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Un Volla decimato dagli infortuni e poco concreto sotto rete, anche grazie a un ottimo Loffredo, spreca un’occasione per allungare il passo sulle dirette avversarie della zona salvezza. Così ne esce uno 0 a 0 che impensierisce mister Salvatore anche in vista dei due prossimi scontri salvezza a San Giuseppe e con il San Giorgio a Volla. Se è ciò si aggiunge che l’infermeria si affolla ancora di più a causa di uno stiramento che ha costretto Mario Micera a lasciare il campo a 15’ dalla fine, la situazione in casa Volla diventa critica. Il Volla scende in campo senza Nutolo e Piccirillo, infortunati, e Russo, squalificato. Così mister Salvatore è costretto, per l’ennesima, volta a inventarsi il reparto difensivo schierando Mancinelli a sinistra, Fiorenza centrale e adeguando Martino (esterno) al suo fianco e il centrocampista Pinci a destra. Ma il mister non rinuncia alle tre punte, D’Angelo, Infante e Devastato con Izzo che fa da rifinitore. E’ il Volla che parte a spron battuto. Al 2’ Infante, liberato in area da Rea tira e Loffredo blocca. All’11’ tirocross di Izzo con Loffredo che respinge di pugno. Al 16’ ancora il numero uno afragolese protagonista con un’uscita a valanga su Infante lanciato a rete. Al 26’ unica palla goal dell’Afragolese con Pagliocca che riceve la sfera dopo un liscio della difesa e spedisce a lato da buona posizione. Al 32’ Simonetti già ammonito scalcia Mancinelli a palla lontana, ma la terna arbitrale non vede. Al 36’ D’Angelo palla al piede percorre tutto il campo e tira dal limite con Loffredo ancora costretto a parare. Al 45’ occasione goal per il Volla. Mancinelli serve Infante ma ancora il portiere dell’Afragolese protagonista con un’uscita da manuale. Pochi secondi dopo punizione di Izzo, la palla percorre tutto lo specchio della porta e nessuno riesce a mettere in rete. Nella ripresa è sempre il Volla a tenere il pallino del gioco. Al 2’ Izzo da trenta metri sfiora il palo. Al 9’ D’Angelo si libera di tre avversari e tira, ma ancora Loffredo para. Al 20’ Simotti commette fallo a centrocampo su Capuano: è la seconda ammonizione e viene espulso. Il Volla accelera e cerca la vittoria. Al 24’ D’Angelo ci prova dal limite senza successo. Al 29’ D’Ambrosio, subentrato a Rea, per Devastato che viene anticipato mentre sta per calciare a botta sicura. Al 30’ Micera esce e si stira e viene sostituito dal giovanissimo Carbone che aveva sostituito, a sua volta, in panchina l’infortunato Di Francia. Al 41’ ancora D’Ambrosio per Mancinelli che lascia partire un tiro violento dal limite che colpisce Izzo e finisce sui piedi di Infante che tira sbilenco tra le braccia di Loffredo. Al 44’ Capuano si libera di due avversari e tira di poco a lato. La gara si conclude qui.
Mister Lorenzo Salvatore a fine gara. «Non riusciamo a finalizzare il gioco che facciamo. Abbiamo avuto diverse buone occasioni da rete non sfruttate. Non riusciamo a concretizzare le palle goal che abbiamo durante la gara. Ora sono preoccupato perché dopo gli infortuni a Nutolo e Piccirillo anche Micera si è stirato. Domenica prossima sarò costretto a reinventare nuovamente la difesa. Giuseppe Di Somma
ERCOLANESE-ARZANESE 2-0 Ercolanese: Davino 6.5, Belfiore 6, Di Palma 6 (22’ st Ruggiero 6), Volpe 7, Borrelli 7, De Rosa 6, Velotti 6.5, Grappa 6, Ferrante 7.5, De Blasio 6.5 (49’ st Esposito sv), Arenoso 6. All. Ambrosino 6.5. A disp. Uliano, Iengo, Cozzolino, Barbieri, De Rosa. Arzanese: Vitolo 6, Coletta 6, (33’ st Aruta 6), Alboretti 5.5, Derviso 6 (43’ st Monticelli sv) 6, Di Vicino 5.5 , Falcini 5.5, Bovienzo 6, Ventura 5.5, Tranfa 6, Chiricolo 5.5, Olivieri 5.5. All. Fabiano 5.5. A disp. Pastore, Vallefuoco, Ricciardi, Stellato, Orefice. Arbitro: Coluccino di Avellino 6. Marcatori: Borrelli 8’ st, Ferrante 49’ st. Note: spettatori 500, la gara si è disputata al ”S. Ciro” di Portici per ‘l’indisponibilità del “Solaro” di Ercolano. Ammoniti Tranfa per l’Arzanese, De Blasio, Velotti, Volpe e Ruggiero per l’Ercolanese.Sfida salvezza quella che vedeva per la 2ª giornata di ritorno, opposte l’Ercolanese di Ambrosino, e l’Arzanese di Fabiano che distanziava i granata di quattro punti in classifica. Partiva bene la formazione di Franco Fabiano, ex tecnico dei vesuviani, che schierava nell’undici titolare, il fantasista Chiricolo, mentre Ambrosino doveva fare a meno di Niola squalificato. Il primo quarto d’ora è tutto di marca ospite: al 6’ prova la conclusione Ventura fuori dall’area, ma il tiro finisce a lato, dopo appena sessanta secondi, è Tranfa a rendersi pericoloso, che viene anticipato da Davino, uscito fuori dall’area anticipando l’attaccante biancazzurro ben lanciato in profondità. Ancora il numero nove dell’Arzanese si rende pericoloso all’8’ con un colpo di testa, su cross dalla fascia destra di Bovienzo, splendido l’avvitamento dell’ex attaccante del Lavello, altrettanto splendido l’intervento di Davino che compie un miracolo, togliendo la palla sulla linea di porta. L’Arzanese riesce a creare pericoli alla retroguardia granata, sfruttando lanci che tagliano la linea difensiva dell’Ercolanese, così in questo modo l’attacco arzanese riesce a trovare l’uno contro uno arrivando alla conclusione. Bisogna aspettare il 17’ per vedere la prima conclusione degli uomini di casa, che lo fanno con il suo bomber Ferrante, lanciato in profondità, tira di collo pieno, Vitolo compie il miracolo arretrando di un passo e con un colpo di reni, devia la sfera sopra la traversa. Inizia una sfida nella sfida, Ferrante contro Vitolo. L’Ercolanese avanza il baricentro del gioco lasciando pochi spazi all’Arzanese che sembra iniziare a soffrire il manto erboso irregolare. Corner al 33’ di De Blasio, stacco di Borrelli a lato. De Blasio e Ferrante cercano l’intesa al 40’, ma l’assistente di linea trova il bomber di casa in fuorigioco, ma proprio prima che l’arbitro fischi la fine del 1° tempo, Tranfa colpisce in pieno la traversa a portiere battuto, a seguito di una caparbia azione poco fuori l’area di