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Manda cinque squilli al Cosenza la Sibilla di mister carannante, che dimostra tutta la sua superiorità contro un Adrano che dura solo un tempo sul terreno del “Chiovato”. Una vittoria che riporta i flegrei alla vittoria e che dimostra tutta la voglia di riacciuffare il Cosenza in testa alla classifica. Una gara che nel primo tempo ha offerto molto poco dal punto di vista dello spettacolo, finendo infatti senza reti. Il primo sussulto arriva dagli ospiti che con Iervasi cercano di sorprendere la retroguardia flegrea, ma Iaccarino fa buona guardia. Risponde la Sibilla al 21’ con Manzo che da calcio piazzato sfiora l’incrocio dei pali, complice una deviazione della barriera. Sugli sviluppi del relativo calcio d’angolo è ancora Manzo ad impegnare Furlan con un preciso rasoterra al volo, ma il portiere siciliano è bravo a neutralizzare. Passano sei minuti e la Sibilla si rituffa in area ospite. Napolitano dalla tre quarti sfodera un preciso tiro diretto nel “set” ma Furlan vola deviando in corner. Il finale della prima frazione di gioco è tutto della Sibilla. Ianniello al 41’ serve Manzo in area, ma il fantasista bacolese, dopo essersi liberato dei diretti avversari colpisce debolmente la sfera e Furlan blocca senza problemi. Prima del riposo è sempre Manzo ad alimentare l’azione offensiva. Da calcio piazzato pesca Rainone al centro dell’area, ma il colpo di testa del difensore biancoazzurro viene neutralizzato in due tempi da Furlan. Troppo poche le occasioni per poter pungere un Adrano ben disposto in campo, allora Carannante cambia modulo lasciando negli spogliatoi Napolitano e rosi ed inserendo Lepre e Prisco. La Sibilla con la torre in attacco è tutt’altra cosa e i risultati non tardano ad arrivare. Al 3’Di Domenico lancia il neo entrato Prisco in area, che fa da sponda per Manzo, il qualelascia partire dal limite dell’area un preciso tiro nell’angolino basso battendo Furlan. Sibilla 1, Adrano 0. Al 7’ ci riprova lo stesso Manzo da calcio di punizione, ma il suo tiro finisce al lato di un niente. Ma l’appuntamento con la seconda marcatura è solo rimandato. Infatti dopo appena un minuto Zinno sfrutta un uscita maldestra dell’estremo difensore siciliano su calcio d’angolo di Ianniello e fa 2-0. L’Adrano subisce il colpo e non riesce più a reagire e i flegrei ne approfittano. Al 25’ ancora da calcio d’angolo la Sibilla trova il terzo gol. Ianniello serve Dinolfo, che di testa porta a tre le marcature. 3-0 e gara in ghiaccio. Ma i padroni di casa non conoscono freni e non si accontentano. Così dopo appena cinque minuti Di Domenico, inseritosi sulla sinistra, viene servito da Manzo, fa secco due avversari e lascia partire un destro velenoso su cui Furlan non può nulla.
La Sibilla continua a sfruttare il campo lasciato libero dall’Adrano e al 33’ sfiora addirittura il quinto gol. Lepre, solo in area, viene servito dal giovane De Santo, ma l’attaccante bianco azzurro pecca di lucidità e da appena due metri spara alto sulla traversa. Ma mentre tutto sembra avviarsi alla conclusione arriva la quinta marcatura che piega definitivamente la squadra ospite. Azione ancora una volta nata dalla bandierina, ed il solito Dinolfo si fa trovare pronto all’appuntamento, scegliendo tempo e spazio giusto e sigla la sua doppietta personale.
