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Inizia col piede sbagliato la nuova avventura dei "falchetti" in serie D: sul "neutro" di Venafro, al termine di un incontro dove anche il pareggio sarebbe andato stretto, la squadra di Sorianiello rimedia una sconfitta in pieno recupero su rapida azione di contropiede orchestrata dal Sant'Antonio Abate sugli sviluppi di un calcio di punizione concesso al Caserta Calcio. In mezzo anche un gol "fantasma" concesso al Sant'Antonio Abate che rende ancora più amara la domenica d'esordio della squadra rossoblù in serie D. La partita sembrava, invece, essersi messa per il verso giusto dopo appena 9' di gioco: conclusione di Di Maio che trova impreparato Marini. Sulla ribattuta si avventa Polverino che da posizione defilata infila alle spalle del giovane estremo difensore giallorosso. La risposta del Sant'Antonio Abate all'11' con una punizione di Carrato che viene bloccata da Cortese. Al 16', poi, la formazione rossoblù chiede l'assegnazione di un calcio di rigore: sul traversone di Tucci in area netta la spinta di D'Aniello ai danni di Capuozzo. L'attaccante casertano, seppur sbilanciato, tocca la sfera senza impattare con la necessaria precisione col direttore di gara che lascia proseguire. Al 22' altra opportunità per il Caserta Calcio: tiro di Capuozzo che Marini blocca. "Falchetti" che sembrano vicini al raddoppio, ed, invece, arriva il pari del Sant'Antonio Abate quando corre il 25': azione al limite dell'area rossoblù con l'ex ebolitano Gilfone che trova lo spiraglio giusto per infilare con un preciso diagonale Cortese. La squadra di Sorianiello non ci sta ed al 33' sfiora nuovamente il vantaggio: percussione di Tucci sulla corsia di destra e traversone al centro che Capuozzo devia a rete. Ottima la risposta di Marini ma sulla ribattuta sembra fatta per Izzo. La sua conclusione, però, finisce alta sul montante della porta giallorossa. Prima dell'intervallo un paio di iniziative del Sant'Antonio Abate, ma Cortese prima in presa bassa e poi con un intervento in chiusura smorza le velleità offensive della squadra di Nastri. Si va, quindi, al riposo sul risultato di parità. Ad inizio ripresa dopo un tiro a spiovere di Carrato (53') messo in angolo non senza difficoltà da Cortese, il Caserta Calcio va vicinissima al secondo gol in almeno tre occasioni. Al 56', dopo una azione di angolo del Sant'Antonio Abate, parte rapidissimo il contropiede della squadra rossoblù. Tocchi di Polverino, Izzo, Capuozzo ed infine Tucci il cui tiro termina di pochissimo lontano dall'incrocio dei pali della porta difesa da Marini. Altri 4' di gioco (60') ed altra azione insistita del Caserta Calcio: giungono al tiro prima Izzo e poi Capuozzo, ma Marini fa sua la sfera anche in questa occasione. Non passa neanche un minuto e tocca a Polverino chiamare alla difficilissima respinta il portiere abatese prima che il direttore di gara fermi l'azione per una posizione irregolare di Capuozzo. Il gol dei "falchetti" sembra nell'aria, ed invece al 63' c'è il vantaggio del Sant'Antonio Abate: cross di Ferraioli dalla destra che Cortese blocca in prossimità della linea di porta. I piedi del portiere casertano sono oltre la linea bianca, mentre le braccia protese in avanti. Per il signor Moro di Latina (su segnalazione del collaboratore di linea) è il gol del 2-1 della squadra giallorossa. Saltano i "piani" del Caserta Calcio con Sorianiello che inserisce la terza punta D'Auria al posto di Gl. Tucci: ed è proprio l'attaccante puteolano che al 75' trova lo spiraglio giusto per il pareggio. Capuozzo si conquista un calcio di punizione affidato a Di Maio. Il pallone calciato dal centrocampista ex Siracusa finisce a Polverino che rimette in mezzo ancora per Capuozzo sul quale interviene in respinta Marini. Sulla ribattuta, in prossimità del limite dell'area di rigore, è appostato D'Auria che trova lo spiraglio giusto per mettere il