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Bella partita al “Simpatia” tra Pianura e Gladiator. Formazioni quasi al gran completo con Amato che faceva riposare Ianniello e schierava Manzi regista al fianco di Frenna con il rientrante Coppola a sinistra ed il duo Spanò-Pastore davanti. Dal canto suo, Troiano vista al squalifica di Sticco dispone Cesarano alle spalle di Montaperto unica punta. Il Pianura parte bene ed al 3’ sfiora il gol con Spanò su azione d’angolo: Tufano dalla bandierina pesca Savarese, sponda aerea per la rovesciata del centravanti che si stampa sul palo a portiere battuto. Davvero sfortunato il centravanti ex Battipagliese. Al 10’ la risposta ospite con una bella azione a sinistra tra Criscuolo ed Ausiello con tiro di quest’ultimo a lato di poco. Al 15’ Savarese fa sponda per un mancino sporco di Coppola, raccoglie Spanò che stoppa e calcia debole tra le braccia di Pompeo. Al 16’ il Gladiator passa con una magistrale punizione di Cesarano dai 25 metri che si va ad insaccare proprio all’angolino alto dove Mentone non può arrivare. Al 19’ corner di Tufano per il destro sbilenco al volo di Montuoro. La partita vive una lunga fase di stanca perché il Gladiator è ben messo in campo ed il Pianura non trova sbocchi. Al 35’ ci prova Tufano su punizione, para bene a terra Pompeo. Ancora Pompeo respinge un calcio franco di Coppola con un pizzico di fortuna e sul corner successivo Barbato devia una conclusione a botta sicura di Montuoro. Prima che il tempo finisca, Cesarano imbecca Mazza che vince un rimpallo con Coppola, salta anche Mentone e poi conclude incredibilmente alto da ottima posizione. Amato rimescola un po’ le carte ad inizio ripresa. Al 4’ Pastore salta netto Tessitore e batte a rete, tocco di mani in area di Fabozzi ma l’arbitro sorvola. In contropiede, Cesarano spreca col mancino al 6’. Clamorosamente l’arbitro non espelle Di Capua, già ammonito, per un fallo da dietro su Spanò. Al 17’ proprio Spanò assiste Ianniello, sinistro sproco e palla a lato. Al 20’ Schioppa di testa tutto solo su azione d’angolo spedisce fuori. Al 27’ azione personale di Montaperto e puntatine dal limite a sfiorare il palo. Al 35’ un destro da fuori di Tufano fa venire i brividi a Pompeo che si salva in due tempi. Al 40’ Criscuolo da fuori pesca il jolly ma la palla scheggia solo la traversa. All’ultimo minuto, invece, Montaperto raddoppia di piatto da pochi passi approfittando di un errore clamoroso di Manzi. Finisce così, il Gladiator espugna il “Simpatia” e si garantisce il terzo posto. Ufficio Stampa Pianura Calcio
INTERNAPOLI-QUARTO 3-1 INTERNAPOLI: Marino, Tarallo(65’ Vitale), Esposito, Rinaldi(83’ Aprile), Di Franco, Sorrentino, Valentino, Capasso, Altomonte, Dentice(85’ Pacifico), De Rosa. A disp: Minichino, Signore, Adamo, Luongo. All. Foglia Manzillo QUARTO: Fernandez, Carandente, Cuomo, Rocco, Pietroluongo(53’ Ursumanno), Esposito, Panella, Di Pietro, Pisani, Di Criscio(75’ Tizzano), Maradona(48’ Testone). A disp: Navarra, Lepre, Albano, Morra. All. Amorosetti ARBITRO: Corrado di Battipaglia RETI: 26’ Panella, 40’, 72’ e 80’ Dentice AMMONITI: Dentice, Vitale, Pietroluongo, Pisani, Ursumanno
Vince ancora l’Internapoli, guadagnando la quarta posizione in classifica ai danni proprio del Quarto. Molti gli assenti per questo big match: Troise e De Luca da una parte, Monaco e Nasti dall’altra. E’ Dentice il protagonista assoluto, autore delle tre reti che spengono la squadra ospite. Primo tempo scialbo, acceso solo dalle due reti. L’Internapoli si va viva per primo al 9’ con un colpo di testa di Dentice che finisce tra le braccia di Fernandez. Molti fraseggi, nessun tiro e nessuna emozione. Fino a quando, al 26’, arriva il vantaggio ospite. Maradona batte furbamente un calcio d’angolo (con palla ben oltre la lunetta di battuta), e Panella beffa di piatto l’incolpevole Marino. I padroni di casa non si scompongono, cercando la reazione. Arriva così il pareggio al 40’: la palla balla in area di rigore, Altomonte è abile a fare da sponda per Dentice che, braccato da due difensori, con una perfetta girata infila Fernandez. Il riposo ricarica le squadre e permette di assistere