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Il Capri cala il tris contro il Succivo e ottiene il quinto risultato utile consecutivo in campionato. Stavola e Mercurio ci parlano della netta vittoria di sabato. Missione compiuta per il Capri che liquida il Succivo con un 3-0 che la dice lunga sull’andamento della gara. I padroni di casa fanno propria l’intera posta in palio solo nel corso di un secondo tempo giocato alla grande. Già nella prima frazione però si è vista in campo solo una squadra che ha dettato i ritmi e i tempi di gioco e mostrato grande carattere e voglia di vincere. Il Capri ha attaccato a testa bassa sin dalle prime battute aggredendo un Succivo guardingo e poco propenso all’offensiva. La traversa colpita da Stavola e due occasioni fallite sottorete facevano presagire ad un pomeriggio di gloria per un Capri alle prese con i soliti problemi in zona gol. Invece la partita sul finire del primo tempo si andava spegnendo. Gli isolani sembrava che avessero esaurito le batterie e il Succivo trotterellava in campo senza mai dare l’impressione di poter affondare il colpo vincente. Mercurio con un guizzo da grande attaccante al 15’ della ripresa scongiurava l’ipotesi di un altro 0-0 e ravvivava la partita. L’attaccante ex Angri raccoglieva una corta respinta del portiere su una punizione battuto da Frezza e insaccava con grande tempismo. Una volta sbloccata la partita il Capri ha ripreso a giocare in scioltezza e ha travolto il malcapitato avversario. Con una difesa diventata una sorta di fortino inespugnabile e trascinati da Mercurio e Stavola in versione super il Capri ha messo in cassaforte il risultato al 23’ dopo una grande azione proprio dello stesso Mercurio cha sgusciava via sulla sinistra, finta e crossa arretrato per Tranchino che, appostato sul secondo palo, di piatto non falliva l’appuntamento col gol. Tutto troppo facile per il Capri contro un Succivo che pian piano sparisce dal campo. L’unico sussulto degli ospiti è una traversa colpita da Cerbone di testa al 39’ sugli sviluppi di un calcio piazzato. Troppo poco per impensierire Capece. Il Capri si rende più volte pericoloso in contropiede e mette a segno il terzo gol proprio allo scadere del tempo di recupero con Fontana che raccoglie un invito ancora di Mercurio e trafigge il portiere con un piattone angolato. Tre gol tutti in una volta non li aveva mai fatti quest’anno il Capri e dopo aver assestato al meglio la difesa anche l’attacco sembra aver risolto in parte i suoi problemi. Stavola, protagonista di un ottima gara è dello stesso avviso: “ Vincere per 3-0 testimonia l’ottimo stato di salute della nostra squadra. Tutti i reparti oggi hanno fatto bene. Abbiamo collaborato con grande determinazione e spirito di sacrificio e meritavamo il gol gia nel primo tempo. L’importante comunque è aver fatto risultato con una prestazione convincente e sopra le righe. La classifica comincia finalmente ad essere più consona al nostro valore.” Stavola poi analizza il momento sul piano personale e fa una dedica particolare: “ Sono finalmente uscito da un periodo buio. Ad inizio anno mi sentivo messo da parte anche per via di un infortunio fastidioso che non mi lasciava scampo. Non potevo esprimermi ai miei livelli. Con la prestazione di oggi sommata ad altre buone partite credo proprio che il momento no è ormai alle spalle. Volevo poi dedicare la vittoria a nome di tutta la squadra a mister Nocca che probabilmente ci lascerà dopo questa vittoria. Con lui abbiamo lavorato molto bene e tra noi e il mister si era creato un feeling importante anche e soprattutto sul piano umano.” Al pensiero di Stavola si accoda anche Mercurio: “ La vittoria è per il mister che comunque vada a finire ha dimostrato a pieno il suo valore. Oggi ce l’abbiamo messa tutta per vincere e abbiamo dimostrato che quando un gruppo è valido ed è affiatato come il nostro si può arrivare molto lontano. Per quanto mi riguarda sono qui da tre settimane e reputo ottimo il bilancio complessivo, sia della squadra, sia sul piano personale. Sette punti in tre gare e due gol in tre partite al momento mi soddisfano anche se non bisogna mai accontentarsi. L’obiettivo è migliorarsi continuamente. Io stesso sono qui per imparare e crescere.” Bernardo Maglione
ERCOLANESE-PUTEOLANA 0-1 Ercolanese: Davino, Belfiore, Arenoso, Gifuni, Borrelli, De Rosa, De Gaetano, Velotti, Ferrante, De Blasio (Toscano 77’), Devastato. All: Buoncammino.Prosegue il buon momento della Puteolana che dopo la recente vittoria con il Lacco Ameno, batte l’Ercolanese e si piazza sempre più in alto nella classifica. Il primo tempo seppur minato dalla incessante pioggia, entrambe le squadre hanno tenuto alto il livello di attenzione dei tifosi che sono stati presenti malgrado le difficili condizioni climatiche. Al 6’ del p.t. la Puteolana con Biancolino con un tiro da fuori area tenta di sfondare la difesa avversaria ma il neo acquisto dell’Ercolanese, Davino, riesce a fermare l’azione. Pochi minuti dopo ci riprova Agata con una rovesciata tenta di cogliere di sorpresa la squadra di casa ma la palla è alta e finisce fuori. L’Ercolanese tenta il contropiede all’8’ p.t. che con un tiro lungo la palla finisce dritto sul palo destro delle rete. Al 22’ c’è un tiro cross dall’angolo destro di Cesarano che pur avendo inquadrato lo specchio della porta Davino esce e blocca la sfera, al 39’ p.t. Riccio nel tentativo di trovare lo spazio, per avanzare verso la porta, scivola e si infila sotto la panchina, qualche minuto di ansia per il brutto colpo del centrocampista puteolano che si è ripreso dopo un rapido intervento del medico sportivo. Poco prima della fine del p.t. al 25’ circa si è vista un’azione pericolosa dell’Ercolanese, con Bellocchio, che tenta una conclusione volante, ma la palla liscia il palo e finisce fuori campo e si chiude con lo 0-0. Nella ripresa si è vista poca concentrazione da parte delle due squadre, ma nei minuti successivi la Puteolana ha reagito prepotentemente, tant’è che al 9’ del s.t. Liccardi con velocità si