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Si conclude in maniera trionfale la settimana lontano dal "Pinto" della formazione rossoblù. Domenica scorsa successo al "Collana" contro l'Internapoli; poi la vittoria infrasettimanale al "De Rosa" di Arzano per la gara di andata delle semifinali di Coppa Italia. Infine altri tre punti conquistati al "San Costanzo" di Capri di fronte agli ex Sannazzaro e Frezza. "Falchetti" che sbloccano il risultato al 10': splendida percussione di Agata sulla corsia di destra e palla al centro che Caputo ha solo il compito di depositare in fondo al sacco. Il Capri accenna ad una reazione, ma prima dell'intervallo è invece Eliseo a negare il raddoppio al Caserta Calcio. Seconda realizzazione che arriva ad inizio ripresa con D'Auria bravo a farsi trovare all'appuntamento col gol sull'ennesima azione di uno scatenato Agata (53'). Il Capri ha un sussulto al 56' quando il direttore di gara vede un tocco di mano di Salvati in area su conclusione da distanza ravvicinata di Papini. E' lo stesso attaccante ex San Giorgio a Cremano a realizzare dal dischetto. Neanche il tempo di tentare un "forcing" alla ricerca del pareggio che il Caserta Calcio triplica con Agata, bravo a rubare un pallone ad un difensore avversario al limite dell'area di rigore caprese, saltare Eliseo e depositare il pallone in fondo alla rete isolana. Gara che si chiude, quindi, con largo anticipo e per la squadra di Sorianiello è la sedicesima vittoria consecutiva in campionato. www.casertana.net
AFRAGOLESE-INTERNAPOLI 0-0 AFRAGOLESE: Loffredo, Luongo, Ciccarelli(33’Tucci), Monti(55’ Amiranda), Grande, Caccia, D’Ausilio(68’ Pagliocca), Porta, Tagliaferro, Russo, Tuccillo. A disp: Castaldo, Arpaia, Cante, Moccia. All. D’Amone INTERNAPOLI: Marino, Sciccone, Capasso, Troise(87’ Valentino), Sorrentino, Tarallo, De Luca, Vitale, Altomonte, Aprile(87’ Pacifico), Luongo(68’ De Rosa). A disp: Minichino, Accurso, Di Franco, Rinaldi. All. Foglia Manzillo ARBITRO: Mauro di Battipaglia ASSISTENTI: Monetta e Moscato AMMONITI: D’Ausilio, Tuccillo, Amiranda, VitaleFinisce a reti inviolate l’anticipo del sabato tra Afragolese ed Internapoli. Partita giocata su un buon ritmo nella prima frazione, salvo poi calare in una ripresa povera di azioni. Sono i padroni di casa a rompere il ghiaccio al 5’ con un tocco di Monti su assist di Tuccillo che termina fuori. L’Internapoli risponde due minuti dopo con un’azione limpidissima: De Luca va via sulla destra, cross per Aprile che a pochi passi dalla porta mette clamorosamente alto. La partita sale di tono ed al 20’ è Russo a provarci senza fortuna. Gli ospiti provano a manovrare e creare occasioni da gol. Al 35’ Altomonte va via benissimo al suo marcatore, ma il suo diagonale di sinistro viene ben respinto da Loffredo. Al 39’ ci prova De Luca, ma il suo destro non inquadra la porta. Al 43’ è l’Afragolese ad andare vicinissima alla segnatura: Porta disegna un passaggio perfetto per il taglio di D’Ausilio che solo davanti a Marino mette di poco a lato. Prima del riposo gli ospiti ci provano ancora due volte con Altomonte: l’attaccante prima mette a lato poi, complice una rimessa di Loffredo intercettata da Vitale, sfiora il palo con un preciso diagonale. La ripresa è tutta nei primi quindici minuti: Troise, Altomonte e Vitale ci provano da fuori area senza centrare lo specchio della porta. Al 62’ Aprile va ancora vicino alla realizzazione, ma il suo sinistro da fuori area viene alzato in angolo dall’ottimo Loffredo. L’Afragolese si copre bene, tentando di affacciarsi dalle parti di Marino. L’Internapoli prova a spingere senza però impensierire la difesa ospite. A tempo scaduto sono i padroni di casa a sfiorare il gol con Amiranda che, a due metri dalla porta, colpisce di testa trovando sulla sua strada un attento Marino. Pareggio senza reti che serve a muovere la classifica di entrambe le squadre, chi per la salvezza, chi per i playoff. Paolo Paladino
ARZANESE-SUCCIVO 3-2 Arzanese: Pastore 6, Vallefuoco 5, Ricciardi 5.5, Derviso 6.5 ( 82’ Aruta 6 ), Di Vicino 6, Falcini 6, Stellato 5.5 ( 53’ Russo 6 ), ventura 6, Tranfa 6 ( 86’ Orefice 5.5 ), Chiricolo 7, Olivieri 6.5. All. Fabiano 6.5. A disp. Vitolo, Coletta, Ponticelli, Sbrescia. Succivo: Criscuolo 7, Gargiulo 5 (60’ Cerullo), Aliprandi 6, Giannino 6, Cerbone 5, Tufano 6, Capparella 6 (28’Tammaro 5 ), Sansone 5, Rizzo 6, Moccia 6, Improta 5 (28’ pt Lampitelli 6). All. Frenna 6. A disp. Ianniello, Gerbi, Liguori, Raiano. Arbitro: Pierro di Nola 6 Marcatori: Chiricolo (A) 27’, 48’st rig. , Aliprandi 46’ pt, Olivieri 15’ st, Sansone 30’ st. Note: Spettatori 300. Ammoniti Cerbone, Vallefuoco, Tranfa, Moccia. Espulsi a fine gara Cerbone, Sansone e Lampitelli.Lo scontro salvezza tra Arzanese e Succivo, finisce 3 a 2 per i biancazzurri, ma dopo il calcio di rigore realizzato da Chiricolo nell’ultimo minuto di recupero, che ha deciso il risultato a favore dei padroni di casa, si è scatenata la protesta dei giocatori e dirigenti del Succivo contro la terna arbitrale, per il rigore concesso. Reclamavano per l’assegnazione del penalty avvenuta a loro detta, a tempo di recupero già terminato, si levavano insulti e grida contro il Sig. Pierro e i suoi assistenti, mentre nello spogliatoio ospite, si sbatteva di tutto. Di contro, un gruppo di tifosi di casa si avvicinava pericolosamente verso gli spogliatoi del Succivo, solo l’intervento del presidente Pellino e del ds Matrisciano, scongiuravano ulteriori episodi da censurare, le forze dell’ordine ripristinavano la calma, scortando la terna all’uscita dello stadio. Tornando alla gara, l’Arzanese