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Il Quarto torna alla vittoria dopo 9 turni(ultimo successo lo scorso 27 novembre in quel di Cicciano ndr) e lo fa nel derby contro la Puteolana al termine di una buona gara caratterizzata però dai tanti infortuni(ben 4 alla fine i giocatori costretti ad uscire). Il player manager Barone non rinuncia al suo potenziale offensivo e schiera dal 1’ Somma, Inserra e Pilleddu; Buoncammino dal canto suo rinuncia a Tizzano e schiera dal 1’ per la prima volta in questa stagione, l’under Basile a centrocampo. Prima della gara le due tifoserie rinnovano il gemellaggio creato all’andata con scambi di gagliardetti e bandiere. Passano nemmeno 20 secondi che Inserra si infortunia da solo e dopo 20’ di tentativi lascia il campo cedendo il posto a Cannalonga. Il Quarto parte subito bene: al 4’ Palmieri tenta l’acrobazia in area, la sua sforbiciata trova però il palo e poi l’intervento di Davino che urta violentemente contro il palo e anche per lui la gara finisce dopo nemmeno dieci minuti(per lui sospetta frattura alla tibia). Al 10’ Di Domenico lancia bene Liccardi che fa tutto bene tranne il tiro che termina abbondantemente a lato. La Puteolana, seppur sfortunata per gli infortuni occorsi(al 35’ Barone in pratica esaurisce le sostituzioni visto che anche Mele deve uscire per noie muscolari), nel primo tempo non si fa mai vedere dalle parti di Amoroso. Al 20’ è Mallardo a tentare la via della rete ma la sua punizione termina alta. I padroni di casa premono alla ricerca del gol che giunge al 26’: grande azione di Mallardo che entra in area e serve un invitante pallone a Panella che deve solo insaccare per l’ 1 a 0 e il primo gol stagionale dell’esterno quartese. Il primo tempo in pratica si chiude qui non prima però che anche Buoncammino sia costretto a fare un cambio per l’infortunio di Pianese(al suo posto Tizzano).Nella ripresa il Quarto entra con l’intenzione di chiudere subito la pratica e vi riesce visto che in un quarto d’ora Liccardi sale in cattedra e mette a segno due bellissime reti tra il 7’ e il 23’. Sul 3 a 0 i padroni di casa allentano la presa e la Puteolana(pesantemente contestata dai propri sostenitori) riusciva a riaprire la gara prima con una magistrale punizione di Barone e poi con un colpo di testa in pieno recupero di Pilleddu che serve solo ad attenuare il rammarico per una sconfitta meritata che affonda la squadra puteolana ora in piena zona retrocessione. Per il Quarto tre punti importanti che rilanciano le ambizioni della squadra di Buoncammino che si tira momentaneamente fuori dalla zona play out e che avvicina prepotentemente la zona play off vista anche la pesante sconfitta dell’Ercolanese prossima avversaria della squadra quartese; un Quarto che si sta ritrovando e che può guardare con fiducia a quest’ultima parte di stagione. Silvio Di Falco
Sul sintetico del “Comunale” va in scena il derby fra Quarto e Puteolana. Ha la meglio la squadra di Buoncammino che conquista una vittoria (3-2) che ne rilancia le ambizioni in classifica dopo un periodo avaro di soddisfazioni. I padroni di casa scendono in campo con un 4-4-2 in cui Mallardo e Liccardi sono i terminali offensivi, modulo 3-4-3 per gli ospiti con Somma, Inserra e Pilleddu a comporre il tridente in prima linea. La prima azione degna di cronaca è dei biancoazzurri al 4’, quando Palmieri riceve palla sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte di sinistro con Davino lesto a sventare la minaccia sulla linea. Nella circostanza il portiere