BACOLI SIBILLA FLEGREA-CITTA’ VITTORIA  1-0
BACOLI SIBILLA FLEGREA (3-4-3): Iaccarino; Rainone, Allocca, Zinno; Esposito (37’st Scotto), Mele, Ianniello, De Luca; Lepre (13’st De Santo), Ferraro (23’st Prisco), Manzo. A disp.: Mazza, Foti, Copellino, Tulino. All: Carannante
CITTA’ VITTORIA (4-4-2): Saia; Fallea, Misiti (15’st Conti), Bernardo, Esposito; Boncore, Favata (15’st Cangiano), Carrozza, Dalì, Leone (20’st Privitera), Mandarano. A disp: Cavone, Savasta, Santonocito, Patti. All: Romano
Arbitro: Ronchi Alessandro di Milano (Delle Fosche/Molfetta)
Reti: 1’pt Manzo.
Note: Spettatori 700 circa. Ammoniti: Rainone (BSF); Esposito, Cangiano (CV). Recuperi: 4’pt; 4’st. Angoli: 4-4.

Doveva essere la gara del riscatto e così è stato. Un gol nel primo minuto di gioco consegna al team di Enzo Carannante tre punti fondamentali, conquistati contro un avversario di tutto rispetto quale il Vittoria e soprattutto con un emergenza d’organico significativa. Infatti oltre agli squalificati Napolitano, Di Domenico e Costagliola, il trainer bacolese è costretto a rinunciare nelle ultime ore anche a Dinolfo per una distorsione alla caviglia. Pronti via, dunque, e la Sibilla passa in vantaggio. Ferraro, servito da Esposito, si invola verso l’area di rigore avversaria e serve sulla sinistra Manzo completamente libero. Il fantasista bacolese dribbla il diretto avversario e con un diagonale trafigge Saia, siglando l’1-0. Passano appena quattro minuti e la Sibilla torna in avanti. Azione sempre sull’asse Ferraro-Manzo, ma stavolta l’estremo difensore biancorosso si salva con i piedi. Sembra una gara che promette spettacolo, considerato l’avvio fulminante soprattutto della squadra locale, invece inizia una fase di studio, con pochi palloni che arrivano nei pressi dei portieri. Bisogna attendere il 24’ per vedere un’azione degna di nota. Leone, per il Vittoria, tenta di sorprendere Iaccarino da calcio piazzato, ma il portiere flegreo è bravo ad intuire la traiettoria e a bloccare a terra la sfera. Dieci minuti più tardi sul fronte opposto, Manzo si addentra in area subendo però fallo da Bernardini. Inutili le proteste dei giocatori della Sibilla, per il signor Ronchi di Milano non è rigore. Arriviamo così alla ripresa, che inizia a ritmi molto blandi. Nessuna occasione né dall’una né dall’altra parte fino al 24’, quando Ianniello, dalla lunga distanza tenta la botta, ma la palla finisce alta sulla traversa. Al 26’ Manzo, servito nel corridoio da Esposito, arriva alla conclusione che però viene ribattuta da un difensore ospite, impedendogli di piazzare la palla sul palo più lontano. Al 39’ Mele si invola sull’out di destra e, addentrandosi in area, tenta l’assist raso terra per Manzo, il quale però si attarda ad arrivare sul pallone vanificando una buona occasione. L’ultimo sussulto del match arriva allo scadere (43’) sempre dai piedi Manzo, che semina il panico nella metà campo avversaria e arrivato a limite dell’area serve Prisco sulla sinistra, il quale incrocia bene sul secondo palo, ma proprio il legno gli nega la gioia del gol a portiere praticamente battuto. Finisce 1-0 dunque, dopo quattro minuti di recupero. Una vittoria importante per il team flegreo che riesce ad accorciare le distanze dalla capolista, in virtù del pareggio del Cosenza in quel di Siracusa. Una gara difficile vista la lunga lista di indisponibili, ma con orgoglio e volontà i bianco azzurri hanno portato a casa tre punti d’oro. Dall’altro lato il Vittoria, orfana del bomber Di Piazza, assente per squalifica, si è dimostrata una squadra ostica, con giocatori interessanti. Giacomo D’Ippolito  www.sibillale.it

Paternò-Gelbison 1-0
PATERNO’ (4-3-3): Fagone Pulice; Sapienza, Perricone, Tasca, Gennaro; Zapulla, Cosenza, Di Peri; La Porta, Semplice (71’Scalia), Pagana (88’Cruz) A disp. Atanasio, Cruz, Zappalà, Dama, Gange, Scalia, Asero All. Strano
GELBISON CILENTO (4-3-3): Mazza; Ietto (60’Santonicola), Rea, Ruocco, Noviello; Pecora (86’De Cesare), Granozi (66’Montano), D’Angelo; Nunziata, Olcese, Sica A disp. Valiante, Panciulo, Conte, Santonicola, Tulimieri, De Cesare, Montano All. Longo
ARBITRO: Chiantini di Pisa
MARCATORE: 78’La Porta
NOTE: Spettatori 500 circa (70 circa da Vallo della Lucania) Espulso: 69’Tasca Ammoniti: Perricone, Cosenza, Rea, Ietto, Montano Angoli: 6-3 per la Gelbison Recuperi: 2’ pt, 5’st

