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Formazione inedita quella disposta da Mario Di Nola per la gara contro il Pomigliano, con Ferraioli schierato come seconda punta per sopperire alla mancanza degli infortunati Crisantemo e Falcone; ritocchi anche in difesa per l’assenza dello squalificato Manzo. Consapevoli di dover affrontare una squadra affamata di punti e per giunta su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, i grigiorossi scendono in campo con il piglio giusto. Atteggiamento grintoso che sfocia in una discreta occasione da gol, già al 2’: scambio veloce tra Piemonte e Ferraioli che lancia Majella; il destro del bomber grigiorosso è potente ma fuori misura. Al 6’ sono ancora Majella e Ferraioli ad impensierire Rocco costruendo uno scambio veloce che vede Ferraioli giungere a tu per tu con Rocco; tuttavia il centrocampista angrese viene magistralmente anticipato da Noviello che devia in angolo. Al 16’ Monaco non riesce a sfruttare un errore di Grillo, provocato dal terreno scivoloso, il suo calcio è debole ed impreciso. Dopo un rapido capovolgimento di fronte, i ragazzi di Mario Di Nola reclamano il calcio di rigore per un intervento deciso di Genco ai danni di Loreto, ma l’arbitro lascia correre. I granata non riescono a costruire azioni offensive pericolose, si mostrano in attacco esclusivamente grazie ai calci piazzati. Al 25’ bella la triangolazione di prima tra Majella, Ferraioli e Vezzoli, il cui destro finisce tra le braccia del portiere granata. Al ’39 Ferullo confeziona un assist dalla sinistra per Genco inispiegabilmente lasciato solo dalla difesa angrese, ma Valiante neutralizza il suo potente destro. Al ’43 Vezzoli salta due avversari a centro campo e lancia Majella che, giunto in area, si allunga troppo il pallone vanificando l’accelerazione. Al ’45 sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ferullo stacca di testa ma getta la sfera oltre la traversa. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, la ripresa è caratterizzata dai grigiorossi perennemente all’attacco alla ricerca del gol. Al ’12 Ferraioli calcia una punizione rasoterra che supera la barriera ma non va a segno. Al ’21 Monaco salta Grillo ed effettua un cross dalla destra, Logoluso sbaglia tutto e sciupa la più nitida occasione da gol dei partenopei. Mischia nell’area granata, al ’23, l’ultimo tocco è di capitan Amarante ma Rocco non si lascia sorprendere. Al ’26 l’azione decisiva: scambio in velocità tra Majella e Ferraioli, ed il fantasista angrese sblocca il risultato con sinistro forte e preciso. Soltanto un minuto dopo Genco cerca di sfruttare il momento di euforia dei grigiorossi e riesce a raggiungere indisturbato l’area dei padroni di casa, gran tiro-cross dalla destra ma Valiante difende con i piedi lo specchio della porta. Recuperato il giusto atteggiamento, Ferraioli, vero mattatore della giornata, ruba palla a centro campo, avanza inarrestabile sulla destra e confeziona per Majella un assist perfetto; altrettanto valida la risposta del bomber che di prima realizza la rete del raddoppio. Il tempo restante scorre veloce con i grigiorossi impegnati a gestire il risultato ed i granata resi più lenti dalla stanchezza. L’U.S. Angri1927 di Mario Di Nola resta, di fatto, la sola squadra a mantenere il ritmo della corazzata Neapolis. Con i tre punti casalinghi i grigiorossi costruiscono l’ipoteca sui play-off.
DI NOLA: Considerando le cattive condizioni del terreno di gioco e gli avversari ben disposti in capo, abbiamo disputato la migliore partita del campionato. Devo complimentarmi con i ragazzi per la determinazione con cui hanno affrontato la gara. Nel primo tempo Ferraioli ha faticato a comprendere la posizione, nel secondo tempo ha fatto alla grande quello che gli ho chiesto. Sono felice della mentalità dei miei ragazzi che cercano sempre la vittoria. Come allenatore potrei tollerare qualche errore di esecuzione, ma non accetterei mai gli errori di concetto. Sono soddisfatto anche delle condizioni atletiche della squadra; i ragazzi hanno sostenuto un ritmo di gioco molto elevato dall’inizio alla fine, hanno corso per novanta minuti.
FERRAIOLI: durante il primo tempo mi veniva naturale creare assist per Majella, ma non sempre riuscivo a mantenere la posizione. Nel secondo tempo, sono riuscito ad imporre il mio gioco anche perchè loro si sono aperti; trovando maggiori spazi abbiamo costruito numerose palle gol. Nel ruolo inedito di seconda punta ho avuto qualche difficoltà soprattutto con le palle alte, considerato che avevo sempre gli avversari addosso. Comunque sono felice di aver fatto gol, anche se in genere li faccio fare agli altri, e voglio dedicarlo a mio zio Giuseppe che in questo momento è in ospedale.
MAJELLA: È stata una partita difficile, sia per la qualità degli avversari determinati a fare punti, sia per le cattive condizioni del terreno di gioco rese ancor più impraticabili dalla settimana di maltempo. La gara è stata tutto sommato equilibrata nel primo tempo. Alla ripresa abbiamo veramente messo in campo il massimo impegno superando anche la stanchezza. Sono felice di aver fatto un altro gol, ma credo che Ferraioli sia stato il migliore in campo; oggi ha mostrato tutto il suo potenziale tecnico. Florinda Ferrara
Un pareggio che non accontenta nessuno.