porta verso l’area Ercolanese ma il suo tiro finisce clamorosamente a lato della rete. Al 21’ s.t. l’ennesimo tentativo del granata di realizzare un’azione decisiva, ma gli uomini del tecnico Buoncammino tentano il tutto per tutto per interrompere l’avanzata, quest’ultimi, però, non ci riescono al 24’ del s.t. quando la Puteolana cerca il goal e lo trova Liccardi servito da uno splendido assist, depositando la palla in rete guadagnando il vantaggio. Lo 0- 1 rende più aggressiva la squadra di casa, provando a tutti i costi di guadagnare almeno il primo punto di campionato, ma senza grossi risultati. Al 23’ s.t. prima sostituzione per la Puteolana, Liccardi cede il posto a Puoti, e al 33’ e la volta di Toscano al posto di De Blasio. Al 37’ nuovo tentativo di Agata di portare la squadra al raddoppio, battendo una punizione nelle vicinanze dell’angolo, ma la palla viene bloccata nuovamente da Davino. Al 43’ e al 46’ del s.t. arrivano nuove sostituzioni per il granata per tentare nuove occasioni di gioco che però svaniscono con il fischio del direttore di gara chiudendo l’incontro dopo tre minuti di recupero. Velia Petrucci
PIANURA–P.C. AFRAGOLESE 6-0 PIANURA: Leone 6.5, Manzi 6 (dal 62’ Schioppa 6), Coppola 6.5 (dal 78’ Savarese s.v.), Ianniello 6, Borrino 6.5, Angieri 6.5, Tufano 6, Frenna 6.5, Vattucci 7.5 (dal 48’ Spanò 7), Pastore 7, Castiglione 7. A disposizione: Merolla, Palumbo, Bonetti, Donisi. All. Monti 6.5 P.C. AFRAGOLESE: Castaldi 6, Grande 5.5 (dal 46’ Omaggio 5.5), Ciccarelli 5.5, Tucci 5 (dal 80’ Taddei s.v.), Arpaia 6, Sorrentino 5, Luongo 6.5, Porta 6, Alfano 5, Villani 5 (dal 69’ Russo S. s.v.), Russo F. 6.5. A disposizione: Romano, Moccia, Granatino, Liotto. All. De Falco 5.5 ARBITRO: Formato di Benevento 6.5 ASSISTENTI: Germano di Salerno 6.5 – Sibilia di Battipaglia 6 RETI: 4’,26’ Vattucci; 39’,66’ Pastore; 57’,70’ Spanò AMMONITI: Manzi, Frenna (P); Sorrentino, Luongo, Russo F., Omaggio (A) SPETTATORI: 400 NOTE: Campo in discrete condizioni nonostante la pioggia caduta copiosa prima e durante la gara.Torna subito al successo il Pianura dei fratelli Cafasso. Troppo debole questa Afragolese imbottita di giovani per impensierire una squadra vogliosa riscatto dopo il pesante ko di Caserta. Partono subito forte i padroni di casa e dopo soli quattro minuti passano in vantaggio: il classe ’89 Castiglione dopo aver saltato un uomo sulla fascia sinistra serve Vattucci che appena dentro l’area lascia partire un destro che si va ad insaccare alle spalle dell’incolpevole Castaldi. L’Afragolese è brava a non lasciarsi abbattere dal gol lampo e per un quarto d’ora riesce ad imbavagliare il gioco del Pianura riuscendo anche a concludere con un buon tiro di Luongo, il migliore dei suoi, su cui l’esordiente Leone è bravo a bloccare nonostante il rimbalzo sul terreno scivoloso. Al 22’ gol annullato al Pianura: Tufano serve un ottimo assist a Pastore che da due passi si fa respingere la conclusione dall’estremo difensore afragolese, sulla respinta lo stesso Pastore mette in rete ma l’arbitro fischia un fallo sul portiere. Dopo quattro minuti il Pianura raddoppia: è ancora Vattucci sugli sviluppi di una mischia a farsi trovare pronto e insaccare con un facile colpo di testa. Al minuto 39 la partita mai in discussione si chiude definitivamente: Castiglione batte velocemente una rimessa laterale servendo Pastore, lasciato colpevolmente solo dalla difesa ospite, che deposita in rete con un tocco di destro di pregevole fattura alla sinistra del portiere. Il secondo tempo segue il leit-motiv del primo con il Pianura ad amministrare il vantaggio. Al 57’ è il neo-acquisto Spanò a bagnare con un gol il suo esordio grazie ad un tocco di esterno ad anticipare il portiere in uscita. Passano altri otto minuti ed è ancora Pastore a timbrare per la quinta volta il cartellino con un azione personale agevolata da un fortunoso rimpallo. Chiude definitavemente lo score dell’incontro l’ex centravanti della Battipagliese Spanò con un gran colpo di testa su cross dalla destra di Tufano. Gli ultimi venti minuti trascorrono senza emozioni col Pianura che giustamente preferisce non umiliare l’avversario e l’Afragolese brava a non perdere la testa ed evitare interventi pericolosi. Armando Cafasso
SAN GIORGIO-RIOP SANGIUSEPPESE 0-0Finisce con un pareggio a rete inviolate tra San Giorgio, che doveva confermare i progressi fatti intravedere domenica scorsa ad Afragola, e la Riop che nell’ultimo match casalingo con il Capri non era andata oltre al risultato ad occhiali. Il campo, al limite del regolamento per l’abbondante pioggia caduta prima e durante la partita, non ha agevolato gli intendimenti delle due formazioni. Nella prima mezz’ora di gioco la squadra di Castellano, con l’inedito tandem di centrali formato dall’ultimo arrivato Boemio e il giovane Rivitti, ha dimostrato solidità e compattezza che man mano ci si avvicinava alla linea dei sedici metri perdeva di consistenza e penetrabilità. L’opera del neo D.S. Mottola è alla metà dell’opera. Nell’acquitrino del Paudice, la squadra granata ha dimostrato che ha bisogno di un finalizzatore da affiancare o a Garofalo o a Costanzo. Senza reti non si vincono le partite anche se si possiede una retroguardia a prova di bomba. Al 14’ Boemio, su di un calcio da fermo dalla destra, serve Curcio sul secondo palo, il gigante granata arriva in scivolata con un attimo di ritardo per spingere la sfera in rete. Al 25’ Rivitti dalla lunga distanza, impegna Fiorenza in una parata a terra in due tempi. E’ sempre il San Giorgio a fare la partita e al 31’ va vicinissimo al gol. L’inesauribile Piccolo crossa dalla fascia destra, Garofalo si fa anticipare dal portiere. Al 37’ gli ospiti si rendono pericolosi su di una punizione dal limite, la sfera è deviata in corner dalla difesa. Sul tiro dalla bandierina Ciccarelli para a terra con sicurezza. Due minuti prima del riposo, è ancora la squadra di Amato ad andare vicino alla segnatura ma Caccia allontana il pericolo. Nella ripresa il San Giorgio preme con maggiore insistenza alla ricerca del vantaggio ma sia Fiorenza che chi lo protegge, chiudono ogni varco. Le sporadiche ripartenze degli ospiti si infrangono sulla granitica difesa granata e il match non si sblocca fino al triplice fischio di chiusura. Giacomo Nino Di Sarno
