CASERTA CALCIO - FORTITUDO COSENZA  0-1
Caserta Calcio: Cortese, De Falco (Pirozzi 81'), Gisonna, Sabatino, Tessitore, Salvati, Gl. Tucci, Di Maio, Izzo (De Simone 76'), Capuozzo, Polverino (D'Auria 68'). A disp. Vitiello, Morale, Gelotto, Del Prete. All. Sorianiello
Fortitudo Cosenza: S. Ambrosi, Morelli, Bacilieri (Chianello 53'), Altomare, De Rose, Parisi, Occhiuzzi, Fabio, Cosa, Danti, Bernardi. A disp. Cosenza, Carbone, Guzzo, Petrucci, Curcio, Nicoletti. All. Toscano
Arbitro: Spina di Acireale (Mandis di Palermo - Cinquemani di Palermo)
Rete: Cosa (COS) 71'
Ammoniti: Izzo, Capuozzo e Sabatino (CAS); Morelli (COS)
Recupero - primo tempo 1'; secondo tempo 4'
Angoli - Caserta Calcio 4 (4); Fortitudo Cosenza 3 (1)
Spettatori - 3.300 circa

"Lupi" promossi, "falchetti" bocciati. Poteva essere la gara della "svolta" nel campionato per il Caserta Calcio: così, invece, non è andata. Non tragga in inganno il risicato risultato finale e la "magìa" di Cosa che ha regalato la vittoria ai silani: la formazione di Toscano ha meritato il successo e l'1-0 conclusivo sta anche stretto ad Ambrosi e compagni. Sia chiara, invece, una cosa e sia chiara per tutti: con questa squadra (almeno per quello che si è visto in campo con un Cosenza sia pur rimaneggiato) non si va da nessuna parte. Difficile a questo punto anche pensare ad un posto nei "play-off": meglio focalizzare l'attenzione sulla zona-salvezza e pensare di evitare il sest'ultimo posto della graduatoria. E' bastato un Cosenza attento e con pochi "fronzoli" per avere la meglio della formazione rossoblù di casa. "Falchetti" che, da parte loro, hanno sistematicamente "cozzato" contro il reparto difensivo cosentino, perdendo, poi, anche la gara a centrocampo sia pure infoltito dalla presenza di Gl. Tucci (generosissimo come sempre anche se dalla sua parte aveva l'unico "under" del pacchetto di retroguardia silano) da una parte e Gisonna dall'altra. Domanda: vogliamo dare la "colpa" a Sorianiello? Fate voi, ma non ci trovate d'accordo. Il tecnico napoletano si trova a gestire un organico incompleto e deficitario soprattutto nel reparto di mediana. L'ennesima dimostrazione ad un quarto d'ora dalla fine quando al posto di un Izzo "svagato" l'allenatore rossoblù ha inserito un De Simone altrettanto inconcludente. Cosa salvare del match? Poco o niente. Anzi qualcosa sì: positivo Tessitore a dispetto di qualcuno che ne chiede un "taglio" per inefficienza difensiva. Benino Di Maio, ma se al suo fianco non ci mettiamo un mediano con i "contro..." serve a poco anche lui. Bene, come già evidenziato, Tucci, novello "don Chisciotte" costretto a combattere contro i "mulini a vento" silani. Per il resto una serie di "non pervenuti", a cominciare da una coppia d'attacco fermata senza grossi problemi dal duo difensivo cosentino composto da Parisi ed Altomare, quest'ultimo alla sua prima presenza da titolare in campionato e non certo un "fulmine di guerra". Dopo lo stop di Nocera, quindi, anche quello col Cosenza: inizia male e continua peggio il mese di ottobre, fase del campionato che avrebbe dovuto indicare la reale forza del Caserta Calcio in questo raggruppamento di serie D. Domenica prossima ci sarà la trasferta di Torre del Greco: speriamo in una partita diversa, ma "non si può cavar sangue dalle rape". Queste le note salienti dell'incontro disputato nel pomeriggio di oggi al "Pinto" tra Caserta Calcio e Fortitudo Cosenza.  www.casertana.net

 

