Quarto-Barletta  0-1
Quarto (4-5-1): Afeltra 6,5; Carandente 6,5, Casapulla 6,5, Flauto 5, Maddaloni 7; Pantuso 6,5 (dal 72’ Esposito 6), Riccio 6, Buonocore 6,5 (dal 50’ Panella 6,5), De Rosa 7 (dal 87’ Grieco s.v.), Rega 7; Castellano 6,5. A disp.: Navarra, Manna, Pietroluongo, De Falco. all. Pirone 6,5.
Barletta (4-4-2): Liccardi 7; Mascia 5,5 (dal 80’ Russo s.v.), Tangorra 6,5, D’Angelo 6,5, Iervolino 6; Salvano 6,5, De Cecco 5,5, Pinto 6 (dal 63’ Piperissa 6), Esposito 6,5; Romano 6,5, Laviano 6,5 (dal 84’ Rizzi s.v.). all. Chiricallo 5,5.
Arbitro: Benassi di Bologna 4.
Rete: 82’ Laviano.
Note: Spettatori 500 circa, di cui 200 ospiti. Ammoniti: Maddaloni, Riccio, Castellano e Buonocore (Q), Esposito (B). Espulsi: Flauto al 71’ per atteggiamento violento, Riccio al 77’ per doppia ammonizione. Rec.: 1T 0’; 2T 7’.

È Gian Luca Benassi il protagonista di assoluto di Quarto – Barletta. Più che discutibile la direzione arbitrale del fischietto emiliano che a fine gara sarà contestato a gran voce dai tifosi del Quarto e dagli stessi dirigenti flegrei con il presidente Paragliola infuriato. Un’espulsione inventata e una serie di piccole sviste che hanno concesso al Barletta tre punti che hanno praticamente beffato i padroni di casa che sono andati più volte vicini al vantaggio. La partenza è a rilento con il tecnico bianco-azzurro Pirone che schiera per la prima volta il giovanissimo De Rosa, autore di una buona prova, e lancia in attacco il solo Castellano anche a causa dell’assenza dell’infortunato Langella che resterà fuori probabilmente fino al termine della stagione. Il Barletta si affida al consueto 4-4-2 con il rientrante Salvagno in buone condizioni sulla destra e il solito Romano a far coppia in attacco con Lavagno. Il Quarto ha la prima occasione all’8 con De Rosa che sfiora la traversa direttamente da calcio d’angolo. Per la seconda occasione bisogna aspettare il 21’ quando Pinto calcia dalla distanza da posizione centrale, ma la sfera termina abbondantemente sul fondo. Il Barletta non riesce a trovare sbocchi nell’area quartese e sia Afeltra che Liccardi restano inoperosi fino al 41’, quando Castellano in contropiede sfiora il vantaggio. La sua conclusione dal limite è bloccata da Liccardi attento nell’occasione. Il primo tempo si chiude così sul risultato di 0 a 0. Nella ripresa dopo 90 secondi i padroni di casa sfiorano il vantaggio con uno scatenato Rega che, lanciato a tu per tu con Liccardi, calcia in porta ma trova la splendida respinta del portiere pugliese che in uscita bassa respinge. Al 10’ è Afeltra a superarsi su Laviano, mandato in porta da un assist sopraffino di Romano, il calciatore ospite è stoppato dall’uscita perfetta dell’estremo difensore quartese. Al 13’ Panella calcia benissimo una punizione verso il centro, ma all’altezza dell’area piccola D’Angelo salva calciando in angolo. Al 19’ Afeltra si ripete in uscita su Laviano. Al 23’ Panella scappa via sulla fascia e crossa al centro per De Rosa anticipato al fulmicotone da Tangorra che salva il risultato. Al 26’ il primo episodio della gara. L’arbitro espelle Flauto reo di aver schiaffeggiato a gioco fermo un calciatore avversario. La gara si incattivisce e al 32’ Riccio subisce nettamente fallo nella propria area di rigore, l’arbitro fischia e ammonisce il calciatore del Quarto per la seconda volta, espellendolo. Le proteste sono vivaci anche perché l’arbitro nel contempo aveva assegnato un calcio di punizione in favore del calciatore bianco-azzurro. Con due uomini in più il Barletta si porta all’attacco e al 37’ Laviano realizza il gol vittoria di testa su cross di Romano. Il Quarto nonostante l’inferiorità continua ad attaccare e nei minuti di recupero Liccardi si supera deviando in angolo, con un superlativo colpo di reni, una bellissima punizione di Rega dai 25 metri. Finisce tra i fischi del pubblico all’indirizzo del direttore di gara.