Lacco Ameno-Quarto 0-0 Lacco Ameno: D’Alterio 6, Covilo 5, Di Palma 6,5; Avolio 5,5 (dal 62’ Baffone 6,5); Savio V. 6, Volino 6,5; Monaco 6, Trofa 5,5 (dal 75’ Liccardo s.v.); Oratore 5 (dal 67’ Lepre s.v.), Buono 6,5; Savio P. 6. all. Matrone 6. Quarto: Fernandez 7, Carandente 6,5; Lepre 7, Panella 6, Monaco 6,5; Esposito 7, Pisani 6,5; Di Pietro 6,5; Testone 6, Di Criscio 7, Pietroluongo 6 (dal 67’ Ursomanno 6,5). all. Amorosetti 6,5. Arbitro: Canciello di Frattamaggiore 5,5. Note: Spettatori 500 circa. Ammoniti: Di Palma, Savio V. e Monaco per il Lacco Ameno; Di Pietro per il Quarto.Continua la serie di risultati utili del Quarto che esce indenne dall’ostico campo del Lacco Ameno e allunga di un punto in classifica. La formazione di mister Amorosetti, che non subisce reti da 370 minuti, corre davvero pochi rischi al termine di una gara il cui risultato sembra essere quello più giusto. Il primo tempo è avaro di emozioni. Le squadre, su un terreno di gioco in condizioni pessime, si affrontano con il freno a mano tirato e le azioni d’attacco sono davvero molto poche. Eppure dopo 2 minuti il Lacco Ameno va vicino al gol con Monaco che, lanciato sulla sinistra, calcia fuori di un metro da buona posizione. Sei minuti più tardi ancora i padroni di casa che, sembrano essere più in palla degli avversari, sfiorano la rete con Oratore che, ancora lanciato sulla sinistra, arriva in area e tenta un pallonetto, ma la sfera si spegne a lato. Per vedere un’altra occasione da gol bisogna arrivare al 31’ e stavolta a rendersi pericolosi sono gli ospiti con un bel colpo di testa di Pisani che manda la sfera di poco alta. Termina così la prima frazione di gioco. Da sottolineare, comunque, che la causa delle poche palle gol va attribuita alle difese di entrambi le formazioni, davvero perfette per tutti i 90’ di gioco. La ripresa sembra la brutta copia del primo tempo e solo al 57’ una punizione del capitano ischitano Buono mette i brividi a Fernandez: la sfera, infatti, termina di un nulla oltre il palo. Al quarto d’ora i due allenatori provano ad inserire forze fresche in campo, ma le palle gol scarseggiano ugualmente. Al 74’ è Pisani, nuovamente di testa, a far venire il panico al giovane portiere locale D’Alterio che nulla avrebbe potuto sull’avvitamento aereo del centravanti flegreo, servito da un perfetto cross del giovane Ursomanno: la palla termina sul fondo facendo da barba al palo. Due minuti dopo è il Lacco Ameno a sfiorare il gol e stavolta è provvidenziale l’intervento dell’estremo difensore quartese che si rende protagonista con un intervento decisivo su un tiro sporco calciato dall’area di Savio P.: il tuffo di Fernandez è preciso e, quando la palla tocca terra e si rialza, il quartese è reattivo nell’allungarsi ulteriormente a deviare in angolo la sfera. È l’ultimo sussulto di una gara che consegna un punto e un sorriso a entrambe le squadre. Soprattutto agli ospiti che hanno reso felici i propri tifosi sempre presenti alle partite della compagine flegrea che, con questo punto, resta salda nella “zona grigia” della classifica. Salvatore Lentino
ARZANESE - CASERTA CALCIO 0-2 Arzanese: Pastore, Falcini, S. Mele, L. Mele, Vallefuoco, Di Vicino, Russo (Stellato 57'), Ventura, Tranfa (Orefice 66'), Chiricolo, Dervisio (Serrao 46'). A disp. Vitolo, Coletta, Di Palma, Monticelli. Allenatore Fabiano Caserta Calcio: Recano, Caiazza, Gisonna, Gelotto, Raucci, Salvati, Tucci (Di Palma 70'), De Michele, D'Auria (Russo 80'), Caputo (Grezio 73'), Carotenuto. A disp. Polverino, Mascolo, Pascucci, Amato. Allenatore Sorianiello Arbitro: Abbattista di Molfetta Reti: Salvati (C) 39', Caputo (C) 53' Ammoniti: Orefice (A); Caputo e Caiazza (C) Note: Spettatori 500 circa con larghissima rappresentanza di sostenitori rossoblù. Recupero: primo tempo 3'; secondo tempo 2'Un gol per tempo bastano al Caserta Calcio per incamerare la settima vittoria consecutiva nel recupero dell'ottava giornata di campionato. Dopo un palo colpito da Tucci in apertura la formazione rossoblù deve attendere il 39' per sbloccare il risultato: la rete è dell'ex Salvati che direttamente su calcio di punizione "fulmina" Pastore. Nella ripresa la squadra di Sorianiello in controllo sull'Arzanese fino alla rete di Caputo al 53'. Il trequartista rossoblù ruba palla a Falcini e mette a segno il raddoppio con un preciso diagonale. Il Caserta Calcio potrebbe anche triplicare in almeno un paio di occasioni, ma a Carotenuto e compagni può anche andare bene (se non benissimo) così. www.casertana.com
Gladiator-Virtus Volla 4-1 Gladiator: D’Auria, Caruso, Esposito (Fabozzi 38’ st), Siciliano, Tessitore, Scala, Di Capua, Ausiello, Di Maio (Sticco 11’ st), Ferrante, Guadagnuolo (Trotta 34’ st). Allenatore: Feola Virtus Volla: Micera, Martino, Fiorenza, Nutolo, Peluso, Pinci (Ambrosio 27’ st), Russo (Piccirillo 11 st), Capuano, D’Angelo, Izzo, Ottaiano (D’Ambrosio 34’ st). Allenatore: Salvatore Arbitro: Casaluce di Lecce Reti: 12’ pt Ausilio, 41’ pt Izzo, 1’ st Tessitore, 6’ st Scala, 42’ st Trotta Ammoniti: Martino, Capuano, Scala Note: Si è giocato sul neutro di MarcianiseDue grosse distrazioni difensive all’inizio del secondo tempo condannano il Volla alla sconfitta contro il Gladiator. Il 4 a 1 finale è sicuramente un risultato bugiardo perché condanna la squadra vesuviana in maniera troppo severe. La compagine di mister Salvatore, infatti, ha tenuto testa a una delle migliori squadre del campionato. A decidere la gara sono stati due episodi nei primi sei minuti della ripresa. Così nella prima frazione di gioco, chiusa sull’1 a 1, le due squadre si sono equivalse dal punto di vista del gioco. A partire a spron battuto e con l’esigenza di incamerare tre punti fondamentali per la ricorsa alla Casertana è il Gladiator. Al 5’ Guadagnuolo dal vertice sinistro dell’area tira a botta sicura la palla colpisce il palo e finisce tra le braccia di Micera. Al 12’ la rete del vantaggio per i locali. Di Maio calcia una punizione dal limite che Micera respinge e Ausiello approfitta di una dormita della difesa e mette in rete. A questo punto è il Volla che esce dal guscio e detta i tempi del gioco. Al 32’ Izzo tira una punizione da trenta metri che D’Auria respinge a fatica con i pugni. E’ la prova generale del goal che giunge al 41’. Ancora una punizione per il Volla. La palla è a oltre 40 metri dalla porta. Izzo lascia partire un tiro teso che piega le mani a D’Auria che non può far altro che raccogliere la palla dalla rete. E’ il pareggio che lascia ben sperare i vesuviani visto anche il buon gioco dimostrato fino alla rete del pareggio. Si rientra in campo per il secondo tempo e giusto il tempo per mettere la palla a centrocampo e ricominciare la partita che il Gladiator realizza il 2 a 1. Di Maio va sulla destra crossa per Tessitore che arriva dalle retrovie e insacca di testa con la difesa del Volla che resta di stucco. E’ il goal che taglia le gambe alla squadra di mister Salvatore tanto che al 6’ l’azione di ripete questa volta dalla destra. A crossare questa volta è Di Capua che trova Scala che insacca di testa dall’area piccola di porta. E’ il 3 a 1 che chiude i giochi. Il Volla tenta di ritornare in partita e per poco non ci riesce con Nutolo al 14’ che approfitta di un’incertezza di D’Auria su punizione di Izzo per colpire da sottomisura, ma la palla viene deviata da un difensore mentre sta per insaccarsi. Al 30’ Sticco fa tutto da solo sulla destra, entra in area, ma colpisce il palo. Al 32’ e al 33’ è D’Angelo che si vede respingere in angolo un goal che sembra ormai cosa fatta. Al 42’ la quarta rete con Sticco che pesca Trotta in area che realizza il definitivo 4 a 1. Il Volla può rammaricarsi di un inizio di secondo tempo disastroso per la difesa, il Gladiator ha speso tanto e domenica dovrà affrontare il big match con la Casertana. Ufficio stampa Giuseppe Di Somma
CAIVANESE-INTERNAPOLI 0-3 CAIVANESE: Riccardi, Petillo(52’ Milano), Fiorillo, Nettore, Calabrese, Ucciero, Sannazzaro(63’ Kadam), Viglietti, Somma, Sansò, Altamura(55’ Annavale). Panchina: Cavaliere, Marchiello, Piegari, Auletta. All. Lucignano INTERNAPOLI: Marino, Sorrentino, Dentice, Esposito, Tarallo, Troise, Pacifico, Vitale(71’ Capasso), De Luca(79’ Niola), Altomonte(69’ Valentino), De Rosa. Panchina: Guadagnino, Sciccone, Rinaldi, Aprile. ARBITRO: Fazio di Reggio Calabria ASSISTENTI: Aucella e Cirillo RETI: 49’ aut. Calabrese, 51’ Dentice, 67’ Vitale AMMONITI: Fiorillo, Somma, VitaleImportante vittoria per l’Internapoli nella gara di recupero dell’ottava giornata. Collinari che battezzavano il Faraone di Caivano con il nuovo manto erboso, seppur a porte chiuse. Primo tempo di marca gialloverde, con i padroni di casa pericolosi più volte prima con Somma di testa al 12’, poi cinque minuti più tardi con una conclusione fuori misura da fuori area di Sansò. La reazione dell’Internapoli era tutta in diagonale di Altomonte che lambiva il palo al 33’. Dopo un primo tempo povero di emozioni, la ripresa si apriva subito con gli ospiti all’attacco. La Caivanese resta con la testa negli spogliatoi e si colpisce da sola. Al 49’ un cross di De Luca viene messo alle spalle di Riccardi da un colpo di testa di Calabrese. Un giro di lancette dopo Altomonte sfiora il raddoppio con un pallonetto che termina di poco alto. Passa un altro minuto e arriva il gol del raddoppio: ancora un cross di De Luca dalla destra, Calabrese e Petillo mancano la palla e Dentice colpisce di sinistro. I due gol di vantaggio permettono all’Internapoli di giocare in scioltezza, rischiando pochissimo. La Caivanese non riesce a reagire, affidando tutto ad una mischia in area sulla quale Marino risolve deviando in angolo. Al 67’ poi arriva la terza rete degli ospiti ancora su una disattenzione della retroguardia gialloverde. Vitale è abilissimo a rubare palla sulla trequarti, battendo il portiere di casa con un perfetto pallonetto. In pratica la partita finiva in quel momento, con la Caivanese gettata in vanti confusa e disordinata, e l’Internapoli che girava sportivamente palla per non incrementare lo score finale. Paolo Paladino
Partita stupenda quella disputata ieri tra Battipagliese e Serino ma macchiata, in modo indecoroso e plausibile, da un arbitraggio da Ufficio Indagini. Fuorigioco inesistenti sbandierati a destra e manca, espulsione di Trotta ingiustificata (visto che il centrocampista bianconero aveva subito fallo) e, dulcis in fundo, come ciliegina sulla torta, un calcio di rigore assurdo ed inesistente. A fine partita, come era prevedibile, è scoppiata furente ma, fa strano a dirlo, quanto mai giustificata la rabbia dei supporters bianconeri che hanno protestato vivamente all’esterno dello stadio verso l’operato del signor D’Amore di Napoli. C’è stato bisogno di una leggera carica della celere presente per stemperare gli animi, surriscaldati fin troppo da un protagonista assoluto che meriterebbe di arbitrare solamente il campionato dei Pulcini, con tutto il rispetto per questa categoria. Per il resto, quando si è giocato, è stata una delle più belle partite viste al Pastena da un po’ di tempo a questa parte. Agonisticamente giocata ad altissimi livelli da entrambe le squadre. Complimenti onorevoli al Serino, che merita la posizione attuale di classifica (continua a rimanere, insieme alla Gelbison, imbattuta da inizio torneo), ma giù il cappello a questa Battipagliese che piace tanto e che meritava senza ombra i tre punti. Migliori in campo: Chiagano e Mallardo per i bianconeri e Gatta per gli irpini. Il primo tempo si gioca su ritmi elevatissimi. Al secondo minuto c’è il vantaggio del Serino: calcio di punizione di Gatta, palla che rimbalza a terra dinanzi a Corcione che smanaccia ma addosso a Melella con palla che rotola beffarda in rete. La reazione dei bianconeri è furente: al quinto Pierri apre per