granata si infortuna ed il gioco viene sospeso per 3 minuti. Al 17’ l’estremo difensore è costretto ad abbandonare il campo ed al suo posto entra il giovane Villano che esordisce in campionato. Il Quarto insiste, al 19’ ci prova Mallardo con un calcio di punizione alto sulla traversa. Al 23’ la Puteolana è costretta ad effettuare la seconda sostituzione per un infortunio occorso ad Inserra che lascia il posto a Cannalonga. Tre minuti più tardi i padroni di casa passano in vantaggio: Mallardo s’invola sulla sinistra, scodella un pallone al bacio per Panella che, di testa, fa 1-0. Al 36’ gli ospiti perdono il terzo giocatore per infortunio. È Mele ad abbandonare il terreno di gioco per D’Alterio. Passano 6 minuti ed anche la squadra di Buoncammino è costretta ad effettuare un cambio con Pianese che lascia il posto a Tizzano. È del Quarto l’ultimo sussulto del primo tempo, ma il sinistro dalla distanza di Liccardi è fuori misura. Nella ripresa la Puteolana comincia protesa in avanti alla ricerca del pari ed è Pilleddu ad impensierire Amoroso con un bel sinistro deviato dal portiere in angolo. La squadra di Buoncammino risponde con un’elegante girata di Liccardi sulla quale Villano non si lascia trovare impreparato. È lo stesso attaccante ex Angri a siglare la rete del raddoppio: il suo destro da distanza ravvicinata è deviato da D’Oriano e beffa Villano. È il 7’. Al 22’ gli ospiti hanno l’occasione per accorciare le distanze, ma Cannalonga spreca malamente da posizione ravvicinata. Sul capovolgimento di fronte il Quarto raddoppia: Liccardi si invola verso la porta di Villano su azione di contropiede e trafigge l’estremo difensore con un preciso destro fissando il risultato sul 3-0. Al 30’ la Puteolana trova il gol. Il player-manager Barone calcia in maniera magistrale un calcio di punizione dai 20 metri e trafigge Amoroso. Ancora granata pericolosi al 31’, quando Somma prova una mezza sforbiciata neutralizzata dal portiere biancoazzurrro. I padroni di casa rispondono con un tiro di Mallardo a lato. Al 36’ ci prova Maddaluno, ma il sua destro si spegne alto sulla traversa. Al 44’ Barone prova a beffare Amoroso da calcio piazzato, ma il portiere biancoazzurro è attento. In pieno recupero i granata vanno di nuovo in rete con Pilleddu, lesto a svettare più in alto di tutti su corner di D’Alterio. Ma è l’ultima azione della partita e l’arbitro Lemma di Barletta decreta la fine delle ostilità dopo 3 minuti di recupero. Per il Quarto tre punti importanti tanto per il morale quanto per la classifica, per la Puteolana la quarta sconfitta nelle ultime sei partite. Giuseppe Catapano
VOLLESE-INTERNAPOLI 1-1 Vollese: Marciano 6,5 Di Franco 5 S.Borrelli 5,5 Coppeto 5,5 S.Imparato 6,5 Panachia 6,5 Di Costanzo 6 Russo 6,5 Ferrante 7 (88’ D.Borrelli ng) Raffone 5,5 (74’ P.Imparato ng) Olivieri 6,5 (78’ Marino ng) All. Santaniello Panchina: Anastasio, Castaldo, Esposito, Vitale Internapoli: Fernandez 5,5 Tarallo 6 Esposito 6 Troise 6 Sorrentino 6,5 Di Franco 6 Pisani 6 (82’ Dentice ng) Vitale 5,5 (69’ De Luca 5,5) Passariello 5,5 G.Niola 6,5 (52’ D’Angelo 5,5) Aprile 5 All. Potenza Panchina: Minichino, Culierso, Milo, N.Niola Arbitro: Riccardo di Frattamaggiore 4,5 Marcatori: 48’ (rig.) G.Niola, 61’ Ferrante Note: ammoniti Russo, Ferrante, Tarallo, Vitale e Passariello. Espulsi Di Franco al 43’ ed Aprile al 47’ entrambi per doppia ammonizione.Finisce uno ad uno tra Vollese ed Internapoli in una gara molto accesa e piuttosto nervosa, mal tenuta in mano dall’arbitro Riccardo. Nella