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L’Arzanese in dieci uomini per un’ora espugna il Paolo Borsellino di Volla. E’ la solita Virtus sprecona e disattenta in difesa quella scesa in campo contro la compagine di mister Fabiano. L’Arzanese, invece, è attenta in difesa e concretizza al meglio le azioni di attacco realizzando due reti grazie a due grossolane disattenzioni difensive. Alla fine il campo ha, quindi, premiato la squadra che ha creduto di più di poter portare a casa i tre punti importantissimi per la classifica in questo momento del campionato. Eppure il Volla parte bene e dopo 40 secondi di gioco grazie a una bella combinazione tra D’Angelo, Infante e Pinci arriva al tiro con la palla che sfiora il palo. Pochi secondi dopo l’Arzanese in attacco con l’ex Olivieri che sfiora l’incrocio dei pali. Poi la rete del vantaggio della squadra di mister Fabiano. Aruta approfitta di una disattenzione della difesa del Volla e appena entrato in area batte un incolpevole Zannelli. La squadra di casa non ci sta e subito potrebbe pareggiare. E’ l’8’ minuto e Fiorenza da sottomisura colpisce di testa, la palla percorre tutto lo specchio della porta e giunge a Russo che serve Infante che con un’acrobazia colpisce la palla che sembra andare verso il fondo della rete, ma Vitolo compie il miracolo. All’11’ Izzo impegna ancora il numero uno arzanese con una punizione dal limite. Sul successivo angolo mischia in area ospite con la palla che a fatica viene allontanata. Al 29’ è Tranfa che impegna un attento Zannelli con un tiro dal limite. Tra il 32’ e il 33’ Ventura si fa ammonire due volte e viene espulso. Potrebbe essere la svolta della partita tanto che al 35’ ancora il Volla vicino al goal con Russo che dall’area piccola gira a porta, ma la palla finisce di poco a alto. Al 39’ Zannelli ferma Chiricolo lanciato a rete da un preciso assist di un ottimo Olivieri. Si va al riposo con il vantaggio dell’Arzanese. Nella ripresa giusto il tempo di battere il calcio di inizio e la squadra di mister Salvatore pareggia. Azione da manuale sulla sinistra tra D’Angelo che scarica per Mancinelli che dalla linea di fondo crossa per Infante che di testa batte Vitolo. Il Volla sembra in grado a quel punto di dilagare, ma commette un gravissimo errore difensivo poco dopo. E’ il 6’, Izzo tiene palla in zona di difesa e viene attaccato da Chiricolo, anziché scaricare la palla a Fiorenza libero il numero 10 del Volla la tiene e l’attaccante arzanese ne approfitta e dopo aver recuperato il pallone batte Zannelli. Il goal taglia le gambe al Volla che per l’intero secondo tempo pressa la squadra ospita nella sua metà campo, ma non riesce mai a impensierire Vitolo. L’Arzanese approfitta della confusione del Volla e coglie anche una traversa con Olivieri al 22’ con un tiro da trenta metri. Finisce 2 a 1 per l’Arzanese.
I commenti a fine gare
Mister Lorenzo Salvatore: «Abbiamo tenuto palla per 70’ ma non riusciamo a concretizzare quanto costruiamo. Siamo stati bravi, in questa condizioni psicologica, a recuperare il goal di svantaggio, ma poi abbiamo subito regalato il secondo goal all’Arzanese. A quel punto tutto diventa più problematico». Giuseppe Di Somma
Una grande Arzanese ritorna alla vittoria dopo la debacle di domenica scorsa, superando la Virtus Volla col punteggio di 2 a 1. Costretta a giocare per più di un’ora in dieci per l’espulsione di Ventura per doppia ammonizione, la formazione di Fabiano conquista i tre punti, al termine di una partita combattuta su un terreno di gioco in non perfette condizioni. La partita inizia subito con i padroni di casa in avanti che con Pinci, trovano la prima conclusione in piena area, dopo un liscio di Infante, ma la palla si alza sulla traversa. Risponde l’Arzanese sull’azione successiva, con Olivieri che tira dai 25 metri sul lato destro dell’attacco, ma la palla si alza sulla porta di Zannelli che sostituisce l’infortunato Micera. Ci riprova al 5’ il numero undici ospite, appena dentro il vertice sinistro, tiro di collo pieno, sicura la parata del portiere di casa. Al 9’ c’è il vantaggio dell’Arzanese con un’azione di prima partita da meta-campo, Olivieri riceve palla nel cerchio di centrocampo, cede palla all’indietro a Ventura che serve in profondità Chiricolo, il quale è lesto a girare sulla destra per