ANGRI-BACOLI SIBILLA FLEGREA  1-2
ANGRI 1927 (4-3-3): Giuffredi; Romano, Manzo, Jossa, Semplice; Coppola, Sekkoum, Amarante (27’st Criscuolo); Ferraioli, Basile (41’st Falcone), Vitale. A disp.: De Rosa, De Sio, Prodromo, Vitiello, Amoroso. Allenatore: Esposito
BACOLI SIBILLA FLEGREA (3-4-3): Iaccarino; Rainone, Allocca, Zinno; Napolitano, Ianniello, Di Domenico, De Luca; Lepre (46’st Bavero), Giordano (35’st Esposito), Manzo (1’st Vezzoli). A disp.: Mazza, Scotto, Mele, Tufano. All. Carannante.
ARBITRO: D’Albore di Caserta (Di Rienzo/Scorrano).
MARCATORI: 10’pt Napolitano (BSF), 45’pt Manzo (BSF); 45’st Ferraiolo (rig.) (A).
Note: Spettatori 1200 circa. Ammoniti: Lepre, Vezzoli (BSF) per gioco scorretto. Espulso Vezzoli (BSF) per doppia ammonizione. Recupero: 4’pt; 5’st. Angoli: 6-3 per la Bacoli Sibilla Flegrea.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. I flegrei, reduci dalla sconfitta casalinga con il Siracusa, ci tenevano a riscattarsi subito, per dimostrare che quello di domenica scorsa è stato solo un incidente di percorso. Carannante recupera Ianniello, Iaccarino e Napolitano, che hanno scontato la squalifica, e può schierare la migliore formazione, riproponendo Di Domenico a centrocampo a far coppia proprio con Ianniello. Il resto rimane invariato con Lepre riconfermato al fianco di Manzo e Giordano. Dopo 8’ è Ianniello per la Sibilla a tentare la conclusione dalla distanza, ma l’estremo difensore grigiorosso non si fa sorprendere e devia in calcio d’angolo. La squadra di Carannante però insiste nella manovra offensiva e due minuti più tardi trova il gol del vantaggio. Su azione da calcio d’angolo, Napolitano è bravo a colpire di testa l’assist di Esposito e a battere Giuffrida. Arriva subito la reazione della squadra locale, con Ferraioli che, ben servito, riesce a superare Iaccarino, ma l’assistente di linea segnala la posizione di offside dell’attaccante dell’Angri, lasciando quindi il risultato invariato. Continua ad insistere alla ricerca del pari l’Angri, e al ‘18 si porta in avanti con Basile che sul tiro dalla distanza trova l’attento Iaccarino che blocca senza particolari difficoltà. Al 23’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, battuto da Sekkoum, Vitale tenta la girata di testa, ma ancora una volta il portiere flegreo chiude la porta deviando in calcio d’angolo. Al 35’ si rivede la Sibilla. Azione sull’out di sinistra di Lepre che serve al centro Manzo, il quale a sua volta apre sulla destra per De Luca, giunto dalle retrovie, il cui tiro in corsa che diventa però un’assist per Giordano, ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo. Al 40’ è ancora Giordano a cercare la via del gol con un diagonale dalla destra, che non impensierisce però Giuffredi. Allo scadere della prima frazione di gioco arriva il raddoppio della Sibilla. Iannielo ruba palla a centrocampo e lancia lungo per Manzo sulla destra, che si viene a trovare a tu per tu con il portiere avversario, e nulla può quest’ultimo sulla freddezza del fantasista bacolese che calcia sul secondo palo, mettendo a segno la sua seconda rete in campionato. Il secondo tempo è tutto di marca flegrea, anche se mister Carannante è costretto a rinunciare a Manzo per un colpo ricevuto all’addome. Dopo appena tre Lepre tenta il tiro che viene prontamente parato da Giuffredi. Al 23’ l’arbitro assegna punizione da buona posizione alla Sibilla, alla cui battuta si presenta Gordano ma la sua conclusione finisce sul fondo. Passano due minuti è ancora Lepre ad avere una buona occasione per battere a rete, ma non riesce ad agganciare di testa un cross di Giordano. Al 27’ azione sulla sinistra di Napolitano che crossa al centro per Giordano, con quest’ultimo che da pochi passi conclude alto sulla traversa. Al 37’ sull’out opposto è Peppe Esposito ad involarsi sulla fascia e tentare la conclusione, che viene deviata in corner da un difensore avversario. Nei minuti di recupero l’Angri accorcia le distanze su calcio di rigore per fallo commesso su Vitale. Dal dischetto Ferraiolo non sbaglia e batte Iaccarino, ma la sostanza non cambia. La Sibilla porta a casa l’intera posta in palio e conquista così la prima vittoria in campionato con carattere e umiltà. Caratteristiche che hanno contraddistinto con successo il team di Enzo Carannante negli ultimi anni. Giacomo D’Ippolito - www.sibillale.it