rigore. La ripresa inizia bene per i padroni di casa, che subito con Ferrante, impegnano l’estremo difensore dell’Arzanese, che devia in angolo, dalla bandierina sempre il numero nove granata, non trova la potenza per impensierire più di tanto Vitolo. Al 5’ risponde Ventura che da posizione favorevole, non sfrutta una punizione calciando sulla barriera. All’8’ c’è il vantaggio dell’Ercolanese, punizione di De Blasio sulla trequarti, Borrelli svetta di testa tutto solo in area e batte l’immobile portiere dell’Arzanese. Grande festa per il capitano vesuviano, che sblocca la gara, la reazione dell’Arzanese non si fa attendere, arriva al 12’ con un colpo di testa di Falcini che colpisce su punizione pennellata di Ventura, para Davino con i piedi, ma l’arbitro rileva la posizione di fuorigioco del difensore. L’Ercolanese trova spazi in avanti, ancora Vitolo al 17’ devia in angolo una conclusione di Volpe ex di turno. Ancora una conclusione di testa di Falcini al 23’, viene interrotta dall’arbitro per una segnalazione di fuorigioco .Chiricolo e Tranfa perdono lo smalto della prima mezz’ora di gioco, il Ferrante-show prosegue con il numero nove che al 38’ si vede anticipare da Vitolo in uscita fuori dai sedici metri, ma Velotti sbaglia una grossa occasione per raddoppiare. Nel finale di partita Volpe prova il tiro a lato, l’Arzanese cerca disperatamente il pareggio, ma sono evanescenti gli attaccanti, il piccolo Aruta, subentrato a Coletta, prova di testa, facile la parata di Davino. Proprio in pieno recupero, Ferrante vince la sua sfida personale con Vitolo, realizzando il raddoppio con un tiro di prima intenzione che trova il portiere ospite fuori dai pali. La partita finisce dopo 4’ di recupero decretati dal Sig. Coluccino, grande festa per i vesuviani sotto il settore dove sono stati sistemati i tifosi di casa, che negli spogliatoi continuano a gioire per i tre punti. L’Ercolanese si avvicina dunque all’Arzanese, distante solo un punto, continua la rincorsa salvezza dei granata, che ottengono la 2ª vittoria di fila nel girone di ritorno, dopo aver espugnato domenica il campo del Pianura. Brutto stop per l’Arzanese, crollata dopo lo svantaggio, eppure aveva iniziato bene l’incontro, e che ha trovato prima un superDavino, e poi la traversa a negargli il vantaggio, un passo indietro rispetto alla vittoria di sette giorni fa con il Lacco Ameno. Domenica altra sfida salvezza per Fabiano e i suoi ragazzi, arriva al “De Rosa” di Arzano il Succivo, che ha perso con il Pianura in casa. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com
Quarto-Riop San Giuseppese 3-0 Quarto: Fernandez n.g.; Carandente 7,5; Cuomo 7, Lamboglia 6 (dal 45’ Pietroluongo 7), Lepre 7, Esposito 6,5; Panella 6,5; Di Pietro 7,5; Pisani 7, Di Criscio 6,5 (dal 53’ Rocco 6,5); Testone 7 (dal 76’ Nasti 7). all. Amorosetti 7. Riop: Fiorenza 5, Velardo 5,5; Izzo 5, Chierchia 5, Sabatino 5,5; Elefante 5, Correale S. 5 (dal 65’ Tortora 5), Lo Sapio 5, Pecorale 5,5; Menzione 5,5; Correale A. 5 (dal 45’ Di Martino 5). all. Amato 4,5. Arbitro: sig. Pirone di Ercolano 6. Reti: Esposito al 21’ su rig., Di Pietro al 28’ e Nasti al 92’. Note: Spettatori 350 circa. Ammoniti: Di Criscio e Testone per il Quarto, Izzo ed Elefante per la Riop.Dominio assoluto per il Quarto che, davanti al sempre presente e caloroso pubblico del Comunale, annichilisce la Riop con un rotondo 3 a 0. Una gara che ricorda in parte quella di qualche mese fa contro la Puteolana, fu allora 4 a 0 per i quartesi che tuttavia furono maggiormente impensieriti dai ragazzi di mister Potenza. La compagine vesuviana, invece, non è stata mai capace di rendersi pericolosa, complice anche l’ottima verve della retroguardia allenata da mister Amorosetti. L’inizio del Quarto è vivace. Dopo pochi secondi Testone, servito in profondità in area, calcia in porta e la sua conclusione viene prima respinta da un difensore ospite e poi successivamente neutralizzata da Fiorenza. Al 10’ il vantaggio: Pisani scappa via in area e quando si trova a tu per tu con Fiorenza viene trattenuto vistosamente da Elefante e per l’arbitro non ci sono dubbi, è rigore. Sul dischetto ci va Esposito che, con un perfetto sinistro a mezza altezza, porta i flegrei in vantaggio. Al 21’ l’unica azione pericolosa degli ospiti di tutto l’incontro. Un calcio di punizione dai 25 metri di Di Sapio che finisce fuori di un soffio, ma Fernandez era sulla traiettoria. Al 28’ il raddoppio: Testone va a battere un calcio d’angolo dalla sinistra. La palla scende a ridosso dell’area piccola per la testa di Esposito che colpisce bene, ma un difensore sulla linea respinge ed è lì che irrompe la testa di Di Pietro che insacca per il 2 a 0. Al 36’ ancora Di Pietro di testa, servito da un bel cross di Panella, sfiora il gol. Al 40’ è Pisani ad andare vicino al gol a seguito di un assist a centro area di Testone, la conclusione del bomber ex Internapoli viene respinta da un reattivo Fiorenza. Termina con il risultato di 2 a 0 il primo tempo. Nella ripresa il Quarto inizia subito all’attacco. Al 54’ Testone crossa in area per Pietroluongo che tutto solo colpisce male di testa e manda alto. Al 60’ ancora Testone lancia in area Pisani che colpisce la sfera di testa, ma Fiorenza si distende e smanaccia sul fondo. La Riop non riesce ad arrivare in area e nemmeno le conclusioni dalla distanza giungono dalle parti di Fernandez, poiché l’attenta retroguardia quartese lascia passare davvero nulla. A un quarto d’ora dalla fine Nasti sostituisce uno stanco Testone, e si rende subito protagonista di uno scambio con Pietroluongo, che porta il giovane centrocampista flegreo alla conclusione; la sfera però termina sul fondo. Ancora un vivace Nasti scambia più volte la palla con i compagni, soprattutto con Pisani che prima va vicino al gol con un diagonale dal limite che si perde sul fondo e poi, allo scadere, ricambia al compagno il favore servendolo a centro area per la palla del 3 a 0 che Nasti realizza con freddezza. Finisce così e per il Quarto i play-off diventano sempre più realtà.
