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Quarto-Giugliano 2-2
Quarto (4-4-2): Afeltra 7,5; Manna 6, Carandente 5,5, Flauto 6, Ursomanno
6; Pantuso 5,5, Casapulla 6, Pietroluongo 5,5 (dal 75’ Panella 6), Rega 7 (dal
45’ Maddaloni 5,5) (dal 81’ Cioce s.v.); Langella 7, Castellano 5,5. A disp.:
Navarra, De Rosa, Frattasio, De Falco. all. Pirone 5,5.
Giugliano (4-5-1): Di Meglio 5; Avolio 6, Sagliocco
6, Pirozzi 6, Poziello 5 (dal 45’ Ranieri 7); Di Gioacchino 6, Ronga 5,5 (dal
45’ D’Angelo 7), Liperti 7, Boemio 6, Celiento 7,5; Albadoro 5,5. A disp.:
Speranza, Del Grande, Gifuni, Ceccarelli, Fusco. all. De Simone 6,5.
Arbitro: Vallorani di San Benedetto del Tronto 5.
Reti: 2’ e 37’ Langella (Q), 61’ Ranieri, 71’
D’Angelo.
Note: Spettatori 300 circa. Ammoniti: Afeltra e
Pietroluongo (Q), Avolio, Pirozzi e D’Angelo (G).
Pareggio emozionante tra Quarto e Giugliano. La sfida del
Comunale regala colpi di scena per tutti i 90’ di gioco a cominciare dal
repentino vantaggio dei padroni di casa che chiudono il primo tempo sul 2 a 0.
Nella ripresa la reazione dei giovani giuglianesi non si fa attendere e gli
uomini di De Simone nel giro di dieci minuti pareggiano i conti sfiorando il
beffardo successo nel finale. Al 2’ il Quarto è già in vantaggio. Langella batte
verso il centro una punizione dai trenta metri sulla quale non interviene
nessuno, soprattutto il portiere dei tigrotti Di Meglio che si lascia infilare
centralmente. I padroni di casa continuano a spingere e sono nuovamente
pericolosi al 12’ con Castellano che, lanciato da Langella, aggancia bene la
sfera e calcia in porta, ma la conclusione è deviata da un difensore e bloccata
successivamente da Di Meglio. Al 16’ la risposta degli ospiti in una sfuriata di
Liberti che entra in area dal vertice destro dell’area quartese e calcia in
porta, ma trova Afeltra che in tuffo respinge. Al 28’ Pantuso emula la
precedente azione dell’avversario superando tre avversari e scaricando al limite
per Castellano che calcia in porta, ma trova un attento Di Meglio che blocca. Al
37’ il raddoppio: Castellano fa da sponda per Pietroluongo che da fuori calcia
al volo, la conclusione è respinta da Di Meglio, ma sulla respinta interviene
ancora Langella che firma il 2 a 0. Undicesimo gol stagionale per l’attaccante
flegreo che chiude virtualmente il match. Si va infatti a riposo sul risultato
di 2 a 0.
Nella ripresa il Quarto entra in campo senza Rega. Infortunio per il forte
laterale sinistro, tenuto negli spogliatoi da uno stiramento inguinale. Al suo
posto entra Maddaloni. Allo stesso tempo De Simone inserisce due attaccanti.
Entrano Ranieri e D’Angelo per tentare il tutto per tutto. La prima occasione
però è del Quarto. Langella calcia una punizione a due in area, ma trova la
respinta in angolo della barriera. A questo punto sale in cattedra il Giugliano
che inizia ad attaccare a testa bassa, puntando soprattutto sulle sortite
offensive del giovane Celiento che sulla destra fa sfracelli. Al 16’ Di
Gioacchino dal limite dell’area serve in profondità Ranieri che davanti ad
Afeltra non sbaglia e riapre il match. Il Giugliano continua ad attaccare e
trova il pareggio al 20’, ma l’azione è annullata dallo sbandieramento del
guardalinee per un netto fuorigioco. Tuttavia i calciatori ospiti protestano e
avvicinano minacciosamente in massa il guardalinee, costretto nella circostanza
ad indietreggiare vistosamente. L’arbitro si limita ad ammonire il solo Avolio.