vince questo scontro salvezza molto sentito in casa biancazzurra, dopo il passo falso di domenica contro l’Ercolanese. Fabiano rivoluzionava l’undici titolare, dovendo fare a meno di Alboretti, squalificato, e Bovienzo infortunato alla spalla destra, mettendo in campo Vallefuoco e Ricciardi come terzini. Frenna deve fare a meno di Guarino e Summa, che scontano l’ultimo giornata di stop. Subito Tranfa prova la conclusione al 2’, ma la palla esce a lato, al 7’un tiro di Olivieri, viene parato in angolo da Criscuolo, che sarà decisivo durante la gara. Al quarto d’ora Chiricolo non trova il tocco decisivo davanti al portiere atellano, la palla viene deviata in angolo. La risposta del Succivo arriva la 21’ con Capparella prima, e Rizzo poi, che non riescono a concludere in porta dopo un’azione concitata nell’area di casa. Una grossa azione per l’Arzanese capita al 24’ sui piedi di Tranfa, che viene servito di testa da Stellato, in uscita Criscuolo devia la conclusione dell’attaccante in angolo. Nel momento di maggiore forcing, i padroni di casa vanno in vantaggio, azione insistita di Olivieri sulla fascia destra, cross al centro per Chiricolo, torsione di testa, palla sul primo palo, uno a zero per l’Arzanese. I calciatori vanno verso la panchina ad abbracciare Ciro Serrao, uno degli azionisti di maggioranza della società. L‘Arzanese sulle ali dell’entusiasmo cerca il raddoppio, con un’azione targata Tranfa-Olivieri, quest’ultimo anticipato dal portiere ospite. Al 32’ il Succivo confeziona una bella azione che permette a Rizzo di trovarsi solo davanti a Pastore che lo anticipa in uscita, al 35’ ci prova Derviso, buona la sua prestazione, che prova il tiro dalla distanza, che che finisce a lato. L’ingresso di Lampitelli al 28’, vivacizza l’attacco atellano, e proprio il bomber casertano, prova la conclusione di prima che non porta i frutti sperati. Poi ci riprova al 42’ ma di testa manda fuori su azione d’angolo, ma proprio allo scadere del recupero il Succivo perviene al pareggio: su punizione dalla sinistra, al palla arriva al centro per Aliprandi tutto solo di staccare di testa e mandare la sfera in rete alla sinistra di Pastore, finisce il 1’ tempo sull’1 a 1. Come aveva finito la prima frazione di gioco, così inizia il secondo tempo, con gli ospiti che avanzavano il baricentro per cercare il vantaggio, ma l’Arzanese dopo un inizio di sbandamento, si vedeva negare la rete da Criscuolo, azione tutta di prima con Chiricolo che serviva Olivieri, il suo tiro veniva deviato miracolosamente in angolo. Al 6’ ci pensava Rizzo per il Succivo a impensierire Pastore che si faceva trovare pronto per un intervento prodigioso, poi prima Chiricolo, e Stellato dopo, creavano, senza concretizzare, il Succivo si salvava in angolo. Nulla poteva il numero uno ospite, quando al 15’ Olivieri di sinistro, dopo aver ricevuto palla da Chiricolo, partito sull’out di sinistra, realizzava il nuovo vantaggio per l’Arzanese. L’Arzanese prova la rete del definitivo ko, Ventura ci prova dal limita, ma con affanno Criscuolo devia in angolo, ancora Olivieri si vede parato una conclusione di prima. Dopo aver tanto sprecato, arriva il pareggio ospite alla mezz’ora, punizione dal limite di Moccia, traversa piena, nessun difensore arriva sulla respinta, Sansone in mezza sforbiciata, insacca per il 2 a 2. Grande gioia dei giocatori sotto la curva dove sono sistemati i tifosi del Succivo. L’Arzanese prova subito a reagire, prima con Russo, entrato al posto dello spento Stellato, al 37’, e con Olivieri al 39’, ma in entrambe le circostanze è pronto Criscuolo, che però deve capitolare nel terzo minuto di recupero. Punizione dalla destra di Ventura, Chiricolo in piena area di rigore, viene trattenuto e cade a terra, l’arbitro senza esitare concede la massima punizione ai biancazzurri, dal dischetto con grande freddezza Chiricolo realizza la rete del definitivo vantaggio, battendo il portiere atellano con un tiro forte e teso alla sua destra. Fine gara agitato, scontro salvezza all’Arzanese che non ha mai mollato la presa, anche se ha subito per ben due volte la rimonta del Succivo, poteva dilagare sul 2 a 1, ma il pareggio di Sansone non ha piegato le gambe ai giocatori di Fabiano. Troppo sicuro il Succivo del punto, ha gestito il pari con una certa tranquillità che le è costata cara, le proteste contro la terna arbitrale, sono dettate dalla rabbia per il penalty concesso allo scadere, in quanto il fallo era evidente. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
SAN GIORGIO-QUARTO 2-1
SAN GIORGIO: Borriello 9, Menna 7 (35’st
Scarpato 6), Crocifoglio 7,5, Piccolo 7 (1’st De Rosa 6,5), Manti 7, Palumbo 7,
Castiglia 7, Cetronio 7, Raffone 7,5 (35’st Nazzaro 6), Stazzullo 8,
Sica 6,5. A disp: Esposito, Cuomo,
Borrelli, Omaggio. All, Castellano 7.
QUARTRO: Fernandez 7, Carandente 6, Cuomo 6, Rocco
6 (14’st Nappi 6), Lepre 6,5 (33’st Gargiulo sv), Esposito 4, Panella 6, Di
Pietro 6, Pisani 6,5, Testone 6,5, Pietroluongo 5,5 (1’st Lamboglia 6). A
disposizione: Navarra, Ursomanno, Albano, Musto. Allenatore, Amorosetti 6.
ARBITRO: Francesco Gallo di Nola 4; assistenti:
Riccardo di Frattamaggiore e Di Muro di Battipaglia.
NOTE: Giornata calda e assolata con terreno di
gioco in buone condizioni. Spettatori 400 circa con numerosa rappresentanza
quartese. Ammoniti: Borriello, Menna, Crocifoglio, Piccolo, Castiglia, Cetronio,
Strazzullo, tutti del San Giorgio; espulso al 35’st Esposito del Quarto.
Recuperi: pt 2’, st 8’.
Finalmente il San Giorgio sfata la “maledizione”
del Paudice e conquista la prima vittoria del campionato tra le mura di casa.
