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Sporting Neapolis davvero sugli scudi in quel di Castelvetrano dove la squadra di Mandragora tiene fede al detto non c’è due senza tre e cala il tris di vittorie (di cui due in trasferta) in questo avvio di campionato. Partita ricca di emozioni quella del “Paolo Marino” tra il Campobello e la formazione del duo dirigenziale Bouchè-Moxedano. Locali con in campo dall’inizio il neo acquisto Lucido ed in formazione tipo schierati secondo il modulo 4-3-3 caro a mister Bucaro, fido allievo di Zeman. Ospiti senza Dijallo, Kaniengele, Cerrato e Carbonaro con De Cesare in panchina e la novità del giovane De Luca 8’88) in posizione di ala destra con Vitagliano sulla linea dei difensori. Al 2’ punizione di Corsa, Varriale viene trattenuto in area, l’arbitro sorvola, si impossessa del pallone Vitagliano ma il suo tiro è debole. Al 10’ si vede il Campobello con Taormina che ci prova da fuori area ma la sfera sfila a lato senza creare problemi a Iaccarino. Lo Sporting Neapolis sale in cattedra ed al 23’ una punizione di Checco Vitaglione fa letteralmente la barba al palo sfiorando il bersaglio grosso. E’ il preludio al gol che arriva tre minuti dopo: De Luca recupera un bel pallone sulla trequarti e serve Ausoni che imbecca Vitaglione in area: destro in diagonale, Piraneo non ci arriva e palla nel sacco. Passano solo quattro giri di lancette e Moxedano si inventa un eurogol direttamente da calcio d’angolo: una prodezza quella del mancino classe ’85 ex Savoia che avrebbe meritato ben altri palcoscenici col pallone che si infila proprio all’angolino alto della porta siciliana. La squadra di casa si innervosisce ed al 36’ l’esperto si fa ingenuamente espellere per proteste nei confronti del direttore di gara. Prima che il tempo finisca, invece, è Varriale a sprecare due buone occasioni prima su ribattuta del portiere dopo un incursione di Moxedano e poi, in contropiede, con un pallonetto che trova Piraneo attento alla presa. Nella ripresa al 13’ una incertezza difensiva dello Sporting Neapolis consente a Panatteri di infilarsi tra Mannone e Iaccarino e procurarsi un rigore che lo stesso centravanti di casa trasforma. I biancoblù però non si scompongono e tre minuti dopo trovano di nuovo il doppio vantaggio con un bel colpo di testa di Varriale su punizione calibrata di Ausoni. L’ex centravanti del Francavilla al 25’ mette a segno la sua personale doppietta con un tiro di destro dai 20 metri sul quale Piraneo è tutt’altro che irreprensibile. Per lo Sporting Neapolis si tratta, come detto, della terza impresa consecutiva che consente a Parisi e compagni di stazionare ancora in testa alla classifica. Euforia contenuta in casa biancoblù a fine gara. Il primo a presentarsi in sala stampa è il presidente dello Sporting Neapolis Mario Moxedano: “Abbiamo giocato un’ottima partita perché gli avversari ci hanno concesso molti spazi e noi siamo stati molto bravi ad approfittarne. Credo sia venuta fuori la nostra maggiore qualità. Abbiamo prodotto un gioco di pregevole qualità anche perché abbiamo attaccanti bravi nello marcamento ed in grado di farsi sempre trovare liberi dai compagni. Più in generale abbiamo una squadra competiva in grado sicuramente di ben figurare in questo campionato”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il tecnico dello Sporting Neapolis, Bruno Mandragora: “Bisogna mantenere i piedi ben saldi per terra ma anche oggi abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti. Tatticamente siamo stati molto accorti, contrapponendo due esterni di centrocampo molto alti al loro spregiudicato 4-3-3. Venire a vincere qui, in goni caso, non era facile. Adesso, però, dobbiamo già pensare all’Adrano ed a recuperare i vari infortunati che abbiamo. Stiamo crescendo, in tutti i reparti, ma guai a montarci la testa”. Gianluca Monti
Dopo un primo tempo inguardabile, la
Sibilla Cuma El Brazil trainata da uno strepitoso Tommaso Manzo sbanca il campo
del Civitavecchia conquistando la seconda vittoria consecutiva. Mister Vincenzo
Carannante, oltre a Di Sabato, deve rinunciare anche inizialmente a Costagliola
ed Esposito che vanno in panchina. Nel primo tempo, gli ospiti sono contratti e
al 32' devono capitolare dopo una colossale dormita difensiva che permette a
Loiseaux di insaccare alle spalle dell'incolpevole Cortese.
