ECCELLENZA A 

F.C. Puteolana-Boys Caivanese 2-2
Puteolana: Villano, Biancolino, D’Alterio, Riccio(61° Buonanno), Ferrigno, Del Nunzio, Agata, Ciulla, Di Roberto(77° Prezzini), Cesarano(62° Puoti), Maddaluno. A disp: Mungiguerra, Esposito, Baldino, D’Oriano, Prezzini, Puoti, Buonanno. All: Potenza
Boys Caivanese: Riccardi, Fiorillo, Milano A., Nettore, Calabrese, Uccisero, Biglietti(62° Esposito), Kadam(74° Silvetro), Cifani, Sansò, Annavale. A disp. Infante, Silvestro, Auletta, Piegari, Esposito, Tauro, Maione. All: Lucignano Pasquale
Arbitro: Partuini di Latina
Marcatori: Cifani 14° p.t., Kadam 45° p.t, 2° s.t. Cesarano, 20 s.t. Biancolino
Angoli 7-0 
Ammoniti: 35° Maddaluno, Annavale 71°, Agata 85° 
Recuperi: 2’ al p.t. – 4’ al s.t.

Calcio di inizio ore 11.00, per la Puteolana finalmente la partita viene giocata in casa allo Stadio “Conte” a porte aperte, la tifoseria non è mancata sia per la squadra di casa che per quella ospitata. Un inizio davvero interessante e ricca di azioni, infatti al 3°  p.t. c’è un assit di Biancolino direttamente verso l’area ma il Portiere Riccardi non si è lasciato spaventare  e la sfera viene bloccata; subito dopo al 6° minuto Cesarano batte un fallo laterale indirizzato verso la rete,  ma la palla sfiora la traversa ed è fuori. A nulla è servito il tentativo di Agata, che da solo si è portato davanti l’area ma il suo tiro viene nuovamente bloccato. Al 14°,  però, la Caivanese è partita in contropiede e Cifani con un tiro fuori area quasi raso terra e infila la palla diretta in rete. L’1-0 non indebolisce assolutamente il granata che tenta con diverse azioni, tra cui al 18° del p.t  Aagata batte un calcio d’angolo ma la palla finisce dall’altra parte del campo, recuperata al limite dell’area da Brancolino per evitare la rimessa laterale della Boys. C. Al 18°  sotto l’area della squadra avversaria, Di Roberto tenta con un assist di dirigere la palla in rete, viene intercettata da Maddaluno ma il suo destro e troppo alto e la palla è di nuovo fuori. Al 22° scatta in avanti e Kadam si porta verso l’angolo della parte destra del portiere e il suo tiro finisce in rete portando il Boys C. ad un netto vantaggio di 2-0. La Puteolana neanche di fronte a questo nuovo risultato viene frenata, anzi è diventata più determinata, infatti le azioni di gioco si sono concentrate notevolmente nell’area avversaria, ma le azioni si concludono dopo il fischio dell’arbitro per la fine del primo tempo. Alla ripresa del secondo tempo è evidente una discreta carica da parte della squadra di casa, infatti, al 2° minuto di gioco Cesarano porta la palla in avanti il suo tiro vero la rete viene deviato dal giocatore della Boys e la sfera finisce dritto in rete. Al 13° la situazione si fa animata a causa di uno scontro verbale tra l’allenatore Potenza e l’Arbitro Partuini su una palla giocata oltre la linea del campo da parte della Boys. C., il gioco riprende con una punizione battuta da circa 20 metri da Cesarano, il  tiro schizza verso la rete ma Riccardi non si fa cogliere impreparato. Al 20° del s.t. la Puteolana tenta la rimonta con Brancolino che avanza verso l’area  e il tiro si infila dritto nell’angolo della rete. Al 28° e 29° arrivano le prime sostituzioni, entrano Puoti e Buonanno e poco dopo anche Prezzini al posto di  Di Roberto che esce per infortunio, cercano di dare respiro ai colleghi della squadra, che hanno fornito  per tutti i minuti di gioco una prestazione eccellente. Al 45° l’arbitro fischia un rigore a favore della B. Caivanese, poichè il portire ha agganciato Sansò durante una azione, ma Villano salva il le sorti della squadra, parando con grande stile il tiro. La partita termina dopo 4’ di recupero e anche se la il granata conquist un punto, sicuramente ha dimostrato di aver svolto una delle  più belle e frizzante partita di campionato viste fino ad ora. V. Petrucci

QUARTO-ARZANESE  1-0
QUARTO: Fernandez 6,5, Carandente 6, Lepre 6,5, Pugliese 7, Monaco 6,5, Esposito 6,5, Pisani 7, Di Pietro 6,5(dal 23’ s.t. Rocco 6), Tizzano 6,5(dal 5’s.t. Panella 7), Nasti 6(dal 5’ s.t. Tuccillo 6), Pietroluongo 6. A disp: Assante, Musto, Albano, Di Criscio. All: Amorosetti 7
ARZANESE: Vitolo 6, Coletta 6, Mele 6, Di Vicino 6,5, Borrino 6, Deriso 6, Russo 7, Ventura 6, Pastore 6,5, Chiricolo 6, Pellecchia 6(dal 38’ s.t. Stellato s.v.). A disp: Pastore, Chiricolo, Serrao, Di Palma, Mele, Orecchio. All: Ferrara 6
Arbitro: Leone di Salerno 6,5
Rete: Panella 22’ s.t.
Note: Spettatori 600circa. Partita iniziata con 35’ di ritardo per il mancato arrivo dell’arbitro.
Espulso al 44’ s.t. Ventura per doppia ammonizione.
Ammonito: Pietroluongo.

