Quarto-Bitonto  0-0
Quarto(4-4-2): Fernandez 6,5 Carandente 7 Monaco 7 Vorzillo 7 Casapulla 7 Flauto sv(dal 36’ pt De Falco 5,5) Rocco 5,5 Maradona 5,5 Ursumanno 6 Greco 6(dal 29’ st Lepre sv) Langella 6,5(dal 23’ st Pietroluongo sv). A disp: Navarra Esposito S. Esposito B. Di Criscio. All: Assante 6,5
Bitonto(4-4-2): Galeano 6 De Pasquale 6 Maglione 6 Scarlato 6 Di Donato 6 Lio 6 Sanzo 6(dal 29’st Modesto sv) Iannini 6(dal 10’ st Cimadomo 5,5) Sanso 6,5 Lisi 6,5 Buttazzoni 5,5. A disp: Montagna De Palma Cantatore Salerno Potenza. All: Zunico 6
Arbitro: Cibaria di Trento 5,5
Note: Nel Quarto in panchina Assante al posto di Amorosetti, squalificato.
Spettatori 400circa.
Ammoniti: Iannini, Maradona, Di Donato, De Falco.

Il Quarto riesce a fermare la corsa della capolista, conquistando al Comunale un punto preziosissimo per la classifica dopo duesconfitte consecutive, dando cenni di ripresa anche se il cammino verso la salvezza resta ancora lungo e tortuoso. La capolista arriva a questo match del Comunale con i favori del pronostico ma nel primo tempo il divario in classifica tra le due squadre non si nota anzi i circa 400 del Comunale assistono ad un primo tempo opaco, noioso e povero di azioni da gol. Unici due sussulti nei primi 10’ di gioco: al 5’ Buttazzoni da pochi passi fallisce un gol fatto; all’8’ una punizione del neo acquisto flegreo, Langella, termina di un niente sopra la traversa. La prima frazione di gioco si chiude così con il risultato invariato: 0 a 0. Nella ripresa l’avvio del Quarto è di quelli che lasciano ben sperare; la squadra flegrea sembra più intraprendente anche se ne De Falco(subentrato nel primo tempo all’infortunato Flauto) ne Greco si rendono realmente pericolosi dalle parti di Galeano. Consueta girandola di cambi: il Quarto rinuncia ad un positivo Casapulla e a Greco, dentro Pietroluongo e Lepre quest’ultimo che va ad affiancare in attacco De Falco. I padroni di casa si difendono bene ma giunti sulla tre quarti si arenano di fronte all’attenta retroguardia pugliese che concede davvero poco. I padroni di casa si difendono bene e cercano di ripartire soprattutto con Maradona e gli esterni Ursumanno e Pietroluongo ma giunti sulla tre quarti si arenano di fronte all’attenta retroguardia pugliese che concede davvero poco. Finisce 0 a 0, al termine di una partita che non rimarrà negli annali ma con le due squadre che si dividono un punto a testa, con merito e soddisfazione da entrambi i lati: il Bitonto resta saldamente al comando, il Quarto ottiene un punto contro una squadra in grande forma e muove la classifica. Silvio Di Falco

Grande prova del Quarto che al Comunale ferma la marcia inarrestabile del Bitonto capolista. La formazione di mister Zunico si è dovuta accontentare del pareggio al termine di una gara che ha regalato poche emozioni, ma ha fatto capire che l’undici bianco-azzurro può assolutamente giocarsi le proprie chance per la salvezza. Amorosetti schiera subito dall’inizio i due nuovi acquisti Casapulla e Langella, entrambi desteranno una buona impressione. Zunico conferma la formazione che ha giocato di più finora nel tentativo di proseguire il cammino verso la serie C2. Al 5’ c’è subito un’occasione per gli ospiti con Buttazzoni, il cui colpo di testa su cross dalla sinistra di Lio finisce di poco sul fondo. Al 7’ il Quarto pericoloso con Langella che su calcio di punizione, da posizione molto defilata, sfiora di pochissimo la traversa. I padroni di casa non lasciano spazi agli avversari. Monaco e compagni giocano una primo tempo davvero perfetto e la lenta manovra ospite non concede più emozioni nei primi 45’ minuti. Da segnalare al 38’ l’uscita dal campo di Flauto per una leggera contrattura. Al suo posto Amorosetti inserisce l’attaccante De Falco e sposta la giovane promessa Grieco sulla fascia. Il primo tempo si chiude con il risultato di 0 a 0. Nella ripresa il Bitonto ha una buona occasione al quarto d’ora con Sanso che, servito al centro da Lisi, prova un colpo di testa da posizione ravvicinata, ma Fernandez ben posizionato blocca la sfera in due tempi. Al 21’ ancora gli ospiti pericolosi con Lisi che, lanciato in area, colpisce al volo ma trova ancora un attento Fernandez che blocca a terra. Entrambi i tecnici provano a cambiare qualcosa, ma non succede praticamente più nulla fino al triplice fischio che consegna al Quarto un punto importante che fa ben sperare per il futuro.

