ECCELLENZA A 

Capri-Lacco Ameno 1-1
Capri: Capece, Angerosa, Gambardella, Frezza(15’st Russo), Borriello, Incarnato, Fontana(25’st Floro Flores), Conte, Livieri(40’st Tranchino), Testone, Stavola. A disp. Eliseo, Mastromarino, Giunta, Orefice. All. Nocca.
Lacco Ameno: Monti F. monti V.(25’st Monaco), Di Palam, Trofa, Savio V. Volino, Covilo, Marzocchi(8’st Baffone), Lepre, Buono, Savio P.(15’st Oratore). A disp. D’Alterio, Capezza, Morgera, Romano. All. Matrone.
Arbitro: Ambrosino di Napoli.
Reti: 40’pt Incartato, 43’ st Oratore.
Note: Ammoniti Frezza, Conte, Fontana, Floro Flores, Volino, Monti V., Di Palma, Savio.
Spettatori 150 circa.

Un Capri volenteroso e determinato impatta in casa 1-1 contro il Lacco Ameno. E’ un risultato bugiardo quello che è maturato sabato pomeriggio al “S.Costanzo” di Capri. Gli isolani hanno fatto la partita gestendola a proprio piacimento per lunghi tratti salvo poi dover subire nel finale la beffa atroce del pareggio. Una zampata di Oratore infatti ha cancellato tutti sogni e le ambizioni di vittoria dei capresi. Gli ischitani rimangono imbattuti in campionato ma compiono un considerevole passo indietro sul piano del gioco rispetto alla partita col Gladiator. Viceversa, sempre più confortanti sono i segnali di ripresa del Capri, che dopo la vittoria di mercoledì in coppa, ha offerto un’altra prestazione di spessore non solo sul piano caratteriale e temperamentale ma anche sul piano del gioco. Pian piano infatti Nocca, dopo una fase di ambientamento sta dando una fisionomia e un’identità sempre più precisa alla sua squadra. La partita è giocata su ritmi molto sostenuti sin dai primi istanti. Merito soprattutto dei biancoverdi che aggrediscono gli avversari. E’ Testone a procurare le prime avvisaglie di pericolo alla difesa del Lacco ameno. Monti deve prima sventare un suo tiro cross insidioso all’11 e poi, qualche minuto più tardi, si ripete su  una punizione ben calciata sempre dallo stesso Testone. Sull’altra sponda invece, l’unico intervento Capece lo compie al 24’ su un calcio piazzato di Buono che aggira la barriera ma trova il portiere pronto alla deviazione in angolo. Il Lacco Ameno in fase conclusiva è tutto qua. Il Capri ci crede e nel finale di tempo spinge con grande convinzione. Gli uomini di Nocca collezionano tutta una serie di punizione e calci d’angolo insidiosi. Da uno di questi al 35’ si creano i presupposti per l’occasionissima capitata sui piedi di Fontana, schierato come centravanti al fianco di Testone. Il biondo attaccante arpiona nell’area piccola un cross basso di Frezza e tira a botta sicura ma il portiere compie un autentico miracolo, sulla ribattuta è invece un difensore a salvare sulla linea il secondo tentativo sempre di Fontana. Il gol è nell’aria e giunge meritato cinque minuti più tardi. Ancora un angolo di Frezza e Incartato, il neo acquisto, anticipa tutti nello stacco e infila il portiere con un colpo di testa angolato.  Alla ripresa delle ostilità ci si aspetta in campo tutt’altra partita con il Lacco Ameno tutto proteso in avanti. Il Capri però non fa fatica a contenere le sterili iniziative degli ospiti che a dire il vero non sono mai pericolosi. La difesa, rinfrancata dall’innesto di Incartato al centro e dalla prestazione maiuscola di Angerosa sull’out destro, non concede spazi. Gli isolani a dire il vero avrebbero pure la chance di chiudere il match con anticipo. La spreca incredibilmente il giovane Livieri che, tradito dall’emozione, sbaglia la più semplice delle occasioni. Il numero nove, col portiere fuori causa e senza pressione, calcia fuori a pochi metri dalla porta una ribattuta su di un palo altrettanto clamoroso colpito nella stessa azione da un generoso Testone. Gol sbagliato, gol subito. La dura legge del calcio si conferma anche questa volta. Passano pochi minuti e il Lacco Ameno trova il rocambolesco pareggio. Punizione dalla trequarti di Covilo, sponda di testa di Lepre che salta in mezzo a un nugolo di avversari e deviazione vincente sottoporta di Oratore. E’ la beffa per il Capri che vede sfuggire di mano due punti preziosissimi e assolutamente legittimi. Il Lacco Ameno porta a casa invece un punto insperato che gli consente di proseguire la sua striscia di risultati positivi. Bernardo Maglione

PC AFRAGOLESE-CASERTA CALCIO 0-2
Afragolese: Marciano, M. Tucci, Sorrentino, Coppeto, Vallefuoco, Vitiello, F. Russo, De Mare, Spinosa (Granata 72'), Storto (Tascone 58'), Barbato. A disp. Cataldo, Grande, Ciccarelli, Izzo, Romano. Allenatore Santaniello
Caserta Calcio: Recano, Caiazza, Gisonna, Gelotto, Russo, Salvati (Raucci 52'), G. Tucci (Riccio 75'), Di Maio, Altomonte, Caputo (Di Gaetano 63'), Scarano. A disp. Vigliotti, Mascolo, Pisano, Busico. Allenatore Sorianiello
Arbitro: Grega di Legnano
Reti: Caputo (C) 2', Altomonte (C) 23' su calcio di rigore
Ammoniti: Sorrentino (A); Altomonte (C)
Espulso: Tascone (A) 83' per doppia ammonizione
Note: Giornata di vento. Duecento spettatori circa con larghissima rappresentanza di tifosi casertani. Recupero primo tempo 2'; recupero secondo tempo 4'