Il Quarto bissa il successo di sette giorni fa in quel di Pianura e si candida prepotentemente ad un posto nei play off rimandando l’Arzanese alla sua seconda sconfitta consecutiva; è questo il verdetto finale dopo i 90’ del Comunale che hanno visto i padroni di casa flegrei imporsi di misura su una buona Arzanese,  buona squadra fino alla tre quarti avversaria ma troppo evanescente negli ultimi sedici metri. Amorosetti deve rinunciare a capitan Di Criscio che per i postumi di un’influenza si accomoda in panchina; al suo posto Pugliese che ritorna in campo dal 1’ e che assume le chiami del centrocampo azzurro coadiuvato da Di Pietro e Pietroluongo. Ferrara sulla sponda arzanese schiera Di Vicino e Borrino al centro della difesa e si affida al tridente Russo- Pastore- Chiricolo. La partita, almeno nel primo tempo, è molto sonnacchiosa, il Quarto mantiene il pallino del gioco ma è lì’Arzanese che cerca con convinzione la porta soprattutto con Pastore che all’8’ si vede ribattere da Esposito un tiro a botta sicura dal limite. Sulla corsia destra Russo affonda con facilità e Lepre fatica a prendere le misure ma di veri pericoli Fernandez ne corre poco. Nasti e Pisani invece si muovono molto e mentre il primo gioca troppo lontano dalla porta, Pisani sfrutta le sue doti tecniche sfiorando il gol in 2 occasioni dove però la sua mira è imprecisa. Al 39’ è Pellecchia che si rende pericoloso dalle parti dell’estremo difensore quartese ma il suo tiro finisce alto e il primo tempo si chiude sullo 0 a 0 di partenza. Nella ripresa gli ospiti entrano in campo con più convinzione e in 5 minuti creano due seri pericoli alla retroguardia flegrea prima con Pastore il cui tiro finisce a lato e poi con Chiricolo il cui colpo di testa finale su una bella azione corale si spegne di poco sul fondo. Il Quarto ci mette un po’ a riprendere le redini del gioco e al 22’ passa in vantaggio con Panella che subentrato ad inizio ripresa, trova il jolly con un gran tiro dai 25 metri che si insacca  all’incrocio per l’1 a 0. L’Arzanese accusa il colpo e soprattutto la stanchezza; Ferrara però ha una panchina troppo corta e non effettua cambi così il Quarto può gestire al meglio il vantaggio e anzi sfiora più volte il gol del raddoppio con un inarrestabile Pisani, oggi davvero il migliore in campo dei suoi, che però in due occasioni fallisce clamorosamente il gol del 2 a 0 che avrebbe in pratica chiuso la gara, la prima calciando sul portiere da posizione defilata, la seconda mancando l’impatto con la palla dopo una bellissima percussione di Tuccillo. Finisce così 1 a 0 per la squadra flegrea che conquista una vittoria tutto sommato meritata e che consente all’undici quartese di  raggiungere quota 10 punti in classifica ed entrare prepotentemente in zona play off, zona play off a cui può ambire anche l’Arzanese anche se a quella vista oggi al Comunale manca ancora qualcosa in fase offensiva per poter entrare tra le prime 5 della classifica. Silvio Di Falco

Prosegue il buon momento del Quarto che, dopo la scoppiettante vittoria ottenuta una settimana fa in quel di Pianura, batte di misura l’Arzanese e si piazza sempre più nelle zone alte della classifica. Il primo tempo, seppur avaro di grosse emozioni, è quasi tutto di marca quartese. Al 10’ la prima occasione dei padroni di casa con Pietroluongo che, servito in area da Pisani, calcia addosso ad un difensore avversario da posizione abbastanza defilata senza riuscire quindi ad impensierire Vitolo. Quattro minuti più tardi è Pisani a rendersi pericoloso nell’area ospite con uno “stop” a seguire e susseguente destro di controbalzo, ma la sfera termina sul fondo. Al 16’ buon cross di Tizzano dalla destra e colpo di testa ancora di Pisani, il quale però non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al 26’ è ancora il Quarto a cercare la via del gol con Pugliese che prova la conclusione volante dai venticinque metri, ma Vitolo è attento e fa sua la sfera. Poco prima dello scadere c’è un’altra opportunità per gli uomini di Amorosetti, ma Pisani, con un destro da fuori area, non riesce a trovare la porta. Si chiude sullo 0 a 0 la prima frazione di gioco. Nella ripresa l’Arzanese ha subito due nitide palle gol per passare in vantaggio: al 49’ e al 50’ con Pastore che prima calcia male da centro area e successivamente di testa, a due passi dalla porta, manda clamorosamente a lato.mAmorosetti capisce che deve cambiare qualcosa e sostituisce Tizzano e Nasti rispettivamente con Tuccillo e Panella. Il Quarto si sveglia e va dapprima vicino al gol ancora con Pisani che, di forza, va via in velocità, ma conclude sul fondo, poi al 66’ passa in vantaggio proprio con il neo entrato Panella che inventa una conclusione strepitosa da 25 metri e batte l’incolpevole Vitolo. Nel finale l’Arzanese prova a pareggiare, ma non riesce mai a rendersi pericoloso dalle parti di Fernandez, chiamato solo a qualche intervento di ordinaria amministrazione, anzi sono i flegrei con il solito Pisani, che sta via via recuperando la forma migliore, a sfiorare più volte il raddoppio. Raddoppio che non arriva, arrivano invece i tre punti e il pubblico del Comunale può esultare ancora per un Quarto sempre più vincente. Salvatore Lentino

ERCOLANESE-LACCO AMENO  1-2
Ercolanese: Zanelli, Iengo, Ruggiero (Esposito 75'), Di Palma, Ioime, Malgieri, Russo (Labaro 90'), Velotti, De Blasio, Marino (Noviello 62'), Devastato. All: Buoncammino.
Lacco Ameno: Monti F., Covilo, Di Palma (Savio 72'), Avolio, Monti V., Volino, Trofa, Monaco, Oratore (Rubino 88'), Raffone (Marzocchi 70'), Lepre.  All: Matrone.
Arbitro: Argentino di Torre Annunziata.
Marcatori: Lepre 53', Oratore 63', Russo 87'.
Note: espulso Di Palma al 66' per doppia ammonizione.
Ammoniti: Ruggiero, Russo.
Angoli: 4-4
 
INTERNAPOLI-SAN GIORGIO   2-0
INTERNAPOLI: Marino, Sorrentino, Pacifico(66’ Milo), Esposito, Di Franco, Troise, Tarallo, Vitale, De Luca(88’ Niola), Dentice(83’ Somma), De Rosa. Panchina: Minichino, Signore, Adamo, Gifuni. All. Foglia Manzillo
SAN GIORGIO: Ciccarelli, Musella, Campagna(37’ Castiglia), Piccolo, Tufano(57’ Olivieri), Manti, Di Costanzo, Cetronio, D’Auria, Cirillo(63’ Garofalo), Menna. Panchina: Esposito, Cautiello, Morra, Nazzaro. All. Castellano
ARBITRO: Sommese di Nola
ASSISTENTI: Liccardo e Eliseo
RETI: 3’ Dentice su rig., 91’ Niola
AMMONITI: Pacifico, Musella, Campagna, Menna, Olivieri
Espulso Foglia Manzillo per proteste

