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Sembra essere girato
il vento in casa Nocerina, che raccoglie la seconda vittoria di fila dopo aver
espugnato Torre del Greco. Ad essere sinceri, la dose di fortuna che il
“promosso” mister Erra si porta dietro non deve essere dimenticata, ma bisogna
sottolineare anche la cattiveria e l’umiltà che contraddistingue questa Nocerina
di nuovo corso. Primo tempo “soporifero”, con i molossi a tenere il pallino del
gioco, e Siracusa che, sorniona, sembra voler far sfogare i padroni di casa.
L’occasione più ghiotta arriva al 10’, con Mangiapane che prova il bolide di
sinistro dai 30 metri, perfetta la risposta di Siringo. Al 42’ è lo stesso
Mangiapane a provare il traversone dalla sinistra che pesca il folletto Tiscione
tutto solo in area, in zuccata che però non trova il bersaglio. Ripresa con
aretusei che partono meglio, avanzano il baricentro e si portano pericolosamente
in avanti.
Il francese Koum se ne va sulla fascia al 13’, pennella un cross al bacio per
Panatteri che in girata esalta il riflesso di piede di Spicuzza. E’ un buon
momento per gli ospiti, con Bonarrigo al 17’ che in azione personale tenta la
conclusione dai 25 metri, deviata in angolo. Partita che non si sblocca, si
rinnova al 29’ il duello del primo tempo tra Mangiapane e Siringo, nuova
sventola da fuori area e nuova risposta dell’estremo siculo. Siracusa che perde
palla nella ripartenza del corner susseguente, Ganje, indomabile, carica il
destro dai quasi trenta metri che si insacca stavolta alle spalle
dell’incolpevole Siringo. Nuova gemma del camerunese, che regala a distanza di 7
giorni, altri 3 punti ai rossoneri. Giovanni Annunziata
Da una settimana all'altra, da una vittoria all�altra. Sempre alla stessa maniera. Alla mezz'ora della ripresa il centrocampista camerunense Enrico Ganje, calciatore per caso come affermerá in sala stampa, recupera palla sul debuttante straniero ospite Koum e piazza una botta di destro che lascia senza scampo Siringo. Così la Nocerina vince contro il Siracusa. Tre partite e sette punti per Sandrino Erra in panchina. Sette punti contro squadre come Cosenza, Turris e Siracusa. Il successo molosso ci sta. Anche se il Siracusa nella ripresa ha sfiorato il gol. Erra alla squadra ha dato razionalitá nelle scelte e le ha trasmesso grande tranquillitá, riuscendo a cavare il massimo delle individualitá. Primo tempo, meglio la Nocerina con 4-3-1-2 annunciato, comprensivo del debutto assoluto del giovane Coppola in mediana e del ritorno dal primo minuto di Di Domenico in avanti. Dovendo far fronte a numerose assenze, Auteri opta in partenza per il 4-3-3 che poi trasformerá nella ripresa in 3-4-3 e 4-2-3-1, fino a chiudere col 4-4-2 con gli esterni di centrocampo posizionati molto alti. Annullato per fuorigioco il gol di Ganje al 7', colpo di testa su punizione di Mangiapane. Al 9' Siringo mette in angolo una bella conclusione dello stesso Mangiapane. La risposta del Siracusa al 24': angolo di Bonarrigo, testa fuori misura di Strigari. La Nocerina cementa la mediana e cerca dalle giocate di Mangiapane l'ispirazione per Di Domenico, bravo a procurarsi punizioni, e per Tiscione. Manovra non sempre fluida ma ben organizzata, smaniosa e grintosa, magari carente nei movimenti senza palla. Siracusa bravo nel giocare di prima sulla trequarti in su, ma un po' condizionato dalle assenze di retroguardia: ad esempio Tiscione, il più piccolo di tutti, salta libero al 42' sulla punizione di Mangiapane, sfiorando il gol. Ripresa equilibrata nel primo tratto. Sul taccuino il diagonale rasoterra a lato di Coppola e soprattutto l'acrobazia di Panatteri che chiama Spicuzza alla respinta di piede. Il Siracusa alza il baricentro e si rende ancora più pericoloso in altre due