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Il Volla butta un’altra occasione per portare a casa tre punti importantissimi in chiave salvezza. Così, dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio sul 2 a 0 e con un uomo in più per l’espulsione di Giannino al 16’ per fallo da ultimo uomo, nella ripresa si fa rimontare e addirittura superare, ma poi trova il pari grazie a un magistrale calcio di punizioni di Mancinelli. Quella tra Volla e Succivo si preannunciava come una gara ricca di contenuti agonistici e tensioni, alla fine tra le due squadre in campo ha vinto lo spettacolo e il buonsenso, cosa che purtroppo non ha avuto il commissario di campo che alla fine della gara nonostante il nulla osta delle forze dell’ordine presenti non ha permesso l’accesso agli spogliatoi e ai calciatori del Volla in tribuna, ad alcuni dirigenti e agli addetti ai lavori. Nel frattempo, però, alcuni facinorosi del Succivo sono entrati e hanno tentato di aggredire la terna arbitrale mentre uscivano dal campo, ma sono stati prontamente fermati dai carabinieri. Ma veniamo alla gara. Il Volla parte arrembante. Già al 1’ è Devastato che dal limite tira di poco alto. Al 2’ ancora il numero undici del Volla che in mezza rovesciata spedisce di poco a lato. Sempre Devastato al 6’ servito da Mancinlli, supera due avversari e fa partire un tiro che sfiora l’incrocio dei pali. Al 12’ è Pinci che ci prova da limite, ma è bravo Guarino. Al 14’ è Benito Rea che tenta un tiro all’altezza del dischetto del rigore, ma ancora il numero uno casertano para. Al 15’ Guarino compie un vero e proprio miracolo su di una spizzata di testa di Devastato. Poi il Volla in vantaggio. Infante si libera di Giannino ed entra in area di rigore solo davanti al portiere, il numero sei del Succivo lo atterra. Rigore ed espulsione per Giannino. Sul dischetto va Pinci che ipnotizza Guarino e realizza il vantaggio al 17’. In campo c’è una sola squadra e il Volla raddoppia meritatamente al 38’ con Fiorenza che in mezza rovesciata approfitta di un batti e ribatti in area a seguito di una punizione. E’ il 2 a 0. Al 44’ Pinci prova dal limite e Guarino para in due tempi. Il Volla sembra padrone del campo e il Succivo non riesce quasi mai a superare la linea mediana, ma nella ripresa capita l’impensabile. Passano appena 90 secondi e Rizzo, che ha sostituito nel finale del primo tempo Gerbi, fa partire un tiro potentissimo da trenta metri che sorprende tutti, Micera compreso, e realizza il 2 a 1. Il Volla, visti anche gli ultimi risultati, va in bambola e al 9’ addirittura si fa goal da solo. Nutolo non sente Micera chiamare palla e sfiora e una sfera innocua che si infila alla sinistra del portiere. E’ l’inaspettato 2 a 2. Il Succivo prende coraggio e prima colpisce una traversa con Licciardi di testa e poi passa in vantaggio. E’ il 27’ quanto Alipranda raccoglie un cross che arriva da una punizione battuta a centrocampo e mette alle spalle di Micera. Il Papa esplode e il Volla sembra in ginocchio. Però la squadra di mister Scarfato mette esperienza e carattere in campo e raggiunge il pareggio con Mancinelli al 32’. Pinci guadagna un fallo dal limite e il numero tre del Volla infila la palla all’incrocio dei pali. La gara finisce qui. Mentre, però, i calciatori guadagnano lo spogliatoio entrano in campo, da una porta improvvisamente aperta, alcuni facinorosi che tentano di aggredire l’arbitro. Vengono riaccompagnati fuori dai carabinieri. Tutto torna alla calma e i militari danno l’ok per l’accesso alla zona antistante gli spogliatoi ai dirigenti, calciatori e l’addetto stampa del Volla, ma il commissario di campo li blocca e li lascia fuori impedendogli di poter riprendere oggetti personali lasciato negli spogliatoi e di poter eseguire le interviste nel dopogara. Giuseppe Di Somma