Al 40' Dinolfo di testa sfiora l'1-1. Nella ripresa Carannante decide di
ricorrere a due sostituzioni inserendo Grezio e Costagliola in luogo di De
Michele e Greco e soprattutto Costagliola darà la svolta per la rimonta bacolese.
L'avvio di ripresa è veemente da parte dei bacolesi che nei primi sei minuti
sfiorano per ben tre volte il gol. Ci doveva pensare poi Manzo di sinistro a
regalare il meritato pari alla squadra di Carannante. Bello il gol, un sinistro
che non lasciava scampo al portiere locale. Al 9' Grezio prima e Manzo poi
sfioravano clamorosamente l'1-2. Al 30' era sempre lo scatenato numero 10
bacolese a sfiorare il gol vittoria calciando sull'esterno della rete. Un minuto
dopo però Manzo si faceva perdonare con un gol straordinario. Di Domenico lo
invitava a nozze con un lancio di cinquanta metri dalla propria area di rigore,
il fantasista stoppava palla e con un lob d'esterno destro colpiva il portiere
da oltre trenta metri. Era il gol del definitivo 1-2, salutato con un applauso
anche dagli sportivi tifosi locali. A fine gara soddisfatto il tecnico
Carannante: "Nel primo tempo - spiega l'allenatore - abbiamo
giocato male, non riuscendo ad esprimere il nostro gioco. A tratti ho rivisto la
Sibilla di Venafro, abbiamo preso un gol semplicemente scandaloso. Nella ripresa
abbiamo letteralmente dominato e credo che il punteggio finale ci stia anche un
po' stretto viste le numerose palle gol fallite. Possiamo e dobbiamo
assolutamente migliorare", conclude Carannante. L'occasione arriverà già
mercoledì, quando al Collana arriverà l'Angri per la sfida di Coppa Italia che
non si è disputata la settimana scorsa.
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Seconda vittoria consecutiva per la Sibilla El Brazil Cuma che batte la Civitavecchiese trascinata da uno straordinario Manzo. Privi degli infortunati Di Sabato e Miccoli, i flegrei scendono in campo molto determinati ma si trovano di fronte un avversario intenzionato a vendere cara la pelle. Nella prima parte della gara il ritmo di gioco è alquanto blando, poche occasioni per parte e nessuna particolarmente pericolosa. Tutto cambia al 32’ quando i padroni di casa si portano in vantaggio con Loiseaut, molto abile ad approfittare di una grossolana disattenzione della difesa flegrea per battere Cortese. La Sibilla accusa il colpo ma non riesce ad organizzare una reazione incisiva. Tutto cambia nella ripresa. I flegrei tornano in campo con un atteggiamento completamente diverso. Carannante sostituisce De Michele e Greco con Grezio e Costagliola ed al 6’ arriva la rete del pareggio. Protagonista dell’azione è Manzo che sulla sinistra in area di rigore impegna Baroncini in una difficile respinta. Sulla ribattuta è ancora Manzo a impossessarsi della sfera e a ribadirla in rete. La Civitavecchiese non appare in grado di riorganizzarsi e così è sempre la squadra di Carannante a tenere in mano saldamente le redini del gioco e a cercare con insistenza il raddoppio. Tutte le azioni di attacco dei flegrei portano la firma di Manzo, che mette ripetutamente in crisi la difesa avversaria, ma senza riuscire a trovare il secondo gol. Bisogna attendere il 31’ quando il fantasista flegreo s’inventa un pallonetto sul secondo palo su cui nulla può l’estremo difensore civitavecchiese. Due a zero. In campo e sugli spalti la gioia è incontenibile. La Sibilla porta a casa i tre punti. Una vittoria che dà serenità a tutto l’ambiente e che fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Simona De Lia
