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Quarta vittoria in cinque appuntamenti casalinghi per la Turris, che al “Liguori” ha un ruolino di marcia da capolista, ottava sconfitta consecutiva, invece, per l’Ippogrifo, scivolato in un pozzo senza fondo nonostante una fervida campagna acquisti. Proprio da questa, alla fine, si dovrà ripartire, perché solo a questa, ormai, ci si può aggrappare per tentare una risalita che somiglia ogni giorno di più alla cima Coppi. Nonostante ciò, nel primo tempo mister Squillante ha ben presentato in campo una squadra equilibrata e vogliosa, che ha tenuto testa ai padroni di casa nel catino amico, riempitosi nonostante la pioggia per la curiosità di vedere in campo il nuovo e tanto agognato acquisto Solimene, proveniente dagli odiati cugini oplontini. Causa pioggia, la partita ha stentato a decollare, datiamo 22’la prima conclusione – alta - dell’ospite Giannini, schierato da Squillante come grimaldello per le punte, si è ben comportato cercando quando poteva il tiro con personalità. Al 27’il brivido corre lungo la schiena di Michele Radunanza: calcio di punizione di Artiaco che si stampa sul palo, il portiere granata, immobile, può solo tirare un sospiro di sollievo. Al 28’ancora corallini all’arrembaggio, Cangini buca la difesa centralmente e s’inserisce in area, sovrastando in velocità Catalano, mette palla al centro dove arriva in corsa Artiaco a botta sicura, giaguaro Radunanza respinge e da due passi il solitario Gaglione spara incredibilmente alto di testa. Al 32’nuovamente ospiti pericolosi, la solita punizione di Giannini pesca in area tutto solo Di Sabato, che di testa non trova il coraggio per angolare e mira tra le braccia di Sorrentino. E’l’ultima giocata dell’attaccante granata, che lascia il campo per infortunio a Baratto, uno dei nuovi acquisti, curiosamente ex-Turris. Proprio costui nasconde la palla ai difensori in area al 43’e serve Esposito, tiraccio inconcludente da ottima posizione. Il primo tempo dell’Ippogrifo lascia sperare i pochi eroici tifosi giunti allo stadio, ma è una chimera, perché dopo appena 2’della ripresa Pallonetto fa la frittata, lasciandosi scappare Orlando, costui entra in area e silura di forza, Radunanza è eroico a respingere una prima volta, poi una seconda su Gatti, ma si deve arrendere al tap-in vincente di Gaglione. Per la Turris la partita comincia qui, per l’Ippogrifo finisce. Il gol che ammazza definitivamente mister Squillante è cronometrato al minuto 13: Gaglione crossa rasoterra dalla sinistra, Balestrino si dimentica di Artiaco, che ha tutto il tempo per stoppare la sfera e battere a rete con Radunanza in disperata uscita. A quel punto Squillante le tenta tutte, toglie Pallonetto e inserisce il jolly tascabile Trapani, ma l’unico effetto che ottiene è una punizione di Baratto deviata in angolo da Sorrentino. La partita si trascina stancamente fino alla fine, un ultimo brivido lo crea Cuomo al 36’, sale sullo skateboard e slalomeggia tra gli avversari, serve al centro Perna, il cui tiro schiacciato termina di poco a lato. Dopo 4’di recupero il sig. Marini manda tutti negli spogliatoi, Turris che festeggia sotto la curva, Ippogrifo a capo chino nel tunnel dal quale non sa più uscire. Roberto TORTORA
Torna alla vittoria
la Turris dopo lo stop di Vallo della Lucania, infliggendo all’Ippogrifo di
Squillante l’ottava sconfitta di fila.
