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Pubblico delle grandi occasioni al P. Novi per la 31ª giornata che ha visto l’Angri contrapposta al Cosenza. La caparbietà dei grigiorossi questa volta non è servita a portare a casa i tre punti. Al ‘1 Majella regala un brivido ai tifosi grigiorossi confezionando un gran tipo sul primo palo, intercettato da Ioime. Trascorrono solo due minuti e Amarante verticalizza verso Ferraioli che serve Majella alla perfezione, ma il bomber manca l’aggancio sotto porta. Dopo il brillante avvio di gara, le due squadre iniziano un serrato confronto a centrocampo. Al ’12 un errore della difesa grigiorossa favorisce Di Donato, ma l’attaccante cosentino svirgola malamente. Al ’16 è ancora una verticalizzazione di Amarante a lanciare Majella ma l’attaccante grigiorosso si allunga tropo il pallone che diviene facile presa di Ioime lesto nell’uscita. Sugli sviluppi del primo ed unico angolo calciato dai cosentini, al ’18, Lio con un cross teso mette in area ma i compagni non trovano la deviazione vincente. Al ’25 Amarante effettua un lancio lungo accolto da Ferraioli che sopraggiunge dalla corsia centrale, il fantasista angrese attende l’uscita del portiere e lo beffa: i grigiorossi passano in vantaggio. Al ’29 un occasione buona per raddoppiare: Amarante ruba palla fuori dall’area, dribbla un avversario e di sinistro effettua una palombella di poco alta sulla traversa. Al ’30 Prete su contropiede tenta di sorprendere Valiante ma finisce in fuori gioco. Dopo appena un minuto ci riprova ma il suo tiro debole è facile preda di Valiante. Sul finire del primo tempo, Bennardo tenta di beffare Valiante di testa ma il numero uno angrese si tuffa e fa sua la sfera. Al ‘4 della ripresa l’azione che potrebbe cambiare il volto della partita: Ioime anticipa Ferraioli lanciato verso la porta, prende il pallone fuori dall’area e Di Bello lo manda negli spogliatoi. Il mister Rigoli sostituisce di Domanto con Scarnato. L’espulsione muta il volto della partita con l’Angri che impone il suo gioco, imprimendo una fortissima accelerazione. Al ‘6 Manzo calcia la punizione dal limite ma il suo tiro si infrange sulla barriera. All’11 Ferraioli serve Amarante che gira di prima verso Majella, il bomber è sbilanciato e il suo tiro finisce alto sulla traversa. Appena un minuto dopo Ferraioli effettua un passaggio smarcante per Majella che mette in rete ma Di bello annulla su segnalazione di fuori gioco del guardalinee. Ritmi serrati e gran numero di palle gol per i grigiorossi che peccano solo di mancata concretezza. Al ’13 Iovane dalla sinistra, velo di Ferraioli e gran botta di Amarante che si spegne al lato della porta avversaria. Al ’15 gran numero di Ferraioli che si guadagna un angolo da lui stesso battuto, Grillo sopraggiunge dalla destra e realizza un pallonetto che Scarnato devia miracolosamente in angolo. È ancora Ferraioli a calciarlo realizzando un cross teso che attraversa pericolosamente l’area dei rosso-bleu. Al ’26 ancora una punizione dal limite calciata questa volta da Grillo, Bennardo controbatte ma il suo rinvio è bloccato da Amarante che calcia di prima ma fuori misura. Dopo pochi secondi ancora Majella viene bloccato nell’area piccola; Cacace cade in area di rigore ma rimedia una punizione Al ’28 il monologo dell’Angri viene bruscamente interrotto dalla rete del Cosenza: un rinvio di Scarnato giunge diretto in area grigiorossa e Ferrentino entrato da poco in campo approfitta della distrazione dei difensori realizzando la rete del pareggio. È tutto da rifare, ma i grigiorossi mantengono un gran possesso palla dimostrando di poter ribaltare il risultato rapidamente. Infatti, al ’32 è numero di Cacace che dribla l’avversario e serve Amarante. Il capitano crossa verso il centro e Majella, di testa questa volta non sbaglia. Il bomber grigiorosso sale a quota ventuno reti. I grigiorossi costruiscono altre occasioni da reti utili a chiudere la partita ma risultano a tratti leziosi e troppo poco concreti. In queste occasioni anche la minima sbavatura può risultare fatale. Infatti, al ’45 il Cosenza si mostra in attacco grazie ad un calcio piazzato tirato magistralmente da Lio che impegna Valiante. In pieno recupero Sanso, entrato da pochi minuti, accoglie un passaggio filtrante e spiazza Valiante. L’Angri sciupa così la preziosa occasione di recuperare punti al Neapolis costretto al pareggio dall’Acicatena. Tutta l’amarezza del risultato nelle parole del bomber Majella: “abbiamo avuto numerose occasioni per chiudere la partita, abbiamo costruito tanto non sempre trovando il gol. Il Cosenza è arrivato nella nostra area solo in occasione delle due reti, il calcio talvolta è imprevedibile”.