Finisce a reti bianche il primo derby campano dell’Ippogrifo. Tuttavia, la gara non è stata affatto avara di emozioni. L’Ippogrifo si presenta in campo con Balestrino, tornato pilastro della difesa dopo la squalifica e con il classico 4-3-3. La Viribus Unitis, invece, più coperta, ma non rinunciataria. La doccia fredda per i locali arriva al 8’ con l’espulsione, forse troppo frettolosa, di Buono per una entrata su Grillo. I piani di Gigi Squillante saltano e il trainer sarnese è costretto a rivedere tutto. Al 12’, comunque, arriva l’occasione più clamorosa per l’Ippogrifo. Punizione dalla tre quarti di Caccavale che imbecca Izzillo nel cuore dell’area. La punta di testa colpisce la traversa. Il primo tempo si trascina fino all’intervallo con duelli a centrocampo e squadre allungate. Ad inizio ripresa, al 6’, su un’azione d’attacco dei napoletani, Guarino raccoglie una corta respinta e di destro, a volo, colpisce il palo alla sinistra di Peluso, ormai battuto. Viene pareggiato il conto dei legni. La Viribus fa sentire la superiorità numerica. Squillante, anche per far rifiatare, sostituisce Vitale con Belmonte, sistemato sulla linea dei difensori, e Balestrino, infortunato, con Zurolo. Al 16’, Ciniglio si invola sulla sinistra, supera Belmonte e cerca il pallonetto su Peluso. D’Amico spazza ed evita che il pallone entri. La seconda fase della ripresa vede i locali, che, nonostante l’uomo in meno, arrembano,anche se in maniera sterile, alla ricerca del vantaggio, cercando di sfruttare la freschezza di Stellato, subentrato a Izzillo, in cattivo stato di forma, e la velocita dell’under Sorrentino. La gara si fa’ spigolosa e, al 90’ preciso, l’arbitro Soricavo di Barletta, troppo tollerante con gli ospiti ed autore di una pessima prestazione, manda le squadre sotto la doccia. Primo pareggio per l’Ippogrifo, che muove ancora la classifica alla ricerca di una salvezza tranquilla. Gaetano Ferrentino
BARLETTA-BRINDISI 1-1
Barletta: Dicandia, Mascia,
Rubini, Lonardo, Iraci, Menolascina, Daleno, Balducci (dal 28’st.
F.Rizzi), Prisciandaro, Tenzone (dal 36’ st. Lanotte V.), Parente (dal
16’st. Ricci). A disposizione: Divincenzo, Bacchiocchi, Lanotte G.,
Cuocci. All. Chiricallo
Brindisi: Ioime, Tedesco, Giglio, Bianconi,
Didietro, Corazzino, Mangiapane, Rosciglione (dal 10’ st. Carlà),
Falconieri (dal 10’st. Di Domenico), Mitri, Verolino (dal 50’ st.
Barca). A disposizione: Licchello, Della Bona, Pepe, Frascaro. All.
Cassia
Arbitro: Corradini di Macerata
Reti: al 18’ Prisciandaro (rig.), al 94’
Verolino.
Ammoniti: Iraci, Daleno e Parente
(Barletta), Mangiapane, Corazzino, Bianconi, Verolino (Brindisi).
Espulsi: Prisciandaro al 40’.
Note: giornata calda, vento assente.
Spettatori circa 5000 di cui 500 ospiti.
