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Il Pianura riesce ad avere la meglio sul Lacco Ameno grazie ad una ripresa giocata su ritmi alti a testimonianza dello stato di forma dell’undici di mister Monti. Non demerita, però, la formazione isolana che, specie nei primi 45’, ha sovente impensierito la retroguardia di casa. Nelle fila dei locali, Castellano sostituisce lo squalificato Angieri al centro della difesa con Manzi preferito a Tufano sull’out sinistro di centrocampo. Gli ospiti schieravano invece un abbottonato 3-5-2 con Covilo a sinistra per contenere Castiglione e P.Savio alle spalle del giovane attaccante Lepre. Al 3’, bellissima intuizione di Castiglione che con un pregevole tocco smarca Vattucci in area: stop e tiro che trova Monti F. pronto alla respinta in corner. Passano 10’ e dalla distanza ci prova Covilo di destro ma Leone si salva in corner; dal conseguente angolo colpo di testa di Savio F. e bella parata plastica del numero uno di casa. Al 22’, la punizione mancina di Buono da trequarti, Covilo manca la deviazione di testa e la palla sfila a lato. Altri 6’ di gioco ed il Lacco si rende pericolosissimo con Savio P. che vola a destra e mette al centro, Leone si lascia sfuggire il pallone sul quale si avventa Trofa che calcia a colpo sicuro ma Leone è strepitoso e salva in angolo. Al 45’ si rivede il Pianura: cross da sinistra di Coppola, sponda di Spanò per Ianniello che serve Vattucci in piena area, cross all’indietro ancora per Ianniello, sinistro al volo ma quasi sulla linea salva Monti V. Pronti via nella ripresa e Pastore, appena entrato al posto di Schioppa, servito al limite da Ianniello ci prova di piatto, palla tra le braccia del portiere isolano. All’ottavo pericolosissima punizione di Buono col sinistro sul palo del portiere, sfera a lato di un soffio. Al 23’, Pianura in vantaggio: azione insistita di Ianniello sulla sinistra, assist per Pastore che trova il buco vincente per piazzare il diagonale destro. Al 27’, Spanò punta Monti V. e lo salta in velocità, destro secco sull’esterno della rete. Un minuto dopo, punizione laterale di Tufano per la testa di Spanò che incorna sopra la traversa. Monologo del Pianura che al 30’ raddoppia: angolo di Ianniello per la testa di Spanò che anticipa il portiere per il due a zero. Poi, Bonetti e Tufano falliscono il tris mentre al 40’ contropiede del Lacco a destra con Savio P., cross per Monti V che di testa schiaccia ma trova Leone pronto alla deviazione. Infine, al 45’ Vattucci triplica dopo una splendida triangolazione Pastore-Frenna e cross basso di quest’ultimo.
Commento a fine gara:
Onesta a fine gara la disamina del tecnico pianurese Giuseppe Monti che comprende le recriminazione degli ospiti per un primo tempo ben giocato da parte della formazione isolana: “Loro sono stati molto bravi a mettersi tutti dietro la linea della palla impedendoci in tal modo di trovare gli spazi giusti per manovrare. Il centrocampo a cinque ci ha messo in difficoltà e sinceramente, nell’arco dei 45’ iniziali il Lacco meritava qualcosa in più. Nella ripresa, però, siamo venuti fuori sia dal punto di vista tattico che atletico. Con l’innesto di un terzo attaccante abbiamo avuto maggiori punti di riferimento in prima linea e creato numerose palle gol. Inoltre, si è visto che anche fisicamente stiamo bene perché abbiamo alzato decisamente i ritmi della gara. Non esistono avversari facili in questo campionato ma noi abbiamo diverse frecce al nostro arco, compresa la possibilità di cambiare modulo in corsa, come accaduto oggi: una mossa che si è rivelata vincente”. Gianluca Monti
Sciupa tutto l’Arzanese che dimostra però di essere all’altezza del più quotato avversario. Sul risultato influiscono la scelta, contestata da tutti, del tecnico Fabiano che sostituisce capitan Chiricolo nel momento migliore della squadra e l’arbitraggio di Amato di Castellammare che si smarrisce spesso con la complicità dei suoi collaboratori. Al 5’ un indecisione di Di Vicino consente a Montaperto di presentarsi tutto solo davanti a Vitolo e insaccare. Si spegne subito dopo l’offensiva nerazzurra e con il passare dei minuti prendono coraggio gli arzanesi che impensieriscono spesso la squadra di Troiano. Al 26’ il pareggio di Tranfa che di testa insacca un cross dalla destra di