Bovino il cui diagonale termina al lato; al nono c’è il pareggio: cross dalla destra di Bovino e zampata di bomber Mallardo. Le azioni si susseguono e il ritmo è elevato: al diciassettesimo Vitale si trova solo in area, conclusione centrale ben parata da Corcione; al venticinquesimo cross di Pierri dalla sinistra, Nappi fa il velo per Mallardo che sbaglia un calcio di rigore in movimento tirando al lato; al ventisettesimo sforbiciata di Vitale dal limite, alta; al quarantaduesimo Pierri cross basso, Inserra smanaccia sui piedi di Bovino che calcia a botta sicura ma salva sulla linea Siniscalco; al quarantaquattresimo Santonicola scodella al centro per Vitale che di prima intenzione calcia alto; al quarantaseiesimo Pierri dalla sinistra calcia di prima intenzione sul primo pale, coi pugni risponde Inserra. La ripresa inizia su ritmi blandi fino a quando sale in cattedra il direttore di gara che al quarto assegna un calcio di rigore al Serino per un fallo di mano in area (Muro aveva colpito con la testa). Dal dischetto trasforma Vitale. La Battipagliese è furente ma si butta a capo chino in avanti fino a quando trova il gol del pareggio ancora con Mallardo di testa su perfetto cross di Minguzzi. Prima c’è da segnalare l’espulsione di Trotta e dopo l’allontanamento di Cesaro seduto in panchina per proteste. Tutto il resto è una continua contestazione al direttore di gara.
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E’ furente il Presidente Pagano a fine partita. Ecco le sue dichiarazioni: «Protestare non è nello stile e nel modo di fare della nostra società, però quello che si è visto oggi ci induce a fare delle riflessioni: se questo è il calcio o se i giochi sono già fatti e la Battipagliese dà fastidio a qualcuno è preferibile che ce lo dicano perché noi facciamo dei sacrifici e fà rabbia se devono sfumare per colpa di arbitraggi come quello odierno . In tanti anni di presidenza non avevo mai visto una cosa simile. L’arbitro ha fischiato un rigore che ha visto solo lui, ha espulso due nostri calciatori, di cui quello dalla panchina per il semplice motivo di avergli fatto notare la perdita di tempo del portiere avversario e i suoi assistenti hanno sbandierato almeno 25 fuorigioco di cui alcuni inesistenti. Nel secondo tempo la terna arbitrale ha fatto di tutto e di più, penalizzandoci anche con la frequente interruzione del gioco. Se in questo girone le cose vanno in questo modo, siamo pronti a ritirare la squadra dal campionato, questa volta per davvero perché non se ne può più». Sulla stessa linea d’onda anche il tecnico Nocera: «"Penso che l'arbitro abbia condizionato la partita. Forse hanno già deciso e non credo che questo sia giusto pechè la Battipagliese deve essere tutelata. Anche noi abbiamo delle responsabilità ma anche l'arbitro ci ha messo parecchio del suo: già sul primo gol loro c'era un fallo ai danni di un nostro calciatore, poi l'assurdo rigore, l'affrettata espulsione di Trotta e tanti fuorigioco parecchio dubbi. Fino ad un certo punto sono stato soddisfatto della prestazione della squadra. Ho visto grande volontà da parte dei ragazzi. Vanno ringraziati i calciatori e anche il pubblico che è ritornato a cantare. Noi continuiamo a lavorare, a crederci poi vediamo come và a finire». Andrea Laganà
Una Battipagliese defraudata dalla terna arbitrale è costretta ad accontentarsi del pari contro il Serino nel recupero dell’ ottava giornata, in particolare della gara non disputata lo scorso 12 Novembre. Il match, combattuto ed avvincente soprattutto nel primo tempo è stato gravemente condizionato dalla direzione arbitrale del signor D’Amore di Napoli e dei suoi assistenti Apa e Apicella. La cronaca. Serino in vantaggio dopo 2’: sulla punizione di Gatta, Corcione non trattiene ma riesce comunque a respingere la conclusione ravvicinata di Melella che è fortunato ed insacca sul rimpallo. La Battipagliese non si scoraggia ed attacca a testa bassa. Al 7’ diagonale a lato di Bovino. E’ il preludio al gol del pareggio che giunge dopo due giri di lancette: il capitano se ne va sulla destra e crossa per Mallardo che infila Inserra con un il piatto sinistro. Al 18’ ci prova Vitale ma la sua conclusione è centrale. Alla mezz’ora discesa di Pierri sulla sinistra e cross basso per Mallardo che si gira e conclude fuori di poco. Al 40’ ancora su iniziativa di Pierri, Inserra smanaccia e sul tiro a botta sicura di Nappi, Siniscalco salva sulla linea. Nel finale della prima frazione è Pierri ad impensierire l’estremo difensore ospite con un sinistro potente respinto con bravura dal numero uno ospite. Nella ripesa l’arbitro diventa protagonista assoluto. Al 9’ fischia un calcio di rigore inesistente tra lo stupore di tutti i presenti, compresi i calciatori irpini: sulla punizione di Cipolletta, Bovino tocca nettamente con la testa ma il direttore di gara vede un fallo di mano e concede il penalty che Vitale realizza. La Battipagliese s’innervosisce e pur esercitando un costante predominio territoriale stenta a rendersi pericolosa anche perché fermata puntualmente dalle decisioni della terna arbitrale che sbandiera un paio di fuorigioco assurdi. Al 20’ il signor D’Amore continua nella sua conduzione a senso unico: espellendo Trotta e solo ammonendo Melella, protagonisti di reciproche scorrettezze. Gli uomini di Nocera, però, non si perdono d’animo e al 28’ pareggiano ancora con Mallardo bravo a girare di testa un preciso cross di Minguzzi. Non paga la Battipagliese continua a premere e và vicina alla segnatura con un tiro-cross di Minguzzi smanacciato da Inserra. Al 45’ Corcione vola a deviare un’insidiosa punizione di Salomone. Il finale è tutta di marca bianconera. Nonostante i soli quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro, a fronte di tre sostituzioni e di interruzioni piuttosto lunghe per proteste ed infortuni, le zebrette sfiorano per due volte il gol vittoria. Prima con una punizione di Bovino, deviata in angola da Inserra, poi con una conclusione di Mallardo che termina sull’esterno della rete.
