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Finisce 3-2 per la Casertana la sfida del Felice Squitieri contro i padroni di casa dell’Ippogrifo. Squillante alle prese con l’infermeria affollata in settimana, recupera in extremis Fioraso mentre Armonia stringe i denti e va in panchina, out Izzillo. Di Sabato fa il suo esordio in campionato accanto a Tortora, fiducia anche a Di Maro in porta dopo la buona prova di Coppa. Nella Casertana Sabatino per Tucci, per il resto fiducia ancora al gruppo sconfitto domenica in casa dal Gelbison. Ippogrifo che sembra in palla nei primi minuti, provandoci con Tortora al primo di testa su rimessa di D’Amico, e poi al 4’ con Fioraso dalla distanza, potente ma centrale la sua conclusione. Al 7’ però la Casertana passa in vantaggio, punizione battuta in tutta fretta dai rossoblu, palla che arriva al sorpreso Polverino in area in dubbia posizione, l’attaccante trova comunque il tempo di addomesticare il pallone e trafiggere Di Maro di sinistro. Accese proteste dei padroni di casa, che portano solo ad un cartellino giallo per Tortora. L’Ippogrifo non ci sta, e si catapulta subito in avanti: al 12’ è miracoloso l’intervento di Cortese su un imperioso stacco di testa di Tortora; ma passano solo 120 secondi e Balestrino trova il pareggio insaccando di testa un preciso corner di Di Maio. Squadre che si riorganizzano, Ippogrifo che prova a comandare il gioco ma difetta di troppa foga. Al 21’ ci prova Salvati dai 30 metri su punizione, palla che sfiora il palo. Sono i calci piazzati il tallone d’Achille dei padroni di casa: è il 37’ quando Di Maio su punizione pesca Capuozzo in area, sponda dell’attaccante per l’ancora una volta liberissimo Polverino, controllo e rete del nuovo vantaggio ospite. L’Ippogrifo ferito non è morto, Belmonte fa le prove del pareggio con una bella sforbiciata al 39’, ma è Tortora al 41’ a raccogliere una palla vagante al limite dell’area e trovare di destro il nuovo pareggio granata. Il primo tempo termina con una magia di Izzo lanciato da Di Sabato, ma il pallonetto dell’ex Avellino è di poco alto sulla traversa. Ripresa che non ti aspetti, minuto 48 la difesa Ippogrifo libera su una punizione ospite, si avventa sul pallone Gisonna che non ci pensa due volte, e fa partire un missile terra aria dai 30 metri che si spegne alle spalle dell’incolpevole Di Maro. Il gol questa volta taglia le gambe agli ospiti, incapaci di reagire nonostante i cambi operati da Squillante. Anzi è la Casertana a sfiorare il quarto gol, prima con Di Maio su punizione al 66’, reattiva risposta di Di Maro aiutato anche dal palo, e con Izzo che se ne va in contropiede al 80’ ma la sua conclusione e strozzata dalla difesa di casa.