pallone in rete. Sorianiello dopo il 2-2 effettua altre due sostituzioni: dentro Gelotto e De Simone per Di Maio (uscito per infortunio) ed Izzo. Lo stesso Di Maio per proteste all'82' viene espulso dalla panchina. Il Caserta Calcio anche nei minuti finali dimostra di non accontentarsi del pareggio e si propone in avanti alla ricerca del successo: è il 93' quando i "falchetti" usufruiscono di un calcio di punizione, una sorta di corner corto. La battuta di D'Auria trova impreparati i compagni di squadra ed allora parte rapidissima l'azione di contropiede finalizzata in rete da Martone. Non c'è tempo per abbozzare una minima reazione e per i rossoblù arriva la prima sconfitta stagionale. www.casertana.com
BACOLI SIBILLA FLEGREA-SIRACUSA 1-2 BACOLI SIBILLA FLEGREA (3-4-3): Mazza; Rainone, Allocca, Zinno; Esposito (32’st Tufano), Mele (16’st Schiano), Di Domenico, De Luca; Lepre, Giordano (15’st Vezzoli), Manzo. A disp.: Luongo, D’Angelo, Astuti, Scotto. All. Carannante. SIRACUSA (4-3-3): Siringo; Genovese ( 13’st Gaudio), Iodice, De Pascale, Ginobili; Profeta (30’st Strigari), Bufalino (43’st Giurdanella), Mariniello; Bonarrigo, Panettieri, Mercurio. A disp. Forconi, Leto, Gange, Savino. All. Autieri. Arbitro: Lemma Salvatore di Barletta Reti: 44’pt Manzo (rig.) (BSF); 24’st Bonarrigo, 36’st Panettieri (S) Note: Spettatori 800 circa. Ammoniti: Mele (BSF), Ginobili (S). Angoli: 5-4 per la Bacoli Sibilla Flegrea. Recupero: 4’pt; 3’pt.Risale al 30 ottobre 2005 l’ultima sconfitta casalinga della Sibilla tra le mura amiche. Allora fu l’Aversa Normanna a sconfiggere i ragazzi di mister Carannante. A distanza di quasi due anni ci riesce il nuovo Siracusa di mister Autieri, tecnico dal passato prestigioso in C1 e C2. Gara che alla vigilia ha già il sapore del big match, viste le ambizioni di entrambe le squadre. La Sibilla deve rinunciare a Iaccarino, Ianniello e Napolitano per squalifica, Carannante li sostituisce con Mazza, Mele e Rainone spostando Di Domenico a centrocampo a far coppia con il giovane Mele. Il Siracusa invece non può schierare Costanzo e Rosa, appiedati dal giudice sportivo, oltre agli indisponibili Pellegrino Chiariello e Calabiscetta. Il tecnico aretuseo recupera in extremis Siringo, dopo l’intervento al setto nasale, schierandolo dal primo minuto. La prima azione pericolosa è di marca flegrea. Esposito, sull’out di destra lancia Lepre, che al limite dell’area di rigore non riesce a saltare il diretto avversario De Pascale. Dopo dieci minuti è ancora Lepre lanciato dal solito Esposito a liberarsi in velocità della difesa aretusea, ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa. Al 18’ è ancora la Sibilla con Manzo a portarsi in avanti. Il numero 10 bacolese prende palla a centrocampo, con un dribbling si libera di due avversari e si porta al limite dell’area tentando la conclusione che sfiora il palo. Sul rovesciamento di fronte e Panettieri a creare un pericolo alla retroguardia flegrea. L’attaccante siracusano, lanciato da Profeta si trova solo davanti a Mazza, che è rapido a sbarrargli la strada con un’uscita provvidenziale. Al 23’ punizione sulla destra per la Sibilla. Esposito dalla battuta pesca dal lato opposto Riccardo Zinno, ben appostato, ma il capitano flegreo non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al 29’ si rivede il Siracusa con Iodice, sevito al centro dell’area di rigore da Mariniello, spreca una ghiotta occasione svirgolando e mancando l’appuntamento con la palla. Dieci minuti più tardi è ancora il Siracusa a rendersi pericoloso con Profeta che tenta una potente conclusione dalla distanza, ma Mazza fa buona guardia. Al 43’ buona azione della Sibilla sull’asse De Luca, Lepre, Manzo, con quest’ultimo che serve Giordano ben posizionato, ma il suo tiro viene bloccato in due tempi da Siringo. Al 44’ arriva l’azione che sblocca la partita. Lepre lanciato a rete sull’out di destra viene atterrato