l’accorrente Aruta che batte di destro Zannelli in uscita con un perfetto diagonale. Risposta della Virtus all’11’, da azione di calcio d’angolo, Infante colpisce di testa, Vitolo si distende per deviare la conclusione, poi la palla finisce sul fondo. Al 12’ Olivieri serve in area Tranfa, che viene anticipato davanti alla porta, al 13’ Izzo ci prova su punizione, Vitolo para la sua conclusione. L’Arzanese potrebbe raddoppiare al 19’ con Chiricolo, che sul fronte destro conquista palla nei pressi della bandierina, crossa al centro per Tranfa che di testa manda a lato da buona posizione. I padroni di casa mantengono il possesso palla che riamane sterile, ma ancora Olivieri tira centralmente potendo sfruttare meglio l’azione d’attacco, al 30’ un’azione veloce di contropiede, crea la superiorità numerica per gli uomini di Fabiano, Chiricolo al centro per l’accorrente Olivieri che tira sul portiere. Un Volla dalle idee confuse, non riesce ad impensierire la retroguardia ospite, affidandosi alle palle da fermo e alle mischie che si creano in area di rigore. Ma ci pensa Ventura a rinfrancare i padroni di casa, facendosi ammonire due volte nel giro di due minuti, uscendo anzitempo dal terreno di gioco al 35’. Parte l’assedio alla porta biancazzurra, ma è ancora l’Arzanese con Chiricolo a sfiorare il raddoppio, ben servito in area da Tranfa, prova la conclusione al volo con un tocco morbido, Zannelli si supera in tuffo compiendo un vero miracolo. Nella ripresa al 1’ il Volla pareggia alla prima azione, cross dal fondo di Mancinelli, difesa immobile, Infante stacca di testa e insacca per l’1 a 1. L’Arzanese non subisce il contraccolpo psicologico, anzi riesce subito a passare nuovamente in vantaggio con Chiricolo, che palla al piede parte dalla tre quarti, tenta il dribbling, viene fermato ma caparbiamente riconquista la palla, si trova davanti a Zannelli che lo trafigge di destro mettendo il pallone alla sinistra del numero uno vollese. Vantaggio per l’Arzanese, che potrebbe chiudere l’incontro al 9’, con azione di prima partita da Chiricolo, passaggio per Tranfa, che serve Olivieri, palla fuori. Il Volla accusa il colpo, tenta la reazione con Mancinelli, al volo sulla fascia sinistra, ma il tiro finisce dal lato opposto. Al 10’ Aruta sfrutta tutta la fascia di competenza per il cross basso, ma Olivieri perde l’attimo buono per il tiro. Ancora Mancinelli al 22’ tira di sinistro al volo ma Vitolo para senza affanni, un minuto dopo Olivieri calcia una punizione centrale, gran tiro potente che scheggia la traversa a portiere battuto. D’Angelo al 30’, dal limite dell’area, si gira ma il suo tiro è centrale nello specchio della porta, al 35’ Izzo prova un’altra delle sue punizioni, ma il pallone si alza sulla porta. Arrembaggio sterile del Volla, molto confuso, che non produce azioni chiare da rete, e nel recupero, Russo Antonio, se ne va sulla fascia sinistra supera due uomini, si trova a tu per tu Con Zannelli, che para il tiro evitando di capitolare per la terza volta. Tre punti importanti per l’Arzanese, che vince su un campo ostico, uno scontro diretto per la salvezza, bissando il successo dell’andata. Brutta sconfitta per la squadra di Salvatore, che mostra grossi limiti difensivi, con un gioco molto macchinoso, perde punti in un momento importante del campionato in chiave salvezza. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
QUARTO-BOYS CAIVANESE 3-0 QUARTO: Fernandez 6,5, Carandente 7,5, Cuomo 7, Panella 6,5, Monaco 7, Lepre 7, Ursomanno 6,5, Di Pietro 7,5(dal 40’ s.t. Maradona 7), Pisani 7, Di Criscio 7(dal 1’ s.t. Rocco 6,5), Testone 7,5(dal 7’ s.t. Nasti 7). A disp: Navarra, Albano, Pietroluongo, Lamboglia. Allenatore: Amorosetti 7. BOYS CAIVANESE: Riccardi 6, Venusa 5,5(dal 43’ s.t. Biglietti s.v.), Milano 5, Nettore 5,5, Calabrese 5,5, Gallo 5,5, Fiorillo 6,5, Kadam 4,5(dal 6’ s.t. Annavale 6,5), Ferrara 5(dal 18’ s.t. De Simone 5,5), Sansò 5, Piegari 5,5. A disp: Cavaliere, Petillo, Migliaccio, Altamura. Allenatore: Capaccione 5. Arbitro:Angelici di Ascoli Piceno 6. Reti: 20’ p.t. rig. Testone, 31’ s.t. Di Pietro, 47’ s.t. Pisani. Note: Spettatori 700circa. Ammoniti: Kadam, Piegari, Rocco e Carandente.E' il minuto 40’ del secondo tempo quando il Comunale esplode in un lungo applauso per accogliere l’ingresso in campo e l’esordio