Quarto-Lavello  3-1
Quarto(4-4-2): Afeltra 6,5, Carandente 7, Casapulla 7, Flauto 7, Ursomanno 7, Esposito B. 6,5, Buonocore 6,5, Pietroluongo 7(32’st De Falco sv), Rega 6,5(10’st Esposito M. 6), Langella  7,5(30’ st Rocco sv), Castellano 7. A disp: Navarra, Maddaloni, De Rosa, Minopoli. All: Pirone 7.
Lavello(4-4-1-1): Gava 5, Traversa 4,5,  D’Arpa 5, Placi 5, Zaccardo 5, Corapi 4,5(1’st Bangourà 5), Polo 5(18 st Vincidomini 5,5), Matarangolo 5, Legnante 5(1’st Taverna 5,5), Cappellini 6, Giuffrida 5. A disp: De Mare, Laus, Damiano, Di Masi. All: Inglese 5.
Arbitro: Giuseppe Monaco di Tivoli
Reti: 7’ pt Castellano, 41’pt e 29’st Langella,  33’st Cappellini,
Note: Spettatori 200circa.Ammoniti: Cappellini Flauto Ursumanno Traversa

Torna alla vittoria il Quarto e lo fa dopo due mesi e mezzo superando in scioltezza un derelitto Lavello nello scontro in coda alla classifica della 15° giornata del girone H del campionato di Serie D. In casa Quarto è ancora emergenza infortuni in difesa viste le assenze di Monaco e Vorzillo; in campo un inedita linea difensiva con Flauto e Casapulla con Carandente e Ursumanno sugli esterni. In attacco spazio alla coppia Langella e Castellano con Buonocore capitano in campo al posto di Monaco. Sulla sponda potentina mister Inglese si affida ad un prudente 4-4-1-1 con il solo Cappellini a supporto dell’ ex “Campione del Cervia” Giuffrida. L’avvio non è dei più incoraggianti con la palla gestita dal Quarto ma senza creare grossi pericoli alla retroguardia del Lavello. Ma la 7’ al primo affondo i padroni di casa passano in vantaggio: gran lancio dal centrocampo di Pietroluongo per lo scatto di Castellano che approfitta della dormita dei due centrali ospiti e batte indisturbato Gava per l’1 a 0: secondo gol in maglia azzurra per l’attaccante flegreo, primo al Comunale. Il Quarto, per la prima volta in vantaggio in questa stagione, galvanizzato dal vantaggio cerca subito di raddoppiare e al 13’ va molto vicino al gol ma la traversa dice no al tentativo di Langella di segnare direttamente da calcio d’angolo. Al 22’ prima occasione da rete per la squadra ospite con Cappellini che dal limite controlla di petto e gira a rete ma la palla finisce, deviata da un difensore azzurro, in angolo. La partita vive di sprazzi: il Quarto fallisce un paio di ghiotti contropiedi mentre il Lavello fatica ad arrivare dalle parti del debuttante Afeltra. Al 41’ quando il primo tempo sembra avviarsi ad una tranquilla conclusione ecco il raddoppio dei padroni di casa: cross innocuo dalla trequarti di Rega, Traversa appoggia di testa a Gava ma Langella è lesto ad anticipare l’estremo difensore gialloverde e ad insaccare a porta vuota il gol del 2 a 0. E con questo parziale si chiude anche la prima frazione dopo ben 5’, inspiegabili, minuti di recupero. Nella ripresa Inglese passa alla difesa a 3 e inserisce subito Bangourà e Taverna al posto degli impalpabili Corapi e Legnante ma la musica non cambia: è sempre il Quarto a fare la partita anche se l’occasione più ghiotta in avvio di secondo tempo è ancora sui piedi di Cappellini che tutto solo dal centro dell’area,sugli sviluppi di un calcio di punizione, calcia di piatto incredibilmente a lato. Poi per un quarto d’ora non succede nulla fino al 22’ quando Castellano dal limite tenta la conclusione che si spegne di poco a lato. E due minuti dopo è sempre la squadra di Pirone a sprecare una ghiotta occasione di contropiede vanificando con Pietroluongo, tra i migliori in campo, un “4 contro 3” da sfruttare sicuramente meglio. Al 28’ Langella bissa la rete siglata nel primo tempo insaccando con un preciso e insidioso diagonale l’incolpevole Gava per il 3 a 0 e per la prima doppietta in maglia quartese di Paolo Langella che subito dopo il gol viene richiamato in panchina da Pirone che gli concede la standing ovation da parte dei pochi intimi presenti al Comunale. Ma il Lavello non ci sta a diventare vittima sacrificale al Comunale e al 33’ accorcia le distanze con un bel gol di Cappellini, il migliore dei suoi, che di testa insacca la rete difesa da Afeltra. Non passa nemmeno un minuto che il Lavello ancora con Cappellini ha l’opportunità di riaprire clamorosamente la gara ma il centrocampista potentino viene ipnotizzato da Afeltra che gli chiude lo specchio e gli nega il secondo gol. La gara sembra riavvivarsi con continui capovolgimenti di fronte: al 36’ De Falco, entrato qualche minuto prima, ben servito da Rocco impegna severamente Gava. Poi ancora De Falco, alla ricerca del primo gol in maglia azzurra, dalla distanza tenta l’eurogol ma il pallone lambisce il palo. Fino alla fine poi non ci sono più sussulti e l’arbitro, il signor Monaco di Tivoli, manda senza nemmeno un minuto di recupero, tutti sotto la doccia. Finisce 3 a 1 per il Quarto che ritorna a sorridere con questa vittoria che le permette di respirare un po’ anche se la zona play out è sempre distante visto i non positivi risultati arrivati dagli altri campi(vedi il Fasano che batte a sorpresa il Bitonto); per il Lavello una sconfitta netta che segna quasi sicuramente la stagione della squadra potentina a cui solo un miracolo può evitare la retrocessione in Eccellenza. Silvio Di Falco