Una grande prova di carattere riporta la Sibilla al successo, ma soprattutto riporta fiducia e umore giusto in vista dei prossimi otto impegni di campionato. Un primo tempo in cui la squadra di Carannante ha sofferto il posizionamento degli avversari, ma che nella ripresa ha cambiato completamente volto al match portando a casa ter punti fondamentalissimi. Un chiaro messaggio per continuare a mantenere in bilico le sorti di questo campionato spettacolare. Giacomo D'Ippolito
www.sibillale.eu
Prima
vittoria esterna per il Quarto in serie D. Un successo strepitoso frutto di un
grande organizzazione di gioco sulle fasce e un grande equilibrio tattico. I
bianco-azzurri di mister Pirone sono stati bravi a recuperare e capovolgere un
risultato che dopo un quarto d’ora dall’inizio del secondo tempo sembrava essere
nettamente in mano al Gragnano. L’inizio è un po’ a rilento. Le squadre
giocano con calma e il primo tempo è equilibrato. Il primo sussulto è al 17’:
Salomone calcia a volo dal limite, ma la sua conclusione finisce lontano dai
pali della porta difesa da Afeltra. Il Quarto risponde al 22’ con una bella
azione solitaria di Castellano che dribbla un avversario nella tre/quarti locale
e punta deciso verso la porta, ma quando giunge al tiro Coccorullo è tempestivo
in scivolata a respingere in calcio d’angolo. Al 32’ Buonocore è costretto a
lasciare il campo per infortunio, al suo posto entra il giovane Pietroluongo. Un
minuto dopo ancora gli ospiti sfiorano il vantaggio: lancio di Flauto in area,
Ambra esce male e Rega aggancia la sfera in area da posizione defilata e tenta
una bellissima conclusione a giro ma la sfera sfiora il palo di un soffio. Al
36’ l’arbitro assegna un calcio di rigore dubbio per un presunto fallo in area
di Flauto su Porzio. Si incarica della battuta Salomone che angola troppo il
tiro e calcia sul fondo. Nel finale un’altra occasione per i flegrei con
Pietroluongo, bravo a coordinarsi per il tiro al volo dal limite dell’area, ma
nella circostanza Ambra è attento e blocca. Finisce sullo 0 a 0 la prima
frazione di gioco. Nella ripresa subito una fiammata dei padroni di casa e
Porzio al limite si libera per la conclusione e su primo palo batte Afeltra per
l’1 a 0. Il Quarto non riesce a reagire e fino al quarto d’ora il Gragnano
sembra a un passo dal raddoppio, ma un lancio di Manna per Rega che in area
calcia in porta fra le braccia di Ambra riaccende l’incontro. Il Quarto acquista
fiducia e al 22’ pareggia con Castellano: Ursomanno crossa basso al centro per
Rega che tira in porta ma trova la respinta di Ambra, sulla ribattuta però c’è
Castellano che di testa non sbaglia e firma l’1 a 1. Gli ospiti diventano così
padroni del campo e al 28’ arriva il raddoppio: punizione dall’esterno calciata
da Langella e Castellano sul primo palo prende il tempo agli avversari e batte
Ambra. Un gol bello ed importante che vale il sorpasso dei bianco-azzurri.
Sorpasso che si concretizza in vittoria quando il Quarto nel finale controlla
bene la gara e arriva il triplice fischio finale. Tre punti che valgono oro e
aumentano le speranze di salvezza dei flegrei che sono a una sola lunghezza dal
Fasano. Per il Gragnano che si complica il discorso play-off.
Prima vittoria esterna stagionale per il Quarto e prima doppietta con la maglia
bianco-azzurra per l’attaccante Castellano che dichiara: “Abbiamo sofferto un
po’ ma alla fine vincere è stato bello e giusto. Sottolineo maggiormente il
fatto che sia la prima vittoria esterna, dal momento che l’importante era
vincere e chiunque segni va bene”. Castellano poi commenta i gol che lo hanno
reso protagonista assoluto dell’incontro: “Il primo è stato un po’ un episodio
dal momento che mi trovavo lì in area e la palla è arrivata sulla mia testa,
mentre nel secondo sono stato bravo a ricevere l’ottimo cross di Langella e
mettere la palla sul secondo palo di testa dove Ambra non poteva arrivare. Credo
tuttavia che questo risultato sia frutto dei tanti sacrifici che questo gruppo
sta compiendo in queste settimane”.