in maglia azzurra di Diego Armando Maradona jr; sarà questo il culmine di un incontro spettacolare che ha visto il Quarto di Amorosetti infliggere una dura lezione alla Caivanese che vede così sfumare sempre più il sogno play off, sogno che diventa sempre più realtà per il Quarto. Amorosetti schiera i suoi con il classico 4-4-2 in cui però non c’è ancora spazio per Maradona, ancora non al top della forma, e con Di Criscio in campo seppur non in perfette condizioni. Capaccione, tecnico della Caivanese, si affida alla classe di Kadam per sfondare l’impenetrabile difesa azzurra e sarà quello l’errore più grave della tattica della squadra ospite perché in pratica Carandente si appiccica al giocatore nigeriano e la Caivanese in pratica per un’ora(fino all’uscita appunto di Kadam) non la vede mai. Parte ben il Quarto che al 10’ grida al gol ma il pallonetto di Testone viene salvato sulla linea da Milano. Al 18’ ancora Testone, il più in palla dei suoi, si libera al tiro ma il suo diagonale termina a lato. 2 minuti dopo è Pisani a sfiorare la rete ma nell’occasione è bravo e fortunato Riccardi che d’istinto sventa la minaccia. Al 24’ il gol che sblocca la gara: fallo di mani in area di Milano e rigore sacrosanto che stavolta Testone non fallisce; è l’ 1 a 0. Al 31’ i padroni di casa, spinti da un pubblico straordinario, sfiorano il raddoppio ma la bellissima deviazione di Monaco su un tiro cross di Yestone termina di poco alto. Al 45’ prima conclusione della Caivanese, ma il colpo di testa di Fiorillo è telefonato e Fernandez para facilmente e il primo tempo si chiude qui. Amorosetti lascia lo stanchissimo Di Criscio negli spogliatoi optando per Rocco e il Quarto nella seconda frazione soffre di più visto che l’uscita di un Kadam inguardabile libera un po’ la Ciavanese che opta per un gioco più imprevedibile rispetto a quello del primo tempo. Al 15’ e al 22’ prima Fiorillo e poi Nettore si liberanoa l tiro ma le rispettive conclusioni sono troppo deboli per impensierire Fernandez. Al 24’ Pisani incorna di testa ma la palla termina a lato. Alla mezz’ora Annavale prova la soluzione dalla distanza ma Fernandez c’è e sugli sviluppi del contropiede successivo la squadra vesuviana applica male la trappola del fuorigioco e Di Pietro, ben servito da Panella, tutto solo batte Riccardi per il 2 a 0 che chiude in pratica la gara. Gli ultimi scampoli di partita sono per Maradona che entra e in 5’ offre ben 4 assist ai propri compagni: in due occasioni Nasti è anche sfortunato visto che le conclusioni dell’attaccante flegreo sono intercettate miracolosamente dal portiere ospite e dalla traversa che nega la gioia del gol alla punta azzurra. Al 43’ Pisani, ancora servito da Maradona calcia di forza ma è impreciso ma il gol arriva comunque al 47’ in pieno recupero e nasce ancora da un’invenzione del gioiello del Quarto che libera Pisani in area che stavolta non perdona per il 3 a 0 con cui si chiude la gara. Finisce con i 700 tifosi quartesi in festa ad applaudire la squadra e ad osannare Diego jr. Un risultato perentorio che non lascia alibi alla squadra ospite; per il Quarto tre punti importanti, che estromettono una diretta avversaria dalla corsa ai play off, play off che sono sempre più vicini per l’undici flegreo. Silvio Di Falco
Non c’è n’è per nessuno. Il Quarto è sempre più irresistibile. Dopo aver espugnato nettamente Arzano, gli uomini di Amorosetti mettono in ginocchio la Boys Caivanese con un 3 a 0 che non lascia spazio ad ulteriori commenti. Il primo tempo è esclusivamente di marca flegrea. Al 2’ c’è una punizione dal limite dell’area. Sulla palla ci va Testone che calcia però di poco alto. Al 10’ ancora Testone pericoloso. Il bomber quartese viene lanciato in area e quando ha di fronte a sé Riccardi lo beffa con un preciso pallonetto, ma Milano salva sulla linea di porta. Al 18’ sempre Testone è bravo a girarsi in area, ma la conclusione termina a lato. Al 21’ Pisani si esibisce in una bellissima conclusione volante dal vertice dell’area piccola, ma Riccardi è riflessivo e respinge la sfera. Al 24’ ancora Pisani va via sull’out di destra e crossa al centro, un difensore ospite tocca la palla con la mano e per l’arbitro è rigore. Sulla palla ci va Testone che spiazza Riccardi con una conclusione perfetta che vale il vantaggio. Ci si attende