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Il Caserta Calcio torna al successo esterno e mantiene inalterato il vantaggio sull'inseguitrice Pianura. Formazione rossoblù che riesce a sbloccare l'incontro poco prima dell'intervallo con una precisa punizione di Salvati che si infila all'incrocio alla sinistra di Riccardi. Il raddoppio con Russo ad inizio ripresa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Caputo, mentre al 62' arriva anche la terza realizzazione ad opera di Carotenuto con un perfetto diagonale che batte nuovamente Riccardi. La Boys Caivanese ha un sussulto al 70' con De Simone che approfitta di una indecisione della retroguardia rossoblù, ma all'81' D'Auria, su splendida azione personale, chiude nuovamente il confronto. Gara che, però, si riapre nelle battute finali: prima il direttore di gara concede un dubbio calcio di rigore per atterramento di De Simone ad opera di Recano. Dal dischetto l'attaccante gialloverde non fallisce. Infine in pieno recupero ancora De Simone mette alle spalle dell'estremo difensore rossoblù su traversone di Kadam. Finisce 4-3 per i "falchetti": alla squadra di Sorianiello basta ed avanza così... www.casertana.net
Il Quarto non vuole più fermarsi. Dopo aver annichilito, mercoledì al Comunale il Pianura, la formazione di Amorosetti ha espugnato il San Ciro di Portici, che per l’occasione ha ospitato l’Ercolanese, facendo meglio del Gladiator che, nel recupero di mercoledì, sul medesimo terreno di gioco non è andato oltre uno scialbo 0 a 0. Inoltre, il tecnico flegreo ha dovuto fare a meno dell’influenzato Di Criscio, un’assenza importante, a cui Rocco con una prestazione strepitosa ha sopperito alla perfezione. La prima occasione dell’incontro è degli ospiti che al 5’ sfiorano il vantaggio con Pietroluongo che, servito da un bellissimo lancio di Panella, calcia debolmente di sinistro sul fondo. All’11’ è l’Ercolanese a rendersi pericolosa con una bella punizione di Ferrante che impegna Fernandez in una non facile respinta, sulla quale interviene successivamente De Blasio che da buona posizione calcia alto. Due minuti dopo è Panella, su calcio di punizione, a mettere i brividi ai tifosi locali, ma Davino è attento e blocca la sfera. Al 31’ Velotti calcia al volo dal limite dell’area, ma la palla non inquadra lo specchio della porta e termina alta sopra la traversa. Al 42’ conclusione in porta dal vertice sinistro dell’area di Pietroluongo, ma Davino è sempre attento e blocca anche stavolta senza problemi. Al 45’ Monaco batte un calcio di punizione da centrocampo, la sfera cade nell’area ercolanese, ma Di Pietro non riesce a dargli forza nel colpirla di testa e Davino la fa sua. Finisce con il risultato di 0 a 0 il primo tempo. Nella ripresa il Quarto capisce di poter vincere l’incontro e avanza prepotentemente verso la metà campo dei padroni di casa. Al 51’ Pisani dribbla un avversario e serve Nasti al limite dell’area, la conclusione dell’attaccante flegreo è debole e Davino blocca la palla in due tempi. Al 53’ ancora Pisani raccoglie la sfera sulla sinistra e serve al limite dell’area Di Pietro che con il sinistro impegna Davino in un’acrobatica deviazione sopra la traversa. È il preludio al gol che arriva al 59’: Panella scappa via sulla destra e crossa verso il secondo palo dove irrompe di testa Di Pietro e insacca per l’1 a 0 in favore degli ospiti. L’Ercolanese si butta di conseguenza all’attacco alla ricerca del pareggio, ma così come il Pianura mercoledì pomeriggio, i ragazzi di Ambrosino non trovano spazi nella difesa quartese e quando arriva dalle parti di Fernandez qualche spiovente, questi è attento