Parlare di delusione al termine dell’incontro
potrebbe sembrare riduttivo per esprimere il rammarico per una vittoria
buttata letteralmente al vento. Il sospetto che qualcosa fino al 95’
potesse accadere in realtà aveva percorso tutte le menti dei presenti al
Puttili ma, ognuno in cuor proprio aveva coltivato la speranza che quel
qualcosa non sarebbe accaduto e che tutto sarebbe stato bello fino in
fondo. 01/10/2006: allo stadio Cosimo Puttilli in scena due squadre e
due tifoserie che con la serie D centrano davvero poco. Stupefacente il
colpo d’occhio offerto sugli spalti con la tifoseria locale che ha
risposto al richiamo dell’evento come accade solo nelle grandi
occasioni. Cinquemila spettatori hanno gremito un Puttilli ampliato in
extremis per l’occasione e, non c’è stato bisogno di attendere il
fischio d’inizio per assistere ad uno spettacolo che sugli spalti ha
avuto inizio sin dalle 14. Barletta-Brindisi finisce 1-1 al termine di
un incontro combattuto che ha visto i biancorossi passare subito in
vantaggio e poi difendersi in 10 per ben 50’. Difendersi appunto, senza
mai soccombere ad uno “stratosferico” Brindisi che stando ai pronostici
della vigilia avrebbe dovuto fare sfracelli. La storia invece è stata
un’altra. La cronaca: partono bene i biancazzurri che al 3’ insidiano la
porta difesa da Dicandia con l’uomo più pericoloso presente in rosa,
Mangiapane. Al 7’ Verolino calcia verso la porta biancorossa ma,
l’estremo difensore locale prima ribatte poi agguanta la sfera di
giuoco. Al Puttilli va in scena, nel frattempo, una sfida nella sfida:
Iraci vs Mangiapane con il primo che tenta di spuntarla in velocità ed
il secondo che tiene sia testa che gomiti alti all’indirizzo del
pendolino siciliano che, per la foga, rimedia un evitabile giallo. Il
Barletta non sta a guardare e neanche il tempo di attendere che Tenzone
e Parente si dividano equamente le zolle della trequarti che il
barlettano trova il guizzo giusto: 17’ Pietro si invola sulla destra,
taglia verso il lato corto dell’area di rigore e, con una serie di
finte, disorienta Giglio costretto al fallo. E’ rigore! Prisciandaro si
colloca sul dischetto e scaglia un bolide che gonfia la rete e costringe
Ioime a prendere altre vie. Uno a zero e pubblico in delirio. Il
Brindisi prova a reagire con il solito Mangiapane che nel frattempo
tormenta di proteste il fin troppo buono direttore di gara. Al 24’ suo
un tiro dalla distanza che finisce alto sulla traversa. Due minuti più
tardi Tenzone riceve palla da Menolascina, sugli sviluppi di un calcio
di punizione battuto dal lato corto dell’area di rigore, e calcia verso
un attento Ioime lesto a bloccare a terra la sfera di giuoco. Il
Barletta non si ferma, Daleno in mezzo al campo sembra un leone appena
uscito di gabbia, Iraci corre su e giù sulla corsia di destra, Mascia
ringhia quasi fosse un veterano all’indirizzo degli avanti ospiti. Al
32’ su calcio di punizione di Menolascina si avventa sulla palla
Prisciandaro: colpo di testa violento e Ioime che si supera deviando
sulla traversa. Al 36’ è ancora Menolascina a farsi notare: calcio di
punizione dai 25 metri e palla che accarezza il palo dell’estremo
difensore brindisino. L’espisodio che condiziona in maniera determinante
il proseguo del match si concretizza al minuto 40: all’altezza della
mediana Prisciandaro colpisce da dietro in scivolata Bianconi. Corradini
fischia il fallo, mette mano al taschino, e mentre tutti si aspettano
che ne vanga fuori un semplice quanto evitabile giallo, tira fuori il
rosso. Barletta in 10 e pubblico incredulo. Sul Puttilli si stende un
velo di silenzio misto a rabbia e sgomento. Si va al riposo sull’1-0 e
con Chiricallo che deve inventare qualcosa per conservare il risultato
senza la punta di diamante. Nella ripresa il Barletta è costretto ad
abbandonare il 3-4-2-1 iniziale e ad optare per un insolito 4-4-1 con
Balducci che arretra sulla linea difensiva e Tenzone che da manforte a
sinistra della linea mediana. Il Brindisi spinge ma il Barletta tiene
testa ai biancazzurri cercando di ripartire con l’uomo più in forma del
momento, Tenzone. Per la prima occasione degna di nota bisogna attendere
il 66’: Mangiapane crossa da sinistra colpendo la traversa, la palla
finisce sul secondo palo sui piedi di Mitri che mette al centro per
Carlà il quale batte a rete trovando la prodigiosa respinta dell’ottimo
Dicandia. Il Barletta non ci sta ed al 24’ trova l’occasione per
chiudere l’incontro: Daleno apre a destra per l’accorrente Iraci che
solo dinanzi a Ioime mette al centro per Ricci trovando però la respinta
dell’estremo biancazzurro. Nei successivi minuti la gara procede senza
riservare particolari patemi d’animo con i biancorossi che cercano di
guadagnare tempo e fiato ed i brindisini che cercano il varco giusto. Al
90’ il direttore di gara segnala 5’ di recupero. Corre il 94’ quando una
rimessa laterale battuta all’altezza della trequarti finisce sui piedi
di Di Pietro: cross al centro e colpo di testa vincente di Verolino. Un
pareggio che sa di beffa che ha tradito le attese maturate nell’arco dei
novanta minuti. Una vittoria pregustata che alla luce di quanto visto
sarebbe stata meritata. Alla fine l’impressione che resta è quella di
aver perso tre punti per staccare la più temibile delle dirette
concorrenti ma, permane la consapevolezza di possedere un organico oggi
più che mai mostratosi all’altezza dei più quotati avversari. Il
Barletta, insomma, da oggi sa con certezza che può giocarsela eccome.