I COMMENTI
Il tecnico della Battipagliese, Giampiero Nocera nel commentare il pareggio col Serino dice: “Penso che l’arbitro abbia condizionato la gara, forse già hanno deciso…” “La Battipagliese deve essere tutelata perché il direttore di gara questo pomeriggio già sul primo gol ha sorvolato sul fallo ai danni di un nostro calciatore, poi si è inventato un calcio di rigore inesistente, ha espulso frettolosamente Trotta ed ha, su segnalazione dei suoi assistenti, fischiato parecchi fuorigioco inesistenti”. Sulla prestazione dei suoi uomini: “Anche noi abbiamo delle responsabilità per il pareggio ma la squadra fino ad un certo punto mi è piaciuta, ha dimostrato grande volontà”. “Va fatto un plauso ai ragazzi- aggiunge Nocera- e al pubblico che è tornato a cantare”. Sul prosieguo della stagione: “Noi continuiamo a lavorare poi vediamo come và a finire”
Il pessimo arbitraggio del signor D’Amore di Napoli ha suscitato la dura reazione da parte della Battipagliese che per bocca del presidente Carmine Pagano esprime tutto la prima rabbia dicendo: “Protestare non è nello stile e nel modo di fare della nostra società, però quello che si è visto oggi ci induce a fare delle riflessioni: se questo è il calcio o se i giochi sono già fatti e la Battipagliese dà fastidio a qualcuno è preferibile che ce lo dicano perché noi facciamo dei sacrifici e fà rabbia se devono sfumare per colpa di arbitraggi come quello odierno”. Il massimo dirigente và a sottolineare gli innumerevoli errori del direttore di gara spiegando: “In tanti anni di presidenza non avevo mai visto una cosa simile. L’arbitro ha fischiato un rigore che ha visto solo lui, ha espulso due nostri calciatori, di cui quello dalla panchina per il semplice motivo di avergli fatto notare la perdita di tempo del portiere avversario e i suoi assistenti hanno sbandierato almeno 25 fuorigioco di cui alcuni inesistenti. Nel secondo tempo la terna arbitrale ha fatto di tutto e di più, penalizzandoci anche con la frequente interruzione del gioco”. Il presidente Carmine Pagano minaccia quindi decisioni drastiche: “Se in questo girone le cose vanno in questo modo, siamo pronti a ritirare la squadra dal campionato, questa volta per davvero perché non se ne può più” Fabiano Sole
Finisce in parità l’
atteso incontro tra Baronissi e Comprensorio Gelbison Cilento, le due sorprese
assolute di questo scorcio di campionato. L’ uno a uno a finale è sembrato il
risultato più giusto per quello che si è visto nel corso dei novanta minuti. Ad
un primo tempo in cui i vallesi hanno mantenuto il pallino del gioco, è seguito
un secondo tempo durante il quale gli uomini di mister Liquidato hanno premuto
alla ricerca del pareggio. L’ unico rammarico in casa Gelbison deriva dall’ aver
subito il goal all’ 87’, allorché i padroni di casa erano rimasti in 10 uomini
per l’ espulsione di Imparato. La Gelbison ha cercato, fin dai primi minuti, di
imporre il maggior tasso tecnico, facilitata in ciò dalla buona prestazione di
Vicidomini. Tuttavia la squadra di casa ha retto bene l’ urto, impostando una
partita difensiva con l’ isolato Marino in avanti. Alla metà del primo tempo l’
episodio che avrebbe potuto cambiare la partita. Chiariello, appena entrato in
area, veniva atterrato platealmente da Imparato, ma l’ arbitro clamorosamente
lasciava proseguire nell’ incredulità generale. A seguito di ciò il numero 7
vallese incappava in una ammonizione per proteste. Al 29’ giungeva il meritato
vantaggio ad opera di Guardabascio, che, servito da Chiariello, con un perfetto
diagonale beffava l’ incolpevole Barbato. Al 45’, in seguito ad una
disattenzione di Ruocco, il Baronissi con Sorice sfiorava il pareggio, ma il
numero 7 locale sprecava malamente.Il secondo tempo si manteneva vivace con un
paio di occasioni favorevoli per i rossoblu non concretizzate da Sabatino e
Guardabascio. Al 58’ la svolta della partita. Vicidomini era costretto ad uscire
per un risentimento muscolare. La Gelbison perdeva l’ uomo che le aveva
consentito fino a quel momento di mantenere il possesso palla con una buona
disinvoltura. I padroni di casa aumentavano la pressione andando vicini alla
segnatura dapprima con Marino, poi con Sorice per due volte. All’ 87’ la doccia
fredda: lunga rimessa di Laiso, spizzicata di testa di Marino, che favoriva l’
accorrente Moccia il quale da due passi non aveva difficoltà a battere Munao.