una reazione degli ospiti, ma così non è e allora alla mezz’ora ancora il Quarto con Monaco che colpisce la sfera all’altezza dell’area piccola senza fortuna e questa si sorvola la traversa. Ultima occasione prima del duplice fischio con Monaco che parte dalla difesa, supera con una serie di finte un paio di avversari, cede la palla sulla destra a Panella che è tempestivo a crossare al centro, ma la difesa caivanese si salva spedendo in angolo la sfera. Nella ripresa mister Amorosetti sostituisce capitan Di Criscio, che già alla vigilia accusava qualche problema fisico, con Rocco. Di conseguenza il baricentro della formazione quartese indietreggia e la Boys Caivanese preme per arrivare al gol, ma la prima vera occasione del secondo tempo è del Quarto. Al 65’ un colpo di testa di Pisani mette i brividi a Riccardi, ma finisce sul fondo. Dieci minuti dopo ottima azione di Annavale e sinistro dello stesso dal limite sul quale Fernandez si oppone distendendosi a terra e bloccando la sfera. Sull’azione che ne sussegue, Nasti a centrocampo tiene palla, la cede sulla fascia all’indirizzo di Panella che lancia splendidamente Di Pietro, il centrocampista flegreo è tutto solo e davanti a Riccardi non sbaglia, 2 a 0. Il raddoppio scoraggia gli ospiti che subiscono gli attacchi dei padroni di casa. Al 80’ Nasti scappa via sulla fascia e crossa a centro per Pisani che calcia in porta, ma è impreciso e la palla sorvola la traversa di poco. Al 84’ ancora Nasti si libera bene della marcatura al limite dell’area, ma conclude centralmente e Riccardi blocca. Due minuti dopo è sempre Nasti a rendersi pericoloso, servito deliziosamente da Maradona jr, calcia male e la sfera termina alta. Al 88’ Maradona jr va via sulla destra, penetra in area e mette fuori per l’accorrente Cuomo che calcia in porta, sulla traiettoria c’è Ursomanno che aggancia e sulla conclusione, Riccardi prima e la traversa poi, negano al giovane la gioia del gol. L’ultima azione vede ancora protagonista Maradona jr, è suo l’assist in profondità per il gol di Pisani che con una perfetta conclusione non lascia scampo a Riccardi. Un Quarto che vince dominando gli avversari e convincendo sempre di più i propri tifosi, accorsi come sempre in massa al Comunale, e l’intera categoria di essere una super squadra, forte in ogni reparto ed equilibrata in campo, un Quarto che insomma, consentiteci di dirlo, è da play-off. Salvatore Lentino
ERCOLANESE-CAPRI 0-0 Ercolanese: Davino, Grappa, Di Palma, Volpe, Borrelli, De Rosa, Niola, Velotti, Ferrante, De Blasio, De Gaetano (Ruggiero 38'st). All: Ambrosino.
Pioggia battente a Bacoli, teatro della sfida tra Internapoli e Pianura, causa l’inagibilità del “Collana”. Formazioni titolari per entrambi gli allenatori anche se Amato deve rinunciare a Spanò e Bonetti mentre Foglia Manzillo rilancia Troise ed Altomonte ed Esposito si sposta a destra per sostituire Tarallo. Apre le ostilità un destro di Manzi, preferito a Frenna che in settimana aveva accusato qualche problemino fisico, al 3’ con palla di poco a lato. Al 6’ Schioppa respinge una pericolosa punizione laterale di Vitale. Al nono, Troise imbecca Dentice, sinistro al volo che fa la barba al palo. La partita è condizionata dal vento ed in breve diventa una baraonda: Manzi viene falciato alla mezz’ora da Rinaldi ed è costretto ad uscire; Pastore viene colpito da De Franco con una testata a palla lontana e deve uscire anch’egli senza che l’arbitro prenda provvedimenti. Al 45’ colpo di testa di Sorrentino in mischia, bravo Leone a bloccare. Pianura molto più convinto nella ripresa e subito vicino al gol con un cross di Coppola e De Franco che anticipa Astarita. Al 20’ di pochissimo a lato una punizione mancina di Coppola. Passa un minuto e Marino alza in corner un calcio franco di Tufano. Al 24’ Vattucci incorna bene un angolo di Tufano, palla alta non di molto. Al 27’ miracolo di M arino sul colpo di testa di Savarese sul primo palo. Dopo un minuto, imprecisa la “capocciata” di Schioppa sempre su azione d’angolo. Preme il Pianura, segna l’Internapoli al 37’ con una punizione da 30 metri di Dentice che coglie un po’ di sorpresa Leone. Da quel momento in poi, due espulsioni e tante altre cervellotiche decisioni del signor Cuce di Barcellona Pozzo di Gotto che si erge inutilmente a protagonista del match.