e neutralizza la sfera con prontezza. Alla mezz’ora della ripresa, i flegrei hanno anche da recriminare per un possibile fallo di mani in area di Borrino in anticipo su Pisani. E sempre su Pisani, all’85’ sembra esserci un rigore netto, ma stranamente l’arbitro ritiene che l’attaccante quartese abbia simulato e lo ammonisce tra le proteste vivaci del calorosissimo pubblico ospite, accorso come sempre in massa al seguito dei bianco-azzurri. Nel finale, Di Pietro lancia splendidamente Pisani che a tu per tu con Davino non sbaglia e chiude definitivamente l’incontro sul risultato di 2 a 0. Una vittoria che avvicina sempre di più il Quarto ai play-off, un po’ per il risultato e per la prestazione, ancora una volta impeccabile, dei ragazzi allenati da mister Amorosetti. Salvatore Lentino
ARZANESE-AFRAGOLESE 2-2 Arzanese: Vitolo 6, Stellato 6, Alboretti 5, Monticelli 5.5, Di Vicino 5, Falcini 5.5, Aruta 6 (29'st Derviso 6), Ventura 6, Tranfa 6 ( 24 'st Russo A. 4 ), Chiricolo 6, Olivieri 6. All. Fabiano 6. A disp. Pastore, Vallefuoco, Ricciardi, Piccolo, Russiello. Afragolese: Loffredo 6.5, Tucci 6, Ciccarelli 6, Musella 5.5 ( 41' pt Porta 6), Simonetti 4, Caccia 6.5, D'Ausilio 6, Tascone 6 ( 13' st Monti 6), Pagliocca 6, Russo F. 5.5, Tagliafierro 6 ( 36' st Mascolo 6). All. De Falco 6.5. A disp. Castaldo, Maiorano, Grande, Cante. Arbitro: Romano di Sapri 5 Reti: 7' pt Stellato, 31' Tranfa, 44' Pagliocca. 18' st Tagliafierro rig. Note: ammoniti Tranfa, Tascone, Di Vicino, Loffredo. Spettatori presenti circa 500. Espulsi a fine gare per reciproche scorrettezze Russo A. e Simonetti.Arzanese-Afragolese termina 2 a 2. Le reti nel 1° tempo: vantaggio per la squadra di Fabiano al 7' con Stellato, lesto a riprendere una respinta di Loffredo, su calcio di punizione di Olivieri dal vertice sinistro dell'area. Raddoppio di Tranfa al 31', dopo un'azione ubriacante di Chiricolo sulla sinistra, si beve il diretto avversario, mette al centro e il numero nove biancazzurro non deve fare altro che insaccare a porta vuota. Accorcia le distanze l'Afragolese al 44', con un batti e ribatti in area, la difesa di casa rimane ferma, l'ex Pagliocca mette alle spalle di Vitolo per l'1-2. Ad inizio ripresa, siamo al 18' subito il pareggio ospite su calcio di rigore, fallo di mano di Di Vicino, il secondo quest'anno, ammonizione per lui, penalty trasformato dall'ex Tagliafierro. Una partita che ha visto l'Arzanese sciupare il doppio vantaggio, giocando bene fino al raddoppio poi il calo psicologico ha favorito la rimonta per gli ospiti. Anche se gli uomini di De Falco non si sono scomposti dopo le due reti biancazzurre. Rammarico nell'ambiente di casa per i tre punti buttati al vento, mettendo definitivamente, e contro una diretta avversaria per la salvezza, in una posizione più tranquilla. Gli ex hanno fatto la differenza, punendo la squadra di casa. L'Afragolese ritorna a casa con un pari prezioso per la sua classifica, che di certo non ride, ma che da stasera può diventare meno triste per la reazione mostrata in campo. Commenti dallo spogliatoio: raggiunto dopo la gara, Franco Fabiano, tecnico dell’Arzanese, così sintetizza il pari con l’Afragolese: ”siamo molto rammaricati per il pareggio, abbiamo buttato al vento tre punti preziosi- afferma Fabiano- dispiace, saremmo ora a 30 punti, mettendoci dietro tutte le squadre che lottano per la salvezza”. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
Il Pianura sfidava la Riop per cercare di conservare il secondo posto in classifica, utile in chiave play off. Sasà Amato doveva rinunciare a Frenna e Bonetti, infortunati, ed a Savarese squalificato.