Era dal lontano 26 febbraio dello scorso anno, quasi dodici mesi fa, quando i
granata di Castellano vincendo per 1 a 0 con l’Ercolanese assaporarono per
l’ultima volta il gusto dei tre punti davanti al pubblico amico. Nel lungo tempo
trascorso capitan Cetronio e la sua ciurma ci hanno provato ripetutamente,
disputando anche partite che hanno strappato gli elogi finanche dagli avversari,
ma l’intera posta in palio non è mai arrivata. Contro la terza forza del girone
A, con una prestazione ad alto livello fatta di cuore e determinazione, il San
Giorgio ha sconfitto non solo gli avversari ma ha avuto la meglio anche del
direttore di gara che le ha provate tutte per impedire la prima soddisfazione
tra le mura di casa. Otto ammoniti, tutti del San Giorgio e nessuno della
squadra avversaria, con una espulsione per i flegrei al 35’ del secondo tempo
ma, solo un inutile fallaccio di Esposito sulla linea centrale del campo che ha
mandato all’ospedale Menna per la rottura dei legamenti del ginocchio. Dopo la
consueta fase di studio, la prima seria offensiva del San Giorgio al 19’ con una
punizione di Srazzullo dal limite, Fernandez con un prodigioso intervento toglie
la palla dall’angolino basso alla sua sinistra mettendo in angolo. Un minuto
dopo, annusata l’aria contraria, il Quarto riparte con Pisani, assist per
Testone, la conclusione del numero 10 si perde alta sulla traversa. Al 23’
ancora Strazzullo ci riprova su punizione dalla lunga distanza, il portiere
flegreo non si fa sorprendere e para a terra. In conclusione della prima parte
della gara gli unici pericoli del Quarto portati alla porta di Borriello: al 42’
con un tiro dalla lunga distanza di Di Pietro che il portiere para a terra con
sicurezza e successivamente al 47’ su una punizione dal limite di Lepre respinta
a terra con un bello intervento dal numero uno sangiorgese, la ribattuta di
Testone di testa si perde oltre la traversa. Nella ripresa Castellano deve
lasciare nello spogliatoio l’infortunato Piccolo, sostituito da De Rosa, e
ridisegnare un nuovo schema: il nuovo entrato a giostrare sulla corsia sinistra
e il bravissimo Sica a far coppia a centrocampo con il “torello” Palumbo.
Passano tre minuti e il risultato si sblocca: incursione di De Rosa sulla fascia
di competenza, il nuovo entrato si accentra, scaglia un fendente verso Fernandez,
Lepre intercetta e mette in angolo. Dalla bandierina Raffone pennella sulla
testa di Strazzullo che schiaccia nel sacco il sesto sigillo consecutivo in
cinque partite disputate. Passato in svantaggio il Quarto reagisce prontamente
con Lamboglia che arriva sul fondo e serve indietro Testone che mette a lato da
buona posizione. Al 28’ il San Giorgio raddoppia e intravede il primo serio
raggio di sole dell’anno. Ancora l’onnipresente Strazzulo per Raffone, sventola
del numero nove e palla imparabilmente alle spalle di Fernandez. Il risultato
sembra messo al sicuro ma, bisogna ancora molto soffrire. Al 33’ Testone su
punizione dal limite accorcia le distanze e riapre la partita. IL San Giorgio
stringe i denti per non farsi sfuggire l’ennesima occasione di vittoria. Al 35’
Strazzullo da fuori area impegna seriamente il portiere in una parata a terra,
al 43’ De Rosa cavalca sulla sinistra, serve Strazzullo al centro dell’area,
gran botta a colpo sicuro e strepitosa risposta di Fernandez che dice ancora di
no. Al 45’ calcio dalla bandierina per il Quarto, Fernandez si unisce ai
ventidue nell’area affollata, nella furibonda mischia l’arbitro ravvede gli
estremi per un rigore. Dal dischetto Testone di fa parare la trasformazione da
un prodigio di Borriello che intuisce il tiro e salva il risultato mettendo in
angolo alla sua destra. Il risultato sembra acquisito e invece per volontà del
signor Gallo di Nola bisogna patire ancora per otto minuti di recupero per
brindare alla prima vittoria casalinga della stagione.
Giacomo Nino Di Sarno
Colpo gobbo del San Giorgio che batte il Quarto al termine di una gara dai due volti: nel primo tempo i padroni di casa restano negli spogliatoi e gli ospiti sfiorano il vantaggio, nella ripresa la situazione si ribalta e con tanta sofferenza finale i ragazzi di Castellano portano a casa tre punti preziosissimi in chiave salvezza. La prima occasione è degli ospiti con Pisani che dal limite dell’aria avversaria calcia in porta, ma la sfera termina sul fondo di un soffio. Al 18’ punizione di Strazzullo da posizione pericolosa, la conclusione è buona ma Fernandez in tuffo dice devia la palla oltre il palo. Due minuti dopo elegante scambio Testone – Pisani – Testone con quest’ultimo che va al tiro da posizione favorevole, ma clamorosamente non inquadra la porta. Al 28’ Pisani all’interno dell’area di rigore, servito da un lancio di Lepre, colpisce di testa, ma è impreciso e la sfera si perde sul fondo. Al 43’ ancora Pisani è bravo a concludere in porta, ma Borriello è attento e blocca in tuffo. Al 47’ l’ultima occasione per i flegrei con Lepre, che batte un calcio di punizione da posizione centrale, il suo potente tiro è respinto da Borriello. E si va negli spogliatoi sul punteggio di 0 a 0. Si ritorna in campo per il secondo tempo e dopo quattro minuti Strazzullo di testa finalizza alla perfezione un calcio d’angolo per il vantaggio dei suoi. Il Quarto accusa il colpo. Amorosetti tenta subito una mossa: dentro Nasti e fuori Rocco, i flegrei si schierano con tre punte. Il gol del pareggio non arriva, anzi, al 75’ Rafone sfrutta una indecisione della difesa ospite e da centro area batte imparabilmente Fernandez. La formazione quartese ha una reazione subito dopo con Pisani che viene atterrato ai limiti dell’area di rigore e guadagna un calcio di punizione. Sulla palla ci va Testone che calcia a giro e batte Borriello per il gol che riapre l’incontro. Il direttore di gara si rende protagonista in negativo all’84’ espellendo Esposito per un dubbio, quanto inesistente, fallo ai danni di Palumbo che l’aveva anticipato. Mister Amorosetti un minuto prima aveva anche inserito la quarta punta Gargiulo al posto del difensore Lepre. La palla viene sistematicamente lanciata nell’area dei padroni di casa che sono bravi a chiudersi, ma al 94’ Testone batte da posizione laterale un calcio di punizione. In area si lancia anche il portiere flegreo Fernandez che viene atterrato in area, per l’arbitro è rigore. Sulla palla ci va Testone che calcia bene, ma Borriello è bravo a deviare in angolo. Dopo il bellissimo intervento, però, il portiere si gira verso la tribuna occupata dai sempre presenti supporters del Quarto e li irride con gesti antisportivi. Un gesto che l’estremo difensore del San Giorgio avrebbe dovuto evitare e, per fortuna, solo grazie alla grande professionalità del pubblico ospite non ha procurato degenerazioni. Il match termina così 2 a 1. Un risultato inatteso che, tuttavia non cambia le aspettative dei flegrei, domenica prossima se la vedranno contro il Pianura di mister Amato. Salvatore Lentino
Riop Sangiuseppe-Virtus Volla 0-0 Riop Sangiuseppe: Fiorenza, Velardo (24’ st Di Martino), Izzo, Chierchia, Sabatino, Elefante, Gangemi (36’ st Correale), Lo Sapio, Pecorale, La Pietra, Menzione. Allenatore: Amato Virtus Volla: Zannelli, Piccirillo, Mancinelli, Fiorenza, Martino, Pinci, Russo, Capuano, Infante, Izzo, D’Angelo (39’ st Devastato). Allenatore: Salvatore Arbitro: Vitali di Ariano Irpino Ammoniti: Fiorenza, Pinci, Infante, Izzo, Lo Sapio, Di Martino Espluso: La Pietra 41’ stIl Volla domina per tutta la gara spreca due occasioni da rete nettissime e sbaglia un rigore a metà del secondo tempo. E’ un momento difficile per la squadra di mister Salvatore. Una compagine capace di risultati e prestazioni strabilianti contro le grandi del campionato e poi di prestazioni poco felici e poco fortunate come quella contro la Riop. Il minimo comune denominatore delle ultime gara è la mancanza di concretezza sottorete. Nelle ultime cinque gare, infatti, il Volla ha collezionato ben tre 0-0 di cui due nelle ultime due giornate di campionato contro due dirette concorrenti per la salvezza e due sconfitta a Caserta, contro la capolista, e in casa col Capri. La mancata vittoria a Sangiuseppe pesa, quindi, sulla classifica che ora vede il Volla ad un solo punto dalla zona play-out. Mister Salvatore scende in campo senza il difensore centrale Nutolo e il portiere Micera infortunati e schiera tra i pali il neoarrivo Zannelli che merita sicuramente un 8 in pagella per due interventi decisivi. E’ la squadra ospite che detta subito i tempi della partita e al 5’ Infante viene tirato giù in area di rigore mentre sta per deviare in rete una precisa punizione di Izzo. Al 10’ Menzione, tra i migliori della Riop, dal limite sfiora l’incrocio dei pali. Al 15’ il primo miracolo di Zannelli che esce a valanga sui piedi di La Pietra ed evita un goal che sembra ormai fatto. Al 18’ Capuano raccoglie una respinta della difesa e tira dal limite di poco alto sulla trasversale. Al 20’ Infante per D’Angelo che non riesce a deviare sottoporta una palla che aspetta solo di essere spedita in rete. Al 38’ è Pinci che dal limite tira di poco alto. E’ il Volla che tiene il campo meglio e nella ripresa la gara non cambia volto. Al 1’ è Infante che dal limite spedisce alto. Al 2’ ancora un fallo netto su Infante in area di rigore che non viene fischiato dal direttore di gara sembrato spesso non all’altezza della situazione. Al 3’ La Pietra si trova da solo davanti a Zannelli per una disattenzione difensiva, ma il numero uno del Volla para. Al 10’ D’Angelo ha sui piedi la palla del vantaggio. Izzo lo pesca solo davanti a Fiorenza con un lancio di 40 metri, ma l’attaccante tenta un pallonetto che finisce alto. Al 12’ è Russo che viene atterrato in area, ma l’arbitro lascia ancora correre. Al 22’ l’episodio che potrebbe decidere la partita. D’Angelo supera due avversari entra in area e viene steso da Chierchia. E’ rigore. Nè Izzo nè D’Angelo prendono la palla per calciare e sul dischetto si porta il difensore Mancinelli che spara alto. C’è ancora il tempo per un nuovo miracolo di Zannelli che esce sui piedi di Pecorale evitando un goal fatto. Finisce 0-0. Il Volla è atteso ora da tre partite fondamentali per il prosieguo in campionato: domenica prossima in casa col San Giorgio, una trasferta a Pianura e poi un nuovo scontro salvezza con l’Arzanese. Giuseppe Di Somma
PIANURA-PUTEOLANA 3-0 Pianura: Leone 6.5, Angieri 6.5, Coppola 7, Frenna 6, Schioppa 6, Manzi 6.5, Tufano 6 (dal 69’ De Stefano 6.5), Ianniello 6.5, Spanò 7.5 (dal 86’ Vattucci s.v.), Pastore 6.5, Savarese 6 (dal 66’ Castiglione 6.5). A disp: Mentone, Borrino, Palumbo, Astarita. All. Amato Puteolana: Villano 6.5, D’Oriano 5.5, Ferrigno 6, Triolo 5, Mele 5.5, D’Alterio 6, Baldino 5 (dal 52’ Astuti 5.5), Puoti 5, Inserra 6, Liccardi 5.5 (dal 87’ Del Giudice s.v.), Prezzini 5 (dal 78’ Di Roberto s.v.). A disp: Munciguerra, Lisuzzo, Amato, Buonanno. All. Potenza Arbitro: Bruno di Torino 6.5 Assistenti: Antignani 6.5 – Rozza 6 Reti: 5’ Spanò, 70’ Castiglione, 83’ Spanò Ammoniti: D’Alterio Recuperi: 2’ pt; 2’ st Spettatori: 500 circa con una sparuta rappresentanza ospite Note: Splendida giornata di sole. Terreno di gioco in ottime condizioniNapoli: Con un perentorio 3-0 il Pianura si sbarazza di un’arcigna Puteolana, che nonostante una buona prova globale non riesce a fermare l’undici bianco-azzurro che ottiene così altri tre importantissimi punti per il consolidamento della seconda piazza in classifica. Spingono subito sull’acceleratore i padroni di casa che nei primi tre minuti di gioco collezionano quattro calci d’angolo mettendo da subito in ambasce la difesa granata. Si arriva al 5’ minuto di gara ed arriva anche il gol: Savarese