circostanze: dall'angolo post parata di Spicuzza, il colpo di testa solitario di Strigari è un errore da matita blu generale (la disattenzione della difesa locale, la mira difettosa dell' incursore ospite), al 17' di nuovo bravo Spicuzza sulla conclusione maligna di Bonarrigo. Erra legge la difficoltá della squadra. Toglie Tiscione che non riesce più a tornare sugli attacchi altrui ed irrobustisce la mediana con l'altro faticatore Amoruso. Ancora Siringo bravo a sventare una punizione di Mangiapane. Poi il gran gol di Ganje, destinato a riscrivere tutta la storia dell'anticipo in un freddissimo sabato pomeriggio. Il Siracusa si innervosisce, cambia le pedine ma costruisce poco, solo con Costanzo fa venire i brividi al 40' ad un pubblico di casa giá pronto a festeggiare. La Nocerina ha ingranato finalmente la marcia giusta. Marco Mattiello - La Città di Salerno
IPPOGRIFO SARNO-BACOLI SIBILLA FLEGREA 1-0 IPPOGRIFO SARNO (4-4-2): Radunanza, Sarno, Izzo, Zurolo, Del Sorbo, Balestrino, Trapani (14’st Pallonetto), Fioraso, Tortora (37’st Belmonte), Giannini (12’st D’Amico), Visone,. A disp.: Di Maro, Esposito, Mercurio, Guerriera. All. Squillante.Terza sconfitta stagionale per la Sibilla, che dopo aver subito il colpo nei primi minuti, non è riuscita a rialzarsi e a recuperare il passivo. Sconfitta pesante che allunga a sei il distacco dalla capolista Cosenza, ma che comunque non deve assolutamente demoralizzare l’ambiente, in quanto c’è tutto il tempo per recuperare il terreno perso. Partita quindi subito in salita per la compagine di mister Carannante, che dopo appena cinque minuti di gioco si trova sotto di un gol a causa del rigore assegnato alla squadra locale in seguito ad un fallo di Rainone su Tortora lanciato a rete. Il difensore flegreo ha rischiato grosso nella circostanza, ma il signor Bietoloni di Firenze punisce l’intervento solo con la massima punizione graziandolo da un provvedimento disciplinare. Dal dischetto si presenta lo stesso Tortora che supera Iaccarino e sigla il vantaggio casalingo. 1-0. La Sibilla tenta di reagire al passivo, ma mostra i segni del colpo subito a freddo, e al 14’ rischia di subire il raddoppio con Tortora, che, trovatosi a tu per tu con l’estremo difensore flegreo, calcia di pochissimo a lato. Al 16’ e al 17’ ci prova Manzo a ristabilire la parità da calcio piazzato, ma in entrambi i casi la palla finisce alta sulla traversa. Quattro minuti più tardi è ancora Tortora ad impensierire la retroguardia flegrea, ma il suo colpo di testa viene bloccato senza tentennamenti dall’attento Iaccarino. La Sibilla stenta ad uscire, ma alla mezz’ora arriva alla conclusione con Ianniello, che dopo una serie di batti e ribatti, tenta la botta da fuori area, ma l’azione si spegne sul fondo. Allo scadere ci riprova Manzo in due occasioni ancora su punizione. La prima al 42’, da posizione centrale, ma la sua parabola viene deviata dalla barriera in corner. La seconda al 46’, dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma ancora una volta la mira non è quella giusta. Ripresa più vivace, con la Sibilla che tenta in tutti i modi di portarsi in avanti, con l’Ippogrifo invece che riesce a difendersi con tutte le sue forze. Carannate cerca il tutto per tutto e lancia nella mischia anche Prisco rilevando un difensore (Scotto). E’ subito Manzo al 4’ a cercare la via del gol con un diagonale in corsa, ma la palla finisce sul fondo. L’occasione più ghiotta arriva al 10’: cross dalla sinistra di Ferraro per Prisco, il quale da posizione ravvicinanta spara alto sulla traversa. Al 20’ è proprio Ferraro ad arrivare al tiro dopo una buona azione manovrata, ma non inquadra lo specchio della porta. Continua il forcing dei flegrei che al 25’ arrivano sotto porta con Napolitano, il cui tiro