Resta con i piedi per terra mister Sorianiello dopo la prima vittoria esterna stagionale <<Oggi abbiamo raccolto un ottimo risultato contro una buona squadra, la differenza l’ha fatta la maggiore concretezza sotto porta dei nostri uomini, che forse oggi hanno creato di meno in confronto alle precedenti giornate, ma hanno saputo sfruttare meglio le occasioni avute. Restiamo con i piedi per terra ora – prosegue il tecnico – non ci siamo mai abbattuti prima, e non dobbiamo esaltarci ora, ma possiamo lavorare con maggiore serenità>>. Una parola anche nei confronti dei tifosi accorsi in trasferta << Come sempre sono stati eccezionali, ed anche l’applauso che hanno riservato alla squadra ed al sottoscritto è stata l’ennesima prova di grande affetto verso i colori rossoblu, ci sono stati sempre vicini anche quando nelle altre gare la buona sorte non è stata dalla nostra parte.>>. Amareggiato invece in casa Ippogrifo il presidente D’Angelo << Ancora una volta ci ritroviamo a fine gara a parlare dell’operato della terna arbitrale, siamo stanchi di questa situazione; anche oggi l’arbitro ci ha penalizzati, con una direzione di gara alquanto discutibile, oltre che poi sfavorevole in occasione del primo vantaggio casertano, con un fuorigioco apparso nettissimo a tutti, anche le immagini televisive dimostreranno l’errore>>. Sui numeri impietosi riguardanti la difesa il presidente preferisce glissare, ed anzi afferma << Quello che più mi preoccupa dopo questa gara è la tenuta atletica, dopo il 3-2 non siamo riusciti a reagire e mancavano ancora più di 35 minuti; bisognerà riflettere su questo dato>>. Giovanni Annunziata
BACOLI SIBILLA FLEGREA-CAMPOBELLO 2-0 BACOLI SIBILLA FLEGREA (3-4-3): Iaccarino; Rainone, Allocca, Zinno; De Luca, Mele (15’ st Napolitano), Ianniello, Di Domenico; Lepre, Giordano (15’st Vezzoli), Manzo (45’st Tufano). A disp.: Mazza, Scotto, Mautone, Esposito. All.Carannante. CAMPOBELLO (4-4-2): Macrì; Chemi (33’st Battaglia), Bilotto, Coletta, Crimi; Giuffrida G. (36’st Spinelli) , Nardo (33’st Raimondi), Buscaino, Fazio; Parentela, Giuffrida C. A disp.: Kuznetsov, Ferrara, Cudia, Taormina. All Costantino. Arbitro: Bottegoni di Terni (Ferranti/Fieri). Reti: 9’pt Manzo (rig.), 43’pt Giordano (BSF). Note: Spettatori 600 circa. Ammoniti: Manzo (BSF); Bigotta (C). Angoli: 4-2 per la Bacoli Sibilla Flegrea. Recuperi: 1’pt; 4’st.Dopo un inizio di stagione vissuto in sordina Sibilla e Campobello si ritrovano appaiati con tre punti in classifica. La squadra di casa è reduce dalla brutta prestazione di Modica, dopo il lampo di Angri. Il Campobello dopo aver fatto bottino pieno all’esordio tra le mura amiche contro la Turris è reduce da due sconfitte consecutive. Mister Carannante ritrova Vezzoli, dopo il turno di squalifica, e Dinolfo, che in settimana è tornato ad allenarsi con il gruppo, ma il mediano bacolese fiisce comunque in tribuna. Rispetto all’undici di domenica scorsa invece nel Campobello rientra Chemi e Buscaino. Una partita divisa a metà: un primo tempo bello e divertente con la Sibilla padrona del campo che ha creato molto riuscendo a chiudere il risultato. Il secondo tempo invece si abbassano i toni e il Campobello esce fuori creando qualcosina in più ma senza cattiveria, impensierendo raramente la difesa flegrea. La prima azione del primo tempo arriva all’ ‘8 con Manzo, che lanciato da Ianniello sull’out di sinistra, si addentra in area e viene atterrato da Chemi. L’arbitro non ha dubbi e decreta la massima punizione. Dal dischetto si presenta lo stesso Manzo che spiazza Macrì e sigla la sua terza rete in campionato. Al 17’ una buona azione della Sibilla sull’asse Lepre, Giordano, De Luca, con quest’ultimo che tenta la conclusione