sulla sinistra vede la sovrapposizione di Coppola che di prima intenzione lascia partire un cross perfetto su cui Spanò si fa trovare pronto e con la solita zuccata mette alle spalle dell’incolpevole Villano. Gli ospiti, nel tentativo di ripristinare la parità, si affidano soprattutto al lancio lungo per le due punte Liccardi e Inserra. Ed è proprio quest’ultimo che sfruttando la propria stazza fisica si riesce a procurare due interessanti punizioni dal limite dell’area di rigore, entrambe però mal sfruttate colpendo in ambedue i casi la barriera. Il pallino del gioco è però sempre nelle mani del Pianura che preferisce soprattutto la corsia sinistra per sfondare, spesso ignorando Tufano sull’out destro, lasciato in alcuni casi libero dalla difesa ospite. Ed è proprio sui piedi dell’ala destra pianurese che capita la palla del possibile raddoppio dopo un invitante assist di Pastore su cui però l’estremo difensore Villano si disimpegna alla perfezione. Sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con un colpo di testa dell’incontenibile Spanò che in controtempo non riesce ad imprimere la giusta forza al pallone e per il numero 1 granata è facile bloccare. Nel finale di tempo è Savarese ad impensierire il portiere ospite con una conclusione dai venti metri bloccata in due tempi. Nella ripresa le due squadre si ripresentano col medesimo atteggiamento tattico e senza sostituzioni né da una parte né dall’altra. Dopo un primo quarto d’ora di assoluta sonnolenza sono ancora i padroni di casa a mettere il naso in avanti. E’ Pastore a spedire a lato una buona conclusione dal limite dell’area. Era il preludio al raddoppio, che puntualmente arrivava al minuto 70 grazie ai neo entrati De Stefano e Castiglione: il primo era abile a conquistare una palla vagante sulla trequarti e mettere un preciso pallone al centro che l’accorrente Castiglione spediva alle spalle di Villano. Altri 4 minuti e Ianniello aveva l’occasione per chiudere definitivamente l’incontro ma la sua conclusione mancina dai 25 metri si stampava sulla traversa. Sul contropiede successivo la Puteolana aveva la possibilità di riaprire il match: disattenzione della difesa bianco-azzurra che permetteva a Liccardi di involarsi davanti a Leone, ma la sua conclusione si spegneva sull’esterno della rete. All’ 83’ la rete che chiudeva la gara: Spanò dopo una fuga sull’out sinistro rientrava sul destro e dall’altezza del dischetto di rigore rinfoltiva il suo score personale, che con la doppietta di oggi sale a 16 marcature. Nel finale di gara da segnalare uno splendido assolo di Pastore che dopo essersi liberato di tre avversari spediva di poco a lato il diagonale di sinistro. Finiva tra gli applausi del “Simpatia” un incontro piacevole da vedere ma soprattutto dalla grande correttezza in campo.
INTERVISTE POST-GARA:
Moderatamente soddisfatto a fine partita, il tecnico del Pianura, Sasà Amato: “Stiamo provando ad inculcare una nuova mentalità alla squadra. Cerchiamo di essere più aggressivi ed oggi in alcune circostanze ci siamo riusciti. Dovevamo però essere più cattivi e chiudere la partita già nel primo tempo quando fioccavano le occasioni. Invece si siamo un po’ troppo specchiati nella nostre capacità tecniche ed abbiamo anche rischiato in una circostanza di subire il pari. Dobbiamo sempre essere concreti ed evitare cali di tensione. Mi fa piacere che chi è entrato dalla panchina si è fatto trovare pronto dando vivacità alla manovra”.
Non riesce invece ad essere del tutto felice il presidente Lino Cafasso: “C’è rammarico da parte mia per non aver preso quell’uomo d’ordine a centrocampo che avrebbe potuto aiutarci nella rincorsa alla Casertana. Tuttavia, stiamo riuscendo a sopperire bene a questa carenza d’organico che cercheremo ad ogni buon conto di colmare. La capolista, comunque, ormai ce l’hanno fatta dimenticare – aggiunge sarcastico Cafasso – sia in campionato che in Coppa Italia e questo mi fa molto male. Serbo rancore verso i vertici della Federazione ed il designatore arbitrale perché mi sento preso in giro da loro”. Armando Cafasso
Un’ottima Libertas centra tra le mura amiche una vittoria fondamentale contro la Giffonese. Gara dominata in lungo e in largo dagli stabiesi, che già al 5’ si vedevano annullati una rete per un dubbio fuorigioco di Lauro. Al 21’ è Balzamo a rendersi pericoloso, rubando palla sulla trequarti e concludendo di poco fuori alla sinistra del portiere ospite. Il secondo tempo non rispecchia il primo, cosicché per segnalare la prima azione degna di nota si deve attendere il 72’, quando Lauro decide le sorti dell’incontro, battendo Scarpinati con una conclusione di destro, che si infila all’incrocio dei pali. Sterile la reazione ospite, che solo nei minuti finali si affacciano nella metà campo avversaria, senza però provocare problemi ad un inoperoso Uliano. Nei minuti di recupero espulsi, su segnalazione dell’assistente Speranza, Oddone e Saviello per reciproche scorrettezze a gioco fermo.
INTERVISTE POST-GARA:
A fine gara soddisfatto il trainer della Libertas, Agostino Esposito : “I ragazzi hanno disputato un’ottima gara, aggredendo gli avversari per tutta la gara, senza concedergli neanche un’occasione per rendersi pericolosi. Devo tuttavia dire che m’ha sorpreso molto l’atteggiamento estremamente difensivista degli avversari, che evidentemente erano venuti qui con l’obiettivo di puntare al pareggio, sperando di sfruttare qualche contropiede, ma noi siamo stati bravi a chiudergli tutti gli spazi. Questa vittoria è fondamentale per la classifica, poiché ci permette non solo di agganciare la stessa Giffonese, ma soprattutto di fare un importante balzo in avanti in classifica, in vista della delicatissima gara di domenica, che ci verrà contrapposti al Mons Taurus, altra compagine in cerca come noi dei punti salvezza”. Di Maio Gioacchino Roberto.