A fine gara il commento del direttore generale Antonio Strazzullo: “Ci godiamo questo risultato dopo quelli sfortunati delle recenti gare. Il ritorno tra le mura amiche è stato positivo e non solo per i tre punti, ma anche per la brillante prestazione offerta dai ragazzi. Siamo felici anche per il ritorno il panchina di Gargiulo che è stato costretto ai box da un lungo infortunio. Continuiamo a disputare il nostro campionato senza troppe velleità pensando già da martedì alla prossima trasferta di San Giorgio”. Salvatore Lentino
Il Quarto di Amorosetti mette fine alla minicrisi di risultati superando nettamente al Comunale, nella sua prima uscita casalinga del 2007, una Riop Sangiuseppe parsa irriconoscibile e succube dell’undici flegreo per l’intero arco della gara. Amorosetti deve rinunciare a Monaco, squalificato e inserisce dal primo minuto il giovane Lamboglia in difesa accanto a Lepre, Carandente ed Esposito. In attacco spazio come al solito al tandem Testone-Pisani supportati da Di Criscio. Il Quarto deve vincere per riprendere la marcia verso i play off parzialmente interrotta dagli ultimi risultati poco positivi, la Riop per tentare l’avvicinamento alla zona play off. Parte bene il Quarto che dopo nemmeno un minuto sfiora il gol: Testone si invola verso l’area ospite, resiste ad una trattenuta e tenta il tiro da pochi passi ma Fiorenza si supera. La risposta degli ospiti vesuviani arriva immediata al 3’ con Menzione che si libera in area ma il tiro finisce sulla schiena di Lepre e poi in angolo e questo sarà in pratica l’unico vero pericolo creato dalla Riop nell’intero arco di gara poi e solo monologo quartese. Al 6’ è Panella che fallisce il gol da pochi passi mancando l’impatto con la palla su un invitante cross di Pisani. Al 10’ sempre Pisani si libera in area ma viene trattenuto al momento del tiro: per l’arbitro è rigore che Esposito, dal dischetto per la prima volta, supera con un sinistro preciso Fiorenza per l’ 1 a 0. Il gol spiana la strada al Quarto che crea davvero tanti pericoli a Fiorenza ma vuoi per imprecisione, vuoi per la bravura del portiere ospite, il risultato rimane invariato fino al 30’ quando sugli sviluppi di un angolo Di Pietro di testa insacca il gol del 2 a 0 che in pratica chiude la gara. Prima della chiusura del tempo c’è spazio per Pisani, sempre lui, che su uno schema da calcio d’angolo coglie il palo esterno. Nella ripresa subito una novità nel Quarto: fuori il positivo Lamboglia dentro Pietroluongo ma l’assetto del Quarto non muta. La Riop nei primi minuti della seconda frazione prova a riaprire la gara ma il Quarto controlla bene il campo ed è anzi proprio la squadra flegrea a sfiorare in più occasioni il gol con Pietroluongo in due azioni differetnti, con Testone e con Pisani, il migliore dei suoi. Al 39’ c’è un sussulto per la Riop che con Correale tenta di impensierire Fernandez attento nell’occasione. E nel secondo dei quattro minuti di recupero è Nasti(entrato qualche minuto prima al posto di Testone), ancora ben assisitito da Pisani, a siglare il gol del definitivo 3 a 0. Vittoria netta quella del Quarto, meritata, che consolida la quarta piazza in classifica visto il tonfo casalingo dell’Internapoli contro la schiacciasassi Casertana. I play off sono sempre più vicini per la squadra di Amorosetti mentre diventano sempre più difficili per la Riop ma quella vista oggi al Comunale è sembrata davvero poca cosa. Silvio Di Falco
INTERNAPOLI - CASERTA CALCIO 0-2 Internapoli: Marino, Sciccone, Capasso, Troise, Sorrentino, Signore, De Luca, Vitale (Rinaldi 92'), Altomonte, Aprile, Dentice. A disp. Minichino, Di Franco, De Rosa, Pacifico, Valentino, Luongo. All. Foglia Manzillo Caserta Calcio: Recano, Buonfiore, Gisonna, Gelotto, Raucci, Russo, Tucci (Di Palma 77'), De Michele, D'Auria (Marcucci 81'), Caputo (Agata 62'), Carotenuto. A disp. Bove, Del Grande, Mascolo, Riccio. All. Sorianiello Arbitro: Topa di Roma Reti: D'Auria (C) 28', Carotenuto (C) 61' Ammoniti: Sorrentino, Dentice e Aprile (I); Di Palma (C) Note: Spettatori poco meno di cinquecento con oltre duecento sostenitori provenienti da Caserta. Recupero primo tempo 1'; secondo tempo 5'La formazione rossoblù passa anche al "Collana" e conquista l'ottava vittoria consecutiva in trasferta. Squadra rossoblù che dopo un ottimo inizio sblocca il risultato al 28': percussione di Caputo lungo la corsia esterna e preciso traversone al centro che D'Auria di testa finalizza alle spalle di Marino. L'estremo difensore locale, poi, si oppone in almeno altre tre occasioni agli avanti casertani, ma poco prima dell'intervallo (40') su azione di contropiede l'Internapoli sfiora il pareggio con Altomonte che da ottima posizione spreca mandando alto sulla traversa. Nella ripresa parte subito forte la squadra di casa che al 58' chiede anche la concessione di un calcio di rigore per un contatto tra il giovane Buonfiore e l'esperto Altomonte. Ma al 61' Caputo sforna un altro assist dal suo repertorio: stavolta il passaggio vincente è per Carotenuto che con una precisa botta infila nuovamente in rete alle spalle di Marino. E per il Caserta Calcio è il quindicesimo successo di fila che consente ai "falchetti" di mantenere invariate le distanze in vetta alla classifica. www.casertana.net
