazione. Le uniche azioni degne di nota sono una per parte, con Tufano e D’Angelo che calciano entrambi centrale. La partita si chiude con i collinari che contano l’undicesimo rigore contro fischiato nelle ultime dieci gare, ed il Nola che raccoglie tre punti dopo tre sconfitte consecutive. Bissato il risultato dell’andata, la classifica continua a regalare continui stravolgimenti. E la lotta playoff continua sia per il Nola, con rinnovata fiducia, sia per l’Internapoli che ormai lotta non solo contro gli avversari, ma anche contro i direttori di gara, sempre più pessimi e sempre più protagonista di decisioni che reputare discutibili è poca cosa. Paolo Paladino
GLADIATOR-PIANURA 1-1 Gladiator: Martucci, Fabozzi, Lombardi, Basso, Balestrieri, Scala 81's.t. Viscardi), Sgambati, Russo, Di Maio, Cacace, Sticco. A disp.: Di Dato, Lazzaro, Paracolli, De Luca, Carta. All.: Feola Pianura: Leone, Manzi, Coppola, Manzo, Palumbo, Monaco, Castiglione, Marzano, Montaperto, Mazzeo (15' s.t. Ferraro), Agata (45' s.t. De Rosa). A disp.: Cozzolino, Savarese, Carbonaro, Angieri, Vattucci. All.: Potenza Arbitro: Ceol di Merano (Elefante-Dello Ioio) Marcatori: 2' p.t. Sticco, 45' p.t. Montaperto Ammoniti: Marzano, Cacace, Montaperto, Manzo, Sticco, Castiglione Angoli: 5-2 Pianura Note: giornata di sole, terreno in condizioni precarie. Spettatori 350 circa con folta rappresentanza ospite
Sfida ad alta quota quella del Piccirillo tra il Gladiator, in piena zona play off, e la capolista Pianura. I biancoazzurri ospiti, privi di Salvati, Barbato e Di Vicino, sono costretti a rivoluzionare la difesa con il giovane Palumbo al fianco di Monaco e Manzi in posizione di terzino destro. Di contro, Feola rispondeva con il duo d'attacco Sticco-Di Maio coadiuvato sulle corsie esterne da Sgambati e Cacace. In retroguardia, Scala veniva affiancato da Balestrieri. Assente, invece, Sannazzaro. Pronti via ed i locali vanno in vantaggio: Manzi si fa rubar palla da Cacace che lancia Sticco sul filo dell'off side, volata e destro all'angolino del centravanti samaritano. Il Pianura, nonostante il match si sia messo in salita, comincia a menare le danze. Al 10' Manzo inspira Mazzeo tutto solo davanti a Martucci ma il destro dell'attaccante ospite è debole. Poco dopo è Castiglione a prodursi in un bello scatto sulla destra, cross al centro per la volee di Mazzeo che trova pronto ancora Martucci. Il Pianura preme, il Gladiator si difende con ordine e prova a ripartire. Al 33' clamoroso errore del guardalinee Dello Ioio che annulla un gol di Manzo su corner di Agata asserendo che il pallone si uscito dal campo nella parabola aerea. Al 43' Gladiator vicinissimo al raddoppio: triangolazione Sticco-Di Maio-Sticco e tocco morbido di quest'ultimo che bacia il palo, sulla respinta si avventa lo stesso Di Maio ma Leone blocca. Gol sbagliato, gol subito: al 45' Agata crossa al centro dalla destra, velo di Mazzeo e Montaperto appoggia in rete da pochi passi con la testa. Si va all'intervallo sull'uno ad uno. Ripresa che si apre con un colpo di testa impreciso di Mazzeo su traversone mancino di Coppola. Il Pianura cerca di stringere i tempi, il Gladiator si affida al contropiede. Si rivede il Gladiator al 20' con un sinistro alto di Sgambati. Al 40' è miracoloso Martucci su un destro di Ferraro che in azione personale aveva messo in crisi l'intera retroguardia di casa. E' l'ultima emozione di un match vibrante. Ufficio Stampa AC Pianura
ONLUS ERCOLANESE-ALBA SANNIO COM. 0-2 O. ERCOLANESE: Minichino 6, Catapano 5, Culierzo 5 (73’ Milo), Salerno 6, Nasira 5.5, Aprile 5.5, Pascucci 5, Velotti 5, Sgambati 6, Carbonaro 5.5, Ruggiero 5 (1’ st Cozzolino 5). A dis. Iuliano, Madonna, Scoganmiglio, Di Palma. All. Ulivi 5.5 ALBA SANNIO: Siano 6, Cocciardo 6.5, Di Maio 6 (78’ Iervolino 6.5), Petrozzi 7.5, Cerullo 6 (57’Ayari 6), Esposito C. 7, Esposito S. 80’ 6 (52’ Guardabascio 7), De Michele 7, Marcucci 7, Strazzullo 7, Fonseca 7. A dis. Formisano, Corrado, Sessa, Nappi. All. Ciaramella 6.5 ARBITRO: DE UBEI DI AQUILA ASSIS.. DE STEFANO DI SALERNO/APA DI NOCERA AMMONITI: Aprile - Velotti (ercolanese), Petrozzi – Marcucci (alba sannio) RETI: 63’ MARCUCCI, 86’ RIG. GUARDABASCIO NOTE: Giornata soleggiata e terreno in ottime condizioni. Spett. 450 di cui una 40 ospiti. Angoli 4-1 per l’Alba Sannio. Rec. 1° tempo 2’, 2° tempo 3’