prima parte si gioca a ritmi piuttosto lenti con le squadre che col palleggio cercano di trovare il varco vincente ma non vi riescono. L’Internapoli però è più pericoloso ed al 25’ Passariello di testa su cross di Tarallo impegna Marciano: due minuti dopo Troise su punizione di Vitale deviata, solo in area, di testa coglie l’esterno della rete. I collinari diventano più intraprendenti ed al 31’ Pisani difende bene palla su un lancio lungo, si gira e costringe Marciano ad una bella deviazione. Finalmente la Vollese oltre a manovrare bene si rende pericolosa con Di Costanzo che su ribattuta della difesa tira fuori in corsa dall’area di rigore al 33’. Dopo l’espulsione di Di Franco, per scaramucce con Vitale che però non è stato espulso nonostante anch’egli fosse ammonito, la gara si innervosisce e dall’altra parte Aprile si fa cacciare. In chiusura di tempo Ferrante da due passi su punizione di Olivieri manda alto. Nella ripresa la gara è nervosa, l’arbitro contribuisce in maniera decisiva spezzettandola e prendendo molte decisioni discutibili, in pratica l’incontro gli sfugge di mano. Il vantaggio ospite al 48’: cintura di Coppeto su Pisani e l’arbitro assegna il rigore che Niola realizza. Ma la Vollese non si arrende, alza il ritmo e trova il pari al 61’con un gran tiro di Ferrante che scavalca Fernandez a pallonetto dai 20 metri. Nella parte finale le squadre cercano la vittoria ma non riescono a sfruttare invitanti contropiede, i cambi dei due tecnici non danno frutti e nonostante due ghiotte occasioni di Marino da una parte e Troise dall’altra (entrambi sfioravano il palo con tiri dal limite) la gara finiva con un pari tutto sommato giusto al termine di una gara equilibrata a dispetto delle differenti posizioni in classifica. Mariano Chianese
SAN GIORGIO-BOYS CAIVANESE 0-2 SANGIORGIO: Borriello 6, Manti 6, Crocifoglio 5, Cetronio 6, Di Palma 6, Castaldo 6, Menna 5,5, Piccolo 6,5 (30’st Nazzaro sv), Corso 5,5 (18’st Cacace 5,5), Papini 5,5 (18’st Lettieri 5,5), Maiello 5,5. In panchina: Martucci, Esposito Biagio, Esposito Ant., De Rosa Ant.. Allenatore,Castellano 5,5 BOYS CAIVANESE: Montella sv, Calabrese 6, Silvestro 4, Gifuni 6 (33’st Piegari sv), Auletta 6, Malgieri A. 6, Mazza 6, Nettore 6,5, Lampitelli 6 (30st Attore sv), Annavale 6 (26’st Moccia sv), Fiorillo. In panchina: Odesco, Bianco, Volpe, De Simone. Allenatore, Pasq. Lucignano 6 ARBITRO: Melidoni di Frattagaggiore 4; assistenti: Rozza di Nola e Monetta di Salerno RETI: 43' pt Gifuni, 40' st nETTORE Ammoniti per il San Giorgio: Manti, Piccolo e Papini; per i Boys: Malgieri e Mazza. Espulsi al 35’ pt Crocifoglio e Silvestro, al 49’st Piegari. Recuperi pt 3’, st 5’. Spettatori 200 circa con discreta rappresentanza ospite.Il “Paudice” si dimostra ancora una volta terra di conquista e permette alla Boys Caivanese di portare via dal Comunale sangiorgese tre punti preziosi per la rincorsa alla zona play off. Se nelle precedenti esibizioni interne andate in bianco, qualche appunto era doveroso muovere agli uomini di Castellano, contro la squadra di Lucignano i ragazzi si sono battuti tutti generosamente ma i loro sforzi sono stati vanificati dal signor Melidoni di Frattamaggiore che è incappato in una giornata nera come la maglia che indossava la terna arbitrale. L’uomo con il fischietto ha favorito la sconfitta dei sangiorgesi con due scandalose invenzioni per tempo. Nel primo, fischiando un inesistente rigore ai danni di Piccolo e nel secondo, concedendo una punizione dal limite invertendo il colore delle