BACOLI SIBILLA FLEGREA-PATERNO’  3-0
BACOLI SIBILLA FLEGREA (3-4-3): Iaccarino; Rainone, Allocca, D’Angelo (38’pt Lepre); Napolitano, Dinolfo, Ianniello, Di Domenico; Rosi, Prisco (45’st De Luca), Manzo (35’st Scotto). A disp.: Mazza, Costagliola, Mele, Esposito. All. Carannante.
PATERNO’ (4-4-2): Farone;Sapienza, Platania (28’st Zappalà), Di Peri, Pericone; Cosenza (34’st Orofino), Benedettino (34’st Dama), Calascibetta, La Porta; Costanzo, Asolo. A disp.:Attanasio, Gennaro, Orofino, Consoli. All.: Strano.
Arbitro: Merlino di Udine (De Amicis/Tozzi)
Marcatori: 43’pt Napolitano, 26’st Manzo (rig.), 42’st Di Domenico.
Note: Spettatori 700 circa. Ammoniti: Cosenza, Orofino.
Angoli: 6-3 per il Paternò.
Recuperi: 3’pt; 5’st.

Con un netto 3-0 la Sibilla liquida la pratica Paternò e mantiene la testa della classifica insieme al Cosenza. Una vittoria che dal risultato potrebbe risultare facile, ma gli uomini di Strano hanno complicato non poco il gioco dei flegrei, anche se non hanno mai apportato particolari pericoli alla retroguardia biancoazzurra. Pochi i sussulti ospiti nell’arco del match, ma mai particolarmente pericolosi. Il primo arriva all’11’ con Pericone che da calcio piazzato tenta la conclusione a rete, ma la sfera finisce alta sulla traversa. Risponde la Sibilla tre minuti più tardi con Rosi che dalla sinistra cerca e trova Manzo, il quale con una sforbiciata al volo sfiora la traversa. Al 15’ ancora Manzo serve al centro D’Angelo, ma il giovane difensore flegreo manda di testa di pochissimo a lato. La Sibilla vuole il gol e continua ad attaccare, ma il Paternò difende bene. Al 18’ Di Domenico lancia per Prisco che di testa spizzica per Manzo, ma il diagonale del fantasista bacolese viente intercettato da Fagone, che con la punta delle dita devia in corner. Appena due minuti dopo Rosi serve Prisco al centro dell’area. L’ex Aversa prova il jolly con un pallonetto a scavalcare il portiere, ma la traversa gli nega la gioia del gol. Il forcing  continua ma al 40’ è ancora il portiere rosso blu a mettersi in evidenza deviando un tiro a volo di Rosi. Prima del riposo  gli attacchi dei flegrei vengono premiati dal gol di Napolitano, che servito in maniera magistrale da Manzo, batte con un preciso diagonale il portiere avversario siglando l’1-0.
La ripresa inizia a ritmi un po’ blandi. Bisogna attendere il 15’ per annotare qualche azione pericolosa, quando il Paternò tenta in due occasioni di agguantare il pareggio. La prima con La Porta, che da calcio piazzato sfiora l’incrocio dei pali. La seconda con Asolo, servito dalla sinistra da Sapienza, ma l’attaccante siciliano non inquadra lo specchio della porta, calciando di poco a lato. Qualche minuto più tardi è ancora Fagone a salvare il risultato, sempre su Manzo, che dalla sinistra su calcio di punizione trova la coordinazione giusta per indirizzare la palla nel set, ma il numero 1 ospite vola e devia in angolo l’insidiosa conclusione. Paternò che torna ad essere pericoloso al 22’ con La Porta, che, dopo essersi liberato del diretto avversario, tenta il diagonale, ma Iaccarino risponde al collega di reparto con un intervento che lascia il risultato invariato. Tre minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Manzo dalla trequarti, Calascibetta intercetta il pallone con la mano e Merlino di Udine non esita a decretare la massima punizione. Dagli undici metri si presenta il solito Manzo, che spiazza Fagone siglando il 2-0 e la sedicesima rete in campionato. Timida la reazione degli ospiti che si fanno vedere al 39’ con Pericone che non è lesto a deviare in maniera insidiosa la sfera verso la porta su assist di La Porta. Si arriva così al 42’ con la Sibilla che chiude di fatto i giochi, siglando la terza rete e mettendo il risultato in cassaforte. La marcatura arriva dai piedi di Di Domenico che dalla trequarti calcia una punizione che nessuno riesce a toccare, infilandosi direttamente alle spalle di Fagone. Una vittoria che decreta ancora una volta la superiorità della squadra di Carannante, che comunque ha faticato a trovare i varchi giusti, considerato che il Paternò riusciva a tenere bene le offensive giocando quasi sempre dietro la linea della palla. Il risultato però non è mai stato in discussione. La lotta tra le capolista continua.
Giacomo D’Ippolito www.sibillale.it