Al Caserta Calcio bastano 23' di gioco per chiudere la "pratica" Afragolese e conquistare la terza vittoria stagionale. I "falchetti" di Sorianiello sbloccano il risultato dopo appena 2' di gioco con Caputo che mette alle spalle di Marciano con un preciso diagonale. L'Afragolese prova a reagire ma al 23' "incassa" la seconda rete: iniziativa ancora di Caputo in area locale con Marciano che, in uscita bassa, lo mette a rete. Calcio di rigore tra le proteste dei calciatori di casa ed Altomonte (ex di turno insieme allo stesso Caputo ed a Tucci) dagli undici metri non fallisce. Gara che, di fatto, termina qui: il Caserta Calcio sfiora in almeno tre occasioni il "tris", mentre l'Afragolese nella ripresa va vicinissima al gol dell'1-2 con Vitiello (56'). Nel finale da registrare l'espulsione di Tascone per doppia ammonizione (83').  www.casertana.com

PIANURA-QUARTO  1-2
Pianura: Mentone 6, Montuoro 5, Coppola 5,5, Ianniello 6, Guarracino 6(dal 10’ s.t. Frenna 6,5), Angieri 6, De Stefano 5,5, Bonetti 6, Gattucci 6, Tfano 5,5, Pugliese 6,5(dal 1’s.t. Savarese 6).A disp: Leone, Castellano, Di Nardo, Donisi, Castiglione. Allenatore: Monti 6
Quarto: Fernandez 6, Carandente 8, Lepre 7,5, Tizzano 7, Monaco 7,5, Esposito 7, Pisani 7, Di Pietro 7,5, Nasti 7,5(dal 38’ s.t. Panella 6,5), Di Criscio  6,5(dal 28’ s.t. Rocco 6), Pietroluongo 6,5(dal 24’ s.t. Musto 6). A disp: Tudisco, Tuccillo, Albano, Pugliese. Allenatore: Amorosetti 7
Arbitro: De i Giudici di Latina 4,5
Reti: 40’ p.t. Di Pietro, 3’ s.t. Nasti, 29’s.t. Frenna
Espulso: Montuoro al 45’ s.t. per doppia ammonizione.
Ammoniti: Sonetti, Di Pietro, Nasti e Di Criscio.
Rec: 3’p.t. , 9’s.t.
Note:  Spettatori 1200circa.

Un gran bel Quarto cinico e spietato interrompe la lunga striscia di vittorie del Pianura che dopo sette successi di fila tra campionato e Coppa Italia, perde la sua imbattibilità sia stagionale che casalinga(imbattibilità questa che durava da due anni). Davanti ad una splendida cornice di pubblico(1200 spettatori presenti al Simpatia di cui 200 giunti da Quarto), le due squadre erano chiamate a vincere seppur per obiettivi diversi: il Pianura per continuare  la sua leadership del girone, il Quarto per riscattare l’immeritato pareggio di sette giorni fa contro il San Giorgio e rilanciarsi in classifica. Billone Monti è in piena emergenza attacco: Pastore e Astarita, sicuramente gli uomini punta della squadra napoletana, sono infortunati quindi spazio a Pugliese accanto al bomber Vattucci. Amorosetti invece recupera Pisani, ritorna al classico 4-4-2 ma deve rinunciare all’ultimo momento all’esterno Tuccillo sostituito da Lepre.  Partenza veemente dei padroni di casa che al 3’ vanno vicino al gol con il baby Pugliese che di testa chiama al miracolo Fernandez. Il Quarto si fa vivo in contropiede e reclama al 10’ un rigore per un fallo di mano non ravvisato dall’arbitro che 3’ dopo sorvola su una sospetta trattenuta di Monaco in area ai danni di Vattucci. La gara almeno nella prima mezz’ora è molto tattica: il Pianura fatica a trovare spazi nell’attenta difesa flegrea mentre il Quarto è poco incisivo dalla trequarti in su. Al 40’ l’episodio che sblocca la gara: angolo dalla destra di Di Criscio, palla che danza in area e Di Pietro dal limite insacca con un gran destro per l’ 1 a 0. Il forcing sul finale del primo tempo non serve al Pianura e si va al riposo con gli ospiti a sorpresa in vantaggio. Nell’intervallo Monti lascia negli spogliatoi un positivo Pugliese per inserire Savarese, un esterno di attacco ma la manovra del Pianura è troppo prevedibile e la difesa del Quarto controlla bene e riparte con precisione e al 3’ su una di queste ripartenze Nasti si invola da solo verso la porta di Mentone e lo beffa con un bel tocco sotto per il 2 a 0. Il Pianura cerca di riorganizzarsi ma la squadra di Amorosetti inizia a fare ciò che gli riesce meglio e cioè far girare la palla e controllare il gioco. Quello del Pianura è quindi un arrembaggio confuso e inconcludente che però porta al gol che riapre virtualmente la gara al 29’ con Frenna. Il Quarto però si fa pericoloso in contropiede e in pieno recupero(addirittura 9’ i minuti di recupero concessi dall’arbitro) fallisce incredibilmente il gol del 3 a 1 con Panella che supera anche il portiere ma manda incredibilmente fuori anche se l’ultima occasione del match è per i padroni di casa del Pianura che colpiscono un clamoroso palo con Vattucci dopo un’ incomprensione tra Esposito e Fernandez. Finisce 2 a 1 per gli ospiti tra il tripudio dei numerosi tifosi flegrei e gli applausi dello sportivissimo pubblico di Pianura, Pianura che incassa questa prima sconfitta stagionale, un incidente di percorso che non muta i piani e le ambizioni della società napoletana mentre il Quarto può sognare ed esce dalla trasferta pianurese sicuramente rivalutato e con la consapevolezza di poter fare davvero bene. Silvio Di Falco

