ROSARNO-GELBISON CILENTO  2-2
ROSARNO (4-4-2): Spingola; Moring, Scorrano, Papasidero, Startari; Pantano, Andreoli (53’Brogna), Vanzetto, Cambria (84’Vacalebre); Saffioti, Fiorino A. disp.: Tavilla, Vacalebre, Brogna, Pagano, Versace, Mercuri, Carbone All.: Viola
GELBISON CILENTO (4-3-3): Valiante; Santonicola, Rea, Ruocco, Noviello (46’Ietto); Pecora, Granozi, D’Angelo (76’Sica); Nunziata, Olcese, Tulimieri (63’De Marco) A disp.: Mazza, Panciulo, Ietto, De Vita, Sica, De Marco, Montano All.: Longo
ARBITRO: Greco di Lecce
MARCATORI: 8’ Saffioti, 19’Fiorino, 68’Pecora, 78’Ruocco
NOTE: Spettatori 200 circa (30 circa da Vallo della Lucania) Espulso: 69’ Pantano per proteste Ammoniti: Fiorino, Vanzetto, Cambria, Brogna, Startari, Rea, D’Angelo Angoli: 2-2 Recuperi: 2’ pt, 4’ st

La Gelbison conquista il pareggio, in rimonta, a Rosarno, nell’ultima trasferta del girone d’andata. Sotto di due gol nel primo tempo, ristabilisce la parità nella seconda parte dell’incontro, e stoppa la serie di sconfitte consecutive in esterna, che si ferma a quattro. Grintosa la reazione rossoblu. Termina 2-2 il confronto con Viola schiera il 4-4-2, con gli esperti Scorrano in difesa, Vanzetto ed Andreoli a centrocampo, affidando le chiavi dell’attacco a Saffioti e Fiorino. Longo propone il 4-3-3. L’unica novità rispetto alla gara interna contro l’Acicatena è l’inserimento di Tulimieri in luogo di Sica come esterno offensivo. Valiante confermato tra i pali, come la linea a quattro difensiva con Santonicola, Rea, Ruocco e Noviello. A centrocampo agiscono Pecora, Granozi in cabina di regia e D’Angelo. Nunziata e Olcese gli altri componenti del tridente offensivo. Buona la partenza della Gelbison che colleziona due calci d’angolo, ma si complica la vita all’8’, con Saffioti libero di colpire in area di testa su cross di Pantano. La sfera assume una strana traiettoria, coglie il palo alla sinistra di Valiante, che raccoglie la palla che è già terminata oltre la linea bianca. Greco convalida il gol dell’1-0 dei padroni di casa. Greco condiziona il confronto con alcune decisioni sbagliate. Al 13’ non fischia un netto calcio di rigore per fallo in area su D’Angelo, cinturato. Nel miglior momento, quello della possibile reazione rossoblu, arriva, al 19’, il raddoppio del Rosarno. Fiorino viene lanciato nel corridoio, elude il fuorigioco e l’intervento di Valiante e deposita in rete a porta vuota. La Gelbison stenta a trovare il bandolo della matassa, non produce dalle parti di Spingola, approda sui sedici metri ma non riesce a dimezzare lo svantaggio e colpire, pur mantenendo il predominio territoriale ed i calabresi chiudono con il doppio vantaggio la prima frazione di gioco. Nella ripresa reazione dei ragazzi di Longo. Al 56’ Greco non assegna il secondo calcio di rigore della giornata per un fallo netto su Olcese. Longo inserisce anche De Marco (classe 1991, quindicesimo esordiente della Gelbison in serie D). Al 62’ Spingola è miracoloso, respingendo la conclusione a pochi passi di Pecora. E’ il preludio alla rete che riapre il match. Al 68’ calcio di punizione battuto da Granozi. Batti e ribatti in area calabrese, Pecora (al primo centro in campionato) è il più lesto e a siglare di destro il gol che dimezza lo svantaggio. I rossoblu coprono il campo, ed approfittano della superiorità numerica, innescata dall’ espulsione diretta (per proteste) di Pantano. Entra anche Sica ed al 78’ è tempo di pareggio. Capitan Ruocco, in rovesciata, rifinisce l’azione offensiva rossoblu. Nulla da fare per Spingola e seconda marcatura stagionale per il difensore vallese. La Gelbison produce ancora sforzi, ma il fischio finale di Greco è salutato con l’esultanza di squadra e tifosi, che tornano con il sorriso a Vallo della Lucania. www.gelbisoncilento.it