Ippogrifo Sarno-Adrano 3-3
Ippogrifo: Peluso 7, Cesarano 6, Izzo 5.5, Belmonte 6.5, D’Amico 6, Balestrino 6, Visone 5 (80’ Guerrera 5), Fioraso 6.5 (84’ Di Maio sv), Tortora 7, Armonia 6, Zurolo 6 (77’ Izzillo 7). A disp Verdicchio, Villacaro, Pallonetto, Sarno. All. Squillante
Adrano: Rimi 5.5, Daidone 5.5, Oliva 6, Candido 5.5 (46’ Elamroui 7), Taverniti 5.5, Vassallo 6.5, Cortese 6, Lunetto 6, Okolie 5 (68’ Esposito 6), Catania 7, Zumbo 6.5 A disp. Furlan, D’Angelo, Faraone, Grosso, Virga. All Di Maria (squal., in panchina Periti)
Arbitro: De Meo di Foggia (collaboratori Lobozzo e Bevere di Foggia)
Marcatori: 14’Armonia, 27’ Tortora, 31’ Catania, 72’Elamroui, 88’Izzillo, 94’Vassallo
Ammoniti: Tortona al 38’ e Zumbo al 43’ per proteste, Vassallo al 74’ per gioco falloso.
Angoli 5-2 Ippogrifo
Spettatori: 700 ca.

Pirotecnico ed amaro per i padroni di casa il finale di Ippogrifo-Adrano. Finisce infatti 3-3 una gara dove entrambe le squadre non hanno mai mollato ed hanno inseguito la vittoria fino alla fine. Mister Squillante recupera Belmonte in mediana ed Izzillo (che però va in panca) dopo la squalifica, nell’Adrano esordio dal primo minuto dell’ex nocerino Okolie. Pronti via e dopo 14’ Armonia sfrutta una disattenzione difensiva dei siciliani, entra in area e con un preciso diagonale di sinistro batte Rimi, è l’1-0. Partita che sembra in discesa per l’Ippogrifo, ma non tarda ad arrivare la reazione dell’Adrano che prima con Oliva di sinistro, e poi con Okolie in azione personale stoppata dalla difesa granata, e successivamente con un tiro cross di Catania perfettamente imbeccato da Zumbo fa sentire la propria presenza in campo e mette i brividi alla retroguardia campana. Ippogrifo che però cinicamente trova al 27’ il raddoppio: perfetto calcio d’angolo di Zurolo che pesca sul secondo palo Tortora, che sale in cielo e sigla la sua prima rete ufficiale con la maglia dell’Ippogrifo. Non ci sta però l’Adrano, che dopo soli 4 minuti accorcia le distanze con una magistrale punizione del suo fantasista Catania, che dai 20 metri trova l’angolo dove Peluso non può arrivare. E’ un primo tempo divertente che lascia presagire ad una ripresa di alti contenuti tecnici. Ed infatti aspettative confermate: l’Adrano cambia ad inizio ripresa con l’ingresso del funambolico Elamraoui in luogo di Candido, ed è proprio lui dopo 5’ a ubriacare la difesa sarnese ed a servire a Catania una palla d’oro, ma l’ex Paternò si fa ipnotizzare da Peluso. Ippogrifo che vuole chiudere la gara, prima con Armonia in girata di sinistro messa in angolo e poi con Fioraso che due volte di testa in 2 minuti trova prima il palo esterno e poi successivamente sfiora il legno alla sinistra di Rimi battuto.  Ma al 72’ è l’ennesima discesa di Elamraoui, autentico crack dei catanesi, che superando Cesarano e D’Amico trova con un preciso diagonale l’angolo giusto per il pareggio. A quel punto l’Ippogrifo sbanda, e subisce per circa 10’ la verve degli ospiti, decisi a raccogliere l’intera posta in palio: è ancora il duo Catania-Elamraoui a salire in cattedra, e servire Cortese solo in area: ancora una volta Peluso è bravissimo nel negare la gioia del gol agli avversari. Ippogrifo stanco, Squillante opera qualche cambio, entrano Izzillo, Guerrera e Di Maio in luogo di Visone, Zurolo e Fioraso. Invece è il bomber Filippo Tortora a crederci di più, prima all’86 con un sinistro al volo che finisce alto, e a due minuti dal termine, con le residue energie, recupera palla a centrocampo, se ne va sulla fascia sinistra, prova un tiro cross che beffa Rimi ma si stampa incredibilmente sulla traversa, ma Izzillo come un falco trova il tap-in del 3-2. Gara finita? Macchè, l’Adrano si riversa subito in avanti e sfrutta il quarto dei 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro De Meo: lancio lungo dalla difesa, Balestrino allunga sciaguratamente la traiettoria di testa favorendo l’inserimento di Vassallo, che questa volta riesce in quello che i suoi compagni di squadra non erano riusciti da quella posizione e batte Peluso per l’incredibile 3-3 finale.