Un Quarto straordinario espugna con merito il “Simpatia” di Pianura e mette fine all’imbattibilità che la squadra di mister Monti aveva acquisito dall’inizio della stagione. Un risultato, dunque, inatteso ma che tuttavia ci poteva stare se si considera che il match era molto sentito, in quanto si trattava di un derby. L’inizio dei padroni di casa è buono. Dopo soli 4 minuti dal calcio d’angolo battuto da Tufano, Pugliese di testa da pochi passi colpisce a botta sicura, ma Fernandez è strepitoso e salva il risultato. Al 9’ ancora i padroni di casa in avanti con Tufano che da buona posizione calcia malissimo e la sfera si perde qualche metro sopra la traversa. Al 25’ grande azione dalla destra di Montuoro e cross al centro, ma la palla viene ribattuta dall’attenta difesa quartese. Dopo 30 minuti di pressione il Pianura rallenta e il Quarto, che grazie ad un’ottima difesa non ha corso grossi pericoli, inizia ad avvicinarsi alla porta pianurese con Pisani che calcia al volo dal limite, ma la sfera termina sul fondo. Al 38’ gli ospiti passano in vantaggio. Il gol porta la firma di Di Pietro che raccoglie la palla in area e di destro batte l’incolpevole Mentone. Il Pianura accusa lievemente il colpo e fino alla fine del primo tempo non riesce a creare palle gol. Nella ripresa i ragazzi di Monti entrano in campo con un altro piglio, ma dopo 4 minuti vengono freddati dal bomber quartese Nasti che, servito in profondità da uno splendido Pisani, batte Mentone con il colpo cosiddetto a “cucchiaio” e il risultato si fa sempre più pesante per la capolista. Mister Monti corre ai ripari ed inserisce Frenna al posto di uno spento Guarracino, ma il Pianura è in grande difficoltà e non riesce ad avvicinarsi alla porta di Fernandez. Il Quarto, dal canto suo, gioca in maniera magistrale, forte del doppio vantaggio e della grande vena difensiva della coppia di centrali formata da Monaco ed Esposito. Al 75’ però Frenna sfrutta un batti e ribatti nell’area ospite e di destro batte Fernandez riaprendo il match. Il gol dà anche maggiore fiducia al Pianura che si butta spropositatamente nella metà campo flegrea, ma nello stesso tempo deve fare attenzione a Pisani che è su ogni palla spazzata via dalla difesa quartese. Nel finale gli uomini di Amorosetti corrono qualche rischio, di cui si rende complice il direttore di gara che assegna ben 9 minuti di recupero, ma nemmeno questo serve al Pianura per pareggiare l’incontro. Il Quarto esce così dal Simpatia con tre punti d’oro che, a questo si può dire, hanno il profumo dei play-off. Salvatore Lentino

ARZANESE-PUTEOLANA  1-2
Arzanese: Pastore P. , Coletta, Testa (61’Mele S.), Di Vicino, Borrino, Mele (77’ Pellecchia), Russo, Ventura, Pastore F. , Chiricolo V. , Serrao (55’Dervisio). A disp. : Vitolo, Chiricolo G. , Di Palma, Stellato. All. Ferrara
Puteolana: Villano, Biancolino, D’Alterio, Riccio (58’Buonanno), Ferrigno, Del Nunzio, Agata, Ciulla, Tempesta (46’Inserra) (86’Prezzini), Cesarano, Maddaluno, A disp. : Mungiguerra, Esposito, Rivetti, Puoti. All. Potenza
Arbitro: Della Vecchia di Avellino (Apa- Apicella)
Reti: 7’ Ventura, 70’e 75’  Cesarano
Ammoniti: Ciulla, Ventura, Russo, Biancolino, Di Vicino, Pastore F. , Maddaluno, Inserra, Chiricolo V. , Buonanno.
Angoli: 2-0
Note: si è giocato a porte chiuse per l’inagibilità del “S. De Rosa”. Recuperi: 3’ p.t. , 4’ s.t.

