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Gara scialba tra due formazioni rimaneggiate che cercano di non ferirsi troppo, ad inizio ripresa i padroni di casa con il talento Insigne, trovano il guizzo vincente, complice una colossale dormita generale, che lanciato in corridoio, supera Fernnadez in uscita, depositando in porta la rete dei tre punti. Con Di Vincenzo influenzato, Fabiano deve rivoluzionare i tre under in campo, lasciando il neo acquisto Cifani in panchina, con Orecchio dal 1’ al centro dell’attacco. Piccolo G. e Piscopo non sono al meglio della condizione, con il secondo che finisce in tribuna. Dall’altra parte Del Prete deve far a meno del capitano Landolfo, e degli infortunati Frezza e D’Abbronzio. La partita inizia subito con un’indecisione degli ospiti, Fernandez esce male in presa alta, si ostacola con Caiazza, il pallone si dirige lentamente in porta, ma Malgieri, il migliore dei suoi, è ben appostato liberando l’area. Al 20’ l’Ortese prova a sfondare il muro difensivo, Tecame viene chiuso da Malgieri, Gallo prova il tiro che finisce alto. Dalla rimessa dal fondo, l’Arzanese riesce pericolosamente ad avvicinarsi alla porta avversaria, Stellato è anticipato all’ultimo momento con Giallaurito proteso all’intervento. Quattro minuti dopo, bell’azione di prima degli atellani, lancio di Di Maio nella metacampo avversaria, Andro di testa prolunga per Insigne tutto solo defilato a sinistra trova un tiro diagonale sul palo lontano, la sfera esce di poco dalla porta biancoceleste. Nel finale di tempo l’Arzanese si affaccia in avanti creando qualche piccolo grattacapo ai casertani, sulla sinistra combinano bene Stellato e De Blasio che servono Orecchio dal limite, conclusione affrettata del giovane attaccante di Fabiano, la palla non ha potenza per mettere paura all’estremo difensore di casa. La ripresa inizia subito con il vantaggio locale dopo solo 4’: Aruta commette fallo su Tecame, punizione battuta velocemente con i biancocelesti fermi, Insigne è ben servito che deposita in rete con molta astuzia. Lo stesso fantasista di Del Prete si stira dopo aver esultato correndo verso i propri tifosi. Due minuti dopo risponde l’Arzanese, punizione di Ventura Malgieri di testa mette a lato, poco dopo si ripete su calcio d’angolo, concludendo male a rete. Nel frattempo Fabiano tenta la carta Sandomenico, che al 20’ nei pressi del vertice sinistro dell’area dialoga con De Blasio, palla al centro che Orecchio sfiora di testa per Stellato tiro a botta sicura, Giallaurito salva i suoi dal capitombolo. Sempre Malgieri si fa pericoloso su calci da fermo, senza trovare lo specchio della porta, è un monologo biancoceleste che grida al gol alla mezz’ora. E’ il 33’ De Blasio sempre a sinistra dell’attacco, disegna una parabola che lambisce il palo coperto dalla barriera, nulla avrebbe potuto il numero uno di casa. Ancora nel finale l’Arzanese trova nei calci da fermo soluzioni pericolose, sempre il numero dieci mette i brividi a Giallaurito che non blocca la traiettoria bassa, Cifani lo ostacola commettendo fallo nel tentativo di riacciuffare la sfera. Nei minuti di recupero l’assalto degli ospiti non produce l’effetto sperato, dalla panchina viene allontanato Matrisciano per proteste, ds arzanese. Finisce con la vittoria dell’Ortese che scavalca in classifica proprio l’Arzanese, continuando la “favola atellana” in Eccellenza. Deludente l'arbitraggio, che non ha saputo tenere in pugno una gara nervosa da ambo due la parti.
Commenti dagli spogliatoi.