A dir poco vibranti le proteste del Pianura nel post partita. Scuro in volto il presidente Lino Cafasso: “Ormai sono mesi che ci troviamo a commentare situazioni che stento a capire. Mi avevano detto che le polemiche sollevate nei confronti del Comitato e del mondo arbitrale mi si sarebbero ritorte contro, ed in effetti così è stato. Evidentemente siamo finiti sul “libro nero” di qualcuno ma non per questo mi piegherò, anzi continuerò a portare avanti la mia battaglia nei confronti dei vertici federali. Arbitraggi come quello odierno, mi fanno pensare di non essere gradito a questo ambiente. Basti pensare che anche i dirigenti della squadra avversaria si sono resi conto della testata rifilata da un loro calciatore a Pastore e se ne sono pubblicamente scusati”. Lo stesso Pastore commenta così l’accaduto: “Dopo aver preso una gomitata in precedenza da parte di Rinaldi per la quale sanguinavo copiosamente, al mio rientro in campo ho avuto un battibecco con Di Franco che poi proditoriamente mi ha colpito con una testata costringendomi ad uscire dal terreno di gioco”. Sulla stessa lunghezza anche mister Amato: “Prima che arrivassi a Pianura – commenta amaramente il trainer – mi chiedevo il perché di tante rimostranze da parte della società, adesso che sono alla guida della squadra comincio a rendermi conto del perché di tutte queste proteste”. Ufficio Stampa Pianura
L’Internapoli vince 1-0 il big match contro il Pianura. Teatro della gara il Chiovato di Bacoli per via dell’indisponibilità del Collana. Partita non ricchissima di occasione rete, ma giocata su un buonissimo livello da entrambe le compagini, soprattutto a centrocampo. Sono gli ospiti ad aprire le danze al 2’ con un tiro di Manzi che termina a lato. L’Internapoli risponde al 6’ con Vitale che su calcio di punizione non inquadra la porta. Due minuti dopo brivido per Leone su una girata di sinistro di Dentice che termina fuori di pochissimo. Il Pianura prova a produrre gioco, senza portare pensieri a Marino. Al 20’ ci prova Altomonte che mette alto da calcio piazzato. Ultimo brivido della prima frazione è un colpo di Sorrentino centrale su angolo di Vitale. La ripresa si apre con tanto gioco e molti tatticismi. Bisogna attendere il 63’ per vedere un tiro di Coppola che finisce fuori. Dopo qualche minuto ci prova Vattucci, ma il suo colpo di testa finisce di poco alto. Al 73’ il Pianura va vicina al gol: angolo di Ianniello, testa di Schioppa e grande respinta di Marino. Il tempo scorre e, all’81’, arriva la rete decisiva. Dentice calcia una precisa punizione dai venti metri, sulla quale Leone non è impeccabile, palla che tocca la traversa e finisce dentro: 1-0 e Internapoli in festa. Un minuto dopo viene espulso Sardo per un fallo da dietro, scatenando le proteste dei suoi. All’84’ ci prova anche Vitale, ma il suo sinistro viene bloccato a terra dal portiere. La gara finisce con un tentativo di arrembaggio del Pianura e con l’Internapoli abile a difendersi e provare a ripartire.
Dallo spogliatoio: “ Sono felice per questa vittoria – afferma il Direttore Costagliola – che segue quella di domenica scorsa. Tre punti importanti, che confermano che stiamo riuscendo a mettere alle spalle il periodo difficile. Quella di oggi è una vittoria che vale doppio perché ottenuta contro una grande squadra, seconda in classifica e ricca di valore. Adesso speriamo di continuare su questo passo, mantenere i programmi e restare saldamente nella zona playoff. Voglio fare i miei complimenti a questo gruppo fantastico, che può crescere e migliorare ancora”. Paolo Paladino
CASERTA CALCIO-S.GIORGIO C. 5-0Caserta Calcio a "valanga" sul San Giorgio a Cremano: netta la differenza vista in campo tra le due formazioni e ci ha pensato l'ottimo Borriello a rendere meno pesante il passivo. "Falchetti" che sbloccano il risultato al 33' con un preciso colpo di testa di Gisonna su traversone di Caputo. Il raddoppio arriva poco prima dell'intervallo (42') grazie a D'Auria che approfitta al meglio di una splendida assistenza di Carotenuto. Nella ripresa ancora D'Auria (56') ribadisce in rete una sua prima conclusione ribattuta dalla traversa. Nell'ultimo quarto d'ora c'è gloria anche per Gelotto (75', gran botta dalla distanza) e Marcucci (83') con l'attaccante casertano che torna al gol dopo un "digiuno" di oltre quattro mesi. www.casertana.net
L'Alba offre una splendida prestazione, riuscendo a sfatare il tabù del Comunale, dove non vinceva dal 19 novembre (1-0 contro l'Eclanese) e raggiunge temporaneamente la Battipagliese in terza posizione. Casale indovina la mossa Caliano e Alfano e i due offrono una prova maiuscola, infatti, oltre ad essere stati gli autori delle due belle segnature, sono una spina nel fianco della difesa del Baronissi ed insieme a Di Maio sono stati i migliori in campo, anche se oggi tutta la squadra ha girato a dovere. Inizio scoppiettante dei padroni di casa che nel giro 10' minuti vanno vicini al vantaggio almeno in quattro occasioni: tre volte Alfano ed una volta Caliano fanno gridare alla segnatura, ma Barbato é un'autentica saracinesca e riesce a parare le pericolose conclusioni avversarie. Al 22' per la prima volta gli ospiti si fanno vedere dalle parti Vigliotti, ma Del Vecchio da buona posizione svirgola la palla e l'azione sfuma. Al 28' Di Maio dal limite sfiora il palo a portiere battuto, mentre al 45' Vigliotti con un colpo di reni riesce ad intercettare una palla deviata da un suo compagno. Nel minuto di recupero Alfano servito da Caliano s'invola verso la porta di Barbato e lo riesce a beffare con un colpo di testa che supera il portiere in uscita e conia la nuova "zona Alfano", infatti, è alla sua terza segnatura in zona recupero. Nel secondo tempo la gara non cambia volto; sono sempre i sanniti a dettare legge in campo anche se la prima occasione capita sui piedi di Spera, che su calcio d'angolo devia in porta, ma sulla linea Pedicini rinvia lontano. La gara è bella e piacevole e le due squadre si affrontano a viso aperto. Al 60'però, l'arbitro troppo fiscale, espelle Dente reo di essere entrato in campo per due volte nel giro di un minuto , dopo che era uscito per farsi medicare, senza la preventiva autorizzazione. L'inferiorità numerica aumenta ancor di più la grinta dell'Alba che riesce a tenere testa l'avversario anche in inferiorità numerica e al 70' trova la seconda rete con Caliano che sfrutta un assist perfetto di Alfano, che ricambia il favore del primo tempo. La gara fino alla fine resta in mano alla squadra di casa che non corre più pericoli. Gianfranco D'Abruzzo
SAVIANO-SERINO 1-1
Saviano: Listo, Falco (80’ Caliendo), Orrico, Romano (67’ Napoletano), Iorio, Fiorillo, De Falco, Bello, Buonaiuto, Pastore, Madonna (88’ De Risi). A disp.: Barberis, Ragosta, Capobianco, Immobile. All.: Mauro.