La Puteolana espugna il “S. De Rosa” e vince la sua prima partita in campionato. I granata, che non vincevano in trasferta dal 27/11/2005 (Afragolese – Puteolana 1-2), conquistano tre punti importantissimi, che oltre a fare classifica costituiscono anche una grande iniezione di fiducia per tutto l’ambiente. Il tecnico della Puteolana Potenza deve fare a meno di Damiano e Di Roberto, infortunati, mentre può di nuovo contare su Ciulla e Tempesta. Va in panchina l’acciaccato Inserra. Partono bene i flegrei che al 3’ si rendono pericolosi con un colpo di testa di poco alto di Tempesta. Passano 4’ e al primo affondo l’Arzanese passa:  Ventura su punizione dai venti metri trafigge Villano, apparso nella circostanza non esente da colpe. Esplode la gioia dei cento tifosi dell’Arzanese, che assistono alla partita su un ponte dell’Asse mediano, visto che la gara è a porte chiuse. La reazione della Puteolana è immediata: Tempesta dai diciotto metri colpisce la traversa su punizione Al 17’ il raddoppio dei padroni di casa sembra cosa fatta: Ventura con un tiro- cross su punizione da posizione decentrata batte di nuovo Villano, l’arbitro Della Vecchia di Avellino convalida, ma poi annulla perché il tiro da fermo era indiretto. Al 29’ padroni di casa ancora pericolosi con un tiro a giro di Chiricolo V. deviato in corner. Successivamente l’Arzanese controlla la partita senza problemi, con la Puteolana che non dà segnali di risveglio. L’allenatore dei flegrei Potenza perde Tempesta nei minuti di recupero della prima frazione. L’ex attaccante del Succivo si infortuna da solo ed è costretto a uscire per un problema al ginocchio. All’inizio del secondo tempo Inserra prende il suo posto.  Nella ripresa parte bene l’Arzanese che sfiora il gol al 48’ e al 62’ con Chiricolo e Pastore, ma la difesa della Puteolana riesce a salvarsi. Gli ospiti vanno vicinissimi al pareggio al 68’: Agata su punizione colpisce la traversa. Due minuti dopo Ciulla sradica un pallone sulla trequarti dell’Arzanese, serve Cesarano che supera Pastore P. con un tiro che passa sotto la pancia del portiere. Al 75’ la Puteolana raddoppia: Cesarano con un sinistro telecomandato su punizione mette di nuovo alle spalle di Pastore P. . Il pallone si insacca all’incrocio dei pali. L’Arzanese è frastornata dall’uno- due dei granata. I padroni di casa provano a riequilibrare le sorti dell’incontro, non riuscendo però a scardinare la difesa puteolana guidata dall’ottimo Del Nunzio. Finisce 1-2 e i Diavoli rossi possono così festeggiare un successo preziosissimo. Finale dedicato ad una curiosità. L’arbitro Della Vecchia, la cui prova non ha convinto, ha ammonito ben dieci giocatori. Un po’ troppi per una partita maschia, ma non cattiva. Velia Petrucci 

GLADIATOR-O.ERCOLANESE 3-2
Gladiator: Campagna, Fabozzi, Criscuolo, Ausiello, Costantino, Scala, Mazza, Prota (55' Ferrante), Di Capua (77' Siciliano), Guadagnuolo, Sticco (80' Infante). All.: Feola.
O.Ercalanese: Fioretti, Belfiore, Ioime, Di Palma (85' Lazzaro), Borrelli, Malgieri, Russo, De Blasio, Noviello (69' Iovine), Marino, Devastato. All.: Buoncammino.
Arbitro: Gallo di Nola
Reti: 15' e 70' Sticco, 37' e 80' Devastato (E), 60' Ferrante
 
N.TERZIGNO-INTERNAPOLI 0-0
N.Terzigno: Fiorenza, Velardo, Casella, Chierchia, Elefante, Sabatino, Galasso C., Galasso F. (75' Catalano), La Pietra, Izzo, Lauro (65' Di Martino). All.: Amato.
Internapoli: Marino, Sorrentino, Milo (50’ Pacifico), Esposito, Di Franco, Troise, Tarallo, Vitale, De Luca, Dentice (65' Somma), De Rosa. All.: Foglia Manzillo.
Arbitro: Pirone di Salerno
 
S.GIORGIO C.-VIRTUS VOLLA 1-2
S.Giorgio C.: Ciccarelli, Castiglia, Crocifoglio (80’ Nazzaro), Piccolo, Campagna (82' Aliaj), Manti, De Rosa, Cetronio, D’Auria, Olivieri, Garofalo (62' Tufano). All.: Castellano.
V.Volla: Micera, Conte, Fiorenza, Nutolo, Peluso, Martino P. (62' Martino A.), Pinci, Capuano, D'Angelo (46' Franci), Izzo, Infante (70' D'Ambrosio). All.: Salvatore.
Arbitro: Granata di Frattamaggiore
Reti: 15' D'Auria (S), 25' Pinci, 30' Infante
BOYS CAIVANESE-SUCCIVO 3-0
B.Caivanese: Riccardi, Milano A., Volpicelli, Nettore, Calabrese, Ucciero, Fiorillo (62' Piegari), Kadam, De Simone (52' Cifani), Sansò, Annavale (80' Tauro). All: Lucignano.
Succivo: Guarino, Gargiulo, Aliprandi, Moccia (62’ Improta), Cerbone, Liguri, Di Fraia (46' Napolano), Sansone (71' Menale), Rizzo, Raiano, Licciardi. All.: Renna.
Arbitro: Prota di Ercolano
Reti: 12' Fiorillo, 45' De Simone, 89' Cifani
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ECCELLENZA B

