Quarto-Fasano  2-1
Quarto (4-4-2): Afeltra 7,5; Manna 6,5, Casapulla 6,5, Flauto 6,5, Ursomanno 7; Pantuso 7, Riccio 7, Buonocore 7, Rega 7 (dal 80’ Maddaloni s.v.); Langella 6,5 (dal 90’ Pietroluongo s.v.), Castellano 7,5 (dal 77’ Cioce 5). A disp.: Navarra, Frattasio, Grieco, De Falco. all. Pirone 7.
Fasano (4-3-1-2): Fortunato 5,5; Pistoia 5 (dal 80’ Schiavone s.v.), Amato 5, Greco 5,5 (dal 53’ Milanese 5), Pisano 6; Candita 6, Rufini 6,5, Cota 6; D’Aniello 5,5; Escobar 5, Radicchio 5 (dal 46’ Severino 5,5). A disp.: De Mare, Soto, Selvarolo, Cisternino. all. Pettinicchio 5,5.
Arbitro: Liberti di Pisa 6.
Reti: 19’ Pantuso, 62’ Castellano, 95’ Pisano.
Note: Spettatori 200 circa, di cui 50 tifosi ospiti. Ammoniti: Candita (F), Langella e Cioce (Q). Espulso Cioce al 87’ per doppia ammonizione. Rec.: p.t. 1’; s.t. 5’.

Riprende la rincorsa alla salvezza diretta del Quarto. La squadra del presidente Paragliola si aggiudica lo scontro casalingo con il Fasano e si avvicina proprio alla formazione pugliese distanziandola attualmente solo tre punti. Il primo pericolo dell’incontro è del Fasano. All’11’ D’Aniello calcia al volo dal limite, ma Afeltra è bravissimo e in tuffo devia la sfera sul fondo. Al 18’ cross dalla sinistra di Ursomanno con la palla che cade nell’area piccola fra le braccia di Fortunato che non riesce a trattenerla, ma Langella in corsa colpisce debolmente la sfera senza riuscire ad infilarla in rete e il portiere ospite è reattivo successivamente ad evitare il gol. Al 20’ ancora gli ospiti sprecano malamente con Candita che, servito a centro area da un lancio di Rufini, colpisce di testa ma mette la palla al di sopra della traversa. Al 22’ i flegrei pericolosi con Castellano che, su cross di Rega, aggancia la sfera in area ma, dopo aver dribblato Pisano, conclude centralmente e Fortunato respinge. Al 29’ il vantaggio dei padroni di casa: su un rinvio verso il limite dell’area ospite Castellano di testa serve Pantuso che inventa un tiro al volo di destro che si va a insaccare alla spalle dell’estremo portiere ospite per l’1 a 0. Il Fasano si lancia all’attacco e con Rufini al 32’ sfiora il gol. La sua conclusione è bloccata a terra da Afeltra. E proprio il portiere del Quarto protagonista al 43’ quando devia con un bellissimo colpo di reni una perfetta conclusione da fuori di Cota indirizzata sotto all’incrocio dei pali. Finisce il primo tempo sul risultato di 1 a 0. La ripresa si apre con il Quarto alla ricerca del raddoppio. Al 4’ Rega lanciato sulla sinistra entra in area e calcia di potenza sul primo palo, ma Fortunato chiude lo specchio e respinge in corner la sfera. Al 17’ il raddoppio dei flegrei con Castellano che di testa conclude un calcio d’angolo di Buonocore battendo per la seconda volta Fortunato. Nell’occasione l’attaccante flegreo era stato lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia pugliese. Il Fasano ci prova solo al 24’ con Candita che dopo aver superato Ursomanno e Flauto nell’area quartese calcia malamente sul fondo. I padroni di casa sono bravi a non concedere nulla agli avversari e solo nelle battute conclusive iniziano a soffrire la pressione avversaria a causa dell’espulsione di Cioce per il secondo fallo commesso nel giro di pochi minuti. In pieno recupero il gol di Pisano che rende meno ampio il passivo. Il Fasano esce sconfitto da Quarto e la salvezza è ancora tutta da giocare.