La Casertana vince al Collana contro il quotato Internapoli, firmando una seria ipoteca sul titolo finale. Big match di questo secondo turno di ritorno, la gara è stata piacevole. Ospiti abili a creare e sfruttare i suoi uomini – gol, Internapoli sfortunato e poco cinico sotto porta. Dopo diversi minuti di studio, con ritmi comunque elevati, è Altomonte al 15’ a rompere il ghiaccio tirando debolmente tra le braccia di Recano. La Casertana risponde con Carotenuto che non trova fortuna. Al 22’ primo grande assalto dei Falchetti: Carotenuto costringe Marino a deviare in angolo un’ottima punizione. Passano cinque minuti, e gli ospiti trovano la rete del vantaggio: Caputo è abilissimo a saltare la marcatura e crossare per D’Auria che, inspiegabilmente solo, mette alle spalle del portiere di casa. Il vantaggio galvanizza la compagine rossoblu che prova a gestire il gioco, subendo però la reazione avversaria. Al 31’ grandissima discesa sulla sinistra di De Luca, cross pennellato al bacio per la testa di Dentice che manca la porta di pochissimo. Due minuti dopo ci prova Aprile con un’azione personale, trovando sulla sua strada l’attenta difesa. Al 39’ ci prova anche Gelotto da fuori area, Marino è attento e mette in angolo. Giro di lancette e l’Internapoli ha l’occasione giusta per trovare il pareggio: De Luca si invola sulla destra, entra in area e mette dietro per Aprile che, clamorosamente, mette alto da due passi. Nella ripresa i padroni di casa cercano subito la reazione. Al 57’ accade l’incredibile: Dentice mette in area per Altomonte che, tutto solo, viene vistosamente strattonato e va giù. Per l’arbitro è tutto regolare, tra le proteste dei giocatori. Due minuti dopo però, la Casertana chiude l’incontro: ancora Caputo protagonista che dalla sinistra serve Carotenuto il quale, senza pensarci due volte, batte Marino con un preciso tiro nell’angolo. Da quel momento in poi i rossoblu chiudono bene tutti gli spazi, cercando di contenere la reazione disperata dell’Internapoli. Ci prova prima Dentice su punizione, poi Vitale con la conclusione personale, ma entrambi non trovano fortuna. La partita scivola via, con gli ospiti che vanno vicini anche alla terza segnatura con Marcucci che di testa, mette di pochissimo a lato. Tre punti in trasferta, contro una concorrente di tutto rispetto. Per la Casertana è tempo di preparare la festa. L’Internapoli può definitivamente dedicarsi al mantenimento della zona playoff. Paolo Paladino
SUCCIVO-PIANURA 1-2 Succivo: Criscuolo 5.5, Cerullo 5 (dal 80’ Liguori s.v.), Aliprandi 7, Gerbi 6, Gargiulo 5.5, Tufano A. 5.5, Capparella 5.5 (dal 69’ Improta 6), Sansone 6.5, Rizzo 6, Moccia 5.5, Lampitelli 5 (dal 69’ Tammaro 5.5). A disp: Ianniello G., Toriello, Raiano, Pontillo. All. Renna 6 Pianura: Leone 7, Angieri 6, Manzi 6, Frenna 6, Schioppa 6, Borrino 5.5, Tufano G. 6.5 (dal 73’ Bonetti s.v.), Ianniello 8, Spanò 7, Vattucci 6 (dal 46’ Astarita 6), Savarese 5.5 (dal 46’ Castiglione 6). A disp: Mentone, Montuoro, De Stefano, Palumbo. All. Amato 6.5 Arbitro: Loni di Cagliari 4.5 Assistenti: Rinaldi di Torre del Greco 5 – Russo di Torre del Greco 5 Reti: 1’ Spanò, 14’ Aliprandi (rig.), 51’ Tufano Espulsi: al 88’ Montuoro dalla panchina per proteste Ammoniti: Schioppa, Borrino, Castiglione (P); Aliprandi, Sansone (S) Angoli: 5-4 Succivo Recuperi: 3’ pt; 4’ st Note: manto di gioco in terra battuta in cattive condizioni. Spettatori: circa 400, di cui centocinquanta ospiti.Comincia con un successo l’avventura di Sasà Amato sulla panchina del Pianura. Sull’ostico “Papa” di Succivo i bianco-azzurri si impongono col risultato di 2-1 al termine di una gara estremamente sofferta soprattutto per il condizionamento inflitto alla gara da parte della terna arbitrale. Mister Amato disponeva i suoi con un classico 4-4-2 spostando Angieri sulla fascia destra, affidandosi al centro della difesa all’esperienza di Schioppa e Borrino. In attacco, invece, veniva preferito Vattucci ad Astarita come partner d’attacco di Spanò. Era proprio quest’ultimo a portare gli ospiti in vantaggio dopo appena 33 secondi di gara con un diagonale di sinistro dopo uno splendido assist di Ianniello. La reazione dei padroni di casa non si faceva attendere e dopo qualche confusa sortita offensiva, gli uomini di Mister Renna beneficiavano del primo regalo del fischietto sardo Loni che al nono minuto concedeva un assurdo calcio di rigore per un presunto fallo di Borrino su Lampitelli. Ad incaricarsi della battuta era lo stesso Lampitelli che però si faceva respingere la conclusione da Leone. Passavano altri tre minuti è l’inverosimile diveniva realtà: lancio dalla trequarti di Sansone per Rizzo che dopo aver strattonato a lungo Schioppa cadeva in area di rigore. Per l’arbitro era incredibilmente calcio di rigore tra lo stupore generale e le veementi proteste dei giocatori bianco-azzurri. Questa volta era Aliprandi ad occuparsi della realizzazione spiazzando l’estremo difensore pianurese e riportando così il match in parità. Rimboccatesi le maniche per le solite clamorose sviste arbitrali gli uomini di Mister Amato riprendevano in mano le redini del gioco e al 22’ fallivano una clamorosa occasione con Savarese che ben imbeccato da Ianniello concludeva da ottima posizione tra le braccia del portiere Criscuolo. Al 36’ l’episodio più clamoroso dell’incontro: Tufano se ne va sull’out destro, arrivato sulla linea di fondo serve un pallone all’indietro per Spanò che a porta sguarnita realizza ma l’assistente Russo vive un momento di follia segnalando un incredibile off-side (a fine gara dirà che ha sbandierato in quanto non c’erano difensori tra Spanò e il portiere, ma l’attaccante era ampiamente dietro la linea della palla). Negli spogliatoi doppio cambio per il Pianura che inseriva Astarita e Castiglione per Savarese e Vattucci. Dopo 6 minuti della ripresa gli ospiti si riportavano in vantaggio grazie ad una punizione dal limite di Tufano che lasciava senza scampo il portiere locale. Il resto dell’incontro si sviluppava soprattutto a centrocampo dove Ianniello si ergeva ad assoluto protagonista dell' incontro con poche occasioni da rete sia da una parte che dall’altra. Al 65’ era ancora Tuafano ad avere l’opportunità di chiudere i giochi con una botta a volo dai 15 metri che veniva rimpallata fortuitamente da Gargiulo mentre l’unica occasione per i locali era sui piedi di Aliprandi che in pieno recupero con un calcio piazzato mancino colpiva l’esterno della rete. Dopo quattro minuti di recupero terminava l’incontro col Pianura che riusciva a portare a casa tre punti importantissimi nonostante le assurde decisioni della terna arbitrale che potevano veramente invertire l’esito di un match che esaminando i meriti meramente tecnici non avrebbe avuto storia.
