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Vittoria dell’Aversa che espugna il Comunale di Quarto e si avvicina alla capolista Barletta. Una vittoria importante per gli uomini di mister Sergio che, nonostante il risultato largo, hanno sudato parecchio per avere ragione dei calciatori bianco-azzurri. La gara è bella e vivace. Nei primi minuti c’è un sostanziale equilibrio e la prima occasione da gol è del Quarto. Al 9’ Rega crossa al centro per Langella che colpisce di testa ma non trova la porta. Al 16’ ancora l’attaccante quartese protagonista con una bel diagonale dal limite, su assist di Castellano, ma la sfera sfiora di poco il palo. Al 26’ si fa vedere la versa con una conclusione da fuori di Sarli con la palla che termina alta di un metro. Al 35’ il vantaggio ospite. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Longo colpisce di testa dal vertice alto dell’area piccola, ma trova la respinta in tuffo di Afeltra, sulla palla si catapulta Posillipo che insacca per l’1 a 0. L’Aversa continua ad attaccare e al 39’ trova il raddoppio con una conclusione di Palumbo che Afeltra non trattiene, complice anche uno strano rimbalzo della sfera, ed è 2 a 0. Con il medesimo risultato si chiude il primo tempo. Nella ripresa il Quarto ha subito una buona occasione per accorciare le distanze. Rega scappa via sulla sinistra e crossa al centro per Castellano che tutto solo di testa non inquadra la porta. Al 19’ azione di contropiede degli ospiti e Palumbo la concretizza al meglio siglando il 3 a 0 che chiude virtualmente il match. Al 25’ però su un cross dalla destra del neo-entrato Panella, tornato in campo dopo un lungo infortunio, Langella viene atterrato da Avolio e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante bianco-azzurro insacca spiazzando Marino. I flegrei prendono coraggio e sembrano poter riaprire l’incontro, ma al 30’ Casapulla perde ingenuamente palla a centrocampo e Sarli lancia in profondità Zolfo che tutto solo batte Afeltra per il 4 a 1. Al 33’ punizione da buona posizione per il Quarto. Sulla palla ci va Buonocore che calcia bene sotto alla traversa, ma trova Marino che con un bel tuffo devia oltre la traversa. Dal corner che ne sussegue Rega prova una conclusione da fuori, ma trova ancora Marino che si distende e respinge in angolo. Al 40’ arriva il 5 a 1 dell’Aversa. La firma è di Ingenito che, entrato in campo da pochi minuti, sfrutta a dovere un cross di Marasco dalla destra e di testa batte Afeltra. Due minuti dopo ancora un’emozione. Il Quarto segna ancora con Castellano che, lanciato splendidamente da Pietroluongo, batte Marino con una conclusione al volo. Finisce 5 a 2 e gli ospiti possono esultare. A fine gara bellissimo abbraccio del presidente del Quarto, Castrese Paragliola, che fa i complimenti al presidente aversano Spezzaferri, il quale a sua volta ringrazia la società bianco-azzurra per l’ospitalità ricevuta augurandole la salvezza. Un episodio di sportività che ci duole sottolineare.
INTERVISTE
Dopo i bellissimi risultati ottenuti nelle ultime due gare la formazione di mister Pirone perde malamente davanti al proprio pubblico contro il forte Aversa. A fine gara Langella, autore di uno dei due gol siglati dai suoi, commenta: “E’ un risultato che ci poteva stare, del resto loro sono una corazzata. Siamo stati bravi a tenere testa sul piano del gioco per un’oretta, poi sono venuti fuori i valori di una squadra che lotta per il vertice. Tuttavia, credo che non abbiamo giocato male. Sono altre le partite che dobbiamo vincere, per cui non ci amareggiamo più di tanto”.