Vince ancora l’Internapoli davanti al proprio pubblico, rispettando  il pronostico dell’incontro. Padroni di casa che partono con il piede sull’acceleratore e dopo tre minuti sono già in vantaggio: De Luca crossa dalla destra, Musella intercetta con una mano, ed è rigore. Dal dischetto Dentice non sbaglia mettendo a segno il suo quarto sigillo stagionale. Al 6’ è ancora l’Internapoli a rendersi pericoloso con un cross di Vitale che De Luca tocca debolmente tra le braccia di Ciccarelli. Il San Giorgio prova a reagire, ma l’unica replica è affidata ad un destro di D’Auria che termina a lato. I collinari controllano fino alla mezzora quando sfiorano la rete in due occasioni: prima è Pacifico a farsi trovare pronto su un cross di De Luca ma la sua conclusione termina a lato. Poi è Vitale a costringere in spaccata il portiere ospite al grande intervento in angolo. La prima frazione finisce con un tiro debole e centrale di De Luca. Nella ripresa gli ospiti provano subito a reagire ancora con D’Auria, ma Marino è strepitoso in uscita a chiudere lo specchio. All’8’ Dentice cerca il raddoppio ma il tiro finisce fuori. Al 15’ azione da manuale per l’Internapoli che ruba palla con Troise che riparte, due tocchi con Esposito che apre per Vitale il quale, taglia di prima a destra verso De Luca. L’esterno arriva troppo veloce sulla palla e conclude a lato. Al 32’ ancora Troise protagonista: ruba palla a centrocampo, salta due uomini in slalom e fornisce a De Luca un assist chirurgico: bravissimo Ciccarelli a respingere in angolo il diagonale. La partita cala di tono e, quando tutto sembra finito, c’è tempo per assistere al raddoppio di Niola, entrato da poco in campo. L’attaccante biancoceleste ruba palla sulla trequarti, salta il portiere e deposita in rete. Vittoria e applausi per l’Internapoli, atteso ora dalla difficile trasferta di Pianura. Paolo Paladino

CASERTA CALCIO-TERZIGNO 1-0
Caserta Calcio: Recano, Caiazza, Gisonna, Gelotto, Raucci, Salvati, Tucci (Di Gaetano 56'), Di Maio, Altomonte, Caputo (Caruso 78'), Scarano (Marcucci 60').
Terzigno: Fiorenza, Velardo (Malfettone 81'), Casella, Chierchia, Sabbatino, Elefante, C. Galasso, F. Galasso (Lauro 73'), Izzo, Di Martino (Catalano 58'), La Pietra.
Arbitro: Coluccino di Avellino
Rete: Altomonte (C) 66' su rigore
Ammoniti: Caiazza, Altomonte e Caputo (C); Velardo, Chierchia, F. Galasso e Catalano (T)
Espulso: Izzo (T) 72'

Vittoria al Caserta Calcio ma applausi per il Terzigno (o Riop, fate voi) dell'ex Michele Amato che ha retto per oltre un tempo alla formazione rossoblù. Gara che si decide nella ripresa grazie anche agli ingressi di Di Gaetano e Marcucci: è proprio quest'ultimo che si procura pochi minuti dopo il suo ingresso il calcio di rigore decisivo. Dal dischetto a segno lo specialista Altomonte. E' il gol che fissa il risultato sul definitivo 1-0. www.casertana.com

SUCCIVO-GLADIATOR  1-3
Succivo: Guarino, Gargiulo, Aliprandi, Moccia, Cerbone, Salvatore, Raiano( 29’ Di Fraia), Sansone, Rizzo, Pontillo( 47’ pt Ianniello ), Licciardi( 55’ Menale ). A disposizione: Liguori, Napolano, Strazzullo Allenatore Renna
Gladiator: Campagna, Fabbozzi, Criscuolo, Ausiello, Costantino, Tessitore( 86’ Falcini), Mazza, Trotta( 53’ Ferrante), Di Capua, Guadagnuolo( 86’ Infante ), Sticco. A disposizione: D’Auria, Siciliano, De Pascale, Caruso. Allenatore Feola
Arbitro: Stazi di Ciampino
Reti: 21’ Rizzo, 68’ 70’ Ferrante, 75’ Guadagnuolo su calcio di rigore
Ammoniti: Guarino, Aliprandi, Salvatore, Sticco
Espulso al 47’ del primo tempo Guarino per doppia ammonizione

Nel primo anniversario dalla scomparsa del dirigente del Succivo Antonio Ferro, a cui il portiere Guarino prima della partita a depositato dei fiori dove l’indimenticato amico di tutti era solito guardare la partita, il primo derby della stagione tra formazioni di terra di lavoro va al Gladiator. La squadra di Feola con il minimo sforzo porta a casa tre punti importanti che consentono al sodalizio nerazzurro di conservare il virtuale primato in classifica. Feola oppone agli atellani un 4-4-2 molto veloce nelle ripartente affidate a Mazza e di Capua sugli esterni, con Ausiello e Trotta ad arginare il centrocampo avversario. In avanti il tecnico del Gladiator si affida alla collaudata coppia Sticco Guadagnuolo, ben contenuta ad onor del vero per il tutto il primo tempo dalla pacchetto centrale del Succivo Cerbone- Salvatore. In difesa il Gladiator oppone all’attacco dei padroni di casa la solita linea a quattro formata da destra verso sinistra da Fabbozzi, Costantino, Tessitore e Criscuolo. Nei primi quarantacinque gli ospiti dopo un buon avvio soffrono la maggior aggressività degli uomini di Renna, tanto che passano in svantaggio con Rizzo. In ogni caso, il destino sorride ai nerazzurri tanto che Guarino si fa espellere per doppia ammonizione all’ultimo minuto del primo tempo, inoltre, se ci mettiamo il provvidenziale cambio effettuato da Feola nella ripresa Ferrante per Trotta, il conto salatissimo è praticamente servito agli atellani. Il Succivo invece, parte sornione per poi prendere in seguito il possesso delle operazioni a centrocampo, passa meritatamente in vantaggio, non soffre le svolazzate avversarie rischiando addirittura di raddoppiare in diverse occasioni. Tuttavia, basta un attimo alla formazione di casa per rovinare la mattinata, infatti, con un uomo in meno e dopo il pareggio di Ferrante, per il Succivo cala la notte più fonda degli ultimi mesi. La speranza per i tifosi succivesi è riposta nei nuovi arrivi del mercato autunnale gli attaccanti Nicola Costanzo, De Masi ex Viribus Unitis, e dal ritorno con la casacca del Succivo di Giovanni Strazzullo. La prima emozione della partita è al 10’, Moccia ci prova dalla distanza il tiro si spegne non molto lontano dalla porta difesa da Campagna. Il Succivo attacca con convinzione e al 12’ sgroppata di Licciardi sulla sinistra cross in area Pontillo sul primo palo non riesce a spedire la palla in fondo al sacco. Gli atellani ci credono e al 21’ passano in vantaggio, angolo dalla destra di Campagna calciato da Moccia, Rizzo in bella elevazione di testa fa secco l’estremo difensore nerazzurro. Atellani vicini al 2-0 al 25’, Sansone dal vertice destro su calcio di punizione mette in area intervento sbilenco di Tessitore che involontariamente serve Pontillo, pallonetto di quest’ultimo, ma la palla sfiora solo la traversa. Alla mezz’ora ci prova Mazza per il Gladiator ad impensierire Guarino, la conclusione del numero sette samaritano è deviata in angolo dal portiere azzurro. I padroni di casa insistono sentono di poter chiudere il match, al 33’ Di Fraia subentrato all’infortunato Raiano sulla destra supera una avversario si accentra e batte di sinistro tiro respinto con i pugni da Campagna. In campo c’è solo il Succivo tanto che dall’asse Licciardi Rizzo nasce ancora un’occasione per il giovane classe 89’ Di Fraia, il quale da buona posizione spedisce a lato di poco. La svolta della contesa arriva al 47’ del primo tempo, il direttore di gara decreta due minuti di recupero, dal limite Di Capua tenta la conclusione Guarino respinge la palla non si capisce bene se la sfera oltrepassa la linea del fondo, in ogni caso, l’arbitro comanda il corner per il Gladiator, il portiere atellano già ammonito protesta più del dovuto incappando nel secondo giallo e poi il rosso, sul susseguente angolo Sticco di testa scalda le mani di Ianniello appena entrato con un intervento prodigioso. Nella ripresa il fortino atellano resiste agli assalti degli avversari appena quindici minuti, Sticco dalla sinistra irrompe in area con un fallo di sfondamento ai danni di Aliprandi non ravvisato dall’arbitro la conclusione è respinta da Ianniello proprio sui piedi di Ferrante che pareggia i conti. Il raddoppio arriva due minuti più tardi Mazza s’invola sulla corsia di destra cross in area un rimpallo favorisce ancora Ferrante che batte per l’ennesima volta Ianniello. Il Succivo in dieci e con gol da recuperare sembra tramortito, infatti, il colpo del definitivo ko è assestato ancora da Ferrante che penetra in area per vie centrali atterrato da un difensore il fischietto di Ciampino accorda la massima punizione, dagli undici metri Guadagnuolo non fallisce l’appuntamento con il gol. www.sportatellano.it