in area da Ginobili. L’arbitro non ha esitazioni e decreta il calcio di rigore, alla cui battuta si presenta Tommaso Manzo, che non tradisce l’appuntamento con il gol, siglando il vantaggio casalingo. Nell’ intervallo mister Autieri striglia i suoi, e il Siracusa cambia volto. Dopo appena cinque minuti, su calcio d’angolo di Bonarrigo il Siracusa tenta il pareggio con Panettieri, ma il suo colpo di testa finisce alto. Al 10’ Manzo, servito da Giordano, tenta il tiro a girare dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la sfera finisce sul fondo. Al 24’ arriva il pareggio aretuseo. Calcio di punizione sulla sinistra. Bonarrigo si incarica del tiro e riesce ad indirizzare la palla lì dove Mazza non può arrivare. E’ la rete dell’ 1-1. La Sibilla tenta subito di reagire prima con Manzo poi con Schiano, con quest’ultimo che non riesce a sfruttare una brutta uscita di Siringo, ma nulla di fatto.Intanto il Siracusa man mano cresce cercando di prendere il controllo della partita. All 33’ è Gaudio, per gli aretusei, a tentare la conclusione da buona posizione ma Mazza respinge. Pasano tre minuti e la squadra di mister Autieri si porta in vantaggio. Panettieri si libera di Vezzoli a centrocampo, riuscendo ad avanzare fino all’area di rigore flegrea, indirizzando la palla con un piatto destro alla spalle di Mazza, capovolgendo il risultato. L’ultima azione porta la firma di Tommaso Manzo, che da calcio piazzato tenta di sorprendere Siringo, ma è bravo l’estremo difensore siracusano a respingere in angolo la palla con un colpo di reni, togliendo la palla dal sette. Inizia con una sconfitta dunque la stagione della Bacoli Sibilla Flegrea che non è riuscita ad amministrare il vantaggio maturato nel primo tempo. Riscatta invece l’eliminazione dai pliay off di giugno scorso il nuovo Siracusa di Gaetano Autieri, che con una buona prova di carattere è riuscita nella ripresa a ribaltare il risultato. Un inizio di campionato che dimostra la grande difficoltà di questo girone, in cui non mancheranno di certo sorprese fino all’ultima giornata. Giacomo D’Ippolito - www.sibillale.it
BRINDISI-QUARTO 2-0 Brindisi: Ferla, Colella G., Di Giorgio (88' Blasi), Menga, Ruggiero, Corazzini, Fiore (73' Barca), De Leonardis, Pagano (77' Frascaro), De Palma, Greco G.. A disposizione: Ioffrida, Santoro, Toscano, Colella O.. All.: GiugnoBrindisi: è amaro e deludente l’esordio del Quarto in Serie D; la squadra di Amorosetti, infatti, viene sconfitta in quel di Brindisi dalla prestigiosa squadra locale al termine di un match interpretato meglio dai padroni di casa che con un gol per tempo archiviano la pratica approfittando anche della superiorità numerica avuta per buona parte del secondo tempo dopo l’espulsione di Di Pietro. L’avvio però è stato tutto di marca flegrea: il Quarto non è apparso affatto intimorito dall’affetto del pubblico casalingo accorso in massa per sostenere la propria squadra; Pisani e compagni hanno creato non pochi pericoli alla porta difesa da Ferla bravo in più di un’occasione a negare il gol alla squadra ospite.Le reti dei padroni di casa però sono giunte nei momenti più opportuni. Al 21' Corazzini, su un calcio di punizione dai 25 metri, ha trafitto La Rocca proprio nel periodo in cui il Brindisi aveva messo alle corde la squadra ospite. Nel secondo tempo, invece, il gol di Fiore è arrivato quando il Quarto stava tirando fuori tutte le energie per cercare di agguantare il pareggio. La bella azione brindisina, sugellata dal centrocampista ex Catanzaro con una precisa bordata in diagonale scoccata dai 20 metri, ha praticamente messo fine alla gara sugellando un risultato che penalizza oltremodo la squadra di Amorosetti che può anche protestare per una direzione di gara oltremodo deficitaria. Il Sign. Loiodice di Matera, che ha pagato l'approssimativa condizione fisica con un troppo repentino deficit di lucidità mentale, non ha saputo tenere in