Affermazione casalinga del Quarto che riscatta il ko di Ischia e si avvicina alla salvezza. Bellissimo il primo gol di Pantuso che commenta: “Ho visto la palla scendere in maniera pulita verso di me e ho calciato al volo. È stato un bel gol e spero che possa servire alla salvezza. Credo che oggi abbiamo giocato benissimo meritando la vittoria. Ci siamo, possiamo salvarci e ci crediamo perché siamo un gruppo unito”.

Soddisfatto il portiere Afeltra che anche quest’oggi è stato tra i migliori in campo: “Si abbiamo giocato una buona gara. Oggi siamo stati impeccabili e i tre punti sono meritati. Ammetto che la parata non era facile perché il tiro era forte e angolato, però ci sono arrivato e solo felice che sia stato utile per raggiungere questo risultato che ci rilancia in chiave salvezza”. Salvatore Lentino

CASERTA CALCIO-TURRIS 1-0
Caserta Calcio: Cortese, Morale, Caldore, Gisonna, Ruggiero, Sileno (Izzo 72'), Manco, Di Maio (Taglialatela 88'), Torrens, Capuozzo (Olcese 15'), Polverino. A disp. Di Matteo, L. Di Lauro, Mastroianni, Sabatino. All. Pietropinto
Turris: Di Candia, G. Perna (A. Perna 70'), Cuomo, Cangini, Romeo, D'Arienzo, Solimene (Somma 60'), Visciano, Macari (Artiaco 74'), Gaglione, Verolino. A disp. Sorrentino, Vitaglione, Lagnena, Angri. All. Merolla
Arbitro: Ronchi di Milano
Rete: Di Maio (C) 62'
Ammoniti: Torrens (C); Solimene, Romeo, Visciano e Gaglione (T)
Calci d'angolo - Caserta Calcio 5; Turris 6
Falli commessi - Caserta Calcio 17; Turris 21
Fuorigioco - Caserta Calcio 4; Turris 1
Recupero - primo tempo 3'; secondo tempo 5'
www.casertana.net
 
GELBISON CILENTO-COSENZA  0-1
GELBISON CILENTO (4-3-3): Valiante; Leccese, Rea, Ruocco, Noviello; Santonicola, Granozi, D’Angelo; Nunziata (84’ De Marco), Greco (76’ Somma), Cicino. A disp.: Mazza, De Vita, Panciulo, Maresca, Sica. All.: Longo
COSENZA (4-2-3-1): Ambrosi S.; Morelli (62’ Novello), Moschella, Parisi, Zangaro; De Rose, Fabio; Occhiuzzi, Danti, Bernardi; Cosa. A disp.: Cosenza, Bacilieri, Altomare, Ambrosi A., Perrelli, Curcio. All.: Toscano
ARBITRO: Bietolini di Firenze
MARCATORI: 92’ Cosa (rig)
NOTE: Spettatori 1500 circa (400 da Cosenza). Al 55’ Cicino fallisce un calcio di rigore (parato).
Espulso al 92’ Rea per proteste.
Ammoniti: Granozi (G), D’Angelo (G), Parisi (CS).
Angoli: 4-6
Recuperi: 2’ pt, 4’ st

