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L’Angri sconfigge al Novi la neopromossa Neapolis ed archivia la questione secondo posto. I grigiorossi mettono l’ipoteca sulla prima partita dei play off che i ragazzi di Mario Di Nola giocheranno davanti al proprio pubblico. Un primo tempo caratterizzato da ritmi lenti e gioco fermo a centrocampo con le due squadre che non riescono costruirsi varchi nella metà campo avversaria. Il Neapolis, dopo un inizio fulmineo che gli permette di calciare due punizioni insidiose, riduce i ritmi della partita e l’Angri si adegua. Seguono, così trenta minuti di gioco senza troppe emozioni, interrotti al ’24 da una verticalizzazione di Amarante che lancia Majella in profondità, ma il bomber non inquadra lo specchio della porta. Al ’36 l’azione decisiva: ancora un suggerimento di Amarante permette a Falcone di calciare nell’area piccola, il centravanti piazza il destro sul secondo palo e festeggia con un gol il suo ritorno in campo dopo l’infortunio. Il gol cambia faccia alla partita ed un Angri scatenato cerca subito il raddoppio. Al ’40 capitan Amarante, quest’oggi vero trascinatore della squadra, compie una lunga cavalcata dalla sua area di rigore fino a quella degli avversari, imbecca Ferraioli che la gira di prima a Falcone, gran botta ma Iaccarino devia in angolo. Ancora al ’43 cross dall’angolo di Ferraioli, Majella sfiora ma non imprime alla sfera la potenza giusta. Alla ripresa la partita si trasforma in un monologo dei grigiorossi che dominano per circa venticinque minuti senza dare sosta ai quotati avversari. Al ‘3 bella combinazione di prima tra Ferraioli e Falcone sul bordo dell’area, Majella al centro accoglie il suggerimento di Ferraioli ma no riesce a girarsi e calciare. Al ‘6 sugli sviluppi di un punizione calciata da Grillo, Parisi commette un fallo di mano in area: Scolozzi decreta il calcia di rigore. Majella si presenta sul dischetto e Iaccarino può solo intuire ma non riesce a bloccare la sfera che finisce in rete regalando al capocannoniere la ventitreesima rete della stagione. Trascorrono pochi minuti ed il capitano sempre più ispirato prova a fare tutto da solo: ruba palla a centrocampo, avanza imperiosamente fino al limite dell’area dei Bianco-bleu e colpisce di destro, ma il suo tiro è fuori misura. Al ’13 su cross di Grillo da calcio piazzato, Falcine sfiora di testa ma è rimessa dal fondo. E minuti dopo, Ferraioli sopraggiunge dalla destra, serve Falcone che allarga il gioco verso Amarante, il capitano effettua un cross verso il centro dell’area ma Majella non trova la deviazione vincente. Senza dubbio straripante la prestazione dello scomparto d’attacco, ma in difesa va segnalata la prestazione di Manzo che spesso effettua recuperi ed agevola le ripartenze della sua squadra. Dopo trenta minuti a ritmi sostenuti i grigiorossi iniziano a mostrare segni di una leggera stanchezza. Il Neapolis guadagna metri a centro campo ed la ’40 accorcia le distanze: cross di De Cesare dalla destra e Condò realizza di testa la sua settima rete stagionale. A fine gara sono entrambe le squadre a festeggiare: il Neapolis promosso in serie C e l’Angri proiettato verso i play- off. Artestato di stima anche da parte dell’allenatore del Neapolis, Bruno Mandragora: “faccio i miei complimenti all’Angri per il campionato che ha sostenuto e lo ringrazio per averci tenuto testa fino alla fine. A dispetto delle tante corazzate del girone, vedi Siracusa e Ragusa, senza la squadra grigiorossa il campionato sarebbe matematicamente finito molte giornate fa”. Al termine della gara Società e giocatori dell’U.S. Angri 1927 dedicano la vittoria ad Antonino D’Oriano, atleta grigiorosso che sta attraversando un momento particolarmente difficile dopo la sospensione subita la scorsa settimana.
DI NOLA: bisogna rendere atto al Neapolis che ha vinto il campionato meritatamente. Voglio fare i compimenti soprattutto alla mia squadra perchè eravamo partiti con ben altri obiettivi. Credo che oggi sul campo si siano affrontate le due migliori squadre del girone. Entrambe le formazioni hanno compiuto una sorta di miracolo. Il Neapolis è riuscito a mantenere alta la tensione fino alla promozione senza il supporto del pubblico. Noi abbiamo alimentato fino alla fine l’interesse del campionato con i nostri risultati, a dir poco sorprendenti. D’altronde, noi abbiamo creduto fino alla fine nella possibilità di effettuare al Novi uno scontro diretto valido per la C. tuttavia, se da un lato è vero che abbiamo avuto un piccolo calo di tensione, sull’altro c’ è una squadra che non ha mai sbagliato, effettuando 26 risultati utili consecutivi. In vista della partita con l’Adrano sarà necessario programmare un turn-over per coloro che hanno accumulato stanchezza scendendo in campo domenica dopo domenica dall’inizio della stagione. In ogni caso, andremo ad Adrano con l’intenzione di vincere, abbiamo validi elementi anche in panchina; ragazzi che non giocano esclusivamente per scelte tattiche e che non mostrano un gioco inferiore a quello dei titolari.