INTERVISTE POST-GARA:
Soddisfatto a metà mister Amato al termine della gara. Per lui, ad ogni buon conto, è arrivato il primo successo all’esordio sulla panchina del Pianura: “Nel primo tempo, nonostante il vantaggio immediato, ci siamo lasciati prendere da una inspiegabile paura di giocare che ci ha condizionato. Inoltre, anche l’arbitro ci ha messo del suo e loro si sono caricati. Negli spogliatoi mi sono fatto sentire proprio nel tentativo di far capire ai ragazzi che dovevano giocare più tranquilli. La squadra ha risposto molto bene alle mie sollecitazioni, offrendo una prestazione di grande carattere. Siamo cresciuti sotto il profilo della personalità e non abbiamo rischiato praticamente nulla se non qualche mischia sul finale. Occorre però ancora maggiore consapevolezza nei nostri mezzi”.
Umore nero per il presidente pianurese Antonio Cafasso: “Nonostante la vittoria, non sappiamo davvero più contro chi dobbiamo combattere perché l’arbitro ha nuovamente finito col penalizzarci. Anche a Succivo ci sono stati assegnati contro due calci di rigore, dei quali il secondo è a dir poco scandaloso. Inoltre c’è stato annullato un gol regolare ed ora la misura è davvero colma. I vari arbitraggi di quest’anno ci hanno estromesso dalla corsa al primo posto ed eliminato dalla Coppa. Credevo che si fosse toccato il fondo ma oggi mi sono reso conto del contrario. Non ne possiamo davvero di più di questa situazione. Per fortuna che con grande umiltà siamo riusciti a portare a casa tre punti davvero importanti fornendo una prestazione di carattere dopo una settimana particolare”. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio Armando Cafasso
PUTEOLANA-SAN GIORGIO 2-1Pronto riscatto degli uomini di Potenza che, dopo il flop di San Giuseppe, con i tre punti sottratti alla squadra di Castellano si posizionano al centro della graduatoria allontanandosi dalla zona minata della classifica. Non così per il San Giorgio ancora una volta battuto dopo aver raccolto consensi da dirigenti e pubblico avversario e perfino dalla terna arbitrale. Purtroppo per i sangiorgesi, i complimenti non fanno classifica e la sconfitta subita al “Conte” li vede chiudere il girone A di Eccelleza in coabitazione con gli afragolesi. Le squadre, entrambe bisognose di muovere la classifica, scendono in campo con il fermo proposito di fare risultato. Passano sei minuti dal fischio di inizio e il risultato si sblocca. Del Nunzio pesca Liccardi al centro della linea dei sedici metri, l’ariete di casa, contrastato da Cetronio ha la meglio sul rimpallo, controlla la sfera e con un abile “palombella” scavalca Borriello e depone la sfera in fondo al sacco. Sotto di un gol i sangiorgesi reagiscono prontamente ed iniziano ad imporre il proprio gioco sospinti dall’onnipresente Piccolo e da uno Strazzullo che chiaramente manifesta i suoi propositi bellicosi. La pressione esercitata dall’undici di Castellano è continua e si concretizza al 21’ con un gran tiro di Palumbo dal limite dell’area con la palla che lambisce il palo alla sinistra di Villano. Cinque minuti più tardi i padroni di casa si rendono pericolosi con una secca sventola di Tempesta che il bravo Borriello devia in volo oltre la linea di fondo. Il San Giorgio continua a premere alla ricerca del gol del pareggio con un Crocifoglio che, sulla fascia sinistra, spinge in continuazione. Ma, proprio nel momento migliore, Borriello deve inchinarsi per la seconda volta per raccogliere la palla dal fondo della sua porta. Siamo al minuto 39 quando D’Angelo, dalla destra, crossa per Liccardi al centro della linea più lunga dell’area, il bomber di casa stoppa elegantemente la sfera con il petto e gira al volo alle spalle del portiere. Con due gol non meritati sul groppone il San Giorgio, riprende a premere gli avversari nella propria metà campo. La nuova reazione sortisce una punizione dal limite leggermente spostata sulla destra. Sulla palla lo specialista Strazzullo che di interno sinistro fionda alle spalle di Villano. La partita si riapre e da maggiore ossigeno e continuità all’azione degli ospiti ma i padroni di casa, controllano senza affanni ripartendo spesso sospinti dal tenace Triolo e dal serafico ed ordinato capitan Del Nunzio. Il secondo tempo riprende da dove era terminato il primo, con il San Giorgio costantemente alla ricerca del gol del pareggio. Al 20’ Zobel deve essere più deciso del solito per fermare l’avanzata solitaria di Tempesta; l’arbitro gli sventola il rosso e chiama i barellieri per adagiare il flegreo ai bordi del campo. Rimasti in dieci la ciurma di Cetronio non si abbatte e continua a premere alla ricerca del risultato con assalti che si manifestano improduttivo anzi, in una ripartenza della squadra di Potenza il nuovo entrato D’Alterio, solo davanti a Borriello, si vede negare il tris da un grande intervento del portiere. Giacomo Nino Di Sarno
Spettacolo, gol, magie ma anche tanta paura al San Michele a causa di un violentissimo scontro nell’area di rigore del Baronissi. Corre il minuto 38 del secondo tempo; Del Gaudio da azione d’angolo prova il colpo di testa ma va ad impattare con Spera: una capocciata tremenda. Il giocatore salernitano sviene, Del Gaudio resta stordito (entrambi sono costretti ad abbandonare il campo). Ma dopo tre minuti di paura Spera riprende conoscenza e viene trasferito al nosocomio di Castellammare di Stabia. Per fortuna solo tanta paura. Tornando al match, il Gragnano ha vinto e convinto contro la sorpresa del campionato Baronissi. Dopo la scialba prestazione di domenica contro la Libertas, i gialloblù di Citarelli erano chiamati alla classica prova del nove. Il tecnico, in vista della semifinale d’andata di Coppa Italia contro il Gelbison in programma mercoledì al San Michele, apporta modifiche all’undici di partenza inserendo Guarracino (al rientro dopo oltre un mese) e De Simone al posto rispettivamente di Cappiello e Trapani. Nei primi dieci giri di lancette il Baronissi gioca senza timori reverenziali, tuttavia la foga dei salernitani dura poco. Al 12’ Del Gaudio colpisce di testa con la sfera che impatta la traversa. Due minuti più tardi gol annullato a Santaniello, ma