Serino: D'Argenio, Iacuzzo, Santonicola, Di Maio, Smaldone, Siniscalco, Salomone (89’ Noviello), Russo, Vitale, Cipolletta, Melella (78’ Preziuso). Inserra, De Martino, D'Amore, Iovane, Bruno. All.: Gargiulo.
Arbitro: Pagano di Caserta
Reti: 27’ rig. Pastore (Sa), 57’ Vitale
Note: Ammoniti: Bello, D’Argenio.
Spett.: 350 circa.
Pari e patta tra Saviano e Serino al termine di una gara
molto intensa dal punto di vista agonistico ma povera sotto il profilo
strettamente tecnico. L'Asc Saviano scendeva in campo in formazione fortemente
rimaneggiata per le pesanti assenze di Del Prete, Robustelli, Mele, Ferrara ed
Amoroso e schierava dunque un undici iniziale con ben quattro 88 e due 87.
Partiva subito forte il Saviano che con un Romano (88) ispirato in cabina di
regia prendeva le misure al Serino cercando di sfruttare i tagli delle punte e
proprio da un fraseggio stretto tra Pastore e Bonaiuto nasceva il primo goal,
il numero dieci neroverde lanciava sul filo del fuorigioco Bonaiuto, finta
ubriacante al portiere ospite, che era costretto ad atterrarlo, l'arbitro
decretava il rigore ma inspiegabilmente non espelleva nonostante la chiara
occasione da goal l'estremo difensore irpino. Dal dischetto bomber Pastore era
freddo e con un tiro perfetto portava i lupi in vantaggio. Da questo momento in
poi il Saviano arretrava mentre il Serino approfittava del controllo che poteva
operare a metà campo anche grazie alla contemporanea presenza nei lupi di 2
under di cui uno, DeFalco, difensore di ruolo nella zona nevralgica del campo.
Il Serino tuttavia aveva le polveri bagnate e non pungeva più di tanto i
neroverdi che potevano cosi chiudere il primo tempo in vantaggio di un goal.
Nella ripresa il canovaccio del match non cambiava e gli irpini mettevano in
campo cuore, agonismo e senso tattico per rimontare la gara e cosi dopo ripetuti
tentativi a causa della solita dabbenaggine della difesa neroverde riusciva a
trovare il pareggio grazie ad una zampata del numero 9 che dimenticato dai
difensore ed in posizione dubbia di fuorigioco di testa trafiggeva l incolpevole
Listo. Il Saviano riesce dunque a guadagnare un punto prezioso sebbene rimane
l'amaro in bocca per il goal regalato agli avversari e per alcune dubbie
decisioni dell'arbitro che nei due episodi cruciali del match ha deciso di non
calcare la mano sulla formazione irpina. Tuttavia mister Mauro può essere ben
contento di questo punticino in quanto raccolto in condizioni di grande
difficoltà. Giocare una gara senza i tre centrocampisti centrali titolari, senza
il pilastro della difesa Robustelli e con l'ariete Franco Del Prete ad incitare
dagli spalti i compagni di squadra non era facile visto che si affrontava una
signora squadre come il Serino, che siamo sicuri, se avesse messo la stessa
grinta anche nelle due gare precedenti non avrebbe perso in casa contro Paestum
e soprattutto Ariano Irpino. Raffaele Volpe
Un goal per tempo e la Gelbison manda al tappeto il Vico Equense con la sicurezza della grande squadra. Dopo le fatiche accumulate durante il Mercoledì di coppa, i ragazzi di Santosuosso ( oggi squalificato, al suo posto in panchina De Simone ) sono abili a passare subito in vantaggio gestendo, poi, il ritmo del gioco e controllando senza grosse difficoltà la reazione dei napoletani. L’ allenatore vallese, dovendo fare a meno dello squalificato Violante, optava per il 4 – 3 – 1 – 2 con Sabatino al fianco di Festa e De Stefano. Davanti a circa 1000 spettatori entusiasti, i rossoblu partivano subito forte. Già al 12’ il primo goal; a siglarlo era De Stefano che, con una velenosa punizione dal limite dell’ area, beffava il portiere ospite Napolitano. Passato in svantaggio, il Vico cercava di riorganizzarsi creando qualche grattacapo alla difesa locale grazie agli inserimenti sugli esterni di Auletta e Donnarumma. Al 20’ erano però i padroni di casa a sfiorare il raddoppio in seguito ad una bella triangolazione Chiariello, Guardabascio, Vicidomini; il tiro potente del numero 10 si spegneva di un soffio sopra la traversa. Al 25’, l’ episodio chiave del match; Burgos, già ammonito, cinturava da dietro Ruocco e si beccava la giusta seconda ammonizione. Alla mezzora era Festa, sugli sviluppi di un calcio d’ angolo, ad andare