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Una grande Sibilla stende un buon Angri grazie a tre prodezze di tre giocatori straordinari come Manzo, Ianniello e Rosi. Tre perle a cui la squadra grigiorossa non ha saputo iù rimediare, consentendo ai flegrei di risucchiare tre importanti punti al Cosenza capolista, uscito sconfitto dal campo di Acicatena. Eppure i ragazzi di mister Carannante hanno sofferto, ma senza conseguenze, le offensive degli ospiti che in più occasioni hanno cercato di trafiggere la porta di Iaccarino. Infatti è proprio dell’Angri la prima azione pericolosa della gara. Al 3’ Falcone triangola bene con Prodromo venendosi a trovare solo davanti a Iaccarino, ma il suo diagonale finisce di poco a alto. Risponde ala Sibilla al 15’ con una bella azione sull’asse Rosi - Manzo – Prisco, con quest’ultimo che si fa stregare dal portiere grigiorosso De Rosa, il quale sventa il pericolo respingendo la conclusione dell’avversario.
Sul capovolgimento di fronte è Manzo a cercare il gol da posizione defilata, ma il suo diagonale finisce di poco a lato. Passano i minuti e la Sibilla inizia a crescere e a prendere le misure dell’avversario. Al 28’ Prisco serve Rosi in profondità, che, dopo aver superato il diretto marcatore, calcia di potenza, ma la sfera finisce di pochi centimetri sul fondo. Risponde al 35’ l’Angri con Basile, che cerca di sorprendere Iaccarino dalla lunga distanza, ma il portiere flegreo fa buona guardia e disimpegna in corner. Tre minuti più tardi arriva la perla che merita le prime pagine sugli annali del calcio. Manzo riceve palla sulla linea della mediana e, vedendo De Rose fuori dai pali, cerca e trova il jolly indirizzando la palla sotto l’incrocio dei pali. Eurogol che sblocca la partita e porta la Sibilla in vantaggio. Prende coraggio dunque la squadra di Carannante che prima del riposo va più volte vicino al raddoppio. Al 39’ ci prova Ianniello due volte, ma nella prima trova il palo e nella seconda trova il portiere a negargli la gioia del gol. Al 43’ Prisco ruba il tempo a Romano e con un diagonale supera De Rosa, ma la palla lambisce il palo e termina sul fondo. Al 45’ l’Angri potrebbe acciuffare il pareggio con Basile, però il giocatore grigiorosso non è lesto a sfruttare una corta respinta di Iaccarino sparando alto sulla traversa da posizione ravvicinata.
La ripresa inizia con la Sibilla che si ripropone in attacco. Al 7’ infatti Ianniello serve nel corridoio Manzo, il quale, addentratosi in area, non riesce ad inquadrare lo specchio della parta calciano di poco a lato. Al 21’ su una distrazione difensiva dei padroni di casa Ferraioli potrebbe ristabilire la parità ma Iaccarino compie un autentico miracolo deviando la conclusione in corner. Sul fronte opposto è Rosi al 34’ ad alimentare l’azione offensiva e dall’out di sinistra tenta di servire Lepre al centro dell’area il quale però non riesce a deviare il cross verso la porta avversaia. Tre minuti più tardi l’Angri si divora l’ennesima ghiotta occasione con Criscuolo, che calcia di nuovo alto dal centro dell’area di rigore. A questo punto Carannante rileva Manzo per Costagliela, spostando Ianniello tra le linee. Mossa che si rileva saggissima, in quanto al 40’ il centrocampista flegreo dal limite dell’area riesce a trovare la coordinazione giusta per battere De Rosa con un preciso tiro a girare sotto l’incrocio dei pali. Una marcatura di ottima fattura che mette il risultato a sicuro. L’Angri non si arrende e al 45’ si riporta in avanti con Prodromo, il quale serve nei pressi del dischetto Galdi, che sbaglia praticamente un penalty in movimento. Per la Sibilla c’è tempo anche di arrotondare il risultato con Rosi, che a un minuto dal termine, si addentra in area e dalla linea di fondo trafigge per la terza volta De Rosa. Gara che termina qui. Un 3-0 costruito grazie a tre gol che da soli valgono il prezzo del biglietto. Tre punti che permettono di avvicinarsi alla capolista, nella speranza che quest’ultima incappi in un’altra giornata no.