Ripartire con una vittoria sin dalla trasferta di Eboli ne fornirebbe
ulteriore conferma. Rosario Dario Dimastromatteo
Ufficio Stampa A.S.D. Barletta
MATERA-FRANCAVILLA
2-1
MATERA: Potenza; Grassani D., Montano,
Vallefuoco, Grassani F., Naglieri, Cappiello, Digno, De Rosa (39'st
Di Tacchio), Carrato (18'st Valdez), Marsico (35'st Della Corte).
All. Raimondi
FRANCAVILLA:
Moschetto Filocomo (1' st Mels), Diallo, Gioia, Zaccardo(37'
st Nicolao); Schettino, (1' st Sguera), Mancoi, Di Senso, Iacobone,
Chisena, Del Prete. A disp.: Annunziata, Chappinelli, Cataldo,
Loprete. All. Lazic Al contrario delle prime due
uscite stagionali (in casa con l'Ischia e a Bitonto) finalmente un bel
Matera e finalmente i primi 3 punti. Contro il Francavilla ottima prova
dei biancazzurri che vincono 2-1 grazie ad un gol-gioiello di Alberto
Marsico e al sigillo del centrale difensivo Vallefuoco. Tra i materani,
impeccabile la prova di Fabio Grassani, davvero un muro in difesa;
sempre sicuro sia sulle palle basse che su quelle alte, ha superato a
pieni voti l'ostico confronto con la coppia-gol Chisena-Del Prete. Bene
anche Marsico, che gol a parte si è reso protagonista di una prestazione
tutta cuore e determinazione, e De Rosa, i cui movimenti in avanti hanno
creato problemi alla retroguardia francavillese. Il Matera ha sfiorato
più volte il terzo gol e ha subito la rete di Del Prete a causa di una
disattenzione difensiva. Biancazzurri attenti e ordinati con Mister
Raimondi finalmente molto soddisfatto e sorridente: "Abbiamo costruito
una squadra con tanti giovani affiancati da gente d'esperienza. Poi,
però, Casapulla e Buonomo hanno lasciato il Matera per motivi
tecnico-tattici mente Fiorino è andato via per i noti problemi. La
società è comunque alla ricerca di 2-3 elementi che facciano la
differenza e che, inseriti nell'organico attuale, ci permettano di fare
un deciso salto di qualità".
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Nel segno dell’ex Carlo Chiarabini. Il Real
Montecchio vince il primo derby provinciale della stagione e volare in
vetta alla classifica, lo fa con una tripletta del suo centravanti
autore di una prestazione sontuosa. Due rigori procurati e calciati con
spietata freddezza, una girata a rete da antologia e due espulsioni
procurate agli avversari, ricordano alla Cagliese che la legge dell’ex
nel calcio rappresenta una tradizione dura a morire. I primi 20 minuti
sono però di marca giallorossa. La Cagliese parte forte e si impossessa
subito del pallino del gioco. Cornacchini schiera la squadra con Prosia,
vertice dell’attacco supportato da due punte esterne come Gonzalez e
Luchetti. Proprio i due laterali in avvio fanno gran movimento e
frequenti scambi di posizione creando qualche affanno alla difesa del
Real che comunque se la cava evitando sempre la battuta a rete. Una
pressione offensiva un po’ affannosa che viene punita al 21’, alla prima
azione biancorossa degna di nota. Dopo una manovra corale della squadra
di Gaudenzi attorno all’area di rigore, Biondini sfrutta al meglio una
sovrapposizione a sinistra di Fraternali che, ricevuto il pallone,
taglia verso la porta e viene steso in area. L’arbitro decreta il tiro
dagli undici metri e dà il via allo show di Chiarabini che dal dischetto
segna con un vendicativo “cucchiaio” centrale, soltanto sfiorato da