AMARANTE: Abbiamo raggiunto un risultato contro ogni aspettativa soprattutto grazie al nostro impegno. Con il trascorrere del tempo il gruppo è cresciuto trovando sempre un maggiore affiatamento. Nonostante il secondo posto sia un’impresa considerando il punto da cui siamo partiti, non siamo appagati. Giocheremo fino alla fine sempre con la stessa grinta non dando mai nulla per scontato. Ad Adrano avranno maggiore spazio i giovani della rosa; in ogni caso continuiamo la preparazione in vista dell’ultima fase, la più importante, del campionato.
FALCONE: sono felicissimo di aver segnato nel giorno del mio rientro dopo l’infortunio. Ora continua la preparazione in vista della gara con l’Adrano ma soprattutto dei play-off. Nessuno all’inizio di questo campionato avrebbe scommesso sull’Angri. Eppure, con il trascorrere del tempo siamo riusciti a trovare una forma ed un’intesa del gruppo tale da non sentirci in difficoltà rispetto a nessuna squadra. Da parte mia cercherò di farmi trovare sempre preparato al momento opportuno. Florinda Ferrara
SIBILLA CUMA-ALBALONGA 5-3 SIBILLA CUMA (3-4-3): Cortese; Rainone, Allocca, Zinno; Di Domenico, Dinolfo, De Franco (33st Borrino), Tomi; Giordano (1st Esposito), Manzo, Greco (1st Salomone). A disp.: Ciccarelli, Napolitano, Pullo, Lepre. All. Di Lauro (Carannante era squalificato).Dopo aver raccolto un solo punto in due gare, la Sibilla Cuma di Enzo Carannante scendeva in campo con la giusta determinazione e complice anche gli importanti ritorni di Dinolfo e Zinno aveva ragione di un’ostica Albalonga, già proiettata ai play off. La roboante vittoria ottenuta ai danni dei laziali non regala però il sorriso né l gruppo di Carannante né ai tifosi della squadra bianco azzurra dati i risultati degli altri campi che faranno infuriare e non poco la dirigenza bacolese che imporrà il silenzio stampa a fine gara per “sputare” fuoco tramite il suo portavoce iniziale. Tornando al match i bacolsesi andavano subito in vantaggio all’8’ con Manzo che con un splendido destro insaccava la sfera nell’angolo alla destra dell’incolpevole Blasimme. Passavano solo 4’ minuti però e l’Albalonga pareggiava. Polverino approfittava di un rimpallo per presentarsi solo davanti a Cortese che nulla poteva sull’angolato destro del fantasista ospite. I bacolesi non ci stavano e al 21’ con il solito Manzo si portavano sul 2 a 1. Il capocannoniere del campionato non lasciava scampo al portiere ospite fulminandolo con un destro da fuori area. Al 29' un travolgente Tomi serviva su un vassoio d’oro la palla del 4 a 1 a Giordano che raccoglieva l’invito e faceva centro. Al 42’ la Sibilla portava a cinque le sue marcature. Di Domenico imbeccava perfettamente Giordano che non perdonava on un destro angolato e preciso. Partita chiusa nel primo tempo e Sibilla rilassata nella ripresa con Carannante che dava fiato a Giordano e Greco surrogandoli con Salomone e Esposito. Nella ripresa due volte Cortese si superava nel negare il gol agli ospiti, ma nulla poteva al 15’ quando Bucri tutto solo di destro faceva 5 a 2. Al 32 Esposito divorava un gol già fatto ,mentre Manzo 2’ dopo metteva i brividi a Blasimme. Al 41’ il migliore in campo dell’Albalonga, Polverino con uno splendido calcio piazzato chiudeva la gara sul 5 a 3. I calciatori della Sibilla a fine gara andavano a raccogliere l’applauso meritato del proprio pubblico per lo splendido campionato effettuato nonostante il rammarico di averlo buttato al vento con le due ultime scriteriate trasferte. I Supportesr bacolesi hanno già fatto intendere che effettueranno una protesta contro la chiusura della tribuna sotto al Castello Aragonese fortemente voluta dalla Polizia. Chiederanno spiegazioni al Sindaco Coppola. L’angolo riservato ai tifosi della Sibilla è troppo piccolo dato il gran numero di spettatori presenti al campo, chiudere quella tribuna dopo essersi comportati molto civilmente per tutto il campionato (la Sibilla non ha preso una multa in casa per intemperanze dei tifosi n.d.r), ci sembra veramente assurdo. www.sibillale.it
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