ERCOLANESE-INTERNAPOLI 0-0 ERCOLANESE: Davino, Belfiore, Arenoso, Volpe, Di Palma, De Rosa, Grappa, Velotti, Ferrante, De Blasio, Niola. A disp: Fiele, Labaro, Massa, Esposito, Cappabianca, Cozzolino, Cifani. All. Ambrosino INTERNAPOLI: Marino, Capasso, Esposito, Rinaldi, Di Franco, Tarallo, Troise, Aprile(69’ Vitale, 78’ Valentino), Altomonte, Dentice(56’ De Luca), De Rosa. A disp: Minichino, Signore, Adamo, Pacifico. All. Foglia Manzillo ARBITRO: D’Arco di Salerno ASSISTENTI: Annunziata e Barbuto AMMONITI: Vope, Niola, Rinaldi e Di FrancoFinisce a reti bianche tra Ercolanese ed Internapoli. Pareggio giusto per quanto visto in campo, con le squadre che si sono equivalse per tutta la gara. Dell’Ercolanese l’occasione più clamorosa, per l’Internapoli la maggioranza di occasioni. Sono proprio gli ospiti ad attaccare per primi, andando al tiro senza fortuna dopo pochi secondi con Troise. L’Ercolanese risponde al 18’ con un bel diagonale di Niola, ex di turno, sul quale Marino si oppone alla grande. Ritmo buono, ma pochissime sortite offensive. L’ultima emozione del primo tempo arriva al 40’ con una punizione di Altomonte che coglie la parte superiore della traversa. Alla ripresa delle ostilità, sono ancora i collinari a battere colpo per primi, senza che la conclusione di Rinaldi possa impensierire Davino. L’Ercolanese risponde con un colpo di testa di Grappa che termina direttamente tra le braccia di Marino. Al 65’ Altomonte filtra un’ottima palla per De Luca il quale, anziché calciare, prova il cross basso che viene allontanato dal portiere di casa. Un minuto dopo si fa vivo De Blasio, ma la sua conclusione di testa è debole e centrale. Passano dieci minuti, ed arriva un buon momento per i vesuviani che si rendo pericolosi ben quattro volte nel giro di sei minuti. Prima Volpe si rende gran protagonista, rubando palla a centrocampo, saltando due avversari ed evitando il portiere senza che il tiro finisse in porta grazie ad un prodigioso salvataggio di Tarallo davanti la linea di porta. Due minuti dopo Niola prova il diagonale, mancando il bersaglio. Poco dopo poi ci prova Ferrante con il sinistro, ma Marino è attento. Lo stesso Ferrante ci prova anche da calcio piazzato, ma la sua forte conclusione è respinta con i pugni dall’estremo difensore ospite. L’Internapoli prova a reagire e, su un batti e ribatti, De Rosa pecca di precisione con un destro da fuori area. Ad un giro di lancette dal termine, ci prova anche De Luca da lontano, ma il suo tiro finisce alto. Termina così la partita tra gli applausi dei sostenitori presenti allo stadio. Gara dai due volti, con primo tempo povero di occasioni, ed un secondo giocato a viso aperto e reso affascinante dall’elevato ritmo di gioco. Per l’Ercolanese un punto prezioso in chiave salvezza, per l’Internapoli striscia positiva allungata a nove gare, nelle quali la compagine collinare ha subito solo una rete.
Dagli spogliatoi:
Costagliola: “Risultato positivo ottenuto su un campo difficile e contro una squadra che aveva grandi motivazioni, alla ricerca della definitiva salvezza. Anche oggi ho visto i miei ragazzi in salute, nonostante il campo pesante”.
Tarallo: “La squadra sta bene e sta facendo bene. La difesa subisce poco? Il merito è di tutti, significa che siamo un gruppo unito e lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo” Paolo Paladino
ARZANESE- SAN GIORGIO 1-1 Arzanese: Vitolo 6, Stellato 5, Alboretti 5, Monticelli 5.5, Di Vicino 5, Falcini 6, Derviso 5 ( 22’ st D’Angelo 6.5), Russiello 6.5, Tranfa 5, Russo A. 5 ( 18’ st Aruta 6) Olivieri 6.5. All. Cantone 6. A disp. Gambardella, Coletta, Ricciardi, Piccolo, Vallefuoco. San Giorgio: Esposito, Menna ( 1’ st Acampora 6 ), Crocifoglio, Piccolo, Borrelli, Corso, Castiglia, Cetronio, Nazzaro ( 1’ st Omaggio ), Raffone ( 26’ st Lombardi ), Sica 6.5. All. Castellano 6.5. A disp. Giuliano, Ventraglio, De Rosa, Ronghi. Arbitro: Sommese di Nola 6.5. Reti: 7’ pt Corso, 36’ st Olivieri. Note: ammoniti Menna, Tranfa, Russo, Cetronio, Omaggio, Piccolo, Borrelli. Terreno di gioco in perfette condizioni, nonostante le piogge dei giorni scorsi, e la grandine caduta durante il secondo tempo della gara. Spettatori presenti 400 circa.Una rete di Olivieri al 36’ del secondo tempo, evita all’Arzanese di subire la terza sconfitta consecutiva in campionato, recupero compreso. Con l’indisponibilità del tecnico di casa Fabiano, per problemi familiari, prende il suo posto l’allenatore della juniores Giuseppe Cantone. Con gli