Ben diverso l’umore del tecnico aversano Raffaele Sergio che resta comunque cauto circa il proseguo della stagione: “Il campionato è ancora lungo. Abbiamo accorciato grazie alla sconfitta del Barletta, ma dobbiamo continuare a giocare con questa determinazione. Per quanto riguarda la gara di oggi si è sofferto nella prima parte, ma poi siamo stati bravi a concretizzare e portare a casa il successo”. Salvatore Lentino
Spettacolo, emozioni e gol al Comunale tra Quarto e Aversa gara valevole per la 27° giornata di campionato. Sotto un sole quasi primaverile e davanti ad una scarsa cornice di pubblico a dispetto del momento positivo che stanno vivendo le due squadre, Quarto e Aversa si affrontano con l’intenzione comune di vincere seppur per inseguire obiettivi diversi. Il tecnico flegreo Pirone conferma in blocco l’undici che sette giorni fa ha espugnato Gragnano con un’unica novità e cioè la presenza in campo al centro della difesa di Carandente al posto dello squalificato Flauto; per il resto 4-4-2 classico con il bomber Castellano affiancato dal capocannoniere del Quarto Langella. Modulo speculare per l’Aversa di Raffaele Sergio che però deve rinunciare per squalifica a ben tre elementi e cioè Robustelli, De Santo e Coquin. Momento toccante prima dell’inizio della gara con i tifosi flegreo che con uno striscione ed un mazzo di fiori ricordano la scomparsa del giovane politico quartese Roberto Dinacci, grande tifoso del Quarto scomparso la scorsa settimana per una tragica fatalità. L’avvio di gara è spumeggiante, le due squadre si affrontano a viso aperto e lo spettacolo ne guadagna; il Quarto almeno in avvio di gara sembra più pimpante e cerca di fare la gara. All’8’ Castellano ruba palla a limite e serve Langella che in tuffo di testa manda a lato. Al 16’ è ancora Castellano che approfitta di uno svarione della retroguardia aversana servendo al limite ancora Langella che di sinistro manda abbondantemente a lato. L’Aversa Normanna non sta a guardare e cerca di ribattere colpo su colpo ma la difesa quartese controlla con agilità. Al 25’ Sarli ci prova dalla distanza ma il suo tiro termina alto. La partita è equilibrata ma al 35’ sugli sviluppi di un angolo l’episodio che cambia la gara: tiro dalla bandierina per l’Aversa, testa di Sarli che impegna Afeltra che non trattiene, la palla resta nell’area piccola dove il più lesto è Posillipo che con un preciso rasoterra insacca: è l’1 a 0 che sblocca la gara e mette la gara in salita per il Quarto. Quarto che accusa il colpo visto che nemmeno 5’ dopo Palombo scatta sul filo di fuorigioco e con un diagonale non irresistibile supera un incerto Afeltra per lo 0-2. 5 minuti da dimenticare per il Quarto che si trova così sotto di due reti e almeno fino alla fine del primo tempo sembra incapace di reagire. Nel secondo tempo ovviamente l’Aversa gioca sul velluto cercando di gestire al meglio la palla con il Quarto volenteroso e caparbio ma poco incisivo in fase d’attacco. Al 7’ bello spunto di Rega che supera in velocità un avversario e mette al centro per Castellano che di testa da buona posizione manda a lato. Inizia la girandola dei cambi e nel Quarto si rivede dopo sei mesi finalmente Panella al posto di un evanescente Pantuso. Ma l’Aversa dimostra di valere il secondo posto in classifica gestendo bene la gara e al 18’ triplica addirittura ancora con Palumbo abile a sfruttare al meglio un’azione insistita della squadra ospite. Il Quarto ha un sussulto di orgoglio: Langella si procura e trasforma un rigore che riapre parzialmente la gara al 25’ma non passano nemmeno cinque minuti che Zolfo, approfittando di un errore in disimpegno di Casapulla, sigla il gol del 4-1. La partita finisce qui, gli ultimi 15’ sono di pura accademia e giungono altri due gol, uno per parte: prima al 40’ il 5° gol dell’Aversa con il neoentrato Ingenito. 2’ dopo Castellano, servito da Pietroluongo, mette a segno il suo sesto gol stagionale siglando il gol del 2-5. Finisce così: 5-2 per l’Aversa che può gioire vista la concomitante sconfitta del Barletta in casa del Savoia che permette alla squadra aversana di portarsi a meno tre dalla vetta. Per il Quarto una sconfitta che sicuramente brucia ma che certamente non pregiudica le chances di salvezza diretta della squadra quartese. Silvio Di Falco