per il bomber la gioia della rete è solo rinviata. Punizione dal limite per il Gragnano al 19’; Santaniello alla battuta: sinistro splendido a giro e gialloblù in vantaggio tra gli applausi. Passa un quarto d’ora e comincia lo show del Gragnano che dilaga. Punizione dalla sinistra di Bottone, palla tesa al centro, Guarracino svetta e di testa realizza. Al 39’ applausi a scena aperta per De Simone. Il giovane centrocampista controlla da posizione defilata, incredibile destro improvviso che s’infila nel sette. Non è finita qui. I tifosi invocano il gol di Bottone e il re dei bomber li accontenta con una magia delle sue. Bottone palla al piede da 25 metri, con la coda dell’occhio vede Senatore fuori dai pali, pallonetto delizioso e pubblico in delirio per il proprio idolo ritrovato. Partita chiusa già nel primo tempo. Nella ripresa gli ospiti trovano la rete della bandiera con Cipolletta che approfitta di una disattenzione difensiva dei gialloblù. Crescenzo Amodio
DAGLI SPOGLIATOI
GRAGNANO – Volti cupi negli spogliatoi dopo il triplice fischio. Dopo il duro scontro di gioco tra Spera e Del Gaudio c’è poca voglia di parlare di calcio. La paura è stata tanta per il giocatore del Baronissi che ha perso conoscenza per alcuni minuti, ma per fortuna dal nosocomio di Castellammare di Stabia arrivano subito notizie confortanti. “Purtroppo sono cose che nel calcio accadono. È stato – ammette mister Citarelli al termine della gara – uno scontro fortuito ma allo stesso tempo durissimo. Fortunatamente il peggio è passato, a Spera vanno i nostri migliori auguri”. Paura passata, dunque, e il discorso passa al calcio giocato. Dalla prestazione opaca di sabato contro la Libertas, allo show contro i salernitani. Il Gragnano ha dato davvero spettacolo deliziando il pubblico con gol lontani anni luce da questa categoria e magie dei suoi uomini di maggiore qualità (Bottone e Santaniello su tutti). “Già a fine primo tempo mi sono complimentato con i ragazzi per l’ottima prestazione. Abbiamo affrontato una signora squadra che è in piena lotta per i play off, ma il Gragnano è sceso in campo con la giusta grinta e determinazione. Nel primo quarto d’ora il Baronissi ha giocato a viso aperto, ma poi il Gragnano è venuto fuori e in campo s’è vista una sola squadra”. Cream
MONS TAURUS-BATTIPAGLIESE 0-3 Mons Taurus: Mazza Alf., De Martino (21’ s.t. Grimaldi), Ariodante, Albano, Giglio, Toma, Ventura (38’ s.t. De Vivo), De Sio, Collins (38’ s.t. Di Benedetto), Alfano, Tulimieri. A disp: Trapani, Panciuto, Mazza Ang., D’Angelo. All. Longo Battipagliese: Corcione, Minguzzi, Infante, Giacinto, Chiagano (38’ s.t. Lombardi), Esposito, Falcone, Mallardo, Bovino (30’ s.t. Maienti), Nappi (21’ s.t. Muro). A disp: Di Stefano, De Simone, Pierri, Cesaro All. Nocera Arbitro: Carovita di Cosenza (Assistenti Ferrara di Napoli e De Luca di Napoli) Marcatori: 26’ p.t. Falcone, 26’ s.t. e 32’ s.t. Mallardo Note: Ammoniti: Albano, Alfano, Tulimieri, Mallardo. Angoli 4 a 1 per la Battipagliese. Recupero 0’p.t. e 5’ s.t. Terreno di gioco in buone condizioni. Spett. 300 circa di cui150 da BattipagliaUna Battipagliese brillante e determinata supera a domicilio il Mons Taurus per tre reti a zero e prosegue la sua rincorsa al primato. Falcone e Mallardo hanno firmato il successo bianconero, dedicato al diesse Palo e maturato al termine di un match ben controllato nel primo tempo e dominato nel corso della ripresa da parte degli uomini di mister Nocera. Sbloccato il risultato a metà della prima frazione di gioco, le zebrette hanno prima raddoppiato e poi chiuso i conti nei secondi quarantacinque minuti grazie ad una doppietta del bomber Mallardo con ulteriore dedica al direttore sportivo ed ai tifosi . La cronaca. Al 5’ la prima ed unica conclusione dei padroni di casa nello specchio della porta con Corcione che blocca senza difficoltà la punizione di Alfano. La Battipagliese esercita un costante predominio territoriale ed al 24’ sfiora il gol con Bovino ma il calcio di punizione del capitano, da distanza siderale, colpisce il palo esterno e si spegne sul fondo. Due giri di lancette più tardi i bianconeri passano. Su un innocuo traversone dalla trequarti operato da MInguzzi, Mazza esce goffamente e perde il pallone, Mallardo è in agguato e sul suo tiro-cross Falcone è il più lesto di tutti e mette dentro in spaccata. Sbloccato il risultato, le zebrette continuano ad attaccare e sul finire di frazione vanno vicine al raddoppio. Servito in profondità, Mallardo si presenta a tu per tu con Mazza trovando la superlativa risposta del portiere irpino. Nella ripresa la Battipagliese parte subito forte e in cinque minuti confeziona due buone occasioni: al 1’ con Esposito che costringe Mazza alla deviazione in angolo ed al 5’ con un tiro da fuori di Bovino che termina di poco alto. Al quarto d’ora i bianconeri colpiscono per due volte la traversa: sul cross basso di Mallardo, Bovino manda il pallone ad incocciare sulla trasversale da pochi passi e nel prosieguo dell’azione, dopo un primo tentativo di Falcone respinto da un avversario, è lo stesso Mallardo, da posizione defilata, a cogliere il legno con una conclusione di sinistro. Il bomber di Quarto si prende la personale rivincita contro la sfortuna al 26’. Servito in profondità da Bovino, Mallardo entra in area di rigore e con una conclusione ad incrociare inchioda Mazza per il 2 a 0. Al 28’ il numero uno locale vola a deviare una punizione di Falcone. Nulla può, però, al 32’ quando ancora Mallardo, approfittando di un errato disimpegno di Tulimieri, lo trafigge per la terza volta. E’ il gol che in pratica chiude la partita. I restanti tredici minuti sono di accademia bianconera. La Battipagliese, infatti, gioca un gran calcio e sfiora anche il quarto gol. Al 35’ è splendida l’azione che porta Mainenti al colpo di testa dopo un cross di Mallardo ed un controtraversone di Falcone. Al 40’ è ancora Mainenti a rendersi pericoloso ma il suo tiro sibila a lato di un nulla. Fabiano Sole