Cicino si fa ipnotizzare da Ambrosi, Cosa centra lo specchio della porta. Si decide dal dischetto, e allo scadere, Gelbison-Cosenza. Immeritata la sconfitta per i rossoblu in una giornata storica per Vallo della Lucania e la Gelbison. Il “Morra” è strapieno, sono oltre quattrocento i tifosi ospiti, provenienti dalla Sila, per sostenere la capolista.Longo, che fa a meno degli infortunati Pecora, Conte, Ietto e di Gonzalez, nuovamente bloccatosi, propone il 4-3-3. Unica novità rispetto all’undici ammirato nella trasferta di Nocera Inferiore, è l’inserimento dal primo minuto di Cicino in luogo di Somma nel terzetto offensivo, dove agiscono anche Greco, punta di riferimento, e Nunziata che parte sull’out destro. A centrocampo conferme per Santonicola, Granozi e D’Angelo, come in difesa il trainer dei cilentani ripropone il quartetto formato da Leccese, Rea, Ruocco e Noviello, a protezione di Valiante. Toscano approda a Vallo della Lucania con il 4-2-3-1. Ambrosi in porta, linea a quattro con Morelli, Moschella, Parisi e Zangaro. De Rose e Fabio chiamati a contenere sulla mediana, con Occhiuzzi avanzato, a rifinire la manovra, assieme a Danti e Bernardi, e fornire l’apporto all’unica punta, il capocannoniere Cosa. Ritmo elevato, il Cosenza prova da subito a spingere, ma Valiante non corre eccessivi pericoli, merito anche della perfetta disposizione tattica dei padroni di casa. Manca sempre qualcosa alle due squadre, negli ultimi metri, per riuscire ad impensierire gli estremi difensori. Al 12’ è Cosa a non vedere Bernardi pronto alla battuta a rete, preferendo servire un altro compagno. Risponde la Gelbison, lo fa con Granozi, che al 26’ fa la barba al palo alla destra di Ambrosi, con un calcio di punizione dai diciotto metri. Al 31’ ancora un occasione derivante da un calcio piazzato. E’ Moschella a chiamare Valiante all’intervento, in due tempi, con uno shout comunque centrale e controllato agevolmente dal portiere cilentano. E’ una sfida che prova a decidersi sulle soluzioni da fermo. Ed allora, al 39’ Ambrosi è costretto, con un prodigioso colpo di reni, a rifugiarsi in angolo sulla battuta di Rea dai trenta metri, leggermente deviata. La restante parte della prima frazione di gioco, che si chiude con un giusto risultato ad occhiali, scivola senza proporre emozioni, tranne per un paio di conclusioni ampiamente fuori misura da parte di Cosa e De Rose. Al termine, al duplice fischio di Bietolini, a rendersi protagonista è Occhiuzzi, con un chiaro gesto irriverente rivolto ai tifosi della Gelbison. Nella ripresa, nessun cambio da entrambe le parti, ma soprattutto che al, 55’, vede l’assegnazione del calcio di rigore ai cilentani, decretato da Bietolini per un fallo di Parisi su Santonicola appena entrato in area. Ambrosi, dal dischetto, indovina l’angolo della traiettoria del destro di Cicino e respinge il pericolo. Il Cosenza, galvanizzato, un minuto dopo, ci prova con Occhiuzzi, Valiante si oppone con i pugni. Ancora Occhiuzzi, al 61’, di testa mette alto sulla traversa. Toscano, a questo punto, rinforza gli ormeggi, per cercare di far sua la partita, con Novello che viene schierato in appoggio a Cosa, in attacco. I silani reclamano anche un penalty, per un presunto fallo di mano di Leccese sul sinistro del bomber calabrese. Bietolini lascia correre. Il Cosenza continua a spingere e colleziona al 66’ una ghiottissima occasione, con una ripartenza innescata da Danti che cerca Cosa, che scambia con Novello. L’attaccante principe del campionato viene fermato dall’uscita con i tempi giusti di Valiante, che replica al suo sinistro. La Gelbison non sfrutta alcune indecisioni (rinvii ed uscite errate) di Ambrosi, con Longo che inserisce Somma, togliendo dalla sfida Greco. Ritmi ancora elevati, il Cosenza cerca la vittoria, i rossoblu cilentani vanno di rimessa, ma tremano all’81’ con il palo centrato da Danti sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il fantasista silano non trova lo specchio della porta con il suo sinistro provato dalle parti del dischetto, con Valiante battuto. Longo non modifica lo schema anche con l’ingresso di De Marco al posto di Nunziata. La capolista è frenetica, la Gelbison contiene e riparte. All’89’ è il neo-entrato dei cilentani a non trovare la battuta a pochi metri da Ambrosi, su cross dalla sinistra. Ma nel primo dei quattro minuti di recupero, arriva il secondo rigore della giornata, questa volta, assegnato a favore del Cosenza, per un fallo di Leccese, su Danti, appena entrato in area. Cosa, dal dischetto, supera Valiante, che aveva comunque intuito la traiettoria, ma non abbastanza per intervenire sull’angolato sinistro del bomber calabrese. Viene espulso anche Rea per proteste. Per la Gelbison è la seconda beffa di fila, negli istanti finali della gara, dopo il pari di Lattanzio al “San Francesco”. www.gelbisoncilento.it