IPPOGRIFO SARNO-F.C. TURRIS 1-0 IPPOGRIFO SARNO: Radunanza 6, Sarno 6, Izzo 7, Esposito 6(dal 10’st Fioraso 6), D’Amico 6,5, Balestrino 6,5, Pallonetto 6, Zurolo 6, Tortora 6, Armonia 7, Visone 7(dal 43’st Villacaro sv). A disp. Crocco, Belmonte, Intagliatore, Trapani, Di Sabato. All. Squillante 7 F.C. TURRIS: Sorrentino 6,5, Angri 5,5, Cuomo 5,5, Cangini 6, Del Franco 5,5, D’Arienzo 4,5, Solimene 5,5, Somma 5,5, Vitaglione 5,5(dal 25’st Artiaco 6), Gaglione 6(dal 37’st Visciano sv), Verolino 5,5(dal 25’st Macari 5,5). A disp. Di Candia, Perna, Dente, Lagnena. All. Merolla 5,5 ARBITRO: sig. Marsili di Viareggio 6,5 RETI: all’8’st Visone (I) NOTE: spett. 500 ca. Ammoniti: Balestrino, Pallonetto, Zurolo, Armonia (I), Angri, D’Arienzo (T). Espulsi: al 33’st D’Arienzo (T) per proteste. Angoli: 9 a 5. Recuperi: 1’pt e 5’st.Il talismano Visone funziona ancora e riporta per la prima volta nel 2008 i tre punti al Felice Squitieri, alimentando i sogni playout di Luigi Squillante. Proprio il giovane attaccante, classe ’89, quasi tre mesi fa contro il Castrovillari sigillò l’ultimo successo dei granata e stavolta è stato decisivo nel mettere ko una Turris alla ricerca di punti per i playoff. Eppure, la squadra corallina era partita decisamente meglio dei padroni di casa. Dopo nemmeno 5 minuti, infatti, Verolino a due passi dalla porta calcia un diagonale a lato, su assist di Gaglione. All’8’ancora quest’ultimo protagonista, con un tiro sporco a centro area che innesca una mischia, risolta da Zurolo che spazza via. Al 12’corner corto sull’asse Tortora-Armonia, quest’ultimo crossa forte al centro e Del Franco per poco non rischia l’autogol, con una deviazione in calcio d’angolo. Al 26’l’occasione più importante degli ospiti per passare in vantaggio: punizione di Gaglione e, soli in area, prima Vitaglione e poi Del Franco non riescono a ribadire in rete da corta distanza, con Radunanza bravo anche a deviare la palla sul fondo. Al 28’ancora i due “tenores” Armonia e Tortora provano a far male a Sorrentino; il fantasista sarnese lancia in contropiede la punta, che dribbla a rientrare e piazza il diagonale, palla deviata dall’estremo difensore torrese che sfiora il palo. Al 31’Armonia delizia la platea con palleggi a ripetizione, finalizzati da una conclusione al volo, senza impegno per Sorrentino. Al 34’ è D’Amico, direttamente da rimessa laterale, ad innescare Armonia, con il complice velo di Esposito. Armonia calcia di esterno sinistro di prima intenzione, la sfera passa non lontana dal palo sinistro. Due minuti più tardi è sempre Armonia a fare il bello e il cattivo tempo a centrocampo, porta a spasso gli avversari e poi conclude da lontano, costringendo Sorrentino ad alzare il cuoio sopra la traversa. Al 44’Nicola Armonia, mai domo, costringe alla deviazione in angolo il portiere avversario, direttamente su calcio di punizione. Sul susseguente corner, colpo di testa di Visone e traversa clamorosa. Nella ripresa è l’Ippogrifo a cominciare meglio, dopo 120’’Visone calcia da fuori, il guantone corallino devia in angolo. La squadra di casa cerca di sfruttare le sponde aeree di Tortora e all’8’matura il vantaggio: su un lancio dalle retrovie, proprio Tortora spizza di testa per Visone, che ha molto campo davanti a sè e non ci pensa due volte, calcia al volo di destro e fulmina Sorrentino. Al 17’Armonia prova la punizione di esterno sinistro, con le classiche “tre dita”, la palla finisce di poco a lato. Il tecnico corallino Merolla prova a cambiare le carte togliendo la coppia offensiva titolare, Vitaglione-Verolino, inserendo i più mobili Macari e Artiaco, ma la musica non cambia. Al 28’ancora Visone avrebbe l’opportunità per chiudere il match, ma sull’ottimo assist di esterno destro di Tortora svirgola malamente la conclusione a due passi dal portiere in uscita. Al 32’altro episodio chiave della gara: Pallonetto lancia in contropiede Tortora, questi fugge verso la porta, ma viene atterrato in area da D’Arienzo, calcio di rigore e solo giallo per il difensore. Tortora va sul dischetto, ma si fa ipnotizzare da Sorrentino, che devia in angolo. D’Arienzo continua a protestare per il precedente rigore e l’arbitro, il sig. Marsili di Viareggio lo manda anzitempo sotto la doccia, lasciando la Turris in inferiorità numerica e sotto di un gol. La partita si spegne lentamente, l’ultimo brivido lo regala Armonia con l’ennesima conclusione dalla distanza, palla alta. Per l’Ippogrifo tre punti vitali come l’ossigeno prima della difficilissima trasferta sicula a Siracusa, finalmente a Sarno si vivrà una settimana serena, dopo mesi di problemi e polemiche. Roberto Tortora
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