Casali. Ottenuto il vantaggio il Real gioca in maniera più accorta,
Berdini si sacrifica fungendo da “elastico” tra la fascia mancina e
l’attacco e Biondini si sposta a rinfoltire il centro del campo. Ed è
una tattica che sembra pagare: Panisson fa partire un contropiede
servendo Chiarabini poco oltre la metà campo, il centravanti si gira per
difendere il pallone, ma Fatone interviene duramente prendendo solo la
gamba dell’avversario, cartellino rosso, a molti apparso esagerato. La
Cagliese in inferiorità numerica perdono la loro vivacità propositiva
manifestata nei primi minuti. Cornacchini ha dalla sua l’intervallo per
pensare a come riorganizzarsi, snaturando il suo 4-4-2 (prosia e
Gonzalez le punte, spedendo Tittoni terzino e lasciando in pratica, coi
soli Pigna e Bellagamba, il centrocampo sguarnito e la squadra
allungata. Ma tutto si complica con l’immediato gol del raddoppio in
apertura di secondo tempo. Stavolta Chiarabini si cimenta in un gran
gesto atletico spedendo in rete con un sinistro al volo un calcio di
punizione di Biondini altrettanto pregevole. Gol e punizione da
applausi. Ma al Real si sa, piace soffrire e, quando la partita può
indirizzarsi sul binario della tranquillità, subisce immediatamente il
gol che ravviva le speranze cagliesi. Fraternali dopo essersi procurato
il rigore rende il favore placcando in area Luchetti. Gonzalez segna
nonostante la giusta intuizione di Giustolisi. La parola fine al derby
però viene scritta alla mezzora della ripresa quando Giorgini da fuori
area scaglia un tiro non potentissimo che Casali non riesce a bloccare,
interviene Chiarabini che salta il portiere e viene steso da Fenucci.
Altro rosso, terzo penalty e terzo gol di Chiarabini.
Arbitro:
Zeuli di Napoli 5,5
Reti:
28' pt Marsico (M); 10' st Vallefuoco (M), 37' st Del Prete (F).
Note:
Terreno in ottime condizioni.
Spettatori circa 700 con una
rappresentanza proveniente da Francavilla.
Ammoniti: Marsico, F. Grassani, Digno e
Di Tacchio del Matera; Diallo, Sguera, Di Senso e Del Prete del
Francavilla.
Angoli 4-3 per il Matera.
Recupero: 2' pt, 4' st
Serie D - Girone F
Cattolica-Penne 2-2
CATTOLICA ( 4- 5- 1):
D’Innocenzo 5.5; Casolla 5.5, Tomassini 6, Fatica 6.5, Romancikas
5.5; Teres 6, Mercuri 6 ( 29’ st Molinari 5), Sampierelli 6,
Franchini 7, Figueroa 7; Cercaci 6 ( 29’ st Donzelli ng). All.:
Spimi 6.
PENNE ( 4- 4- 2): Palena 6.5; D’Ercole
6, Ricciuti 6, Piccolo 7, Sacripane 5.5; Ferretti 5, Odoardi 6.5 (
16’ st Palombissio 6), Taglialatela 6, Del Gallo 6.5; Contini 6.5,
Sfamurri 6 (38’ st Darcangelo ng). All.: Marcangeli 6.
ARBITRO: Spinelli di Terni 6.
RETI: pt 5’ Del Gallo ( P), 9’ Figueroa
( C), 25’ Franchini ( C); st 18’ Contini ( P).
NOTE: un minuto di raccoglimento per la
scomparsa di Aldo Calbi, dirigente del Cattolica.
Fano-Verucchio 2-2
FANO ( 4- 4- 2):
Novenbere 5; Gentili 6.5, Amaranti 6.5, Puglia 6.5, Cacioli 6.5,
Santini 6.5; Coppari 6 ( 35’ st Guidi ng), Braccioni 6, Marcucci 6.5
( 40’ st Cremaschini ng); Ripa 6.5, Marolda 5 ( 35’ st Sabbatini ng).
All.: Omiccioli 6.
VERUCCHIO ( 4- 4- 2): Pozzi 6.5;
Ferrani 6, Antonelli 6 (23’ st Pacci ng), Salvini 6, Ricci 6;
Tellinai 6.5, Narducci 6 ( 36’ st Kodra ng), Carelli 6, Damato 6.5;
Cipriani 6 ( 13’ st Baschetti ng), Orlandi 6.5. All.: Righetti 6.