AGROPOLI-AC SOLOFRA 1-0 AGROPOLI: Cozzolino, Cirillo, Nigro (25’st Marano), Busiello, Iodice, Di Vattimo, La Manna (28’st Abate), Cesarano, Serrone (40’st Nicola Di Luccio), Barone, De Gregorio. A disp: Civale, Giovanni Di Luccio, Russo, Di Napoli. All. Giuseppe Formicola SOLOFRA: Caruccio, De Piano, Allocca, Siciliano, Esposito, Savarese, Salimbene, Di Fiore, Santucci, Costantino, Guariniello ( 29’st De Marchi). A disp: Longobardi, Romano, Vignola, Errico, Milito. All Vincenzo Battista ARBITRO: Luongo di Frattaminore RETI: 26’ pt Busiello NOTE: Spettatori trecento circa; Ammoniti: Di Vattimo, De Gregorio, Allocca, BavareseQuindicesima sconfitta stagionale per il Solofra. Anche ad Agropoli la formazione della città della concia è costretta a consegnare i tre punti in palio agli avversari. Uno svarione difensivo, al ventiseiesimo minuto di gioco, ha consentito a Busiello di battere Caruccio. Al decimo il Solofra ha reclamato un calcio di rigore. Su angolo battuto da Costantino Cirillo è intervenuto con un braccio. L’arbitro Luongo ha, però, lasciato proseguire. Al quindicesimo buona triangolazione Santucci – Salimbene – Santucci. La conclusione si è persa ad un metro dal palo. Al ventiseiesimo il gol che ha cambiato il volto della partita. Ugo Esposito, nel tentativo di saltare un avversario, ha perso palla a centrocampo. Il lancio di Cesarano ha pescato Busiello che ha lasciato scorrere la sfera ed ha trafitto Caruccio con un bel tiro. Alla rete dei padroni di casa ha tentato di replicare il Solofra ma Costantino e Salimbene non hanno inquadrato lo specchio della porta. Nella ripresa l’Agropoli è riuscito a gestire meglio la sfera, facendo un buon possesso palla e non permettendo al Solofra di rendersi pericoloso. Anche la sostituzione operata da mister Battista non ha prodotto gli effetti sperati. Guariniello ha lasciato il posto a De Marchi. Centrocampo più folto, proprio per tentare di riprendere il possesso palla, ma attacco privo della lucidità utile a mettere dentro i palloni. Un’altra domenica amara per un Solofra che continua a pagare a caro prezzo le ingenuità dei singoli. Salvatore Walter Pompa
ALBA-SERINO 1-2
ALBA DURAZZANO SANT'AGATA:
Marinazzo 6, De Mari 6, Franco 6,5, Valentino 6, Arena 6, Campana 6 (65' Izzo sv),
Alfano 6 (72' Pedicini sv), Di Maio 6, Murante 6 ( 72' Stellato sv), Caliano 7,
Caruso 6,5. All. Casale 6.
SERINO:
Inserra 6, Santonicola 5, Balzano 6, Alleruzzo 6.5, Iacuzzo 6, Siniscalco 6,
Salomone 5, Gatta 6.5, Vitale 7 (70' Cipolletta sv), Mercurio 5 (86' De
Martino), Melella 5 (90' Di Maio E. sv). All. Gargiulo 6.5
Arbitro: Abagnara Lorenzo di Nocera Inferiore 4,5
Assistenti: Gambaredella e Abbagnara di Noc. Inf.
Reti: 50' e 61' Vitale, 53' Caliano
Ammoniti: Arena, Di Maio e Caliano (A) - Vitale (S)
Angoli: 4-4
Recupero: 2' 1° t. -4' 2 t.
Note: Temperatura mite. Terrren o in buone
condizioni. 350 spettatori
L'Alba perde l'imbattibilità interna a spese del Serino,
che tira fuori tutta la grinta necessaria pur di portare via tre punti
importantissimi dal Comunale. Si riaprono così i giochi per i due posti ancora
disponibili per i play off, dato che le prime tre fanno, ormai corsa a parte.
Mister Gargiulo lo aveva detto che avrebbe fatto di tutto pur di vincere a
Durazzano e così è stato, anche se la seconda segnatura di Vitale è stato un
regalo della difesa albigese. Da parte sannita il rammarico per aver perso
un'occasione per guadagnare punti importanti sulle inseguitrici. Scontata
l'assenza di Ucciero, all'ultimo minuto si recuperava Caliano, che comunque pur
giocando in tono ridotto, ripagava della sua presenza con la rete del pari,
oltre a due reti annullate per fuori gioco. La gara inizia con i due allenatori
che giocano a non scoprirsi, ma è la squadra di casa a fare gioco e all'11' dopo
uno scambio di Caruso per Vitale, va al tiro con quest'ultimo. Al 18' viene
annullata una rete regolarissima a Caliano per un fuorigioco inesistente. Al 19'
Caliano si ripete da posizione regolare, ma il suo pallonetto è di poco fuori.
Al 32' una corta respinta di Inserra non viene sfruttata a dovere da Murante che
tira di prima intenzione ma la sua conclusione è alta. Dopo questa azione che
sancisce un netto predominio territoriale della squadra di casa, inizia a farsi
vedere il Serino, che al 34' va alla conclusione con Santonicola, che però da
buona posizione non inquadra la porta. Al 41' ancora gli ospiti si rendono
pericolosi con Salomone che tira alto da buona posizione. Nel finale gli ospiti
pareggiano i conti delle occasioni mancate con Alleruzzo che manda la sfera di
poco alto da pochi passi dalle porta dell'Alba. Nei minuti di recupero del prima
frazione, l'Alba trova la forza per riportarsi avanti e lo fa con i suoi uomini
migliori, Caliano e Caruso, con tiro al volo di quest'ultimo di poco alto. Nel
secondo tempo la gara cambia volto, infatti, dopo il predomino territoriale dei
padroni di casa della prima frazione, il Serino rientra con una marica in più in
campo e va subito in vantaggio alla prima azione al 5'. La difesa dell'Alba non
riesce a controllare un corss dalla destra di Alleruzzo e dopo una serie di
rimpalli la sfera arriva sui piedi di Vitale che indovina l'angolo opposto della
porta difesa da Marinazzo, dove il portiere non può arrivare. Il vantaggio
ospite scuote i padroni di casa che riescono a trovare il pareggio subito con
Caliano all'8'. Il bomber dell'Alba, infatti, è bravo a sfruttare nel migliore
dei modi un passaggio filtrante di Murante e sul suo bolide nulla può l'estremo
difensore avellinese. Il Serino del secondo tempo però è tutta un'altra squadra
e si riversa in avanti in contropiede sfruttando qualche falla nella difesa
dell'Alba. Già al 10' Marinazzo deve intervenire per deviare in angolo un tiro
da 35 metri di Alleruzzo, mentre al 11', sugli sviluppi del calcio d'angolo
subisce la seconda rete ad opera sempre di Vitale, lasciato solo in area e
libero di colpire di testa. L'Alba accusa il colpo, ma ritrova subito la forza
per ritornare in avanti, mentre il Serino in giornata di grazia attende
l'avversario per colpirlo di rimessa. Al 28' viene annullata un'altra rete a
Caliano per un fuorigioco. Al 39' i due nuovi entrati, Pedicini e Stellato,
costruistono una bella azione, che però non è finalizzata nel migliore dei modi.