Afragolese-Capri  0-0
Afragolese: Marciano, Tucci, Sorrentino, Coppeto, Vallefuovo, Russo, Vitello, Izzo, Barbato, Storto F.(20’st Moccia), Granata(13’st Storto V.). A disp. Castaldo, Grande, Ciccarelli, Luongo, Monda. All. Santaniello.
Capri: Eliseo, Angerosa, Gambardella, Russo(22’st Conte), Borriello, Incarnato, Caputo(1’st Floro Flores), Frezza, Orefice(33’st Fontana), Testone, Stavola: A disp. Capece, Giunta, Mastromarino, Tranchino. All. Nocca.
Arbitro: Donadoni di Torre del Greco
Note: Ammoniti Frezza, Borriello, Moccia.
Spettatori 300 circa.

Finisce a reti bianche il confronto tra le due deluse del girone A del campionato di eccellenza. Il Capri compie un piccolo passo in avanti ottenendo il secondo pareggio consecutivo ma deve rinviare ancora l’appuntamento con la prima vittoria in campionato . Primo punto in assoluto invece per l’Afragolese che si schioda dallo zero in classifica e non è più fanalino di coda. Non è stata una gara esaltante e divertente, ha prevalso infatti la paura di perdere tra due squadre che non si possono più permettere il lusso di sbagliare. Gli isolani, scesi in campo con diverse novità di formazione, tra cui il giovane Eliseo in porta al posto dell’esperto Capece, mostrano subito di voler fare propria l’intera posta in palio e assumono l’iniziativa, costringendo i padroni di casa ad un atteggiamento più accorto e prudente. Gli uomini di mister Santaniello, almeno nella prima fase attendono nella propria metacampo per poi agire di contropiede. Tattica che si rivela redditizia visto che il Capri, nonostante un gioco propositivo, non trova sbocchi alla sua manovra e crea pericoli solo su palle da fermo. Al nono minuto su calcio d’angolo, Testone scambia con Orefice, si accentra e va al tiro ma il portiere non trattiene e si accende una mischia nell’area piccola che i difensori afragolesi sventano con non poche difficoltà. Il Capri ci riprova al 18’ e al 20’ con due conclusioni insidiose dalla distanza di Testone e Orefice che terminano di poco alto. Nonostante i buoni propositi è l’Afragolese però al 15’ a sfiorare il gol con una veloce ripartenza di Vitiello che vede l’inserimento di Granata e lo serve, l’attaccante rossoblu entra in area e scarica il sinistro addosso ad un reattivo Eliseo. Pericolo scampato per il Capri. Nel finale del primo tempo poi gli uomini di Nocca si esibiscono in una bella azione corale tutta di prima. Gambardella arriva sul fondo e crossa ma la deviazione di Stavola è debole e il portiere blocca senza problemi. Nella ripresa è l’Afragolese ad osare con più convinzione e determinazione. I biancoverdi si fanno sorprendere dall’impeto dei giocatori di casa e soffrono terribilmente nei primi venti minuti di gioco in cui l’Afragolese arriva spesso e volentieri al tiro da posizione favorevole. All’8’ e al 14’ infatti Eliseo è chiamato agli straordinari prima su un destro di Vitiello dal limite dell’area, con Storto che sulla respinta fallisce il tapin vincente tirando proprio addosso al portiere, e poi ancora su Storto che colpisce di testa a botta sicura dopo un’azione personale di Vitiello, scatenato sulla destra. La sfuriata dell’Afragolese si esaurisce pian piano e il Capri può di nuovo rifiatare e riproporsi con pericolosità in avanti. L’occasionissima capita al 26’ sui piedi di Orefice che non sfrutta una magistrale azione di contropiede. Testone si invola sull’out destro e serve un pallone d’oro al bomber ex Casertana che, smarcato cicca incredibilmente il pallone da pochi passi e spedisce la sfera a lato. Passa un minuto e il Capri è di nuovo dalle parti di Marciano con un’azione innescata dal neo entrato Conte. Lancio perfetto per Testone che conclude in corsa di controbalzo, palla di poco a lato. Nel finale le due squadre accusano la stanchezza e sembrano accontentarsi del pareggio. L’afragolese compie qualche altro timido tentativo ma senza la necessaria convinzione. Sull’altro fronte l’ingresso di Fontana  nel finale, entrato per dare un po’ di vivacità all’attacco non sortisce gli effetti sperati. I biancoverdi poi imprecano per qualche discutibile chiamata dell’assistente dell’arbitro che segnala un paio di fuorigioco molto dubbi. Non succede più nulla e le due squadra si dividono la posta in palio per un pareggio sostanzialmente giusto. Bernardo Maglione

Virtus Volla-PianuRa  1-1
Virtus Volla: Micera, Piccirillo, Granato, Nutolo, Fiorenza, Rea, Pinci, Capuano, D’Angelo (Franci 43’), Izzo, Infante (D’Ambrosio 28’ st). Allenatore: Salvatore 
Pianura: Mentone, Manzi, Coppola, Ianniello, Borrino (Frenna 30’ st), Angieri, Tufano (De Stefano 19 st), Bonetti, Vattucci, Pastore, Savarese. Allenatore: Monti 
Arbitro: Valiante di Nocera
Reti: D’Angelo 22’ (r), Coppola 44’ st
Ammoniti: Piccirillo, Nutolo, Fiorenza, Rea, Izzo, Savarese, De Stefano
Espulsi: Capuano 22’ st (doppia ammonizione)
Note: Si è giocato a San Giorgio per l’indisponibilità del comunale di Volla davanti a circa 400 persone