Interviste

Squillante (all. Ippogrifo): Devo essere sincero, il pareggio sostanzialmente è giusto, l’Adrano si è battuto per tutta la gara e ci ha messo più volte in difficoltà. Abbiamo pagato troppo cara l’inesperienza, in certe situazioni bisogna congelare il pallone in zone del campo non pericolose, questo risultato comunque lascia l’amaro in bocca perché sul 3-2 raggiunto in quel modo non puoi permetterti di subire ancora gol. In ogni caso complimenti anche agli avversari, che si son fatti rispettare in campo.

Catania (Adrano): Abbiamo giocato una grande gara, stavamo pagando troppo alcune scellerate disattenzioni come quella del primo gol, ma ci abbiamo creduto per tutta la gara. L’ingresso di Elamraoui è stato decisivo, per il nostro modo di giocare fatto di scambi veloci palla a terra è fondamentale. Peccato che abbia iniziato in ritardo la preparazione e non sia ancora al 100%, ma le qualità le abbiamo viste tutte.

D’Angelo (pres. Ippogrifo): Peccato per il pareggio subito negli ultimi secondi di gara, ma devo dire che il risultato comunque è giusto per quello fatto vedere dalle squadre in campo. Certo, se il colpo di testa di Fioraso fosse andato in rete sul 3-1 sarebbe stata un’altra partita, ma il calcio si sa è così.
Il mercato per noi è ancora aperto, abbiamo bisogno di qualcosa a centrocampo e credo che a breve arriverà un elemento in grado di rinforzarci. Le nostre ambizioni sono sembre le stesse, puntiamo ad una salvezza tranquilla da raggiungere quanto più presto è possibile. Infine voglio fare un appello ai nostri tifosi e soprattutto a quelli di Sant’Antonio Abate affinché finisca questo odio tra le due tifoserie, siamo disposti a cancellare tutto ciò che è stato e metterci una pietra sopra, facciamo sì che lo Sport prevalga sulla violenza. GIOVANNI  ANNUNZIATA

Quarto-Grottaglie 3-5
Quarto (4-3-1-2): La Rocca; Lepre G. (13’st Tizzano), Monaco, Esposito C., Ursumanno; Panella, Esposito R. (22’st Tartaglia), Rocco; Maniero (4’st Maradona jr); Pisani, Lepre I.. A disp.: Fernandez, Esposito S., Esposito B., De Falco. all. Amorosetti.
Grottaglie (4-4-2): Laghezza; Fortugno, Cormio, Di Donna, Pirone; D’Amario (37’st Lops), Marini, Marchio, Simonetti (26’st Piroscia); Chiesa, D’Amblè. A disp.: Annicchirico, Carlucci, Arcadio, Spada, La Carra. all. Del Rosso.
Arbitro: Pignone di Empoli.
Reti: 11’ e 40’ st Marchi (G), 23’ Esposito C. (Q) rig., 38’ e 3’ st Chiesa (G), 14’ st Pisani (Q), 33’ st Rocco (Q), 49’ st Lops (G).
Note: Spettatori 700 circa. Ammoniti: Ursumanno (Q) e Marchi (G). Recupero: pt 2’; st 4’.