però non impensierisce Radunanza. Al 34’ il fischietto fiorentino è costretto ad intervenire per placare gli animi tra i giocatori in campo, mandando negli spogliatoi anticipatamente Napolitano e Costagliola per la Sibilla e Zurolo e Visone per l’Ippogrifo. Al 39’ Ianniello dalla lunga distanza prova a regalare ai suoi compagni il gol del pareggio, ma la palla sfiora solo il palo. Nulla di fatto dunque, dopo la sconfitta casalinga con il Siracusa e quella in terra sicula contro il Modica, la Sibilla cade anche a Sarno. Sconfitta che dimostra ancora una volta che in questo girone non esistono partite abbordabili e anche chi lotta per la salvezza può apportare problemi alle squadre di vertice. Una sconfitta da cui rialzarsi in fretta e riprendere il cammino intrapreso negli ultimi nove turni di campionato. Giacomo D’Ippolito www.sibillale.it
Gelbison-Campobello 1-1
GELBISON CILENTO (4-3-3): Mazza;
Ietto, Panciulo, Ruocco, Montano (74’ Conte); Pecora (77’ D’Angelo), Granozi,
Santonicola; Nunziata (74’ Sica), Cicino, Olcese A disp.: Valiante, Rea, De
Vita, Noviello All.: Longo
CAMPOBELLO (4-4-2): Tarantino; Chemi (87’ Sarubbo),
Impiccichè, Colletto, Ferrara; Carollo (75’ Ferdico), Buscaino, Nardo, Fazio;
Gambino (90’ Pugliese), Maieli A disp.: Foggia, Bugliolo, Ruggiero All.: Coppola
ARBITRO: Bertasi di Verona
MARCATORI: 14’ Ruocco, 54’ Buscaino
NOTE: Spettatori 700 circa Ammoniti: Ruocco (G),
Olcese (G), Maieli (C) Angoli: 7-6 per il Campobello Recuperi: 2’ pt, 5’ st
Termina in pareggio il confronto del “Giovanni Morra” tra Gelbison e Campobello. L’ 1-1 non rispecchia l’andamento della gara. I rossoblu avrebbero meritato sicuramente di più, ma sono stati puniti da un episodio, nella ripresa, con la realizzazione su calcio di punizione di Buscaino, che ha vanificato la marcatura di Vincenzo Ruocco al quarto d’ora del primo tempo. Longo propone il suo 4-3-3 con alcune novità. Valiante non recupera, conferma per Mazza. In difesa c’è Montano, Noviello va in panchina. Panciulo affianca Ruocco, Rea non è al meglio. A centrocampo Santonicola è preferito a D’Angelo. In attacco Nunziata ed il duo Cicino-Olcese. Il Campobello risponde con un classico 4-4-2. Squadre in campo con il segno di lutto al braccio per ricordare la tragica morte di Gabriele Sandri. I tifosi di casa gli dedicano uno striscione “Giustizia per Gabriele”. Piove, il terreno è pesante, ma le manovre delle due compagini sono fluide. Fioccano i corner. Su uno di questi matura l’1-0. Granozi crossa, Ruocco svetta di testa e supera Tarantino. Primo gol in serie D per il capitano rossoblu e la squadra di Longo va in vantaggio, ma non concretizza poi, alcune favorevoli occasioni per giungere al raddoppio. Dopo il destro fuori misura di Maieli (17’), la Gelbison controlla, potrebbe sfondare sulle ripartente, il Campobello è ordinato, ma non impensierisce Mazza. Al 36’ Olcese ci prova dai trenta metri, Tarantino blocca a terra la sfera. Al 45’ la punizione di Buscaino termina di poco a lato. E’ il preludio, poi, al sinistro che supera Mazza, al 54’. Nella ripresa, nessun cambio dalle panchine, i rossoblu sfiorano il 2-0 dopo l’azione in velocità innescata da Nunziata che serve nel corridoio Cicino, che non trova la porta. Poi, la rete dell’1-1. Punizione dai venti metri. Buscaino inquadra la porta, Mazza si appoggia sul palo, con la palla che poi carambola in rete. Tutto da rifare per la Gelbison, che stringe d’assedio l’area dei siciliani, ma i tentativi di sorpasso si rivelano sterili. Il campo pesante influisce sulla manovra rossoblu, che reagiscono subito, soprattutto su palla inattiva. Granozi non centra per poco il palo alla sinistra di Tarantino (56’). Nunziata, al 59’, gira male di destro. Al 70’, ancora un occasione su calcio piazzato. E’ Pecora a deviare la sfera, che termina a lato. Al 78’ si ripete la storia. Panciulo per Sica, che di sinistro rivolge la sfera verso il portiere ospite, che blocca senza difficoltà. Il forcing finale non produce gli effetti desiderati, la Gelbison porta a casa un punto, il Campobello festeggia. A fine gara, negli spogliatoi, l’allenatore Emilio Longo annuncia il suo personale silenzio stampa, per le offese di carattere personale piovute nei suoi confronti dagli spalti. Marco Rizzo www.gelbisoncilento.it