Tante le facce nuove nelle due compagini: Turris che presenta in panchina l’ex
Savoia Solimene, nell’Ippogrifo dal primo minuto il nuovo arrivo Giannini, va in
panca Baratto. Primo tempo con l’Ippogrifo ben messo in campo da Squillante,
Turris che invece trova le solite croniche difficoltà in area di rigore. Ci
prova Artiaco a svegliare la gara al 26’ con una bella punizione dai 25 metri,
palla che si stampa sul palo con Radunanza battuto. Passano sessanta secondi e
Cangini se ne va sulla destra, entra in area e serve al centro una palla che
Artiaco deve solo appoggiare in rete, se non fosse che Radunanza compie un
autentico miracolo salvando la porta ospite. Alto il successivo tap in di
Gaglione. Al 32’ la risposta Ippogrifo, con Giannini che pesca su
punizione la testa di Di Sabato, mira però troppo centrale. L’ex cosentino pochi
istanti dopo è costretto ad uscire per un’infortunio alla coscia, esordio quindi
anche per Baratto, applauditissimo dal pubblico di Torre del Greco per i suoi
trascorsi nella Turris. Finale di primo tempo con nuova occasione corallina,
discesa a sinistra di Gaglione che va via in velocità a Villacaro, serve al
centro l’accorrente Artiaco, la sua estirata trova reattivo ancora una volta
Radunanza.
Si va negli spogliatoi, al rientro inizio shock per l’Ippogrifo: palla persa da
Pallonetto a centrocampo, scappa via sull’out destro Orlando, che appoggia al
centro ancora una volta per Artiaco, ennesimo miracolo di Radunanza, che però
nulla può sul tap in stavolta giusto di Gaglione. Passano poco più di 10 minuti,
la Turris infligge il colpo di grazia: Gaglione imprendibile sulla sinistra,
servizio d’oro per Artiaco che stavolta elude la marcatura di Balestrino e
deposita comodamente alle spalle dell’incolpevole Radunanza. La risposta dell’Ippogrifo
si vede solo su due punizioni del temibile Baratto, per il resto Turris che
potrebbe triplicare ma sottoporta è imprecisa in più contropiedi. A fine gara l’Ippogrifo
annuncia l’arrivo di Del Sorbo dal San Antonio Abate, esperto difensore ex
Nocerina. Trattative, inoltre, in corso anche per Gioacchino Prisciandaro.
Giovanni Annunziata
Grande prestazione del Quarto che al “Rinascita” di Aversa tiene il risultato in parità fino alla fine e perde a causa di alcuni orrori arbitrali del sig. Lembo di Messina, ribattezzato a fine gara come il nuovo “Bergonzi delle Due Sicilie”. Amorosetti è costretto ad inventarsi la formazione a causa di diverse defezioni corse durante la settimana. Boccolini, dal canto suo, recupera in extremis Buonocore e Verolino e lascia in panchina il bomber Ingenito. La prima occasione della gara è al quarto d’ora ed è in favore dell’Aversa: Posillipo va via sulla fascia, tocca al limite dell’area per Buonocore che serve in profondità Palumbo che si libera di un avversario, ma calcia sull’esterno della rete. Due minuti dopo bella punizione di Buonocore che impegna Fernandez in una presa plastica in volo. Al 20’ Palumbo scappa via a Vorzillo, ma ancora Fernandez in uscita gli chiude lo specchio della porta e ribatte la sua conclusione. Al 26’ colpo di testa da posizione favorevole di Di Girolamo, la sfera tocca terra e termina alta sopra alla traversa. La formazione di casa ha in mano le redini del gioco, ma i flegrei si difendono benissimo senza concedere spazi agli avversari. Termina con un colpo di testa di Arini che sfiora di poco il palo il primo tempo sul risultato di 0 a 0. Nella ripresa c’è subito un’occasione per i padroni di casa con Palumbo che in area colpisce di testa, ma Fernandez è superlativo e in tuffo devia la sfera in angolo. Al 15’ ancora Fernandez show: Buonocore calcia una punizione dal limite con la palla