ad una ripresa di ben altro tono. Al 47’ Internapoli subito avanti. Esposito batte una rimessa lunga, Sorrentino prolunga per Valentino che colpisce di testa centrale. Il Quarto perde Maradona per infortunio, abile fino a quel momento a giocare palla a terra. Qualche minuto dopo ci prova anche Altomonte, ma la sua incornata non centra lo specchio della porta. Al 65’ Foglia Manzillo indovina il cambio che risolve la partita: dentro Vitale al posto di Tarallo, con De Rosa arretrato a terzino. Il centrocampista ravviva il centrocampo e, al 72’, si inventa su punizione l’assist per la testa di Dentice che regala il vantaggio ai suoi. Forti del vantaggio, i collinari gestiscono la gara, cercando di sfruttare gli spazi lasciati dal Quarto. E così che viene costruito il terzo gol: Vitale lancia in contropiede Dentice, Fernandez non prende bene il tempo e l’attaccante biancoceleste lo supera con un preciso pallonetto. Il gol spegne la gara, con gli ultimi dieci minuti giocati all’arrembaggio dal Quarto, senza che potesse trovare spazio. Nel recupero poi, c’è ancora tempo per assistere ad un tiro di Altomonte, ben respinto sul primo palo prima che arrivasse il fischio finale. Adesso c’è da difendere la quarta posizione domenica prossima. Per il Quarto, arriva la Casertana, fresca vincitrice del campionato.
Dallo spogliatoio: Costagliola: “Sono soddisfatto per questa vittoria. Tre punti preziosi, meritati per quanto espresso nel secondo tempo. Non era facile rimontare dopo essere andati sotto contro una squadra forte come il Quarto. Faccio i complimenti ai ragazzi e al Mister che sta facendo davvero molto bene”. Dentice: “Vittoria merito di tutti. Inutile dire che sono felice per questi gol. Voglio solo dedicarli a mia moglie Marianna ed ai miei figli Giovanni e Alessia”. Paolo Paladino
Dopo sette risultati utili consecutivi, il Quarto di mister Amorosetti esce sconfitto dallo stadio “Collana” per 3 reti a 1. Il match era molto sentito, visto che avrebbe quasi definitivamente delineato la griglia dei play-off, ma il successo dei padroni di casa rende tutto ancora possibile anche dopo l’ultima giornata di campionato. Amorosetti deve rinunciare a Monaco e Nasti, entrambi infortunati, e si affida dal primo minuto a Maradona jr, mentre Foglia Manzillo non può contare su Troiano e De Luca, anch’essi rimasti a casa per infortunio. Nei primi minuti le due squadre si studiano limitando le proprie azioni offensive. I flegrei, tuttavia, impostano meglio le azioni d’attacco, con Pisani che gioca molto bene al fianco di un Maradona jr particolarmente ispirato e autore di qualche giocata pregevole. Proprio dal piede del figlio d’arte si materializza al 25’ il vantaggio ospite: Maradona jr batte un corner dalla destra, la palla cade a centro area dove Panella, tutto solo, la colpisce di piatto infilando Marino. La reazione dei napoletani è tutta in una conclusione alta di Dentice dal limite, che non impensierisce minimamente Fernandez. Al 37’ ancora il Quarto pericoloso: Pisani scambia con Maradona jr e dal vertice alto dell’area avversaria fa partire una conclusione che Marino blocca a terra. Tre minuti dopo, la sfera danza pericolosamente nell’area ospite e Dentice è rapido ad approfittare del “regalo” della difesa quartese e con una bellissima acrobazia batte imparabilmente Fernandez. Si chiude sul risultato di 1 a 1 il primo tempo. Nella ripresa l’Internapoli entra in campo con il piglio giusto, mentre il Quarto, complice un problema al tallone destro per Maradona jr costretto ad abbandonare il campo dopo 4 minuti, non riesce a creare gli spazi per arrivare dalle parti di Marino. Nonostante il buon momento, i padroni di casa non si rendono praticamente mai pericolosi, se non con qualche lancio che staziona nei pressi dell’area quartese, ma al 72’ il direttore di gara assegna un dubbio calcio di punizione all’Internapoli (il fallo probabilmente sarebbe stato da fischiare in favore del Quarto) nella ¾ flegrea; loa palla viene scaraventata a centro area per la testa di Dentice che batte per la seconda volta Fernandez. Il 2 a 1 costringe gli ospiti all’attacco e al minuto 80’ ancora Dentice, in contropiede, beffa con un pallonetto Fernandez in una inefficiente uscita fuori area e sigla il 3 a 1, risultato con il quale termina l’incontro. Salvatore Lentino
