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Partita vera, vibrante, combattuta fino al termine dei novantotto minuti di gioco, molto sentita per la presenza dei numerosi ex in campo da una parte e dall’altro: cinque in maglia granata e uno tra i padroni di casa con Capece in tribuna appiedato dal giudice sportivo Le ammonizioni e le espulsioni decretate dal signor Riccardi stanno a dimostrare la mentalità con la quale le due squadre sono scese sul rettangolo verde. L’undici di Fabris, per tirarsi fuori dalle sabbie mobile del quartetto a rischio play out il San Giorgio, sia per scegliersi la probabile avversaria da affrontare il 23 aprile nello spareggio per la riconferma nella categoria che per dimostrare, principalmente a se stessi, di non essere secondi a nessuno. Passano appena 6 minuti e la partita si sblocca in favore degli ospiti. Crocifoglio, che si rivelerà nel corso dell’incontro un autentico gladiatore, avanza sulla corsia di propria competenza, mette al centro dell’area un bel pallone per Piccolo all’altezza del dischetto, il trottolino granata viene messo a terra, l’arbitro indica con decisione il dischetto dal quale Manti non perdona Giglio mettendo imparabilmente alla sua sinistra. La partita sale di intensità e il direttore di gara deve faticare per tenere in pugno la situazione. Al 25’ si inventa una punizione in due in area granata per un rinvio di De Rosa apparso a tutti in modo pulito, il calcio a due all’altezza del dischetto supera la barriera e si stampa sulla traversa di Borriello. Passano dieci minuti e i biancoverdi capresi ci riprovano ancora su di un calcio da fermo, Borriello non si fa trovare impreparato e prima para a terra la staffilata di Rapillo e poi blocca con sicurezza la ribattuta di Landolfo. La prima frazione di gioco si chiude con gli ospiti in vantaggio e con qualche baruffa al rientro negli spogliatoi dove ne fa le spese Nazzaro colpevole di voler mettere pace tra i contendenti. La ripresa inizia con il San Giorgio deciso a chiudere la partita. Ci prova Piccolo al 9’ mirando all’angolino alto alla sinistra di Giglio, la palla lambisce di poco lo spigolo. Un solo giro di lancetta e i granata di Castellano raddoppiano con una verticalizzazione al bacio di Menna che pesca Corso sulla destra, il numero 7 controlla la sfera, si accentra quanto basta e fa secco Giglio per la seconda volta. La squadra di Fabris, sotto di due reti, intravede il baratro dei play out, moltiplica le forze e si presenta minacciosa dalle parti di Borriello aggi in giornata di grazia; al 25’ riescono ad infilare la porta sangiorgese ma l’arbitro annulla su segnalazione del primo assistente. Al 34’ gli uomini di Floro Flores accorciano le distanze con Fontana entrato a sostituire Tranchini da appena due minuti. Il numero 17 risolve una furibonda mischia davanti a Borriello e con la complicità di una deviazione della difesa, dimezza lo svantaggio. Il gol mette le ali ai piedi di Serino e compagni che tentano il tutto per tutto. Appena due minuti e l’arbitro concede ai capresi un tiro dagli undici metri per un fallo in area granata. Sul dischetto si presenta Rapillo ma Borriello prima gli respinge la conclusione e poi allontana con i piedi la ribattuta. Il forcing dei biancoverdi non termina qui e due minuti dopo pervengono al pareggio ancora con Fontana che risolve l’ennesima mischia davanti a Borriello, questa volta in modo “pulito”. Al 40’ il portierone granata si supera con un autentico miracolo deviando altre la traversa una conclusione di Stavola destinata all’incrocio dei pali. Sarebbe stata la beffa che il San Giorgio di oggi non avrebbe meritato. Giacomo Nino Di Sarno
Pari fra Capri e San Giorgio, incredibile partita dove è successo di tutto, con una terna arbitrale da dimenticare. Al 7’ trattenuta di Gambardella a Piccolo, rigore che lui stesso riconoscerà non esserci, Manti trasforma. Una traversa su punizione di Ventura, poi un mani al limite dell’area ospite, solo punizione per il Capri. Nella ripresa al 9’ Corso realizza il secondo gol per il San Giorgio. Dopo due gol annullati al Capri, il primo di Rapillo, per un mani, l’arbitro aveva convalidato, poi ritorna sulla decisione per la segnalazione di un assistente. Il secondo di Landolfo, per un dubbio fuorigioco. Finale incandescente, gol del Capri, tiro di Di Gioacchino deviato da Rapillo. Landolfo si fa respingere un calcio di rigore e poi il pareggio di Fontana, con i giocatori ospiti che protestano perché c’era un loro compagno a terra. Il Capri fallisce anche due palle gol per il successo. LUIGI PETAGNA.