NOCERINA-SANT’ANTONIO ABATE  2-1
NOCERINA (4-4-2): Spicuzza 6.5; Giordano 6.5, Colletto sv (23’ pt Tiscione 7), Cirilli 6.5, Mannone 6; Landolfi 6, Amoruso 6, Mangiapane 6, Cavallaro 6.5; Di Domenico 6.5 (29’ st Piemonte sv), Zerillo 5.5 (1’ st Ganje 6). A disp: Caso, Angelucci, Lattanzio, Cirillo. All: Erra 6.5.
S.ANTONIO ABATE (4-2-3-1): Capasso 7.5; Silva 5.5, Scala 5.5 (40’ st Amodio), Alterio 5.5, De Girolamo 5.5; Vitagliano 6, Carrato 6; Gilfone 5.5, Acampora 6 (6’ st Del Prete 6), D’Auria 6 (17’ st De Rosa 6); Martone 6. A disp: D’Auria, Pascucci, Esposito, Ferraioli. All: Nastri 6.
ARBITRO: Barile (Avellino). Assistenti: Faraldi (Bernalda) e Saccinto (Venosa).
RETI: 13’ pt Martone (S), 23’ pt Di Domenico (N), 47’ pt Landolfi (N).
NOTE. Spettatori: 1200 circa con nutrita rappresentanza ospite.
Espulso al 48’ pt Landolfi (N) per doppia ammonizione.
Ammoniti: Alterio (S), Martone (S), De Girolamo (S), Scala (S).
Calci d’angolo: 3-2 perla Nocerina.
Recupero: 3’ pt; 4’ st.

La Nocerina batte in rimonta il Sant’Antonio Abate, grazie ad una veemente reazione nel corso del primo tempo. Rossoneri inizialmente ingenui, ma indiscussi padroni del campo dal quarto d’ora fino al triplice fischio. Sugli scudi Cavallaro e Tiscione per la Nocerina, un sorprendente Capasso tra le file abatesi. L’estremo ospite, ex che i tifosi molossi vorranno presto dimenticare dopo la pessima stagione scorsa, s’è inventato almeno tre interventi importanti sul finire della prima frazione, ma nulla ha potuto sulle due reti che sono valse la giusta vittoria alla Nocerina.
Nastri manda in campo un Sant’Antonio Abate duttile nel modulo, ma davvero poco incisivo nell’arco dei 90’. Tuttavia gli abatesi, in tenuta rosanero, sfruttano al 13’ la dormita della difesa di casa, mandando in rete l’ariete Martone. La Nocerina, intontita, rischia il raddoppio dopo 6 minuti: è Colletto ad immolarsi al limite dell’area piccola sul tentativo di D’Auria. Il granitico centrale è costretto ad uscire al 23’ per una forte contusione ad una caviglia. Al suo posto c’è Tiscione e con la Nocerina a trazione anteriore. Passano pochi secondi e torna l’equilibrio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, si accende una mischia furibonda in area di rigore. Spunta il piedone di Di Domenico che ribadisce in rete tra le proteste degli abatesi: tra questi, il più agitato è Martone, che si becca il giallo. Sull’entusiasmo, i molossi accelerano, ma recriminano in due occasioni: al 27’ annullato un gol di Zerillo per sospetto fuorigioco, al termine di un clamoroso flipper sulla linea di porta. Un giro di lancette e Cavallaro si incunea in area di rigore ospite, ma cade su intervento di Silva. L’arbitro concede solo il corner. Capasso si dimentica delle papere dello scorso anno e si erge a protagonista: prima al 37’ su Cavallaro; poi al 41’ su punizione di Mangiapane; ancora al 44’, con un buon riflesso, su volée di Tiscione; infine al 47’ ancora su Cavallaro. Ma al 48’ la Nocerina meritatamente passa. Mangiapane s’inventa una gran parabola, Landolfi sceglie bene il tempo e l’angolazione e fa secco Capasso. Il numero 8 di casa, tuttavia, si toglie la maglietta nell’esultanza e si becca il secondo giallo, lasciando i molossi in dieci per tutta la ripresa. Nell’intervallo Erra tiene fuori Zerillo, inserendo Ganje: Nocerina col 4-4-1. Come nel primo tempo, il Sant’Antonio Abate parte bene. Al 10’ l’assistente segnala un off-side, l’arbitro fa ampi cenni di proseguire, poi Carrato ci prova con un rasoterra deviato in angolo. Due minuti dopo una bella triangolazione porta Del Prete a tu per tu con Spicuzza, che in uscita sventa il pericolo. La noia la fa da padrona per tutto il resto della frazione. Nocerina brava a controllare senza affanni gli ospiti. Ci provano Mangiapane al 18’, ma senza fortuna; poi Tiscione al 38’ con tempestiva uscita di Capasso. Finisce dopo 4’ di recupero: tre punti utili ai molossi per conservare la quarta piazza, con Turris e Gelbison che perdono ulteriore terreno. Giuliano Pisciotta
 