Immeritata sconfitta per il Quarto che contro il Barletta, seppur giocando di rimessa, avrebbe meritato un risultato favorevole. La formazione ospite non è quasi mai riuscita a rendersi pericolosa e solo con la doppia espulsione di Flauto e Riccio ha creato l’unica e decisiva palla gol che ha portato al vantaggio. Più che discutibile la scelta del direttore di gara di ammonire per la seconda volta Riccio, anche perché a fine gara sarà chiarita la motivazione dell’arbitro che pare essere quella di una presunta simulazione. Simulazione peraltro non assegnata in quanto il sig. Benassi nell’occasione aveva assegnato la punizione in favore del Quarto. Di fatto gli “orrori” arbitrali hanno condizionato la gara e al termine dei 90 minuti il presidente del Quarto, Castrese Paragliola, ha affermato: “Sono indignato. Mi sembra di essere tornato nella categorie regionali dove gli arbitri fanno scelte clamorose che cambiano i risultati delle gare. Mi chiedo perché la federazione italiana permette ancora che avvengano cose del genere. Quando accadono certe oscenità mi vergogno di far parte dello sport italiano. Il risultato è stato provocato dagli errori arbitrali e soprattutto dall’espulsione inventata ai danni di Riccio. È una vergogna!”. Parole che fanno capire quanta amarezza c’è in casa Quarto per un risultato che poteva essere ben diverso. Salvatore Lentino

Amarezza, rabbia, delusione: questi gli stati d’animo in casa flegreo dopo la immeritata sconfitta subita dal Quarto in casa col Barletta nel 31° e quart’ultimo turno di campionato. Il gol di Laviano arrivato a fine gara è solo il colpo di grazia di una gara che il Quarto avrebbe meritato quanto meno di pareggiare ma a cui un arbitraggio, quantomeno discutibile, a tolto la gioia di almeno un punto che sarebbe servito tantissimo in chiave play out. Adirato e furibondo a fine gara il numero uno del club quartese Castrese Paragliola che usa parole al veleno per l’arbitro Benassi e per la Federazione.

“È scandaloso quanto visto al Comunale- ha dichiarato il presidente azzurro- mi chiedo come sia possibile che mandino in giro per l’Italia arbitri come quello di oggi; gli anni scorsi ci lamentavamo degli arbitri regionali ma quello che ho visto oggi mi ha fatto pensare. Voglio solo sperare che non ci sia malafede in quello che ha combinato questo signore che oggi ci ha letteralmente scippato tre punti consegnandoli al Barletta che certo non aveva bisogno di regali. Ci pensi la federazione oltre che il comitato degli arbitri: sono diverse domeniche che ci mandano direttori di gara incapaci e inefficienti; io voglio anche perdere 30-0 ma con avversari che lo meritano: oggi abbiamo perso giocando in 9 contro 12 e non mi va. Si fanno sacrifici per portare avanti una squadra in un campionato difficile e poi rischiamo di vanificare tutto per colpa di persone incapaci che hanno il potere di cambiare la gara con un fischio.”

Si sofferma sul punto di vista tecnico invece mister Pirone che non usa mezzi termini.

“Oggi un pareggio ci sarebbe stato stretto per qunto visto- ha commentato il tecnico azzurro- se c’era una squadra che meritava la vittoria quella era la mia e ai ragazzi non ho nulla da rimproverare anche perché pure in nove ci abbiamo provato. Purtroppo da qualche settimana siamo troppo penalizzati ma la squadra ha carattere e sono convinto che ci salveremo, con qualche sofferenza in più ma ci riusciremo.” Silvio Di Falco

IPPOGRIFO-CAMPOBELLO   1-0
IPPOGRIFO: Radunanza 6, Villacaro 6,5, Sarno 6,5, Esposito 6(dal 32’st Belmonte 6), D’Amico 6,5, Balestrino 6,5, Pallonetto 6(dal 32’st Trapani 6), Izzo 6,5, Tortora 7, Armonia 6, Di Sabato 6(dal 46’st Fioraso sv). A disp. Crocco, Del Sorbo, Guerrera, Mercurio. All. Squillante 6,5
CAMPOBELLO: Tarantino 7, Bogliolo 5, Ferrara 5(dal 39’pt Grupioso 5,5), Impiccichè 5,5, Chemi 5,5, Taormina 5,5, Ealmraoui 6,5, Fazio 5,5, Gambino 5,5, Alberio 5, Todaro 5. A disp. Kuznetsov, Nardo, Sarubbo. All. Signorello 5,5
ARBITRO: sig. Di Bello di Brindisi 5,5
RETI: al 44’st Tortora (I)
NOTE: spett. 500 ca. Ammoniti: Esposito, Izzo, Tortora (I), Ferrara, Impiccichè, Alberio, Todaro (C). Espulsi: nessuno. Angoli: 10 a 0. Recuperi: 4’pt e 7’st.