INTERVISTE

Soddisfazione per il pareggio casalingo ottenuto contro il Bitonto capolista per la compagine flegrea. Nel dopo gara l’attaccante Langella, all’esordio con la maglia del Quarto, è parso fiducioso per le speranze di salvezza della formazione del presidente Paragliola: “Sono soddisfatto per il risultato. Abbiamo giocato una gara equilibrata senza concedere spazi ai nostri avversari. Sapevamo che il Bitonto fosse una buona squadra, non siamo certo noi a dirlo visto che sono abbondantemente primi in classifica. Del resto sono venuti qui a Quarto pensando di trovare una squadra scarica e debole, invece hanno trovato un avversario ostico e sono certo che giocando con la stessa grinta di oggi possiamo raggiungere la salvezza”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Monaco: “Questo risultato è importantissimo sia perché arrivato in un momento delicato della nostra stagione, sia perché avevamo di fronte la capolista del torneo che si è sbarazzata di quasi tutte le avversarie che ha finora incontrato. Abbiamo raggiunto questo risultato con una prova di carattere e questo è dovuto anche al grande coraggio dei nostri giovani che sono scesi in campo. Adesso pensiamo alla sfida di domenica sul campo del Giugliano. Sarà uno scontro per la salvezza. Il Giugliano è una compagine blasonata che sta lottando a testa alta, per cui andremo a giocarci questo match nel tentativo di far bene. Lo dobbiamo ai nostri tifosi e a questa società che ci supporta in ogni circostanza”. Salvatore Lentino

IPPOGRIFO SARNO-SIRACUSA  0-0
IPPOGRIFO: Radunanza 6.5, Sarno 7, Izzo 6, Zurolo 6.5, Del Sorbo 7, Balestrino 6.5, Esposito 5 (54’ Visone 6.5), Giannini 5.5 (46’ Fioraso 6), Tortora 6.5, Baratto 6 (64’ Trapani 6), Pallonetto 6.5. A disp. Di Maro, D’Amico, Belmonte, Villacaro. All. Squillante 7
SIRACUSA: Siringo 7, Bufalino 7, Mercurio 6, Mariniello 5, Iodice 6.5, De Pascale 6, Panatteri 5.5, Profeta 6.5, Rosa 5 (58’ Buzzi 5.5), Bonarrigo 6 (76’ Gaudio sv), Chiariello 5 (58’ Settecase 6). A disp. Fornoni, Strigari, Calascibetta, Giurdanella. All. Auteri 5.5
ARBITRO: sig. Larconelli di Trieste 6
NOTE: spettatori 500 circa (50 ca.ospiti). Ammoniti Balestrino, Del Sorbo, Zurolo, Pallonetto e Trapani (I); Mercurio e Mariniello (S). Espulso al 64’ Mariniello per proteste. Angoli 4-3. Recupero 2’ pt, 7’ st.

