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Continua la serie positiva della Sibilla Flegrea, che però non riesce ad andare oltre lo 0-0 tra le mura amiche, contro l’Ischia. La compagine flegrea, reduce dal pareggio di Fasano, ritrova lo squalificato Rainone e l’infortunato Di Domenico, mentre tra gli isolani da segnalare l’assenza per infortunio di Capuozzo. La prima frazione di gioco è avara di emozioni, con le due squadre molto raccolte, con la Sibilla che non riesce ad imbastire manovre offensive degne di rilievo, e con la squadra isolana che si difende con ordine e quando può riparte in contropiede, senza però creare problemi alla retroguardia bacolese. L’unica buona occasione capita ai padroni di casa, quando Coquin serve in piena area il libero Bavero, ma il giovane di lega biancazzurro vanifica tutto controllando male una palla che sembrava essere perfetta per essere indirizzata verso la porta di Cozzolino. Nella ripresa, il tecnico bacolese Enzo Carannante opta per gli inserimenti di Lepre e Crisantemo, che rilevano rispettivamente Esposito e Bavero. I cambi però non sembrano cambiare l’inerzia della partita, sempre molto equilibrata. Al 25’ ci prova il neo entrato Crisantemo, ma la conclusione dell’attaccante sibillino termina a lato dalla porta di Cozzolino. Qualche minuto più tardi è Giliberti a tentare la conclusione dalla distanza, che però risulta essere imprecisa. Alla mezz’ora si fa vedere anche l’ischia, che per ben due volte impegna l’estremo difensore D’Antonio, con un uscita tempestiva su Saurino G., e poi attento sulla conclusione di Impagliazzo. Al 35’ episodio da moviola. Punizione dalla destra battuta da Di Domenico e colpo di testa vincente di Coquin, ma la rete viene annullata dall’assistente di linea del sig. Dal Cin, tra lo stupore generale, per la clamorosa svista della terna. Nel finale ancora una grande occasione per i padroni di casa. Angolo battuto dal solito Di Domenico e colpo di testa di Dinolfo, con la sfera che lambisce il palo alla sinistra di Cozzolino. Finisce 0-0, con il pareggio risultato più giusto, che però accontenta più gli ospiti che i padroni di casa che avrebbero voluto raccogliere altri tre punti in ottica salvezza, prima della difficile trasferta di Matera. Salvatore Di Meo
A.PUTEOLANA-NISSA 1-3 A.PUTEOLANA (4-3-3): Ambra; Manna (33’st De Luca), Ruggiero, Follera, Porzio (44’pt Del Giudice M.); Del Giudice E., Barone, Cappiello; Rosi (1st Costagliola), Polverino, Chietti. A disp.: Fusco, Volpecina, De Fenza, Diana. All. Amato NISSA (4-4-2): Milani; Iannolino, Colletto, Bonino, Sabatino; Garufo, Cutaia, Avola, Calabrese; Failla (37’st Gnoffo), Diallo (31’st Di Gaetano). A disp.: Paratore, Guerreri, Bruno, Cassaro, Costa. All. Fama. Arbitro: Marinelli Livio di Tivolia. Marcatori: 35’pt Avola, 12’st Garufo (rig.), 24’st Cutaia (N); 30’st Del Giudice E. (P). Note: Osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Francesco Serrapica, Presidente del club “Cuore Granata”, scomparso sabato scorso. Spettatori 200 circa. Ammoniti:Ambra, Ruggiero, Chietti, Costagliola (P); Di Gaetano, Calabrese (N). Espulso al 45’st Ruggiero per doppia ammonizione. Angoli: 4-3 per l’A. Pteolana. Recuperi: 3’pt; 3’st.Inizia con un momento molto commovente il match tra Atletico Puteolana e Nissa. Tifosi e giocatori ricordano lo storico tifoso, presidente del Club “Cuore Granata”, Francesco Serrapica, scomparso sabato scorso. Un omaggio floreale del capitano Chietti a nome della squadra e della società sotto la tribuna dove campeggia dal 1988 lo striscione del club. Poi l’omaggio dei tifosi, infine il minuto di raccoglimento che racchiude tanti anni di storia del tifo e del calcio granata. Una giornata negativa per il team di Sasà Amato che al “Domenico Conte” non riesce a fare bottino pieno, subendo la quinta sconfitta in campionato.Passando alla cronaca, gli ospiti si fanno sotto al 16’ con Cutaia, che giunto in area trova lo