Era l’ ultima emozione di una gara davvero vibrante. Rammaricato ma sereno
mister Santosuosso a fine gara. L’ allenatore vallese è parso concorde sull’
equità del risultato maturato, ma un po’ rattristato per non aver chiuso la gara
sfruttando le due nitide palle goal scaturite da altrettante azioni di
contropiede nel corso dei secondi 45 minuti.
Giuseppe Boccia
La gara tra Battipagliese e Serino, valevole per l’ottava giornata di andata, è stata rinviata a data da destinarsi a causa dell’impraticabilità di campo in seguito alle pesanti piogge cadute sul centro salernitana nella giornata di ieri. I due capitani, Bovino per i bianconeri e Alleruzzo per i biancoverdi, insieme alla terna arbitrale hanno costatato l’impossibilità di dare vita ad una partita di calcio e sono ritornati negli spogliatoi accennando con grandi gesti alle persone preseti in tribuna che la partita non si sarebbe giocata. Le zebrette, comunque, hanno effettuato regolare allenamento agli ordini del tecnico Giampiero Nocera. Una possibile data, visto che in questi casi la partita si deve recuperare massimo dopo dieci giorni dall’accaduto, è mercoledì ventidue di novembre ciò costringerebbe la Battipagliese ad un vero tour de force visto che in pratica si giocherà ogni tre per un totale di sei partite in tre settimane. La società, capeggiata dal Presidente Carmine Pagano, ha reso noto che i possessori del biglietto devono conservare assolutamente il tagliando staccatogli al botteghino il quale varrà come ingresso per quando la gara verrà recuperata. Andrea Laganà
GRAGNANO-ALBA DURAZZANO 2-0 GRAGNANO: Manzella 7, Temponi 7, Di Martino M. 6.5, Trapani 7.5, Cappiello 7.5, Guarracino 7.5, Loreto 6.5, Del Gaudio 7, Santaniello 6.5 (17’ st Del Sorbo 6.5), Bottone 7.5, Polverino 6.5 (35’ st Cuccurullo 6.5). all.: Citarelli 7 ALBA DURAZZANO: Marinazzo 7, De Mari 6, Mustone 6, Valentino 6, Castaldo 6, Campana 6, Martone 6.5 (10’ st Caruso 5.5), Canelli 6, Pagliuca 5.5, Brancaccio 6, Di Franco 5.5 (10’ st Caliano 5.5). All: Suppa 6 ARBITRO: Dei Giudici di Latina 6 RETI: 34’ pt Bottone, 48’ st Trapani NOTE: Ammonito Canelli. Spettatori 300 circaUna magia di Bottone e una di Trapani regalano vittoria e primato al Gragnano. I gialloblù non si lasciano sfuggire la ghiotta occasione di affiancare in testa alla classifica il Gelbison (pari a Baronissi nell’anticipo di sabato) e rifilano due gol ad un Durazzano che ha destato un’ottima impressione. Una buona squadra, quella di mister Suppa, formata da gente d’esperienza e che in settimana si è rinforzata con gli ingaggi di Caliano e Caruso. Insomma il Durazzano in questo campionato farà la voce grossa. Ciò legittima ancor di più la vittoria, netta, degli uomini di Citarelli. Inoltre l’innesto di Guarracino, ottimo il suo esordio, ha tappato l’unico buco dello scacchiere gialloblù dando sicurezza, assieme ad un superlativo Cappiello, all’intera squadra oltre che al reparto difensivo. Citarelli, dunque, lancia subito nella mischia il neo difensore e riporta Del Gaudio a centrocampo a fianco di Trapani. In attacco Santaniello viene preferito a Del Sorbo. Già dai primi minuti di gioco si capisce che il Gragnano non intende rinviare l’appuntamento con la vetta. Al 7’ Polverino va di testa, Santaniello si avventa ma manca l’impatto per un soffio. Bottone scalda il destro e al 23’ lascia partire un tiro dei suoi da posizione decentrata; palla di poco a lato. Il Gragnano insiste e va vicino al gol in due circostanze. Al 27’ Del Gaudio colpisce di testa e costringe al miracolo Marinazzo che si salva con l’aiuto della traversa. Un giro di lancette e Brancaccio toglie dalla porta un tentativo di Santaniello destinato in rete. Al 34’ sale in cattedra Bottone. Il bomber prende palla sulla sinistra, s’incunea in area, dribbling ubriacante su due difensori sanniti, destro secco e palla nel sacco. La risposta del Durazzano è tutta in un tiro insidioso di Brancaccio che termina di poco a lato. La ripresa si apre con un destro-bolide di Loreto, Marinazzo si salva in due tempi. Generosa la gara del Durazzano che butta il cuore oltre agli ostacoli, ma non riesce mai a rendersi pericoloso. Tuttavia il Gragnano controlla e colpisce in contropiede. E proprio su una ripartenza nasce il raddoppio. Bottone lungo per Trapani, il centrocampista vede Marinazzo fuori dai pali e lo batte con un delizioso pallonetto di esterno destro. Crescenzo Amodio
DAGLI SPOGLIATOI
Il Gragnano s’insedia in vetta. Dopo una rincorsa durata otto giornate, i gialloblù agganciano sul gradino più alto del podio il Gelbison fermato sabato dal sempre più sorprendete Baronissi. Oltre alla vetta, col Durazzano è arrivata anche la quarta vittoria di fila. “L’approccio alla gara – afferma raggiante mister Citarelli - è stata ottimo e per tutti i novanta minuti abbiamo giocato con grande intensità e concentrazione. Quattro vittorie di fila? Stiamo proseguendo il lavoro intrapreso un mese fa, la squadra mi segue e man mano sta acquisendo la giusta mentalità”. Soddisfatto del comportamento dei suoi, ma il tecnico non vuole sentir parlare di vetta. “Siamo contenti della vittoria ottenuta contro un’ottima squadra. E’ giusto che i ragazzi si godono il successo, ma da domani penseremo alla partita di Coppa Italia contro il Terzigno. Dobbiamo sempre pensare di partita in partita senza guardare la classifica”. Dopo il match infrasettimanale di Coppa il Gragnano sarà di scena in irpinia contro l’Ariano. Una squadra, almeno sulla carta, alla portata dei gialloblù. Con l’innesto al centro della difesa di Guarracino (che ritorna ad indossare la casacca gialloblù dopo due anni), il Gragnano ha sistemato il pacchetto arretrato, fino ad ieri unica carenza dell’organico avendo come difensore di ruolo il solo Cappiello. “Sono soddisfatto di Guarracino. Il giocatore ha sposato la causa del Gragnano con tanta umiltà e determinazione; il suo innesto in squadra è fondamentale. Resto comunque dell’idea che tutti sono utili alla causa e il nostro vero idolo è e rimarrà il gruppo”. Citarelli conclude con una dedica speciale. “Sia io che i ragazzi dedichiamo questa vittoria all’amico della squadra Sergio Cannavacciuolo che oggi (ieri ndr) compie gli anni”. cream