Il Grottaglie espugna il Comunale di Quarto al termine di una gara bellissima, ricca di gol, occasioni e colpi di scena che hanno tenuto il risultato in bilico fino al fischio finale. La prima emozione è all’undicesimo quando Marchi porta in vantaggio gli ospiti battendo di potenza un calcio di punizione da posizione centrale, con la palla che buca la barriera e s’infila alle spalle di La Rocca. Il Quarto non ci sta e tenta subito di riportarsi in parità. Al 14esimo Esposito C. calcia una punizione dal limite, ma la conclusione è centrale e Laghezza blocca. Quattro minuti dopo è Esposito R. a calciare dalla stessa distanza, ma la sfera sfiora di pochissimo il palo alla sinistra del portiere ospite. Al 23esimo il pareggio dei padroni di casa su calcio di rigore trasformato da Esposito C.. La massima punizione era stata assegnata per un fallo di Cormio in area su Maniero. La gara è ricca di capovolgimenti di fronte. La squadra di Del Rosso tenta più volte con veloci ripartenze di mettere in difficoltà la retroguardia flegrea e al 38’ Marchi approfitta di una disattenzione a centrocampo dei locali per partire in contropiede, arrivare al limite dell’area e servire sulla sinistra D’Amblè che entra in area e serve sul secondo palo l’accorrente Chiesa che firma il 2 a 1. Si chiude con questo risultato il primo tempo. Nella ripresa l’avvio del Grottaglie è fulminante e ancora Chiesa sigla il terzo gol per i suoi, in una azione di contropiede simile a quella che aveva chiuso la prima frazione di gioco. Mister Amorosetti decide così di inserire Maradona jr e il Quarto inizia nuovamente a rendersi pericoloso. All’8 Lepre I. mette la palla al centro per Pisani che prova il tap-in a due passi dalla porta, ma Laghezza è bravo a deviare con i piedi la sfera. Al 12esimo grandissima conclusione al volo dal limite dell’area di Panella, ma la sfera termina di un soffio sul fondo. Al 14esimo ancora Panella scappa via sulla fascia e giunto sul fondo mette al centro per Pisani che salta più in alto di tutti e batte Laghezza. Il pubblico inizia a incitare i quartesi che continuano a giocare alla ricerca del pareggio. Pareggio che arriva al 33esimo con Rocco che, lasciato tutto solo sul secondo palo, insacca per il 3 a 3 servito da un calcio d’angolo battuto da Maradona jr. Il Quarto continua ad attaccare cercando di portarsi in vantaggio, ma Marchi con una strepitosa conclusione dal limite al 40esimo batte l’incolpevole La Rocca riportando gli ospiti in vantaggio. La gioia per il vantaggio diventa vittoria al 49esimo quando Lops fa tutto da solo al limite dell’area e batte per la quinta volta La Rocca, siglando il gol del definitivo 5 a 3. Salvatore Lentino

Quarto-Grottaglie  3-5
Quarto: La Rocca 5, Lepre G. 5,5( 13’ s.t. Tizzano 6), Ursumanno 5,5, Rocco 6, Monaco 6, Esposito C. 5,5, Panella 5,5, Esposito R. 5( 22’ s.t. Tartaglia s.v.), Pisani 6, Maniero 5,5( 3’ s.t Maradona 6,5), Lepre I. 6. A disp.:Fernandez, Esposito S., Esposito B., De Falco. All: Amorosetti 6.
Grottaglie: Laghezza 6, Fortugno 6, Pirone 6,5, Marini 6,5, Cormio 6, Di Donna 6,5, D’Amario 7( 36’ s.t. Lops 7), Marchi 8, D’Amblè 8, Chiesa 8( 48’ s.t. Spada s.v.), Simonetti 7( 27’ s.t. Piroscia 6,5). A disp: Annichirico, Carlucci, Arcadio, La Carra. All: Del Rosso 7,5
Arbitro: Pignone di Empoli 6,5
Marcatori: 10’ p.t. e 39’ s.t. Marchi(G), 23’ p.t. Esposito C.(rig.)(Q), 38’ p.t. e 2’ s.t. Chiesa(G), 14’ s.t. Pisani(Q), 32’ s.t. Rocco(Q), 48’ s.t. Lops(G).
Note: Spettatori 700circa. Ammoniti: Ursumanno(Q) e Marchi (G). Recupero: 2’ p.t. e 4’ s.t.