spazio per un diagonale teso e preciso che supera Ambra, ma la sfera sfiora il palo e si spegne sul fondo. Risponde qualche minuto pi tardi la Puteolana con Chietti, che prova il tiro da fuori senza particolare fortuna. Alla mezz’ora Diallò dalla destra serve al centro Failla, ma Ruggiero anticipa e salva la retroguardia granata.Il Nissa insiste e al 35’ trova il goal con Avola, beneficiando di una punizione in area concessa in modo molto generoso dal direttore di gara, che sanziona un presunto retropassaggio al portiere di Manna. Continua ad attaccare il Nissa e a fine primo tempo Failla cerca il gol con un diagonale, ma Ambra si fa trovare pronto.Nella ripresa, passano appena sette minuti e la Puteolana sfiora il pari con Enrico Del Giudice, che non riesce a deviare in rete un perfetto assist di Chietti, sulla cui ribattuta l’arbitro non sanziona un retropassaggio del difensore siciliano al proprio portiere. Continua la Puteolana alla ricerca del pari. Stavolta è polverino a mancare il possibile 1-1.Sul capovolgimento di fronte, Diallò sfugge in area, ma cade procurandosi un calcio di rigore, alla cui battuta si presenta Garufo che non sbaglia e raddoppia. I padroni di casa trovano un sussulto al 14’ con Ruggiero che sfiora di testa l’incrocio dei pali, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.Il Nissa comunque non si ferma e continua ad attaccare, ma è Follera a salvare al 20’ su uno spunto di diallò a servire Failla. Dopo quattro minuti però gli ospiti trovano il terzo gol. Garufo serve nel corridoio Cutaia, in presunta posizione di offside, e solo davanti ad Ambra lo supera e batte in rete.La Puteolana cerca a tal punto di ridurre il passivo, e vi riesce con Del Giudice Enrico, abile a sfruttare il rimpallo della traversa su una splendica conclusione dalla sinistra di Chietti. Ed è lo stesso Del Giudice a siorare il raddoppio al 40’, quando su assist sempre di Chietti spreca da posizione ravvicinata. La gara termina con l’espulsione ai danni di Ruggiero, sanzionato per doppia ammonizione a tempo praticamente scaduto.Una sconfitta che va in netta contrapposizione con la prova offerta tre giorni fa in quel di Trapani dalla Puteolana, dove un gran carattere e spirito di sacrificio avevano condotto alla conquista di un prezioso punto.
INTERVISTA DOPOGARA
“Oggi abbiamo mostrato di avere un grande limite – dichiara rammaricato il mister granata Sasà Amato -, quello caratteriale. Non riusciamo ad avere la stessa serenità che fuori casa ci porta a conquistare punti importanti. Forse soffriamo la pressione del risultato, quel che è certo che abbiamo iniziato a giocare sul 3-1. Il Primo tempo siamo stati troppo statici, senza offrire soluzioni in attacco. Del resto nessuno poteva immaginare di perdere Cirillo dopo venti minuti di gioco domenica scorsa, dopo che avevamo atteso il suo rientro per ben otto giornate. Era il nostro punto chiave per l’attacco, e anche qui la dea bendata si è rivolta contro. Senza un peso come quello che può dare Cirillo è dura, in quanto giochiamo con tre mezze punte”. Una gara, ancora una volta, condizionata dalla terna arbitrale: “Ormai è diventata una routine la questione degli arbitri – continua Amato -. E’ assurda la direzione della gara di oggi. Decisioni in condivisibili tutte a nostro sfavore”. Tornando alla squadra Amato non riesce a trovare una giustificazione alla prestazione: “Ci assumiamo le nostre responsabilità, però in campo c’erano gli stessi undici che hanno sfiorato la vittoria a Trapani, quindi è una questione principalmente di mentalità”. Infine lasciando il lato tecnico, si passa al ricordo di Francesco Serrapica: “Un amico, un grande amico per me. Lo scorso anno ci siamo ritrovati più volte a vedere qualche partita insieme e quest’anno il destino ci aveva unito nella stessa squadra. La sua mancanza è pesante. A questa squadra dico che sarebbe vitale il suo carisma. Ci mancherà tantissimo”. Giacomo D’Ippolito