Angieri veniva schierato centrale al fianco di Montuoro con Manzi laterale destro di difesa ed il rientrante Spanò di punta vicino a Pastore. Ospiti disposti secondo un classico 4-4-2. Al primo affondo il Pianura passa: Spanò difende bene il pallone al limite dell’area ed appoggia per Pastore che libra Tufano dentro l’area, destro sporco deviato da Elefante alle spalle del proprio portiere. Al 7’ Castiglione serve Spanò che viene contrato da un difensore, la palla arriva a Pastore che stoppa e calcia alto col sinistro. Il Pianura sembra in giornata di grazia ma si vede anche la Riop al 10’ con un mancino di Malfettone da posizione defilata che sfila a lato. Al 12’ sempre Pastore ispira nello spazio Tufano che arriva a tu per tu con Fiorenza ma trova solo l’esterno della rete. Al 18’ Tufano crossa per Spanò che di testa indirizza all’angolino ma il pallone beffardamente colpisce il palo interno, tap in di Castiglione col destro e miracolo di Fiorenza che salva i suoi. Pochi giri di lancette e Spanò lancia Tufano che rientra da destra verso il centro ed allarga per Pastore, stop e tiro di sinistro ad infilare il portiere ospite per il due a zero. Un altro minuto e Tufano, devastante a destra, trova libero Spanò al centro dell’area, piatto destro ma Fiorenza se la cava di piede. Timidi segnali di Riop al 36’ con uno shoot dalla distanza di Catalano che però non centra lo specchio della porta. Al 40’ Pianura ancora pericolosissimo con De Stefano che imbecca Spanò: colpo di testa all’angolino e grande parata di Fiorenza. Prima che il tempo finisca, sponda aerea di Castiglione per il sinistro di Ianniello ma Fiorenza respinge in tuffo. Poi al 45’ Ianniello ispira Tufano che supera anche il portiere con un bel destro in diagonale ma Velardo salva sulla linea. Non cambia il leit motive della gara nella ripresa anche se gli ospiti si rendono per primi pericolosi con Leone costretto ad alzare in corner al 10’ una punizione del neo entrato Di Martino. Primo squillo del Pianura al 15’ con un destro di Castiglione dai 25 metri facile preda del portiere ospite. Al 25’ punizione mancina di Coppola, si salva coi pugni Fiorenza. Al 30’ palla dentro di Ianniello per Spianò, anticipato dal portiere in uscita, la sfera rimpalla sull’attaccante ma finisce col fare la barba al palo. Al 35’ Riop vicinissima al gol: Malfettone libera al tiro Pecorale ma Leone è prodigioso opponendosi con il corpo. Al 40’ De Stefano mette all’indietro da destra per Pastore che calcia di prima intenzione ma trova sulla sua strada un braccio galeotto poi è bravo nel finale ancora Leone a dire di no ad un tiro potente del solito Di Martino.
Mister Sasà Amato commenta così il successo per due a zero contro l’undici vesuviano: “Partita dai due volti visto che abbiamo giocato un ottimo primo tempo complice il rientro di Spanò, che si è rivelato molto importante, ed un Tufano davvero straripante. Purtroppo, nel corso dei primi ’45 abbiamo prodotto tantissimo e concretizzato tutto sommato poco nonostante il doppio vantaggio. Invece, nella ripresa abbiamo accusato un piccolo calo di tensione ed inoltre ci siamo pericolosamente allungati. Comunque, abbiamo vinto una partita importante contro una signora squadra che di recente ha messo in difficoltà Casertana ed Internapoli”. Ufficio stampa Pianura
GLADIATOR-INTERNAPOLI 0-0 GLADIATOR: Martucci, Fabozzi, Curcio, Trotta, Barbato, Esposito(38’ Costantino)Criscuolo, Ausiello, Montaperto, Cesarano(50’ Martin, 78’Guadagnuolo), Sticco. A disp: Pompeo, Guadagno, Di Capua, Siciliano. All. Talamo INTERNAPOLI: Marino, Tarallo, Esposito, Rinaldi, Di Franco, Sorrentino, Troise(90’ Valentino), Capasso, Altomonte(82’ Pacifico), De Luca(60’ Dentice), De Rosa. A disp: Minichino, Signore, Aprile, Adamo. All. Foglia Manzillo ARBITRO: Prota di Ercolano ASSISTENTI: Cristiano e Vitale AMMONITI: Sticco, Martin, Tarallo, Dentice