BARONISSI-ECLANESE 3-0 Baronissi: Senatore, Del Vecchio (75' D'Agostino), De Leo, Cipolletta, Coccorullo, Imparato, Meriano (55' Sessa), Spera, Sorice, Vitolo (61' Basso), Marino. A disposizione: Barbato, Cosimato, Dell�Angelo, Galdi. Allenatore: LiquidatoIl Baronissi liquida facilmente la pratica Eclanese e continua la sorprendente rincorsa verso i playoff. La squadra di Liquidato ha avuto la meglio sulla formazione di Mirabella Eclano che non è mai riuscita a rendersi davvero pericolosa. Al primo affondo dei padroni di casa è subito goal. Al 3' minuto è Sorice, su azione nata da calcio d'angolo, a battere Siano. Sul cross dalla bandierina di Meriano il più lesto a raggiungere la sfera è Spera. Grande respinta del portiere ospite che non può nulla sulla successiva ribattuta di prima intenzione da fuori area del giovane attaccante del Baronissi. Il pallone si insacca alla destra dell'estremo difensore che riesce solo a toccarlo. Nonostante il vantaggio sono sempre i padroni di casa a spingere. Al 9' un tiro di Meriano, dopo una bella combinazione tra Cipolletta e Vitolo, va fuori di poco. Nei minuti che seguono è sempre il Baronissi a rendersi pericoloso mentre l'Eclanese non riesce mai ad affacciarsi dalle parti di Senatore. Al 25' il solito Meriano imbecca Imparato in area su calcio di punizione. La girata del difensore finisce però alta sulla traversa. Ancora sei minuti e il Baronissi raddoppia. Punizione di Imparato da centrocampo, Marino prolunga la traiettoria del pallone e Cipolletta, quasi sulla linea di porta, appoggia in rete di testa a porta vuota. Pochi minuti ed è Marino a tentare il goal con un colpo di tacco su assist di Spera. Libera bene la difesa dell'Eclanese. Al 41'Sorice sfiora la doppietta personale. Marino salta in velocità il diretto avversario e appoggia al centro per Sorice. Il tiro dell'attaccante, bello esteticamente, finisce però alto sulla traversa e dà l'illusione del goal. Il secondo tempo si apre con l'Eclanese in dieci uomini. Durante l'intervallo l'arbitro Romano ha espulso Di Meola che avrebbe minacciato il direttore di gara. Nonostante l'inferiorità numerica la formazione ospite tira per la prima volta in porta al 49'. La punizione dal limite di Tornatore è però bloccata a terra da Senatore, che si ripete pochi minuti dopo in uscita al limite dell'area, sempre sul numero dieci dell' Eclanese. Al 55' Meriano, uno tra i migliori, lascia il posto a Sessa per un infortunio non grave alla caviglia. I minuti proseguono ma è sempre il Baronissi a cercare il terzo goal. Al 60' Del Vecchio si invola sulla fascia destra e porge un gran pallone al neo entrato Sessa che, con il sinistro, chiude troppo il tiro, mandando a lato della porta difesa da Siano. Al 72' i padroni di casa sprecano una grande occasione per chiudere definitivamente la partita. Bello scambio tra Imparato e Marino. L'attaccante entra in area ma non conclude appoggiando di nuovo per Imparato che viene però pizzicato in netta posizione di off-side dall'assistente di linea. A dieci minuti dalla conclusione il Baronissi chiude i conti con il 3 a 0 firmato da D'Agostino. Sull'assist dal limite dell'area di Sessa, il neo entrato è bravo a colpire al volo in girata e a spedire il pallone nell'angolo alla destra di Siano, che non può respingere la conclusione. Luca Grimaldi
La Battipagliese perde in un sol colpo la propria imbattibilità casalinga, che durava da inizio stagione, e la possibilità di vincere il campionato. Le zebrette saranno costrette ad aggrapparsi alla lotteria dei play-off per guadagnare un posto tra i dilettanti. Onore e merito all’Alba Durazzano che ha strameritato la vittoria giocando un buon calcio e mettendo in difficoltà gli uomini di Nocera. Rete della vittoria messa a segno da Alfano nel primo dei tre minuti di recupero del secondo tempo. Opaca la prova di Minguzzi, Muro ed Esposito. Sugli scudi anche in questa occasione Chiagano. Tra gli ospiti buone le geometrie di Di Maio mentre è risultato impalpabile Campana. La partita. Nocera, dovendo fare a meno di sei elementi, mette in campo la formazione annunciata con Mallardo e Nappi in attacco supportati alle spalle da Bovino. Casale si affida alla torre Stellato e all’esperto Caliano, centrocampo in mano a Di Maio. La gara è subito spigolosa ma ci mette del suo anche il direttore di gara spezzettando spesso e volentieri il gioco. Ne perde lo spettacolo che latita ampiamente per tutti i novanta minuti. Pochissime le azioni sul taccuino ma quelle più importanti sono tutte di marca sannita mentre la Battipagliese si limita a delle conclusioni dalla distanza che quasi mai preoccupano Vigliotti. Il primo tempo vede l’Alba Durazzano pericolosa con Arena al venticinquesimo ma il difensore centrale liscia il pallone a tu per tu con Corcione. Tre minuti dopo ci prova Campana dal limite ma la sfera viene ben controllata a terra dal piplet bianconero. L’unica azione degna di nota della Battipagliese è un tiro da trenta metri di Giacinto che termina abbondantemente sopra la traversa. Prima della fine del tempo l’occasione buona capita sui piedi dell’ex Stellato che buca centralmente la difesa bianconero ma al momento di concludere è provvidenziale l’intervento in scivolata di Pastore a deviare in corner. Il secondo tempo segue la falsa riga del primo con l’Alba Durazzano che alza le barricate in difesa proponendosi in contropiede e la Battipagliese intenta a trovare un varco per concludere a rete ma invano. L’unica opportunità la crea Bovino tirando dal limite ancora una volta sopra la traversa. A complicare la situazione delle zebrette ci si mette l’espulsione di Pastore al venticinquesimo per doppia ammonizione. L’Alba Durazzano, in superiorità numerica, sembra accontentarsi del pareggio fino al quarantasettesimo quando Minguzzi in area di rigore fa la frittata scivolando sul pallone e regalando la sfera ad Alfano che buca imparabilmente Corcione. A fine gara il pubblico di fede bianconera regala fischi per i ragazzi di Nocera e tanti applausi, meritati, per l’Alba Durazzano, sembrata la migliore squadra vista al “Pastena” in questa stagione. Andrea Laganà