maglie. Con questi due calci da fermo e per la sterilità congenita della prima linea, il San Giorgio ha dovuto alzare di nuovo bandiera bianca incominciando a rivolgere lo sguardo allo spareggio play out di metà aprile. Ritornando alla partita, il taccuino è povero di emozioni da entrambe le parti, con i granata locali che esercitano una maggiore pressione senza però insidiare seriamente Montella. Al 4’ incursione di Cetronio per Corso sulla destra, apertura in area per Papini che perde l’attimo buono per concludere, la difesa allontana e sulla ribattuta Piccolo alza oltre la traversa. Al 18’ cross dalla destra ancora di Cetronio per la testa di Papini e palla oltre la traversa. Al 30’ancora il capitano granata sulla palla, punizione dal vertice sinistro dell’area e palla scodellata per la testa di Maiello che si fa anticipare dalla difesa. Al 35’ prima Silvestro con un fallaccio e poi, Crocifoglio con un’animata discussine con Montella, accendono gli animi in campo e sulle rispettive panchine; l’arbitro se la cava con una salomonica espulsione dei due giocatori e di Lucignano dalla panchina caivanese. Queste le uniche emozioni fino al 43’ quando per un normale contrasto in area di Piccolo su Lampiteli, il direttore di gara indica il dischetto dal quale capitan Gifuni porta la sua squadra in vantaggio. Ad inizio di ripresa, due consecutivi tentativi di Annavale sono annullati facilmente da Borriello. Al 20’ il San Giorgio ha un’occasione d’oro per pareggiare. Manti, ad un passo dalla linea bianca, scheggia il palo destro di Montella con la palla che si perde a lato. Al 24’ Malgieri prova il raddoppio da fuori area ma Borriello non si fa sorprendere. Sulla ripartenza sangiorgese, ancora Manti da favorevole posizione, sfiora il pareggio con una conclusione rimpallata dalla difesa gialloverde. Al 35’ bel lancio di Menna per il nuovo entrato Nazzaro in area che conclude di un soffio dall’incrocio dei pali. Al 40’ i Boys raddoppiano per la seconda invenzione dell’arbitro: punizione a campo invertito da fuori area, Nettore, neo capitano in seguito all’uscita di Gifuni, raddoppia rasoterra bucando la barriera alla sinistra dell’incolpevole Borriello. Giacomo Nino Di Sarno
ARZANESE-PC AFRAFOLESE 1-0 Arzanese: Ciccarelli, Caiazza, Ferraiuolo, Gelotto, Borrino, Falcini, Buonaiuto (62' Cusano), Grillo, Pastore (82' Tufano), Chiricolo, Stellato (80' Flaminio). All.: Sorianiello. Pc Afragolese: Vitolo, Carra, Di Fiore, Chiummariello, Tucci (58' Pietroluongo), Vallifuoco (77' Grande), Vitiello (73' Liotti), Izzo, Testone, Russo A., Prisco. All.: Sicuranza. Arbitro: Ascione di Torre Annunziata Rete: 13' rig. Grillo CAPRI-O.ERCOLANESE 4-0 Capri: Capace, Gerbi, Gambardella, Frezza, Borriello, Serino, Fontana (76' Figliola), Ventura (60' Russo), Rapillo, Bovienza (72' Di Gioacchino), Stavola. All.: Fabris. Ercolanese: De Riggi, Coda (51' Scarano), De Fenza, Oliva, Borrelli, Pepe, Agata, Riccio, Scuotto (72' Velotti), De Blasio, Cozzolino (51' Serra). All.: Agovino. Arbitro: Abbagnale di Nocera Inferiore Reti: 46' Rapillo, 60' e 70' Fontana, 91' Stavola ISCHIA BENESSERE & SP.