squalificati Ventura e Chiricolo, sono Russiello e Russo a cercare le giuste geometrie, e le ripartente in avanti. Il San Giorgio deve fare a meno di Strazzullo e Zobel squalificati, con capitan Cetronio in mezzo alla difesa, e di Manti e Palumbo infortunati. La gara è subito in salita per i padroni di casa, che subiscono la rete al 7’, azione dalla sinistra, Corso riceve palla all’altezza del vertice destro, anticipando Alboretti, tira di sinistro, palla tesa nell’angolo basso, dove Vitolo non può arrivarci. Una doccia fredda per l’Arzanese, che era partita bene aggredendo gli avversari. Al 15’ reazione dei padroni di casa tutta in velocità con Russo che tira alto su servizio di Tranfa. Sale in cattedra Olivieri che prima di punizione, parata centralmente la sua conclusione, e poi in area viene anticipato da Esposito, i vani tentativi di riequilibrare le sorti della gara. Così come l’attacco di casa non riesce a sfruttare una pericolosa azione al 35’, né Tranfa, né Olivieri trovano l’attimo buono per concludere a rete, nelle poche occasioni in cui la difesa del San Giorgio si fa trovare scoperta. L’azione più pericolosa dell’Arzanese nasce da un corner allo scadere del tempo, con il colpo di testa di Di Vicino deviato dal portiere vesuviano che non si fida della presa. Nella ripresa assistiamo la solito monologo dei padroni di casa, tutti in avanti con la forza della disperazione, ma manca la lucidità per ribadire in rete azioni pericolose che capitano prima a Di Vicino al 5’, e a Derviso al 14’, entrambe dagli sviluppi di calci d’angolo. Al 36’ l’Arzanese trova il pareggio, punizione dalla trequarti campo avversari, batte il giovane Russiello, palla a Olivieri, che si sgancia dall’avversario, trova lo stacco di testa per insaccare nel sette alla destra del portiere granata. Grande gioia sulla panchina, per lo scampato pericolo, palla al centro per la ristabilita parità. Ancora l’Arzanese che prova la via della rete, sempre con Olivieri che da calcio piazzato dal limite, si vede salvare la rete del sorpasso da uno strepitoso Esposito, che leva il pallone dall’angolo basso. Ancora il numero undici biancazzurro cerca la conclusione vincente al 37’, su sponda di Aruta, ma la palla si alza. Il San Giorgio si riprende dopo un momento di smarrimento, e con Sica, l’uomo pericoloso per i suoi, al 44’ trova un grande Vitolo a chiudergli la porta. Ultimi sussulti chiudono l’incontro, con la contestazione dei tifosi verso la squadra e il direttore sportivo Matrisciano. Due punti in quattro gare, rendono l’idea del cammino da retrocessione dell’Arzanese, che paurosamente si sta facendo risucchiare nella bagarre dei play-out. Un punto per il San Giorgio, può valere tanto, vedendo i risultati delle dirette avversarie, che potrebbe servire negli spareggi come miglior piazzamento. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
Puteolana-Quarto 1-2 Puteolana: Villano 6, D’Oriano 5,5; Ferrigno 6, Del Nunzio 6,5; Mele 5,5; D’Alterio 6, Puoti 6, Triolo 5,5; Inserra 5 (dal 64’ Di Roberto 5,5), Liccardi 6,5; Maddaluno 6,5. all. Potenza 6. Quarto: Fernandez 6, Carandente 6,5; Cuomo 6, Rocco 7, Monaco 7, Lepre 6, Panella 7,5; Maradona 6,5 (dal 54’ Tizzano 5,5); Pisani 6, Pietroluongo 7, Testone 6 (dal 45’ Nasti 7). all. Amorosetti 7. Arbitro: Vailante di Nocera 5. Reti: Panella al 25’, Liccardi al 27’, Nasti al 91’. Note: Gara disputata a porte chiuse sul neutro di San Pietro a Paterno. Ammonito: Inserra per la Puteolana.Non si ferma più il Quarto. Il team allenato da Ciro Amorosetti vince per la quinta volta consecutiva e ipoteca il passaggio ai play-off, ma che potrebbe non limitarsi al quinto posto in classifica, in quanto la formazione flegrea è a pari merito con l’Internapoli e a – 2 dal terzo posto occupato dal Gladiator. Non bisogna, però, dimenticare che il Quarto ha una partita in meno e la recupererà mercoledì prossima in quel di Capri. Il derby è inizialmente tirato, dopo 3 minuti Maddaluno lanciato tutto solo in profondità spreca calciando all’esterno della rete da buona posizione. Il Quarto prova a reagire e al 25’ passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Cuomo