Aletta presidente Real Ortese. “Credo che sia stata la più brutta partita disputata dalla mia squadra in campionato, ci abbiamo messo un tempo per arrivare al vantaggio, l’Arzanese è venuta in modo agguerrito praticando un gioco falloso, l’arbitro non è stato all’altezza in certe occasioni. Rispetto all’andata, mancavano Landolfo capitano e faro del centrocampo, Frezza neo acquisto e D’Abbronzio infortunati, ma i giovani che abbiamo ci stanno dando un grosso aiuto. Battere in campionato due volte l’Arzanese è un motivo d’orgoglio per noi, e di sicuro non è stato facile”.
Fabiano, tecnico dell’Arzanese. Molto amareggiato nel dopo gara di Ortese-Arzanese, Fabiano ha visto la sua squadra soccombere al termine di una gara scialba e allo stesso tempo nervosa.
“Una sconfitta amara per noi, meritavamo il pareggio, usciamo con le ossa rotta per aver perso una gara dove non abbiamo permesso ai nostri avversari di fare un tiro in porta, nella nostra unica indecisione hanno segnato. Sotto il profilo del gioco e dell’approccio alla gara non c’è nulla da rimproverare ai giocatori, hanno dato il massimo Nel primo tempo abbiamo avuto occasioni nitide con Stellato ed Orecchio, non concretizzandole. Nella ripresa c’eravamo solo noi in campo, un assalto continuo con occasioni da calcio da fermo, e sempre con Stellato che poteva darci il pareggio, ma il portiere avversario ha compiuto un miracolo. Oggi facevamo a meno di Di Vincenzo, cosa che mi ha costretto a cambiare la formazione, mettendo Cifani in panchina, mentre Piccolo e Piscopo non erano al meglio, ma Gaveglia ha fatto il suo dovere. Ventura si era allenato poco in settimana, ha dato il suo apporto in campo. Noi dobbiamo pensare a prepararci alla prossima gara, senza fare programmi a lunga scadenza, oggi un pareggio era ampiamente meritato, avremmo continuato la serie positiva di risultati”. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
PIANURA-SUCCIVO 1-0 Pianura: Leone, Palumbo, Coppola, Manzo, Di Vicino, Salvati, Castiglione, Marzano (40’ s.t. Marzano), Montaperto, Mazzeo, Agata. A disp.: Cozzolino, Carbonaro, Barba, Angieri, Canfora, Vattucci. All.: PotenzaIn un momento molto delicato per il quartiere di Pianura, la squadra biancoazzurra continua a mietere successi. Anche il Succivo finisce ko al “Simpatia”, aperto gratuitamente per l’occasione al pubblico. Nella calza della Befana, dunque, ulteriori tre punti per la squadra di Potenza. Assenti Manzi, Barbato e Savarese, il tecnico di casa optava per Di Vicino al centro della difesa con Leone in porta e Castiglione sull’out destro di centrocampo. In avanti, fiducia a Mazzeo e Montaperto vista la squalifica di Ferraro. Di contro, il Succivo lascia Tempesta in panchina ed affianca Ciniglio ed Annavale al centravanti Cirillo. Pronti via ed al 3’ ci prova Marzano dal limite con il destro, palla a lato. Al 7’ una punizione di Coppola sfila fuori di poco. Al 10’ il Pianura passa: splendido assist di Castiglione per Montaperto che al volo di esterno tocca di giustezza per l’uno a zero. La risposta del Succivo fa tremare il Pianura: Cirillo viene liberato da Annavale tutto solo davanti a Leone che compie un vero e proprio miracolo nel respingere. Al 30’ Marzano ispira Agata largo a sinistra: rientro e tiro con il destro che va a baciare il palo. Sfortunatissimo il Pianura dopo altri due minuti: cross di Agata e testa di Mazzeo con la sfera che coglie nuovamente il legno. Prima che il tempo finisca, errore di Salvati che innesca Ciniglio il cui sinistro viene deviato alla grande da Leone. Ripresa tutta di marca pianurese. Al 4’ Castiglione pesca Marzano in area, tocco morbido e palla fuori. Al 7’ su tiro di Castiglione è netto il mani in area di Galeone ma l’arbitro sorvola. Al 10’ contatto in area tra Mazzeo e Pessetti, il direttore di gara opta per la simulazione ed espelle il centravanti pianurese per doppia ammonizione. Il Pianura però insiste: al 13’ Castiglione crossa per Agata che di testa trova solo l’esterno della rete. Dopo appena due minuti lo stesso Agata spizza su traversone di Marzano e fa la barba al palo. Al 20’ Montaperto manca clamorosamente il raddoppio da pochi passi su imbeccata del solito Marzano. Passano altri 5’ e sempre Montaperto centra il terzo palo di giornata per il Pianura con un destro ad incrociare sul quale è bravissimo Filogamo nella deviazione. Ancora Filogamo, prima del triplice fischio, compie due interventi prodigiosi su Salvati e Marzano.