Finisce in parità quella che si preannuncia come un anticipo dei playoff. L’Internapoli esce indenne dal Piccirillo, ottenendo un punto importante che lascia invariato il distacco proprio tra le due compagini. Gara dai due volti, con un primo tempo piacevole, ed una ripresa un po’ sotto tono. Gli ospiti si rendono più propositivi, andando al tiro dopo appena 60 secondi senza che Altomonte riesca ad impensierire Martucci. Il Gladiator risponde al 3’ con una grande conclusione di Sticco con Marino prontissimo a volare in angolo. All’8’ ancora Internapoli, con Altomonte che arriva leggermente in ritardo su un tiro cross di De Luca. Al 23’ i padroni di casa sfiorano il vantaggio: Montaperto calcia di sinistro, Marino non trattiene e Sticco mette clamorosamente a lato. L’occasione fallita sveglia gli ospiti che vanno due volte vicini al gol con Altomonte. Prima il diagonale della punta viene alzato in angolo. Poi è Martucci a rendersi straordinario, distendendosi per deviare un preciso calcio di punizione. Al 36’ ci prova senza fortuna De Luca, mentre è Ausiello a chiudere la prima frazione con un tiro debole e centrale. Nella ripresa le squadre si tengono a bada l’un con l’altra, cercando molto gli spazi lasciati dagli avversari. Ci prova Sticco in due occasioni, mancando la porta di poco. Risponde ancora Altomonte con un bel destro al volo su cross di Capasso, ma Martucci è ancora bravo a tenere la sua porta inviolata. Il Gladiator cerca di venir fuori, ma l’Internapoli si chiude bene e sfrutta le ripartenze. Alla mezzora Criscuolo tira altissimo da fuori area. All’80’ Sticco prova con un bel destro, ma Marino è ancora attento. A cinque minuti dal termine prova a colpire Montaperto, ma la sua rovesciata non crea nessuna preoccupazione. Finisce così con un risultato ad occhiali, forse più utile all’Internapoli che al Gladiator. Il distacco in classifica resta invariato, appena tre punti.
Dallo spogliatoio: Costagliola: “Chi gioca su questo campo, difficilmente torna a casa con i punti. Anche oggi siamo riusciti a tirar fuori una buona prestazione, fermando una squadra forte e che ambisce ai playoff come noi. Sono contento per la squadra e per l’ottima prestazione degli Under, ancora una volta all’altezza della situazione. Esposito, Rinaldi, De Rosa e anche quelli che non hanno giocato, stanno dimostrando il loro valore, meritando un palcoscenico simile”. Paolo Paladino
Una Libertas autolesionista esce incredibilmente sconfitta dal confronto casalingo contro un Saviano a dir poco modesto. Gli stabiesi pur costruendo numerose occasioni non trovano la rete, anche per merito di un superlativo Listo, e vengono castigati dall’unica conclusione, per altro fortuita, che gli ospiti indirizzano verso la porta di Uliano. Il primo tempo delinea quello che sarebbe stato l’andamento della gara, con una Libertas spregiudicata che impegna a più riprese la retroguardia ospite. Già al 7’ la prima azione di rilievo con Cirillo che, in giornata di grazia, lancia Lauro sul filo del fuorigioco, ma la conclusione del bomber stabiese è debole. Al 26’ la possibilità più ghiotta della prima frazione, con Listo che respinge una conclusione da fuori area di Balzamo. Al 34’ è ancora la premiata ditta Cirillo-Lauro a mettere i brividi alla retroguardia partenopea, ma ci pensa il solito immenso estremo difensore ospite a metterci una pezza respingendo di pugno. L’occasione della vita capita però nella ripresa. E’ il 7’ quando Lauro ruba palla ad un incerto Iorio, che lo atterra in piena area, cosicché il signor Abagnara decreta il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Lauro, che però trova sulla sua strada un eccezionale Listo, che dapprima è abile a neutralizzare il calcio di rigore e poi si supera deviando miracolosamente un tap-in di Balzamo piombato come un falco sulla respinta. La beffa per gli stabiesi arriva però al 18’, allorché Del Prete serve in area Bello, Longobardi nel tentativo di anticiparlo gli calcia contro, col pallone che carambola beffardamente alle spalle di un incolpevole Uliano. La Libertas prova a reagire, ma il Saviano si copre e non corre più pericoli, eccezion fatta per una conclusione di Balzamo che spara fuori dal limite dell’area ed una fuga sull’out sinistro di Fiasco culminata da una conclusione che ha però la stessa sorte del compagno. Per gli uomini di Esposito ora il cammino si fa ancor più impervio, col secondo ko consecutivo in tre giorni contro una diretta concorrente alla salvezza ed una gara, la prossima in trasferta a Serino, tutt’altro che abbordabile.