Al 26’ il pareggio: calcio d’angolo dalla sinistra di Liberti e D’Angelo di
testa batte imparabilmente Afeltra per il 2 a 2. Il Quarto non riesce a reagire
e il Giugliano sente di poter vincere e continua a spingere. Al 36’ punizione
dal limite di Sagliocco e Afeltra in tuffo è bravissimo a deviare in angolo. Il
portiere del Quarto, però, deve superarsi al 43’ quando salva con il corpo una
conclusione a due passi dalla porta di D’Angelo. Finisce 2 a 2. Gli ospiti
possono esultare avendo sfiorato addirittura la beffa nel finale. I padroni di
casa escono delusi per aver sciupato una vittoria che sembrava già fatta.
Tuttavia in zona salvezza non cambia nulla, perché pareggiano tutte le squadre
invischiate e la situazione resta invariata.
INTERVISTA
Amarezza in casa Quarto a fine gara per aver sprecato un risultato che sembrava in pugno dopo i primi 45’ minuti. La formazione di Pirone non ha brillato nemmeno nella prima frazione di gioco, tuttavia però aveva acquisito un risultato che faceva ben sperare. Nella ripresa il crollo dovuto anche all’uscita dal campo di Rega, rimasto negli spogliatoi a causa di un infortunio come egli stesso afferma a fine gara: “Ho avvertito uno stiramento inguinale che mi ha costretto ad uscire dal campo. Purtroppo nella ripresa il Giugliano ha reagito bene e sono riusciti a recuperare lo svantaggio. I risultati sono sempre incerti fino alla fine, però siamo amareggiati perché dopo il vantaggio acquisito nel primo tempo pensavamo di vincere”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’attaccante Langella che, nonostante la doppietta, non ha molta voglia di sorridere nel finale: “Era una partita che potevamo vincere, soprattutto in virtù del vantaggio acquisito nei primi 45 minuti. Poi nella ripresa sono stati bravi loro a reagire e a non mollare e così è arrivato questo pareggio un po’ inaspettato. Non penso di dover aggiungere altro. Dico solo che dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima sfida sul campo del Sapri”. Salvatore Lentino
Emozioni e gol al Comunale di Quarto per uno spareggio salvezza che non ha ne vincitori ne vinti ma che lascia l’amaro in bocca al Quarto che perde un’ottima occasione per continu8are ad inseguire il sogno chiamato salvezza diretta contro un Giugliano bravo e abile a credere in una rimonta che ha dell’incredibile e che consegna alla squadra di De Simone un punto che alimenta le speranze play out. Sotto un sole quasi estivo e di fronte ad una splendida cornice di pubblico il Quarto prova a continuare la sua striscia positiva al Comunale contro un Giugliano in crisi non solo di risultati ma anche societari vista la precaria condizione dei giocatori giuglianesi che non percepiscono stipendi da parecchi mesi. In campo due squadre giovani e rimaneggiate soprattutto il Quarto che deve fare a meno dei due centrali di centrocampo Buonocore e Riccio, sostituiti da Pietroluongo e Casapulla. La partenza del Quarto è di quella che non ti aspetti:120 secondi e la squadra di Pirone è già in vantaggio: punizione dalla tre quarti di Langella, Di Meglio resta in piedi in attesa di una deviazione che non arriva e la palla si insacca; 1 a 0 e gara tutta in salita per il Giugliano che accusa il colpo e per 20’ resta in balia del Quarto che non riesce però, ne con Langella ne con Castellano, a trovare lo spiraglio giusto per il gol del 2 a 0. Al 18’ prima opportunità per la squadra gialloblù:Liberti fa tutto da solo, penetra in area dopo aver superato un paio di avversari e conclude con un potente diagonale che trova pronto Afeltra. Ed è proprio l’attaccante giuglianese il più attivo dei suoi:3’ dopo ancora lui si libera in area ma la sua conclusione è debole e troppo angolata e si spegne a lato. Il Quarto risponde con Castellano al 28’ con un tiro che però risulta troppo debole e facile preda di Di Meglio. Ma la squadra azzurra dimostra di poter affondare con facilità nella traballante difesa giuglianese ecco il raddoppio: grande conclusione dal limite di Pietroluongo, Di Meglio non trattiene e per Langella è facile insaccare da pochi passi tutto solo. È il tap in del 2-0, undicesimo sigillo