Gragnano-Savoia 0-2
Gragnano (4-4-2): Ambra; Pagano, Coccorullo, Imparato, Polverino (Porzio Catello al 28’st); Moccia, Cappiello, Bencardino (Gargiulo al 28’st), Porzio Ciro; Di Bonito (Del Gaudio al 27’st), De Biase. A disp. Mattiello, Guarracino, Lucarelli, Calendo. All. Foglia Manzillo
Savoia (4-4-2): Masullo; Esposito, Riccio, Scognamiglio, Semplice; Vitale (Montalcina al 40’st), Chisena, Barone (Siciliano 18’st), Venditto; De Rosa, Incoronato. A disp. Ingenito, Salvatore, Abate, Prisco, Chiaiese. All. La Cava
Arbitro: Mariani di Aprilia 4
Reti: 12’pt Scognamiglio, 22’st Incoronato
Ammoniti: Ambra, De Biase, Porzio (G)
Espulsi: Venditto e Imparato al 28’pt; De Biase (doppia ammonizione), Porzio Ciro.
Spettatori: 1500 circa.
Angoli: 1-1.
Recupero: 3’; 2’.
 
Ippogrifo Sarno-Gelbison  1-1
IPPOGRIFO SARNO (4-4-2): Radunanza; Sarno, D’Amico, Belmonte, Izzo; Trapani (58’ Mercurio), Pallonetto, Zurolo, Fioraso; Tortora, Visone (70’ Guerrera). All.: Squillante
GELBISON CILENTO (4-3-3): Valiante; Conte, Rea, Ruocco, Montano (53’ Noviello); Santonicola, Tulimieri, D’Angelo; De Marco (53’ Sica), Cicino, Somma (66’ De Vita). All.: Longo
ARBITRO: D’Albore di Caserta
MARCATORI: 20’ Tortora (rig), 56’Santonicola
NOTE: Spettatori 600 circa (100 circa da Vallo della Lucania).
Espulso al 75’ Belmonte per doppia ammonizione.
Ammoniti: Fioraso (I), Trapani (I), Zurolo (I), Mercurio (I), Montano (G), Santonicola (G).
Angoli: 4-3 per l’Ippogrifo Sarno.
Recuperi: 3’ pt, 3’ st.