Giacomo D’Ippolito
www.sibillale.it
La Gelbison coglie in quel di Sant’Antonio Abate un‘importantissima vittoria, inaugurando nel modo più bello possibile il 2008. Finisce 3-1, in rimonta, l’incontro in favore dei rossoblu che si mantengono saldamente nella zona play-off e portano a casa altri tre fondamentali punti nella strada che conduce all’aritmetica salvezza, conquistando anche il quinto risultato utile di fila. I giallorossi ritrovano, dopo otto mesi di squalifica, il proprio stadio, il “Comunale”, con i tifosi abatesi che riempiono le gradinate. Nastri schiera il 4-4-2, orfano dei temibili Martone e Gilfone, e fa esordire dal primo minuto il neo-arrivato, l’attaccante De Rosa. Longo propone il 4-3-3, rivoluzionato nell’assetto difensivo rispetto alla precedente gara per le assenze di Noviello e Ruocco. Dentro Panciulo e Montano. A centrocampo c’è Santonicola. Conferme in attacco con il trio formato da Nunziata, Greco e De Marco. Inizio choc per i rossoblu, perché dopo appena 58 secondi i padroni di casa sbloccano, con Cannetiello che sulla destra vince il duello con Montano sul filo dell’out, crossa al centro per De Rosa, che salta tra i due marcatori centrali ed insacca imparabilmente di testa, brindando nel migliore dei modi al debutto. La reazione istintiva della Gelbison è tutta nel tentativo velleitario, al 7’, di Greco dai trenta metri, palla lontana dallo specchio della porta. Al 16’ è Carrato a provarci su punizione, dai venti metri, Valiante accompagna con lo sguardo la sfera che si perde sul fondo. L’occasionissima per il pareggio rossoblu capita sui piedi di Greco, che sciupa, al 21’. Imbeccato ottimamente da Nunziata, l’attaccante ex Salernitana elude il fuorigioco e a pochi passi da Capasso, prova di prima intenzione la battuta, che si spegne, però, sopra la traversa. Il gol del pari è comunque nell’aria, e giunge due minuti più tardi. Sul secondo calcio d’angolo di fila, la mischia che si scatena in area abatese è risolta da una zampata di Leccese, alla sua prima marcatura stagionale con la maglia rossoblu. Il Sant’Antonio Abate non ci sta e colleziona subito, gettandola alle ortiche, una grandissima opportunità, per riportarsi in vantaggio. Cross dalla sinistra di De Girolamo, Vitagliano controlla e conclude di destro, Valiante è bravo nella risposta, con la palla che termina sui piedi di De Rosa, che manda incredibilmente, oltre la traversa, la sfera. Gelbison ancora pericolosa in contropiede. Alterio anticipa Greco al momento del possibile tap-in vincente. Le due compagini combattono a ritmi sostenuti. Nastri è costretto a rinunciare all’infortunato D’Aniello ed inserisce Da Silva. Al 32’ Del Prete svirgola di destro su di un azione susseguente al calcio piazzato di Carrato. Sugli sviluppi dell’azione, identica situazione in area del Sant’Antonio Abate. Questa volta è Panciulo a mettere sul fondo. Al 36’ D’Angelo arriva in ritardo sul cross dalla destra di Santonicola. Al 39’ matura il sorpasso rossoblu. Rea è preciso con il suo destro su calcio di punizione, da posizione centrale e da venti metri, aiutato anche da una deviazione. Nulla da fare per Capasso. Anche per Rea si tratta del primo gol con la maglia della Gelbison. I vallesi gestiscono il 2-1 senza soffrire, ma in chiusura della prima frazione di gioco, è Del Prete a trovare davanti a sé uno strepitoso Valiante che respinge di piedi in angolo il suo destro da pochi passi. Nella ripresa, al pronti-via ancora Sant’Antonio Abate pericoloso tre volte in quattro minuti, prima con Acampora, che prova da fuori area, ma è impreciso ,poi con Silva che sbilanciato, in area, chiama alla parata Valiante che blocca il suo sinistro, ed infine costringendo il portiere rossoblu a liberare di piede l’area, non consentendo la battuta ad Itri. La Gelbison, comunque, non va mai in apnea, ma al 54’ ci vuole un‘altra prodezza di Valiante, che mette in corner sul tentativo a pochi passi di Vitagliano, presentatosi a tu per tu con l’estremo difensore ospite. Tutto questo prima della perla di Granozi, che su punizione, al 60’ lascia partire una parabola imparabile per Capasso. Quarto sigillo in campionato per il centrocampista rossoblu, specialista del settore. La reazione dei giallorossi è veemente, con Acampora che centra in pieno la traversa su calcio d’angolo. Con il passare dei minuti, la spinta del Sant’Antonio Abate si affievolisce, la Gelbison addormenta il confronto, con gli abatesi che costruiscono soltanto al 71’, quando Silva non centra la porta con un pallonetto, a pochi metri dalla rete. Mentre la Gelbison potrebbe pungere con le ripartenze, all’80’ altra fiammata dei padroni di casa, con De Rosa che timbra il palo alla sinistra di Valiante, con un sinistro dal limite dell’area. C’è tempo, in casa rossoblu, per registrare anche il debutto di Bruno Maresca, l’esterno destro, classe 1988, proveniente dal Montevarchi ed acquistato in settimana dal club del presidente Tortoriello. E’ l’ultimo dato da annotare sul taccuino, il match si conclude con la vittoria, la terza in trasferta del campionato per la Gelbison. Marco Rizzo www.gelbisoncilento.it
SAPRI-A NORMANNA 1-0 SAPRI: Maltese, Tomacelli, Sorrentino, Sekkoum, Schioppa, Astarita, Mancuso (75' Gallinaro), Toscano, Perri (59' Di Dio), Visciglia, Agnello (89' Pignataro). A DISP.: Battagliese, Baio, Colo, Serratore. All. De Feo. A. NORMANNA: Robustelli, Cozzolino, De Santo, Serino, Di Girolamo, Coquin (86' Caruso), Zolfo, Dima Ruggiano, Arini, Sarli (82' Longo), Palumbo. A DISP: Marino, Ciotola, Avolio, Andreozzi, Posillipo, Caruso. All. Boccolini. ARBITRO: Pasqua di Tivoli RETI: 88' Schioppa. NOTE: AMMONIZIONI: Di Girolamo, Dima Ruggiano, Tomacelli, SPETTATORI 600 circa, con una folta rappresentanza normanna. www.aversacalcio.it MATERA-POMIGLIANO 0-0 MATERA: Buono, Piergiovanni, Della Corte (www.calciodilettante.org