Viribus Unitis-Quarto   0-0
Viribus Unitis: Indolfi 6,5; Iovane 5,5 (dal 80’ Panico s.v.), Grasso 6,5, Speranza 6,5, Follera 6; Auperta 5,5 (dal 80’ Martino s.v.), Di Pietro 6 (dal 69’ De Sarno 5,5), Gelotto 6,5, Majella 6; Sansone 5,5, De Gaetano 5,5. all. Cimmino 5,5.
Quarto: Afeltra 6,5; Carandente 6,5 (dal 62’ De Falco 6), Casapulla 6,5, Flauto 7, Maddaloni 7; Esposito B. 6,5, Pietroluongo 7, Buonocore 7, Ursomanno 7; Rega 6,5 (dal 90’ Rocco s.v.), Langella 6,5. all. Pirone 6,5.
Arbitro: Bottegoni di Terni 5,5.
Note: Spettatori 300 circa.
Ammoniti: Carandente, Esposito B., Ursomanno e Pietroluongo per il Quarto; Grasso per la Viribus Unitis.
Recupero: p.t. 2’; s.t. 4’.

Il Quarto esce indenne anche dal Nappi di Somma Vesuviana. La squadra di mister Pirone blocca sullo 0 a 0 la Viribus Unitis e nel finale rischia addirittura di portare a casa tre punti. L’inizio è equilibrato. I padroni di casa tentano di fare la partita, ma il terreno di gioco impraticabile non permette ai calciatori in campo di impostare con tranquillità e precisione il gioco. Entrambe le formazioni si affidano a lanci lunghi nel tentativo di creare pericoli con palle alte. La prima occasione del match è del Quarto al 18’ con Buonocore che calcia in porta direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo e costringe Indolfi alla deviazione provvidenziale in angolo. Sul corner susseguente la palla carambola sui piedi di Langella che da centro area calcia in porta, ma trova ancora Indolfi che in tuffo respinge sul fondo. Gli ospiti iniziano a crederci e continuano a spingere, soprattutto dalla sinistra con Ursomanno che alla mezz’ora, servito in profondità da Rega, va in percussione centrale ma quando si libera e conclude in porta, la sfera viene deviata da un difensore in calcio d’angolo. Si chiude così il primo tempo sul risultato di 0 a 0. Nella ripresa sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Follera che di testa da centro area impegna Afeltra, bravissimo nell’occasione a deviare la palla oltre la traversa. Al 25’ ancora un colpo di testa di Majella da buona posizione, ma stavolta il laterale vesuviano non trova lo specchio della porta. Intanto mister Pirone ha inserito De Falco. L’attaccante quartese nel finale ha sui piedi una ghiotta palla gol, ma il suo colpo di tacco a botta sicura viene respinto sulla linea da Gelotto che salva il risultato. È questa l’ultima occasione dell’incontro, poiché non accade più nulla e il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi. Finisce 0 a 0 una gara resa davvero inguardabile dalle pessime condizioni del terreno di gioco che hanno limitato le giocate e l’impostazione del gioco a entrambe le squadre.

INTERVISTA

Appare giustamente soddisfatto mister Pirone a fine gara, dopo aver raccolto il quinto punto in campionato da quando è l’allenatore del Quarto: “Abbiamo giocato una buona gara. Loro sono una squadra in salute, per cui essere riusciti a tenergli testa e avergli procurato anche qualche pericolo è davvero un buon segno. Del resto il terreno di gioco, in pessime condizioni, ha penalizzato entrambe le squadre rendendo la gara un po’ noiosa sul piano del gioco. Nel finale con l’inserimento di un’altra punta abbiamo cercato di fare qualcosa in più, ma il pareggio è un risultato che va benissimo. Credo che da quando sono arrivato la squadra stia iniziando a giocare meglio e anche dal punto di vista atletico, con il lavoro che sta svolgendo il nostro preparatore Canfora, la condizione fisica dei ragazzi sta migliorando. Non meritiamo questa classifica. Nelle prossime gare cercheremo ancora di fare punti per avvicinarci al gruppo delle squadre che occupano le posizioni play-out”. Salvatore Lentino