Bovienzo. Il pareggio scuote i casertani che si ripresentano dalle parti di Vitolo in chiusura di tempo al 41’ con Sticco e poi con Montaperto, ma non riescono a insaccare.L’inizio della ripresa è tutto di marca arzanese, Troiano se ne accorge e corregge la squadra con due cambi nei primi nove minuti. Al 52’ Oliviero serve Chiricolo che spreca sul portiere in uscita, poi lo stesso Oliviero a porta vuota manda alto. Passano due minuti e il tecnico Fabiano tra lo stupore generale toglie dal campo il fantasista Chiricolo, che non approva e si vede, si sentono benissimo invece i fischi dei tifosi all’indirizzo di Fabiano. Esce Chiricolo tra lo smarrimento della squadra e ne approfitta Cesarano che dai venti metri realizza con la complicità del portiere Vitolo. Rimane in dieci la squadra di casa al 73’ per l’espulsione di Bovienzo. All’ottantesimo il pessimo arbitro Amato non vede un mani in area di un difensore casertano. Con l’uomo in più potrebbe dilagare il Gladiator ma sbagliano sia Sticco e poi Montaperto, ma sarebbe stata una punizione troppo dura per l’Arzanese. Armando Silvestro
INTERNAPOLI-V.VOLLA 0-0 INTERNAPOLI: Marino, Pacifico, Signore, Troise(89’ Aprile), Sorrentino, Tarallo, De Luca, Vitale, Dentice(63’ Altomonte), Valentino(78’ Capasso), De Rosa. A disp: Guadagnino, Barone, Rinaldi, Luongo. All. Foglia Manzillo V.VOLLA: Micera, Piccirillo, Mancinelli(70’ Fiorenza), Nutolo, Martino, Russo, D’Angelo, Capuano, Infante(75’ D’Ambrosio), Pinci(60’ Izzo), Devastato. A disp: Di Francia, Granato, Reia, Zottolo. All. Salvatore ARBITRO: Dei Giudici di Latina ASSISTENTI: Antignano e Gargiulo AMMONITI: Vitale, De Rosa, Russo, D’Ambrosio ESPULSI: Tarallo e MartinoInternapoli e V.Volla si dividono la posta in palio nella prima giornata post natalizia. Un pareggio senza reti, nonostante le diverse occasioni create dalle due compagini. Pronti via ed il Volla cerca di rendersi pericoloso con Infante che non sfrutta un’incertezza di Marino. Giro di lancette ed è D’Angelo a provarci da lontano senza fortuna. Al 13’ ancora gli ospiti protagonisti: D’Angelo crossa alla perfezione per Devastato, ma il suo colpo di testa viene deviato splendidamente da Marino sul palo. L’unica reazione dell’Internapoli, al 17’, è tutta in un tiro al volo di De Rosa ben bloccato da Micera. Prima del riposo, il Volla si affaccia ancora dalle parti di Marino. Al 37’ Piccirillo calcia centrale una punizione. Un minuto dopo Pinci da fuori area non inquadra lo specchio. Al 42’ si illumina Vitale che pesca in area De Luca, il quale non trova il tocco vincente. Dopo il riposo, la ripresa si apre alla stessa maniera della prima frazione: è Devastato a provarci al primo minuto, ma il suo tiro viene bloccato. L’Internapoli risponde con De Rosa da fuori area che non c’entra il bersaglio. Al 6’ i padroni di casa iniziano il loro momento buono. La punizione di Troise indirizzata all’incrocio viene alzata in angolo da Micera. Pochi minuti dopo ci prova anche Pacifico, calciando alto. Al 20’ ancora Vitale protagonista con una splendida conclusione respinta in angolo dal perfetto Micera. Dal corner dello stesso Vitale, la palla sbatte sulla traversa ed alzata nuovamente in angolo dall’estremo difensore ospite. Ancora angolo, e l’assist di Vitale non è sfruttato a dovere dalla testa di Valentino. Passano i minuti e, al 30’ il centrocampista dell’Internapoli cerca ancora la soluzione personale, illudendo Micera con un esterno sinistro che termina alto di un soffio. La risposta degli ospiti è tutta in qualche contropiede, tra i quali quello al 34’ dove il tiro di D’Angelo non suscita particolari pericoli per Marino. Finisce così in parità una partita che forse meritava di mostrare qualche segnatura. Internapoli e Volla si dividono punti e tempi giocati in questa ultima giornata del girone d’andata. Paolo Paladino
Caserta Calcio-Quarto 2-1 Caserta Calcio: Bove, Caiazza, Gisonna, Gelotto, Raucci, Salvati, Tucci (Riccio al 68'), De Michele, Marcucci (Grezio al 75'), Agata (Carotenuto al 84'), D'Auria. A disp. Polverino, Russo, Mascolo, Riccio, Carotenuto, Pascucci, Grezio. All. SorianielloCAPRI-BOYS CAIVANESE 1-1
Capri: Eliseo, Tranchini, Giunta (68' Livieri), Gifuni, Carlino, Incarnato, Papini, Russo, Carrano (65' Tauro), Frezza, Sannazzaro. All.: Di Pasquale.