mano l'incontro. In questo non è ricevuto l'aiuto dai propri assistenti (soprattutto la Signora Carovigno non è apparsa all'altezza di poter aver un ruolo in un incontro di questa categoria: troppi falli evidenti non segnalati, mai in posizione per segnalare gli off-side, in gravissimo ritardo sulle sostituzioni ordinate dalle panchine). Se la gara non è degenerata è solo per l'esperienza delle due squadre che hanno saputo placare gli animi mantenendo la gara sempre sui binari della correttezza. Finisce così due a zero per il Brindisi e per il Quarto si materializza la prima sconfitta in campionato, la seconda dopo quella subita in coppa Italia sette giorni fa, ma non è il caso di fare drammi: è in casa che il Quarto costruirà il suo campionato e domenica è gia pronto il riscatto. Silvio Di Falco
MODICA-ANGRI 2-2 Modica: Polessi, Cannata, Quintoni (77’ Crucitti), Lo Gatto (76’ Genova), Chiavaro, Montalto, Calabrese, Crucitti II, Arena, Filicetti, Sella (64’ D’Agosta). A disp.: Niceforo, Indigni, Cucinotti, Casibba. All. Melchionna. Angri: De Rosa, Romano, De Sio, Sekkoum, Manzo, Iossa, Vitale (73’ Amarante), Basile, Falcone (57’ Prodomo), Ferraioli, Coppola. A disp.: Giuffredi, Criscuolo, Semplice, Vitello, Amoroso. All. Esposito. Arbitro: Valente Matteo di Roma Reti: 60’ Arena, 68’ Ferraioli, 71’ Vitale, 85’ D’Agosta. Ammoniti: Iossa, Romano, Crucitti.La buona sorte non strizza l’occhio ai grigiorossi che avrebbero potuto cominciare il campionato con una vittoria. Il pareggio (2-2) con il Modica non rende merito a quello fatto vedere in campo dalla formazione del cavallino rampante che nella seconda frazione di gioco ha messo alle corde i siciliani passati in vantaggio al 60’ con una rete di Arena che ha approfittato di una corte respinta della difesa per insaccare alle spalle di De Rosa. La rete ha svegliato l’Angri che dopo pochi minuti ha riequilibrato le sorti dell’incontro grazie ad una rete di Ferraioli che ha controllato di petto e ha lasciato partire un fendente sul quale il portiere di casa nulla ha potuto. L’undici di Esposito non si accontenta e ribalta il risultato tre minuti più tardi con una rete di Vitale lesto ad inserirsi tra le maglie della difesa rossoblu e mettere la sfera nel sacco. Il vantaggio consente ai grigiorossi di giocare sul velluto. Ferraioli va vicino al tris in due occasioni: prima viene bloccato da un grande intervento dell’estremo difensore di casa che, qualche minuto più tardi, viene salvato dal palo che respinge la conclusione dell’attaccante angrese. Nel finale (41esimo) arriva la rete Modica che fissa il risultato sul 2-2 con tanto rammarico per i pali colpiti dai grigiorossi.
INTERVISTE
Domenico Battipaglia (Direttore Generale): “E’ stata una partita dai due volti. Nel primo tempo abbiamo lasciato maggiore iniziativa ai padroni di casa che hanno prodotto un gioco intenso, ma senza creare particolari problemi al nostro portiere, nella ripresa siamo scesi in campo con maggiore determinazione imponendo il nostro gioco. Con un pizzico di buona sorte avremmo potuto incassare i primi tre punti della stagione, se i due legni colpiti da Ferraioli si fossero tramutati in rete. Abbiamo prodotto un calcio piacevole e concreto capace di mettere in difficoltà il Modica che ha fatto, comunque, una buona gara. Uscire indenni dal “Caitina” non sarà facile per nessuno.”
Gaetano Iossa: “C’è un pizzico di rammarico per non aver concretizzato alcune occasioni da rete. La vittoria sarebbe stata un giusto premio per il gioco espresso soprattutto nella ripresa avendo prodotto diverse occasioni pericolose. I legni e gli straordinari interventi del portiere Polissa ci hanno negato la gioia della vittoria. L’Angri ha dimostrato di essere una formazione quadrata e combattiva in grado di mettere in difficoltà qualunque avversario”. Luigi D’Antuono
GIUGLIANO - AVERSA NORMANNA 0-2
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