Il Volla beffato da un tiro dal limite a un minuto dalla fine. I ragazzi di mister Salvatore ci hanno creduto fino in fondo. L’1-0 del primo tempo è stato difeso coi denti nella ripresa sotto un acquazzone che ha reso il campo quasi impraticabile. Alla fine Coppola ha indovinato un tiro dal limite che si è insaccato all’incrocio dei pali ed ha realizzato l’1-1. Un pareggio che, comunque, ha messo in evidenza da un lato il carattere e molti sprazzi di buon gioco del Volla e dall’altro la migliore formazione incontrata dalla compagine vesuviana fino a questo momento. Il Volla parte col piede giusto e al 7’ Pinci si gira dal limite e lascia partire un tiro che va di poco alto. All’8’ è D’Angelo che di testa gira di poco a lato. Al 12’ è il Pianura a sfiorare il vantaggio, ma la galoppata di Ianniello, tutto solo davanti a Micera, si infrange proprio contro il portierone vollese che si supera ed evita un goal ormai fatto. La partita è piacevole, le due squadre si affrontano a viso aperto dando esempio di buon gioco. La squadra di mister Salvotore sembra, però, avere un passo in più e al 22’ Capuano entra in area di rigore e viene fermato da un fallo di mano e da una trattenuta di un difensore. E’ rigore che al 23’ realizza D’Angelo. La Virtus ci crede e mette in seria difficoltà un Pianura che sembra non trovare giuste le misure per contrastare gli avversari. Al 36’ Fiorenza evita il pareggio salvando sulla linea un tiro di Borrino a colpo sicuro. Al 40’ Pastore si imbatte ancora nella saracinesca Micera che evita un altro goal che sembra ormai fatto. Nella ripresa la pioggia che aveva caratterizzato tutto il primo tempo aumenta e il campo diventa pesante. Il Volla deve fare a meno di D’Angelo che si infortuna e decide, quindi, di attendere gli avversari nella propria metà campo. Il Pianura assedia l’area di rigore avversaria, la squadra vesuviana si affida alle ripartenze di Franci. Al 22’ addirittura la compagine di casa resta in dieci dopo una discutibile decisione dell’arbitro di ammonire due volte nel giro di pochi minuti Capuano, uno dei migliori in campo. Il Pianura allora le tenta tutte, ma la porta di un SuperMicera sembra stregata, almeno fino al 44’ quando Coppola con un tiro dal limite beffa tutti.

I commenti a fine gara

Mister Lorenzo Salvatore: «Sono soddisfatto per il valore tecnico e caratteriale della mia squadra. Abbiamo giocato contro una compagine fortissima, una delle migliori del campionato. Ovvio che il goal allo scadere del secondo tempo ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Nei primi 30 minuti abbiamo dimostrato un buon gioco, poi il campo pesante e l’espulsione di Capuano ci hanno costretti ad indietreggiare anche se ho lasciato fino alla fine le due punte in campo. Non volevo lasciare troppo spazio agli avversari».

Gennaro Russo (dirigente della società): «Siamo soddisfatti della prestazione della squadra visto che è arrivata contro un Pianura destinato a fare grandi cose in questo campionato. E’ stata una bella gara, anche se c’è il rammarico per quel goal subito proprio nel finale è grande». Giuseppe Di Somma

ECCELLENZA B

A.MONTELLA-CITTA' VICO E. 2-5
A.Montella: Roberto, Bosco, Bianco, Squarciafico, De Mita, Scaringi, Nivisoccia, Mesisca (67' Di Sapio), Calò, Todino. A disp: Chieffo, Carbone, Cioffi, Conte, Esposito, Volpe. All.: Montanile.
C.Vico E.: Napoletano, Cascone, Santoro, Fiume, Cinque S., Arena, Palazzo, Donnarumma, Squitieri (75' Calabrese), Trezza (84' Cinque S. II), Portone (84' Fontanella). All.: Bonaiuto.
Arbitro: Castaldo Tuccillo di Torre del Greco
Reti: 10' e 70' Portone, 15' Todino (A), 22' Squitieri, 35' e 65' Donnarumma, 44' D'Agostino (A)
 
PAESTUM-SERINO 1928 1-1
Paestum: Caputo, Citera, D'Alessio, Costabile, Bellizio, Trifone, Napoletano, Infante, Apicella (59' Atrigna), Cannalonga, Tommasiello (42' Pisacane, 66' La Pietra). A disp.: Iadicicco, Campione, La Pietra, Vaccaro. All.: Turco.
Serino: Inserra, Iacuzzo, Balzano (66' Cipolletta), Di Maio (85' Melella, Smaldone, Siniscalco, Genco, Lanzara (57' Salomone), Messina, Tartaglia, Alleruzzo. A disp.: D'Argenio, Sessa, Noviello, Vuocolo. All.: Gargiulo.
Arbitro: Cacciapuoti di Napoli
Reti: 24' rig. Messina, 50' Cannalonga (P)
Note: Espulsi: 21' Tartaglia e Costabile, 66' D'Alessio. Ammoniti: La Pietra, Smaldone, Lanzara, Salomone, Cipolletta. Rec.: 4' pt + 4'+1' st. Spett.: 150 circa.
 
ALBA DURAZZANO S.AGATA-LIBERTAS STABIA 1-1
ALBA: Marinazzo, Dente, Franco, Valentino, Castaldo, Izzo (75' Campana), Pedicini (46' Papa), Canelli, Pagliuca, Falcone, Brancaccio (75' Calabrese). A disp. Bove, De Mari, Mustone, Lombardo. All.: Suppa
Libertas Stabia: Uliano, Martinelli, Longobardi, Matarese, Martone G. (46' Paragallo), Parlato, Martone F., Scarica, Cirillo (71' Galasso), Stile, Cesarano (68' Barbato). A disp.: Saraga, Balestrieri, Santini, Paternostro . All.: Esposito A.
Arbitro: Di Cairano di Ariano I
Assistenti: Scarfoglioero e Serpe di Torre del G.
Reti: 65' Brancaccio, 87' Parlato
Ammoniti: Pagliuca, Calabrese e Papa (A) - Martone G., Martone F., Scarica e Paragallo (LS)
Espulsi: Scarica al '88' per fallo da dietro
Angoli: 7-1 per l'Alba
Recupero: 3' 1° tempo - 4' 2° tempo
Note: 500 spettatori, terreno in buone condizioni