Il Quarto si arrende sulle note di un valzer argentino interpretato magnificamente dalla coppia Marchi-Chiesa che con una doppietta a testa regalano alla squadra ionica un successo in trasferta prestigioso che la proiettano a punteggio pieno al vertice della classifica. Per la prima al Comunale in serie D Amorosetti schiera i suoi con uno spregiudicato 4-3-3 modulo più che altro imposto dalle assenze pesanti in casa flegrea che deve rinunciare per infortunio o squalifica ai vari Di Pietro, Carandente e Vorzillo. In attacco spazio al neo acquisto Lepre, classe 89’, accanto a Maniero e Pisani. Il Grottaglie si schiera con un equilibrato 4-3-2-1 con Chiesa e Simonetti alle spalle di D’Amblè, il migliore in campo insieme agli autori dei gol. Il Quarto parte bene, la manovra appare fluida ma al 10’ la doccia fredda: su una punizione dal limite parsa quantomeno dubbia Marchi trova uno spiraglio nella barriera e batte Larocca un po’ disattento nell’occasione. Il gol demoralizza la squadra di casa che inizia a scavalcare il centrocampo affidandosi ad un sistematico lancio lungo per gli attaccanti che non produce frutti. Gli unici brividi per la porta difesa da Laghezza provengono da un paio di bordate dalla distanza di Panella e Esposito R. Al 24’ però Pisani è bravo a difendere palla in area, Fortugno lo atterra e per l’arbitro è rigore che Esposito Carmine trasforma impeccabilmente. L’ 1 a 1 galvanizza il Quarto che però è poco lucido sotto porta e l’unico risultato è una serie di angoli non sfruttati dalle torri flegree. Al 38’ Carmine Esposito perde banalmente palla a centrocampo: D’Amblè si invola sulla corsia di sinistra e serve al centro Chiesa per un tap-in facile facile: è 2 a 1 per gli ospiti e il primo tempo si chiude qui. La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo ma non passano nemmeno due minuti che Chiesa, ancora lui, approfitta di una dormita generale della retroguardia flegrea per insaccare, sugli sviluppi di una punizioni dalla tre quarti, comodamente in rete il gol del 3 a 1. La partita può sembrare chiusa e invece qui esce fuori il cuore del Quarto che si riversa in attacco spinto anche dalla verve del neoentrato Maradona. Il Grottaglie è sottoposto ad una pressione costante che porta i suoi frutti visto che il Quarto prima accorcia le distanze al 14’ con un bel colpo di testa di Pisani su cross di Panella e poi perviene al pareggio al 32’ con Rocco sempre di testa sugli sviluppi di un angolo battuto da Maratona. A questo punto il Quarto sembra credere ad un incredibile sorpasso e in verità ha pure le occasioni per riuscirci: al 36’ Lepre è sfortunato visto che sulla propria girata dal dischetto trova Laghezza sulla traiettoria della palla; 2’ dopo è Maradona che non riesce a concludere una superba azione personale. Il Grottaglie sembra vacillare ma al 39’ ecco la svolta:ancora un contropiede micidiale e questa volta Marchi trova una conclusione splendida dal limite che batte l’incolpevole Larocca. Il 4 a 3 spezza le gambe al Quarto che non ha la forza di reagire anzi il Grottaglie sfiora ancora due volte il gol(traversa di Marini) prima di trovare con Lops in pieno recupero il gol del definitivo 5-3. Per il Grottaglie una vittoria in una domenica davvero perfetta; per il Quarto una sconfitta amara: perdere fa sempre male ma perdere così è sicuramente una brutta batosta(il Quarto non perdeva in casa da quasi due anni: ultimo ko interno il 13 gennaio 2007, 1-2 con l’Internapoli); seconda sconfitta consecutiva in campionato e all’orizzonte il derby col lanciatissimo Pomigliano. Ma la serie D è così, per il Quarto sarà dura ma la salvezza è sicuramente possibile. Silvio Di Falco