Gelbison-Acicatena  0-0
GELBISON CILENTO (4-3-3): Valiante; Santonicola , Rea, Ruocco, Noviello; Tulimieri (75’ De Vita), Granozi, D’Angelo (87’ Pecora); Nunziata, Olcese, Sica (64’ De Cesare). A disp.: Mazza, Panciulo, Ietto, De Marco. All.: Longo
ACICATENA (4-4-1-1): Caruso; Russo, Melino, Cocuzza, Giacobbe; Leotta, Pipitò, Napoli, Capriglione; Mossa (52’ Amico); Infantino A disp.: Durante, Stanganelli, Aleo, Privitera, Puleo, La Porta. All.: Foti
ARBITRO: Zappatore di Taranto.
NOTE: Spettatori 500 circa, sparuta rappresentanza ospite. Ammoniti: Ruocco (G), Russo (A), Napoli (A), Giacobbe (A). Angoli: 9-2 per la Gelbison. Recuperi: 3’ pt, 4’ st.

Secondo pareggio consecutivo tra le mura amiche per la Gelbison, che impatta (0-0) con l’Acicatena al “Morra”. Risultato ad occhiali, quello venuto fuori dal confronto, che non premia la buona volontà dei rossoblu, che hanno attaccato per tutti i novanta minuti dell’incontro, sbattendo contro il muro difensivo architettato da Foti. Un vero e proprio bunker che la squadra di Longo non è riuscito a scardinare, mettendoci comunque tanto impegno, grinta e carattere. Le non eccelse condizioni del terreno di gioco, allentato dalla pioggia caduta negli ultimi giorni ed anche durante il match, hanno poi fatto il resto, non consentendo a Granozi e compagni di impostare manovre fluide. Il pareggio muove la classifica della Gelbison, ed anche quella dei siculi, al terzo risultato utile di fila. Longo, rispetto alla sconfitta di Paternò modifica qualcosa nell’undici iniziale. Rientra Valiante tra i pali. In difesa Santonicola è preferito a Ietto sull’out destro. Conferme per Rea e Ruocco come centrali difensivi e per Noviello schierato nuovamente sulla fascia sinistra. A centrocampo matura l’altra novità. Tulimieri viene inserito al fianco di Granozi e D’Angelo. In attacco, altre conferme per Nunziata, Olcese e Sica. Foti si affida al 4-4-1-1, lascia Infantino da solo nel reparto offensivo con Mossa in appoggio. Dai primi minuti la Gelbison prende in mano le redini del gioco, un predominio che perdurerà per tutta la gara. La prima occasione arriva al 12’, con l’Acicatena che sfiora una clamorosa autorete. Merlino, nel tentativo di liberare l’area, colpisce la sfera di testa, ma il pallone si stampa sulla traversa della porta difesa da Caruso e ritorna in campo. Al 13’ è Olcese a provarci, ma non va a bersaglio. I siculi vivono di contropiedi, ripartenze e al 15’ si affacciano dalle parti di Valiante. Infantino lancia nel corridoio Mossa , che parte in posizione regolare. Il numero 10 ospite avanza, guadagna metri e spazio prima di concludere a lato. La Gelbison domina, e dal 32’ al 39’ colleziona, con Olcese, tre buoni tentativi. Sul primo Caruso blocca il sinistro dell’attaccante italo-argentino protagonista di uno scambio con D’Angelo. Al 38’ l’assist-man è Granozi, ma la girata di Olcese è imprecisa. Un minuto dopo, sulla ribattuta di un difensore, il destro di Olcese si perde alto sulla porta del portiere siculo. In chiusura di tempo sale sugli scudi Ruocco che anticipa la battuta a rete, da pochi passi, di Mossa, giunto quasi a tu per tu con Valiante. La ripresa si apre senza cambi e con il sinistro di D’Angelo. Facile l’intervento di Caruso. Foti toglie dalla contesa Mossa ed inserisce Amico, mantenendo inviariato il dettame tattico. L’Acicatena continua a chiudersi e a giocare di rimessa, i rossoblu si impegnano, cercano pertugi e spazi ma non riescono a trovarli. Al 56’ i siciliani sfiorano il clamoroso vantaggio. Amico batte un calcio di punizione, Melino arriva sbilanciato sulla sfera. Sinistro alto. La Gelbison risponde con Nunziata che dai venticinque metri non trova lo specchio della porta. Al 60’ è Sica a fallire il tap-in da pochi passi. Perfetto lo schema su punizione di Granozi, il fantasista vallese corregge male, di sinistro, l’assist. Longo mette dentro De Cesare, richiamando lo stesso Sica. Si arriva al 69’, con l’occasione sciupata da D’Angelo. Ancora Granozi rifinitore su di un calcio piazzato battuto velocemente. Il centrocampista rossoblu supera un avversario, non vede un paio di compagni liberi al centro dell’area e cerca un destro, troppo angolato e che si spegne sul fondo. L’Acicatena bada al sodo, e chiama alla risposta Valiante, che respinge un sinistro di Amico che bene si era incuneato tra le maglie avversarie. Con il trascorrere dei minuti aumenta il forcing della Gelbison, che si traduce però solo in alcune mischie accese all’interno dell’area sicula. Da segnalare il sinistro di De Vita (altro prodotto del territorio e nuovo esordiente in serie D) bloccato agevolmente da Caruso. I quattro minuti di recupero scivolano via senza acuti e consegnano alle duellanti un pareggio che muove le rispettive classifiche. Marco Rizzo www.gelbisoncilento.it