Cafasso: "Solidali con il quartiere"
Legittima ma modearata
soddisfazione in casa Pianura: "Siamo vicini al quartiere per un problema
che va risolto al più presto - afferma il presidente Lino Cafasso -, per
questa ragione abbiamo optato per l´ingresso gratuito e chiesto alla squadra
di non esultare in occasione del gol. Comunque, siamo contenti che la
partita si sia giocata anche per ragioni di calendario. Ad ogni modo,
parteciperemo alla manifestazione del quartiere prevista questo pomeriggio".
Mister Potenza parla invece del match: "Abbiamo disputato una grande
partita, sia nel primo ma soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo concesso
loro solo due occasioni. Siamo stati bravi perchè sempre corti e capaci di
ripartire. Queste sono partite non facili, fortunatamente il livello di
concentrazione da parte nostra è stato massimale. Peccato per l´espulsione
di Mazzeo". Ufficio
Stampa Pianura Calcio
Strepitosa vittoria dell’Internapoli che annichilisce il Portici con cinque sberle. Sotto una pioggia incessante ed in un Collana ancora chiuso al pubblico, i collinari sfoderano una grande prestazione che va ben oltre il bottino realizzato. Partita ricca di occasioni, soprattutto nella prima frazione. È Cesarano a provarci per primo su punizione, ma la sfera termina a lato. Il Portici risponde con un destro di Palombo che finisce alto. Al 14’ ci prova D’Angelo con un colpo spettacolare da lontano: il suo destro però coglie in pieno la traversa. Passano sette minuti, e l’Internapoli trova il vantaggio: Licciardi va via sulla sinistra e pennella un cross perfetto per la testa di Zaccaro che non sbaglia. Pochi secondi e Prisco prova a pareggiare su punizione, ma trova Giannelli pronto alla deviazione. All ‘Internapoli però basta un altro giro di lancette per trovare la seconda rete: lancio di Cesarano, Zaccaro ruba palla ad Avolio involandosi verso la porta e battendo Esposito sul secondo palo. Il doppio colpo subito non abbatte gli ospiti che, al 30’, accorciano le distanze. Grappa commette fallo di mano in area e Cardone segna il rigore assegnato, anche grazie all’aiuto di un rimbalzo fortunoso. Da quel momento in poi però, è solo la squadra di casa a giocare. E non a caso al 39’ arriva anche la terza rete: punizione di Cesarano, Sorrentino sotto misura anticipa tutti e di destro batte il portiere. Nella ripresa gli ospiti provano a partire forte, ma producono solo una traversa con un tocco di Buonocore ed un tiro cross di D’Aponte respinto da Giannelli. I padroni di casa invece colpiscono ancora, questa volta con D’Angelo che con un diagonale di sinistro sfrutta una respinta di Esposito sul tiro di Cesarano. Tre minuti dopo c’è tempo anche per un gol annullato inspiegabilmente a Zaccaro. Biancocelesti padroni del gioco, ci provano diverse volte senza fortuna. Ed inoltre danno vita a ben dodici minuti di melina, con la palla che gira senza quasi mai essere intercettata. E quando ormai si aspetta solo il fischio finale, l’ex di turno Liccardi colpisce ancora, segnando su punizione allo scadere.
