NEAPOLIS-SAPRI 2-0
NEAPOLIS: Iaccarino 6, Mareggi 6, Mannone 6 (37’pt De Luca 6), Condò 6.5, Scognamiglio 6, Parisi 6.5, Corsale 6, Cerrato 6 (9’st Ausoni 6), Varriale 5.5 (20’st Djiallò 6.5), Venditto 7.5, De Cesare 5. A disp: Rastiello, Carbonaro, Civita, Timoniere. All.: Mandragora 6.5
SAPRI: Radunanza 6, Ventre 6 (22’st Rossi 5.5), Ambrosio 5.5, Marciano 5.5, Della Bianchina 6, Piccirillo 5, Salvatore 5 (9’st Agnello 6), Sorrentino 6, Somma 5.5, Pecora 5 (15’st Scaramella 5), Zerillo 6. A disp:: Pica, Contaldi, Costanzo, Esposito. All.: Velotti 6 
ARBITRO: Terzo di Palermo 7 
RETI: 10’st Venditto, 33’st Djiallò
AMMONITI: Mareggi, Corsale, Cerrato, Ventre, Zerillo
CALCI D’ANGOLO: 9-3 Per il Neapolis
SPETTATORI: 200 Circa

Il Neapolis continua la sua marcia trionfale in testa al Girone I del Campionato Dilettanti, battendo allo stadio Conte di Pozzuoli un ostico e insidioso Sapri. La squadra di Mandragora è ora attesa da un doppio impegno in trasferta in Sicilia, ma la vittoria ottenuta ieri è un’ulteriore prova di forza di questa squadra che sembra ormai lanciata verso la vittoria finale. Nel primo tempo le due compagini si fronteggiano senza affondare i colpi. Dopo due minuti c’è il primo tiro verso la porta del Sapri ad opera di Condò, la cui conclusione però è debole e finisce di poco a lato. Al diciannovesimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, i giocatori del Neapolis chiedono un calcio di rigore per un fallo di mani, ma l’impeccabile Terzo sorvola, giudicandolo involontario. Dopo cinque minuti è Varriale, di testa, a impensierire la retroguardia saprese, ma il pallone è deviato in angolo da un difensore. Ci prova poi Corsale a cercare la via del gol, ma la sua conclusione finisce sul fondo. Il Neapolis fa la gara, ma non riesce a trovare la rete al cospetto di un Sapri che si difende in maniera ordinata e pulita; al trentesimo gli uomini di Velotti vengono fuori con una bella azione in contropiede, ma il tiro di Zerillo, a due passi da Iaccarino, viene deviato in maniera provvidenziale da Parisi, che salva così il Neapolis. La partita entra  in una fase di stanca, con il gioco che ristagna a centrocampo, e i portieri che assistono praticamente da spettatori alla partita. Un calcio da fermo di Condò finisce sopra la traversa, ma gli uomini di Mandragora appaiono troppo superficiali soprattutto in fase di concretizzazione. De Cesare cerca dunque di dare la scossa ai suoi, si invola sulla sinistra ma la sua conclusione è sbilenca e viene agevolmente deviata in angolo dalla retroguardia avversaria. Al trentottesimo c’è l’occasione più ghiotta di tutto il primo tempo, e a conferma di una partita per niente bella a vedersi, arriva da calcio d’angolo: Venditto batte una traiettoria arcuata, la palla attraversa tutto lo specchio della porta dove però nessun giocatore del Neapolis riesce nel tape in vincente. Il primo tempo si conclude così tra la noia dei presenti sugli spalti dell’impianto flegreo. Nella ripresa il canovaccio della partita è identico, con gli uomini di Mandragora a tenere le redini del gioco, e il Sapri a difendersi senza grossi affanni. Si intuisce così che la gara può essere sbloccata solo da un colpo di genio, e per la verità non c’è da aspettare nemmeno tanto: al dodicesimo infatti, Venditto –che alla fine risulterà il migliore in campo- ruba palla sulla sinistra, supera in velocità due avversari e lascia partire una conlusione a giro che si insacca all’incrocio sinistro della porta difesa da Radunanza. Il gol, di pregevole fattura, consente alla gara di sbloccarsi sul piano del gioco: c’è subito la reazione del Sapri, che con Zerillo, sicuramente il più pericoloso dei suoi, mette un brivido a Iaccarino. Il Neapolis però vuole fermamente il secondo gol, e ci va molto vicino ancora con Venditto, il cui tiro da fuori area si stampa sul palo. Al trentaduesimo c’è l’azione più bella della gara: Djiallò e De Cesare danno vita ad una triangolazione velocissima, e il cross dell’attaccante salernitano è un invito al gol ancora per Venditto, la cui conclusione di testa si stampa però sulla traversa. Il Sapri è ormai sparito dalla partita, Velotti cerca di cambiare qualcosa sostituendo Ventre, Salvatore e Pecora ma i sostituti si dimostrano addirittura inferiori ai titolari. Il Neapolis continua invece a macinare gioco, al trentacinquesimo c’è un calcio di punizione di Corsale che finisce di poco alto sulla traversa. Al trentatreesimo Venditto batte ancora un calcio d’angolo teso ed arcuato, e questa volta è Djiallò ad arrivare puntuale all’appuntamento con il gol. La seconda rete chiude di fatto la partita, con il Sapri che ormai non ha più benzina per impensierire i padroni di casa, che possono così amministrare fino al termine della gara ed esultare per un’altra vittoria importantissima.