L'Alba perde un'ottima occasione per stare al passo con le grandi del girone e si lascia raggiungere a due minuti dalla fine sull'unica disattenzione e sull'unico tiro effettuato dagli ospiti. A dire il vero però la squadra di Suppa ieri è sembrata un pò stanca ed abulica e non è riuscita a sfruttare il turno casalingo che la vedeva di fronte ad una matricola. Dal canto suo la Libertas Stabia ha cercato di contenere i padoroni di casa e lo ha fatto in modo egregio per più di un ora. Il Comunale di Durazzano, affollato come non mai in questo campionato,con i tifosi giunti in massa per vedere all'opera i propri beniamini che già al 10' potevano passare in vantaggio, grazie a Falcone che ribadiva in rete un passaggio filtrante di Pagliuca, ma il sig. Di Cairano annullava per fuorigioco segnalato dal suo assistente. Gli ospiti prendevano le misure ai sanniti e per la formazione di Suppa non c'erano molti sbocchi dalle parti di Uliano. Al 30' toccava ad Izzo incunearsi in area su passaggio di Falcone, ma al momento del tiro era anticipato da un difensore. Gli ospiti si affacciavano per la prima volta dalle parti di Marinazzo al 39' con un colpo di testa che finiva alto sulla traversa di Cirillo. L'Alba in ogni modo sembrava poter amministrare la gara e passare da un momento all'altro, ma sia Pagliuca che Brancaccio erano preda dei difensori ospiti che evitavano nel finale, almeno in due occasioni al 41' ed al 44' ai padroni di casa di passare in vantaggio. Nella ripresa l'Alba rientrava con nuova vitalità in campo e fin dai primi minuti si rendeva pericolosa. Al 50' Izzo serviva Brancaccio che tirava di prima intenzione ma il suo fendente finiva di poco a lato. Al 54' era ancora Izzo a rendersi pericoloso con un tiro cross che finiva nelle mai dell'estremo difensore stabiese. Al 65', però i padroni casa passavano in vantaggio. A centrocampo una serie di rimpalli favoriva Franco che di prima serviva Brancaccio al limite dell'area. L'attaccante sannita, molto bravo a liberarsi del proprio marcatore, si incuneava in area e con un perfetto diagonale infilava Uliano in uscita. All' 85' Falcone ben servito da Pagliuca scoccava un tiro dal limite dell'area che trovava il portiere avversario impreparato, ma la conclusione finiva di poco a lato. La gara per l'Alba sembrava aver preso finalmente il verso giusto ma nel finale, al 87', nell'unica vera azione che gli ospiti sortivano nell'area avversaria, era lesto Parlato ad infilarsi tra le maglie della difesa albigese e ad infilare Marinazzo in uscita. Il pari per l'Alba sapeva di beffa e negli ultimi minuti i padroni di casa si rigettavano nell'area avversaria senza però riuscire a rovesciare nuovamente il risultato. Per gli uomini di Suppa la prossima settimana sarà molto impegnativa, in quanto mercoledì sono chiamati a difendere in coppa la vittoria esterna conquistata quindici giorni fa ad Afrgaola e sabato nell'anticipo, saranno impegnati contro la squadra rivelazione del girone "A", il Baronissi. G. D'Abruzzo

GIFFONESE-AGROPOLI 2-0
Giffonese: De Rosa, Mastrangelo, Pergola, Malfeo, Di Falco, Sessa, Malandrino, Giannatiempo G., Saviello (70' Peluso), Nastri (91' Giannattasio), Volpe (88' Martino). All.: Foglia.
Agropoli: D'Avino, Iodice, Di Luccio G., Nicoletti, Mogavero, Di Vattimo, Falivena, Portalupi (50' Marano), Guariglia, Moccia, Russo (78' Nigro). All.: Formicola.
Arbitro: Fiorentino di Nocera Inferiore
Reti: 50' rig. Saviello, 75' Nastri
 
MONS TAURUS-BARONISSI 1-2
M.Taurus: Mazza, De Martino (71' Panciulo), De Vivo, Marrazzo (86' Cristiano), Giglio, Toma, Ventura (61' Anastasio), De Sio, Liccardi, D'Angelo, Collins. A disp.: Trapani, Gallo, Di Benedetto, Parmigiano. All.: Longo.
Baronissi: Barbato, Basso (76' Dell'Angelo), Laiso, Cipolletta, Coccurullo, Imparato, Sorice, Spera (70' De Faclo F.), Galdi (76' Del Vecchio), Vitolo, Marino. All.: Liquidato.
Arbitro: D'Amore di Napoli
Reti: 24' rig. Collins (M), 84' Imparato, 94' De Falco F.
 
SAVIANO-SOLOFRA 1-1
Saviano: Barberis, De Luca, Iorio, Orrico (72' Ferrara), Robustelli, Fiorillo, Amoroso, Castagno, Del Prete, Sciarappa (82' Beneduce), Ambrosino (23' Pepe). All.: Simonelli.
Solofra: Caruccio; Esposito U., Siciliano (71' Rescinito); Di Fiore; Milito, Antuoni; Della Valle (64' Esposito A.); Giraulo; Salimbene; Vitale (76' Pinto); D'Agostino. A disp.: Nasta; Marigliano, Bartiromo, De Pace. All.: De Stefano.
Arbitro: Baroncelli di Firenze
Reti: 2' Vitale (So), 41' Del Prete

Con una prestazione nettamente al di sotto delle proprie potenzialità l'ASC Saviano non va oltre il pareggio contro il Solofra aprendo la prima crisi stagionale. Nelle intenzioni di mister e società la partita coi conciari  avrebbe dovuto rappresentare un importante passo in avanti in classifica approfittando anche della sconfitta di ieri dell'Ariano e della difficile trasferta di oggi della Libertas Stabia a Durazzano. Invece un Solofra molto ordinato e volenteroso strappa un punto ai neroverdi cosi come domenica scorsa era riuscito a fare col Gragnano. Parte a spron battuto il Saviano che subito nei primi istanti di gioco si rende pericoloso con Orrico che in diagonale sfiora il palo, la foga neroverde però subito si spegne e su l'ennesima leggerezza stagionale della difesa il Solofra passa con un gran tiro a volo dell'attaccante Conciaro che si insacca alle spalle di un immobile barberis. Il Saviano riparte a testa bassa ma manca di qualità sulla fascia destra, dove un pur volenteroso Amoroso non riesce a servire cross decenti all'ariete Del Prete. Dunque è necessaria ancora una volta una invenzione del fenomeno Sandro Sciarappa, che da destra dopo un pregevolissimo palleggio scodella al centro un cross d'autore che l'ariete Del Prete insacca con un preciso colpo di testa. Il Solofra è alle corde ma il Saviano non ne approfitta, sull'ennesimo svarione della difesa ospite si inserisce amoroso  che a tu per tu con il portire solofrano sbaglia un goal già fatto. Nel secondo tempo  mister Simonelli getta nella mischia un esterno di ruolo quale Christian Ferrara riportando Amoroso nel suo ruolo naturale di centrale. Ed è proprio dai piedi dell'esterno ex Sassano che parte l'azione più pericolosa della gara, l'ala savianese arriva sul fondo mette al centro per l'attaccante Pepe, anch' egli subentrato nella ripresa, ma il puntero di Agropoli incredibilmente calcia sul portiere tra lo stupore del pubblico savianese. A fine gara problema muscolare per Sandro Sciarappa sostituito dal beniamino degli ultras Michele Beneduce, e proprio il fantasista vesuviano nell'ultima azione della gara su calcio piazzato dai trentacinque metri impegna il portiere ospite che respinge in calcio d'angolo. In definitiva ancora una volta il Saviano regala punti agli avversari  con una condotta di gara ad dir poco deludente, si apre dunque una riflessione molto importante in seno alla società neroverde che in sede di calciomercato ha intenzione di intervenire in maniera massiccia con innesti di qualità che risollevino le sorti della squadra. Raffaele Volpe