BARONISSI-GIFFONESE 1-0
Baronissi: Barbato, Basso (46' Dell'Angelo), Laiso, Cipolletta, Coccurullo, Imparato, Sorice, Spera, Galdi (66' Del Vecchio), Vitolo (55' De Falco), Marino. All.: Liquidato.
Giffonese: De Rosa, Mastrangelo (81' Beatrice), Di Falco, Romano, Di Feo, Sessa (66' Giannatiempo G.), Giannattasio, Malfeo, Peluso, Nastri, Volpe (88' Martino). All.: Foglia.
Arbitro: Salerno di Torre Annunziata
Reti: 65' Cipolletta
AGROPOLI-ECLANESE 1-1
Agropoli: D'Avino, Di Vattimo, Di Luccio G., Nicoletti, Italiano, Mogavero, Marano, Portalupi, Guariglia, Moccia, Di Luccio N. (67' Buccella). All.: Formicola.
Eclanese: Siano, Speranza, Di Falco, Lauri, Pizzulo, Salentino (67' D'Argenio), Saffiani, Sgambati, Signoriello, Dalma (82' Cappuccio M.), Koffi (44' Napoli). All.: Salvatori
Arbitro: Vitiello di Torre del Greco
Reti: 46' Marano (A), 49' Saffiani
CITTA' di VICO E.-ALBA DURAZZANO S.A. 1-2
C.Vico E.: Napoletano, Cascone, Santoro, Fiume, Cinque, Arena, Palazzo (32' Roscigno), Frezza, Auletta, Donnarumma (55' Balsamo), Portone. All.: Bonaiuto.
Alba D.: Marinazzo, Dente, Franco (70' Mustone), Valentino, Castaldo, Lepre Pedicini (78' Papa), Canelli, Pagliuca (75' Brancaccio, Falcone, Izzo. All.: Suppa.
Arbitro: Di Lorenzo di Termoli
Reti: 49' e 66' Pagliuca, 85' Fiume (C)
Ammoniti: Fiume, Cinque, Portone (V) - Lepre, Pedicini (A)
Angoli: 5-1 per il Citta' di Vico Eq.
Note: 250 spettarori - Campo in erba sintetica - giornata soleggiate e calda con leggera ventilazione - Almeno 50 tifosi ospiti

L'Alba soffre ma vince grazie ad un doppietta del magico Pagliuca e si porta, per adesso, al secondo posto in classifica dietro il Gelbison C. che ha impattato a Serino. Gara dai due volti. Padroni di casa pericolosissimi in due occasioni al 10' e al 16' con Arena che prima colpisce la traversa e poi a porta vuota si fa bloccare la conclusione da Valentino. Al alla prima vera discesa in area del Vico, 25' fallo in area su Izzo, calcio di rigore che tira Pagliuca, ma Napolitano indovina l'angolo e respinge sull'accorrente Castaldo che viene contrastato al momento del tiro e la palla va in angolo.  Nel secondo tempo Pagliuca sale in cattedra. Grinta e prepotenza sono le doti che il forte attaccante contrappone all'errore dal dischetto del primo tempo e al 52' su servizio di Falcone si incunea in area e trafigge il portiere con un bolide imprendibile sotto la traversa. I padroni di casa stentano a ritrovarsi e l'Alba ne approfitta di tanto in tanto con veloci contropiedi. Al 72' Pagliuca raddoppia con un gran tiro al volo su passaggio smarcante di Izzo e porta a quatto le sue segnature in questo campionato. Nel finale forcing dei padroni di casa ma la difesa regge e subisce solo la rete di Fiume bravo ad indovinare l'angolo su cui Marinazzo non può arrivarci.  A fine gara Pagliuca dedica la sua doppietta al patron Crisci che non ha potuto assistere all'incontro in quanto  vicino al padre che è ricoverato in ospedale. Anche la squadra, a nome del capitano Valentino, partecipa a questo momento difficile che sta passando Crisci.  G. D'Abruzzo

LIBERTAS STABIA-MONS TAURUS 1-3
Lib.Stabia: Uliano, Santini, Oddone, Martone (60' Barbato), Longobardi, Stile, Scarica, Cirillo (46' Costantino), Palazzo, Galasso, Savarese. A disp.: Saraco, Parlato, Martinelli, Cesarano, Balestrieri. All.: Esposito.
M.Taurus: Mazza, De Martino (77' Panciulo), De Vivo, Marrazzo, Giglio, Toma, Ventura (60' De Benedetto), De Sio, Collins, D'Angelo (70' Liccardi), Tulimieri. A disp.: Cristiano, Anastasio, Ariodante, Trapani. All.: Longo.
Arbitro: Bove di Nocera
Reti: 15' rig. Galasso (L), 35' Ventura, 60' Collins, 72' De Vivo
Note: Espuslo: 80' Tulimieri. Ammoniti: De Sio, Toma, Mazza, Liccardi, Martone, Longobardi
 
SERINO 1928-CMP.GELBISON CILENTO 0-0
Serino: Inserra, Iacuzzo, Balzano, Russo, Smaldone, Siniscalco, Genco, Di Maio, Messina (67'Cipolletta), Tartaglia (46' Trimarco), Alleruzzo (61' Salomone). A disp.: D'Argenio, Vuocolo, Noviello, De Simone. All.: Gargiulo.
C.Gelbison: Munao, Ietto, Ruocco, Violante, De Stefano, Coppola, Chiariello, Festa, Guardabascio, Maresca, Sabatino. A disp.: Pessolano, De Cesare, Calandriello, Buccino, Lamanna, Cammorasano, D'Alessandro. All.: Santosuosso.
Arbitro: Roca di Foggia
Note: Spett.: 400 circa di cui 100 provenienti da Vallo della Lucania. Espulsi: 67' Russo per doppia ammonizione. Ammoniti: Smaldone, Balzano, Trimarco, Coppola, Ruocco. Rec.: 2' pt + 4' st.