Interviste

Scene di gioia al Conte di Pozzuoli, dopo l’ennesima vittoria della compagine di Moxedano e Bouchet, con i giocatori che dallo spogliatoio fanno partire il più classico dei cori: “la capolista se ne va”. Mandragora però si traveste da pompiere e getta acqua sul fuoco, per un vittoria importante certo, ma non trascendentale: “Credo che l’analisi di questa gara debba partire essenzialmente dal gruppo. Perché questa è la vittoria del gruppo, e credetemi se vi dico che non è una frase fatta”. Gli crediamo, e gli chiediamo perché il Neapolis molto spesso debba attendere il secondo tempo per far intravedere il suo potenziale: “Io credo che questa squadra possa essere considerata un po’ un diesel, è vero che incominciamo spesso le partite un po’ sottotono, ma poi i miei ragazzi riescono sempre a mettere in campo tutte la loro grinta e qualità: senza una di queste due componenti non si va da nessuna parte. Consentitemi poi di fare i miei complimenti al Sapri, e non dimentichiamoci che questa squadra dall’inizio del duemilasette non aveva ancora perso una partita”. Avremmo voluto girare i complimenti alla squadra ospite, ma purtroppo  Velotti e i suoi giocatori hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. Chi lo ha fatto invece è Venditto, autentico eroe della giornata; il numero dieci del Neapolis si è dimostrato entusiasta dopo la gara: “Effettivamente una partita così la stavo aspettando da tempo. Inoltre oggi era proprio un anno che non segnavo, quindi sono doppiamente soddisfatto. Voglio dedicare questo gol innanzitutto al Presidente Moxedano, che ha dimostrato sempre di credere in me; e poi a mia madre, che mi segue ovunque ed è la mia prima tifosa” Dunque tutti felici, anche se Venditto invita a sua volta alla prudenza: “Non abbiamo vinto ancora niente, e ora ci aspettano due battaglie giù in Sicilia. Ma consentitemi di dire che questo è un gruppo molto unito e che farà molta strada”.E come non credergli. Vincenzo Balzano

Savoia-Campobello  1-1
SAVOIA: Romagnini 6, Pariggiano 6 (12’ st De Biase 6), Caldore 5, Costantino 6,5, Serino 7, Abate 7, Buono 6,5, Malgieri 7, Di Piazza 6 (24’ st Cesarano 6,5), Pinto 7, De Rosa 6. A disp: Ingenito, Manzi, Villino, Sessa, Riccardi. All.: Anastasio
CAMPOBELLO: Tarantino 6, Fedele 6, Ferdico 6, Sanseverino 6,5, Puglisi 6, Colletto 6, Alessandro 6,5 (24’ st Comparato ng), Faraone 7, Panatteri 6, Mossa 6, Vasile 6,5 (44’ st Licata ng). A disp: Piraneo, Ulma, Trovato, Bellavia, Lauricella. All.: Melito (Bucaro squalificato)
Arbitro: Aloisi di Avezzano 5
Reti: 16’  pt (rig.) Panatteri, 31’ Costantino
Note: pomeriggio nuvoloso. 2000 spettatori circa. Ammoniti: Pariggiano, Colletto (30’), Fedele (34’), Faraone (5’ st), Costantino (9’), Buono (13’), Puglisi (31’), Malgieri.
Angoli: 2-1 per Campobello
Recupero: 0’ pt, 3’ st.
Peppe Lucibelli
 