BACOLI SIBILLA FLEGREA-FORTITUDO COSENZA  1-0
BACOLI SIBILLA FLEGREA (3-4-3): Iaccarino, Rainone, Allocca, Zinno; Napolitano, Dinolfo, Ianniello (31’st De Luca), Di Domenico; Lepre (30’pt De Santo), Ferraro (1’st Prisco), Manzo. A disp.: Luongo, Scotto, Tulino, Esposito. All. Carannante.
F. COSENZA (4-4-2): S. Ambrosi; Morelli, Moschella, Parisi, Bacilieri; Occhiuzzi (35’st Perrelli), De Rose, Fabio, Bernardi; Danti, A. Ambrosi (40’st Novello). A disp.: Cosenza, Petrucci, Curcio, Nicoletti, Carbone. All. Napoli (Toscano squalificato).
Arbitro: Christian Contentini di Perugia (Falco/Albani).
Reti: 46’st Manzo.
Note: 1800 spettatori circa, di cui 300 ospiti. Espulso De Rose al 5’st per doppia ammonizione. Ammoniti: De Santo (BSF); Morelli, Morchella, De Rose (C). Angoli: 10-2 per la Bacoli Sibilla Flegrea. Recupero: 4’pt; 6’st.

Un guizzo di Tommaso Manzo nei minuti di recupero consegna alla Sibilla il difficile scontro diretto con il Cosenza. Una vittoria che di fatto riapre i giochi e porta i flegrei a soli tre lunghezze dalla capolista. Una giornata speciale per i bacolesi che celebravano la scomparsa dell’ex giocatore sibillino Antimo Del Giudice, ricordato con uno striscione che recitava: “La tua stella brillerà solo col sorriso. Lascia a noi il cuore immenso che hai… Ciao Antimo”. Momento in cui il tifo biancoazzurro si è legato con quello rossoblu, dando vita ad uno spettacolare gemellaggio. Nelle migliori condizioni si apre dunque il big match della sedicesima giornata, con il primo sussulto che arriva al 10’ dai piedi di Moschella, che da calcio piazzato tenta la conclusione a rete, ma la palla finisce alta sulla traversa. Due minuti più tardi risponde la Sibilla con una punizione di Manzo dalla trequarti a servire Napolitano al centro dell’area, ma il suo colpo di testa sfiora di poco la traversa. Al 16’da un’azione insisitita del Cosenza, Fabio trova il tempo e la coordinazione giusta per sorprendere Iaccarino, ma il portiere flegreo fa buona guardia. Sul capovolgimento di fronte è Ferraro a rendersi pericoloso. Dopo uno scambio con Dinolfo, trova la porta, ma il tiro è troppo debole e per Ambrosi non ci sono difficoltà nel bloccare la sfera. Gara che a questo punto diventa molto dura e principalmente giocata a metà campo. Carannante dopo appena mezz’ora rileva Lepre, in giornata no, ed inserisce il giovane De Santo. La parte finale della prima frazione di gioco è tutta bianco azzurra. Al 39’ Ianniello, involatosi verso l’are avversaria, serve Dinolfo libero al limite dell’area. Il mediano bacolese cerca la conclusione in corsa, trovando un tiro teso e preciso, ma Ambrosi si mostra attento e disimpegna in corner. Due minuti più tardi e Manzo a tentare di sfruttare una punizione da buona posizione, ma ancora una volta l’estremo difensore rossoblu sventa la minaccia.
Nella ripresa il trainer bacolese lascia Ferraro negli spogliatoi inserendo Prisco, dando maggior peso al reparto offensivo. Mentre mister Napoli, assistito dallo squalificato Toscano in tribuna, non cambia nulla.. Si ricomincia con la Sibilla in attacco e il Cosenza pronto a ripartire, complice anche l’espulsione al 5’ di De Rose per doppia ammonizione. Al 15’ Napolitano, servito da Manzo, trova il tiro in corsa. La mira è giusta, ma Ambrosi è in giornata di grazia e chiude ancora una volta all’offensiva flegrea. Al 19’ si rivede il Cosenza con Danti, che riesce ad inserirsi per vie centrali scambiando un buon pallone con Bernardi, ma sotto porta non riesce a chiudere la triangolazione sparando alto sulla traversa. Partita che inizia a rendersi sempre più maschia e nervosa, ma i flegrei cercano di mantenere la calma. Al 27’ Moschella, per gli ospiti, dalla lunghissima distanza cerca lo spezzio, ma la palla sfiora il palo alla destra di Iaccarino e finisce sul fondo. Dopo attimi di nervosismo in campo, che non hanno prodotto nulla dal punto di vista del gioco, arriviamo al 46’, minuto in cui i 1500 supporters biancoazzurri vanno in delirio. Manzo ruba palla al limita dell’area, salta due avversari e trova un precisissimo tiro raso terra che si insacca nell’angolino alla destra di Ambrosi. 1-0 e Sibilla a -3. Il vantaggio dei flegrei manda però su tutte le furie i giocatori cosentini, sia in campo che sulla panchina, generando proteste e accuse verso gli avversari. Immagini che si sono ripetute anche al triplice fischio con i giocatori del Cosenza intenti ad acciuffare quelli della Sibilla. Spettacolo di cattivo gusto che non si rispecchia affatto con lo straordinario scenario offerto dai tifosi sulle tribune, che hanno dato prova di grande maturità e rispetto. Ma ciò nonostante il succo non cambia, la Sibilla conquista la vittoria, riduce il distacco dalla capolista e si riporta sotto dimostrando che quest’anno può essere davvero quello buono, in virtù del fatto che il Cosenza visto al “Chiovato” non sembra essere quella corazzata ammazza-campionato.
Giacomo D'Ippolito www.sibillale.it

