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Vittoria importante in chiave salvezza per il Giugliano che al “De Cristofaro”, su un terreno di gioco in condizioni pietose, batte il Quarto al termine di una bella gara. L’inizio è subito entusiasmante. Dopo 45 secondi dal fischio d’inizio Scarpato va via sulla sinistra e pennella una palla al centro per Celiento che si coordina bene e calcia al volo sul secondo palo infilando Fernandez per l’1 a 0. Il Quarto non ci sta e tenta subito una reazione che trova fortuna al 17’ quando il giovane ex Grieco, classe 90’, si scatena e dalla destra entra in area passando fra tre avversari, uno di questo lo abbatte e per il direttore di gara è calcio di rigore. Sulla palla ci va Castellano che trafigge Musella spiazzandolo. La gara è frizzante e così al 26’ Femiano con una finta si libera di Carandente e crossa verso il primo palo per la testa di Albadoro che batte per la seconda volta Fernandez da pochi passi. Il 2 a 1 incoraggia i padroni di casa che tentano successivamente con un contropiede di portarsi ancora avanti nel risultato, ma non riescono a concretizzare al meglio l’azione di rimessa. Amorosetti dalla tribuna indica una sostituzione: Rega entra al 34’ al posto di capitan Monaco. Il neo entrato si mette subito in mostra con qualche buona iniziativa che tuttavia non frutta grossi pericoli per la difesa gialloblù. Finisce sul risultato di 2 a 1 il primo tempo. Nella ripresa il Quarto si rende subito pericoloso con una punizione dalla distanza di Langella. La palla gira benissimo, ma Musella la controlla e blocca. Amorosetti poi inserisce Maradona (leggermente raffreddato prima dell’incontro) e poco dopo è costretto a sostituire l’ottimo Grieco infortunatosi a seguito di un contrasto, per lui si sospetta una lesione del crociato anteriore destro. Al 17’ Rega servito sul secondo palo calcia al volo, ma Musella in tuffo fa sua la sfera. Al 20’ Castellano servito in area da Rega è solo, ma calcia male e la palla si perde di poco sul fondo. Al 23’ ancora il Quarto con Maradona, la cui punizione è respinta con non poche difficoltà da Musella. Proprio nel momento migliore degli ospiti il Giugliano ha due fiammate. La prima è con Scarpato che dribbla Casapulla ed entra in area, ma poi a tu per tu con Fernandez calcia sul fondo. Al 41’ l’episodio che chiude la gara: il guardalinee assegna ai padroni di casa un gol che potremmo definire fantasma, perché la palla messa al centro dell’area piccola da Albadoro viene respinta da Casapulla verso la porta, ma successivamente allontanata da Vorzillo prima che varcasse completamente la linea. Da segnalare anche che il direttore di gara in un primo momento non aveva segnalato il gol e solo su segnalazione del guardalinee ha concesso il 3 a 1 ai padroni di casa. 3 a 1 risultato con il quale si chiude il match. Ovviamente a fine gara soddisfazione in casa Giugliano. I giovani gialloblù hanno lottato fino alla fine e favoriti anche da episodi fortunati sono riusciti a vincere. Il Quarto non ha di certo brillato, ma nella ripresa è salito in cattedra e con un po’ più di fortuna avrebbe potuto modificare le sorti dell’incontro. Salvatore Lentino
GRAGNANO-ISCHIA 2-2 GRAGNANO: Manzella, Temponi, Coccorullo, Imparato, Polverino; Gargiulo (Lucarelli al 29´st), Bencardino, Del Gaudio, Ciro Porzio; Salomone, Del Sorbo. A disp. Belviso, Pagano, Catello Porzio, Procentese, Cappiello, Moccia. All. Foglia Manzillo.La Sibilla c’è. Buona prestazione dei ragazzi di mister Carannante che superano il Gelbison, tornando quindi alla vittoria dopo il pari di Caserta. Gara molto bella, che non ha tradito le attese, offrendo un buon calcio e una gran mole di occasioni dall’una e dall’altra parte. Ha avuto la meglio la squadra flegrea che si è mostrata più incisiva e determinata, e soprattutto dimostrando di avere un qualcosa in più rispetto alla matricola Gelbison. La gara si mostra subito scoppiettante, e dopo appena 60 secondi di gioco Lepre, servito da Ferraro, cerca la porta ma la palla finisce di poco alta. Al 9’ il Gelbison intimorisce la difesa flegrea con Nunziata che tenta la conclusione da posizione ravvicinata, ma Iaccarino si oppone con i piedi salvando il risultato. Risponde la Sibilla al 24’ con Manzo che cerca la porta in due occasioni. La prima viene ribattuta da Ietto sulla linea di porta, nella seconda trova il portiere che ribatte su Lepre, il quale non è lesto a calciare nella porta sguarnita. Qualche minuto più tardi è Ianniello a tentare la botta da fuori area, ma Mazza fa buona guardia. Il forcing dei biancoazzurri viene premiato al 31’ quando Manzo pesca al centro dell’area Dinolfo, che salta più in alto di tutti e trafigge il portiere avversario, festeggiando al meglio il suo trentaduesimo compleanno. 