da buona posizione, ma l’estremo difensore siciliano non si fa sorprendere. Un minuto più tardi è ancora Sibilla. Manzo colpisce il palo da posizione ravvicinata, sulla ribattuta Giordano svirgola calciando sul portiere. Al 22’ arriva il primo spunto del Campobello con Parentela, che conquista palla a centrocampo e tenta la conclusione dal limite dell’area, ma l’azione si spegne sul fondo. Al 30’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra, De Luca tenta la botta al volo da fuori area ma Macrì si stende deviando in angolo. Pochi minuti più tardi Di Domenico si invola sulla fascia crossando al centro dell’area dove Giordano manca l’aggancio, ma dietro di lui è ben appostato Manzo, la cui conclusione è troppo debole e finisce tra le braccia del portiere. Allo scadere della prima frazione (’43) bella azione di contropiede della Sibilla con Lepre che parte da metà campo addentrandosi in area, ma la sua conclusione, respinta da Macrì, finisce sui piedi di Giordano che non sbaglia e sigla il 2-0 a portiere praticamente battuto. Nella ripresa la Sibilla rende meno pensando più a contenere ed esce fuori il Campobello. Da segnalare al 7’ una buona punizione di Ianniello che dal vertice destro dell’area calcia sull’esterno della rete, lasciando solo l’illusione del gol. Al 18’ è la squadra ospite a proporsi in avanti con Giuffrida che dopo una serie di batti e ribatti tenta il tiro, ma la sfera finisce sul fondo. Al 22’ ancora Campobello con Bigotta che tenta il tiro a girare, ma Iaccarino fa buona guardia. Lo stesso portiere flegreo si fa trovare pronto cinque minuti dopo su un colpo di testa di Giuffrida, bloccando il pallone. L’ultima emozione arriva al 40’ dai piedi di Tommaso Manzo, che liberatosi del suo diretto avversario, tenta il tiro ma Macrì blocca sicuro. Finisce 2-0 con la Sibilla che riscatta la brutta prestazione di Modica, conquistando tre punti che valgono soprattutto per il morale prima che per la classifica. Arriva invece la terza sconfitta consecutiva per il Campobello che purtroppo ha dovuto fare i conti con un calendario non molto favorevole in questo avvio di stagione, avendo incontrato in quattro gare squadre di ottima fattura come Turris, Siracusa, Angri e Sibilla. Giacomo D’Ippolito - www.sibillale.it
Quarto-Matera 2-1 Quarto (4-4-2): Fernandez 6,5; Tizzano 7, Vorzillo 7,5 (dal 70’ De Falco 6,5), Esposito C. 7, Esposito M. 7.5; Cusano 6 (dal 53’ Panella 7), Rocco 7, Buonocore 6 (dal 62’ Maradona 7,5), Ursumanno 6,5; Pisani 7,5, Lepre 6. A disp.: La Rocca, Esposito R., Esposito B., Tartaglia. all. Amorosetti 7. Matera (4-4-2): Buono 5,5; Lottino 6,5, Alderuccio 6,5, Della Corte 6, Maglieri 6,5; Tritto 6 (dal 59’ Grassani 5,5), Selvaggi 6,5, Gambino 5,5, Scudiero 6 (dal 70’ Risi s.v.), Ferrentino 5 (dal 70’ Piccirillo s.v.), Novembrino 6,5. A disp.: Petruzzelli, Rocca, Pascale, Ditacchio. all. Raimondi 5. Arbitro: Sala di Palermo 6,5. Reti: pt 25’ Scudiero (M); st 35’ Maradona jr (Q), 44’ Pisani (Q). Note: Spettatori 500 circa. Ammoniti: Maglieri (M) e Gambino (M). Recupero: pt 2’; st 5’.Prima vittoria in serie D per il Quarto che al Comunale supera il Matera per 2 reti a 1 al termine di una gara dai due volti. Primo tempo di marca ospite, ripresa di gara con i flegrei che capovolgono il risultato. Al 7’ il Matera sfiora il vantaggio con Selvaggi che, servito da un perfetto cross di Scudiero dalla sinistra, colpisce il palo. Sulla susseguente azione, ancora gli ospiti pericolosi con Gambino che calcia dai 25 metri, ma trova la deviazione di un attento Fernandez. Al 14’ bellissima conclusione al volo di Tritto dal limite e Fernandez in tuffo salva il risultato. I flegrei non riescono a rendersi pericolosi e così al 