vicino alla segnatura; il suo colpo di testa era intercettato sulla linea di porta da Cinque con un fortunoso intervento. Al 40’ era Sabatino a far gridare al goal, ma il suo bolide dal limite dell’ area faceva la barba alla traversa della porta dell’ ormai battuto Napolitano. La seconda frazione si apriva col raddoppio rossoblu. A siglarlo era Vicidomini, lesto ad inserirsi su una conclusione sporca di Sabatino. Il raddoppio spegneva le velleità degli ospiti, permettendo alla Gelbison di controllare la partita. E proprio sui piedi dei giocatori vallesi capitavano le migliori occasioni. Andavano vicini al goal Festa, Guardabascio e Chiariello, ma le loro conclusioni risultavano imprecise. La partita si concludeva così sul 2 a 0, risultato giusto, analizzando ciò che si è visto in campo. Un plauso al Vico, formazione quadrata che chiude bene gli spazi e riparte in contropiede. Per la capolista ora un giorno di riposo, poi attenzione rivolta al difficile impegno in trasferta di Domenica a Castellammare contro la Libertas, squadra invischiata nella lotta per non retrocedere, reduce da una brillante vittoria sul campo dell’Ariano Irpino. GIUSEPPE BOCCIA
GIFFONESE-GRAGNANO 1-5 GIFFONESE: De Rosa 5, Lemba 5, Pergola 5, Basso 5, Di Falco 5, Nastri 5, Gubitosi 5.5, Malfeo 5, Peluso 5, Nastri 5.5, Mastrangelo 5.5. Foglia 5.5 GRAGNANO: Campagna 6.5, Temponi 7 (30’ st De Martino sv), Rapesta 6.5, Trapani 6.5, Biancolino 7, Guarracino 7, Bencivenni 6.5 (22’ st Chierchia 6.5), Del Gaudio 7, Del Sorbo 6.5, Bottone 8, Polverino 6.5 (37’ st Cuccurullo sv). Citarelli 7 ARBITRO: Angelico di Ascoli Piceno 6.5 RETI: 5’ pt Nastri (r), 16’ pt Temponi, 22’ pt e 1’ st Bottone, 32’ st Del Gaudio, 42’ st Chierchia NOTE: Ammoniti Lemba, Basso, Gubitosi, Nastri, Biancolino, Del Gaudio. Spettatori 300 circa di cui 100 da GragnanoPokerissimo da cineteca. Il Gragnano espugna la città del cinema infliggendo, senza troppa fatica, un netto 5-1 alla malcapitata Giffonese. Dopo le fatiche di Coppa Italia, la stanchezza poteva giocare brutti scherzi ai gialloblù, ma, seppur contro la modesta Giffonese, il Gragnano ha confermato il suo ottimo stato di condizione psicofisica e non ha lasciato scampo ai ragazzi di mister Foglia. Con Loreto tenuto a riposo, Citarelli ha lanciato nell’undici titolare il giovane Bencivenni (buona la sua prestazione sul lato destro del campo). In avanti il tecnico si affidato a Bottone e Del Sorbo con il primo grande protagonista. Qualche problema in più, invece, per Foglia che ha dovuto fare i conti con numerose squalifiche e infortuni. A sorpresa la partita si mette in salita per gli ospiti. Al 5’ Campagna è già chiamato agli straordinari su una conclusione di Nastri, la sfera termina sui piedi di Mastrangelo che costringe Temponi al fallo in area. Rigore. Alla battuta va Nastri e Campagna è superato. Ma è solo un flash di un cortometraggio. Il Gragnano diventa padrone del campo e al 16’ perviene al pari. Biancolino al centro su punizione, Temponi si riscatta e di testa fa 1-1. Il pareggio non può accontentare i gialloblù. Al 22’ Polverino lavora bene sulla sinistra, il suo traversone pesca Bottone in aria che da pochi passi realizza di testa. La ripresa si apre con una scena che fa stropicciare gli occhi. Bottone si ricorda di essere nella città del cinema e vuole la parte di attore protagonista. Il cecchino sfoggia dal suo repertorio un numero da cineteca: controlla palla sulla tre quarti e scaglia una fucilata verso la porta avversaria, la palla sembra impazzita e tra gli applausi dei presenti s’infila nel sette. Un gol da oscar del calcio. Il poker arriva poco dopo. Questa volta a timbrare il tabellino è Del Gaudio che contro i granata della Giffonese ha assunto i gradi di capitano vista l’assenza di Loreto. Allo scadere c’è gloria anche per il giovane Chierchia bravo a concludere un’azione corale da parte dei gialloblù. Crescenzo Amodio
DAGLI SPOGLIATOI