Dallo spogliatoio: Capitan Sorrentino: “E’ bello aver iniziato l’anno nuovo nel modo migliore. Ora ci tocca far bene anche fuori casa e continuare a far bene per tutto il girone di ritorno. La mia rete è dedicata a chi lo aveva previsto e alla mia fidanzata Gabriella, una persona speciale che mi sta sempre vicino e mi segue sempre”. Paolo Paladino
Ercolanese-Virtus Volla 1-3 Ercolanese: Cozzolino, Nasti, Colierso, Salerno, Scognamiglio, Aprile (Ruggiero 24’ st), Pascucci (Cozzolino G. 36’ st), Carbonaro, Milo, Cipolletta, Sgambati, Uliano, Di Palma, Di Matteo F., Di Matteo M.. A disp.: Melillo. All.: Ulivi Virtus Volla: Davino, Amoroso, Prisco, Biancolino, Borrelli, Troise (Pinci 20’ st), Russo, Parritto (Autiero 28’ st), Altomonte (Maiello 43’ st), De Martino, Capuano. A disp.: Campolongo, D’Ambrosio, Infante. All.: Citarelli Arbitro: Scarica di Castellammare Reti: 17’ pt Altomonte, 27’ pt Capuano, 18’ st De Martino rig., 32’ st Cipolletta.Gran bella partita per i ragazzi di mister Citarelli che con un secco1-3 intraprendono alla grande questo nuovo anno. Ma andiamo per gradi. Scesi in campo determinati e convinti, dovremmo attendere almeno dieci minuti prima di poter osservare in campo un Volla davvero in gran forma. Al 169’ il Volla tenta il suop primo tiro in area ma Cozzolino si supera parando alla grande. Un minuto più tardi e la compagine vesuviana và in vantaggio: lancio di Biancolino, Altomonte di testa fa proseguire la palla, supera l’avversario e di sinistro và a battere Cozzolino. Al 25’ i locali stentano una timida reazione con un tiro di Aprile che da fuori area finisce per inviare fuori. Due minuti più tardi ed i ragazzi dei patron Urbano – Giuliano raddoppiano: Russo ruba palla all’avversario ed entra in area servendo Capuano che di sinistro batte Cozzolino. Al 37’ l’Ercolanese prova a rendersi nuovamente pericolosa con Sgambati che impegna da fuori area Davino con parata a terra. Al 39’ ancora la compagine vollese in attacco sfiora la terza rete con De Martino. Nella ripresa le trame del gioco non cambiano poi di molto, a farla da padrone son sempre gli ospiti che al 17’ su rigore festeggiano il gran terno. Atterramento in area di Russo, De Martino non si fa cogliere impreparato e piazza la palla alla destra del portiere. Due minuti più tardi e Troise mette al centro per Altomonte che finisce per inviare di poco fuori. Al 32’ i locali impegnano l’estremo difensore ospite: Cipolletta, servito in area, batte Davino.