Quarto-Sapri 0-3 Quarto(4-4-2): Fernandez 5 Maddaloni 5 Casapulla 5 Monaco 5,5(25’ st De Falco 5) Ursumanno 5 Monopoli 5(4’st Pietroluongo 5) Buonocore 5(45’ pt Rega 5) Rocco 5 Esposito 5 Langella 4,5 Castellano 4,5. A disp: Navarra Vorzillo Flauto Pisa. All: Pirone 5 Sapri(4-4-2): Maltese 7 Tomacelli 7 Schioppa 7,5 Astarita 7 Avolio 7 Sackey 7,5(41’ st Sorrentino sv) Sekkoum 7 Toscano 7 Agnello 6,5(37’ st Gallinaro) Di Dio 7,5 D’Avanzo 7(48’st Mancuso sv). A disp: Borrelli Baio Colo Coprola . All: De Feo 7 Arbitro: Zambon di Conegliano 6,5 Reti: 48’pt Di Dio 9’st Schioppa 47’ st Astarita Note: Spettatori 500circa. Ammoniti: Maddaloni e Tomacelli.Il Sapri espugna il Comunale infliggendo ai padroni di casa del Quarto una sonora e pesante sconfitta: 3 a 0 il risultato finale per gli ospiti che ottengono così la loro seconda vittoria esterna in campionato(la prima e sin’ora unica quella di Aversa alla seconda giornata 2-4 ndr) contro un Quarto ormai in caduta libera e reduce da un solo misero punto nelle ultime 5 gare. Sotto un celo nuvoloso e con una temperatura glaciale, al Comunale si affrontano due squadre alla disperata ricerca di punti per tirarsi fuori dalla zona pericolosa della classifica ma il Sapri è messo leggermente meglio e al Comunale anche un pari potrebbe bastare mentre per i padroni di casa è d’obbligo la vittoria per tentare di avvicinare almeno la zona play out. A Quarto è il giorno del debutto sulla panchina azzurra del nuovo tecnico Claudio Pirone subentrato in settimana ad Amorosetti: ed in campo per il Quarto ci sono tanti volti nuovi e formazione profondamente rinnovata con soli 4/11 rispetto a quella base schierata da Amorosetti. Il modulo è comunque il 4-4-2, formazione speculare a quella degli ospiti salernitani che, il contestatissimo, tecnico De Feo manda in campo con tutti i nuovi arrivati in settimana tra i quali D’Avanzo e Di Dio, alla fine tra i migliori in campo. L’avvio della squadra flegrea è davvero incoraggiante: l’undici di Pirone scende in campo col piglio giusto e cerca di mettere sin da subito la retroguardia del Sapri sotto pressione: al 1’ un bel cross di Ursumanno costringe all’uscita a vuoto di Maltese ma ne Castellano ne Langella ne approfittano e la palla si spegne in calcio d’angolo che non avrà esito. Gli ospiti faticano ad uscire dalla loro metà campo ma il Quarto mantiene uno sterile possesso palla non riuscendo a creare alcun pericolo a Maltese. Il Sapri col passare dei minuti prende le misure alla squadra azzurra il cui forcing si esaurisce al 15’, da questo momento il Quarto si spegne e la gara prende una piega diversa. Al 16’ primo pericolo per Fernandez con D’Avanzo che dal limite si gira e calcia di prima intenzione ma la palla termina alta. La partita, molto viva e accesa sul piano agonistico offre davvero pochi spunti di cronaca e in tutta la fase centrale del primo tempo i due portieri restano spettatori non paganti. Al 37’ un sussulto del Quarto: punizione dalla tre Quarti di Buonocore, palla a centro area per Monaco che di testa libera Minopoli a centro area, la girata del giovane difensore quartese è però debole e Maltese devia in angolo. Sul ribaltamento di fronte successivo al calcio d’angolo Sackey si invola verso la porta di Fernandez