B.Caivanese: Ricciardi, Fiorillo, Milano, Nettore, Calabrese, Auletta, Piegari, Kadam, De Simone (61' Gallo), Annavale (69' Maione), Volpicelli (36' Venuso). All.: Capaccione.
Arbitro: Pascarosa di Avellino
Reti: 26' Papini, 44' Fiorillo (B
Il pareggio di Capaccio sa di beffa per l'Alba in quanto alcune discutibili decisioni dell'assistente hanno influito negativamente sull'esito dell'incontro. Una gara molto intensa che ha visto i sanniti disporsi in campo con un assetto spregiudicato e che per mezz'ora ha dato i suoi frutti, dominando i padroni di casa ed andando vicini alla segnatura all' 8' con Caliano e al 18' con Alfano, ma sono i salernitani a passare in vantaggio al 27' con Liccardi che trova il jolly vincente con un tiro da 30 metri e beffa Vigliotti. La gara cambia volto, infatti fino a quel momento a dominarla era stata la squadra di Casale, che dopo la rete però accusa il colpo e per un decina di minuti cede il campo all'avversario. Al 37' però i sanniti riprendono le redini del fioco e con una bella triangolazione Caruso, Di Maio e tiro finale di Alfano (uno dei migliori in campo oggi) vanno vicini al pareggio. La gara è bella e le due squadre si affrontano a viso aperto ma nel secondo tempo dopo un'occasione di Apicella al 9', acquisisce un nuovo protagonista, l'assistente Austa che annulla al 15' una rete regolarissima a Caliano. Gli ospiti non demordono e ricercano con maggior grinta il pareggio e alla mezzora offrono due spettacolari azioni con tiro finale di Stellato che sfiora l'angolo alto. Il pari arriva al 33' grazie ad Ucciero che si porta a ridosso delle punte e con un tiro dalla distanza riesce a beffare Caputo. L'Alba paga lo sforzo e subisce nel finale la veemenza dei padroni di casa, ma soltanto al 37' corre l'unico pericolo di tutta la gara, Campana però è ben appostato sul palo ed evita la rete agli avversari a seguito di un tiro di Liccardi. La gara termina con gli ospiti che recriminano per l'ennesimo errore che gli è costato la vittoria su un campo difficilissimo. Gianfranco D'Abruzzo
LIBERTAS STABIA-AGROPOLI 1-1 Libertas Stabia: Uliano 6, Santini 6, Longobardi 5.5, Matarrese 6.5, Minichini 4 (46’ Balzamo 6), Martone G 5.5, Martone F 6.5, Paragallo 5.5 (70’ Rima 6), Balestrieri 5 (46’ Verso 5.5), Cirillo 6.5, Lauro 5.5. A disp: Saraco, Martinelli, Oddone, Scarica. All : A.Esposito 6.5. Agropoli: Cozzolino 6, Di Luccio 5.5, Russo 6, Busiello 6.5, Iodice 5.5, Di Vattimo 5.5, Nigro 5.5 (46’ Serrone 5), Cianfrone 7, De Cesare 5.5 (78’ Marano s.v.), Ciccarone 5.5, De Gregorio 5.5. A disp: Civale, Abate, Di Napoli, Bevilacqua. All : Formicola 6. Arbitro: Cascone Mario di Nocera 5.5. Assistenti: Pecoraio Luigi 6, Figiani Aniello 6. Reti: 26’ Cianfrone (Ag), 75’ Lauro su rigore (LB). Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Cirillo (LB), Lauro (LB), De Gregorio (Ag), Longobardi (LB), Di Luccio (Ag). Espulso: Lauro (LB) per doppia ammonizione. Corner: 3 - 3. Recupero: 1’ pt, 3’ st.Una deludente Libertas Stabia chiude il girone d’andata con uno scialbo pareggio tra le mura amiche. Gara giocata su ritmi molto blandi, soprattutto nella prima frazione, con i padroni di casa, che scesi in campo con la convinzione di aver vita facile contro l’Agropoli, vengono spesso messi in difficoltà sui capovolgimenti di fronte. Al 16’ tuttavia è targata Libertas la prima azione pericolosa, con un affondo di Fabio Martone, che prova la conclusione dal limite dell’area, trovando però la traversa a negargli la gioia della rete. Al 26’ l’Agropoli passa in vantaggio. Cianfrone, servito in area da una clamorosa leggerezza di Minichini, è abile a stoppare ed a battere Uliano da pochi passi. Al 30’ è ancora Minichini a servire, con un disimpegno errato, a Cianfrone la palla del raddoppio, ma il capitano ospite calcia centralmente, trovando Uliano pronto. Al 34’ la Libertas reclama per un calcio di rigore, ma l’arbitro opta per la simulazione ed ammonisce Lauro. L’ultima azione del primo tempo è ancora una volta opera dell’instancabile Cianfrone, che brucia sul tempo Martone Giovanni, chiamando Uliano alla parata a terra. Nella ripresa Esposito cambia modulo, predisponendo una difesa a tre, priva del disastroso Minichini, per inserire Verso e Balzamo per dare più vivacità alla fase offensiva. Al 55’ è proprio Balzamo a servire Lauro, che però calcia fuori da buona posizione. Al 75’ la svolta. Lauro si invola sull’out sinistro e serve in area Rima, che viene atterrato da Russo. Per l’arbitro è calcio di rigore. Ad incaricarsi della battuta è lo stesso Lauro, che calcia alla sinistra di Cozzolino, spiazzandolo, e regalando così il pareggio agli stabiesi. I padroni di casa, caricati dalla segnatura, provano a spingere, sfiorando la rete al 78’, con Balzamo, che servito da un eccezionale Cirillo, chiama Cozzolino all’intervento plastico. Al 92’, quando la gara sembra ormai chiusa, l’Agropoli sfiora il colpaccio, con Ciccarone, che su gli sviluppi di un corner, prova un’improbabile conclusione al volo a tu per tu con Uliano, ciccando clamorosamente il pallone.
Commento a fine gara:
A fine gara climi opposti tra le due società, con gli ospiti soddisfatti del risultato ma non dell’operato dell’arbitro, mentre palese è il rammarico del trainer stabiese Esposito che dichiara : “La squadra ha sbagliato completamente l’atteggiamento mentale, soprattutto nella prima frazione, regalando all’Agropoli occasioni da rete a dir poco clamorose. Soprattutto ad inizio gara si è vista una Libertas deludente, scesa in campo, come se dovesse disputare un’amichevole. Tuttavia grande è il rammarico per l’occasione persa, dato che siamo andati in svantaggio immeritatamente per un nostro incredibile errore e nel secondo tempo abbiamo dominato la gara. Mi complimento comunque con i miei ragazzi perché si stanno mostrando all’altezza della situazione, facendosi trovare sempre pronti, anche quando subentrano. Ora ci aspetta l’attesissimo derby con il Gragnano, che affronteremo a viso aperto, con la speranza che il campo ci dia ragione, e magari di poter vendicare la pesante debacle dell’andata.” Di Maio Gioacchino Roberto.