1-0. Prima del riposo il Gelbison cerca il gol del pareggio, ma Olcese di testa sfiora il palo alla destra di Iaccarino. Ripresa che riprende sugli stessi toni, con Carannante che cambia modulo dopo 17 minuti, richiamando De Luca, Lepre e Ferraro per Costagliola (esordio stagionale in campionato), Prisco, che risulterà utile nel gioco aereo, e De Santo, classe ’90 e grande scoperta di mister Di Lauro che si conferma un autentico fuoriclasse nel pescare ragazzi promettenti. Prima però era ancora Manzo a farsi notare calciando sul palo una punizione dai 27 metri con il portiere praticamente immobile. Dopo appena un minuto inisidioso tiro di Lepre, ma Mazza si mostrava ancora una volta attento. Sul capovolgimento di fronte Nunziata portava palla sulla sinistra e serviva Pecora al centro dell’area, il quale tentava il jolly di sforbiciata, ma la palla finiva di poco a lato. Al 22’ arriva il raddoppio flegreo. Il neo entrato Prisco serve in profondità Manzo, che si invola verso l’area avversario e con un preciso rasoterra batte per la seconda volta l’estremo difensore rossoblu. Il passivo sembra non colpire la squadra ospite che tenta invano di reagire, in quanto gli ultimi due brividi sono sempre di marca biancoazzurra. Il primo arriva dai piedi di Napolitano, che alla mezz’ora dai 25 metri tenta la conclusione personale, ma la traversa gli nega la gioia del gol. Nella seconda, a tempo praticamente scaduto, Costagliola si vede respingere in angolo una conclusione dall’ottimo Mazza che con un autentico colpo di reni sventa il pericolo. Finisce dunque 2-0 per la Sibilla, che consolida la seconda posizione dimostrando di avere un organico competitivo, riuscendo a sopperire alle pesanti assenze di Allocca e Di Domenico, sostituiti egregiamente da Scotto e De Luca. Un organico che ha permesso al trainer bacolese di cambiare con successo le carte in gioco nel secondo tempo, riuscendo quindi ad avere maggiore copertura a centrocampo e qualche centimetro in più nella zona offensiva. Dall’altro lato si è visto comunque un buon Gelbison che dimostra di meritare la posizione in classifica, mostrandosi molto generoso e giocando un buon calcio. Giacomo D’Ippolito www.sibillale.it
ANGRI-IPPOGRIFO SARNO 0-0Brutto lo spettacolo del Novi di Angri, dove in una gara che poteva e doveva dare di più, Angri e Ippogrifo chiudono con un misero 0-0. Partita deludente, fischi da parte di entrambe le tifoserie che si aspettavano maggiore spettacolo e soprattutto 3 punti importanti per risollevarsi dalle rispettive crisi. Angri senza Vitale non riesce a pungere per tutta la gara, Ippogrifo lontano parente di quello visto domenica contro il Siracusa, ma ha come minima attenuante la lista infortuni sempre più lunga. Infatti, dopo poco più di venti minuti, si ferma anche Giovanni Baratto; uscita che complica ulteriormente i piani di mister Squillante. Primo tempo davvero scialbo, ripresa che vive solo di due sussulti, uno per parte: Tortora pescato in area da Trapani al 3’ non inquadra lo specchio della porta; all’11’ invece traversa colpita da Basile con una conclusione di esterno dal limite dell’area. Per il resto, Ippogrifo che solido dietro, prova con più verve nei confronti degli avversari a trovare i tre punti, ma i velleitari tentativi le polveri bagnate dell’attacco sarnese perdurano anche in questa giornata. Alla fine di tutto, per gli ospiti, un punto che serve a riagganciare il Paternò in fondo alla classifica, ma probabilmente sarebbe servita l’intera posta. Giovanni Annunziata
SAPRI-POMIGLIANO 1-1 SAPRI: Maltese, Tomacelli, Avolio, Sekkoum, Scoppetta, Astarita, Sackey, Toscano (
Parte forte il Sapri. Nel
giro di tre minuti i padroni di casa si rendono pericolosi in altrettante
occasioni. Al
Spettatori 1000 circa.
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