Finisce dopo 8 partite no la serie nera dell’Ippogrifo, che racimola un punto d’oro contro il temibile Siracusa. Risultato che fa più morale che classifica, visto che ora i sarnesi occupano l’ultima piazza del girone I. Ma l’Ippogrifo visto oggi al “Felice Squitieri” è solo lontano parente di quello ammirato nelle ultime settimane. Squadra che ha ritrovato quella grinta che il suo tecnico ha sempre trasmesso ai suoi uomini, tanto pressing e cattiveria come non si vedevano da mesi, da quando la terra battuta è stata sostituita all’erba sintetica del nuovo “Squitieri”. Siracusa che ritrova Bufalino sull’out destro a fare il pendolo nel 3-4-3 di Gaetano Auteri, out per squalifica invece Pellegrino. Nell’Ippogrifo, ancora infortunato Armonia, in infermeria insieme a lui Di Sabato, recuperano Sarno e Izzo riproposti dal primo minuto, esordio anche per Del Sorbo al centro della difesa. Inizio di marca aretusea, ci prova Beppe Rosa al 6’ in girata, ma la sua conclusione termina di poco a lato.Ancora Siracusa, che trova il gol sessanta secondi dopo, con Bufalino su servizio di Chiariello, ma l’arbitro annulla su segnalazione del guardalinee. La risposta dell’Ippogrifo è incoraggiante, con Tortora che appoggia fuori per Baratto, la sua botta di sinistro da fuori area testa i riflessi di Siringo. Fase di gioco con continui cambiamenti di fronte; al 14’ Bonarrigo da fuori controlla di petto e conclude alto di prima intenzione; poi Giannini, su ennesima sponda di Tortora al 18’, conclude a lato.  Al 20’ occasionissima aretusea, pallone vagante in area sarnese, ci prova Iodice che però trova sulla sua traiettoria il compagno di squadra Rosa, poi Izzo spazza via poco prima della linea di porta. Al 25’ Pallonetto, in pressing alto su Chiariello, trova un preciso cross per la testa di Tortora, che a botta sicura però si arrende al riflesso di Siringo. Al 28’ e 33’ ancora una volta Tortora favorisce l’inserimento dalla trequarti, però Esposito prima cicca malamente la conclusione, poi Baratto conclude troppo centrale. Ripresa che continua a mostrare un Ippogrifo asfissiante sulla mediana, con pressing altissimi su tutti i giocatori ospiti che faticano a trovare trame importanti. Si spengono senza problemi le conclusioni di Panetteri di testa al 7’ e Bonarrigo al 9’ dopo un azione insistita. Al 12’ ancora Bonarrigo su punizione, ma Radunanza è attento. Serie di cambi nelle due squadre; il neo entrato Visone se ne va in contropiede, la sua conclusione dal limite dell’area trova ancora il prontissimo Siringo a rispondere, Tortora in scivolata non trova la respinta giusta. Mariniello poco dopo è troppo nervoso con l’arbitro, che in pochi secondi prima lo ammonisce e poi lo espelle direttamente per le troppe proteste. L’inferiorità numerica però “tranquillizza” l’Ippogrifo, che anziché tentare il forcing si limita a gestire la partita. Siracusa che invece si rende pericoloso nel finale prima con una punizione di Settecase che colpisce la parte alta della traversa, e poi con Panetteri che vince un contrasto con Balestrino al 43’, prova la conclusione di esterno che però il solito Izzo spara via lontano dalla porta. Giovanni Annunziata

Primo punto che vale oro dopo due mesi di sconfitte per l’Ippogrifo di Squillante, che forse comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Per il Siracusa, tanta stanchezza dopo la terza partita in sette giorni ed un punto tutto sommato guadagnato, anche se in vetta c’è sempre il Cosenza. Squillante ha proposto un undici molto spregiudicato, per cercare di dare una scossa ad una classifica paurosa, schierando un tridente iniziale composto dai nuovi arrivi Esposito e Baratto a supporto dell’unica punta Tortora. Proprio quest’ultimo sembrava non dovesse scendere in campo dopo la lite di appena 24h prima, quando aveva manifestato la volontà di andarsene. Una telefonata chiarificatrice con l’allenatore ha fatto rientrare il caso e Tortora durante la partita è stato tra i più meritevoli per impegno, venendo applaudito anche dal pubblico. Tra gli ospiti, invece, da registrare l’assenza di Costanzo. L’Ippogrifo imposta una pressione a centrocampo degna di un calcio all’inglese e mette paura agli aretusei in contropiede con Tortora e Baratto al 13’: cross del primo per il secondo, volèe di prima intenzione sventata in angolo da Siringo con un colpo di reni. Passa 1’ e Bonarrigo prova dalla distanza ad impensierire Radunanza, ma la palla termina alta. Al 18’il coraggioso Giannini ci prova dalla distanza su sponda di Tortora, la conclusione non termina lontana dal palo. Al 20’brivido per i locali, tiro sporco di Iodice deviato da Rosa che potrebbe finire in porta, ma Izzo spazza sulla linea. Al 25’altra occasione clamorosa per l’Ippogrifo: Pallonetto pennella un petalo di rosa in verticale sulla testa di Tortora, sembra fatta, ma ancora Siringo dice di no. Poco dopo la mezz’ora ancora Tortora in versione assist-man per Baratto, la cui conclusione è sventata a terra dal numero uno siracusano. Comincia la ripresa, ma il leit-motiv non cambia, Ippogrifo aggressivo e Siracusa di contenimento. Al 7’, però, Panatteri di testa invita alla presa plastica Radunanza. Al 9’Bonarrigo ci prova dalla distanza, ma il tiro è alto. Al 12’Radunanza si esalta sulla punizione di Bonarrigo, ottima respinta. Al 15’contropiede granata, Visone ha ai due lati Tortora e Sarno, ma preferisce accentrarsi e concludere, il diagonale viene spizzato da Siringo che non trattiene, arriva Tortora in spaccata, ma la palla è alta. La fatica si fa sentire e il nervosismo punisce Mariniello, che ne dice una di troppo e viene espulso al 19’. La partita vive un momento di stasi fino al 37’, quando il neo-entrato Settecase trova la traversa direttamente su calcio di punizione da posizione defilata. Il nervosismo coglie anche Zurolo e Pallonetto, che hanno un alterco reciproco in occasione di una punizione, per fortuna il tutto finisce lì. L’ultimo brivido è di marca aretusea: al 43’Panatteri fugge via in area dimenticato da tutti e prova a deviare di esterno destro in rete, approfittando dell’uscita di Radunanza. Ancora Izzo arriva sul più bello a spazzare via, mandando la sfera a sfiorare la traversa prima di finire sul fondo. Finisce a reti inviolate, un piccolo passo per la classifica, un grande passo per il morale di Luigi Squillante. 