CASERTA CALCIO-ROSARNO  2-1
Caserta Calcio: Cortese, Morale, Gisonna, De Falco, Ruggiero, Di Lauro, Gl. Tucci, Di Maio (Taglialatela 89'), Torrens, Capuozzo, Polverino (Rosi 86'). A disp. Di Matteo, Ferrara, Pucino, Maffei, D'Auria. All. Pietropinto
Rosarno: Spingola, Moring, Startari, Papasidero, Saffioti, Scorrano, Versace, D. Brogna (Vacalebre 73'), Carbone (Cambria 63'), Pantano, Fiorino. A disp. Tavilla, Pagano, F. Brogna, Mileto, Del Pozzo. All. Viola
Arbitro: Liberti di Pisa
Rete: Di Lauro (C) 38', Polverino (C) 68', Vacalebre (R) 80'
Ammoniti: Polverino, Gl. Tucci e De Falco (C); Startari (R)
Note: spettatori 600 circa.
Recupero primo tempo 2'; secondo tempo 5'
Calci d'angolo - Caserta Calcio 4; Rosarno 3
www.casertana.net
 
NOCERINA-BACOLI SIBILLA FLEGREA 2-2
Nocerina: Spicuzza, Landolfi, Angelucci, Amoruso (14’ st Tiscione), Dionisio, Birilli, Mangiapane (1’ st Cavallaro), Coppola, Cocuzza (27’ st Zerillo), Piemonte, Di Domenico. A disp. Cardamone, Giordano, Cavallo, Lattanzio. All. Erra
Sibilla Flegrea: Iaccarino, Rainone, Zinno, Ianniello, Allocca, Di Domenico, De Luca, Mele, Prisco (8’ st Ferraro), Manzo (41’ st Esposito), De Santo (8’ st Lepre). A disp. Mazza, Scotto, Tulino, Foti. All. Carannante
Arbitro: Di Bello di Bari
Reti: 1’ pt Mele, 6’ st Di Domenico, 26’ st Mele, 47’ st Cavallaro rig.
Note: ammoniti: Landolfi, Dionisio, Di Domenico, Cavallaro, Mele, Ferraro.
Angoli 4 a 3 per la Sibilla Flegrea.
Recuperi: 2’ pt e 5’ st

Non basta una doppietta del giovane Mele a regalare alla Sibilla la vittoria sul campo della Nocerina. Dopo essere passata in vantaggio per due volte, infatti, la squadra flegrea si fa raggiungere nei minuti di recupero su calcio di rigore. Ad aprire le marcature è Mele che dopo appena un minuto di gioco porta i suoi in vantaggio. Poi è Manzo ad avere tra i piedi due ghiotte occasioni per raddoppiare ma il primo tempo si chiude sull’1 a 0. Il pareggio della Nocerina arriva all’inizio della ripresa e porta la firma di Di Domenico. Al 26’ è ancora Mele a rendersi protagonista siglando la rete del 2 a 1 con un gran tiro dalla distanza. In pieno recupero giunge il dubbio calcio di rigore concesso ai rossoneri e che viene trasformato da Cavallaro. www.sibillaflegrea.eu

www.calciodilettante.org