La Gelbison conquista un punto nella trasferta di Sarno, stoppando la serie negativa di due sconfitte consecutive e portando a casa un pareggio in rimonta dal difficile match dello “Squitieri” contro l’Ippogrifo. Ora, i rossoblu di Longo ritrovano la quinta posizione in classifica, agganciando la Turris (caduta tra le mura amiche) e restano a nove lunghezze di vantaggio dalla zona play-out. I granata di Squillante non si staccano invece dalla terzultima piazza. Un tempo per parte ed il risultato finale parla di un 1-1 ricco comunque di emozioni, nonostante le numerose assenze su entrambi i fronti. Il tecnico cilentano, che fa a meno degli infortunati Granozi, Greco, Pecora, Gonzales, Nunziata e Ietto, schiera i suoi con il 4-3-3, facendo esordire dal primo minuto il neo-acquisto Somma (al ritorno all’attività dopo otto mesi di stop), inserito nel terzetto d’attacco con Cicino e De Marco. A centrocampo agiscono Santonicola, Tulimieri in cabina di regia e D’Angelo. Quartetto difensivo composto dai rientranti Valiante tra i pali e Ruocco che ritrova il posto al fianco di Rea come centrale. Fasce presidiate da Conte e Montano. Si parte, e la prima occasione degna di nota arriva all’8’, quando è Pallonetto a provare la conclusione dai venti metri. Valiante appoggia in angolo. L’Ippogrifo ha bisogno di punti, la Gelbison non soffre, ma trema al 18’ quando Izzo, direttamente su calcio piazzato, da posizione defilata, coglie l’incrocio dei pali. Passano due minuti e D’Albore fischia il penalty a favore dei granata, che sbloccherà poi il confronto. Tulimieri commette fallo in area, il direttore di gara punisce il contatto con la massima punizione. Tortora, con un destro a mezza altezza supera Valiante dal dischetto. L’Ippogrifo è in vantaggio e prova a gestirlo, i rossoblu abbozzano la reazione, come al 35’ quando un cross dalla destra trova De Marco pronto al tap-in, bravo Pallonetto a contrare il tentativo a botta sicura. In chiusura di tempo, la Gelbison guadagna metri. Al 43’ è però l’undici di Squillante a sfiorare il raddoppio. Belmonte arriva in ritardo e conclude male un invito di Izzo su punizione. Al 46’, nel primo dei tre minuti di recupero, Montano prova il jolly dal corner, palla di poco alta sulla traversa. Si va al riposo sull’1-0 per i sarnesi, ma nella ripresa alla prima vera opportunità la Gelbison raggiunge la parità, dopo la doppia sostituzione di Longo, che toglie dalla contesa Montano e De Marco, ed inserisce Noviello e Sica. Ci vuole un maldestro intervento di Belmonte, che rifinisce male il suo assist per Radunanza. Tempestivo l’inserimento di Somma che raccoglie la sfera, osserva il piazzamento dei suoi e serve l’accorrente Santonicola che da pochi metri, approfittando della porta vuota, appoggia in rete il pallone dell’1-1. I cilentani, galvanizzati, prendono per mano le redini dell’incontro. L’Ippogrifo sembra alle corde, anche se Squillante inserisce un‘altra punta, Mercurio, e rischia di capitolare al 64’, quando Somma lancia nello spazio Cicino che supera D’Amico e serve al centro per Sica che prova il destro di prima intenzione. La bellissima ripartenza rossoblu però non produce, a questo punto il meritato gol del 2-1. Entra anche De Vita, in luogo di Somma, ma al 75’ la gara, che si mantiene vibrante, cambia definitivamente volto. Belmonte si fa espellere da D’Albore per un doppio cartellino giallo rimediato in pochi minuti, per due falli su Cicino. Ippogrifo in dieci, che però un minuto dopo con Mercurio spreca il match-ball. Il numero 18 si ritrova a tu per tu con Valiante e lo supera con un pallonetto. Strepitoso Noviello, che in acrobazia, sulla linea di porta, toglie letteralmente la sfera dalla rete. E’ l’ultima emozione di un confronto che progressivamente si spegne, cala di ritmo e tono, sino al fischio finale, che consegna alle due contendenti un punto che muove le rispettive classifiche. Marco Rizzo www.gelbisoncilento.it