Grande la delusione negli spogliatoi dei padroni di casa dove il solo a parlare è l’addetto stampa Lucarelli : “ La gara di oggi ha mostrato come alcuni componenti della nostra squadra non abbiano ben compreso le difficoltà del campionato d’Eccellenza. Perdere gare come questa fa male, soprattutto se la sconfitta matura per una questione di superficialità. I ragazzi devono tornare coi piedi per terra, perché non bastano un paio di risultati positivi contro grandi squadre per salvarsi, ma la salvezza si raggiunge vincendo queste gare contro squadre meno blasonate e che come noi lottano nei bassifondi della classifica. Evidentemente oggi pensavano di poter fare un sol boccone del Saviano e quando sono andati sotto non hanno trovato più le forze, soprattutto psicologiche, per reagire. Proprio in vista di una lotta salvezza che si fa veramente durissima, alcuni ragazzi dovranno imparare a parlare meno e pensare solamente a giocare, perché le parole in campo non contano ”. Di Maio Gioacchino Roberto.
L'ASC Saviano targato
mister Mauro si conferma squadra corsara e dopo aver espugnato il Gallucci di
Solofra sbanca anche il Romeo Menti nel big match contro la Libertas Stabia. I
neroverdi col piglio della grande squadra dopo aver ripetutamente respinto gli
attacchi dell'undici gialloblè a metà secondo tempo piazzano la zampata vincente
con l'under Bello bravo ad approfittare di una torre del capitano Franco Del
Prete.
Dal canto suo la squadra di mister Esposito ha dimostrato grande valore
cercando ad ogni costo la vittoria ma ha trovato sulla sua strada un Catello
Listo in giornata di grazia. Il portierone neroverde infatti dopo la
straordinaria prova contro la Battipagliese si è ripetuto anche contro la
Libertas stabia chiudendo ogni varco agli attaccanti locali e coronando una
prestazione da 10 in pagella con un balzo felino sul rigore calciato da Lauro ad
inizio secondo tempo.
Il Saviano con i tre punti di oggi si risolleva sensibilmente in classifica
agganciando la stessa Libertas Stabia ma cosa ancor più importante lancia un
segnale importante alle dirette concorrenti per i play out infatti con il
trionfo di oggi i neroverdi hanno confermato la loro supremazia negli scontri
diretti a dimostrazione di come questa squadra con un pizzico di concentrazione
in più può certamente salvarsi in maniera tranquilla e senza la lotteria degli
spareggi di fine anno. Raffaele Volpe
Il Baronissi continua la rincorsa ai playoff e conferma il quarto posto in classifica con la vittoria casalinga sul Paestum, confermandosi una squadra in netta ripresa dopo alcune prestazioni deludenti. I ragazzi di mister Liquidato si sono resi subito pericolosi, mettendo in evidenza le ottime capacità di Caputo. Al 25’ è Cipolletta a rendersi pericoloso ma la sua conclusione viene deviata da un grande intervento dell’estremo difensore avversario con uno splendido colpo di reni. Passano pochi minuti ed è Imparato ad impensierire la difesa del Paestum con una sforbiciata in area ancora ben controllata da Caputo. Il Paestum cerca di reagire ai continui assalti dei padroni di casa ma riesce a farsi vedere dalle parti di Barbato solo con azioni da palla inattiva che non danno eccessivi pensieri al portiere del Baronissi. Il secondo tempo si apre ancora con i padroni di casa alla ricerca del goal del meritato vantaggio. L’occasione propizia si presenta al 30’ della seconda frazione di gioco grazie ad una invenzione del giovane Sorice, autore di una straordinaria realizzazione. L’attaccante del Baronissi si avventa su un lancio dalla destra e da piu di 25 metri trova la coordinazione per un gran tiro di sinistro di controbalzo. Il pallone si insacca in rete non lasciando alcuna possibilità al pur bravo Caputo. Il Paestum, accusato il colpo, prova a reagire e a raggiungere il pareggio ma Barbato è bravo ad opporsi al tentativo di Liccardi lanciato a rete e a togliere all’attaccante ospite la possibilità di conludere. Sul finire della partita il Baronissi ha anche la possibilià di raddoppiare con Meriano che non riesce a trasformare una bella discesa sulla fascia destra. Molto soddisfatto per il risultato e per la prestazione dimostrata in campo, il direttore sportivo del Baronissi, Pasquale Roma, ha fatto i suoi complimenti alla squadra e al grande lavoro dell’allenatore Liquidato. «La gara è stata condotta bene dall’inizio alla fine. Bisogna davvero applaudire questi ragazzi e il mister che li guida tutti i giorni. Finalemente abbiamo superato tutti gli infortuni che ci hanno colpito nel corso della stagione e abbiamo ritrovato la formazione come era stata costruita fin dall’inizio». Luca Grimaldi