Bisognava testare la tenuta della Gelbison in trasferta e il test ha avuto un risultato positivo. L a strada tracciata, insomma, pare quella giusta. Perché non si potrà essere sempre sfortunati o penalizzati dalle decisioni arbitrali. I rossoblu vallesi hanno dominato in lungo e in largo la partita, ma sono andati sempre a cozzare contro l’ arcigna difesa avellinese, composta da uomini di mestiere, esperti della categoria. Già dopo 5 minuti era Guardabascio, servito ottimamente da Sabatino, a sciupare una buona occasione, mettendo alto di testa. Alla mezzora, poi, uno degli episodi contestati. Violante, strattonato ripetutamente da un difensore, cadeva al momento del tiro. L’ arbitro però clamorosamente lasciava proseguire. Il Serino cercava in tutti i modi di controbattere, ma era il solo Genco con le sue serpentine a creare qualche grattacapo. Sul finire del primo tempo era Coppola su punizione ad impegnare severamente l’ estremo difensore locale. Al 43’ l’episodio più eclatante. Guardabascio al momento di concludere a rete veniva cinturato da Siniscalco. Ancora una volta, però l’ arbitro non se la sentiva di concedere il rigore. Sul risultato di 0 a 0 si andava al riposo. Nel secondo tempo la musica non cambiava. Gelbison padrona del campo e Serino, soprattutto in seguito all’ espulsione di Russo, rintanato nella propria metà campo alla ricerca di un contropiede vincente. La partita si concludeva così con uno sterile predominio vallese e con qualche rimpianto per quello che poteva essere e non è stato. Giuseppe Boccia

SAVIANO-PAESTUM  1-2
Saviano: Listo, De Luca, Orrico (56' Esposito), Amoruso, Robustelli, Iorio, Ferrara, Castagno (75' Ambrosino), Pepe (67' Del Prete), Sciarappa, Correra. All.: Simonelli.
Paestum: Caputo, Avallone (75' Vaccaro), D'Alessio, Costabile, Bellizio, Trifone, Citera, Infante, Curcio (63' Tommasiello), Cannalonga, Napoletano (56' Campione). All.: Turco.
Arbitro: Formato di Benevento
Reti: 67' Campione, 79' Del Prete (S), 94' Cannalonga

Un Saviano in versione natalizia regala i tre punti al Paestum e vede sempre più peggiorare la propria  posizione in classifica. Parte bene la squadra vesuviana e sfruttando anche il vento a favore, nel primo tempo fa la partita con un Sandro Sciarappa in versione super, che da abile maestro dirige perfettamente l'orchestra savianese, dal canto suo invece il Paestum, ottimamente diretto in panchina da mister Turco, si difende con ordine e con  veloci verticalizzazioni  cerca di infilare la retroguardia neroverde riuscendo in qualche circostanza ad impensierire la squadra di mister Simonelli. L'azione più pericolosa però capita al Saviano, pennellata su calcio d'angolo di Sandro Sciarappa e il neo acquisto Orrico (buona la sua prova al centro della difesa in un ruolo non suo) di testa colpisce il palo, sulla respinta il pur volenteroso Pepe manca del istinto e spedisce la palla sui piedi di un avversario. Nella ripresa, anche grazie al vento a favore il Paestum si fa più intraprendente e mangia metri alla squadra savianese senza tuttavia rendersi più di tanto pericoloso, ma quanto meno te l'aspetti su errore marchiano della difesa neroverde passa in vantaggio. Il goal stordisce il Saviano e mister Simonelli prova la carta Del Prete al posto dell'inconcludente Pepe, l'ariete savianese mette i suoi centimetri a favore della causa neroverde  riuscendo  a tener botta ai  difensori salernitani, e su calcio d'angolo del solito Sciarappa con un imperiosa incornata mette in rete la palla dell'uno a uno. La partita sembra incanalata su un meritato pareggio quando a tempo scaduto la dabbenaggine della difesa neroverde regala la vittoria agli ospiti, punizione dalla trequarti palla in area di rigore  e Cannalonga lasciato inspiegabilmente  libero da marcature trafigge l'incolpevole Listo.
 In conclusione lezione  troppo severa per l'undici di mister Simonelli, che non meritava di uscire battuto contro un pur coriaceo Paestum, tuttavia appare inspiegabile come si possano concedere due goal così  ad un avversario che nel complesso non è apparso affatto trascendentale.
Raffaele Volpe

BATTIPAGLIESE-ARIANO IRPINO   4-2
BATTIPAGLIESE: Corcione, Noce (al 42’p.t. Muro), Lamboglia (al 30’s.t. Minguzzi), Esposito, Chiagano, Pastore, Pierri, Trotta, Mallardo (al 35’s.t. Capodanno), Bovino, Maresca. A disp: Di Stefano, Fierro, Gaeta, Nappi. All: Quaglia
ARIANO IRPINO: Roberto, Bosco, Bianco, Squarciafico, De Mita, Carbone, Nivisoccia (al 10’s.t. Di Sapio), Volpe, Calò (al 15’s.t. Russo), Cioffi, D’Agostino (al 10’s.t. Todino). A disp: Chieffo, Saringi, Trimonti, Conte. All: Montanile
ARBITRO: Signor Abagnara di Nocera
RETI: 12’p.t. Bovino, 16’p.t. e 42’s.t. Cioffi (A) su calcio di rigore, 18’p.t. Pierri, 10’s.t. e 15’s.t. Mallardo
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno di gioco in pessime condizioni.
Ammoniti: Pierri, Pastore, Chiagano, Carbone, D’Agostino.
Calci d’angolo: 7 a 2 per la Battipagliese.
Recuperi: 2’p.t. e 3’s.t.
Spettatori: 700 circa con una sparuta rappresentanza ospite.