25’ Scudiero mette in porta un calcio di punizione calciato all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore. La reazione del Quarto arriva solo nel finale prima con Esposito M. che al 36’ entra in area superando tre avversari, ma non calcia e viene stoppato all’altezza dell’area piccola, e poi con Pisani che, servito in area da Rocco, tutto solo davanti a Buono spedisce la sfera sul fondo. Il primo tempo si chiude sul risultato di 1 a 0 per gli ospiti. Nella ripresa i flegrei partono con l’acceleratore al massimo e si rendono pericolosi subito con Lepre, che a tu per tu con Buono, calcia debolmente e trova la respinta dell’estremo difensore ospite. Al 5’ Pisani fa tutto da solo, poi serve in area Ursumanno che taglia la centro per Lepre, ma questi a due passi dalla porta calcia debolmente e Buono para a terra. Al 9’ punizione del neo-entrato Panella con Buono che blocca a terra la sfera. Al 12’ Lepre serve di testa Pisani ai 25 metri, questi si fa spazio entra in area e supera un avversario con un tunnel, poi però la conclusione è bloccata ancora da Buono. Al 15’ ancora Pisani scappa via sul filo del fuorigioco, arriva in area di rigore e quando sta per concludere a rete Alderuccio in scivolata salva il risultato. Amorosetti inserisce anche Maradona, ma il Quarto non riesce a trovare il gol e al 31’ il Matera sfiora il raddoppio con Selvaggi che, in azione di contropiede, colpisce clamorosamente il palo. Al 35’ il pareggio del Quarto: Maradona batte un calcio di punizione, la barriera devia la sfera in angolo. Il calcio d’angolo è uno schema che favorisce l’inserimento di Maradona che, servito a centro area da Panella, batte Buono per l’1 a 1. Il Matera riesce ancora a trovare la forza per un timido attacco che al 41’ porta Novembrino a colpire l’ennesimo palo per i suoi, ma al 44’ Pisani di testa anticipa Buono, autore nell’occasione di un’uscita pessima, e la palla entra lentamente in porta per il 2 a 1 che consegna i tre punti ai flegrei. Salvatore Lentino
Il Quarto coglie la sua prima vittoria stagionale superando al termine di una gara dai due volti, un Matera che per un’ora mette in seria difficoltà i padroni di casa azzurri prima di arrendersi alla voglia e al carattere del Quarto che finalmente coglie i primi tre punti risalendo importanti posizioni in classifica. Nel Quarto Maradona dato per titolare alla vigilia parte dalla panchina per un leggero infortunio occorsogli nella rifinitura di sabato mattina; in campo al suo posto il neoacquisto Buonocore con Panella che a sorpresa finisce in panca. Raimondi, tecnico del Matera, lancia subito in campo 3 dei 5 nuovi arrivati in settimana e schiera i suoi con un 4-4-1-1 molto accorto con il solo Selvaggi alle spalle di Novembrino unica punta. Partita da subito vibrante: non passano nemmeno 20 secondi che il Quarto va vicino al vantaggio con Pisani che scattato bene sul filo del off side tenta un pallonetto ma Buono è attento. La squadra ospite fatica ad entrare in partita ma dopo i primi 5’ di imbarazzo prende in mano le redini del gioco e Fernandez è costretto agli straordinari su un paio di conclusioni dal limite di Scudiero e Tritto che sfiorano la rete ma l’occasione più clamorosa è al 7’ quando su un cross di Tritto Selvaggi spizza di testa ma la palla si stampa sul palo. Il Matersa prende coraggio e al 26’ passa meritatamente in vantaggio: tiro cross dalla trequarti di Scudiero, la palla attraversa tutto lo specchio della porta e si insacca beffando Fernandez e la retroguardia flegrea che avevano battezzato fuori la traiettoria del pallone. Il gol del vantaggio tramortisce i padroni di casa che prima della fine del tempo si rendono pericolosi solo una volta con Ursumanno che di testa da buona posizione tira debolmente tra le braccia di Buono. Il primo tempo si chiude così con gli ospiti in vantaggio. L’inizio del secondo tempo però è tutto di marca flegrea: al 3’ Lepre vince un rimpallo e si presenta solo davanti a Buono ma il suo pallonetto a scavalcare il portiere è debole e per quest’ultimo la parata è agevole. 