La Battipagliese esce sconfitta dall’ incontro con l’Alba Durazzano, perde la propria imbattibilità casalinga e complica forse definitivamente la già difficile rincorsa al primo posto. Poco brillante, lenta e prevedibile, la squadra di Giampiero Nocera è stata condannata da un gol di Alfano allo scadere. La gara, condotta sui binari di un costante equilibrio, non regala particolari spunti di cronaca fino alla mezz’ora. Nei primi trenta minuti si segnalano solo due discutibili decisioni arbitrali: al 18’ Mallardo, lanciato in profondità, viene fermato dall’assistente per un fuorigioco che non c’è; al 27’ Nappi và giù nell’area di rigore avversaria dopo un contatto dubbio con Valentino ma il direttore di gara lascia giocare. Al 30’ la prima conclusione in porta. La opera la compagine ospite che con Di Maio impegna alla parata a terra Corcione. Al 40’ Mallardo conclude da buona posizione ma il suo tiro viene respinto con un braccio da Arena. Sul finire di tempo due occasioni per l’Alba Durazzano. Al 44’ Stellato si presenta a tu per tu con Corcione ed è anticipato provvidenzialmente da Pastore al momento di battere a rete. Un minuto più tardi lo stesso Stellato incorna fuori su angolo di De Maio. Ad inizio ripresa la Battipagliese pare più determinata ed al 18’ ci prova con Bovino, conclusione alta. Le zebrette faticano a trovare spazi nell’attenta retroguardia sannita ed al 25’ rimangono in dieci per l’espulsione di Pastore, mandato anzitempo negli spogliatoi per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica è la squadra bianconera ad avere in mano il pallino del gioco senza, tuttavia, incidere in fase offensiva. Al 30’ Mainenti angola troppo il suo diagonale che si spegne al lato. Dieci minuti dopo l’occasione giusta per sbloccare il risultato capita ancora sui piedi dell’attaccante ex Sapri la cui girata da dentro l’area risulta, però, debole. Al 42’ Mallardo calcia alto dal limite. Al 45’ il gol-partita degli ospiti con Alfano abile a capitalizzare un pasticcio della difesa zebrata e ad insaccare alle spalle di Corcione con un tocco di destro. Nei minuti di recupero la Battipagliese cerca invano di riequilibrare le sorti del match. La conclusione di Falcone, infatti, trova solo l’esterno della rete. Fabiano Sole
AGROPOLI-GRAGNANO 0-2 AGROPOLI: Cozzolino 5, Cirillo 5, Russo 5.5 (20’ Di Luccio G. sv), Busiello 5, Iodice 5, Di Vattimo 5.5, La Manna 5, Barone 5, De Cesare 5, Ciccarone 5, Nigro 5 (10’ st Serrone 5). All.: Formicola 5 GRAGNANO: Campagna 6, De Simone 5.5, Rapesta 6, Trapani 5.5 (16’ st De Martino 6), Guarracino 6.5, Biancolino 6.5, Loreto 6, Del Gaudio 6, Santaniello 6 (16’ st Bottone 6), Del Sorbo 5.5, Cuccurullo 6. all.: Citarelli 6.5 ARBITRO: Cucè di Barcellona Pozzo di Gotto 6 RETI: 12’ pt Del Gaudio (rig.), 44’ st Bottone NOTE: Ammoniti Cozzolino, La Manna, De Cesare, Guarracino, Bottone. Spettatori 300 circa di cui 100 da GragnanoAltri tre punti in cassaforte e capolista solitaria per un giorno. Il Gragnano espugna il “Guariglia” di Agropoli col classico punteggio all’inglese e s’insedia in vetta alla classifica in attesa del match di oggi pomeriggio, rinviato per ordine pubblico, tra Saviano e Gelbison. Inoltre i gialloblù di Mimmo Citarrelli approfittano del brusco stop casalingo della Battipagliese (sconfitta a domicilio dall’Alba Durazzano) e si portano sul +6 proprio sulle zebrette. Non è stato il Gragnano bello e spettacolare delle ultime uscite, ma l’importante era vincere. Pur non giocando bene, sul campo dell’Agropoli Bottone e compagni hanno confermato la personalità della grande squadra ottenendo il massimo con il minimo sforzo. Le prestazioni offerte contro Baronissi e Gelbison hanno pesato non poco sull’economia della gara. La stanchezza s’è fatta sentire e per di più Citarelli ha dovuto fare i conti con gli infortuni di Temponi e Polverino che lo hanno costretto a rivoluzionare la formazione. Il tecnico, che ha dovuto rinunciare ancora a Cappiello (infortunato) e Malgieri (squalificato), ha riproposto a centrocampo il duo Trapani-Del Gaudio, mentre in avanti si è affidato alla coppia Santaniello-Del Sorbo con Bottone inizialmente in panchina. Sull’out destro De Simone ha preso il posto di Temponi, mentre Cuccurullo ha sostituito Polverino a centrocampo. Dall’altro lato Formicola, anch’egli con problemi di formazione a causa di squalifiche e infortuni, ha provato a mettere il bastone tra le ruote del Gragnano, ma il tasso tecnico tra le due squadre era netto e troppo evidente. Alla fine il Gragnano, pur non disputando una gara eccezionale, ha vinto con merito e ha spedito un chiaro messaggio al Gelbison. La gara si mette subito in discesa per gli ospiti che dopo appena 12’ si ritrovano in avanti. Santaniello scatta sul filo del fuori gioco, uscita disperata di Cozzolino che è costretto ad atterralo: il signor Cucè di Barcellona indica il dischetto. Alla battuta va Del Gaudio: portiere spiazzato e Gragnano in vantaggio. L’Agropoli prova una timida reazione, tuttavia sono sempre i gialloblù a rendersi pericolosi nei sedici metri salernitani. Al 18’ pallonetto dall’interno dell’area di Santaniello, Cozzolino devia in angolo con un bel colpo di reni. Da qui in poi il gioco va scemando ambo le parti e la prima frazione si chiude senza sussulti. La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo. Partita noiosa e senza emozioni, a parte qualche timido tentativo da lontano dell’Agropoli che non trova fortuna. Citarelli decide di dare un po’ di brio alla manovra gialloblù e inserisce Bottone e De Martino al posto rispettivamente di Santaniello e Trapani. E gli effetti sono evidenti. Bottone dalla destra serve Del Sorbo, gran palla per De Martino che tira addosso a Cozzolino da posizione favorevolissima. Al 22’ conclusione di Bottone dai 25 metri, il portiere agropolese si salva in due tempi. Pochi giri di lancette e di testa Del Sorbo sbaglia incredibilmente un gol già fatto. La gara sembra destinata a chiudersi col minimo scarto, ma quanto meno te lo aspetti un lampo di Bottone arrotonda il punteggio. Del Sorbo vede Bottone defilarsi sulla destra, il bomber raccoglie l’assist dell’ariete e con una staffilata batte l’incolpevole Cozzolino per la seconda volta. Crescenzo Amodio