ARBITRO: Bonaiva di Porto Gruaro 7.
RETI: st 18’ Marcucci rig. ( F), 28’
Damato ( V), 34’ Marcucci ( F), 50’ Carelli ( V).
ESPULSI: st 40’ Ripa ( F), 51’ Cacioli
( F).
Grottammare-Maceratese 1-0
GROTTAMMARE ( 4- 3- 3):
Domanico 5.5; Iampieri 6.5, Oddi 6.5, Del Moro 7, Costanzo 6.5;
Vergari 6.5, Traini 6.5, Ionni 6.5; Maffucci 7 ( 33’ pt Fanesi ng,
13’ st Vinciguerra 6.5), Napolano 6.5 ( 47’ st Piccirilli), Puglia
6.5. All.: Amaolo 6.5.
MACERATESE ( 4- 4- 2): Gentili 6; Cento
S. 5.5, Benfatto 5.5, Fusco 5.5, Iuvalà 5.5; Cento M. 6, Foglini 5.5
( 40’ st Menghini), Mattoni 6 ( 29’ st Pantone), Montesi 5.5; Fabbri
5.5 (23’ st Guzzini), Smerilli 5. All.: Viti 5.5.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi 5.5.
RETE: pt 6’ Maffucci.
ESPULSO: st 16’ Smerilli ( M).
Morro d’Oro- Centobuchi 3-3
MORRO D’ORO ( 4- 4- 2):
Migliaccio 6; Pellanera 5.5 ( 4’ st De Filippis 6), Mancini 6,
Marranconi 6.5, Clementoni 6 ( 20’ st Natali 6); Fasciocco 7.5,
Fabrizi 6.5 ( 20’ st De Falco 6), Francia 6, Xhepa 6; Borselli 6.5,
Sparacio 7. All.: Di Pietro 6.
CENTOBUCHI ( 4- 4- 2): Ameltonis 6;
Adamoli 6 ( 41’ st Rocchi ng), Cameli 6, Corradetti 6.5, Cucco 6;
Galli Gu. 7.5, Simoni 6, Iachini 6.5, Capriotti 6 ( 5’ st
Alessandrini 6); De Angelis 5.5, Rosa 6 (31’ st Galli Gi. 6).
All.: De Amicis 6.
ARBITRO: Valente di Roma 6.
RETI: pt 1’ Galli Gu. ( C), 47’
Capriotti ( C); st 5’ Fasciocco ( M), 27’ Galli Gu. ( C), 35’
Fasciocco (M), 50’ Sparacio (M).
ESPULSI: pt 43’ De Angelis ( C); st 37’ Galli Gu.
( C), 39’ Francia ( M).
Nuova Avezzano- Santegidiese
0-1
N. AVEZZANO ( 4- 4- 2):
Fucili 6; Curcio 6, Antonelli 6, Coppola 6, Paolacci 6; Ianni 6,
Albertazzi 6.5, Fegatilli 6 ( 30’ st Morelli ng), Fedele 5.5 ( 13’
st Tuzi 6); Fuoco 6, Zahoud 6. All.: Perri 6.
SANTEGIDIESE ( 4 4- 2): Merletti 6;
Imbriaco 5.5, Ciccola 5.5, Casali 6, Bagnara 6; Baldassoro 6,
Gonzalez 5.5 ( 17’ st Fasciani 6), Califfa 6.5, Casali 5.5 ( 9’ st
Aloisi 6); Vespa 6 ( 30’ st Scaramazza ng), De Berardinis A. 6. All.:
Piccioni 6.
ARBITRO: Maresca di Napoli 6.
RETE: st 43’ Califfa rig.
ESPULSI: st 30’ Imbriaco ( S), 46’
Ciccola ( S).
Pergolese-Riccione 0-5
PERGOLESE ( 4- 4- 2):
Falcioni 5; Capotondi 5, Mannetti 6, Maccheroni 5, Tresoldi 5 ( 11’
st Teodorani 5); Ponti 5, Lancillotto 5, Casavecchia 6, Damiani 5 (
11’ st Miccio 5); Rondina 5, Marenghi 5. All.: Fiorucci 5.