Gelbison Cilento-Sant’Antonio Abate 2-0
GELBISON CILENTO (4-3-3): Mazza; Ietto, Rea F., Ruocco, Montano; Santonicola, Granozi, Pecora; Sica (13’ st D’Angelo), Cicino (26’ st Olcese) Nunziata. A disp.: Viterale, Panciulo, Rea D., De Vita, Ventura. All.: Longo
SANT’ANTONIO ABATE (4-4-2): Marini; Alterio (36’ st Del Prete) D’Aniello, Del Sorbo, Infante; Ferraioli(19’ st Esposito s.v) Grillo, Carrato, Gilfone; Martone, Langella. A disp: Vitale, Sorrentino, Lanciato, Calendo, Calabrese. All.: Nastri
ARBITRO: Ernetti di Roma 2
MARCATORI: 12’ st Cicino (rig), 17’ st D’Angelo
NOTE: Al 35’ pt Carrato (S) sbaglia un calcio di rigore (traversa). Spettatori 700 circa.
Espulso: 10’ st Pecora per comportamento non regolare, 15’ st Ruocco per doppia ammonizione.
Ammoniti: Mazza (G), Ruocco (G), Cicino (G), Grillo (S), Martone (S), Marini (S).
Angoli: 4-10 per il Sant’Antonio Abate. Recuperi: 3’pt, 6’st

Prima, storica, vittoria in serie D per la Gelbison, che batte per 2-0 il Sant‘Antonio Abate, sul neutro di Sapri. Festa grande per i quasi 700 spettatori che hanno seguito la formazione di Emilio Longo, accompagnandola verso il traguardo dei tre punti, i primi centrati nel massimo torneo dilettantistico. Longo propone il 4-3-3, con Mazza tra i pali, Ietto, Rea, Ruocco e Montano in difesa. Centrocampo con Santonicola e Pecora, Granozi nella zona nevralgica. Terzetto d‘attacco con Nunziata e Sica sugli esterni, Cicino punta centrale. Parte bene la compagine di Nastri, che schiera i suoi con il 4-4-2 con il temibile Gilfone a rifornire Martone e Langella. E‘ Carrato a salire in cattedra. Al 2‘ direttamente su calcio di punizione centra la traversa. Al 13‘ è Mazza a rispondere sull‘incursione e la conclusione di Gilfone. La Gelbison ci prova con Cicino, destro basso e parata comoda di Marini. Al 28‘ è Rea, su punizione, a chiamare all‘intervento Marini, dai trenta metri. L‘estremo difensore giallorosso respinge con i pugni. La partita rischia di cambiare volto al 34‘. Per l‘arbitro, Ernetti di Roma, è da rigore il fallo di Mazza, proteso in uscita, su Martone. Carrato si incarica del penalty, ma il suo sinistro si stampa sulla traversa (la seconda della sua giornata), ritornando poi in campo. Passato il pericolo, la Gelbison chiude all‘attacco il primo tempo, senza impensierire però Marini. Si va al riposo con il risultato ad occhiali. E‘ nella ripresa che matura la vittoria rossoblu. Al 1‘ Sica non riesce a correggere in rete, di testa, un calcio d‘angolo di Granozi. La Gelbison va in gol al 10‘. Pecora si incunea in area, supera un paio di avversari e viene steso da Marini. Ernetti fischia il secondo penalty della giornata, ma allo stesso tempo estrae un cartellino rosso diretto ai danni di Pecora, reo, secondo il direttore di gara, di aver assunto un comportamento non regolare, scagliando verso la tribuna ospite una bottiglietta d‘acqua terminata sul terreno di gioco. E‘ Cicino a spiazzare Marini, portando in vantaggio i suoi. La Gelbison è in dieci, ma nel giro di due minuti, si ritrova in doppia inferiorità numerica. Capitan Ruocco viene ammonito per la seconda volta. Rossoblu in nove, a gestire l‘esiguo 1-0, che però diventa un doppio vantaggio dopo appena due giri di lancette. Nunziata si invola sulla sinistra, Cicino chiama l‘inserimento di D‘Angelo, appena entrato, che da pochi passi supera di destro Marini. E‘ il 2-0. Il Sant‘Antonio Abate prova ad abbozzare, nell‘ultima mezzora un forcing, che si spegne sui pugni di Mazza, la Gelbison resiste e si gode il primo storico successo in serie D, accolto dall‘immancabile corsa verso la tifoseria. Marco Rizzo www.gelbisoncilento.it

CASERTA CALCIO-MODICA  3-1
Caserta Calcio: Cortese, Pirozzi, Gisonna (De Simone 85'), Del Prete (Sabatino 71'), Tessitore, Salvati, Gl. Tucci (Sileno 76'), Gelotto, Izzo, Capuozzo, Polverino. A disp. Di Matteo, Catapano, Morale e Rm Tucci. All. Sorianiello
Modica: Niceforo, Montalto, Quintoni, Lo Gatto (Vindigni 65'), Chiavaro, Sinicropi (Cassibba 46'), Calabrese, A. Crucitti, Arena, Filicetti, G. Crucitti (Gay 58'). A disp. Polessi, Genova, Sella e Leuggio. All. Melchionna
Arbitro: Di Ciommo di Venosa
Reti: Polverino (C) 42', Filicetti (LAM) 56', Capuozzo (C) 67', Capuozzo (C) 91'
Ammoniti: Tessitore e Capuozzo (C); Calabrese e Cassibba (LAM)
Note: spettatori 2mila circa con cinque sostenitori ospiti. Recupero primo tempo 1', secondo tempo 4'. Angoli 7-3 per il Caserta Calcio.
 