CASTROVILLARI-CASERTA CALCIO  1-1
Castrovillari: A. Greco, Pulvirenti, Alderuccio, Digno, Pannozzo, Di Marino, Mangiacasale, Ferrari (Corbino 55'), Di Corcia (C. De Luca 89'), Cervillera, Cappabianca. A disp. Crocco, Privitera, Ponzio, Toscano, S. Greco. All. Bellinvia
Caserta Calcio: Cortese, Mastroianni, Gisonna, De Falco, Ruggiero, Di Lauro (Sabatino 85'), Gl. Tucci (Sileno 93'), Di Maio, Torrens, Capuozzo, Polverino (Di Matteo 70'). A disp. Morale, Maffei, Rosi, Zavarone. All. Pietropinto
Arbitro: D'Iasio di Bari
Reti: Polverino (CASE) 29' su rigore, Di Corcia (CAST) 70' su rigore
Ammoniti: Digno e Pulvirenti (CAST); De Falco e Polverino (CASE)
Espulsi: Cortese (CASE) 70', Cappabianca (CAST) 80', Capuozzo (CASE) e Pannozzo (CAST) 87'
Note: angoli 2-0 per il Castrovillari. Recupero primo tempo 1'; secondo tempo 5'
www.casertana.net
BITONTO-GRAGNANO 0-0
BITONTO: Galeano, Cantatore, De Pasquale, Sanso, Scarlato, Marcosano, Modesto, Potenza (1' st Pignatta), Ferrara (28' st Lisi), Iannini, Buttazzoni (20' st Lio). A disp.: Montagna, Falco, Salerno, Manzo. All.: Zunico.
GRAGNANO: Ambra, Pagano, Porzio Ca., Temponi, Coccorullo, Imparato, Moccia, Bencardino, Procentese (4' st Lucarelli (34' st Calendo)), Porzio Ci., Polverino (37' st Inserra). A disp.: Manzella, Gargiulo, Cappiello, Del Gaudio. All.: Foglia Manzillo.
ARBITRO: Operato di Isernia (Vitelli-Scorrano).
NOTE: Spettatori 1200 circa. Ammoniti: De Pasquale, Scarlato, Modesto, Coccorullo, Imparato.

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