stagionale del bomber quartese. E su questo risultato si chiude il primo tempo. Nell’intervallo i due allenatori decidono di cambiare: Pirone lascia negli spogliatoi Rega inserendo Maddaluno, mentre De Simone inserisce Ranieri e D’Angelo e la partita cambia totalmente. I padroni di casa flegrei si adagiano sul doppio vantaggio lasciando il gioco nelle mani del Giugliano che prende via via campo e soprattutto fiducia nei propri mezzi. Il Quarto è incapace di controllare il gioco e Castellano e Langella restano troppo soli in avanti. Ecco così che il Giugliano inizia a spingere e al 16’ trova il gol che riapre la gara: bella azione corale della squadra gialloblè e Ranieri tutto solo beffa Afeltra con un preciso diagonale. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra di De Simone si spinge in avanti alla ricerca del pari complice anche un atteggiamento troppo rinunciatario del Quarto che non riesce più a rendersi pericoloso dalle parti di Di Meglio. Al 19’ vibranti proteste degli ospiti per un gol annullato in presunto fuorigioco di D’Angelo: nell’occasione il guardialinee assistente dell’arbitro viene in pratica aggredito ma il direttore di gara Vallorani si limita ad ammonire Avolio quando si attendevano ben altre prese di posizione. Il Giugliano ci crede e al 25’ ecco il pari: angolo di Caliento e colpo di testa di D’Angelo che in torsione insacca sul palo più lontano alla sinistra di Afeltra. È il 2 a 2 che galvanizza il Giugliano che addirittura al 38’ sfiora il gol del colpaccio ma Afeltra, ancora su D’Angelo, si salva con un intervento prodigioso. Finisce 2 a 2 una partita che verrà ricordata da entrambe le squadre per la saga degli errori e delle occasioni mancate: un punto a testa che accontenta soprattutto il Giugliano mentre il Quarto deve recitare solo un grosso mea culpa per non aver saputo gestire una gara quasi chiusa gia nel primo tempo. Silvio Di Falco
IPPOGRIFO SARNO-ANGRI 0-0Gol e spettacolo,
tutto questo è mancato al Felice Squitieri, in una partita che lascia l’amaro in
bocca ad entrambe le compagini, forse un po’ di più ai padroni di casa, che
restano impantanati al terzultimo posto della graduatoria.
Partita di rara bruttezza, complice il primo gran caldo, entrambe le formazioni
hanno faticato ad alzare i ritmi e ne è uscita fuori una partita priva di
emozioni. Nel primo tempo parte bene l’Ippogrifo, privo di Sarno per squalifica
e con al suo posto Villacaro. Al 16’la prima offensiva, con Armonia che dalla
distanza prova il tiro al volo, palla di poco a lato. Al 26’bella trama granata,
con Esposito che pesca in area Zurolo, assist di prima intenzione per Tortora,
la cui inzuccata è però debole, anche se centra il palo esterno. Al 29’si fa
vedere l’Angri con Ferraioli, stoppato da un’uscita alla disperata di Radunanza,
che cattura la sfera. Un minuto più tardi ci prova Basile con una volèe da fuori
area, la palla sorvola di un soffio la traversa. Al 40’Pallonetto guadagna un
buon calcio di punizione dal limite, Armonia esalta i riflessi di De Rosa, che
si tuffa e devia a lato.
Nella ripresa i ritmi calano vertiginosamente, l’unica azione degna di nota è
cronometrata al minuto 6: Armonia trova con il goniometro l’inserimento di
Tortora in area, girata al volo di prima intenzione e palla alta di un niente.
Al 23’Tortora ricambia il favore ad Armonia, servendolo con una sponda di testa,
il fantasista sarnese calcia al volo di mezz’esterno e la palla transita non
lontana dall’incrocio dei pali. Al 24’ancora il reattivissimo Radunanza deve
intervenire di piede, per evitare un contropiede avversario. La partita pian
piano si spegne, un irriconoscibile Armonia viene richiamato in panchina per
Fioraso, entra anche Trapani per Pallonetto, ma la musica non cambia. Al 40’Izzo
centra il cross giusto per la testa di Visone, che da due passi non mette né
potenza né precisione. Finisce a reti inviolate, per l’Angri un rallentamento
verso i playoff, per l’Ippogrifo la fortuna, paradossalmente, di aver guadagnato
un punto sulle ultime due della classifica, entrambe sconfitte.
Roberto Tortora
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