INTERVISTE.

Parla per primo il tecnico ospite Auteri, al quale il pareggio va un po’stretto: <<Quando giochi contro squadre piccole, che impostano la partita su difesa e contropiede è difficile trovare spazi. In più, loro avevano bisogno vitale di punti e noi non abbiamo potuto reggere la terza partita in sette giorni, ragion per cui è uscito questo zero a zero. Alcuni dei miei giocatori erano un po’ in affanno verso la fine ed ho dovuto sostituirli, perché il campionato è lungo ed abbiamo bisogno di tutti sempre. Nonostante ciò, credo che abbiamo avuto delle occasioni clamorose per vincere e non avremmo rubato nulla se fossimo usciti con i tre punti dal Felice Squitieri, ricordo ben due salvataggi sulla linea, più di così non potevamo fare>>. Un volto ancora corrucciato, sebbene con una luce in più lo mostra il presidente dell’Ippogrifo Raffaele D’Angelo, i cui pareri sono diametralmente opposti: << La solita storia, giochiamo bene, ma raccogliamo poco, oggi il loro portiere si è superato e nel primo tempo abbiamo giocato davvero un buon calcio. Peccato non aver trovato per la seconda volta consecutiva il gol, i tre punti oggi ci stavano tutti. Dobbiamo, però, essere sereni, perché stiamo facendo un buon lavoro anche in sede di campagna acquisti, i nuovi si sono già dimostrati tecnicamente validi, ma manca loro ancora un po’ di condizione fisica e non dimentichiamo che c’è sempre un Nicola Armonia fermo ai box, quando tornerà potrà darci una grossa mano>>. Positivo anche Michele Radunanza, la cui mentalità può essere un’arma vincente per tutto lo spogliatoio: <<Alla classifica si guarda dopo il girone d’andata, adesso è presto, sono convinto che questo punto sia solo l’inizio di un nuovo campionato, abbiamo cambiato modo di pensare e sono sicuro che di qui in avanti molte squadre dovranno aver paura dell’Ippogrifo Sarno>>. Roberto TORTORA

CASERTA CALCIO-BACOLI SIBILLA FLEGREA  1-1
CASERTA CALCIO: Cortese; Moral, De Falco, Sabatino, Ruggiero, Zavarone (13’st Polverino), Izzo (32’st Pucino), Di Maio, D’Auria, Capuozzo (17’st Tucci), Rosi. A disp.: Di Matteo, Mastroianni, Pucino, Tagliatatela, Ferrara,. All. Farina.
BACOLI SIBILLA FLEGREA: Iaccarino; Rainone, Allocca, Zinno; Napolitano, Dinolfo, Ianniello, Di Domenico; Lepre, Ferraro (15’st De Luca), Manzo (1’st Scotto). A disp.: Mazza, Prisco, Costagliola, Mele, Foti, De Luca, Scotto. All. Carannante.
Arbitro: Andolfi di Chiari (Boz/Amedeo)
Reti: 45’pt Capuozzo (rig.); 10’st Ianniello (rig).
Note: Spettatori 1600 circa, di cui circa 300 ospiti.
Espulso al 40’pt Allocca e al 45’pt Di Domenico per proteste.
Ammoniti: Iaccarino, Rainone, Ianniello, Allocca, Di Domenico, Napolitano.
Angoli: 5-2 per il Caserta Calcio.
Recuperi: 2’pt; 4’st.