GRAGNANO-BARLETTA 0-3
GRAGNANO: Manzella, Pagano, Polverino, Temponi, Coccorullo, Imparato, Lucarelli (43' st Cappiello), Del Gaudio, Vitaglione, Napoletano (1' st Porzio Ci.), Del Sorbo (36' st Ruggiero). A disp.: Castaldo, Cerbone, Porzio Ca., Bencardino. All.: Foglia Manzillo.
BARLETTA: Liccardi, Mascia, Iervolino, Daleno, Tangorra, D'Angelo, Russo, Salvagno (36' st Pollidori), Laviano (31' st Piperissa), Pinto (23' st Tenzone), Romano. A disp.: Quintiliano, Merafina, Rizzi, Coppola.
ARBITRO: Natali di Firenze (Stefanelli-Matteucci).
RETI: 4' pt Pinto, 2' st Laviano, 14' st D'Angelo.
NOTE: Gara giocata sul neutro di Campobasso per la squalifica del San Michele. Ammoniti: Temponi, Imparato, Del Sorbo, Liccardi, Daleno, D'Angelo, Russo, Romano. Recupero: 3pt, 4st. Angoli: 2-2. Alessandro Malafronte
 
POMIGLIANO-MATERA  3-0
POMIGLIANO: Gatti, De Vito, Ferullo (59’ Biancardi), Liberti, Carrieri, Nicoletti, Genco, Alfieri, Monaco (84’ Castaldi), Pastore (86’ N. Pirozzi), Viscido. A disposizione: Vigliotti, Giordano, Giacinto, Ausiello. Allenatore: E. Pirozzi.
MATERA: Buono, D. Grassani, Naglieri, F. Raimondi, F. Grassani, Lottino, Zaro (56’ Risi), Gambino, Scudiero, Selvaggi (49’ Petruzzelli), Di Tacchio (80’ Di Giacomo). A disposizione: Farace, Pascale, Gallitelli, Schettino. Allenatore: A. Raimondi.
ARBITRO: Pellegrini sez. Roma 2.
ASSISTENTI: Giannoccolo sez. Aprilia e Cesarini sez. Roma 2.
RETI: 50’ Alfieri (P) ; 71’ Pastore (P) ; 83’ Monaco (P).
NOTE: gara giocata al Gobbato di Pomigliano d’Arco; spettatori 800 circa; angoli 2 a 1; espulsi Buono, Naglieri (M) ; ammoniti Alfieri, Biancardi, Nicoletti, Pastore, Viscido (P), Lottino (M).