3’ dopo è ancora Lepre a divorare un gol ancor più facile mancando da nemmeno 3 metri il tap in vincente su un perfetto assist di Ursumanno. Il Quarto attacca ma si espone al contropiede del Matera che al 31’ fallisce clamorosamente il gol che avrebbe in pratica chiuso il match: grande progressione di Selvaggi che serve Novembrino il cui tap-in vincente si perde sul palo. Il mancato raddoppio scuote i padroni di casa spinti dal neoentrato Diego Maradona che al 36’ sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo insacca il gol del pari. Il Quarto è ormai galvanizzato mentre le velleità di vittoria del Matera si spengono ancora una volta sul palo ancora colpito da Novembrino oggi davvero sfortunato. E al 44’ con la gara incanalata verso il pareggio ecco lo svarione di Buono, fino ad allora tra i migliori in campo; uscita a vuoto dell’estremo difensore lucano e per Pisani è relativamente semplice insaccare il gol del 2 a 1 che chiude la gara consegnando al Quarto la prima vittoria stagionale e al Matera la quarta sconfitta consecutiva. Silvio Di Falco
GRAGNANO-VIRIBUS UNITIS 2-2 GRAGNANO: Manzella; Coccorullo, Cerbone, Imparato, Polverino; Lucarelli, Del Gaudio, Temponi, Bencardino; Porzio Ci. (29' st Moccia), Del Sorbo. A disp.: Castaldo, Porzio Ca., Gargiulo, Cappiello. All.: Foglia Manzillo. VIRIBUS UNITIS: Indolfi; Masturzo, Galliano, Speranza, Ronca; Manco (38' st Martino), Sansone, Falcone, Aliperta, Mariniello (40' st Gennarelli), Majella (45' st Gaveglia). A disp.: Avino, Iovane, Panico, Carotenuto. All.: Cimmino. ARBITRO: De Meo di Foggia (Guardalinee: Faraldi-Saccinto). MARCATORI: 35 ' pt Aliperta (V), 42' pt Cerbone (G), 7' st Porzio (G), 11' st Sansone (V). NOTE: Spettatori 400 circa. Recupero: 2' pt, 4' st. Ammoniti: Polverino, Del Sorbo, Falcone. FRANCAVILLA-POMIGLIANO 2-2Finisce due a due una gara spettacolare tra lucani e campani. Al 1’ Ausiello apre sulla destra per Genco che crossa a centro area per D’Avanzo che di testa impegna Mancini che blocca a terra. Al 9’ punizione magistrale di Di Senso la cui traiettoria trova l’incrocio dei pali portando in vantaggio i padroni di casa. Il Pomigliano però è a fare la gara. Al 15’ D’Avanzo lancia nello spazio Genco che incrocia il tiro, Mancini bravo a distendersi e respingere la conclusione. Al 23’ sponda di D’Avanzo per Genco, il tiro sorvola la traversa. L’inerzia della gara ora cambia a favore dei rosso blu. Al 27’ Mels lancia Del Prete, la conclusione del forte attaccante campano finisce alta sulla traversa. Passano tre minuti ed il Francavilla ha l’occasione più ghiotta del match. Chisena tutto solo davanti a Gatti effettua un pregevole pallonetto che si spegne sopra la traversa. Al 35’ è sempre Mels a vestirsi da rifinitore: lancio per Del Prete, la mira è sbiadita. Ripresa all’insegna dei granata che al 47’ pareggiano le sorti dell’incontro. D’Avanzo crossa in area con Genco che al vola indirizza la sfera sul palo opposto segnando un gol spettacolare. Al 54’ Di Senso serve Del Prete con la girata di quest’ultimo che impegna Gatti che si rifugia in angolo. Al 63’ Alfieri serve sulla fascia D’Avanzo che lavora una buona palla servendo nell’area piccola Ausiello che insacca la rete del vantaggio. Un minuto dopo Genco ci prova da fuori area, Mancini blocca. Al 93’ l’arbitro annulla il gol del possibile pareggio di Cordisco. Un minuto dopo pareggio dei padroni di casa su una mischia in area di rigore dei granata: colpisce di testa Romeo che insacca la rete del definitivo due a due. AREA COMUNICAZIONE