La Sibilla Cuma rischia adesso il sorpasso dalla Scafatese, il Ferentino resta
lontano dalla zona playoff. I laziali giocano prevalentemente in fase di
contenimento e lasciano l’iniziativa alla Sibilla (cinque palle gol sprecate
oltre al gol), trovando il guizzo giusto con Buonacquisto nella ripresa
nell’unica azione pericolosa. Insomma, un pareggio che per come è andata la
gara, lascia l’amaro in bocca soprattutto ai bacolesi. Perrotti si affida a
Frioni e Lisi al centro della difesa e lascia Iossa in panchina. Carannante,
tecnico della Sibilla Cuma, invece si affida ad un modulo spregiudicato, come è
solito fare tra le mura amiche. Manzo, Giordano e Salomone le tre frecce. La
partita comincia al piccolo trotto, con la squadra laziale incapace di prendere
l’iniziativa. Al 3’ Sibilla Cuma pericolosa con il proprio capocannoniere,
Tommaso Manzo (25 gol stagionali per lui), che da fuori area prova un destro al
volo che l’estremo difensore di Perrotti blocca facilmente a terra. I laziali
non reagiscono ed è sempre la squadra napoletana a fare l’incontro. Al 9’
Salomone trova lo spunto giusto sulla sinistra e serve in mezzo per Manzo,
destro a volo del fantasista con la traversa che salva Stancanziano. La gara si
innervosisce e l’arbitro è costretto a mostrare per tre volte il cartellino
giallo nel giro di dieci minuti per sedare gli animi in campo. La Sibilla torna
alla carica e al 21’ riesce a portarsi in vantaggio. Stancanziano prova un
anticipo sugli attaccanti napoletani, ma di piede calcia maldestramente
regalando la palla a Salomone. L’attaccante non si lascia sfuggire l’occasione e
trova lo specchio della porta con un pregevole collo pieno a palombella. Il
vantaggio mette in salita la gara dei laziali, che però, non riescono a portare
pericoli alla porta di Cortese. Auricchio e La Porta vuoi perché serviti male,
vuoi perché chiusi nella morsa della difesa a tre dei napoletani non riescono ad
incidere e devono girare larghi per tutto il primo tempo. I due attaccanti
laziali si fanno notare soltanto per un paio di tentativi dalla distanza dopo la
mezz’ora che però non inquadrano lo specchio della porta. Nella ripresa parte
subito bene la formazione di casa che al primo giro di lancette si rende
pericolosa con Salomone. L’attaccante sfuggiva alla trappola del fuorigioco
(fatta malissimo dalla difesa laziale) e si presenta solo in area, Stancanziano
resta fermo e si ritrova la palla addosso. Al 6’ ancora Sibilla Cuma e ancora
Salomone protagonista. Appena dentro l’area lascia partire un tiro di destro
respinto sulla linea da Lisi. La formazione napoletana insiste alla
ricerca del 2-0. All’8’ e al 9’ azioni a fotocopie per Salomone e Dinolfo.
Entrambi nell’area piccola del Ferentino mancano il tempo della battuta per un
dribbling di troppo. Gli errori della Sibilla ricaricano i laziali, che al 17’
riescono a portarsi sul pari. Azione di calcio d’angolo e Buonacquisto di testa
supera Cortese svettando più alto della difesa napoletana. La Sibilla Cuma sente
il pericolo della beffa e si rituffa nella metà campo laziale. Al 30’ azione in
mischia nell’area di Stancanziano, ma la conclusione di Manzo viene respinta
ancora sulla linea da Lisi (migliore dei suoi nel pacchetto arretrato). La gara
si infiamma e il Ferentino capisce il pericolo, arretrando il proprio
baricentro. Perrotti passa ad una difesa a sei, con gli esterni di centrocampo
molto bassi sulla linea difensiva. La Sibilla prova a sfondare per vie centrali,
ma i tentativi di Manzo e Giordano non sortiscono effetti. Al 40’ Salomone dalla
panchina (uscito da dieci minuti) si fa espellere dal direttore di gara per
proteste reiterate.
Al 45’ la Sibilla si procura l’occasione più ghiotta per riportarsi in
vantaggio. Manzo entra in area di rigore e viene atterrato da Frioni. Proteste
dei giocatori laziali e della panchina, ma il signor Gallo di Barcellona Pozzo
di Gotta e irremovibile. Dagli undici metri si presenta Manzo che calcia alla
destra di Stancanmpiano. Il portiere si riscatta e devia in angolo facendosi
perdonare per l’errore commesso nel primo tempo sul gol della Sibilla. Assalto
finale dei napoletani negli ultimi cinque minuti che però non cambiano il
risultato finale: al Chiovato finisce 1-1, adesso la palla passa alla Scafatese
e speriamo che quel penalty sbagliato non sia l’errore che possa costare la
vittoria del campionato. www.sibillale.it
www.calciodilettante.org