RICCIONE ( 4- 3- 3): Balestri 6; Nidi
6, Di Cozzi 6, Suprani 7, Bendoni 7 ( 33’ st Cosma 6.5); Petrozzi 6,
Melchiorri 7, Schettino 7; Cardini 7 ( 36’ st Finessi ng), Grieco 7,
Poletti 7. All.: Finessi 7.
ARBITRO: Freddi di Bari 6.
RETI: pt 10’ Petrozzi, 21’ Grieco; st
21’ Cardini, 34’ Poletti, 39’ Cosma
Real Montecchio-
Cagliese 3-1
REAL MONTECCHIO: Giustolisi 6, Conti
6, Fraternali 6,5, Bolzan 7, Madocci 7, Giorgini 6.5, Vaierani 6.5
(61’ Teodori 6.5), Panisson 7, Chiarabini 9 (87’ Mazzoli sv),
Berdini 6 (61’ Guerra F 6.5), Biondini 7,5 – all. Gaudenzi 7
(Ricordi, Lazzarini, Bianchi, Giottini)
CAGLIESE: Casali 5, Baleani 5.5, Fatone
5, Tittoni 6 (52’ Ludovisi 6), Fenucci 5,5, Pucci 5.5, Gonzalez 5,5,
Pigna 5,5 (57’ Tagliatesta 5,5), Luchetti 6.5 (72’ Pagliardini 6),
Bellagamba 5, Prosia 5 – all. Cornacchini 6 (Paiardini, G. Barzotti,
Misso, Micelotta)
ARBITRO: Ferrone di L’Aquila 5
RETI:
22’ pt (r), 3’ st
e 32’ (r)st Chiarabini, 7’ st (r) Gonzalez.
ESPULSI: pt 35’ Fatone ( C); st 29’
Fenucci ( C).
SANGIUSTESE (4-4-2):
Pandolfi 6; Spina 6 ( 1’ st Mengoni Ed. 6), Arcolai 6.5, Raffaelli
5.5, Fermani 6 ( 11’ st Mancinelli 6); Carelli 6, Carboni 6.5,
Vitali 6.5, Mengoni En. 6; Basilico 7 ( 42’ st Borroni ng), Da Col
7.5. All.: Malloni 6.5.
PESCINA (4-3-3): Zaccagnini 6;
Stroffolino 5, Celli 6, Cristofari 6, Pomponi 6; Perfetti 6.5,
Ciurlia 5.5 ( 1’ st Ferreira 6), Sansone 6 (34’ st Fusarelli ng);
Pazzi 6 ( 34’ st Lemme ng), Arcamone 6, Berra 6. All.: Cappellacci
5.5.
ARBITRO: Gavillucci di Latina 6.
RETI: pt 10’ Basilico, 11’ Da Col.
ESPULSI: st 18’ Stroffolino ( P), 20’
Raffaelli ( S).
Tolentino-Angolana 1-0
TOLENTINO (4-4-2):
Castorani 7; Marini 6, Savini 6, Barucca 6.5, Morbidoni 6.5;
Mulinari 6, Rossini 6 ( 35’ st Marasca ng), Campagnacci 7 ( 31’ st
Viti ng), Girgenti 6; Iacoponi 6.5, Santoni 6 (1’ st Bellocci 6.5).
All.: Zannini 6.5.
ANGOLANA ( 4- 4- 2): Bifulco 6; Pirozzi
6, D’Alonzo 6.5, Mucciante 6.5, D’Addazio 6 (35’ st Parmigiani ng);
Fuschi 6, Miani 6 ( 30’ st Tavano ng), Lezcano 6.5, Cicino 6; Baldi
6, Rossi Finarelli 6 ( 25’ st Cozzolino ng). All.: Norscia 6.
ARBITRO: La Penna di Roma 6.
RETE: st 28’ Campagnacci.
NOTE: Clamorosa disattenzione del club
cremisi: in campo solo tre under per due minuti, l’Angolana presenta
il ricorso: avrà lo 0-3 a tavolino
LA CLASSIFICA
R. Montecchio,
Santegidiese, Tolentino 7; Fano, Sangiustese, Grottammare 5; V.
Riccione, Renato Curi A., N. Avezzano, Pescina V.D.G., Maceratese 4;
Verucchio 3; Morro d'Oro, Cagliese, Centobuchi 2; Cattolica, Penne,
Pergolese 1.
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