CITTA' DI VITTORIA-CASERTA CALCIO  1-1
Città di Vittoria: Carroccia, Privitera, Santonocito, Favata, Misiti, Fallea, Leone, Arena, Di Piazza (D'Ali' 72'), Carrozza, Mandarano. A disp. Saia, Bennardo, Esposito, Cangiano, Romeo, Patti. All. Romano
Caserta Calcio: Cortese, Morale, Gl. Tucci, Zavarone, Ruggiero, Izzo, Manco (Sileno 85'), Di Maio, Torrens, Capuozzo, Polverino (Pucino 80'). A disp. Di Matteo, Di Lauro, Sabatino, Taglialatela, Olcese. All. Pietropinto
Arbitro: Brasi di Seregno
Reti: Leone (CV) 30', Di Maio (C) 50'
Ammoniti: Di Piazza, Leone, Mandarano e Santonocito (CV); Morale e Manco (C)
Espulso: Zavarone (C) 79' per doppia ammonizione
Recupero: primo tempo 2'; secondo tempo 5'
www.casertana.net
 
HORATIANA VENOSA-POMIGLIANO  0-2
HORATIANA VENOSA: Curci, Tranchino, Grasso, Giunta, Carlino, Conte, Papagni (75’ Persichino), Malagnino, Branicki, Baratto (55’ Grieco), Ciocia. A disposizione: Castelgrande, Livieri, Nano, Piscopo, Massaro. Allenatore: Di Pasquale.
POMIGLIANO: Gatti, Ceci, Frullo, Alfieri, Biancardi, Mauro, D’Avanzo (85’ Imbriaco), Viscido, Pastore (93’ Pirozzi), Ausiello, Alterio (90’ Castaldi). A disposizione: Vigliotti, Esposito, De Cola, Pignalosa. Allenatore: Bucaro.
ARBITRO: Marini sez. Roma.
ASSISTENTI: Cua e Guerriero sez. Catanzaro.
RETI: 52’ Pastore (P) ; 69’ Alterio (P).
NOTE: gara giocata al “Lorusso” di Venosa ; spettatori 1000 circa con sparuta rappresentanza ospite circa ; angoli 7 a 1 ; ammoniti Mauro, Viscido (P), Ciocia, Branicki, Baratto, Conte (H).

 

Un Pomigliano ben messo in campo e con azioni degne di nome espugna il campo difficile di Venosa con autorità.

Gara condizionata da un forte vento.

8’ Viscido per Pastore tiro con Curci che si distende sulla sua sinistra deviando la sfera in corner;

17’ da corner Malagnino serve Ciocia che di testa colpisce la traversa;

18’ azione del Pomigliano Pastore per Alterio tiro di quest’ultimo con Curci che blocca a terra in due tempi;

23’ azione corale degli ospiti (Alterio – Pastore – Alterio) con D’Avanzo che si accentra ma la sua conclusione viene neutralizzata dall’estremo difensore venosino;

24’ cross dalla destra di Conte sul versante opposto per Carlino che di testa sfiora il palo alla destra di Gatti;

32’ Alterio per Pastore nel corridoio con gran tiro del bomber granata che fa gridare al gol;

38’ direttamente da calcio d’angolo Malagnino impegna Gatti che devia in corner;

45’  da corner Malagnino serve a centro area Ciocia che di testa indirizza sul secondo palo centrando di poco il bersaglio grosso

Dopo due minuti di recupero termina il primo tempo

52’ Viscido serve nello spazio Pastore che difende palla dalla carica di Grasso e realizza con Curci in uscita;

54’ D’Avanzo defilato sul vertice alto di destra fa partire un tiro a giro che sorvola la traversa;

69’ D’Avanzo sull’out destro serve sul secondo palo Alterio che di prima realizza nell’angolino basso alla destra di Curci;

73’ Viscido ruba palla a centrocampo, serve Alfieri che vede Alterio che tira di poco sopra la traversa;

78’ Branicki tira ma Gatti respinge;

82’ punizione di Persichino dalla lunga distanza, Gatti blocca;

91’ Malagnino da fuori area, Gatti respinge in corner;

dopo quattro minuti di recupero l’arbitro il signor Marini della sezione di Roma decreta la fine della gara.

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