Citarelli si riprende il posto in panca e il suo Gragnano e rilancia la sfida al Gelbison. Dopo una settimana difficile durante la quale, nella città della pasta, è successo di tutto, i gialloblù liquidano (con le magie di Bottone e Del Sorbo) un mai domo Ariano e s’insediano in vetta alla classifica in attesa del recupero tra Agropoli e Gelbison, in programma oggi pomeriggio alle 15 al “Simonetta Lamberti” di Cava dei Tirreni. Si attendeva una prova d’orgoglio da parte della squadra dopo le vicissitudini che hanno contraddistinto gli ultimi giorni e la reazione, pure veemente, c’è stata. Il tecnico gialloblù apporta delle modifiche all’undici iniziale, soprattutto in difesa. Fuori Guarracino e Temponi e coppia centrale difensiva composta da Biancolino e Cappiello, con De Simone a destra e Rapesta a sinistra. A centrocampo si rivede il tandem Del Gaudio-Trapani dall’inizio. Attacco affidato alle magie di Bottone e Del Sorbo. D’Agnese, trainer irpino, risponde con la miglior formazione a sua disposizione e confida nella coppia Cioffi-Todino che all’andata creò non poche difficoltà all’undici della città della pasta. I padroni di casa partono in quarta, tuttavia gli uomini di Citarelli non riescono a scardinare la difesa ospite che si salva, in più di una circostanza, con rimpalli e respinte fortunose. La rete che sblocca il risultato arriva al 38’. Loreto s’infila tra le casacche irpine, cross basso per Bottone che controlla e ribadisce alle spalle di Mandile. Sfortunato lo stesso capitano gialloblù che, sul finire di frazione, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo un contrasto involontario con un avversario. Al suo posto dentro Temponi che si posiziona sulla fascia destra con De Simone che avanza a centrocampo a ricoprire il ruolo lasciato libero da Loreto. La ripresa si apre con due autentiche perle di Bottone e Del Sorbo che deliziano il pubblico di fede gialloblù. All’11’ il numero dieci gragnanese si destreggia sulla sinistra, doppio passo ad accentrarsi, destro a giro da posizione defilata e parabola che s’infila sotto l’incrocio dei pali: un’autentica magia che lascia incredulo lo stesso Bottone. Con la doppietta messa a segno ieri, il bomber raggiunge quota 15 reti in campionato e diventa il miglior marcatore gialloblù. Pochi giri di lancette e Del sorbo strappa ancora applausi. Tocco di Bottone all’altezza dei 20 metri, l’ariete vede Mandile fuori dai pali e lo fulmina con un pallonetto forte e preciso. Pratica virtualmente archiviata, ma l’Ariano tira fuori le unghie e nel finale si rifà clamorosamente sotto. Al 41’ è Cioffi ad accorciare con un delizioso interno destro dall’interno dell’area, mentre al 50’ Nivisoccia fissa il punteggio sul 3-2 con una splendida punizione da posizione decentrata. Crescenzo Amodio
DAGLI SPOGLIATOI
Appena una settimana fa Citarelli ha subito l’onta dell’esonero. La società aveva individuato il suo sostituto in La Cava, ma l’avventura dell’ex tecnico del Pomigliano è durata poco meno di 24 ore. Nella tarda serata di sabato lo stratega si è ripreso il suo posto e ieri ha condotto il Gragnano al successo. “Sono felice di essere tornato alla guida della mia squadra. Non mi piaceva – dichiara gratificato il trainer di Ponticelli – l’idea di lasciare l’opera incompiuta. Purtroppo in questa settimana è successo tutto il contrario di tutto, ma ormai questa vicenda fa parte del passato, ringrazio la società che mi ridato di nuovo fiducia”. Il tecnico gialloblù ha già dimenticato e