BATTIPAGLIESE-ECLANESE 1-0 BATTIPAGLIESE: Corcione, Minguzzi, Infante, Esposito, Chiagano, Pastore, Muro (dal 10’s.t. Nappi), Falcone, Mallardo, Bovino (dal 45’s.t. Lombardi), Puca (dal 10’s.t. Giacinto). A disp: Di Stefano, De Simone, Cesaro, Mutarelli. All: Nocera ECLANESE: Siano, Speranza, De Girolamo, Noviello, Pizzullo, Cinelli, Tornatore (dal 18’s.t. Sgambati), Canelli, Di Meola, Lauri, Scuotto. A disp: De Simone, Di Falco, Cappuccio M., Del Tufo, Cappuccio P., Cangero. All: Sirignano ARBITRO: Signor Granato di Frattamaggiore RETI: 43’ s.t. Falcone NOTE: Ammoniti: Minguzzi, Falcone, Scuotto, Canelli, Noviello, Lauri, Di Meola, De Girolamo. Angoli: 11 a 3 per la Battipagliese. Recuperi: 4’p.t. e 3’s.t. Spettatori: 500 circaCon enormi sofferenze la Battipagliese riesce ad avere ragione dell’Eclanese nei minuti finali di gara grazie ad una zampata vincente di Falcone (primo gol con la casacca bianconera) che permette alle zebrette di rimanere attaccate con i denti al treno-promozione guidato da Gelbison e Gragnano. Tre punti, quindi, letteralmente vitali per la sopravvivenza. Ottima la prova di Giacinto e Falcone. Miracoloso Corcione. Tra gli ospiti si salva Tornatore dopo la burrascosa settimana appena trascorsa che aveva portato alle dimissioni del tecnico degli avellinesi, battipagliese doc, Gerardo Viscido. Con, per la prima volta, il Presidente Carmine Pagano in panchina, mister Nocera deve fare a meno in extremis a Mainenti e ripropone Puca dal primo minuto. Chiavi del centrocampo in mano a Falcone. Il facente funzione di allenatore, il ds Sirignano, invece, si affida a Di Meola come unico terminale offensivo con Lauri e Tornatore a supporto subito dietro. Il primo tempo vede la Battipagliese soffrire tantissimo. Al decimo è Falcone a salvare sulla linea una conclusione di Tornatore a botta sicura dopo che Corcione aveva respinto d’istinto un primo tiro a rete dell’ex centrocampista del Bojano. Le zebrette si affacciano nell’area ospite solamente con Chiagano in due circostanze ma entrambe le conclusioni dalla distanza vengono respinte da Siano senza troppi problemi. Il direttore di gara, sul finire della prima frazione, annulla a Mallardo un gol sembrato dalla tribuna regolare per un tocco di mano del bomber di Quarto. Negli spogliatoio Nocera scuote i suoi e i frutti si vedono già al ritorno in campo dove i bianconeri sembrano maggiormente propositivi e schiacciano l’Eclanese nella propria area di rigore. Le azioni pericolose fioccano a gogò: conclusione di controbalzo di Bovino (5’), alta; testa di Falcone su cross di Chiagano, para facile Siano (10’); cross di Falcone, testa di Mallardo e palla alta sopra la traversa (11’); conclusione di Mallardo da dentro l’area piccola sul primo palo ma Siano si rifugia in corner (15’); Falcone prova il tiro al volo su cross dalla sinistra ma la palla termina alle stelle (37’); ancora Falcone a tu per tu col portiere ma Siano è bravo in scivolata a chiudere lo specchio (39’). Il tutto è il preludio al gol che arriva al 43’: punizione di Bovino, spizza Mallardo e palla che giunge a Falcone ben appostato sul secondo palo che di prepotenza scaraventa il pallone in rete. Ci deve pensare Corcione, un minuto dopo, a sigillare il risultato con una grandissima parata su tiro dalla distanza di De Girolamo. Andrea Laganà
Una Battipagliese double-face supera di misura l’Eclanese e mantiene il passo di Gelbison e Gragnano. Dopo un primo tempo abulico, le zebrette hanno giocato un’ottima ripresa chiudendo gli ospiti nella loro metà campo e perforandone la folta difesa nel finale. Mister Nocera, che in extremis deve rinunciare anche a Mainenti (problema alla caviglia), schiera i sui con il 4-3-3. Nella prima frazione, però, la Battipagliese non brilla nonostante un avvio promettente. Al 10’ un tiro da fuori di Bovino viene respinto con un braccio da Pizzulo: secondo l’arbitro, però. non ci sono gli estremi per concedere il calcio di rigore. Tre minuti più tardi sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Tornatore che, dopo una mischia susseguente ad un calcio di punizione, tira a botta sicura dal limite dell’area di rigore piccola ma deve fare i conti con un grande Corcione che respinge d’istinto. L’Eclanese chiude bene ogni varco ed i bianconeri, che faticano a penetrare nell’area di