AVERSA NORMANNA-LAVELLO 3-0 AVERSA NORMANNA: Marino, Cozzolino, Posillipo, Serino, Di Girolamo, Zolfo, Coquin, Di Pietro (19’ st Caruso), Palumbo (24’ st Ingenito), Buonocore (27’ st Verolino), Longo. A disp.: Robustelli, De Santo, Andreozzi, Arini. All.: Boccolini LAVELLO: Potenza, Tarantino, Zaccardo, Lentini, Nucera, Liguori, Petrachi, Caccavale (1’ st Vecchio), Ancora, Rega (30’ st Botrugno), Esposito (1’ st Vicidomini). A disp.: De Mare, Carretta, Palumbo, Di Senso. All.: Ciullo ARBITRO: Petroni di Roma RETI: 28’ pt Palumbo, 31’ pt Buonocore, 27’ st Ingenito su rigore. NOTE: spettatori 800 circa con sparuta rappresentanza ospite; ammoniti Serino (A), Liguori, e Caccacale (L); espulso al 32’ del st Lentini per doppia ammonizione; angoli 6-5 per l’Aversa; recuperi 1’ pt, 4’ st.L’Aversa Normanna fa sua l’intera posta in palio, dopo una partita dominata in lungo ed in largo e che poteva chiudersi con un bottino di reti ben più cospicuo. Già al 4’ Palumbo colpiva il palo con una botta al volo da circa venticinque metri. Al 10’ l’unica azione pericolosa del primo tempo degli ospiti. Marino smanaccia uno spiovente da destra, Ancora prova il tiro al volo che va fuori di poco. 17’ calcio di punizione dalla tre quarti di Buonocore, Serino colpisce di testa sfiorando il palo. 22’ Di Pietro pennella un calcio piazzato per l’incornata di Longo, facile la presa alta di Potenza. 27’ inizia lo show di Coquin. Il francese crossa dalla destra, ancora Longo prova il colpo di testa ravvicinato, ma l’estremo difensore lucano respinge con i piedi. Un minuto dopo si replica e questa volta il traversone basso dell’esterno destro viene messo facilmente in rete da Palumbo. Al 31’ il raddoppio. Ci pensa Buonocore a superare Potenza con un calcio di punizione da 25 metri che s’insacca nell’angolino basso. 37’ Coquin è irresistibile e pennella ancora una volta un cross per la testa di Palumbo, che prolunga la parabola della sfera verso Longo. Tiro che dà l’impressione del gol ed invece s’infrange sull’esterno della rete. L’avvio di ripresa vede Coquin ancora imperversare sulla fascia destra. Servizio centrale per Buonocore che serve in area Palumbo, il cui tiro centrale è parato da Potenza. Al 10’ si rivede il Lavello con un’azione prolungata conclusa da un diagonale di Vecchio, che coglie la parte superiore della traversa. L’Aversa torna in vantaggio anche nel numero dei legni, con un lancio di Buonocore in area per Palumbo ed il tiro di quest’ultimo che va a sbattere sul palo. 26’ ancora Coquin mette scompiglio in area e Zaccardo non può far altro che metterlo giù per fermalo. Rigore battuto da neo-entrato Ingenito, che spiazza Potenza. La partita finisce praticamente qui, con l’ultimo sussulto di Verolino, il quale tenta di superare il portiere lucano con un pallonetto, ma la sfera va alta sulla traversa. Pier Paolo De Brasi
Angri-Paternò 2-0 Angri: De Rosa; Romano , De Sio (25’ st Semplice ), Manzo, Iossa; Basile, Coppola (10’ st Cacace), Amarante; Vitale, Ferraioli, Falcone (10’ st Prodomo). All. Esposito. A disp. Policano, Criscuolo, Vitiello, Amoroso. Paternò: Atanasio; Teriaca (11’ st Fanelli), Gennaro, Astarita, Sapienza; Ribeiro De Souza Cruz, Zappalà, Di Peri (22’ st Bontempo), Pagana, Di Maggio; Dama 6. All. Cassia 6 A disp. Fagone Pulice, Scalia, De Novellis, Di Mauro, Trovato. Arbitro: De Meo di Macerata 6 Reti: al 9’ pt Falcone (A), al 38’ pt Ferraioli (A). Note: spettatori 250 circa di cui una decina ospiti. Ammoniti Iossa (A) e Ribeiro De Souza Cruz (P). Angoli 6-3 per il