GELBISON-BATTIPAGLIESE  2-1
Gelbison: Muoano , Ietto , Rocco ,Violante , De Stefano , Coppola , Chiariello (27’ s.t. Vicidomini ), Festa , Guardabascio , Maresca , Sabatino  (45’ s.t. D’Alessandro). A disp: Pessolano, De Cesare, Calandriello, Buccino, Cammorasano. All. Santosuosso
Battipagliese: Corcione , Noce ,  Pierri , Giacinto , Chiagano , Pastore  , Esposito  (35’ s.t. Fierro s.v.), Trotta , Spanò  Bovino , Minguzzi  (9’ s.t. Muro). A disp: Di Stefano, Capodanno, Schiavo, Gaeta Maresca, Mallardo. All. Quaglia
Arbitro: Pellegrini di Roma
Marcatori: 4’ p.t. Spanò, 11’ p.t. Guardalbascio (rig), 30’ p.t. Chiariello
Note: Ammoniti: Noce, Pastoe, Chiagano, Trotta, Chiariello, Violante, Rocco.
Angoli 7 a 5 per la Gelbison.
Spett. 950 circa di cui 350 da Battipaglia

La Battipagliese esce sconfitta dallo scontro diretto con la Gelbison e vede aumentare il suo svantaggio dalla vetta a cinque lunghezze. Concretezza ed organizzazione, queste le armi che hanno consentito della compagine cilentana che ha, probabilmente, raccolto più di quanto avrebbe meritato, di conquistare i tre punti. Le zebrette, al contrario, pur giocando ha sprazzi non sono riuscite a concretizzare un paio di palle-gol. Avvio di gara scoppiettante. Al 4’ bianconeri in vantaggio: Bovino se ne va sulla destra e serve a Spanò un pallone da spingere in rete per l’uno a zero. Il pareggio della Gelbison arriva sette minuti più tardi su calcio di rigore realizzato da Guardalbascio ed assegnato per fallo di Giacinto su De Stefano. Dopo le fiammate iniziali i ritmi calano e non si registrano azioni degne di nota fino alla mezz’ora quando i padroni di casa passano in vantaggio con Chiariello. Calcio d’angolo di De Stefano e con eccessiva libertà l’ala destra rossoblu può insaccare di testa da pochi passi per il gol del sorpasso. La Battipagliese non ci stà e reagisce sul finire di tempo. Al 44’ il colpo di testa di Pierri è di poco fuori. Un minuto dopo l’azione più bella del match: transazione da sinistra verso destra e triangolazione Spanò-Bovino con assist a Esposito che a tu per tu con Munao si fa respingere la conclusione. Nella ripesa il gioco è frammentato. Ne beneficia la Gelbison che, tuttavia, rischia la capitolazione in tre circostanze. Al 15’ la conclusione di Pierri trova la buona risposta del portiere vallese. Al 35’ è ancora Pierri a rendersi pericoloso con un diagonale che sfiora il palo. In pieno recupero la palla del pareggio capita sui piedi di Spanò che, però, mette a lato da ottima posizione. Finisce così con la prima sconfitta stagionale per gli uomini di mister Quaglia.

Interviste

Il trainer della Battipagliese, Angelo Quaglia dice: “E’ una sconfitta immeritata e scaturita al termine di una gara decisa dagli episodi. Noi abbiamo fatto sicuramente qualcosa in più mentre loro sono stati molto bravi sulle palle inattive”. L’allenatore bianconero comunque non fa drammi e aggiunge: “Ci siamo staccati un po’ dalla vetta ma il campionato è ancora lungo e bisogna aspettare anche gli altri scontri diretti per vedere meglio delineata la classifica”. Fabiano Sole

Al termine della gara vinta contro la Battipagliese, il tecnico della Gelbison Pasquale Santosuosso analizza l’incontro dicendo: “Abbiamo ottenuto un ottimo risultato contro una buona squadra. Loro probabilmente hanno avuto qualche occasione in più ma noi siamo stati bravi a sfruttare le nostre e vincere la partita con grande determinazione”. Sul primato in classica l’allenatore rosso-blù spiega: “Questo successo non modifica i nostri obiettivi che restano quelli di centrare la qualificazione ai play-off. Stiamo attraversando un buon momento ma dobbiamo rimanere concentrati”. Sul fronte opposto il trainer della Battipagliese, Angelo Quaglia dice: “E’ una sconfitta immeritata e scaturita al termine di una gara decisa dagli episodi. Noi abbiamo fatto sicuramente qualcosa in più mentre loro sono stati molto bravi sulle palle inattive”. L’allenatore bianconero comunque non fa drammi e aggiunge: “Ci siamo staccati un po’ dalla vetta ma il campionato è ancora lungo e bisogna aspettare anche gli altri scontri diretti per vedere meglio delineata la classifica”.   Bellissima la gara anche sugli spalti dove ha vinto la sportività e l’eleganza delle due tifoserie le quali hanno sostenuto le rispettive compagini per tutti i novanta minuti senza fermarsi un secondo. L’inizio gara ha visto i due gruppi ultrà sfoderare due distinte coreografie: i Total Kaos di Vallo hanno sciorinato uno striscione dove si indicava a grandi caratteri il numero 12 e le iniziali del gruppo ultrà organizzato “T K” mentre i supporters bianconeri si sono divisi equamente tra fumogeni e bandierine colorate di bianco e di nero. Il clima cordiale di inizio gara è poi scivolato verso il basso a fine gara ma con nessun episodio particolarmente rilevante. Il tutto si è racchiuso in qualche sfottò e in qualche parola fuori dal coro. I circa 400 supporters bianconeri, poi, hanno ripreso la via di casa in modo corretto senza creare alcun tipo di problema riguardante l’ordine pubblico. Ottimo anche il servizio d’ordine: circa un ottantina i Carabinieri presenti all’interno e all’esterno dell’impianto a controllare che il tutto si potesse svolgere in un ambiente ottimale e così è stato. Domenica prossima la Battipagliese ritornerà al “Pastena” contro il Paestum Città dei Templi (sulla cui panchina c’è il battipagliese Carmine Turco) mentre la Gelbison di Santosuosso giocherà presumibilmente di mattina a Vico Equense contro la temibile formazione napoletana. Andrea Laganà