B.CAIVANESE-INTERNAPOLI 1-0 B.CAIVANESE: Montella, Malgieri M., Fiorillo, Gifuni, Auletta, Grasso, Mazza, Nettore, De Simone( 58’ Lampitelli), Malgieri A., Annavale. A disposizione: Odesco, Volpe, Calabrese, Silvestro, Autiero, Piegari. All. Lucignano INTERNAPOLI: Fernandez, Tarallo, Esposito, Granata( 46’ De Luca), Sorrentino, Di Franco, Passariello( 78’ Niola G.), Troise, Dentice, D’Angelo,( 67’ Pisani), Aprile. A disposizione: Minichino, Culierso, De Rosa, Niola N.. All. Potenza ARBITRO: Di Ciommo di Potenza RETI: 25’ Malgieri A. AMMONITI: De Simone, Tarallo, De Luca, Dentice, Aprile NOTE: Recuperi 1’ e 4’Vittoria importante della Caivanese in chiave playoff, importante quanto fortunata. La squadra di casa ospitava l’Internapoli e le sue ultime speranze di agganciare l’Ischia al vertice della classifica, ma le premesse di grande spettacolo non venivano rispettate. Partita scialba, con poche occasioni degne di nota e solo rarissimi episodi chiave. La prima frazione parte lenta, con le squadre intente a studiare l’avversario e bisogna aspettare il 23’ per vedere la prima conclusione: D’Angelo spara alto dai venticinque metri. Il sussulto sveglia la Caivanese che due minuti dopo va in gol: punizione di Gifuni dalla trequarti, Fiorillo crossa dalla sinistra e Malgieri A. è lesto a sbucare tra le teste avversarie: 1-0 e pubblico in festa. Passano due minuti e l’Internapoli prova a reagire. Troise batte una punizione tagliata da trenta metri, Passariello prova a spizzare ma non riesce il tocco decisivo. Il primo tempo è tutto qui, le squadre vanno al riposo e la Caivanese può gestire un vantaggio importante. La seconda parte si apre con un colpo di testa di Troise che termina a lato. All’11 è Annavale a provarci da fuori area ma la sua conclusione è alta. Il tempo scorre e le conclusioni continuano a mancare. Al 27’ episodio che poteva cambiare la gara: De Luca batte una punizione dal lato destro, Sorrentino colpisce di testa indirizzando il pallone nel sette ma Montella è straordinario a negare la gioia del gol al difensore collinare. L’occasione sembra svegliare gli ospiti che al 32’ ci provano ancora con Passariello,ma il suo tiro termina fuori. Due minuti dopo è la Caivanese a riportarsi avanti con Malgieri A. che crossa per l’accorrente Lampitelli. Il suo colpo di testa è deviato in angolo da Fernandez. Al 40’ ancora un episodio che poteva riaprire i giochi: Dentice, lanciato in contropiede prova a rubare palla al portiere Montella sulla linea di fondo; l’estremo difensore lo mette giù, il fallo sembra netto ma non per l’arbitro che opta per il proseguimento del gioco. Tre minuti dopo l’Internapoli prova l’ultimo assalto e, sul cross di De Luca, Dentice colpisce bene di testa ma la palla lambisce il palo e termina fuori. Di Ciommo fischia e la Caivanese può festeggiare l’aggancio alla zona playoff. Paolo Paladino
Virtus Volla-Lacco Ameno 2-0 Virtus Volla: Micera 7.5, Santoro 6, Prisco 6, Rinaldi 6, Russo V. 6.5, Esposito 6.5, Russo P. 7, Liccardi 6.5, Vicentin 6 (37’st Garofalo sv), Reale 7 (28’st Cuccurullo sv), Devastato 6 (42’st Nacci sv). Allenatore: Formisano-Pelliccia. Lacco Ameno: Monti F. 6, Volino 5, Morgera 5 (1’st Di Palma 5.5), Calise 5.5 (17’st Oratore 6), Monti V. 5.5, Iaccarino 5.5, Mattera 6, Trofa 5.5, Marzocchi 5.5, Buono 5.5 (10’st Del Prete 5), Savio 6. Allenatore: Impagliazzo. Arbitro: Abagnara di Nocera Inferiore 6. Marcatori: 25’ Reale, 36’ Vicentin. Spettatori 400 circa. Ammoniti: Margera, Liccardi. Recuperi: 1pt, 3st.Il Volla coglie una vittoria fondamentale in chiave salvezza che lo proietta appena fuori dalla zona play-out in attesa dello scontro diretto di domenica in casa della Puteolana. Il Lacco Ameno, decimato da 4 squalifiche ed addirittura senza portiere di riserva in panchina, riesce a fare ben poco davanti ad un Volla determinato e che parte subito all’assalto. Al 13’ Rinaldi crossa al centro pescando Reale, che stoppa la palla e conclude però su Monti in uscita. Il Volla insiste ed al 25’ Paolo Russo mette una palla al centro, Vicentin contrasta Monti in uscita e la palla finisce al giovanissimo ed ottimo Reale che insacca a porta vuota. Il Volla vuole chiudere quanto prima la partita ed al 35’ ancora Russo al cross dalla destra pesca in area Vicentin che di testa raddoppia. Il Lacco Ameno si fa vedere con una punizione di Buono parata agevolmente da Micera. Nella ripresa il Lacco tenta di farsi pericoloso ed al 15’ Mattera entra in area ed appoggia a Savio il cui sinistro è deviato in angolo da Micera. Al 19’ si invola in contropiede Reale, entra in area e di sinistro tira però fuori. Al 24’ Savio crossa da sinistra una palla invitantissima per il sinistro a botta sicura di Oratore, sul quale Micera compie un autentico miracolo che gli vale una standing ovation del pubblico di casa. Il portiere, al rientro dopo 5 mesi di squalifica, si ripete al 45’ quando neutralizza un destro a botta sicura da 10 metri di Del Prete. Finisce 2-0 e per il Volla è una salutare boccata d’ossigeno in classifica anche grazie ai risultati delle dirette concorrenti: sulla strada per evitare i play-out restano lo scontro diretto di Pozzuoli e l’Ercolanese in casa all’ultima giornata. Marco Maglione
ARZANESE-QUARTO 3-0 ARZANESE: Di Matteo 7, Ciaizza 7, Ferraiolo 7, Gelotto 7,5, Borrino 7, Falcini 7, Stellato 7, Di Palma 7, Pastore 7,5, Chiricolo 8(dal 36’ s.t. Pellecchia s.v.), D’Auria 7(dal 29’ s.t. Tufano s.v.). A disp: Ciccarelli, Sequino, Deriso, Buonaiuto, Flaminio. Allenatore: Ferrara 7. QUARTO: Amoroso 5, Napolitano 6, Di Domenico 5,5, Palmieri 5(dal 29’ s.t. Avolio s.v.), De Michele 5, Caccia 5,5, Ruocco 5(dal 8’ s.t. Grezio 6), Pugliese 5, Mallardo 5,5, Liccardi 5, De Luca 5(dal 8’ s.t. Tizzano 6). A disp: Marino, Liccardo, Borrino, Barrelli. Allenatore: Buoncammino 5,5 Arbitro: Formato di Benevanto 5. Reti: 21’ p.t. e 27’ p.t. Chiricolo, 30’ s.t. Gelotto. Note: Spettatori 400circa. Ammoniti: Di Domenico, Pugliese, Di Matteo, Borrino, Stellato, Pastore.Secondo ko esterno consecutivo del Quarto che sul neutro di Casalnuovo subisce una pesante sconfitta dall’Arzanese che ritrova la vittoria dopo parecchie settimane ritornando così a sperare nei play off dopo un periodo negativo. Un 3 a 0 pesante e senz’appelli quello subito dalla squadra di Buoncammino che resta in gara solo 20’ fino al primo gol di Chiricolo, oggi un vero incubo per la difesa azzurra. Il gol dell’attaccante arzanese è tanto bello quanto fortunoso visto che il suo tiro cross coglie impreparato l’estremo difensore quartese Amoroso che forse abbagliato dal sole non accenna nemmeno la parata. L’ 1 a 0 è una mazzata per la squadra flegrea che pure si era resa pericolosa con Liccardi ad inizio match quando un suo colpo di testa è stato deviato miracolosamente in angolo da Di Matteo. Poi 7’ minuti dopo il vantaggio, su una classica azione di contropiede iniziata da un errore in disimpegno di Palmieri, consentiva ancora a Chiricolo di raddoppiare e chiudere in pratica la gara visto che poi nella ripresa il Quarto non riusciva quasi mai a rendersi pericoloso fatta eccezione per una clamorosa traversa di Grezio su uno splendido tiro dai 30 metri. E in chiusura di gara Gelotto, ancora in contropiede, chiudeva la pratica siglando il gol del definitivo 3 a 0. Una vittoria meritata per l’undici di Ferrara che ci ha creduto sin dall’inizio ed ha approfittato della scarsa vena della squadra flegrea mai veramente in grado di impensierire la retroguardia arzanese. E a fine gara sono giunte le dimissione del direttore sportivo del Quarto, Peppe Ammaturo che si congeda così dalla squadra flegrea. “Ho rassegnato le mie dimissioni al presidente Baiano- ha dichiarato a fine gara- ringrazio società, squadra e tutto l’ambiente calcistico