Il Gelbison chiama, il Gragnano risponde con un pokerissimo. Continua a braccetto il testa a testa in vetta alla classifica delle due corazzate del girone che, fino questo momento, sembrano non avere rivali. Reduce dalla conquista della finalissima di Coppa Italia, il Gragnano di Mimmo Citarelli infila la sesta vittoria consecutiva in campionato. “Mercoledì abbiamo disputato una grande partita contro il Gelbison e la fatica poteva pesare sull’economia della gara. Ma non è stato così. Anche oggi il Gragnano – afferma un raggiante Citarelli – ha giocato alla grande”. La rete subita a freddo poteva avere effetti devastanti, dal punto di vista psicologico, per gli ospiti. Invece i gialloblù hanno reagito alla grande e hanno ribaltato il risultato con la tranquillità che contraddistingue le grandi squadre. “Chiunque sia il nostro avversario lo rispettiamo, ma quando scendiamo giochiamo per un solo obiettivo: i tre punti. Nonostante il gol subito ad inizio partita, mi è piaciuta la mentalità e la determinazione con la quale siamo scesi in campo. Siamo stati bravi a non disunirci e a giocare come sappiamo”. Tuttavia la vetta della classifica è sempre a due punti. “Non guardiamo la classifica. Noi dobbiamo sempre pensare di partita in partita senza lasciarci influenzare dai risultati degli altri. Ogni domenica scendiamo sul terreno di gioco per vincere, ben vengano poi dagli altri campi notizie positive per le sorti del Gragnano”.
Contento per la propria prestazione è Marco Bottone. Il goleador dai grandi numeri è tornato e la firma sulla seconda rete né è la testimonianza. “Sono felice per i due gol realizzati, ma quello che più conta – chiarisce Bottone al termine della gara – è la vittoria del Gragnano. Il secondo gol? Ho controllato palla sulla tre quarti, ho visto il portiere leggermente fuori dai pali e, avendo lo spazio e il tempo per tirare, ci ho provato ed è andata bene”. cream
La Battipagliese, priva di ben dieci elementi (cui a partita in corso si aggiungerà anche Bovino costretto ad uscire per un problema muscolare) e con due debuttanti assoluti (Riganti e D’Auria) in campo dal primo minuto, impatta 0 a 0 in casa del Paestum. Il risultato finale, scaturito al termine di un match combattuto e dai ritmi sostenuti, và stretto ai bianconeri che hanno avuto qualche occasione in più rispetto ai padroni di casa per conquistare l’intera posta in palio. La cronaca. Al 5’ su azione d’angolo Bellizzio incorna di poco a lato. La replica delle zebrette è affidata a Bovino che al 10’ conclude debolmente da buona posizione. Il Paestum è più manovriero ma nelle battute iniziali è la compagine di Calabrese a rendersi maggiormente pericolosa: al 12’ un colpo di testa di Pierri è allontanato sulla linea di porta da Liccardi mentre al 16’ Caputo controlla sneza difficoltà una conclusione centrale di Mallardo. L’occasione più nitida nel corso del primo tempo la costruisce l’undici pestano con Cannalonga che stoppa e tira al volo vedendosi negare il gol da un Corcione superlativo nel deviare in angolo. E’ di fatto l’ultima emozione dei primi quarantacinque minuti. La ripresa è a chiaro appannaggio della Battipagliese che sfiora la segnatura in diverse circostanze. Al 9’ Mallardo si esibisce in una spettacolare semirovesciata per concludere una splendida triangolazione con Mainenti e Bovino, Caputo però vola a deviare. Sul susseguente calcio d’angolo, Pierri ci prova di testa ma la sua conclusione, a Caputo battuto, viene respinta, forse con un braccio, da Trifone. Al 12’ Liccardi s’incunea nell’area di rigore bianconera e prova a superare Corcione con un diagonale che viene, tuttavia, allontano da Pierri nei pressi della linea. Al quarto d’ora è Bovino ad impensierire Caputo con un destro potente, bloccato a terra dell’estremo difensore granata. Cinque minuti più tardi è Mallardo a dare l’illusione ottica del gol con una fucilata su calcio di punizione: la sfera fà la barba al palo e si spegne sull’esterno della rete. Al 23’ Mainenti ben posizione conclude troppo frettolosamente sciupando una discreta opportunità per sbloccare il risultato. Alla mezz’ora il neo-entrato Puca crossa per Pierri il cui colpo di testa, ben indirizzato, s’infrange nuovamente contro la schiena di Trifone. Al 36’ Mallardo opta per la soluzione dalla distanza ma il suo sinistro non inquadra lo specchio della porta. Nei minuti di recupero il Paestum prova a rendersi pericoloso con Costabile che sugli sviluppi di un calcio d0angolo mette di alto sopra la traversa. Fabiano Sole
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