Continua la marcia incontrastata della Battipagliese che fa un sol boccone dell’Ariano Irpino, agguanta il secondo posto in classifica, sfruttando il mezzo passo falso del Gragnano a Solofra, e si prepara allo scontro diretto di domenica prossima contro la capolista Gelbison a Vallo della Lucania. Della gara di ieri c’è poco da dire: troppa poca roba l’Ariano Irpino per impensierire una coriacea e forte Battipagliese che continua a macinare gioco e gol a iosa. Buona la prova del complessivo con Bovino e Pierri una spanna sopra di tutti. Tra gli ospiti si salva il solo Cioffi, illuminante in alcuni frangenti della gara. Il taccuino dell’incontro si apre con una conclusione rasoterra di Esposito al decimo su cui Roberto ci mette le mani e devia in corner. Sarà solamente il preludio al gol del vantaggio che arriva due minuti dopo: punizione di Trotta per Bovino che dalla fascia si accentra, entra in area e castiga in diagonale il piplet irpino. La gioia del vantaggio è, però, effimera. Due minuti dopo un tocco di mano involontario di Pierri viene punito con il calcio di rigore per l’Ariano Irpino che Cioffi realizza spiazzando Corcione. La paura è breve. Passano altri due minuti e stavolta è Pierri a timbrare il cartellino: azione personale suggellata da un pallonetto a superare il suo diretto avversario e conclusione di destro, non certo il suo piede, a beffare Roberto. Due ad uno. Fino al termine della prima frazione di gioco la Battipagliese gioca in scioltezza rendendosi pericolosa in altre due occasioni sempre con capitan Bovino ma è bravo in entrambi i casi Roberto a respingere la minaccia con i piedi. Ad inizio ripresa la truppa di Quaglia mette in freezer la partita in cinque minuti. Al decimo Bovino crossa basso per Mallardo che insacca a porta vuota; al quindicesimo l’ex attaccante del Cicciano è protagonista di un gol straordinario: sessanta metri palla al piede, tre avversari superati in velocità e conclusione imparabile di destro da fuori area. Capeau. I bianconeri addormentano la gara fino a quando viene assegnato agli avellinesi un altro penalty stavolta per fallo di Chiagano, che viene anche ammonito, a due minuti dal termine. Dagli undici metri va di nuovo Cioffi che spiazza per la seconda volta Corcione. Un gol che sarà utile solamente per le statistiche. La Battipagliese esce pienamente rinfrancata da questo incontro e con il morale a mille, pronta ad affrontare la trasferta di Vallo della Lucania con la massima tranquillità sperando di fare uno sgambetto alla truppa di Santosuosso. A fine gara è stato premiato lo sponsor delle zebrette, Giulio Colucci, con una maglietta donata dalla società bianconera, capeggiata dal Presidente Carmine Pagano, come segno di affetto e riconoscimento verso un uomo, un imprenditore che ha fatto e sta facendo tanto per il calcio a Battipaglia. Andrea Laganà

La Battipagliese supera per 4 a 2 un buon Montella e sale al secondo posto in classifica a sole due lunghezze di distanza dalla Gelbison. Positiva le prestazione delle zebrette che hanno avuto ragione di un Montella apparso comunque squadra ostica ed organizzata. Gara ricca di gol ed occasioni. Al 7’ Roberto deve volare per deviare una conclusione di controbalzo di Esposito indirizzata nell’angolo basso. Passano due minuti e la Battipagliese sblocca il risultato: Bovino s’incunea nell’area di rigore ospite e trafigge l’estremo difensore di casa con un destro potente e preciso. Quarto gol in campionato per il capitano bianconero. Al 16’, però, gli irpini pareggiano i conti. Pierri tocca con un braccio in area di rigore e l’arbitro Abaganara assegna la massima punizione in favore degli uomini di Montanile. Dal dischetto va Cioffi che non sbaglia. Al 18’ Pierri si fa perdonare siglando un gol di pregevole fattura: pallonetto ad un avversario e tiro al volo di destro leggermente deviato che s’insacca alle spalle dell’incolpevole Roberto. Il Montella non ci stà e si rende pericoloso al minuto 23 quando Calò mette alto di testa su un cross dalla destra di Cioffi. Al 27’ è ancora Bovino a rendersi pericoloso con una punizione centrale respinta non senza difficoltà da Roberto. Sul finire di frazione gli irpini esercitano un buon possesso palla senza tuttavia impensierire la difesa bianconera. Nella ripresa il festival del gol. Comincia Mallardo al 9’ mettendo dentro a porta vuota dopo uno scambio Esposito-Bovino con cross basso di quest’ultimo. Al 15’ Mallardo va ancora a segno realizzando una rete straordinaria: percorre sessanta metri palla al piede, dribbla due avversari e fa secco Roberto con un destro preciso all’incrocio dei pali. Doppietta personale e partita in giacchio. Non paga del risultato la Battipagliese continua a premere ma i tentativi di Trotta, Bovino e Minguzzi non hanno esito. Sussulto d’orgoglio degli irpini nel finale. Il Montella, infatti, accorcia le distanze ancora su calcio di rigore realizzato da Cioffi. Finisce 4 a 2. Fabiano Sole