SOLOFRA-GIFFONESE 1-2 SOLOFRA: Caruccio, Milito (22’st Della Valle), Esposito A, Marigliano, Tancredi, Antuoni, D’Agostino (1’st Salimbene), Giraulo, Vitale (40’st Parmigiano), Bencardino, Esposito U. A disp: Nasta, Bartiromo, Siciliano, Romano. All: Marcello De Stefano GIFFONESE: De Rosa, Mastrangelo, Romano, Basso, Di Falco (15’st De Feo), Sessa, Gubitosi (18’ st Portalupi), Malfeo, Saviello (28’ st Peluso), Nastri, Beatrice a disp: Scarpinati, Giannattasio, Volpe, Martino. All: Giuseppe Foglia ARBITRO: Ferrara di Caserta ASSISTENTI: Sergio di Castellammare, Posillipo di Caserta RETI: 13’pt Nastri, 28’pt Saviello, 33’st Bencardino NOTE: spettatori centocinquanta circa, terreno ai limiti della praticabilità; ammoniti: Antonio Esposito, Vitale, Della ValleAnche contro la Giffonese il Solofra non riesce a mettere nel cassetto punti utili nella lotta salvezza. La formazione gialloblu esce sconfitta dal proprio terreno di gioco contro una diretta concorrente nella rincorsa alla permanenza in categoria. L’avvio dei gialloblu è da dimenticare ed a nulla servono, nel secondo tempo, i tentativi di raddrizzare la gara. Al decimo minuto un affondo di Antonio Esposito consente a Vitale di battere a rete ma la palla trova la deviazione di un difensore. Al dodicesimo un rinvio degli ospiti innesca una galoppata di Saviello che viene steso al limite dell’area da Antonio Esposito. Il fallo c’è tutto. Nastri posiziona la palla ad un metro dalla linea di rigore è disegna una parabola velenosa. La palla si insacca nell’angolino basso alla destra di Caruccio. Al ventesimo il Solofra pareggia ma la rete viene annullata, giustamente, per la posizione irregolare di Vitale che devia nel sacco un rasoterra di Milito. Al ventitreesimo Gubitosi dribbla due avversari in area solofrana e lascia partire un tiro ravvicinato che trova la deviazione di Caruccio. La palla termina sul palo e poi esce. Al ventottesimo gli ospiti raddoppiano. Ancora un lancio lungo per gli attaccanti trova impreparata la difesa solofrana. E’ Saviello a sgusciare via sul filo del fuorigioco e a superare Caruccio con un pregevole pallonetto. La risposta dei conciari è tutta in un tiro di Giraulo che termina a lato e in una galoppata solitaria di Vitale che, appena entrato in area, lascia partire un rasoterra troppo debole per impensierire De Rosa. Si torna negli spogliatoi con gli ospiti in doppio vantaggio. Al terzo della ripresa una punizione di Marigliano sembra destinata nel set ma De Rosa si supera e devia in angolo. All’ottavo e Antonui a tentare la conclusione dalla distanza ma il suo bolide è controllato in due tempi da De Rosa. Al tredicesimo Ugo Esposito serve Antonio Esposito sul filo del fuorigioco. L’esterno si accentra e prova ad inquadrare lo specchio della porta ma il suo tiro termina a lato. Al trentunesimo Bencardino disegna un bel cross sul secondo palo per la testa di Esposito ma De Rosa si supera ancora. Al trentatreesimo Marigliano non trova fortuna. Anche il suo tiro è preda di De Rosa. Tre minuti dopo il Solofra accorcia le distanze. Lungo cross dalla sinistra, difesa della Giffonese impreparata e Bencardino, a due passi dalla porta, devia di testa in rete. La rete accorcia le distanze ma non carica il Solofra che nel finale non riesce a pungere ancora. La Giffonese non manca di perdere tempo con cadute plateali che finiscono per ridurre all’osso il finale di gara. Due i gol rimediati ieri come i punti ottenuti in questo avvio di stagione.
DAGLI SPOGLIATOI
Calciatori e tecnico scelgono di non commentare la prestazione. E’ il segretario del Solofra, Franco Borneo, a presentarsi ai taccuini dei giornalisti: “C’è tanta amarezza per la sconfitta di oggi. Dopo il chiarimento di metà settimana ci saremmo aspettati segnali diversi da parte di alcuni ed invece la situazione non è cambiata. Siamo amareggiati per il risultato perché è maturato contro una nostra diretta concorrente per la salvezza e perché a condizionare la gara è stato un pessimo avvio. I ragazzi hanno sempre giocato bene all’inizio di ogni gara ed invece oggi è mancato proprio l’approccio”. E’ rientrato Bencardino, suo il gol, segno che qualche innesto è ancora possibile: “In settimana ci sarà una nuova riunione societaria. Bencardino lo conosciamo bene e sappiamo tutti quali sono le potenzialità di questo ragazzo. Il nostro interesse è però rivolto a tutta la squadra. E’ importante evitare il tracollo”. Dall’amarezza di Franco Borneo alla gioia di Giuseppe Foglia, tecnico della Giffonese, che a Solofra cercava il riscatto: “Per noi era importante fare risultato a Solofra. E’ una squadra che lotterà con noi per la salvezza e dunque strappare tre punti in casa loro significa aver ottenuto punti che valgono doppio. I ragazzi hanno trovato subito il gioco giusto su un campo ridotto in pessime condizioni dalla pioggia. Siamo soddisfatti del primo tempo ed anche di gran parte della ripresa. Contenere la loro risposta non è stato facile. Va dato atto al mio portiere di aver evitato più di una volta il pari”. Salvatore Walter Pompa
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