sul secondo palo per Panella che all’altezza del vertice alto dell’area piccola batte di piatto Villano (0 – 1). I padroni di casa non ci stanno e due minuti dopo Liccardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto nella tre-quarti ospite, batte Fernandez e pareggia subito i conti (1 – 1). I ragazzi tanto cari al presidente Paragliola si riportano, così, in avanti e al 37’ Cuomo impegna Villano in una presa complicata con un tiro da fuori. Al 42’ Panella controlla bene la sfera sulla destra, si accentra e calcia di sinistro, ma la conclusione termina alta di poco. Nella ripresa Amorosetti inserisce fin da subito Nasti al posto di Testone e in campo arriva la notizia che il Pianura sta vincendo per 2 a 0 a Capri il che, in caso di vittoria del Quarto, allontanerebbe quasi in definitiva le speranze play-off degli isolani. Gli ospiti tuttavia non riescono a rendersi molto pericolosi, se non con una conclusione di testa di Pisani, su cross del solito instancabile Panella, che Villano blocca a terra. I bianco-azzurri continuano a spingere e il loro forcing viene premiato al 91’: Nasti viene lanciato nell’area ospite, aggancia perfettamente la sfera e di piatto sinistro la indirizza nell’angolino più lontano, dove Villano non può arrivare. È il gol del 2 a 1 che consegna i tre punti al Quarto. Un’altra grande vittoria…e in città si respira il profumo dei play-off. Salvatore Lentino
Sfida d’alta quota al “San Costanzo” tra il Capri, a caccia di un posto nei play off, ed il Pianura che difende la seconda piazza. Locali al gran completo con Carrano punta centrale affiancato in pirma linea da Frezza e Sannazzaro. Amato, invece, deve fare di necessità virtù complici gli infortuni di Bonetti, Leone e De Stefano e le indisponibilità di Sardo e Spanò, entrambi febbricitanti. Esordio da titolare per l’esperto portiere Merolla e fiducia agli under Castiglione e Savarese sulle corsie esterne. La partenza degli ospiti è strabiliante: ritmi altissimi ed al 10’ il Pianura è già in vantaggio. Savarese vola a sinistra e serve Pastore, tacco per Tufano che penetra in area e viene atterrato da Carlino: rigore netto che Ianniello trasforma sicura. Passano solo 3’ e gli ospiti raddoppiano: Tufano, servito da Manzi, imbecca Pastore il quale anticipa Eliseo in uscita. Il portiere lo mette giù, ammonizione per il numero uno isolano e secondo calcio di rigore per il Pianura. Sul dischetto va Pastore che spiazza il portiere. La reazione per i locali arriva al 20’ quando una punizione di Carrano viene deviata, in mischia interviene Incarnato che realizza in posizione di fuorigioco, prontamente segnalata dal guardalinee. Al 25’, invece Pianura vicinissimo al terzo gol con una punizione di Tufano dalla distanza che coglie in pieno la traversa a portiere battuto. Due cambi per Di Pasquale ad inizio ripresa ma è ancora il Pianura a farsi vedere davanti con Pastore in azione personale, destro al volo ma para Eliseo. Pericolosissimo il Capri al 5’ con una punizione di Gifuni sul quale Incarnato manca il tap in vincente da pochi passi. Al 13’ è Mirabile a farsi vedere dalle parti di Merolla ma la sua mira da buona posizione è imprecisa. Al 23’ ci prova Carrano di testa, palla fuori. Il Pianura agisce in contropiede ed al 35’ Tufano di testa anticipa il portiere su lancio di Ianniello ma non centra lo specchio della porta. Passano 2’ e Cusano, appena entrato, fallisce una buona occasione da posizione però defilata. Al 38’ il Capri accorcia le distanze con un autorete sfortunata di Borrino su corner di Frezza, poi Merolla abbassa la saracinesca davanti ai tentativi di Frezza prima e Gifuni poi: finisce 2-1 meritatamente per il Pianura. Ufficio Stampa Pianura Calcio