Mister Citarelli: “Torniamo a vincere ed a convincere. Abbiamo iniziato bene l’anno e mi ritengo contento della prestazione dei miei ragazzi. Davvero una gran bella partita. Ora dobbiamo goderci sì, questa giornata ma pensare subito anche alla prossima gara. Un plauso all’intera squadra. Eravamo determinati a raggiungere la vittoria ed abbiamo vinto. Abbiamo incontrata un ottimo Ercolanese ma la nostra voglia di vincere ha avuto la meglio”. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello
Un gol di Pastore nel finale regala alla Battipagliese una vittoria sofferta nel risultato e nella modalità, ma non nel gioco, che vale comunque il sorpasso sul Vico Equense e il primato in classifica. Priva di sette elementi, la squadra di Liquidato parte rilassata e nelle battute iniziali crea pericoli solo su calci piazzati: al 3’ un colpo di testa di De Rosa esce di poco, 10’ una punizione di Di Maio si spegne sul fondo. Al ventesimo la prima vera palla gol con Noviello che, servito da Chiariello, calcia a botta sicura, ma Mastrangelo salva sulla linea. La Giffonese, generosa e grintosa, si difende con ordine mentre le zebrette, allentate anche dalle pessime condizioni del terreno di gioco, attaccano senza sfondare. Al 35’ si fa vedere Mallardo con una conclusione centrale bloccata senza difficoltà da Scarpinati. Un minuto più tardi ci prova senza precisione Noviello con un diagonale di poco a lato. Sul finire della prima frazione i bianconeri sfiorano nuovamente il gol col bomber di Quarto che, elusa la marcatura di Iovine con una splendida finta, mette a lato con il destro da posizione favorevole. Dagli spogliatoi esce una Battipagliese più determinata che alza il ritmo e costruisce tre occasioni nel giro di cinque minuti. Dopo trenta secondi Mallardo protegge palla ma non trova la porta con un tiro a girare. Al 4’il gol di Minguzzi, sugli sviluppi di un angolo, è vanificato dal fischio del direttore di gara che annulla per fallo di Noviello. Due giri di lancette e lo stesso attaccante ex Turris sciupa una buona opportunità calciando debolmente tra le mani di Scarpinati. La Giffonese, sorniona, si fa vedere dalle parti di Corcione al 23’ ma l’estremo difensore bianconero è attento e devia l’insidioso rasoterra di Rago. E’, però, solo un episodio perché la Battipagliese riprende ad assediare la porta avversaria in cerca del vantaggio. Al 25’, su azione d’angolo, Mallardo colpisce l’esterno della rete dando l’illusione ottica del gol. La segnatura sembra cosa fatta al 34’ quando il capitano zebrato incorna alla perfezione una punizione di Di Maio, ma Scarpinati si supera volando e smanacciando il pallone indirizzato all’incrocio dei pali. Il forcing della squadra cara al presidente Pagano si concretizza tre minuti dopo con Pastore che, pescato da un passaggio filtrante di Di Maio, si presenta a tu per tu con l’estremo difensore nero-azzurro e lo trafigge con freddezza. Poco dopo ci prova anche Minguzzi il cui destro, però, non inquadra lo specchio della porta. Al triplice fischio il gesto più bello dell’incontro con le due squadre che hanno dato vita al “terzo tempo” prima di imboccare il tunnel che porta agli spogliatoi.
Interviste
Concluso il silenzio stampa, torna a parlare il tecnico della Battipagliese Stefano Liquidato che commenta così la vittoria sulla Giffonese: “Anche oggi la squadra ha dimostrato grande spirito di sacrifico meritando la vittoria malgrado il gol sia arrivato solo nel finale. Abbiamo costruito diverse occasioni da gol mostrando anche una buona condizione atletica nonostante i pesanti carichi di lavoro svolti in settimana in proiezione futura”. Sul primato l’allenatore bianconero si esprime dicendo: “Torniamo primi in classifica ma non abbiamo fatto niente perché credo che ci sarà un’altalena continua da qui alla fine del campionato. Vedo, però, troppe ombre provenienti dall’esterno ma non ci spaventa essere soli come squadra e come società (non mi riferisco ai tifosi) e dover affrontare tante insidie perché siamo solidi”. In conclusione il trainer delle zebrette elogia Corcione: “E’ un portiere da Battipagliese perché anche se non viene sollecitato molto nel corso di alcune partite si fa trovare sempre pronto sulle rare occasioni degli avversari”. Fabiano Sole
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