Soddisfatto anche il giovanissimo Manna, arrivato qualche settimana fa dal
Napoli si è messo subito in luce con due ottime prestazioni: “Sono contento del
risultato. È stato un po’ sofferto ma abbiamo meritato avendo saputo sfruttare
al meglio le occasioni create nel corso del match. Grazie al cuore e ai muscoli
siamo stati capaci di ripartire dopo la svista clamorosa del rigore fischiatoci
contro nel primo tempo”.
Salvatore Lentino
Vince
con il minimo sforzo la squadra di casa, mandando in visibilio gli entusiasti
5000 del S.Vito, che sognano sempre più concretamente il salto di categoria. Per
l’Ippogrifo, invece, un’altra amara domenica senza punti, con la consapevolezza,
però, questa volta di aver fatto il massimo in una trasferta micidiale e, anzi,
aver rischiato in qualche occasione di pareggiare l’incontro, onorando l’impegno
di circa 50 eroici supporters giunti da Sarno. In un pomeriggio dai primi sapori
primaverili, il cielo è striato d’azzurro, l’inverno sembra un ricordo e quasi
nessuno parla del Festival di Sanremo. Gli occhi sono puntati tutti sul giovane
Bernardi, autore del gol vittoria, eroe del giorno per la capolista. Partita che
comincia con il Cosenza subito all’attacco, il possesso palla è avvolgente ed
intimorisce il timido 4-4-2 proposto dal tecnico ospite Gigi Squillante, che
rinuncia al tridente per la squalifica di Nicola Armonia. Dopo un quarto d’ora
privo di emozioni, al primo affondo vero arriva il gol: Occhiuzzi crossa dalla
destra, Cosa prende l’ascensore e spizza la sfera di testa per l’accorrente
Bernardi, che sotto porta non fallisce. L’Ippogrifo sembra non saper reagire
allo svantaggio, al 25’ci prova ancora De Rose da lontano, la palla termina di
poco a lato. Solo nel finale di frazione la squadra campana tira fuori la testa
dal guscio: Tortora svetta di testa al limite dell’area, nessuno interviene e ne
approfitta Di Sabato, che ruba palla a Bacilieri, s’inserisce in area di rigore,
ma tentenna troppo e consente il salvataggio di Parisi.
Nella ripresa il Cosenza si ripresenta in campo con gli stessi undici, Gigi
Squillante invece toglie il terzino destro Villacaro ed inserisce il più
offensivo Visone, arretrando la posizione di Sarno. Il leit motiv, però, non
cambia. Al 7’ Novello prova la volèe dalla lunga distanza, la palla è sopra la
traversa. Al 16’Zangaro corre sull’out sinistro e serve a centro area Cosa,
l’attaccante si gira e tenta la conclusione, ma trova sulla sua strada un felino
Radunanza. Al 20’l’Ippogrifo ha finalmente la palla della vita: il neo-entrato
Mercurio affonda sul lato destro dell’area di rigore, serve all’indietro un
assist al bacio per Esposito, che calcia di prima intenzione, sulla traiettoria
interviene Tortora a deviare, ma sulla linea Ambrosi è reattivo e para. E’un
segnale di sveglia per i silani, che le tentano tutte per chiudere la gara. Al
26’il subentrato Ambrosi riceve palla da Bernardi, si gira e tenta il tiro
parabolico, la mira è troppo alta. Al 31’ancora Ambrosi protagonista: fa tutto
bene, s’incunea in area seminando avversari, ma viene ipnotizzato da Radunanza,
che para il suo tiro debole senza difficoltà. Al 36’Ambrosi, stavolta in
versione assistman, riceve palla sul vertice destro basso dell’area e tocca
all’indietro per Occhiuzzi, bordata violenta in diagonale fuori di poco.
L’allenatore dei calabresi inserisce per ultimo Carbone, costui si rende subito
prim’attore ricevendo un lancio dalle retrovie direttamente in area, conclusione
al volo e miracolo di Michele Radunanza. Nei minuti finali l’Ippogrifo avrebbe
l’occasione di un paio di contropiedi interessanti, ma sciupa tutto con passaggi
fuori misura. Finisce così un match corretto e gradevole, l’appuntamento per i
lupi rossoblu è in Sicilia con il Vittoria. Per l’Ippogrifo, invece, turno
casalingo con la Turris, vincere è un imperativo. Roberto
Tortora
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