Una Battipagliese poco brillante rimedia in casa della Libertas Stabia la quinta sconfitta in campionato e perde il terzo posto a beneficio dell’Alba Durazzano. Detto che per quanto fatto vedere in campo non avrebbero meritato assolutamente di perdere, i bianconeri hanno offerto una prestazione al di sotto delle aspettative soccombendo alla maggiore determinazione degli avversari. La prima azione degna di nota è di marca stabiese con Fiasco che si presenta a tu per tu con Corcione ma viene chiuso in calcio d’angolo dall’estremo difensore zebrato. La replica della Battipagliese non si fa attendere : al 13’ è Mallardo ad avere la palla buona ma chiude troppo l’angolo del suo sinistro da posizione favorevole. La gara, equilibrata e dai ritmi cadenzati non regala grosse emozioni. Sul finire di tempo ancora Battipagliese vicina al gol con Falcone che con un morbido pallonetto sfiora la traversa. Gli uomini di Calabrese partono forte nella ripesa. Dopo un giro di lancette è Pierri a sprecare una favorevole occasione. E’, però, un fuoco di paglia. La manovra bianconera stenta a decollare e la Libertas Stabia si rende pericolosa al 14’ con una volè di Balzamo che si spegne di poco a lato. Con l’ingresso di Nappi e Bovino l’azione delle zebrette favorisce di maggior velocità. Proprio dai piedi di Bovino al 25’ nasce un’altra buona occasione per la Battipagliese che si vede negare il vantaggio da Sarago, superlativo nel deviare in corner il tap-in di Pierri. Poco dopo la mezzora, a seguito di uno scontro fortuito con il compagno di squadra Pagano, si accascia al suolo l’attaccante stabiese Lauro. Gioco fermo per sette minuti e attimi di paura. Il calciatore resta privo di sensi per qualche secondo ma dopo l’intervento dei sanitari si riprende gradualmente. Al 40’ è la sfortuna a frenare i bianconeri che vedono la pregevole conclusione di Mallardo (stop di petto e tiro al volo di sinistro) stamparsi sulla traversa. All’ottavo minuto di recupero si concretizza poi la beffa con Giovanni Martone che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, irrompe di testa sul primo palo ed insacca il gol-partita. Fabiano Sole
La Libertas Stabia rialza la testa dopo tre sconfitte consecutive e batte con l’aiuto della buona sorte, una discreta Battipagliese in piena zona Cesarini. Vittoria questa, che permette agli stabiesi di tornare a sperare nella salvezza diretta senza dover esser costretti a disputare la lotteria dei Play-Out. Gara sostanzialmente equilibrata, con i padroni di casa apparsi più motivati, essendo consci dell’importanza della gara, a dispetto di una Battipagliese più tranquilla, che ha già salde le mani sulla partecipazione ai Play-Off. Nel primo tempo le due squadre tendono a studiarsi creando ben poche occasioni pericolose. All’8’ è Fiasco, lanciato da Di Martino sul filo del fuorigioco, ad impegnare Corcione, abile in uscita, a chiudere la punta stabiese in corner. I salernitani reagiscono e sfiorano la rete con Mallardo, che approfittando di un’indecisione della difesa locale, ha la possibilità di calciare con tutta calma dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la sua conclusione termina di poco fuori. Al 39’ ancora bianconeri vicini al vantaggio con Falcone, che dal limite dell’area sfiora l’incrocio dei pali con un pregevole lob. Il secondo tempo si apre subito con le zebrette vicine alla rete con Pierri che al 1’ scatta sull’out sinistro e chiama Saraco ad un prodigioso intervento in angolo. La seconda frazione si conferma molto vivace e al 16’ è Balzamo a sfiorare la rete sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sua conclusione sfiora il palo alla sinistra di Corcione. Passano 9 minuti ed è ancora Saraco ad ergersi a prima donna, respingendo un’insidiosa conclusione di Maliardo. Al 40’ si sfiora il dramma. Lauro crolla a terra battendo la testa dopo un contrasto e non si rialza. L’arbitro ferma il gioco ed intervengono i sanitari, che impiegano diversi minuti per rianimarlo. La gara riprende e la Battipagliese sfiora la rete, con il solito Mallardo, che su azione d’angolo ha la possibilità di calciare a botta sicura da posizione favorevole, ma Saraco è ancora una volta eccezionale nello sfiorare il pallone quel tanto che basta per farlo infrangere contro la traversa. Il direttore segnala ben 9’ di recupero ed al settimo di questi arriva l’apoteosi per gli stabiesi. Rima guadagna un corner, che lui stesso batte, trovando capitan Giovanni Martone pronto all’incornata vincente sul primo palo. E’ festa in campo e sugli spalti ed ora il futuro per i gialloblè è un po’ meno buio.