IPPOGRIFO SARNO-A.G. NOCERINA  2-2
IPPOGRIFO SARNO: Crocco 5, Sarno 5,5, Izzo 6, Fioraso 5,5, D’Amico 6, Balestrino 6(dal 52’Armonia 5,5), Pallonetto 7, Belmonte 6(dal 57’Del Sorbo 5,5), Tortora 6,5, Esposito 6, Di Sabato 5(dal 74’Trapani 5,5). A disp. Radunanza, Villacaro, Visone, Guerrera. All. Squillante 6
A.G. NOCERINA: Spicuzza 6, Giordano 5,5, Mannone 5,5(dal 74’Cocuzza 4), Piemonte 6, Colletto 6, Cirilli 6, Tiscione 6,5, Ganje 4, Zerillo 5(dal 52’Coppola 5,5), Cavallaro 6,5(dal 79’Cirillo sv), Lattanzio 6,5. A disp. Cardamone, Landolfi, Angelucci, Picariello. All. Erra 6
ARBITRO: sig. Loni di Cagliari 6,5
RETI: al 46’Cavallaro(N), al 54’Tortora(I), al 72’Pallonetto(I), all’82’Lattanzio(N).
NOTE: 1500 ca. Ammoniti: Fioraso, Sarno, Balestrino, Belmonte, Esposito(I), Tiscione(N). Espulsi:al 29’Ganje(N) per gioco falloso, al 78’Armonia(I) e Cocuzza(N) per reciproche scorrettezze. Angoli: 4-4. Recuperi: 3’pt – 4’st.

“Polifemo aveva un solo occhio e con quello terrorizzava chi malcapitava nel suo antro. Quando Ulisse lo accecò, per lui fu la fine”. Con questa similitudine leggendaria, il tecnico dell’Ippogrifo Luigi Squillante sintetizza l’odissea vissuta dalla propria squadra, che nemmeno nel derby più atteso dell’anno riesce a strappare i tre punti in casa. Ippogrifo che si presenta alla partita più attesa dell’anno senza Zurolo ed esibisce tra i pali l’esordiente Crocco, classe ’88, proveniente dal Castrovillari per sostituire Di Maro. La Nocerina, invece, deve rinunciare allo squalificato Mangiapane, ma gli occhi di tutti sono puntati verso la panchina della squadra di casa, dove finalmente si rivede dopo tre mesi di agonia il fantasista amato da tutti, Nicola Armonia. La partita sembra iniziare con il giusto piglio per i padroni di casa, che al 14’ beneficiano di un calcio di punizione a due in area per gioco pericoloso di Giordano su Fioraso. La battuta di Tortora è da dimenticare. Al 18’ buon cross di Belmonte per la testa di Fioraso, che manda a lato. Al 25’ il sig. Loni di Cagliari sorvola su un sospetto fallo di mano di Cirilli su cross di Di Sabato. Al 29’ la Nocerina si complica da sola la vita: Ganje entra in modo scomposto e pericoloso su Sarno e viene giustamente mandato anzitempo sotto la doccia. L’Ippogrifo decide allora di premere sull’acceleratore, al 36’ Pallonetto sfugge a Mannone sulla destra e mette un pallone d’oro a centro area, dove svetta il piccolo Di Sabato, stavolta è spiderman Spicuzza a salvare sulla linea. Al 43’ Crocco comincia a mostrare i primi segni d’insicurezza, giovane com’è, per un esordio tanto difficile: gli sfugge dalle mani un innocuo pallone di Tiscione, ma si rifà in due tempi. Nel corso del primo minuto di recupero il terzino Sarno fa la frittata, commettendo un fallo evitabile al limite dell’area, che gli costa anche un giallo. Sulla palla va Cavallaro, in porta Crocco chiede 4 uomini in barriera, ma non viene ascoltato, ci vanno in 5: il molosso così calcia sul secondo palo, il portiere granata non vede partire la palla e viene scavalcato dalla sfera, che s’insacca all’incrocio dei pali. Nella ripresa mister Squillante non fa attendere troppo i tifosi e, dopo 7’ fa entrare, finalmente, in campo Nicola Armonia, che subito illumina gli occhi di tutti con controlli raffinati e passaggi telecomandati. Nemmeno 2’ e proprio Armonia con un tocco delizioso manda in porta Tortora in contropiede, facile tiro incrociato di sinistro e pareggio agguantato. E’il momento magico, al 15’ ancora Armonia cerca la gloria personale con un missile terra-aria di controbalzo, che non termina lontano dalla porta di Spicuzza. La Nocerina scompare dal campo e concede metri ai padroni di casa, non riuscendo nemmeno ad imbastire una minima azione di contropiede. Così, al 27’ per l’Ippogrifo è tempo di squilli di trombe: Pallonetto prende palla ai 25mt e scaglia un diagonale chirurgico, che muore nell’angolino basso alla sinistra di Spicuzza, per il gol del sorpasso. Proprio sul più bello, però, arriva la catastrofe: al 33’ Armonia e il neo-entrato Cocuzza vengono alle mani, l’arbitro vede tutto ed estrae il rosso per entrambi. Nell’Ippogrifo si spegne la luce. Al 37’, poi, la doccia gelata: traversone in area su punizione di Tiscione, la difesa sta a guardare e Lattanzio, ancora lui, toglie le castagne dal fuoco per la Nocerina toccando di testa il pallone che regala il pareggio ai molossi. La partita finisce praticamente qui, un punto che può star bene ai rossoneri, ma che è tragico per i granata, visti anche i concomitanti successi delle dirette concorrenti per la salvezza. Roberto Tortora