La Sibilla mette a segno un colpo d’oro al Pinto di Caserta, riuscendo a portare a casa un punto prezioso nonostante abbia giocato tutto un tempo in nove contro undici. La squadra di Carannante non ha mai tirato i remi in barca e con un grande spirito di gruppo ha recuperato lo svantaggio subito nel finale del primo tempo e ha retto in modo eccellente a tutte le offensive avversarie. Passando alla cronaca, è della Sibilla il primo sussulto della gara. Al 3’ Manzo da calcio piazzato tenta di sorprendere l’ex compagno di squadra Cortese, ma il numero uno rossoblu è attento e blocca la sfera in due tempi. Sul capovolgimento di fronte alimenta l’azione offensiva un altro ex di turno, Peppe Rosi, che dalla destra serve con un cross al centro per Capuozzo, il cui colpo di testa si stampa però sul palo. Gara che sostanzialmente viene giocata a metà campo da entrambe le squadre che non riescono a trovare i varchi giusti per tentare di portarsi in vantaggio. Si arriva al 34’ con Allocca che serve Iaccarino con la coscia destra e il portiere biancoazzurro prende la palla con le mani. Episodio che l’assistente di linea segnala come irregolare all’arbitro che decreta la punizione in due in area ammonendo il difensore flegreo. Tre minuti più tardi ci riprova Manzo di nuovo da calcio di punizione, ma Cortese si fa trovare pronto bloccando il tiro.
Negli ultimi cinque minuti la Sibilla perde due uomini, Allocca e Di Domenico, che guadagnano anzitempo gli spogliatoi lasciando la propria squadra in nove. Di Domenico viene espulso sull’episodio che manda in vantaggio i falchetti. Fallo in area ai danni di un giocatore casertano e per Andolfi di Chiari è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Capuozzo che trasforma il penalty mandando in delirio i tifosi presenti. Partita tutta in salita dunque per la squadra di Carannante che va al riposo sotto di un gol e in inferiorità numerica. Ma la ripresa mostra tutto il carattere, la grinta e il cuore che ha la Sibilla. Spirito di gruppo e grande impegno portano i flegrei a reggere le offensive rossoblu e addirittura a guadagnare il pareggio. La squadra di Caraannante sembra non mollare e continua a fare la sua partita anche se tatticamente il mister cambia le carte, richiamando Manzo per Scotto, cercando quindi di recuperare qualche uomo in più nel reparto difensivo. Al 10’ Ianniello, dopo un’azione personale, viene atterrato in area. Anche qui il fischietto lombardo decreta la massima punizione senza tentennamenti. Dagli undici metri è lo stesso Ianniello che va alla conclusione e batte Cortese ristabilendo la parità. Cinque minuti più tardi viene richiamato anche Ferraro che lascia il posto a De Luca. Quindi i flegrei giocano praticamente con un 3-4-1 con il solo Lepre a portare avanti l’attacco biancoazzurro, riuscendo con successo a mantenere ugualmente alta la squadra e a tenere in apprensione la retroguardia casertana. La squadra di casa non riesce a sfruttare la superiorità numerica, e addirittura dal punto di vista del gioco espresso è la Sibilla ad avere le azioni più significative, tra cui due che potevano regalare il vantaggio ai flegrei. La prima con Lepre, che dopo essersi involato sull’out di destra, tenta la conclusione personale sparando alto sulla traversa, non accorgendosi che c’era Napolitano libero al centro dell’area. La seconda arriva proprio dai piedi di Napolitano a 5 minuti dal termine, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta, calciando sul fondo. In effetti la Casertana non è mai riuscita ad impensierire Iaccarino, che non è mai stato impegnato severamente. Grande merito va però ad una difesa che ha giganteggiato e ad un centrocampo che è riuscito a contrastare bene le ripartente avversarie. Finisce in parità dunque una gara che dopo i primi 45’ minuti sembrava già scritta e che invece ha messo in evidenza una grande prova degli ospiti che non sono apparsi mai rassegnati, dall’altro lato invece la Casertana ha tanto da recriminare per non aver saputo sfruttare una netta superiorità numerica.
Giacomo D’Ippolito www.sibillale.it

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