Dagli spogliatoi:
Negli spogliatoi appare palese la contrapposizione tra l’immensa delusione patita dai salernitani e la gioia che invece contraddistingue i volti distesi dei dirigenti locali. Contento della prestazione del collettivo il direttore generale Cacace : “ La squadra ha giocato un’ottima partita, come dimostrano le diverse occasioni da rete costruite, anche se all’inizio eravamo un pò contratti. I ragazzi hanno reagito al meglio al periodo negativo che stavamo attraversando e hanno dimostrato ancora una volta, che quando hanno gli stimoli giusti, possono giocarsela alla pari con tutti. Ora dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima partita, che ci vedrà impegnati sul difficile campo del Vico Equense, in un derby ad alto contenuto adrenalinico. Speriamo solo di riuscire a chiudere bene dopo l’inaspettato calo delle ultime settimane”. Il dirigente stabiese si lascia andare anche ad una dichiarazione al vetriolo riguardo la questione Cirillo : “A questo punto della stagione a noi interessa andare avanti con chi è veramente attaccato alla maglia, chi non nutre tale sentimento è libero di andare via”. Orgoglioso della prestazione della squadra anche mister Esposito : “Il gol in pieno recupero non ha fatto altro che legittimare il nostro predominio sulla gara. Ai miei ragazzi va un grande elogio perché sono stati pressoché perfetti e hanno dato l’anima nell’arco di tutta la gara. Non è da tutti infatti buttarsi in avanti al 6’ minuto di recupero di una gara in cui anche il pareggio sarebbe stato accolto tutto sommato positivamente. Finalmente la fortuna, dopo un periodo veramente nero, c’ha sorriso e ha fatto sì che conquistassimo questa importante vittoria. Un grazie va anche a tutti coloro c’hanno sostenuto non solo oggi, ma anche nei momenti di grande difficoltà. Fortunatamente Lauro sta bene, si è ripreso a pieno e sarà tenuto solo un pò a riposo precauzionale. Questa vittoria, alla vigilia delle quattro finali che ci attendono, è fondamentale non solo per la classifica, ma anche per il morale, visto che ci permette di affrontare il futuro con un po’ più di serenità”. Felice è ovviamente anche il mattatore dell’incontro, capitan Giovanni Martone : “Abbiamo disputato una grandissima gara contro una squadra di altissimo livello com’è la Battipagliese. Sul corner sono salito in area perché diverse volte ho realizzato segnature di tal fattura. Sono felicissimo per la rete siglata, perché potrà rivelarsi fondamentale per il prosieguo del nostro cammino. Dedico questo importantissimo gol al nostro direttore sportivo, Cipriano Coppola, che tempo addietro mi fece esordire nei campionati dilettantistici ed a mister Esposito”. Proprio Cipriano Coppola si dimostra altresì soddisfatto e contento per l’inattesa dedica : “Giovanni sentiva particolarmente la gara, perché è la nostra bandiera e per lui questa casacca è una seconda pelle, giocando da ben cinque stagione con noi. Quella di oggi è una vittoria che vale doppio, perché migliora sia il morale che la classifica e sono più che felice che sia stata condita da quel pizzico di fortuna, che tante volte c’ha girato le spalle in questa stagione”. Visibilmente deluso, anche perché inspiegabilmente contestato dai propri tifosi a fine gara, il mister delle zebrette, Calabrese : “Se c’era una squadra che meritava di vincere, era la mia, come si evince anche dalle tante occasioni da rete create e dalle grandissime parate compiute da un Saraco in giornata di grazia. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, che hanno disputato un’ottima prova e sono stati davvero sfortunati, avendo subito gol, su una disattenzione, comunque comprensibile al 95’ minuto di una gara pressoché perfetta, tra l’altro pochi minuti dopo aver colpito una traversa a dir poco clamorosa. Sono inoltre felice per l’ottimo rientro di capitan Chiagano. In chiave Play-Off questa sconfitta non ci cambia assolutamente nulla, perché abbiamo ben salde le mani sulla quarta posizione e seppur chiudessimo terzi, non servirebbe poi a molto, dovendo comunque affrontare l’Alba Durazzano. Proprio per questo motivo da qui in avanti vivremo alla giornata.” Di Maio Gioacchino Roberto.