Come nel girone d’andata, l’Alba ritorna alla vittoria dopo la batosta contro l’internapoli, vincendo 2-0 con le reti tutte nella ripresa di Marcucci prima e di Gurdabascio dopo su calcio di rigore.(nelle prime due foto i gol). I ragazzi di mister Ciaramella hanno reagito ottimamente alla sconfitta di domenica scorsa , a dimostrazione che la squadra ha carattere per uscire dai momenti bui. L’Alba scende in campo senza Caputo, Battimelli e Sasà Esposito 82’ squalificati, in porta Formisano cede posto a Siano e tornano in campo dall’inizio Petrozzi, De Michele, Fonseca e Cerullo. L’inizio di gara è noioso con entrambe le squadre molto fallose e con i bianco-azzurri che cercano di sbloccare il match attraverso le punizioni più insidiose ma i vesuviani sono attenti nel reparto arretrato. Gli unici tentativi pericolosi rivolti verso la porta difesa da Minichino nella prima frazione di gioco sono un tiro alto di poco fuori di De Michele e l’occasione più ghiotta capita sui piedi di Petrozzi che colpisce la traversa approfittando di un indecisione della difesa di casa. Nel 2° tempo la musica non cambia fino all’entrata in campo di Guardabascio (nella foto con Nappi), il quale fa da assist man a Marcucci servendolo di tacco e quest’ultimo non spreca l’occasione concludendo di prima intenzione in rete, 1-o e Alba Sannio in vantaggio. L’Ercolanese spinta dai suoi tifosi e dalla panchina cerca il gol della disperazione, ma non ci riesce il reparto arretrato albigese applica bene il fuorigioco. Nel momento migliore dei sanniti la dea bendata ci va contro, infatti Petrozzi colpisce di nuovo la traversa questa volta di testa su cross di Fonseca, ma all’86 Petrozzi viene atterrato in area e il direttore di gara decreta la massima punizione, trasformata da Guardabascio (nella foto) alla sua diciasettesiama realizzazione. Il rigore taglia le gambe all’Ercolanese che recrimina il rigore concesso all’Alba. Il match non ha più storia e si conclude con il ritorno alla vittoria di questi magnifici ragazzi che aspettano buone notizie da Santa Maria Capua Vetere dove oggi pomeriggio si gioca Gladiator – Pianura. Complimenti a tutto il gruppo che in settimana ha lavorato duro affinchè si arrivasse alla conquista dei tre punti. Ora bisogna riposarci e mantenere questa condizione di gioco e risultati fino al traguardo stabilito, LA SERIE D. Stefan Ionut Di Nuzzo
Vittoria fondamentale in chiave play-off per l’Agropoli, che supera per due a uno al “Guariglia” il San Giorgio del Sannio conservando inalterato il proprio vantaggio di otto punti nei confronti delle più immediate inseguitrici. La determinazione nel cercare l’intera posta in palio da parte dei padroni di casa è apparsa evidente sin dai primi minuti di gioco, con i delfini subiti pericolosi. Già al secondo minuto Chiricolo in area ha sui piedi la palla buona per segnare, ma pecca troppo d’altruismo servendo di fianco Di Giacomo che non può arrivarci. Poi il San Giorgio ci prova su punizione con Villano senza impensierire Vitale, ed al 5’ sul fronte opposto ancora Chiricolo semina il panico nella retroguardia ospite, ma nel concludere dal limite fallisce il bersaglio sparando alto, imitato più avanti dal compagno di reaprto Marano. Al 22’ Ciccarone su punizione pesca Festa solo in area, ma Claridi è pronto nel chiudergli lo specchio della porta. Gli ospiti ci provano ancora senza esito su punizione con Pizzulo, e la frazione si chiude con un tiro troppo debole di Chiricolo che non crea problemi a Claridi. Nella ripresa però il copione dell’incontro cambia. Al 6’ Ciccarone serve a centro area Chiricolo, il quale si allunga riuscendo a toccare quel tanto che basta il pallone per depositarlo nell’angolino basso alla sinistra di Claridi, firmando così finalmente il suo primo gol in maglia biancazzurra. Il San Giorgio accusa il colpo e poco dopo Claridi è costretto al miracolo per togliere dalla porta una nuova conclusione sottomisura di Chiricolo. All’ 11’ Marano spara alto, ed al 17’ Festa a pochi passi dal palo non riesce a correggere in rete di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra Sannita non riesce a creare pericoli su azione, ma ci riesce alla mezz’ora su calcio di punizione con Bovio che calcia direttamente in rete beffando il portiere di casa Vitale. Lo scoramento per la squadra cilentana è però di breve durata, in quanto poco dopo la rimessa in gioco Chiricolo fa partire un veloce contropiede che consente a Di Giacomo di battere Claridi con un preciso diagonale. Il gol scatena le proteste dell’entourage ospite, che contesta ai delfini di aver segnato con un proprio calciatore a terra dalla parte opposta del campo, e dal parapiglia che ne scaturisce ne esce vittima Bovio, che viene espulso per proteste dall’arbitro. Nel finale l’Agropoli amministra bene il prezioso vantaggio, gettando anche alle ortiche il terzo gol con Chiricolo, Di Giacomo e Borrello che a porta semi squarnita indugiano eccessivamente nel passarsi la palla sino a farsi pescare in fuorigioco. RAFFAELE BARLOTTI
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