Esordio interno in campionato per la compagine cara a patron Romano. Doppio successo per i granata. Importante aver ritrovato un Gobbato agibile bagnato da una vittoria che da morale per il prosieguo del torneo. Campo ostico quello dei granata per i lucani del Matera che con l’incontro odierno è giunto a tre precedenti in terra campana senza mai realizzare alcun gol. Parte bene il Pomi che al 1’ con Genco che approfitta di un retro passaggio sbagliato ma la sua conclusione viene bloccata con qualche difficoltà dall’estremo difensore Buono. Al 4’ corner calciato da Alfieri a centro area dove interviene di testa Liberti ma trova sulla sua strada un attento Buono. Al 10’ punizione telefonata di Alfieri, blocca Buono. Il Matera prende coraggio. Al 14’ sugli sviluppi di calcio d’angolo interviene in girata F. Grassani che impegna Gatti. Al 20’ cross di Scudiero per Zaro ma la conclusione sorvola la traversa. Al 26’ punizione velenosa di Scudiero che finisce di poco alta sulla traversa. Al 28’ Selvaggi si libera di due avversari ma la conclusione è da dimenticare. Al 34’ Di Tacchio sull’out di sinistra serve Selvaggi ma la conclusione viene ribattuta da De Vito. Nella ripresa esce fuori il Pomigliano. Al 49’ Pastore lancia Genco che scavalca Buono in uscita. All’estremo difensore ospite non gli resta che atterrare la sgusciante ala. L’arbitro fischia punizione dal limite e decreta l’espulsione diretta di Buono quale ultimo uomo. Dagli sviluppi del calcio piazzato, Alfieri disegna una parabola pregevole realizzando il gol del vantaggio. Il Matera prova una reazione. Al 57’ Scudiero ci prova dal limite dell’area, Gatti salva in due tempi. Al 24’ direttamente su punizione Raimondi impegna severamente il portierone granata che respinge il pericolo. Nel momento migliore degli ospiti, gli alfini con un repentino contropiede colpiscono ancora. Al 71’ Genco lancia Monaco che anticipa F. Grassani e con un pallonetto supera Petruzzelli servendo Pastore che di testa tutto solo raddoppia per i suoi realizzando il suo primo gol in casacca granata. Al 77’ punizione di Alfieri per Genco con cross di quest’ultimo nell’area piccola per l’accorrente Monaco. Girata pregevole del bomber ma Petruzzelli si distende bene spedendo la sfera in corner. All’83’ partita chiusa con Genco che in orizzontale serve Viscido. L’esterno pomiglianese lancia in profondità Monaco che incrocia bene il tiro realizzando sul palo opposto difeso dall’incolpevole Petruzzelli. Al 91’ c’è gloria anche per il neo entrato Castaldi che supera in velocità il diretto avversario tirando verso il portiere in uscita che salva in extremis il possibile poker per la compagine di mister Pirozzi. AREA COMUNICAZIONE

NOCERINA-ROSARNO 0-0
Nocerina (4-4-2): Spicuzza, Landolfi (77’ Del Zingaro), Colletto, Cirilli, Angelucci; Picariello (63’ Mannone), Piemonte, Ganje, Mangiapane; Scarpa (60’ Tiscione), Ferrara. All.: Paolucci.
Rosarno (4-4-2): Spingola, Moring, Varrà, Agosto, Papasidero; Pantano, Brogna (87’ Cerrato), Andreoli, Cambria; Saffioti, Fiorino (73’ Cundari). All.: Viola.
Arbitro: Abbattista di Molfetta
Note: Spett.: 2.000. Ammoniti: Piscione, Ferrara, Andreoli, Pantano, Cambria, Saffioti. Rec.: 3’ pt + 4’ st.
 
H.VENOSA-SAVOIA 2-0
H.Venosa: Curci, Giunta, Tranchino, Musco, Carlino, Conte, Mirabile (52’ Santosuosso), Livieri (58’ Grasso), Ciocia, Malagnino, Cozzolino (63’ Persichino). A disp.: Castelgrande, Vitale, Scaraggi, D’Andrea. All.: Di Pasquale.
Savoia: Parisi, Carbonaro (9’ Riccio), Esposito D. (14’ Sessa), Costantino (61’ Pariggiano), Antuoni, Abate , Solimene, Incoronato, Venditto, De Rosa. A disp.: Ingenito, Stanzione, Rufino, De Biase. All. Agovino.
Arbitro: Greco di Lecce
Reti: 10’ pt Conte, 93’ aut. Abate
Note: Ammoniti: Mirabile, Tranchina, Conte, Venditto. Spett.: 1.500 circa.
 
BITONTO-GIUGLIANO 0-2
Bitonto (4-4-2): Montagna; Di Donato, Maglione, Marcosano, De Pasquale; Modesto (84’ Salerno), Iannini, Manzo, Potenza (70’ Cantatore); Pignatta, Gallicchio (75’ Fusco). A disp.: Galeano, Cangiano, Camasta, De Palma. All.: Zunico.
Giugliano (4-3-3): Musella; Migliaccio (46’ Ciccarelli), Varchetta, Barbato, Poziello (46’ Scarpato); Di Gioacchino, Trovato, Liberti; Celiento (66’ Albadoro), Famiano, Avolio. A disp.: Di Meglio, Pini, Boemio, De Tata. All.: De Simone.
Arbitro: Valente di Roma
Reti: 41’ Pignatta; 43’ Gallicchio
Note: Spett.: 1.500 circa. Ammoniti: De Pasquale, Modesto, Ciccarelli, Marcosano. Espulso: 94’ Famiano. Rec. pt 2’ + st 5’.
 

 

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