E’stata un’agonia, ma alla fine ce l’ha fatta, Happy Ippo! Dopo i miracoli di Tarantino ed una lunga serie di occasioni sciupate malamente, l’Ippogrifo coglie sul filo di lana una vittoria fondamentale per mantenersi a galla e continuare a sperare di ottenere un posto utile ai playout, nonostante il fiato sul collo di un Paternò clamorosamente vittorioso nel fortino della Gelbison Cilento. Decide Pippo Tortora di testa, un’incornata perfetta sotto la traversa su calcio di punizione generosamente guadagnato da un Di Sabato forse spesso impreciso, ma mai domo e arrendevole e, soprattutto, chirurgico nel disegnare la parabola per la testa dell’ariete granata. Gigi Squillante presenta finalmente il tridente Ar-Di-To(Armonia-Di Sabato-Tortora) e deve fare a meno di Visone e Zurolo per infortunio, mentre i siciliani, dal canto loro, presentano in campo una formazione numericamente esigua e piena zeppa di giovani(9 under su 15 convocati), con la flebile speranza di cogliere almeno un punto al Felice Squitieri. La partita si infiamma dopo 16’di studio: cross dalla destra di Pallonetto che pesca sul secondo palo D’Amico, la prima inzuccata coccia contro la base del palo, sulla respinta ancora D’Amico scarica a rete con tutta la potenza che ha, ma trova sulla sua strada un Tarantino in giornata di grazia, come vedremo. Al 18’la premiata ditta Armonia-Esposito confeziona un assist al bacio per Tortora: colpo di tacco al volo del fantasista per il regista sarnese, cross di prima intenzione e girata in volèe del bomber alla Van Basten, che esalta le doti acrobatiche di Tarantino. Al 26’Tortora restituisce il favore ad Armonia, pescandolo tra le maglie difensive avversarie a centro area. Stop di petto e conclusione in spaccata al volo che viene deviata quanto basta per finire sopra la traversa. Al 38’uno schema ormai collaudato da Luigi Squillante porta Carmine D’Amico alla rimessa laterale lunga in area, la sfera sorvola tutti e raggiunge Balestrino in tuffo, il colpo di testa manda la sfera di poco a lato. Il Campobello fa solo atto di presenza in campo e si schiaccia eccessivamente, così al 40’Di Sabato trova lo spazio per un traversone centrale a servire tutto solo Izzo, la conclusione di sinistro di prima intenzione è fendente in diagonale ed attraversa l’area di rigore, mancando l’angolino basso più lontano di un’iniezia. Poco prima di andare al riposo Armonia pennella una punizione alla Del Piero… e come risposta riceve una parata di Tarantino alla Buffon, altro miracolo! Comincia la ripresa a spron battuto, nemmeno 10 secondi e Di Sabato verticalizza in area per Tortora, la cui conclusione è imprecisa e finisce sull’esterno della rete. Gli spazi, però, mano mano si restringono, il sole rallenta i ritmi delle due squadre, sempre più stanche ed il timore di un altro passo falso assale sempre di più la platea locale. Al 22’Izzo ci prova di controbalzo dalla distanza e costringe Tarantino alla deviazione in calcio d’angolo. Al 25’occasionissima per Pallonetto, servito in area dal contropiedista Esposito, ma Tarantino ipnotizza ancora una volta l’avversario, che gli calcia addosso e favorisce la deviazione in corner. Tra il 26’ ed il 30’ stavolta è il turno di Armonia, con due conclusioni dalla distanza che, però, non impensieriscono il portiere. Al 39’tutti credono che sia finita, quando il neo-entrato Trapani pesca su calcio piazzato Tortora nell’area piccola ed il fromboliere granata di testa manda alto da due passi. Al 42’Tarantino crede di mettere il chiavistello alla gara con uno spettacolare colpo di reni a deviare sul fondo una magistrale conclusione parabolica di Di Sabato dal vertice destro dell’area di rigore. Per i siciliani, però, la beffa è dietro l’angolo. Di Sabato è caparbio ad ottenere un calcio di punizione dal limite dell’area e bravissimo a pescare Tortora in area, per quel colpo di testa finalmente vincente che fa impazzire di gioia tutto il Felice Squitieri e che manda, forse definitivamente, all’inferno un Campobello che torna a casa con le pive nel sacco. Domenica, lo scontro diretto Paternò-Ippogrifo deciderà le sorti di entrambe in questa lunga e tribolata stagione.

INTERVISTE.

Al termine della gara, nonostante la gioia per un successo importantissimo, il tecnico dell’Ippogrifo Luigi Squillante è amareggiato per la contemporanea vittoria del Paternò, in trasferta sul campo della Gelbison Cilento(2 a 3 il risultato finale): “Devo fare un’accusa, siamo capitati quest’anno in un girone schifoso, dove i soldi la fanno da padrone e falsano i campionati. Durante la nostra gara sono arrivate delle telefonate al nostro direttore sportivo da Vallo Della Lucania per continui aggiornamenti sul nostro punteggio e, guarda caso, proprio quando abbiamo segnato noi il gol vittoria, dopo una partita stupenda, in cui abbiamo creato occasioni gol a valanga, proprio in quel momento ha segnato anche il Paternò, in una partita di cui sono stra-curioso di vedere le immagini, perché un risultato così dire che sia sospetto è un eufemismo. A questo punto non ci resta che andare in Sicilia a lottare fino alla fine proprio contro il Paternò, in un incontro fondamentale per il nostro cammino e la permanenza in categoria, ce la giocheremo con tutte le carte che abbiamo a disposizione”. Roberto Tortora

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