quartese per questi 2 anni vissuti in maniera serena tra successi, tanti e momenti negativi; due anni positivi per la mia carriera dopo la promozione dello scorso campionato e la salvezza ottenuta quest’anno anche se i programmi erano diversi; si è creato intorno alla squadra un clima troppo teso e quindi mi assumo le mie responsabilità rimettendo il mio mandato nelle mani del presidente Baiano che ringrazio per avermi dato la possibilità di fare calcio a Quarto, una piazza che merita altri traguardi e a cui auguro tanta fortuna.” Un addio in tono compassato e senza eccessi come è solito fare Peppe Ammaturo che in 2 anni ha portato il Quarto la dove nessuno era mai riuscito a fare grazie a tanto lavoro e sacrificio confermando la sua fama di conoscitore di calcio e vero professionista. Silvio Di Falco
RINASCITA FALCHI ROSSOBLU' - PUTEOLANA 0-0 Rinascita Falchi Rossoblù: Vigliotti, Ucciero, Antonacci (Alberino 46'), Mattiello, Raucci, L. Russo, Sannazzaro, Socha, Amato (Famiano 46', Orefice 61'), Caruso, Tucci. A disp. Della Torre, P. Russo, Minauda, Tomaselli. All. Farina Puteolana: Davino, Trinchillo, D'Alterio (Conte 46'), Barone, Biancolino, Del Nunzio, Cannalonga (Di Roberto 66'), Maddaluno, Inserra, Somma, Ciotola (Puoti 46'). A disp. Villano, Ferrigno, Oceano, Vitale. All. Villa Arbitro: Minardi di Nocera Inferiore Ammoniti: L. Russo e Caruso (RFR); Conte (P) Note: all'inizio dell'incontro è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Gianpaolo Cominato, centrocampista della Casertana negli anni Settanta scomparso martedì scorso. "In un calcio moderno senza valore il tuo ricordo resterà per sempre nei nostri cuori": questo il testo dello striscione presente al "Pinto" in memoria dell'ex calciatore dei "falchetti". www.casertana.comRinascita Falchi Rossoblù-Puteolana termina con l’identico risultato dell’andata. Al “Pinto” finisce 0-0 in una partita povera di emozioni, un pareggio che serve soprattutto ai flegrei in ottica salvezza e rallenta la corsa dei falchetti verso i playoff. I padroni di casa scendono in campo con un 3-4-3 in cui Sannazzaro, Amato e Tucci sono i terminali offensivi, modulo 4-4-2 per gli ospiti con Ciotola, all’esordio dal primo minuto, schierato sulla fascia sinistra di centrocampo ed il tandem Inserra-Somma in prima linea. Nella mezz’ora iniziale succede poco o nulla e la prima azione degna di cronaca arriva al 31’, quando Sannazzaro impegna Davino con un destro da posizione ravvicinata. La Rinascita, o meglio Casertana, tenta una nuova sortita offensiva al 36’ con Raucci, il cui destro volante è facile preda dell’estremo difensore granata. Al 38’ ci prova Russo con un calcio di punizione da distanza siderale alto sulla traversa: è l’ultimo sussulto del primo tempo. Da calcio piazzato arriva la prima azione della ripresa, ma il tiro del neo entrato Famiano viene respinto da Biancolino appostato sul palo. Lo stesso Famiano ci riprova su palla inattiva al 13’ e stavolta Davino si salva in due tempi deviando in angolo. L’attaccante è costretto ad abbandonare il campo tre minuti più tardi a causa di un infortunio, lasciando il posto ad Orefice. La Puteolana si fa vedere al 16’ con Somma che s’invola sulla sinistra e sferra un destro fuori misura, la Casertana risponde al 25’ con una nitida occasione sciupata da Ucciero che spara alto da posizione ravvicinata. Ancora rossoblù al 36’, quando Russo colpisce di testa a lato su cross di Sannazzaro. Un minuto più tardi è Caruso a rendersi pericoloso con un sinistro alto sulla traversa dal limite dell’area di rigore. Nei minuti finali le due squadre pensano soprattutto a difendersi e lo 0-0 scaturisce come naturale conseguenza di tali condizioni: i falchetti continuano ad avere i playoff nel mirino, i flegrei escono dal campo fra gli applausi del pubblico e guardano con fiducia allo scontro salvezza con la Virtus Volla. Giuseppe Catapano