ma il suo tiro dal limite finisce a lato. Il primo tempo si avvia alla conclusione ma nel 3° e ultimo minuto di recupero ecco l’episodio che cambia la gara: Rega, subentrato all’infortunato Buonocore qualche minuto prima, perde banalmente palla a centrocampo; il contropiede del Sapri è fulmineo e Di Dio dal limite lascia partire un sinistro potentissimo che passa tra le gambe di Maddaloni e supera un esterrefatto Fernandez: è il gol del vantaggio ospite che chiude il primo tempo. La rete subita in chiusura di tempo è una mazzata per il Quarto e un iniezione di fiducia per gli ospiti che nella ripresa entrano in campo con l’obiettivo di chiudere subito il match. I primi 10’ sono davvero devastanti con Sackey che è imprendibile per la retroguardia flegrea: al 1’ e al 3’ l’esterno del Sapri semina il panico tra i difensori flegrei ma i suoi due tiri cross terminano di poco a lato. All’8’ gran colpo di testa di D’Avanzo e Fernandez si supera deviando in angolo; sul corner successivo Schioppa, ancora lui, stavolta non sbaglia approfittando di una mezza dormita della retroguardia flegrea: è il 2 a 0 che taglia le gambe al Quarto. Pirone a questo punto cerca di cambiare qualcosa inserendo anche un’altra punta ma la gara è saldamente nelle mani dei salernitani che in più di un’occasione mancano il tris con gli ispiratissimi D’Avanzo e Di Dio. Al 28’ è il palo a negare la gioia del gol a D’Avanzo che non finalizza per poco un’ottima occasione creata dall’ispiratissimo Di Dio. L’unico sussulto dei padroni di casa nella ripresa è un tiro si Langella facile preda di Maltese. La gara si avvia alla conclusione non prima però che Astarita, in pieno recupero, segni il gol del definitivo 3 a 0 con uno splendido colpo di testa che super Fernandez con il Quarto rimasto in 10 gli ultimi 5’ per l’infortunio muscolare occorso a Rocco costretto ad abbandonare il campo. Finisce 3 a 0 tra i fischi e la contestazione dei tifosi presenti al Comunale; per il Sapri tre punti d’oro, per il Quarto è buio pesto. Nemmeno il cambio in panchina sembra aver sortito l’effetto sperato dal Quarto: quell’ inversione di tendenza che tutti si auguravano; è arrivata invece un’altra sconfitta, la seconda consecutiva anche se a mister Pirone c’è poco da imputare: davvero troppo poco una settimana per vedere gia la mano del nuovo tecnico. Ciò che si è vista invece è stata una squadra confusa, impaurita, che incassato in maniera beffarda il gol in chiusura di tempo, nella ripresa si è letteralmente sgretolata sotto i colpi di un Sapri cinico ma tutt’altro che imbattibile.
“Non cerchiamo scuse- ha commentato a fine gara capitan Gennaro Monaco- abbiamo giocato un primo tempo discreto in cui saremmo potuti passare in vantaggio ma poi incassato il gol siamo scomparsi dal campo e nel secondo tempo non c’è stata partita; ormai si vede che sotto il profilo mentale stiamo pagando la paura di sbagliare e veniamo puniti al primo colpo, alla prima occasione.” Una crisi da cui il capitano sa come uscire.
“In questi casi bisogna solo rimboccarsi le maniche e lavorare tanto e sodo- ha proseguito Monaco- con il nuovo tecnico che è una persona preparata e competente e che ha la voglia e l’esperienza per tirarci fuori da questa situazione anche se secondo me c’è bisogno di qualche nuovo innesto, qualche grande giocatore che possa con la sua esperienza aiutarci ad uscire fuori da questa crisi che è ormai soprattuttouna crisi psicologica. Sono fiducioso e conoscendo il presidente Paragliola e i suoi collaboratori, so che non staranno a guardare perché loro sono i primi tifosi del Quarto e faranno tutto quanto possibile per far salvare il Quarto; ora si va a Barletta cercando di ritrovarci ma la gara da non fallire sarà quella con il Lavello fra due settimane.”