-VIRTUS VOLLA 5-1 Ischia: Corso, Covilo, Mattera, Formidabile, Rea, Accurso, Musella, Manzo, Tomeo (70' Carotenuto), Buonocore (65' Moggio), Di Spigna (58' De Mari). All: Troiano. V. Volla: Riccardi, D'Aponte (63' Devastato), Santoro, Rinaldi, Mazzarella, Esposito C., Tascone (75' Bonaiuto), Liccardi, Vicentin (88' Di Mauro), Masecchia, Rea. All.: Formisano. Arbitro: La Penna di Roma Reti: 14' e 60' Tomeo, 18' Buonocore, 42' Vicentin (V), 55' e 77' Musella SUCCIVO-LACCO AMENO 2-2 Succivo: Guarino, Cerbone, Licciardi(53’ Tempesta), Aliprandi, Gallo, Mattu, Gargiulo, Frenna( 2’ST Liguori, 82’ Cappabianca), Summa, Costanzo, Cesarano. All Foglia Manzillo Lacco Ameno: Monti P, Savio, Di Palma, Volino, Monti.V, Calice, Mattera, Marzocchi( 87’ Trofa), Oratore( 67’ Trani), Buono( 75’ Liccardo),Savio P. All. Impagliazzo Arbitro: Di Muoio sez. di Agropoli Reti: 3’ Autogol di Cerbone, 6’ Costanzo, 50’ Oratore, 97’ Gallo.Vittima di alcune decisioni del direttore di gara vedi il gol clamoroso annullato a Cerbone nella ripresa e, di una manovra non sempre lucida, la formazione azzurra non va oltre al pareggio agguantato solo nel finale contro un coriaceo Lacco Ameno. Gli ospiti per la verità tirano in porta due volte capitalizzando al massimo le occasioni avute. In ogni caso la formazione di Impagliazzo, senza macchia e senza lode, porta via agli atellani ben quattro punti nel computo delle due partite giocate nella stagione incorso. Isolani in gol al 3’ grazie ad una sfortunata deviazione di Cerbone su conclusione dalla destra di Mattera. I padroni di casa non si scompongono e tre minuti più tardi pervengono al pareggio grazie a Costanzo che sfrutta nei migliori dei modi un traversone dalla destra di Summa. Il Lacco Ameno si chiude bene non lasciando punti di riferimento all’avversario perdendo qualcosa in attacco nonostante il 4-3-3 schierato dal trainer isolano. Infatti Mattera e Savio larghi sulle fasce, Oratore punta centrale, quasi mai crucceranno la retroguardia atellana. Al 20’ Frenna per il Succivo è atterrato in area, ma per il fischietto di Agropoli, non si tratta di rigore. I blues attaccano, ma si rendono pericolosi solo su calci piazzati, su uno di questi Cesarano al 42’ sfiora il vantaggio, nell’occasione è provvidenziale l’intervento di Monti che smanaccia in calcio d’angolo. Cosi come nel primo tempo, anche nei secondi quarantacinque minuti pronti via e Lacco Ameno in gol. Mattera al 50’ s’invola sulla destra cross in area dove il più lesto di tutti è Oratore che di interno destro batte Guarino. Il forcing degli atellani che ne consegue è sì continuo ma impreciso, in ogni caso, Costanzo va vicino al pareggio su azione da calcio d’angolo. Cesarano al 62’ su calcio piazzato serve ancora Costanzo che coglie di testa la traversa. I padroni di casa attaccano ma il risultato non cambia. Foglia Manzillo dopo pochi minuti nella ripresa Frenna per infortunio. Il sostituto non avrà maggio fortuna, infatti, Liguori, in uno scontro di gioco con Trani, ha la peggio. Subito soccorso dalle forze dell’ordine presenti sul campo agli ordini dal maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Pezzella, la diagnosi per Liguori parla di trauma cranico, anche se le notizie che sono giunte al termine della contesa dal nosocomio di Aversa, per fortuna assicurano che le condizioni del giocatore azzurro non destano eccessive preoccupazioni. Il gioco per l’incidente al capitano del Succivo si fermerà per una dozzina di minuti. Cerbone pareggia i conti qualche minuto dopo alla ripresa delle ostilità, sfruttando un traversone dalla sinistra su calcio di punizione calciato da Cesarano, ma il fischietto di Agropoli, nonostante il suo collaboratore convalida la rete, annulla la segnatura registrando un fallo inesistente di Costanzo, inseguito espulso per proteste. Tuttavia il pareggio appare meritato per i padroni di casa arriva nel convulso finale grazie ad una zampata sotto rete dello stopper Gallo, il quale, approfitta di una conclusione di Tempesta respinta da Monti