Anche mister Di Nola non è tenero coni suoi ragazzi: è vero che siamo una squadra giovane che ha già realizzato risultati oltre ogni aspettativa, ma i miei giocatori devono capire che bisogna mantenere l’attenzione alta per tutti i novanta minuti. Mi sono arrabbiato sul primo gol, perchè è scaturito da una rimessa dal fondo. Direi che si può parlare quasi di autogol considerata la nostra responsabilità”. Florinda Ferrara
ISOLA LIRI-SIBILLA CUMA 1-0 ISOLA LIRI (4-3-3): Fiorini; Marzocchella, Pesce, Matrisciano, Cimino; Molinaro (30'st Spagnuolo), Renna, Mollo; Carlini (23'st Tedesco), Casoli, La Cava (38'st Marziale). A disp.: Roncone, Mastrantoni, Reali, Perella. All. Buccilli.L'Isola Liri supera la Sibilla Cuma con un gol di
rapina di Casoli, bravo a sfruttare un rimpallo e ad insaccare a porta
vuota. L'episodio è stato l'acuto di una gara non bella, ma giocata con
intensità da entrambe le squadre. I padroni di casa hanno prevalso grazie ad
una maggiore pericolosità in avanti, cosa che agli ospiti, privi del bomber
Manzo, non è riuscita, anche se l'impegno non è mancato. Primo tempo avaro
di occasioni e match giocato prevalentemente in attacco. L'Isola Liri è
subito pericolosa al 2' con un tiro alto di Marzocchella da buona posizione,
dopo una respinta corta di Ciccarelli. Al 35' l'episodio del vantaggio
isolano: Carlini lancia Casoli, anticipato da un difensore campano, il
pallone rimpalla su Ciccarelli e Casoli ne approfitta per segnare. La
Sibilla si vede solo al 40' con un tiro dal limite dell'area isolana
scagliato da Giordano, ma ben bloccato da Fiorini. La ripresa è leggermente
più vivace. L'Isola Liri parte ancora bene ed al 2' potrebbe raddoppiare
grazie ad una punizione di Carlini, sfiorata da Molinaro, che colpisce il
palo. All'8' La Cava, servito da Casoli, sfiora il montante alla sinistra di
Ciccarelli. Al 12' ecco la Sibilla con Esposito, il più attivo dei suoi, che
conclude a lato. Al 21' lo stesso Esposito cade in area, ma l'arbitro lo
ammonisce per simulazione. Dopodiché il gioco cala, ma non l'intensità. Al
28' ancora Esposito si rende protagonista per la Sibilla. Con un'azione
sulla destra riesce ad entrare nell'area di rigore avversaria, ma viene
atterrato da un difensore isolano, ma l'arbitro clamorosamente ammonisce il
centrocampista flegreo per simulazione. Carannante cerca di attingere alla
scarna panchina a sua disposizione, per cercare di immettere forze fresche
in campo, mentre l'Isola Liri non riesce a chiudere in maniera decisiva
alcuni contropiede pericolosi. Al 41' Casoli ci prova da lontano, ma
Ciccarelli para.
Al 46' l'ultimo sussulto a causa di una mischia in area isolana, ma alla
Sibilla non riesce il colpo di coda finale.
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