rigore, adottano spesso la soluzione dei tiri da fuori. Un doppio tentativo di Chiagano (28’) e (33’) è sventato con bravura dal portiere avversario. Al 41’ la Battipagliese và in gol con Mallardo ma il direttore di gara annulla inspiegabilmente vanificando la grande giocata del bomber zebrata che con uno stop di petto a seguire ed una fulminea conclusione aveva realizzato una rete di splendida fattura. Nel secondo tempo la musica cambia. Mister Nocera ridisegna l’assetto tattico inserendo Giacinto e Nappi per Puca e Muro. La mossa risulta azzeccata perché i bianconeri assumono in mano le redini del centrocampo ed esercitano un vero e proprio monologo. Al 5’ conclusione di controbalzo da parte di Bovino, palla alta. Al 10’ colpo di testa centrale di Falcone, su cross di Mallardo con parata semplice di Siano. Un minuto più tardi le parti s’invertono ma l’inzuccata di Mallardo esce di un nulla sopra la traversa. Al quarto d’ora Siano devia in angolo un diagonale del solito Mallardo. Dopo un paio di tentativi di Bovino (22’) e (28’) con palla a lato di poco, è Falcone al 38’ad avere l’occasione giusta presentandosi a tu per tu con Siano e vedendosi respingere il tiro dall’estremo difensore ospite. La Battipagliese non demorde ed al 40’ passa meritatamente in vantaggio. Punizione dalla destra di Bovino, spizzata di testa da parte di Mallardo, e preciso tap-in sottomisura di Falcone per il gol dell’ 1 a 0. Il finale regala altre emozioni. Al 43’ Corcione vola per deviare una conclusione di De Girolamo dalla lunga distanza indirizzata nell’angolo alto mentre al 45’ l’arbitro annulla un altro gol a Mallardo che aveva messo dentro, toccando, però di mano, su cross dalla sinistra di Infante. Fabiano Sole
GELBISON-ARIANO IRPINO 2-0 Gelbison: Munao, Ietto, Calandriello, Coppola, Violante, Maresca, De Stefano (Dal 78’ Ruocco), Festa, Chiariello (Dal 71’ Guariglia), Vicidomini (Dal 68’ Di Napoli), Guardabascio. All. Santosuosso. Ariano: Mandile, Bosco, Sansone, Mesisca, Carbone, Dei Medici, Nappi, Auriemma, Cioffi (Dal 30’ Squarciafico), Todino, D’ Agostino (Dall’ 80’ Nisivoccia). All. D’ Agnese. Arbitro: Caciapuoti di Napoli Reti: 54’ Violante, 75’ Guardabascio ( R ) Ammoniti: Calandriello, Festa, Ruocco, De Stefano, Carbone, Auriemma. Espulso: Dei Medici. Note: Spettatori 800 CircaIn una gara certamente non spettacolare, la Gelbison riesce a laurearsi campione d’ inverno piegando la resistenza di un ostico Ariano, grazie a due reti siglate nel corso dei secondi 45’. Con Rocco in non perfette condizioni fisiche, Santosuosso decideva di riproporre l’ undici sceso in campo contro la Battipagliese. Proprio le scorie dell’ impegno di coppa si facevano subito sentire. I rossoblu vallesi mancavano della consueta lucidità e stentavano a produrre gioco di manovra, imbrigliati dalla buona disposizione di un Ariano che, con un folto centrocampo, tamponava, pur con qualche affanno, le iniziative dei locali., non disdegnando di ripartire in contropiede con Cioffi e Todino che, in due occasioni, provocavano qualche apprensione alla retroguardia vallese. Al 30’, il primo episodio determinante della gara. Dei medici veniva colto in plateale atteggiamento di protesta dal direttore di gara: per lui rosso diretto e Ariano che cominciava a vacillare. Sul calcio di punizione seguente, Chiariello colpiva la traversa di testa, con Vicidomini che non riusciva a ribadire in rete sotto misura. Il primo tempo si chiudeva con un gran tiro di Festa dal limite dell’ area: il suo diagonale si perdeva a fil di palo con Guardabascio che di un soffio falliva la deviazione vincente. La ripresa riproponeva lo stesso copione con l’ Ariano ancora più chiuso per la rinuncia degli ospiti all’ unica punta Cioffi. Santosuosso incominciava a pensare all’ ingresso di Guariglia per dar più peso all’ attacco vallese , quando ecco Vicidomini allargarsi sulla destra e proporre un rasoterra, deviato in rete da Violante con una botta di prima intenzione. A questo punto gli ospiti non trovavano più la forza di reagire. Iniziavano così le sostituzioni. La Gelbison trovava nuova linfa dalla panchina. Prima Di Napoli per Vicidomini, poi Guariglia per Chiariello contribuivano a tener schiacciati gli avversari nella propria metà campo. L’ attaccante cilentano era bravo a procurarsi il rigore, che Guardabascio trasformava ( 74’ ). Rea il 2 – 0 che chiudeva la gara. Da segnalare un incrocio dei pali colpito da Di Napoli sugli sviluppi di un corner corto e un palo di Todino con Munao che aveva chiuso bene l’ angolo. Poi solo applausi dagli 800 tifosi presenti sugli spalti dello stadio “ Giovanni Morra “. Ora pensiero già rivolto alla difficile trasferta di Solfora, in cui la Gelbison dovrà fare a meno degli squalificati De Stefano e Ruocco. Giuseppe Boccia