che scende sotto alla traversa, ma l’estremo difensore bianco-azzurro con un colpo di reni esemplare tocca la sfera in angolo. Il Quarto inizia intanto a rendersi pericoloso con qualche ripartenza e al 25’ Rocco sfiora il gol in mischia e a porta praticamente vuota: nell’azione Robustelli era uscito a vuoto. Dieci minuti dopo entra in gara l’arbitro: Di Criscio, da poco entrato in campo, supera due avversari a centrocampo e illumina con un assist perfetto Grieco che sul filo del fuorigioco scappa verso la porta, quando l’attaccante giunge sulla tre/quarti viene letteralmente travolto dal portiere di casa Robustelli in un’altra uscita sprovveduta. Il direttore di gara fischia il fallo ma si limita clamorosamente ad ammonire l’estremo difensore aversano. Al 39’ Palumbo servito al centro da Andreozzi batte Fernandez, ma probabilmente in posizione di fuorigioco. Gli orrori del sig. Lembo non finiscono qui, perché al 41’ non vede un netto fallo di mani in area di un difensore dell’Aversa sulla conclusione volante e a botta sicura di Ursomanno. La gara termina così 1 a 0 per l’Aversa che, seppur sia andata più volte vicino al gol degli ospiti, deve ringraziare le sviste colossali dell’arbitro che espellendo Robustelli avrebbe lasciato i padroni di casa in dieci e con in porta un calciatore che già era in campo in quel momento avendo mister Boccolini esaurito tutte le sostituzioni in proprio favore. Quarto, quindi, che ha da recriminare, ma che allo stesso tempo guarda con fiducia al futuro, soprattutto in virtù dei possibili rinforzi che dovrebbe arrivare a breve. Salvatore Lentino
L’1-0 è un risultato striminzito, per mole di gioco e occasioni avute dall’Aversa Normanna. I granata partono contratti ed hanno la prima occasione al 16’, con Palumbo ben servito in area da Buonocore. Il numero nove normanno si smarca bene ma il suo tiro finisce a lato. 18’ calcio di punizione Buonocore da circa 20 metri, Fernandez inizia la sequenza di interventi decisivi, parando a terra. 20’ questa volta è Zolfo a lanciare Palumbo, che prova la botta appena entrato in area, l’estremo difensore flegreo devia in anglo. 29’ calcio d’angolo di Buonocore, Di Girolamo schiaccia di testa, ma la palla va di poco alta sulla traversa. 43’ traversone dalla sinistra di Posillipo, Verolino va più in alto di tutti, ma la sfera sfiora la trasversale. 45’ ennesimo corner di Buonocore, questa volta è Arini a sfiorare il montante con un colpo di testa. Ripresa con Ingenito e Coquin al posto di Verolino e Aviolio. Al 3’ proprio Ingenito imbecca dalla sinistra Palumbo, ma sul colpo di testa del centravanti Fernandez è ancora bravo a deviare. 15’ calcio di punizione dal limite di Buonocore, colpo di reni del portiere biancazzzurro che toglie la sfera dall’incrocio. 20’ ancora Buonocore in area per Ingenito, esterno destro che fa la barba al palo. 23’ unica occasione pericolosa del Quarto. Calcio d’angolo battuto da Maradona, Robustelli manca la presa, De Falco cerca di approfittarne, ma il suo tiro vola alto sulla traversa. 28’ mischia in area flegrea, Ingenito prova a risolvere tutto con un destro che va di poco a lato. Al 37’ la rete che decide l’incontro. Ingenito smarca in area Palumbo che solo davanti a Fernandez non sbaglia, insaccando alle spalle dell’estremo difensore del Quarto. Finisce con i tifosi normanni in tripudio ed i giocatori in festa sotto la tribuna. Nelle dichiarazioni del post-partita nessun riferimento all’arbitraggio dei giocatori del Quarto intervistati e di mister Amorosetti, anzi complimenti all’Aversa Normanna per la vittoria ed il bel gioco espresso. Pier Paolo De Brasi
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