MONS TAURUS-US ALBA DURAZZANO SANT’AGATA 1-3 MONS TAURUS: Mazza 5, Toma 6, De Vivo 6, Albano 5 (50’ Grimaldi 6), Giglio 5,5 (58’ Tulmieri 6), Panciuto 6, Marrazzo 6, De Sio 6, Collins 6, Alfano Ant. 6, Di Benedetto 5 (66’ Ariodante 5). A disp.: Trapani, Anastasio, Ventura, Palmigiani All.: Longo 6 ALBA: Vigliotti 7, Ucciero 6,5, Dente 6,5, Valentino 6,5, Arena 6,5, Pedicini 6,5, (80’ Calabrese s.v.), Izzo 6,5, Di Maio 6,5, Alfano Ros. 6,5 (55’ Stellato 7) , Caliano 8 (73’ Franco 6,5), Caruso 7. A disp. Marinazzo, Scuotto, Lombardo, Brancaccio, All. Casale 7 Arbitro: Pepe Vincenzo di Torre Del Greco 6 Assistenti: Padovano e Laudonio di Nocera Inferiore Reti: 7’ Caliano, 60’ Stellato, 66’ Caruso, 86’ Toma Ammoniti: Grimaldi (M), Pedicini, Di Maio (A) Angoli: 6-1 per il Mons Taurus Recupero: 1’ 1° t. – 3’ 2° t. Note: Gara a porte chiuse. Terreno in pessime condizioni per la pioggia caduta prima dell’incontro.L’Alba conquista tre punti pesantissimi in chiave play off, grazie alla concomitante sconfitta della Battipagliese e si porta solitaria in terza posizione. La gara è stata disputata su un terreno molto pesante con la squadra di Casale che ha premuto sull’acceleratore fin dal primo minuto e dopo essere passata in vantaggio con Caliano ha gestito la gara, contenendo la squadra di casa che ha cercato subito di recuperare il risultato avanzando il baricentro del proprio gioco, ma nel secondo tempo, nei primi 15’, prima Stellato e poi Caruso, hanno chiuso l’incontro. Nel finale la squadra di casa ha reagito con un assalto poco incisivo alla porta di Vigliotti che si è esaltato con degli ottimi interventi su conclusioni dalla distanza. Soltanto nei minuti finali un colpo di testa di Toma dava la rete della bandiera ai padroni di casa. Partenza sprint dei sanniti che già al 4’ si rendevano pericolosi con Izzo che raccoglieva un passaggio di Alfano e si vedeva il suo tiro respinto da Mazza. Al 6’ era Dente a provare la conclusione dal limite, ma il suo tiro pur deviato da un difensore avversario, scheggiava la traversa. Al 7’ la pressione dell’Alba era premiata con la rete del vantaggio; Caliano raccoglieva un passaggio filtrante di Di Maio e tirava al volo di prima intenzione trovando la sua undicesima rete. Al 13’ ancora il duo Caliano - Alfano, con quest’ultimo che nel primo tempo ha corso tantissimo, seminavano il panico nella tre quarti del Mons Taurus con un contropiede non finalizzato. Al 19’ si faceva viva dalle parti di Vigliotti la squadra di casa, ma il tiro di De Sio da 30 metri finiva a lato. Al 34’ era Marrazzo a rendersi pericoloso, ma l’attento portiere albigese metteva in angolo. In questo finale di tempo la squadra di casa si riversava in avanti per rimettere in parità il risultato, ma il muro difensivo albigese reggeva in modo impeccabile. Il secondo tempo iniziava allo stesso modo del primo con l’unica differenza che la prima occasione era di Collins, che al 1’ minuto riusciva a liberarsi in area, ma sul suo traversone De Sio veniva anticipato da Arena. Poi l’Alba prendeva le redini del gioco rispondendo al 59’ con un tiro di Caliano che finiva di poco a lato. Al 60’ Izzo scendeva sulla sinistra e superati due avversari, entrava in area dove fintava il tiro ma serviva Stellato che dal centro dell’area piccola trafiggeva per la seconda volta la porta avversaria. Subito dopo la rete saliva in cattedra Caliano che si rendeva pericoloso in un paio di circostanze, ma quest’oggi l’attaccante sannita oltre a realizzare la rete del vantaggio si è messo a disposizione della squadra offrendo la sua esperienza e il suo assist per la terze rete sannita. Al 66’, infatti, il suo perfetto cross dalla destra era schiacciato a rete da Caruso, che subentrava a Stellato, atterrato da un difensore avversario e chiudeva definitivamente l’incontro. Nel finale di gara i padroni di casa si riversavano in avanti ed al 72’ Pedicini appostato sulla linea salvava su una inzuccata di Toma, mentre al 76’ e al 85’ era Vigliotti con due interventi plastici, a bloccare due conclusioni di Tulimieri e di Alfano A.. Nel finale all’86’ una mischia in area dell’Alba, veniva risolta con un colpo di testa di Toma respinto sulla linea da Pedicini, ma l’arbitro appostato a pochi passi assegnava la rete agli irpini. Nei minuti finali non accadeva più nulla, dopo