Un‘indecisione difensiva costa alla Gelbison la sconfitta al “Falcone-Borsellino” . Quarto stop di fila in trasferta per i rossoblu, che cedono di misura a Paternò, dopo aver comunque meritato di portare a casa un risultato positivo. Esordio per il terzo allenatore della stagione tra i padroni di casa. In settimana Strano ha preso il posto di Cassia, il tentativo forse ultimo di invertire la rotta, con i rossazzurri relegati nel posto più basso della classifica. Atteggiamento speculare in campo, entrambi i tecnici propongono il 4-3-3 con Longo che è costretto a fare a meno dell’infortunato Cicino e schiera Mazza in porta, Ietto, Rea, Ruocco e Montano sulla linea difensiva. A centrocampo, terzetto formato da Pecora, Granozi e D’Angelo con il trio d’attacco composto da Nunziata, Olcese e Sica. Buon inizio di gara per le due contendenti, che si affrontano a ritmo sostenuto e a viso aperto. La Gelbison inizia a proporsi con costanza dalle parti della retroguardia paternese e colleziona calci d’angolo. E sugli sviluppi di un corner, il quarto in favore dei rossoblu, matura la prima vera emozione del confronto. Al 20’ Granozi per D’Angelo che di testa impegna nella parata bassa Fagone Pulice, che blocca la sfera. Al 25’ ancora Gelbison pericolosa, con Nunziata, che guadagna spazio e metri e sfodera un sinistro che termina di poco a lato. Attenta, ordinata, la squadra di Longo non soffre le bocche di fuoco di un Paternò mai rinunciatario. Gli esperti Pagana, Semplice e La Porta non hanno vita facile. In una partita condotta da capitan Ruocco e compagni, i rossazzurri, al 37’ ci provano con Pagana, che in rovesciata, trova l’opposizione di Ietto, che smorza la forza della soluzione acrobatica, con Mazza che fa suo il pallone senza problemi. Al 39’ una veloce ripartenza dei paternesi mette in condizione Di Peri di battere a rete, solo dinanzi al portiere ospite. Sbilenco il destro del centrocampista. Al 42’ Gelbison nuovamente all’attacco. Sica controlla ed amministra la sfera sulla trequarti e lascia partire un destro respinto con i pugni da Fagone Pulice. Allo scadere della prima frazione di gioco, che si chiude a reti inviolate, l’ultima occasione degna di nota. Una punizione dai trenta metri di Granozi, bloccata dall’estremo difensore di casa. Le squadre tornano negli spogliatoi. Al ritorno sul rettangolo verde, nessun cambio si registra da entrambe le panchine. Al pronti e via due calci piazzati mettono in ansia le rispettive difese. Sulla prima, la retroguardia della Gelbison contrasta i tiri di Pagana e La Porta. Tocca, poi, a Granozi cercare la porta dai sedici metri. Dalla sua mattonella preferita, il centrocampista rossoblu conclude però alto. E’ un secondo tempo che rispecchia l’andamento dei primi quarantacinque minuti. Le due compagini provano a graffiarsi, vanno alla ricerca del gol che possa sbloccare il match, senza soluzione di continuità. Semplice, al 48’, è impreciso. Ruocco non arriva in tempo sulla sfera a pochi passi da Fagone Pulice. Al 52’ Zapulla gira male un invito del compagno Di Peri, Mazza blocca. Al 57’ è Perricone, dai trenta metri, a provare il destro a palla ferma, Mazza accompagna con lo sguardo il pallone che si perde a lato. Longo cambia, inserendo Montano in luogo di Granozi. Si passa al 4-4-2. La possibile svolta della gara arriva al 69’ con l’espulsione di Tasca. Rosso diretto per una gomitata ai danni di Santonicola. Minuti convulsi quelli che si vivono al “Falcone-Borsellino”. Quando si riprende, Strano si copre, rinuncia a Semplice, lasciando le sorti dell’attacco a Pagana e La Porta. Ma nel momento di massima difficoltà dell’inferiorità numerica, al 78’ giunge il gol del vantaggio del Paternò. Indecisione tra i due centrali difensivi rossoblu, Rea e Ruocco, La Porta ne approfitta e da pochi passi supera Mazza. La Gelbison si proietta in avanti. Proteste per un contatto in area tra Olcese e Fagone Pulice. Chiantini sorvola. Longo si gioca l’ultima carta, immettendo De Cesare. Proprio il neo-entrato, al 94’, costringe alla presa bassa il portiere rossazzurro, prima del fischio di chiusura di Chiantini. Marco Rizzo www.gelbisoncilento.it

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