si proietta al big match dell’anno: lo scontro al vertice tra Gragnano e Gelbison di domenica prossima che potrebbe decidere le sorti del campionato. “Sono motivatissimo per la partita contro il Gelbison. Sarà una gara difficile, abbiamo una settimana intera per prepararla al meglio. E’ superfluo dire che l’unico risultato per noi è la vittoria. Le percentuali promozione? Ne riparleremo dopo la partita di Vallo della Lucania”. Tornando al match contro l’Ariano Irpino, Citarelli appare soddisfatto per la prova offerta dei suoi, un po’ meno per i due gol subiti nei minuti finali della gara. “Abbiamo disputato un buon incontro, peccato per quelle due reti incassate. Purtroppo, come è capitato già in altre circostanze, credevamo di aver già chiuso la partita e abbiamo abbassato la guardia. L’importante è aver conquistato la vittoria, da oggi penseremo al Gelbison”. Il conto alla rovescia per la madre di tutte le partite è cominciato e l’attesa, nella città della pasta, è già spasmodica e ricca di passione. Cream
SOLOFRA-BATTIPAGLIESE 0-3 Solofra: Caruccio, De Piano, Esposito A., Di Fiore, Allocca, Siciliano, Dos Santos, Papa, Russo, Esposito U., Santucci. A disp: Longobardi, De Marchi, Parmigiano, Milito, Errico, Della Valle, Guariniello. All. Battista Battipagliese: Corcione, Cesaro, Pastore, Esposito A., Lombardi, De Simone (11’ s.t. Falcone G.) Pierri, Mainenti (26’ s.t. Giacinto), Mallardo, Falcone M., Mutarelli (36’ s.t. Muro). A disp: Di Stefano, Puca, Capodanno, Nappi. All. Calabrese Arbitro: Sommese di Nola (Assistenti Beneduce e Punziano di Napoli) Marcatori: 18’ p.t. Mainenti, 30’ s.t. Falcone G., 40’ s.t. Mallardo Note: Al 33’ s.t. allontanato dalla panchina l’allenatore del Solofra, Battista per proteste. Ammoniti: De Simone, Falcone G., Santucci. Angoli 5 a 4 per la Battipagliese. Recuperi 1’ p.t. e 5’ s.t. Spettatori 150 circa di cui 100 da BattipagliaLa Battipagliese supera per 3 a 0 il Solofra ed aggancia nuovamente l’Alba Durazzano al terzo posto. Sbloccato il risultato al 18’ grazie al quinto gol in bianconero di Mainenti, le zebrette hanno amministrato il vantaggio senza correre grossi rischi e nel finale hanno prima raddoppiato e poi triplicato con Giovanni Falcone e Mallardo. La prima azione degna di nota si registra al quarto d’ora quando su angolo di Massimo Falcone, Pierri incorna di testa ma la sua conclusione, ben indirizzata, s’infrange contro la schiena di De Piano. I bianconeri premono e tre minuti più tardi si portano in vantaggio con Mainenti abile a sfruttare un pregevole assist in profondità di Mallardo e a battere Caruccio con un preciso diagonale di sinistro. La partita è frammentata e giocata su ritmi blandi. Le occasioni da gol scarseggiano. Al 29’ si fa vedere il Solofra con una girata di Russo che si spegne un paio di metri a lato della porta difesa da Corcione. Sul finire di tempo Battipagliese vicina al raddoppio con Mallardo che si gira bene ma spedisce alto da buona posizione. E’ lo stesso bomber di Quarto al 2’ della ripresa ad avere l’occasione buona per raddoppiare ma spreca calciando troppo d’esterno. Al 10’ ci provano i padroni di casa con Santucci la cui conclusione da fuori area termina a lato di poco. Al quarto d’ora la Battipagliese reclama un calcio di rigore apparso abbastanza netto per un fallo di Allocca su Mallardo ma l’arbitro lascia giocare. Al 24’ Mallardo con uno scatto formidabile su lancio dalle retrovie brucia il diretto avversario e di sinistro prova a superare Caruccio che d’istinto si rifugia in angolo. Il raddoppio è nell’area e si concretizza cinque minuti dopo con Giovanni Falcone che di testa ribadisce in rete una conclusione di Mallardo deviata ancora provvidenzialmente dall’estremo difensore locale. Al 40’ la Battipagliese triplica con Mallardo che insacca su cross basso di Muro il più che meritato diciottesimo gol personale in campionato. Prima del triplice fischio c’è gloria anche per Corcione che vola a deviare una punizione di Russo indirizzata nel sette. Fabiano Sole
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