INTERVISTE GRAGNANO
Un solo gol realizzato ma almeno altri cinque mancati. La zampata di Polverino, che ha regalato la prima vittoria in campionato del 2007 al Gragnano, consente ai gialloblù di mantenere il passo del Gelbison. L’unica pecca della vicecapolista evidenziata ieri è la scarsa vena realizzativa. Dopo il vantaggio, gli uomini di Citarelli hanno avuto più di una occasione per archiviare anzitempo la pratica Vico Equense, ma sotto porta gli attaccanti gialloblù hanno fallito l’impossibile. “Dopo la rete del vantaggio – afferma mister Citarelli – abbiamo avuto parecchie occasioni per chiudere il match, ma oggi (ieri ndr) i miei attaccanti sono stati troppo leziosi. Sotto porta serve maggiore cattiveria perché costruiamo tanto e finalizziamo poco”. Soddisfatto a metà, ma Citarelli è comunque soddisfatto. “Nel primo quarto d’ora abbiamo sofferto le loro iniziative. I miei ragazzi hanno accusato l’impatto di giocare sul terreno sintetico, ma una volta che ci siamo sciolti in campo se vista una sola squadra: il Gragnano. Ripeto, abbiamo giocato un’ottima partita, solo che siamo stati troppo leziosi, occasioni del genere come quelle create devono essere assolutamente finalizzate”. Cream
INTERVISTE VICO EQUENSE
Tanto rammarico in casa azzurroro. Il Vico Equense ha provato a frenare la corsa del Gragnano, ma dopo un primo tempo giocato ad armi pari, gli uomini di mister Ferraro sono capitolati nella ripresa. Eppure nei primi venti minuti di gioco i costieri avevamo creato più di un grattacapo al Gragnano. Nacci e Burgos hanno avuto il predominio a centrocampo, e sulla destra Donnarumma era una vera spina nel fianco. Ma già a metà primo tempo, la squadra ospite è uscita dal guscio e il Vico non è più riuscito a trovare spazi. “Abbiamo giocato una buona partita. La squadra – fa sapere mister Ferraro – era molto motivata e teneva molto a fare bene contro il Gragnano. Sapevamo di affrontare una grande squadra costruita per vincere il campionato, tuttavia il Vico Equense, nel primo tempo, avrebbe meritato il vantaggio. Siamo riusciti a mettere in difficoltà la loro difesa con le incursioni dei nostri centrocampisti, ma non avevamo fatti i conti con la sfortuna come nell’occasione della traversa colpita da Nacci. Una volta subito il gol poi, nel tentativo di recuperare lo svantaggio abbiamo concesso numerosi spazi al Gragnano, purtroppo siamo stati poco lucidi in fase di costruzione”. Cream
Il Mons Taurus cade a Saviano. Allo scadere dei novanta minuti i padroni di casa passano con Pastore che è abile a mettere a frutto un contropiede partito dai piedi di Bello. Per la formazione di Emilio Longo si tratta di una sconfitta che non muta le valutazioni circa l’organico. La squadra in campo ha fatto vedere delle buone cose anche se resta la scarsa incisività sotto porta. Nella prima frazione di gioco da segnale due buone giocate di Collins e due tentativi di Del Prete, il più attivo tra i neroverdi. Nella ripresa il batti e ribatti ha prodotto una mezzora di noia nella quale sono stati pochi i lampi di gioco. Al Saviano il merito di aver messo a frutto una disattenzione in copertura dei montoresi che nel tentativo di fare propria la partita sono stati beffati da Pastore che ha controllato bene il cross dalla destra di Bello e ha anticipato Trapani mettendo nel sacco a porta vuota. In settimana è tornato a galla il dibattito sul futuro della società montorese. Non è in discussione l’esistenza del sodalizio ma sembrerebbe emergere la possibilità di un trasferimento qualora la piazza montorese dovesse continuare a mostrarsi poco attenta alle sorti della massima espressione calcistica del comprensorio. Insomma, più che di fondi, in questo momento la squadra potrebbe avere bisogno di un maggiore sostegno del proprio pubblico e di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni locali.