VICO EQUENSE-MONS TAURUS 1-0 VICO EQUENSE: Napolitano, Palazzo, Cascone (1’st Calabrese), Nacci, Ferraro, Cinque, Auletta (1’st Scarano), Burgos, Amitrano (18’st Accardi), Tartaglia, Donnarumma. A disp: Cardone, Di Martino, Riccio, Fontanella. All. Giovanni Ferraro MONS TAURUS: Mazza, Toma, Ariodante (26’st De Vivo), Albano (26’st Da Martino), Giglio, Panciulo, Di Benedetto, De Sio, Collins, D’Angelo (35’ Grimaldi), Tulimieri. A disp: Trapani, Mazza, Greco, Ventura. All. Emilio Longo ARBITRO: Prota di Ercolano; ASSISTENTI: Repole e Mattera di Napoli RETI: 43’st Accardi NOTE: Spettatori trecento circa; ammoniti: Palazzo, Panciulo, De Sio;Mons Taurus beffato da Accardi. A due minuti dal novantesimo la compagine allenata da Emilio Longo è costretta a cedere ai Vico Equense l’intera posta in palio. Il Mons Taurus ha avuto anche l’occasione di chiudere la gara in parità ma Napolitano, al novantaduesimo, ha compiuto un autentico miracolo su una deviazione ravvicinata di Grimaldi. In avvio i partenopei hanno costruito una serie di occasioni pericolose culminate con la traversa colpita, al decimo minuto di gioco, da Nacci. L’impatto della sfera con la trasversale ha dato la sveglia al Mons Taurus che ha chiuso il primo tempo in crescendo. La formazione ospite ha evidenziato un buon possesso della palla ma ha anche messo a nudo le difficoltà in fase offensiva. Nonostante le tre mezze punte schierate in avanti, a pungere sono stati Panciulo e Albano con alcuni tiri dalla distanza. In avvio di ripresa il tecnico del Vico Equense, Ferraro, si è affidato all’esperienza di Luca Scarano, tirando via dalla mischia Auletta. La sostituzione determinante ai fini del risultato è stata quella tra Amitrano e Accardi. Al quarantatreesimo, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Tartaglia, il nuovo entrato Accardi ha trovato la deviazione vincente. In mezzo ad un nuvolo di avversari il piccolo centrocampista ha trovato un colpo di testa vincente. In pieno recupero il Mons Taurus ha tentato di imitare gli avversari. Il calcio piazzato di De Sio ha trovato, a due passi dalla porta, Adamo Grimaldi. La deviazione, di destro, dell’attaccante ha trovato il tuffo prodigioso di Napolitano; un intervento che ha chiuso il match. Salvatore Walter Pompa
Lunedì 29 Gennaio, campo neutro di San Vitaliano, ore 14:30. Finalmente si gioca. Dopo l‘ inopinato rinvio dell’ ultim’ ora, avvenuto nella tarda mattinata di Sabato, Saviano e Gelbison si ritrovano di fronte, entrambe desiderose di portare a casa un risultato positivo. Mister Santosuosso decideva di mandare in campo la stessa formazione che Domenica scorsa aveva battuto il Paestum con Vicidomini e Chiariello, a supporto di Guardabascio; il Saviano, dal canto suo, doveva rinunciare all’ attaccante Del Prete, fermo per squalifica e al centrocampista Mele, infortunato. La squadra vallese è scesa in campo intenzionata a vincere e poco ha potuto l’ avversario di turno. Un successo molto importante che mantiene la truppa rossoblu in vetta alla classifica. Avvio di gara tutto di marca rossoblu che già nei primi 20’ sfioravano più volte la marcatura. In tre occasioni era Chiariello a risultare precipitoso al momento della conclusione, permettendo ai difensori del Saviano di liberare, seppur affannosamente, l’ area di rigore. Nonostante il mancato vantaggio gli uomini di Santosuosso, guidati da uno sontuoso Vicidomini e da un De Stefano, tornato ai suoi standard abituali, continuavano il forcing iniziale, costringendo gli avversari nella propria metà campo. Al 25’ era il numero 10 a far gridare al goal i 150 tifosi vallesi presenti sugli spalti, il suo colpo di testa sul cross di Chiariello terminava però di poco sopra la traversa. Subito dopo era Festa a sfiorare il goal con un altro colpo di testa, in questa occasione il portiere Listo era fortunato. Al 31’ il goal che apriva le marcature. Un lancio lungo di Coppola era spizzicato di testa da Chiariello, il colpo di testa liberava Vicidomini che con uno splendido pallonetto beffava il portiere neroverde. L’ occasione propizia per il raddoppio capitava al 35’ a Guardabascio che però, solo davanti al portiere, sprecava malamente, tentando una difficile palombella. Al 40’ la Gelbiosn raddoppiava. De Stefano calibrava sulla testa di Vicidomini un pallone perfetto sul quale il fantasista rossoblu non aveva bisogno neanche di saltare per depositare in rete. Sul 2 a 0 la partita sembrava chiudersi, ma proprio allo scadere dei primi 45’ avveniva la beffa. Sabatino, diffidato, commetteva un ingenuo fallo e veniva ammonito; sulla punizione susseguente Amoroso di testa beffava Munao, forse spiazzato da una deviazione con la schiena di Guardabascio. Il primo tempo si chiudeva così sul 1 a 2, risultato che manteneva aperti i giochi. La seconda frazione manteneva lo stesso leit-motiv del primo tempo, con la Gelbison, assoluta padrona del campo e il Saviano, rinchiuso nella sua metà campo. Era Violante a salire in cattedra nei secondi 45’ minuti, triplicando le energie a sostegno dei compagni. Al 63’ minuto però in seguito ad un errato disimpegno di Ietto, Pastore si ritrovava da solo davanti a Munao, per fortuna il suo diagonale si spegneva di un soffio al lato. L’ occasione sprecata dal Saviano aveva il merito di svegliare i rossoblu che in due occasioni prima con Chiariello e poi con Guardabascio sfioravano il colpo del ko. Al 80’ era poi Caliendo a togliere il respiro ai tifosi vallesi presenti sugli spalti; il suo velenoso diagonale dal limite dell’ area finiva di un soffio al lato. Gli ultimi minuti trascorrevano tranquilli con gli ingressi in campo di Di Napoli per Chiariello, di Guariglia per Vicidomini e Sica per Guardabascio. Una vittoria, quella dei cilentani, che lascia immutata la situazione al vertice della classifica. Una sconfitta, quella del Saviano, preventivata, perchè giunta contro un avversario di valore che però non pregiudica la corsa dei napoletani verso la salvezza. GIUSEPPE BOCCIA
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