ANGRI-PATERNO'  1-0
ANGRI: Valiante, Baio, Loreto, Coppola, Grillo, Manzo, Piemonte, Amarante, Falcone, Ferraioli, Majella. A disp: D’Oriano, Cacace, Iovane, Sanges, Vezzoli, Marrazzo, Prodomo. All: Mario Di Nola
PATERNÒ: Cicutti, Fellea, Scalia Carmelo, Lunetto, Fascetto, Tasca, Rizzo, Candido, Savanarola, Catania, Varrica. A disp: Scalia Cristian, Raneri, Zappalà, La Regina, Ferraro, Cervillera, Torrisi. All: Angelo Busetta
Arbitro: Doriano Zambon di Conegliano
Assistente 1: Gianluca Palazzo di Taranto
Assistente 2: Lorenzo Scarano di Taranto
Marcatori: Amarante (’79)
Note: Spettatori: 1000
Recupero: 2; 4
Angoli: 4; 1

Partita senza grosse emozioni quella disputata quest’oggi al Pasquale Novi dall’U.S. Angri 1927 e dal Paternò. Non brilla la formazione di Mario Di Nola a causa di un terreno di gioco ai limiti della praticabilità che ha impedito ai ragazzi di esprimersi al meglio. Buon avvio di gara per il Paternò che impedisce ai grigiorossi di affacciarsi nella metà campo avversaria. Tuttavia, i siciliani non riescono a costruire nessuna azione offensiva in grado di impensierire Valiante. Per l’intera durata del primo tempo il Paternò si è mostrato in avanti solo attraverso i calci piazzati. Al ’14 una punizione di Ferraioli si infrange sulla  barriera ed il fantasista angrese non riesce a sfruttare il rimpallo favorevole, tenta il dribbling ma viene bloccato dalla difesa avversaria. Al ’18 Di Nola è costretto ad operare la prima sostituzione a causa di un malore dell’attaccante Falcone che viene portato repentinamente in Ospedale. Al suo posto entra Marrazzo; complice l’infortunio di Crisantemo Majella resta l’unica punta in campo. Al ’29 Majella innesca una bella verticalizzazione lanciando Ferraioli che a sua volta serve Marrazzo in area di rigore, ma il colpo di testa del centrocampista è debole e viene facilmente neutralizzato da Cicutti. Al ’34 Majella ruba palla fuori area e serve Ferraioli il cui tipo ad effetto è fuori misura. Al rientro dagli spogliatoi l’Angri si mostra determinato ad agguantare i tre punti, fondamentali alla vigilia della doppia trasferta siciliana. All’11 una punizione di Grillo mette in difficoltà Cicutti che riesce però a deviare prontamente in angolo. Al ’16 è show di Catania che sguscia attraverso tre giocatori grigiorossi e costringe Valiante all’intervento in due tempi. Al ’34 capitan Amarante trova lo spunto per sbloccare il risultato. Procedendo con ordine: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ferraioli, il difensore Luigi Manzo colpisce la traversa, ma il pallone resta in gioco ed Amarante ne approfitta: destro di prima ribattuto da Cicutti ma il secondo tentativo non fallisce. Sul finire di gara l’innesto di Prodomo al posto di Ferraioli ridona vivacità al gioco. L’ultima frazione di gioco non registra azioni di rilievo. I ragazzi di Mario Di Nola conquistano tre punti vitali per restare in corsa e per pensare alla sfida di mercoledì a Comiso con maggiore tranquillità. Inspiegabile ed indegno l’atteggiamento di alcuni tifosi che durante la partita, sullo 0-0, hanno rivolto ai dirigenti dell’Angri l’appellativo di “venduti”. La reazione unanime della dirigenza è stata quella di condannare queste persone che si recano allo Stadio non per amore del calcio ma per lanciare provocazioni prive di fondamento. IL Direttore Sportivo, Vincenzo Criscuolo ha commentato: “le persone che fanno questi commenti non meritano una società che fin dall’inizio del campionato ha dato il massimo, sacrificando tutto, per portare l’Angri ad alti livelli e, soprattutto, restituire la serenità all’ambiente calcistico, auspicando un cambio radicale di mentalità. Queste persone non sono tifosi e non meritano l’impegno che i ragazzi dimostrano in campo e fuori, da veri professionisti. In ogni caso, continueremo per la nostra strada non curanti di commenti assurdi perchè abbiamo fiducia dell’onestà della maggior parte dei tifosi ”.

MARIO DI NOLA: Sono veramente amareggiato per l’increscioso episodio. È a dir poco assurdo parlare di partite addomesticate. Queste illazioni sono smentite sia dalla posizione che occupiamo in classifica, sia dal comportamento irreprensibile che abbiamo dimostrato di avere. Questo genere di persone farebbero meglio a stare a casa. Per lo stesso motivo, sono felice per il gol messo a segno dal capitano, spesso oggetto di critiche da parte dei tifosi. Mi dispiace per Falcone che non ha avuto la possibilità di esprimere il suo gioco. La partita è stata condizionata anche dalle condizioni del campo che ci ha impedito di giocare palla a terra. Non potendo fare il nostro gioco non riuscivamo a concretizzare, ora ci attende una doppia trasferta impegnativa.