QUARTO-ISCHIA 1-1
Quarto (4-4-2): Fernandez 7; Tizzano 6,5, Monaco 6,5, Esposito C. 6,5, Esposito M. 6,5; Flauto 6,5, Rocco 6, Buonocore s.v. (dal 23’ Di Pietro 6), Ursomanno 7; Maradona 6,5, Lepre 6 (dal 78’ Grieco s.v.). all. Amorosetti 6.
Ischia (4-4-2): Celli 5,5; Di Meglio 5 (dal 89’ Monti s.v.), Mattera 6,5, Castaldo 6, Caldore 6; Ferraro 6,5, Formidabile 6, Orefice 6, Manzo 6,5; Alterio 5,5 (dal 85’ La Rosa s.v.), Saurino 6,5. all. Impagliazzo 6.
Arbitro: Abbattista di Molfetta 5.
Reti: 53’ Saurino, 54’ Esposito C. su rig.
Note: Spettatori 1000 circa, di cui 100 ospiti. Ammoniti: Monaco, Rocco e Maradona per il Quarto; Di Meglio, Mattera e Manzo per l’Ischia. Recupero: p.t. 2’; s.t. 3’.
Finisce in parità tra Quarto e Ischia. Una gara bella solo a tratti con qualche buona giocata da una parte e dall’altra, ma caratterizzata soprattutto da continue sviste arbitrali che a fine gara faranno molto discutere. Il Quarto comincia brillantemente con Maradona jr in gran forma e capace di mettere panico alla retroguardia ospite che, tuttavia, si difende bene. Al 14’ primo episodio dell’incontro con Ferraro che scappa sul filo del fuorigioco e al volo batte Fernandez, ma il direttore di gara su suggerimento del guardalinee annulla il vantaggio ischitano. Due minuti dopo ancora gli ospiti pericolosi con Alterio, la cui conclusione dal limite dell’area è bloccata a terra da un attento Fernandez. Al 21’ la risposta del Quarto con un’azione di Esposito M. sulla sinistra che porta il terzino flegreo al cross a centro area per Flauto che fa sponda per Rocco, il quale all’altezza dalla lunetta calcia al volo sul fondo. Al 35’ Ferraro scappa via sul filo del fuorigioco si sbarazza con un’abile finta di Esposito M., ma quando calcia in porta Fernandez gli ha già chiuso magistralmente lo specchio e la palla termina in angolo. Il primo tempo si spegne così sul risultato di 0 a 0. Nella ripresa il Quarto parte ancora benissimo e al 5’ Flauto crossa dalla destra per Lepre che all’altezza del dischetto gira di testa, ma il difensore isolano Mattera probabilmente con la mano respinge la sfera, l’arbitro ben appostato lascia correre. All’8’ fiammata degli ospiti che trovano il vantaggio con Saurino. Il Quarto batte subito e guadagna un rigore con Ursomanno falciato in area. Sulla palla ci va Esposito C. che calcia benissimo ed è 1 a 1. Al 14’ i padroni di casa potrebbero portarsi anche in vantaggio, ma Ursomanno tutto solo viene clamorosamente fermato dallo sbandieramento del guardalinee anche se era chiaramente tenuto in gioco da un difensore ischitano. Al 25’ ancora il Quarto con Maradona jr che calcia una punizione dalla distanza e impensierisce non poco Celli costringendolo a una deviazione fortunosa in calcio d’angolo. Al 29’ Ferraro scappa via ad Esposito C. sulla destra e calcia in porta, ma trova ancora la deviazione di Fernandez in angolo. Il portiere flegreo è bravissimo anche in occasione del susseguente calcio d’angolo quando respinge una conclusione a botta sicura dal limite di Manzo. Infine, al 32’ ancora Manzo calcia una punizione dal limite, ma Fernandez gli dice di no e devia ancora la sfera sul fondo. Finisce 1 a 1 con i 1000 tifosi quartesi in parte soddisfatti del risultato, mentre quelli provenienti da Ischia e sistemati nel settore ospite (ancora in attesa di una tribuna che il Comune di Quarto dovrebbe costruire a breve, ndr) fischiano e criticano i propri calciatori. Salvatore Lentino
 
A fine gara non mancano i commenti in casa Quarto. Il primo a parlare è Maradona jr che afferma: “Prima dell’inizio ho sentito da alcuni dirigenti dell’Ischia che ci avrebbero fatto 3 gol e si sarebbero fermati, ma nel corso della gara non ho visto questa differenza in campo e aggiungo che abbiamo diversi giocatori importanti fermi ai box. Sottolineo poi che qui fin’ora ha vinto solo il Grottaglie e credo che il nostro gruppo non meriti che gli avversari che vengono a giocare qui siano in tal misura convinti di batterci”. Un commento anche dell’under classe ’88 Emilio Ursomanno che anche oggi, come da diverse settimane, ha giocato una signora partita: “Nonostante le assenze pesanti di Pisani, Panella e Carandente abbiamo giocato una buona partita. Spero di continuare a far bene anche sul piano di vista personale, nella speranza che a queste buone prestazioni si aggiungano dei risultati utili per la squadra. La prossima sarà a Fasano su un campo difficile e contro una squadra che vorrà sicuramente vincere. Cercheremo di ottenere un buon risultato anche perché sarebbe molto stimolante per il prosieguo”. Infine, l’allenatore del Quarto Ciro Amorosetti: “Ai tanti infortunati si è aggiunto nel corso della gara quello di Buonocore, l’unico tra l’altro con le caratteristiche di palleggiatore. Non ho visto una netta differenza tra noi e loro, sicuramente hanno delle buone individualità, ma credo che ce la siamo giocati alla pari. Ribadisco quello che dico da sempre, ovvero che saranno tutte gare dure, ma questo punto guadagnato oggi può essere un buon viatico per il futuro nell’attesa di integrare numericamente il gruppo che ho a disposizione attualmente”. Salvatore Lentino
 