La Gelbison continua a marciare dritto e non si ferma neanche davanti all’ ostacolo Battipagliese. Big-match all’ insegna del fair-play se si eccettua lo sfondamento dei cancelli ad opera degli ultras battipagliesi. Dinanzi a circa 1200 spettatori entusiasti la squadra di mister Santosuosso abbatte la corazzata bianconera. I rossoblu partono un po’ a rilento, anche per l’ emozione di giocare davanti ad uno stadio stracolmo. La Battipagliese, dal canto suo, per nulla intimorita, partiva subito col piede sull’ acceleratore. Al 7’ Bovino se ne andava sulla fascia destra, eludeva l’ intervento del capitano Ruocco, metteva in mezzo una palla rasoterra sulla quale era lesto Spanò ad intervenire e a mettere alle spalle dell’ estremo difensore Munao. La reazione vallese era però veeemente. La squadra del presidente Tortoriello dimostrava di essere composta di uomini veri. Già all’ 11’ De Stefano sugli sviluppi di un calcio d’ angolo era bravo a procurarsi un calcio di rigore che l’ arbitro non poteva esimersi dal concedere. Guardabascio, davanti alla curva dei tifosi ospiti, era freddo ad angolare bene il tiro e a battere Corcione. Ottenuto il pareggio, la Gelbison continuava ad insistere, sfiorando il goal in più di un’ occasione. Al 29’ la svolta della partita. Chiariello riusciva ad inserirsi sul secondo palo, in seguito ad un calcio d’ angolo battuto alla perfezione da Violante. Il raddoppio mandava in visibilio la folla che prendeva ad incitare la squadra come da tanto tempo non accadeva. Siglato il goal del vantaggio, la Gelbison aveva l’ unico demerito di ritirarsi eccessivamente nella propria metà campo. Toccava così a Munao  al 43’ salire in cattedra, sventando un tentativo ravvicinato di Esposito. Il primo tempo si concludeva così con il meritato vantaggio dei vallesi.Il secondo tempo si apriva con una Battipagliese vogliosa di agguantare il pareggio. Era dapprima Pierri a sfiorare la segnatura con un diagonale che si spegneva al lato. Al 75’ arrivava il turno di Vicidomini, che con il suo ingresso aveva il merito di rallentare il ritmo del gioco, facilitando il compito dei rossoblu vallesi. I bianconeri, dal canto loro, continuavano ad attaccare a testa bassa alla ricerca del pareggio. Gli attacchi ospiti, però, non portavano grandi pericoli alla porta di Munao fino all’ 90’, quando Spanò con un gran diagonale metteva i brividi all’ intero stadio “ Morra “. La partita così finiva con una meritata vittoria per l’ undici rossoblu, una vittoria guadagnata sul campo col cuore e con l’ ardore.

A fine gara grande soddisfazione nel clan vallese. Mister Santosuosso però, da grande conoscitore del calcio, continua a predicare calma e invita tutta la tifoseria a non fare voli pindarici. Grande entusiasmo anche tra la dirigenza. Il presidente Tortoriello e il direttore generale Faracchio hanno sottolineato, oltre alla gioia della vittoria, la soddisfazione per aver rivisto al “ Morra “ persone che da anni, per vari motivi, avevano smesso di seguire la Gelbison. Questa è per loro la più grande conquista.  Giuseppe Boccia

ECLANESE-GRAGNANO 0-4
ECLANESE: Siano 7.5, Speranza 5.5 (31’ st De Simone sv), De Falco 5.5 (40’ st Cappuccio sv), Lauri 6, Pizzullo 5.5, D’Argenio 5.5, Saffiani 5.5, Noviello 5, Sgambati 5.5, Dalma 5, Cangero 5 (29’ st Di Feo sv). All.: Salvadori 5
GRAGNANO: De Marinis 6.5, Temponi 6.5 (29’ st De Martino sv), Di Martino A. 6.5 (40’ st Chierchia sv), Trapani 7, Cappiello 6.5, Mazzarella 6.5, Loreto 7, Del Gaudio 7, Santaniello 7, Bottone 7 (24’ st Del Sorbo 7), Di Martino M. 6.5. All.: Citarelli 7
ARBITRO: Pirone di Ercolano 6.5
RETI: 28’ pt Santaniello, 12’ st Bottone, 39’ st Del Gaudio, 44’ st Del Sorbo
NOTE: Ammoniti Mazzarella e Del Sorbo. Al 13’ st Siano para un calcio di rigore a Bottone.
Spettatori 300 circa.

Torna Citarelli e il Gragnano vince e per la prima volta in questa stagione convince anche. Subentrato al dimissionario Gargiulo, che a sua volta era stato chiamato al posto dell’esonerato Amato, il neo tecnico ha subito dato la sua impronta ai gialloblù. In poco meno di 48 ore (Citarelli è stato chiamato nel pomeriggio di venerdì) il trainer ha avuto solo il tempo di conoscere la sua nuova squadra e di dirigere la rifinitura di sabato mattina. Nonostante il poco tempo, il Gragnano è radicalmente cambiato: dalla brutta copia di Solofra alla lucidità e alla spettacolarità sfoggiata lo scorso anno. Addio lanci lunghi e pedalare che puntualmente scavalcano il centrocampo gialloblù e spazio a fraseggi veloci, ottime trame di gioco e sfruttamento delle fasce: oltre ai 4 gol, il Gragnano ha fallito un rigore con Bottone e sfiorato per altre quattro volte la rete. Insomma, il Gragnano di Citarelli è tornato. Rivoluzione tattica di Citarelli. I cambiamenti più evidenti sulla fasce. A destra Temponi sulla linea difensiva con Loreto che si posiziona a centrocampo, nel ruolo dove riesce ad esprimersi al meglio. A sinistra invece spazio ai giovani Di Martino Antonio e Di Martino Michele, rispettivamente esterno di difesa e esterno di centrocampo. In avanti tandem dei sogni con Bottone e Santaniello. Mister Sposito, dal canto suo, cerca di opporre la migliore squadra, ma la differenza tecnica e l’inesperienza tra le due formazioni è troppo evidente. Classica fase di studio nel primo quarto di gara, ma quando il Gragnano decide di fare sul serio per l’Eclanese sono dolori. Al 28’ Loreto al centro dalla destra, Bottone di testa appoggia per Santaniello, tapin vincente e gialloblù in vantaggio. Nella ripresa gli ospiti si scatenano. Gran lancio in profondità di Di Martino M. per Bottone che raddoppia con un diagonale micidiale. Sessanta secondi e Santaniello conquista un penalty. Alla battuta va Bottone, para Siano. Al 39’ Del Gaudio cala il tris chiudendo una splendida azione in velocità portata avanti da Del Sorbo. Allo scadere arriva anche il poker con Del Sorbo che trafigge Siano con un delizioso pallonetto dai 20 metri. Crescenzo Amodio

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