AMARANTE: È stata una partita difficile, il campo non ci permette di giocare più come una volta. Senza dubbio a questo punto del campionato entra in gioco anche la stanchezza. Quando non si riesce a costruire un’azione limpida, va bene anche il gol di mischia. Tengo a ringraziare la società che ci sta vicino e cerca di coltivare maggiori ambizioni, magari anche per l’anno prossimo. In questo campionato, fino a quando la matematica non ci condannerà cercheremo di inseguire il Neapolis. Florinda Ferrara

SIBILLA CUMA-ANZIOLAVINIO  2-0
Sibilla (3-4-3): Cortese; Di Domenico, Allocca, Tomi; Esposito, De Franco, Dinolfo, Napolitano (6'st Rainone), Salomone (25'st Greco), Giordano, Manzo (42'st Lepre). All. Carannante. In panchina: Ciccarelli, Marotta, Pullo, Esposito V.
Anziolavino (5-4-1): Della Luna; Di Donatop (13'st Cancelli), Cianciò, Rea, Miscoli, Graziosi; Cherubini (10'pt Bressan), Dinocolantonio, Della Monica, Patti (34’pt Bernardi); Antonelli. All Solimena. A disp.: Rizzaro, Cianfanelli, Risoldi Greco.
Arbitro: Altavilla di Saronno
RETI: 19'st Manzo,  37'st Giordano
Note: Ammoniti Napolitano, Graziosi, Della Monica e Bressan.
Angoli 12 a 1 per la Sibilla.
Recuperi 2pt; 3st.
Spettatori 1100 circa

Dopo il mezzo passo falso di Pisoniano di sette giorni fa, torna alla vittoria la Sibilla Cuma che ha dovuto faticare e non poco per superare la resistenza di un abbottonatissimo Anziolavinio sceso in campo col chiaro intento di portare a casa un punticino. Cinque difensori e quattro centrocampisti di contenimento venivano schierati dal tecnico ospite nel tentativo di arginare Manzo e soci. Sibilla senza Zinno, Ferrante e Costagliola infortunati, con Napolitano che rientrava dal 1’minuto dopo un mese di assenza. I bacolesi soffrono per scardinare il muro eretto dagli ospiti nonostante un netto predominio territoriale. All’11’ Manzo di sinistro chiamava Della Luna all’intervento in angolo, mentre al 23’ l’estremo difensore sopite si superava su Salomone deviando con un gran colpo di reni, il sinistro del puntero bacolese. Al 32’ era ancora la Sibilla a rendersi pericolosa con Giordano che in spaccata calciava alto. Al 34’ Manzo inventava un ran numero sull’out sinistro e serviva al centro Giordano, Miscoli salvava alla disperata di testa mandando la sfera sulla traversa. Nella ripresa il copione della gara non cambiava con la Sibilla protesa in avanti e Anzio che si difendeva con tutti gli effettivi. Al 16’ lob di Manzo e palla alta di un nulla. Al 19’ arrivava il meritato vantaggio sibillino. Manzo subiva fallo fuori area a circa una decina di metri dall’area di rigore, da susseguente calcio di punizione il numero dieci bacolese faceva partire un destro magistrale che si insaccava all’incrocio dei pali condannando il bravo Della Luna che nulla poteva sul tiro del numero dieci bacolese che si porta a 22 centri stagionali.  A questo punto l’Anzio si scopriva e la Sibilla cercava di chiudere i conti. Al 33’ un siluro del positivo De Franco finiva alto di poco, mentre al 37’ arrivava il raddoppio. Il neo entrato Greco serviva il solito Manzo che pescava al centro l’appostato Giordano che seppur spinto alle spalle, riusciva a spingere la palla in rete con un preciso destro che si infilava nell’angolo alla destra del portiere ospite. Era il sigillo finale al match con oil tecnico Carannante che regalava l’ovazione a Tommy Manzo sostituendolo a 2’minuti dal termine. Ancora una volta Manzo è stato determinante per la vittoria della Sibilla in un match che stava diventando scorbutico per i bacolesi, che soffrivano il “Forte Apache” degli ospiti. Ora i bacolesi affronteranno due trasferte in quattro giorni, per continuare a tenere testa alla Scafatese non bisognerà commettere passi falsi. www.sibillale.it

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