Quarto: Quarto e Ischia si dividono la posta in palio al termine di una gara discreta, e giocata a buoni ritmi da entrambe le squadre in cui però è prevalsa la paura di perdere piuttosto che la voglia di vincere. Buona la cornice di pubblico presente al Comunale per questo derby che ritornava dopo due anni: l’avvio è incoraggiante per lo spettacolo; l’Ischia inizia bene conquistando due calci d’angolo non sfruttati però dagli attaccanti isolani. Il Quarto dal canto suo si affida alla classe e alla fantasia di Maradona che parte davvero bene per poi calare alla distanza. Dopo il brillante avvio, però, la gara cala di intensità e nel primo tempo le azioni latitano: al 14’ viene ingiustamente annullato un gol a Ferraro per un fuorigioco inesistente segnalato dal secondo assistente del signor Abbattista; al 17’ è Alterio che dal limite prova a sorprendere Fernandez che para, però, agevolmente. Al 21’ prima conclusione del Quarto con Rocco ma il suo tiro è debole e Celli para facilmente. Il primo tempo si chiude ancora con l’Ischia in attacco e con Fernandez che si supera deviando in angolo una splendida conclusione di Ferraro liberatosi in area con un doppio dribbling su Mario Esposito. La ripresa, invece, è molto più emozionante del primo tempo:al 5’ il Quarto reclama per un fallo di mano in area su un colpo di testa ravvicinato di Lepre; il rigore sembra netto ma l’arbitro fa proseguire. All’8’ il gol che sblocca la gara: azione di rimessa dell’Ischia e la retroguardia flegrea si fa trovare impreparata con Taurino che dal limite con un gran destro trafigge Fernandez. Ma nemmeno il tempo di festeggiare che il Quarto perviene al pareggio: ottima percussione di Ursumanno in area isolan, Mattera non può far altro che atterrare l’esterno sinistro azzurro:è rigore che Carmine Esposito trasforma impeccabilmente. Da questo momento le azioni si susseguono da una parte e dall’altra: l’Ischia può recriminare per una girata alta di Di Meglio dal limite dell’area piccola mentre il Quarto viene fermato in un paio di occasioni per fuorigioco parsi alquanto discutibili. Al 43’ ancora il Quarto va vicino al gol ma il colpo di testa di Flauto termina sulla parte alta della traversa. Finisce così 1 a 1, un punto a testa che magari soddisfa maggiormente il Quarto in piena emergenza in attacco. In casa isolana invece scatta la contestazione del pubblico per una squadra costruita con ben altre ambizioni di classifica. Silvio Di Falco
 