Con un pirotecnico 4 a 3, l’Arzanese ritorna alla vittoria dopo sei gare di astinenza in cui aveva raccolto solo due punti, facendosi risucchiare pericolosamente a ridosso della zona play-out, ora con i tre punti ottenuti, la salvezza è matematica. La Virtus Volla rimane a +2 e il Lacco Ameno a +3, pur vincendo, gli isolani potrebbero avere gli stessi punti dell’Arzanese, ma negli scontri diretti avrebbero la peggio. La Caivanese annovera tra le sue fila diverse defezioni, causa gli impegni della juniores, onorando l’impegno di campionato fino all’ultimo. Le marcature tutte nella ripresa: al 4’ sblocca il risultato Olivieri che in area defilato sulla sinistra, si accentra e fa partire un destro sul secondo palo imparabile per Riccardi. Il raddoppio al 14’ ad opera di Chiricolo, che metterà a segno una tripletta, ben servito in area, beffa in uscita il portiere giallovedre per il 2-0 con un destro sul palo lontano. La Caivanese dimezza lo svantaggio riaprendo l’incontro, con Annavale che al 33’ dal vertice dell’attacco destro, entra in area e tira nel sette alla sinistra di Vitolo. Due minuti dopo, Chiricolo realizza la sua seconda marcatura, ben servito da Ventura, entra in area effettua un paio di finte, mette a sedere Riccardi spiazzandolo per il 3-1. 120’ dopo, c’é la risposta degli ospiti, Kadam approfitta di uno spazio libero, e davanti al portiere di casa, lo trafigge con un rasoterra che passa in mezzo alle gambe di Vitolo per il 3-2. Ancora Chiricolo per l’Arzanese che realizza la quarta rete, tripletta personale per l’attaccante biancazzurro che sale a quota 14 reti in campionato, ma che ne rivendica una, realizzando su calcio di rigore per atterramento di Aruta al 45’. In pieno recupero De Simone mette assegno il definitivo 4-3 della gara, trasformando un calcio di rigore, poco dopo arriva il triplice fischio finale dell’arbitro. Tre punti che permettono all’Arzanese di Fabiano di raggiungere la matematica salvezza, tornando alla vittoria che mancava dal 4 marzo scorso, nella partita più importante della stagione. Maurizio Cipolla Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
Una buona Battipagliese viene sconfitta immeritatamente dal Gragnano. Gli ospiti conquistano l’intera posta in palio grazie ad un guizzo di Bottone a metà ripresa ma, e zebrette avrebbero meritato quantomeno il pari. L’avvio di gara è appannaggio dei bianconeri che al 5’ vanno pericolosamente al tiro con Bovino il quale, di piatto, alza sopra la traversa un cross di Mallardo. Due minuti più tardi Lombardi s’inserisce bene tra le maglie della difesa napoletana ma a tu per tu con Campagna conclude debolmente. Dopo uno schiacciante predominio della Battipagliese, col passare dei minuti il Gragnano prende le misure e nel finale di tempo si rende pericoloso in due circostanze. Al 36’ Di Stefano, che sostituiva lo squalificato Corcione, si oppone di piede ad un tentativo ravvicinato di Del Sorbo. Al 42’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Trapani, Del Gaudio lambisce il palo con un colpo di testa. La ripresa è un monologo bianconero. Al 3’ Nappi, sfruttando un cross di Mallardo, pareggia il conto dei legni e di testa colpisce la traversa a Campagna battuto. La Battipagliese costringe gli avversari nella propria metà campo ma la manovra bianconera pecca della necessaria concretezza negli ultimi sedici metri. Al 20’ ci prova Lombardi da fuori area ma il suo destro si spegne sopra la traversa. Il Gragnano, nella ripresa, si affaccia dalle parti di Di Stefano in una sola circostanza che frutta il gol partita. Al 24’ Del Sorbo lavora un buon pallone sulla destra e lo pennella per la testa di Bottone che batte Di Stefano. Lo svantaggio taglie le gambe alla squadra di Volpicelli che, tuttavia, nel finale si vede negare un calcio di rigore per entrata scomposta di Guarracino su Lombardi. Vince il Gragnano ma la Battipagliese mostra segnali incoraggianti in vista dei play-off. Fabiano Sole
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