SOLOFRA-GRAGNANO  2-2
SOLOFRA: Caruccio 6.5, Rescinito 6.5 (42’ st Esposito U. 7), Siciliano 6.5, Di Fiore 6.5 (37’ st Marigliano 6.5), Milito 6.5, Antuoni 6.5, Della Valle 6.5, Giraulo 6.5, Nascimbeni 6.5, Guariniello 6.5 (43’ pt Vitale 6.5), D’Agonstino 6.5. All.: De Stefano 7
GRAGNANO: De Marinis 4.5, Temponi 5, Di Martino A. 5, Trapani 5, Cappiello 5, Mazzarella 5 (29’ st De Martino 5), Loreto 5, Del Gaudio 5 (1’ st Bottone 5.5), Santaniello 5, Del Sorbo 5, Iacolare 5 (1’ st Accurso 5). All.: Amato 5
ARBITRO: Di Cristo di Torre del Greco 6.5
RETI: 29’ pt Del Gaudio (rig), 33’ pt D’Agostino (rig), 39’ st Bottone, 46’ st Esposito U.
NOTE: Ammoniti Siciliano, Di Fiore, Milito. Spettatori 300 circa di cui 100 da Gragnano

La panchina di Amato si fa bollente. Appena quattro partite di campionato e l’ex tecnico dell’Angri già rischia l’esonero. Dopo il deludente pareggio di Solofra, il clima in casa del Gragnano è incandescente. La corazzata gialloblù, infatti, ha sfoggiato l’ennesima deludente prestazione al cospetto di una squadra, il Solofra, formata da tanti promettenti giovani. Una schiera di under, ben otto fuori quota utilizzati da mister De Stefano, è riuscita a strappare il pari in extremis e a tratti a mettere in difficoltà il blasonato Gragnano dai grandi nomi. È pur vero che la squadra irpina ha giocato con tutti gli effettivi dietro la linea della palla, ma per il Gragnano, questo Gragnano, non ci sono attenuanti: una squadra costruita per strappare il campionato avrebbe dovuto fare un sol boccone, con tutto il rispetto, del Solofra. Così non è stato. Senza gioco e senza idee ma con strazianti lanci lunghi a scavalcare la mediana, i gialloblù hanno perso l’occasione di agganciare il Gelbison in vetta alla classifica e hanno scatenato l’ira dei tifosi che hanno manifestato la propria rabbia e delusione contestando squadra e allenatore. Partita brutta, dunque, ma il merito è di entrambe le squadre. Da un lato il Solofra ha badato solo a difendersi, dall’altro il Gragnano ha giocato una pessima partita non facendo mai circolare palla a terra; una vera bestemmia considerando che i gialloblù hanno in squadra giocatori tecnici come Trapani, Del Gaudio, Loreto, tanto per citarne alcuni. Imbarazzanti, inoltre, le continue dormite della difesa che in appena quattro gare ha subito la bellezza di 5 reti. Davvero tante per una squadra chiamata a vincere il campionato. L’unico lato positivo della partita è stato il ritorno al gol di Marco Bottone. Una rete che aveva illuso i sostenitori gragnanesi. Non è bastato il guizzo del re dei bomber a regalare tre importantissimi punti svaniti per uno sbandamento imbarazzante, nel finale  della difesa con De Marinis che ci ha messo del suo non intervenendo su un pallone innocuo proveniente dalla trequarti. La prossima trasferta di Mirabella Eclano potrebbe, dunque, essere l’ultima spiaggia per Amato che, in questa settimana, dovrà lavorare davvero tanto per trovare la quadratura del cerchio e salvare la panchina.

INTERVISTE

Continua a non convincere il Gragnano. Il pareggio di ieri ottenuto sul campo del Solofra mette a nudo, ancora una volta, i limiti dei gialloblù. Scarsa concentrazione nei momenti cruciali, mai una giocata palla a terra bensì lanci lunghi tutti preda degli avversari, e inoltre un preoccupante strappo tra i reparti. Permane pertanto ancora lo zero nella casella della partite vinte in trasferta; in due gare esterne consecutive i gialloblù hanno ottenuto altrettanti deludenti, sotto il piano del gioco, pareggi.  Sarcastico è il commento del presidente gialloblù, Enzo Cannavacciuolo, al termine dal match. “Per la prestazione offerta dalla mia squadra, il Solofra ha ampiamente meritato il pareggio. Abbiamo giocato – commenta sconsolato il patron – una pessima gara, di questo passo non andremo lontano. C’è ancora tanto da lavorare, certo siamo appena alla quarta partita di campionato, ma i punti lasciati per strada, come è successo negli anni scorsi, potrebbero costarci caro nel finale di stagione”. Rammarico nelle parole del presidente che giustifica così le contestazioni a fine gara dei tifosi verso squadra e allenatore. “Ai tifosi non c’è nulla da dire. Loro sono liberi di dire tutto ciò che pensano ed è anche normale che contestino dopo una prestazione così brutta”. Naturalmente con il pareggio di ieri nulla è compromesso, ma è stato un vero peccato gettare all’aria all’ultimo minuto i tre punti che, seppur non tanto meritati, potevano dare un pizzico di serenità ad Amato e la vetta della classifica. Il ritorno al gol di Marco Bottone fornisce comunque buoni propositi per il futuro. “Non mi meraviglio più tanto – conclude Cannavacciuolo – perché Bottone di reti ne ha sempre fatte a raffica. Quello che più conta è ritrovare l’entusiasmo e a ricominciare a vincere, soprattutto in trasferta dove siamo ancora a secco di vittorie”. Crescenzo Amodio

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