Paternò. Recuperi 2’ pt e 4’ st.I grigiorossi conquistano la prima vittoria dinanzi al pubblico amico e alimentano la classifica con altri tre punti che lanciano la formazione di Esposito nei piani alti. L’Angri scende in campo deciso a portare a casa l’intera posta in palio con un assetto a trazione offensiva schierando il tridente offensivo con Ferraioli, Vitale e Falcone. Il trio d’attacco conferma le doti balistiche e per il Paternò comincia la disfatta già al nono minuto quando Ferraioli si lancia sulla corsia di destra e serve al centro dell’area l’accorrente Falcone che si avventa sulla sfera come un rapace colpendo a volo la rete del vantaggio angrese. Il Paternò abbozza una timida reazione, ma l’Angri continua a costruire nitide azioni da rete e sfiora il raddoppio in diverse circostanza. La pressione esercitata dagli uomini di Esposito si concretizza al 38’ quando Vitale si veste da rifinitore e serve in profondità Ferraioli che si libera di un avversario e realizza la rete del definitivo 2-0. Il Paternò è in balia del cavallino rampante e nel finale di tempo Iossa colpisce in palo su assist del solito Ferraioli. Nella ripresa l’Angri amministra il doppio vantaggio senza correre mai serie rischi e sfiora la rete al 28’ con Vitale che appena entrato in area manda il pallone sull’esterno della rete. L’Angri, in uno stadio “Novi” deserto, abbraccia gli irriducibili sostenitori e lancia l’assalto alle posizioni nobili della classifica.
SALA STAMPA: In sala stampa l’attenzione è catalizzata dalla presenza del Presidente, Ciro D’Ambrosio che con calma serafica precisa la posizione della società in merito alle ultime notizie che vorrebbero una cordata di imprenditori, capeggiati da Vincenzo Tedesco, pronti a rilevare il club di via D’Antuono. “Voglio precisare – esordisce il numero uno grigiorosso – che né il signor Tedesco, ne altri suoi collaboratori, hanno mai chiesto di rilevare la società. Non c’è un briciolo di verità nelle notizie riportate dalla stampa, inoltre – commenta D’Ambrosio – il signor Tedesco dice che avrebbe, in ogni caso, riservato a noi dirigenti posti di rappresentanza all’interno della società. Quando si vuole acquistare una società, normalmente, si avvia una trattativa tra le persone interessate e non si lanciano proclami sui giornali o si fa del “chiacchiericcio” per le vie cittadine. Nell’agosto 2006, quando abbiamo rilevato la squadra, abbiamo preso contatti con l’allora presidente D’Auria, non ce ne siamo andati in giro fare proclami o ad inventare storie. Se c’è la volontà di acquistare bisogna rivolgersi a chi è al timone di una società”.
Nell’analizzare la situazione societaria il massimo dirigente del sodalizio del cavallino rampante rinnova l’appello ai potenziali interessati. “Lo ribadiamo per l’ennesima questo gruppo dirigente è aperto ad ogni tipo di collaborazione e non chiudiamo le porte a nessuno. Se il signor Tedesco o altri imprenditori sono interessati a coadiuvarci saremo ben lieti di avviare un discorso serio con tutti se poi c’è l’intenzione, reale, di rilevare la società noi siamo disposti a farci da parte, ma siamo stanchi di imbatterci in voci che sono prive di ogni verità”. In conclusione il patron grigiorosso smentisce, ancora una volta, quanto affermato da Vincenzo Tedesco. “L’anno scorso abbiamo ricevuto un contributo economico dal gruppo industriale legato ad Antonino Russo, in prima persona mi sono recato presso la sua azienda per ringraziarlo del fattivo apporto alla causa grigiorossa e a testimonianza di quanto sto dicendo c’è il dato reale che anche nella stagione in corsa il gruppo “AR” ci ha dato un supporto economico”. Luigi D’Antuono
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