“È stata davvero una grandissima gara- ha commentato invece a fine partita il tecnico del Sapri De Feo- vero è che il Quarto si vede che è una squadra in difficoltà, ma nemmeno per noi era facile vista l’importanza della posta in palio. Il gol in chiusura di primo tempo ci ha spianato la strada perché chiudere in vantaggiola prima frazione ci ha consentito poi nella ripresa di fare la gara che volevamo e cioè attendere il Quarto e colpire in contropiede anche se devo dire che nel secondo tempo abbiamo letteralmente dominato e il Quarto non ci ha mai veramente impensierito; abbiamo chiuso ogni varco ed è per questo che devo fare un plauso al reparto difensivo: sono stati tutti semplicemente perfetti e uno di loro(Schioppa) ha tra l’altro trovato anche un gol che alla fine è stato decisivo, quello del 2 a 0 perché li si è chiusa la gara.”Silvio Di Falco
Esordio amaro per Pirone sulla panchina del Quarto. Un pesante 3 a 0 davanti ai propri tifosi e contro una diretta concorrente alla salvezza. Era alquanto difficile ipotizzare un repentino cambio di rotta con l’arrivo del nuovo tecnico, ma sicuramente non ci si aspettava un tonfo di tale portata al cospetto di un non irresistibile Sapri. Il Quarto parte benissimo e dopo 2 minuti mette in difficoltà Maltese che, costretto ad un’avventurosa uscita su un insidioso cross dalla sinistra di Ursomanno, smanaccia in angolo. Al 15’ ospiti pericolosi con D’Avanzo che servito al limite da Di Dio calcia male e la sfera si perde alta. I flegrei cercano di fare la partita senza impensierire più di tanto Maltese. Il Sapri si limita a difendere opponendosi con qualche confusionaria ripartenza. Al 35’ Quarto vicinissimo al gol: Buonocore batte da centrocampo una punizione indirizzando la sfera verso l’area, Rocco di testa la spizza a centro per Monaco che appoggia di petto per Minopoli che al volo spara in porta, ma Maltese in tuffo compie un bellissimo intervento deviando in angolo la sfera. Allo scadere un brutto intervento di Toscano mette fuori causa Buonocore costretto a lasciare il campo a Rega. Proprio quest’ultimo si rende subito protagonista in negativo due minuti dopo perdendo palla a centrocampo e favorendo il contropiede ospite con D’Avanzo che serve lateralmente Di Dio, diagonale in porta di quest’ultimo con palla termina alla spalle di Fernandez per l’1 a 0. Non c’è nemmeno il tempo di ricominciare a giocare che l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Alla ripresa delle ostilità sale in cattedra il difensore saprese Schioppa che prima con un colpo di testa impegna Fernandez in un bellissimo volo plastico a deviare in calcio d’angolo la sfera e, successivamente, lo infila sfruttando una mischia sotto porta che vale il 2 a 0. Il Quarto prova a reagire ma non riesce a procurare grattacapi all’attenta difesa saprese se non con un tiro al volo da fuori area di Langella che finisce mestamente tra le mani di Maltese. Al 29’ il Sapri prova a chiudere il match con D’Avanzo, ma la sua conclusione termina sul palo. Prima del triplice fischio arriva il terzo gol degli ospiti con Astarita che rende ancora più pesante il risultato finale. Salvatore Lentino
Ischia-Aversa Normanna 0-1 ISCHIA: Celli, Olivieri, Accurso, Monti, Mattera, Di Spigna (1' st Costanzo), Orefice (38' st Trofa), Formidabile, Pirro, Lo Gatto (45' st Di Ruocco), Saurino. A disp.: Coppeta, Castaldo, Caldore, Di Manso. All.: Impagliazzo. AVERSA NORMANNA: Robustelli, De Santo, Posillipo, Avolio, Di Girolamo, Caruso (11' pt Romaniello), Coquin (18' st Chietti), Zolfo, Palumbo, Ingenito (42' st Arini), Longo. A disp.: Marino, Cozzolino, Serino, Andreozzi. All.: Boccolini. ARBITRO: Oliveri di Palermo RETE: 34' st Palumbo NOTE: spettatori 1000 circa, un centinaio da Aversa; ammoniti Posillipo, Zolfo, Ingento e Mattera; espulso al 48' del st Saurino (I); recuperi 1' pt, 4' st. www.aversacalcio.itwww.calciodilettante.org