una gara molto tirata e ben disputata anche dai padroni di casa, che hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per salvarsi senza passare attraverso la lotteria dei play out..Con questa vittoria Casale porta a 28 i punti conquistati nel girone di ritorno, uno in meno di quelli conquistati da Gelbison e Gragnano nelle prime undici giornate del girone d’andata. Il prossimo turno sarà giocato sabato prossimo al Comunale contro il Solfora e mancheranno sia Di Maio che Pedicini giunti alla quarta sanzione, ma contro i conciari anche se già retrocessi in promozione non ci saranno sconti, perché i tre punti in più sulla Battipagliese dovranno essere conservati fino alla fine. Nel dopo gara la squadra, l’allenatore e la società nella persona del ds Amoriello, dedicano questa importante vittoria al proprio tesserato Fabio Campana, che sta vivendo un momento particolare dal punto di vista familiare. Gianfranco D’Abruzzo
GRAGNANO-PAESTUM 3-2 GRAGNANO: Campagna 6, Rapesta 6, Biancolino 6 (35´ pt Cappiello 6), Temponi 6, Guarracino 6, De Simone 6,5 (40´ st Bencivenni sv), Polverino 6,5, Del Gaudio 6,5, Santaniello 6,5 (15´ st Bottone 6), Trapani 7, Del Sorbo 7. All.: Condemi 6,5 PAESTUM: Caputo 6, Citera 6, De Fenza 5 (13´ st D´Alessio 6), Costabile 7,5, Bellizio 5 (20´ st Campione sv), Trifone 5, Pisacane 5,5, Infante 6, Apicella 6, Napoletano 6,5 (27´ st Cannalonga 6), Gilardi 5,5. All.: Turco 6 ARBITRO: Davì di Bologna 6 RETI: 18´ Del Gaudio, 3´ st 27´ st Costabile, 9´ st Santaniello, 30´ st Del Sorbo NOTE - Ammoniti De Fenza. Espulso al 9´ st Trifone per fallo da ultimo uomo.Esordio con vittoria per mister Carmelo Condemi. Il Gragnano batte a fatica il Paestum e consolida il secondo posto in classifica alle spalle della capolista Gelbison. Il neo tecnico gialloblù presentando il Gragnano con un nuovo modulo. Non più il consueto 4-4-2 proposto per due anni da Citarelli, Condemi si affida ad un 3-4-1-2 con Alfonso Trapani nel ruolo di rifinitore alle spalle di Del Sorbo e Santaniello, con Bottone inizialmente in panchina. Un modulo che da subito i suoi frutti, soprattutto dal centrocampo in su. Trapani sembra rigenerato da questa sua nuova posizione e dà sfogo a tutte le sue qualità con ottime giocate e assist a gogo per gli attaccanti gialloblù. Coppia centrale di centrocampo inedita con Del Gaudio e Temponi affiancati sulle fasce da De Simone a destra, e Polverino a sinistra. Se a beneficiare di questo schieramento è l´attacco, a soffrire è la retroguardia. Rapesta, Guarracino e Biancolino (sostituito poi da Cappiello) hanno accusato non poco la velocità degli avanti del Paestum che in più di una circostanza si sono resi pericolosi dalle parti di Campagna. Il Gragnano parte forte e al 3´ sfiora subito il vantaggio. Del Sorbo controlla all´interno dell´area, tiro a colpo sicuro e sfera che termine di poco a lato. Al 16´ è ancora l´ariete gialloblù a rendersi pericoloso, ma il suo tentativo si spegne ancora fuori. Il meritato vantaggio giunge al 18´. Azione d´angolo, palla tra i piedi di De Gaudio che tra tre avversari riesce a trovare lo spazio per battere a rete e portare i suoi in vantaggio. Al 37´ Biancolino subisce un brutto tackle ed è costretto ad uscire; al suo posto spazio a Cappiello. Al 38´ Santaniello costringe Caputo agli straordinari. Al 42´ l´ispiratissimo Trapani pesca Polverino, sinistro a colpo sicuro che viene respinto sulla linea di porta da Del Sorbo. La ripresa riserva numerose emozione e gol. Al 3´ il Paestum perviene al pari con Costabile abile a battere Campagna da lontano. All´8´ ospiti in 10. Trifone atterra Del Sorbo lanciato a rete e viene espulso. Dalla susseguente punizione nasce la rete del raddoppio. Alla battuta va Santaniello, tiro deviato da Bellizio e traiettoria che inganna Caputo. Il Paestum nonostante l´inferiorità si catapulta in avanti, tuttavia sono gli uomini di Condemi a sfiorare il tris con Del Sorbo che coglie il palo. I salerintani, comunque, trovano al 27´ il pari ancora con Costabile che di testa batte ancora Campagna. Ma il Gragnano non ci sta e alla mezzora trova il gol definitivo 3-2. Traversone di Polverino, De Simone raccoglie in area e serve Del Sorbo che non fallisce il colpo del ko da posizione favorelissima. Crescenzo Amodio
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