Nel finale l'Alba si riversa in avanti, ma nulla può contro l'attenta difesa del
Serino, che resta una delle meno battute del torneo. Dopo la sconfitta contro il
Serino, l'Alba rischia di uscire dalla zona play off, ed il patron Crisci ha
chiesto subito il pronto riscatto, già da domenica prossima contro la
Battipagliese. Gianfranco D'Abruzzo
Davanti a più di mille spettatori entusiasti, la Gelbison batte il Paestum con un netto tre a zero. Risultato giusto, ma che sarebbe potuto essere ben più rotondo se i vallesi, nella seconda frazione non si fossero fermati, in vista della difficile sfida di Mercoledì in coppa Italia a Gragnano. Mister Santosuosso rispettava le anticipazioni della vigilia, riportando Ruocco al centro della difesa, col conseguente avvicendamento a centrocampo tra Maresca e Sabatino. La Gelbison partiva subito forte e già dopo un minuto aveva l’ occasione buona per portarsi in vantaggio; Chiariello era però anticipato al momento della conclusione all’ interno dell’ area piccola. Al 16’, sugli sviluppi di un calcio d’ angolo battuto da De Stefano, Coppola di testa colpiva la traversa, sulla ribattuta Festa calciava a botta sicura, ma il suo tiro veniva ribattuto sulla linea di porta. Al 20’ gli ospiti si rendevano pericolosi, ma il tiro di Apicella si spegneva sul fondo. Al 25’, l’ apoteosi. Vicidomini si liberava di un paio di avversari, poi, vedendo il portiere fuori dai pali, faceva partire un pallonetto morbido dal limite dell’ area, che si infilava alle spalle dell’ incredulo Caputo. Passati in vantaggio, i rossoblu continuavano a spingere alla ricerca del raddoppio. Al 35’, Chiariello di testa siglava il 2 – 0, ma l’ arbitro non convalidava nello stupore generale. Al 40’, in seguito ad un’ azione manovrata tra Vicidomini e Violante, il pallone arrivava a Festa che, da fuori area, faceva partire un bolide che si insaccava all’ incrocio dei pali. Al 43’, lo scatenato Chiariello si presentava a tu per tu col portiere che lo atterrava, l’ arbitro però clamorosamente lasciava proseguire. Il secondo tempo confermava la supremazia locale. Al 60’, dopo un contropiede orchestrato sapientemente da De Stefano e Guardabascio, Chiariello con un bel destro trafiggeva il portiere ospite. Era il 3 – 0, che chiudeva la partita. A questo era solo accademia per i padroni di casa. I ritmi della partita si abbassavano, anche in seguito all’ espulsione di Apicella. Un paio di occasioni propizie capitavano sui piedi Guardabascio, che però non riusciva a mettere il suo ventesimo sigillo stagionale. Si arrivava così al triplice fischio che sanciva l’ ennesima vittoria casalinga per la Gelbison del presidente Tortoriello. Giuseppe Boccia
ARIANO-SAVIANO 2-2 A.Montella: Mandile, Bosco, Auriemma, Bevo (70' Nisivoccia), Carbone, Sansone, Nappi, Squarciafico, D'Agostino, Cioffi, Todino. All.: D’ Agnese. Saviano: Listo, De Falco, Orrico, Falco, Amoroso, Fiorillo, Buonaiuto, Ferrara, Ragosta (77' Caliendo F. II, 92' Corrado), Pastore, Caliendo F.. All.: Simonelli.Un Saviano fortemente rimaneggiato impatta in quel di ariano in una gara ricca di goal e colpi di scena. Mister Simonelli con le assenze forzate di Robustelli, Del Prete, Mele e Madonna per infortunio e Iorio per squalifica era costretto a schierare una formazione con ben tre 88, con il neoacquisto Caliendo terzino, Orrico centrale di centrocampo e Bonaiuto esterno a supporto dell'unica punta Pastore. Primo sigillo sulla gara ad opera dei neroverdi grazie ad un fantastico goal di Bonaiuto che dopo essersi liberato del diretto marcatore, con un tiro a giro dal limite dell'area di rigore metteva la palla nell'angolo opposto laddove il portiere nulla poteva. La squadra neroverde però peccava di concentrazione e su una palla persa a centrocampo si innescava il contropiede del Montella che con Cioffi, dopo una serie di marchiani errori dei difensori savianesi, trovava l'insperato pareggio. Nella ripresa ancora il Saviano trovava la via del goal con un taglio dell'imprendibile Bonaiuto che trovatosi a tu per tu con il portiere lo superava agevolmente dopo una prima respinta dell'estremo difensore di casa. A questo punto il Montella si smarriva e i lupi potevano godere di ampi spazi per ficcanti contropiedi tuttavia un pizzico di imprecisione di troppo impediva ai neroverdi di mettere la parola fine all'incontro e faceva si che i locali trovassero ardore e coraggio per il forcing finale che si concludeva con il goal del pari al termine dell'ennesimo svarione difensivo dei lupi. Dunque un buon pareggio per gli undici di Simonelli i che su un campo di una diretta concorrente per la salvezza con ben sei titolari in meno hanno dimostrato tutta la loro forza e la loro superiorità rispetto ad un avversario che ha avuto l'unico merito di approfittare dei soliti sbandamenti dei neroverdi, e proprio queste amnesie sono il punto dolente della gara e della stagione savianese infatti con un pizzico di attenzione in più il Saviano avrebbe potuto ottenere sul campo quei 4/5 punti che ora la proietterebbero in una posizione di classifica migliore e fuori dalle sabbie mobili dei play-out. Da segnalare, infine, che il punto raccolto ad Ariano rappresenta il tredicesimo, sui quindici totali dei neroverdi, contro formazioni irpine a testimonianze dell'ottimo feeling che i lupi dimostrano di avere contro le squadre avellinesi, un trend che si spera possa essere foriero di importanti risultati nei prossimi match (ad esempio a Solofra). Domenica intanto al Pierro arriverà la capolista Gelbison e mister simonelli non può non sperare di recuperare parte degli acciaccati per potersi giocare fino in fondo questa delicata quanto avvincente sfida. Raffaele Volpe
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