AC SOLOFRA-BARONISSI 1-2 SOLOFRA: Caruccio, De Piano, Allocca, Siciliano, Antonio Esposito, Di Fiore, Savarese, Della Valle, De Marchi, Costantino (18’st Ugo Esposito), Salimbene. A disposizione: Salvatore Esposito, Romano, Papa, Guariniello. All. Vincenzo Battista BARONISSI: Senatore, Basso (21’st Del Vecchio), D’Agostino, Cipolletta, Coccorullo, Imparato, Galdi, Meriano (1’st Piscopo), Sorice, Vitolo (13’st Sessa), Marino. A disposizione: De Chiara, Cosimato, Dell’Angelo, Laiso. All. Stefano Liquidato ARBITRO: Guarino di Torre del Greco ASSISTENTI: Scarfogliero e Serpe di Torre del Greco RETI: 7’st Di Fiore, 22’st Marino 47’st aut. Siciliano NOTE: spettatori 200 circa ci cui 50 provenienti da Baronissi; Ammonti De Piano, Vitolo, Imparato, Sorice, Marino, Della Valle, D’Agostino, Ugo Esposito, Savarese; Espulso: De Piano; Angoli 2-5; Recupero 2’e 4’Il Baronissi si aggiudica il derby della Valle dell’Irno al termine di una gara combattuta. Il Solofra è costretto a chinarsi di fronte all’avversario solo dopo novantadue minuti di gioco. E’ un autorete di Siciliano a condannare i conciari alla prima sconfitta del 2007. Ad una prima frazione di gioco priva di grosse emozioni fa seguito un secondo tempo più vivace. Al secondo minuto di gioco occasionissima per Vitolo che su punizione impegna severamente l’estremo difensore solofrano Caruccio. Al sesto la replica del Solofra con Savarese che direttamente da calcio piazzato ha misurato i riflessi di Senatore. Il portiere del Baronissi si è esibito in un prodigioso tuffo con deviazione in angolo. Nella prima frazione spazio ai rilanci delle difese che non imbeccano mai gli avanti. La ripresa di apre con la rete che rompe gli equilibri e vivacizza il match. Al settimo minuto il Solofra si porta in vantaggio. Punizione di Savarese che trova la testa di Della Valle, Senatore si oppone con un intervento prodigioso. L’estremo difensore non può nulla, però, sul susseguente pallonetto di Di Fiore che è il più lesto di tutti ad impadronirsi della corta respinta e a mettere in rete. La replica del Baronissi tarda ad arrivare. Al quindicesimo Sorice spedisce la sfera a fil di palo. Al ventiduesimo minuto gli ospiti costruiscono il pareggio. Calcio di punizione di Piscopo e colpo di testa vincente di Marino che anticipa il marcatore e chiude a rete. Al trentaduesimo il Solofra ha l’occasione per riportarsi avanti ma il calcio di punizione di De Marchi viene deviato in angolo da un intervento prodigioso di Imparato. Gli ospiti provano ad accelerare e nel finale colpiscono la traversa con Michele Cipolletta. La dea bendata beffa il Solofra al quarantasettesimo. Calcio di punizione di Piscopo e deviazione di testa di Siciliano che nel tentativo di liberare l’area beffa Caruccio con una parabola arcuata. Nel dopogara dirigenti del Solofra su tutte le furie per le dichiarazioni di mister Liquidato che nel corso del match ha ricordato più volta all’arbitro le diverse posizioni in classifica delle due contendenti. Un atteggiamento che non è piaciuto ai dirigenti gialloblu. A fine gara il tecnico irpino del Baronissi ha, però, sottolineato di non aver in alcun modo deriso il Solofra: “Cui va il merito di aver onorato il campionato anche oggi”. Salvatore Walter Pompa
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