E’ successo praticamente di tutto allo “Squitieri” di Sarno. Gli avvenimenti sono tanti che è giusto andare con ordine per permettere anche a chi non c’era di farsi un’idea oggettiva di ciò che è accaduto. Era una gara delicata per entrambe le squadre, e questo era risaputo. Per sostenere la Battipagliese sono giunti al campo sportivo centocinquanta supporters con un pullman e molte autovetture proprie. Entrati nella struttura sono cominciati, com’è logico che sia in un derby così sentito, i classici sfottò di rito tra le due tifoserie ma tutto è rimasto lì senza subire stralci maggiori fino al ventesimo del secondo tempo. Nel campo il risultato è fermo ancora sullo zero a zero ma improvvisamente i supporters bianconeri, attenti nel proprio settore a tifare per i propri beniamini, hanno cominciato a sentire rumore di vetri rotti. Usciti fuori l’impianto, si sono accorti che alcuni vandali, perché chiamarli tifosi sarebbe un complimento, avevano rotto due vetri del pullman dei tifosi. Contemporaneamente è cominciato un fitto lancio di pietre e fumogeni dall’esterno dell’impianto verso l’interno nel settore ospite. Persone anziane, donne e bambini, giunti a Sarno per vivere una tranquilla domenica di sport, si sono sentiti improvvisamente in pericolo. Nel campo, intanto, mentre si provava a trovare un riparo per questo lancio di pietre di enorme portata, la Battipagliese passava in vantaggio. A tempo ampiamente scaduto, poi, è giunto il pareggio della Sarnese con Adiletta. L’autore del gol, nonché capitano della squadra locale e ciò dovrebbe sottointedere la propria educazione nel mantenere calmi gli animi, ha pensato bene di andare a provocare la panchina della Battipagliese per poi andare sotto il settore dei tifosi bianconeri a ripetere il noto gesto di Toni. Inviperiti e provocati a dovere, i supporters bianconeri, sbagliando, hanno distrutto i servizi igienici dell’impianto. Al triplice fischio,poi, succede l’imponderabile. Mentre i tifosi della Sarnese si accingevano ad andare a bloccare l’uscita dei propri “avversari” cercando lo scontro fisico, alcuni addetti al campo, e qualcuno di loro era seduto anche in panchina, hanno prima aggredito il tecnico della Battipagliese Angelo Quaglia e poi sono corsi sotto la tribuna ospite e hanno cominciato un fitto tiro al bersaglio con pietre e bottiglie contro i tifosi bianconeri ma non solo visto che erano presenti anche donne e bambini, è giusto ripeterlo. E la forza dell’ordine? In totale se ne contavano scarsi una decina e poi, cosa ancor più grave, mentre si concretizzava questo tiro al bersaglio, durato per buoni dieci minuti, tre di loro erano nel campo fermi senza ostacolare o fermare quanto stava accadendo. Per fortuna che nessuno si è fatto male. I tifosi bianconeri hanno, si, risposto all’affronto con un corrisposto lancio di pietre per poi prima rubare e poi incendiare uno stendardo della tifoseria sarnese cosa che nel gergo ultrà è sintomo di sfida e superiorità. Fuori, intanto, le forze dell’ordine, rafforzate dall’arrivo di alcune pattuglie di Nocera, facevano indietreggiare i tifosi della Sarnese. Per farla breve il pullman della squadra ha abbandonato il campo alle sei e un quarto preciso scortato dalla polizia mentre i tifosi bianconeri hanno lasciato l’impianto allo scoccare delle sette. Entrati nel pullman divelto hanno fatto ritorno a Battipaglia. Il tutto per una partita di Eccellenza. E’ giusto ricordarlo ANDREA LAGANA’