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Vince e fa un bel balzo in avanti il Quarto che, al Comunale, supera per 1 rete a 0 il Venosa e lo scavalca in classifica. La formazione del presidente Paragliola non gioca la migliore partita del campionato, ma porta a casa una vittoria che amplia le speranze salvezza. Amara sconfitta invece per il Venosa che ora è sempre più giù in classifica e rischia addirittura la retrocessione diretta. L’inizio di gara è all’insegna della noia. Nella prima mezz’ora non accade praticamente nulla, poi al 30’ i padroni di casa colpiscono una traversa con Langella direttamente da calcio d’angolo. Due minuti dopo c’è già la prima sostituzione dell’incontro. Pirone al 32’ inserisce il giovane attaccante Grieco al posto del laterale Carbone, per un Quarto maggiormente offensivo che al 38’ si porta in vantaggio. Ursomanno scappa via sulla fascia sinistra e crossa al centro la palla che danza nell’area piccola nei pressi di Castellano contrastato da un avversario, la sfera carambola pochi metri più dietro sui piedi di Casapulla che viene atterrato da capitan Musco e per il sig. Terzo di Palermo è rigore. Sulla palla ci va il solito Langella che spiazza Curci e porta il Quarto in vantaggio. I padroni di casa si limitano poi a gestire il risultato e il primo tempo si chiude sull’ 1 a 0. Nella ripresa subito il Quarto pericoloso al 4’ con una punizione di Langella, bella parabola, ma Curci blocca. Il Venosa non riesce a pungere e così Pirone al 21’ inserisce Pantuso, un centrocampista, al posto dell’attaccante Castellano. Grieco si posiziona in attacco e dopo pochi minuti ha la palla del raddoppio, ma dopo aver dribblato con un’abile finta Carlino incespica e perde l’attimo per calciare in porta. Gli ospiti cercano di attaccare, ma non trovano sbocchi nell’attenta difesa quartese nella quale spicca la prestazione di Flauto. L’unica occasione è in pieno recupero ed è un’invenzione di Conte che raccoglie al limite dell’area una corta respinta della difesa flegrea e dopo aver agganciato calcia in porta, ma Afeltra con un grande intervento in tuffo respinge in angolo la sfera. La gara finisce 1 a 0 per il Quarto tra gli applausi del Comunale che a gran voce pronuncia il nome del tecnico Pirone.
INTERVISTE
Soddisfatto a metà mister Pirone che se da un lato è felice per l’importante risultato raggiunto, dall’altro non è completamente convinto della prestazione fornita dai suoi ragazzi in campo: “Ammetto che non è stata una bella gara, afferma mister Pirone, e che non abbiamo giocato un buon calcio. Ciò non . L’importante comunque era vincere e ci siamo riusciti, ciò a conferma di quanto questo gruppo ci tenga alla salvezza e sia in grado di ottenerla”. Un calendario che almeno sulla carta appare favorevole al Quarto, dal momento che tutti gli scontri diretti sono da giocare in casa: “Noi cercheremo di affrontare una gara dopo l’altra senza pensare a queste cose, dal momento che ogni partita ha le sue difficoltà e va affrontata con la massima tranquillità e con la giusta grinta. Adesso penseremo alla prossima trasferta ad Ischia. Un campo difficile nel quale bisognerà lottare tanto per portare a casa qualche punto favorevole”.
Più contento Afeltra che analizza così la gara: “Si sapeva che oggi sarebbe stato difficile, però era importante vincere e la chiave di ciò sta sicuramente nel modo in cui siamo entrati in campo. La nostra grinta ha fatto la differenza, a dimostrazione della compattezza del gruppo. Credo che questa vittoria valga 6 punti”. Afeltra commenta poi la parata effettuata allo scadere che è stata decisiva ai fini del risultato: “Non è stata una parata istintiva anche se ho visto arrivare la sfera alla fine. Tuttavia, il calciatore che ha tirato ha eseguito un movimento tale da farmi pensare che la piazzasse lì dove poi ha calciato. Sottolineo comunque che parare è il mio compito, per cui mi sarei rimproverato se non avessi parato quel tiro piuttosto che esaltarmi per l’importanza che ha avuto”. Salvatore Lentino
Continua la corsa del Quarto verso lo storico traguardo salvezza: al Comunale la squadra flegrea doma un non certo irresistibile Venosa cogliendo così tre punti che sono di platino visto che le dirette avversarie perdono tutte; in una sola domenica quindi il Quarto non solo aggancia Matera e Viribus al dodicesimo posto ma accorcia pure la distanza dall’undicesimo posto occupato dal terzetto Savoia- Ischia e Fasano tutte squadre che il Quarto deve ancora affrontare. Dopo le due trasferte consecutive e molto positive in termini di risultati, ritorna al Comunale il Quarto che ospita il Venosa in un match che è un po’ il crocevia di una stagione. Contro la squadra di mister Di Pasquale, l’undici flegreo deve vincere a tutti i costi per continuare a inseguire quel sogno chiamato salvezza diretta; il Venosa dalla sua viene a Quarto col chiaro intento di non perdere per inseguire lo stesso obiettivo. Il risultato di queste aspettative è una partita noiosa priva di emozioni in cui le due squadre più che al gioco si affidano a lanci lunghi e improvvisazione che certo non favorisce lo spettacolo. Ad attestare la voglia di non prenderle da parte della squadra ospite è il modulo prudente con cui De Pasquale schiera i suoi: un 3-5-2 prudentissimo contro il consueto 4-4-2 schierato da mister Pirone. La prima mezz’ora del primo tempo è inguardabile: nessuna azione degna di nota, nemmeno un affondo da parte di entrambe le squadre con i due portieri spettatori non paganti della gara. Il pubblico presente al Comunale non è certo quello della grandi occasioni ma i circa 300 tifosi presenti si fanno sentire e il Quarto chiude il primo tempo in attacco: ci prova Buonocore al 30’ a sorprendere Curci direttamente da calcio d’angolo ma la palla lambisce l’incrocio dei pali Al 38° l’episodio che decide la gara: azione convulsa in area ospite, Casapulla viene atterrato in area piccola al momento della conclusione; per l’arbitro è rigore e dal dischetto Langella non sbaglia spiazzando Curci. E con questo parziale si chiude il primo tempo. Nella ripresa il Quarto fa la partita mantenendo il pallino del gioco e cercando di sfruttare l’arma del contropiede che in realtà non scatta quasi mai anche e soprattutto per l’inconsistenza dell’attacco del Venosa che non riesce mai ad impensierire Afeltra. L’unico brivido degno di nota di una ripresa poi completamente da dimenticare è allo scadere quando Papagni dal limite lascia partire un diagonale che l’estremo difensore flegreo riesce miracolosamente a deviare in angolo. Per il resto più nulla a dimostrazione della pochezza della squadra avversaria limitata da un Quarto la cui condizione continua a crescere e lascia ben sperare per il futuro. Finisce così 1 a 0 per la squadra di mister Pirone ed è una vittoria preziosa: mai come oggi la salvezza per il Quarto è stata così vicina. I play out sono ancora e comunque la realtà più probabile ma alla luce dei risultati e di quanto fatto vedere dalla squadra flegrea in quest’ultimo mese non è utopia sperare e centrare la salvezza diretta. Silvio Di Falco
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