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Con un netto 3-0 la Sibilla liquida la pratica Paternò e mantiene la testa della classifica insieme al Cosenza. Una vittoria che dal risultato potrebbe risultare facile, ma gli uomini di Strano hanno complicato non poco il gioco dei flegrei, anche se non hanno mai apportato particolari pericoli alla retroguardia biancoazzurra. Pochi i sussulti ospiti nell’arco del match, ma mai particolarmente pericolosi. Il primo arriva all’11’ con Pericone che da calcio piazzato tenta la conclusione a rete, ma la sfera finisce alta sulla traversa. Risponde la Sibilla tre minuti più tardi con Rosi che dalla sinistra cerca e trova Manzo, il quale con una sforbiciata al volo sfiora la traversa. Al 15’ ancora Manzo serve al centro D’Angelo, ma il giovane difensore flegreo manda di testa di pochissimo a lato. La Sibilla vuole il gol e continua ad attaccare, ma il Paternò difende bene. Al 18’ Di Domenico lancia per Prisco che di testa spizzica per Manzo, ma il diagonale del fantasista bacolese viente intercettato da Fagone, che con la punta delle dita devia in corner. Appena due minuti dopo Rosi serve Prisco al centro dell’area. L’ex Aversa prova il jolly con un pallonetto a scavalcare il portiere, ma la traversa gli nega la gioia del gol. Il forcing continua ma al 40’ è ancora il portiere rosso blu a mettersi in evidenza deviando un tiro a volo di Rosi. Prima del riposo gli attacchi dei flegrei vengono premiati dal gol di Napolitano, che servito in maniera magistrale da Manzo, batte con un preciso diagonale il portiere avversario siglando l’1-0.
La ripresa inizia a ritmi un po’ blandi. Bisogna attendere il 15’ per annotare qualche azione pericolosa, quando il Paternò tenta in due occasioni di agguantare il pareggio. La prima con La Porta, che da calcio piazzato sfiora l’incrocio dei pali. La seconda con Asolo, servito dalla sinistra da Sapienza, ma l’attaccante siciliano non inquadra lo specchio della porta, calciando di poco a lato.
Qualche minuto più tardi è ancora Fagone a salvare il risultato, sempre su Manzo, che dalla sinistra su calcio di punizione trova la coordinazione giusta per indirizzare la palla nel set, ma il numero 1 ospite vola e devia in angolo l’insidiosa conclusione. Paternò che torna ad essere pericoloso al 22’ con La Porta, che, dopo essersi liberato del diretto avversario, tenta il diagonale, ma Iaccarino risponde al collega di reparto con un intervento che lascia il risultato invariato.
Tre minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Manzo dalla trequarti, Calascibetta intercetta il pallone con la mano e Merlino di Udine non esita a decretare la massima punizione. Dagli undici metri si presenta il solito Manzo, che spiazza Fagone siglando il 2-0 e la sedicesima rete in campionato. Timida la reazione degli ospiti che si fanno vedere al 39’ con Pericone che non è lesto a deviare in maniera insidiosa la sfera verso la porta su assist di La Porta.
Si arriva così al 42’ con la Sibilla che chiude di fatto i giochi, siglando la terza rete e mettendo il risultato in cassaforte. La marcatura arriva dai piedi di Di Domenico che dalla trequarti calcia una punizione che nessuno riesce a toccare, infilandosi direttamente alle spalle di Fagone.
Una vittoria che decreta ancora una volta la superiorità della squadra di Carannante, che comunque ha faticato a trovare i varchi giusti, considerato che il Paternò riusciva a tenere bene le offensive giocando quasi sempre dietro la linea della palla. Il risultato però non è mai stato in discussione. La lotta tra le capolista continua.