ROSARNO-BACOLI SIBILLA FLEGREA 2-3
ROSARNO: Spingola, Moring, Startari, Varrà, Andreoli, Papasidero, Mesci (18’st Versace), Brogna, Taffioti, Cambria (22‘st Bruzzese), Fiorino. A disp.: Favillam, Nicolò, Pungasi, Difisti, Cerra. All. Viola.
BACOLI SIBILLA FLEGREA (3-4-1-2): Iaccarino; Scotto, Allocca, Zinno; De Luca, Dinolfo, Mele, Napolitano (25’st Rainone); Ianniello; Lepre (1’st Bavero), Manzo (40’ st Esposito). A disp.: Mazza, Costagliola, Tufano, Vezzoli. All. Carannante.
Arbitro: Lombardi di Foggia (Finocchairo/Vigo).
Reti: 33’pt Dinolfo, 9’st Manzo (rig.), 21’st Manzo (BSF); 34’pt Fiorino, 41’ Taffioti (R).
Note: Ammoniti: Zinno, Napolitano (BSF); Varrà (R) . Angoli: 4-2 per la Sibilla. Recupero: 3’pt; 4’ st.
ROSARNO – La Sibilla si presenta in quel di Rosarno dopo un filotto di tre vittorie consecutive, in una fase di netta ripresa sia dal punto di vista sia fisico che psicologico. Il team di Carannante non fa rimpiangere le assenze di Di Domenico, squalificato, e Giordano, infortunato, disputando una buona gara, portando a casa l’intera posta in palio. Nel primo tempo la Sibilla ha espresso un buon gioco creando diverse palle gol, mentre il Rosarno è uscito fuori negli ultimi dieci minuti, dopo aver segnato il gol del pareggio, riuscendo a prendere di più le distanze e a riproporsi in attacco. Nella ripresa i biancoazzurri consolidano il vantaggio con la squadra locale che riesce solo a limitare la differenza reti del match a 5 dal termine. La squadra flegrea cerca subito di intimorire i calabresi e al 3’ è Lepre a sfiorare il gol sfruttando un cross di De Luca dalla destra, ma il suo colpo di testa finisce di poco al lato. All’ 11’ azione sull’asse Lepre-Manzo, con quest’ultimo che riesce ottimamente a servire in corridoio Ianniello, che riesce ad entrare in area di rigore ma la sua conclusione si spegne sul fondo. La Sibilla continua nella sua azione offensiva, cercando il gol in diverse circostanze. Al 22’ Dinolfo devia sul portiere un calcio d’angolo di Manzo. Sulla respinta la palla torna sulla sinistra tra i piedi del fantasista bacolese, che ripete il cross servendo Zinno, il cui colpo di testa finisce alto sulla traversa. Per la Sibilla e Dinolfo però l’appuntamento con il gol è solo rimandato. Al 33’ infatti è proprio il mediano ischitano ad avere la meglio in area di rigore sugli avversari, tagliando in rete di testa una punizione dalla trequarti di Manzo. 1-0. Però non c’è tempo per festeggiare, perché la reazione del Rosarno non si fa attendere e dopo appena un minuto pareggia subito i conti. Il tempo di riportare la palla a metà campo e la squadra locale sugli sviluppi di una rapida azione sulla destra sigla l’1-1. Autore del gol Fiorino, che con un diagonale riesce a trafiggere Iaccarino. Poi la squadra locale tenta negli ultimi stralci della prima frazione di gara ad impensierire la difesa flegrea, ma ci riesce in un'unica occasione (39’) con Andreoli che con un diagonale non riesce ad inquadrare lo specchio della porta con la palla che a fil di palo finisce sul fondo. Nel secondo tempo la gara si spegne dal punto di vista del gioco anche se ha offerto un maggior numero di gol, che restano le uniche azioni salienti dei secondi 45 minuti. Al 9’ la Sibilla si riporta in vantaggio grazie ad un rigore procurato e trasformato dal solito Manzo, che due minuti prima veniva atterrato in area dall’estremo difensore rosarnese Spingola. Il fischietto pugliese decreta la massima punizione e Tommaso Manzo non perde il consueto appuntamento con il gol. Passano poco più di dieci minuti (21’) e il fantasista bacolese si ripete, stavolta da calcio di punizione. La mattonella è quella giusta. La palla scavalca la barriera e si infila in fondo al sacco con il portiere praticamente immobile. 1-3 ed ottavo centro stagionale per il numero 10 flegreo in sette gare disputate. Partita che si avvia alla conclusione, ma che negli ultimi 7-8 minuti si rianima per il gol del Rosarno, che sfrutta un’azione di contropiede al 41’ con Taffioti, accorciando quindi le distanze, limitando il passivo. Gara che di fatto termina qui, dopo 4 minuti di recupero. La Sibilla conquista dunque tre punti importantissimi ai fini della classifica, rosicchiando un punto dalla vetta in virtù del pareggio del Gelbison, ma soprattutto da continuità ai risultati finora ottenuti, conquistando con oggi la quarta vittoria di fila, dimostrando di essere tornata definitivamente sulla retta via. Giacomo D’Ippolito - www.sibillale.it
 
GROTTAGLIE-GRAGNANO 1-0
GROTTAGLIE: Laghezza, Fortugno, Pirone, Marini, Camassa, Di Donna, D'Amario, Marchi, D'Amblè (31' st Piroscia), Chiesa, Lops (21' pt Lacarra). A disp.: Giannone, Petrelli, Favret, Solidoro, Cormio. All.: Del Rosso.
GRAGNANO: Castaldo, Moccia (20' st Salomone), Porzio Cat., Temponi (36' st Polverino), Coccorullo, Imparato, Bencardino, Del Gaudio, Porzio Cir., Di Bonito (40' st Cerbone), Del Sorbo. A disp.: Manzella, Pagano, Gargiulo, Cappiello. All.: Foglia Manzillo.
ARBITRO: Assisi di Roma (Guerriero-Fiorentino).
RETE: 46' pt Marchi.
NOTE: Spettatori 500 circa. Ammoniti: Di Donna, Salomone, Porzio Cir.

 

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