SANT'ANTONIO ABATE-SIRACUSA 2-3
Sant’Antonio Abate (4-4-2): Capasso; Silva, Alterio, Itri, De Girolamo; Vitagliano, Carrato, Cannetiello, Esposito (Scava al 34’st); Gilfone (Ferraioli al 45’st), Martone (De Rosa al 12’st). A disp. D’Auria (’91), Del Prete, D’Auria (’89), Acampora. All. Fontanella (Nastri squalificato)
Siracusa (3-4-3): Siringo; Mastronardi (Savino al 12’st), Jodice, Ginobili; Bufalino (Giurdianella al 1’st), Profeta, Mariniello, Mercurio; Bonarrigo (Messina al 1’st), Arcadio, Diarra. A disp. Fornoni, Chiariello, Pellegrino, Gaudio. All. Auterio
Arbitro: Di Stefano di Alghero
Reti: 31’pt Carrato (rig.), 23’st Gilfone, 24’st Diarra, 32’st Jodice, 50’st Mariniello
Note. Ammoniti: Cannetiello, Alterio e Vitagliano (Sa). Spettatori: 1000 circa. Angoli: 3-2 per il Siracusa.
 
Pomigliano-Gragnano 1-3
Pomigliano: Gatti; Ceci; Carrieri; Esposito; Nicoletti; Ausiello; Alfieri; Viscido (80’ N.Pirozzi); D’Avanzo;Pastore; Alterio. All Bucaro
Gragnano: Ambra; Pagano, Polverino; Tamponi; Coccurullo; Imparato; Bencardino; Cappiello; De Biase (72’Di Bonito); Porzio (68’Moccia); Salomone (93’ Lucarelli). All Condemi
Arbitro: Pieralisi Fabrizio di Jesi
Reti: 17’ De Biase (G); 27’ D’Avanzo (P); 45’De Biase; 94’Lucarelli
Ammoniti: Ausiello (P); Polverino; Ambra (G) Espulso: Alfieri recuperi: 1;5 note: Spettatori 350 circa

Savoia- Giugliano  0-2
Savoia: Masullo; Salvatore (6´st Esposito); Semplice; Chisena; Riccio; Scognamiglio; Vitale (32´st Prisco); Barone (2´st Siciliano); Incoronato; De Rosa; Stanzione A disp: Ingenito; Immobile; Antuoni; Abate All. S. La Cava
Giugliano: Musella; Del Grande (23´st Bortone); Ciccarelli; Boemio; Varchetta; Pirozzi, Scarpato (18´pt Gennarelli); Polo (35´st Ronga); Celiento; Famiano; Liberti B. A disp: Speranza; Ranieri; Di Gioacchino; Albadoro All. M. De Simone
Arbitro: sig. Michele Chiantini di Pisa
Assistenti: sigg. Francesco Dell´Aglio e Davide Pierangeli
Reti: 20´st e 31´ st Stanzione
Ammoniti: 26´ pt Incoronato; 12´st Scognamiglio; 22´st Stanzione; 25´st Siciliano; 29´st Masullo
Espulsi : Ciccarelli per doppia ammonizione
Note: spettatori circa 1000; terreno in discrete condizioni. Angoli 5 a 1 per il Savoia. Recupero 1´ + 4´

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