Giacomo D’Ippolito
www.sibillale.it
La Gelbison conquista un punto nella trasferta di Sarno, stoppando la serie negativa di due sconfitte consecutive e portando a casa un pareggio in rimonta dal difficile match dello “Squitieri” contro l’Ippogrifo. Ora, i rossoblu di Longo ritrovano la quinta posizione in classifica, agganciando la Turris (caduta tra le mura amiche) e restano a nove lunghezze di vantaggio dalla zona play-out. I granata di Squillante non si staccano invece dalla terzultima piazza. Un tempo per parte ed il risultato finale parla di un 1-1 ricco comunque di emozioni, nonostante le numerose assenze su entrambi i fronti. Il tecnico cilentano, che fa a meno degli infortunati Granozi, Greco, Pecora, Gonzales, Nunziata e Ietto, schiera i suoi con il 4-3-3, facendo esordire dal primo minuto il neo-acquisto Somma (al ritorno all’attività dopo otto mesi di stop), inserito nel terzetto d’attacco con Cicino e De Marco. A centrocampo agiscono Santonicola, Tulimieri in cabina di regia e D’Angelo. Quartetto difensivo composto dai rientranti Valiante tra i pali e Ruocco che ritrova il posto al fianco di Rea come centrale. Fasce presidiate da Conte e Montano. Si parte, e la prima occasione degna di nota arriva all’8’, quando è Pallonetto a provare la conclusione dai venti metri. Valiante appoggia in angolo. L’Ippogrifo ha bisogno di punti, la Gelbison non soffre, ma trema al 18’ quando Izzo, direttamente su calcio piazzato, da posizione defilata, coglie l’incrocio dei pali. Passano due minuti e D’Albore fischia il penalty a favore dei granata, che sbloccherà poi il confronto. Tulimieri commette fallo in area, il direttore di gara punisce il contatto con la massima punizione. Tortora, con un destro a mezza altezza supera Valiante dal dischetto. L’Ippogrifo è in vantaggio e prova a gestirlo, i rossoblu abbozzano la reazione, come al 35’ quando un cross dalla destra trova De Marco pronto al tap-in, bravo Pallonetto a contrare il tentativo a botta sicura. In chiusura di tempo, la Gelbison guadagna metri. Al 43’ è però l’undici di Squillante a sfiorare il raddoppio. Belmonte arriva in ritardo e conclude male un invito di Izzo su punizione. Al 46’, nel primo dei tre minuti di recupero, Montano prova il jolly dal corner, palla di poco alta sulla traversa. Si va al riposo sull’1-0 per i sarnesi, ma nella ripresa alla prima vera opportunità la Gelbison raggiunge la parità, dopo la doppia sostituzione di Longo, che toglie dalla contesa Montano e De Marco, ed inserisce Noviello e Sica. Ci vuole un maldestro intervento di Belmonte, che rifinisce male il suo assist per Radunanza. Tempestivo l’inserimento di Somma che raccoglie la sfera, osserva il piazzamento dei suoi e serve l’accorrente Santonicola che da pochi metri, approfittando della porta vuota, appoggia in rete il pallone dell’1-1. I cilentani, galvanizzati, prendono per mano le redini dell’incontro. L’Ippogrifo sembra alle corde, anche se Squillante inserisce un‘altra punta, Mercurio, e rischia di capitolare al 64’, quando Somma lancia nello spazio Cicino che supera D’Amico e serve al centro per Sica che prova il destro di prima intenzione. La bellissima ripartenza rossoblu però non produce, a questo punto il meritato gol del 2-1. Entra anche De Vita, in luogo di Somma, ma al 75’ la gara, che si mantiene vibrante, cambia definitivamente volto. Belmonte si fa espellere da D’Albore per un doppio cartellino giallo rimediato in pochi minuti, per due falli su Cicino. Ippogrifo in dieci, che però un minuto dopo con Mercurio spreca il match-ball. Il numero 18 si ritrova a tu per tu con Valiante e lo supera con un pallonetto. Strepitoso Noviello, che in acrobazia, sulla linea di porta, toglie letteralmente la sfera dalla rete. E’ l’ultima emozione di un confronto che progressivamente si spegne, cala di ritmo e tono, sino al fischio finale, che consegna alle due contendenti un punto che muove le rispettive classifiche. Marco Rizzo www.gelbisoncilento.it
CITTA' DI VITTORIA-CASERTA CALCIO 1-1 Città di Vittoria: Carroccia, Privitera, Santonocito, Favata, Misiti, Fallea, Leone, Arena, Di Piazza (D'Ali' 72'), Carrozza, Mandarano. A disp. Saia, Bennardo, Esposito, Cangiano, Romeo, Patti. All. Romano Caserta Calcio: Cortese, Morale, Gl. Tucci, Zavarone, Ruggiero, Izzo, Manco (Sileno 85'), Di Maio, Torrens, Capuozzo, Polverino (Pucino 80'). A disp. Di Matteo, Di Lauro, Sabatino, Taglialatela, Olcese. All. Pietropinto Arbitro: Brasi di Seregno Reti: Leone (CV) 30', Di Maio (C) 50' Ammoniti: Di Piazza, Leone, Mandarano e Santonocito (CV); Morale e Manco (C) Espulso: Zavarone (C) 79' per doppia ammonizione Recupero: primo tempo 2'; secondo tempo 5' www.casertana.net HORATIANA VENOSA-POMIGLIANO 0-2 HORATIANA VENOSA: Curci, Tranchino, Grasso, Giunta, Carlino, Conte, Papagni (
Un Pomigliano ben messo in campo e con azioni degne di
nome espugna il campo difficile di Venosa con autorità.
Gara condizionata da un forte vento.
Dopo due minuti di recupero termina il primo tempo
dopo quattro minuti di recupero l’arbitro il signor
Marini della sezione di Roma decreta la fine della gara.
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