La Battipagliese viene derubata dalla terna arbitrale a Nocera Superiore e dice definitivamente addio ai play-off. Tre gli episodi incriminati. Il primo. Il gol del 2 a 2 di Vicidomini viene siglato dal fantasista vallese in netta gamba tesa. Il secondo. Bovino, sul 2 a 2, tira una punizione dalla distanza, la palla incoccia sulla traversa ed entra di mezzo metro in porta: per il direttore di gara non è gol. Il terzo. L’autogol di Catalano è stato viziato da una posizione irregolare di almeno cinque metri di Santaniello, autore del cross, partito aldilà dei difensori bianconeri. Un arbitro, quale il signor Lotierzo di Napoli, da radiare a vita. Non inganni il risultato perché alla Battipagliese, dopo queste sciagure, sono saltati i nervi (espulso Capodanno e allontanato mister Quaglia) e la Gelbison, in contropiede, ha avuto modo di dilagare. Nella confusione più totale sono da definire come migliori in campo Miranda e Masillo per la Battipagliese e Ruocco per i vallesi. Nota da sottolineare è anche la questione legata agli accrediti. Alla vigilia ne erano stati stabiliti ventotto per taluna squadra ebbene sulla tribuna del campo di Nocera c’erano quasi una cinquantina di “addetti ai lavori” di Vallo della Lucania con tanto di sciarpe e, a risultato acquisito, di cori. Le formazioni. Quaglia deve fare a meno di Vaccaro, squalificato, e Pecoca, influenzato, e dà spazio a Iorianni come unica punta e Miranda in versione rifinitore. Condemi ha il solo Balzano, squalificato, come indisponibile e può avvalersi della migliore formazione possibile con Chiariello e Santaniello in attacco supportati dall’estro di Vicidomini alle loro spalle. Va in panchina Arena. La partita. Pronti, via e la Gelbison, alla prima occasione, passa subito in vantaggio. Siamo al quinto quando Santonicola effettua un cross al centro, Incitti e Capodanno giocano alle “belle statuine” e Santaniello raccoglie il pallone e gira in rete per il vantaggio vallese. La Gelbison è tutta qui, la Battipagliese prende il coraggio a due mani e comincia a macinare gioco e azioni. Al settimo la punizione di Bovino da fuori area termina docile tra le mani di Di Leo. Al ventottesimo, dopo un’azione corale, Pierri mette al centro per Bovino che di prima intenzione spara di poco al lato. Al trentatreesimo è la volta di Miranda che, su cross di Pierri, colpisce di testa, fuori di un niente. Dopo tanto premere arriva il gol del pareggio. Punizione dal limite, Bovino indirizza il pallone sul secondo palo, Di Leo non ci arriva e la Battipagliese pareggia. Ad inizio ripresa è la squadra bianconera padrona del campo e dopo tre minuti è già sorpasso: Bovino, in contropiede, effettua un cross basso su cui è puntuale la deviazione di Iorianni. Da questo momento in poi sale in cattedra il direttore di gara. Si inizia con il gol del pareggio vallese di Vicidomini, già precedentemente descritto, si prosegue, al quindicesimo, con il gol non dato alla Battipagliese con Bovino, anche questo descritto dettagliatamente, fino a concludere con il terzo gol della Gelbison creato da un autogol di Catalano su posizione irregolare di Santaniello. Insomma tre errori che segnano una gara e anche un’intera stagione. Il resto è tanto nervosismo tinto di bianconero, espulsi Capodanno e mister Quaglia, e gol della sicurezza della Gelbison in contropiede prima ancora con Santaniello e poi, a tempo scaduto, con Cifani. Le reazione in casa bianconero sono tutte contro l’operato del signor Lotierzo. Pagano, a fine gara, dice: “E’ stata una gara condizionata dall’arbitro visti gli svarioni sul secondo gol della Gelbison e sulla rete non data alla Battipagliese con Bovino”. Sulla stessa falsa riga è anche il commento di mister Quaglia: “Potrei dire cose molto pesanti ma è palese che l’arbitraggio ci ha penalizzati: sono stati tre errori clamorosi che hanno deciso la gara”. ANDREA LAGANA’